Domenica, 15 Marzo 2020 08:50

Andrà tutto bene! Razzismo, discriminazione etnica e respingimenti al tempo del coronavirus. In evidenza

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Parma al tempo de Coronavirus - Video Francesca Bocchia

Quando le nostre "stalle" verranno riaperte avremo una visione del mondo e della vita molto distante dal 22 febbraio 2020. I valori, troveranno un'altra collocazione e soprattutto un altro ordinamento.
 
Di Lamberto Colla Parma, 15 marzo 2020 - Oggi è il 23esimo giorno dell'anno 1 da coronavirus e 4° giorno pandemico.

Da quel fatidico 22 febbraio la vita dei cittadini italiani si è stravolta.

Dapprima furono i 50.000 lombardi dell’area lodigiana a venire obbligati nelle loro abitazioni, quindi venne una gran parte emiliana e infine tutta la penisola è stata messa sotto protezione.

Ma da quel giorno in cui il mondo, terzo mondo compreso, venne a conoscenza dell’infettività italiana si iniziò a scrivere una storia rovesciata.

I barconi dei migranti si sono trasformati in lussuosi transatlantici da crociera respinti da ogni porto, gli italiani ospiti dei resort più cool del mondo messi in isolamento, altri rispediti al mittente senza nemmeno farli scendere dall’aereo che li aveva portati alla tanto agognata meta di villeggiatura. Da subito 14 paesi chiusero le frontiere agli italiani, tra i quali anche paesi africani e, giusto per dirla tutta, persino il Molise vietò l’ingresso ai lombardi, emiliani e veneti.

Ai primi di febbraio ancora si discuteva se chiudere i porti all’immigrazione e alla fine il mondo intero, UE compresa, chiuse le porte all’Italia.

Nell’arco di 24 ore, o poco più, il razzismo, la discriminazione etnica e i respingimenti alle frontiere, da terra, da mare e da cielo, si sono rivolti verso il Paese dell’accoglienza per eccellenza.

Nessuna titubanza, nessun ministro degli interni maldiviano, austriaco o rumeno è stato messo sotto processo.
Sotto processo sono invece andati gli italiani, untori del mondo come tedeschi, francesi e statunitensi ebbero l’impertinenza di dichiarare.

Da quel 23 febbraio l’Italia si è trovata isolata, ma non sola. Il miracolo Italiano si sta per realizzare nuovamente.
Nonostante le incertezze e titubanze, anche comprensibili del Governo, dalla maggioranza frastagliata all’opposizione, da nord a sud, tutti hanno iniziato a fare squadra.

Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta e gli sbruffoni con la voglia di disobbedire alle indicazioni di buon senso per arrestare nel più breve tempo possibile la diffusione del ”testimone di morte” ci saranno sempre, ma alla fine anche costoro rientreranno nei ranghi, volenti o nolenti.

E ora l’Italia è osservata. Osservata per la forza e determinazione che sta dimostrando con la dignità e autorevolezza che riesce a mostrare tutte le volte che sta affondando.

Per risorgere l’Italia ha sempre bisogno di sbattere in una “Caporetto”.

Ma dopo non ce ne sarà più per nessuno! Perché “Andrà tutto bene!”

Milioni di euro già raccolti e donati agli ospedali, volontari usciti fuori come fossero funghi dopo una giornata di pioggia, medici in pensione che si ripresentano dal vecchio datore di lavoro, scouts che vanno a consegnare spesa e farmaci agli anziani, cittadini qualsiasi che assistono i vicini di casa più deboli perché questi ultimi sono stati isolati dai figli o nipoti confinati in una altro comune, magari a soli pochi chilometri.

Dignità, orgoglio e autorevolezza italica che è stata ben rappresentata dal nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. immediatamente dopo l'infelice uscita della presidente della BCE, Christine Lagarde. Un esempio di stile politico che ha raggelato il mondo intero. Poche efficaci, eleganti quanto incisive parole che hanno fatto tremare e che riproponiamo: "L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi,  a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione."
 
Oggi le città e i villaggi sono deserti. La gente è rintanata in casa in una promiscuità alla quale non era più abituata. La regina dei fornelli non è più sola, ha figli, nipoti e un marito che 24 su 24 e 7 su 7 gironzolano, sporcano e disturbano in contrasto con la frustrante solitudine di un tempo.
 
Non è infatti un caso che al 12 marzo già 700 ragazzi, oltre a qualche altro adulto, avessero chiesto sostegno a una organizzazione di psicologi (sportello online ‘Lontani ma vicini’ : Diregiovani.it, gestito da un team di 30 psicoterapeuti) che dall'altra parte del filo rispondono e danno sostegno a una popolazione che, dalla iper attività, spesso isolata, è passata alla convivenza forzata in una metratura che il più delle volte se fosse in zootecnia l'allevatore verrebbe deferito all'autorità giudiziaria per maltrattamenti, in spregio alle norme comunitarie scritte in favore del  benessere animale..
 
Invece ora tocca a noi. Dobbiamo inventarci qualcosa per restare serenamente confinati per un tempo che non possiamo prevedere. E anche questo va contro le nostre abitudini moderne: la schedulazione di ogni cosa e azione, la programmazione di obiettivi  che oggi, al 24esimo giorno dell'anno 1 e 4° pandemico da coronavirus appaiono inutili, superflue e appartenenti all'era dei dinosauri.
 
Quando le nostre "stalle" verranno riaperte son certo che avremo una visione del mondo e della vita molto distante dal 22 febbraio 2020. I soldi, i ritmi frenetici e soprattutto i valori, troveranno un'altra collocazione e soprattutto un altro ordinamento.
 
 L’Italia s’è desta e “andrà tutto bene”!

(Foto e video di Francesca Bocchia)

STRICIONI_OSPEDALE_MAGGIORE_PARMA_CORONAVIRUS_2020_1.jpg

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Video Parma deserta Francesca Bocchia:
https://youtu.be/mHsEb7Rlk9Q
https://youtu.be/pIL8wrhjPIo 
 

 

(Per leggere i precedenti editoriali clicca qui)
 

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