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Salvini sbeffeggia sui social candidata di Bonaccini, Caterina Pagani. l’interessata: “metodi bambineschi, non ci sono argomentazioni”

Tra gli innumerevoli post su Facebook di Matteo Salvini, questo pomeriggio uno ha colpito una candidata piacentina della lista civica “Bonaccini Presidente”, Caterina Pagani, in lizza per un posto in Consiglio Regionale dal 27 gennaio. Nel post in questione si vede Largo Battisti in un momento di scarso passaggio, il gazebo elettorale con l’immagine ben visibile della candidata e la didascalia: “Non spingete!”. Il tutto con l'aggiunta di una foto di un Bonaccini, quasi irriconoscibile, di qualche anno fa.

Inutile dire che il post è stato subito preso d’assalto con commenti compiaciuti dei fan del leader della Lega, ma ha anche attirato commenti di ben altra natura, soprattutto si fa notare Piazza Maggiore di Bologna stipata di “Sardine” in concomitanza. La risposta della diretta interessata, Caterina Pagani, arriva ironica: "Matteo, non essere timido, se volevi un selfie con me, bastava chiederlo. La prossima volta fai.... #unpassoavanti". In calce, in risposta alla foto di Bonaccini nel post del leader della Lega, Pagani aggiunge una altrettanto irriconoscibile foto di Salvini degli inizi.

“Inutile dire che la campagna elettorale infinita di Salvini si giochi anche sui social network, ma un uso corretto sarebbe gradito. Anzi, questa immagine è un chiaro segnale di timore in vista del 26 gennaio. Non sono sorpresa che Salvini nell'ultima settimana di campagna elettorale dedichi tante energie a sbeffeggiare i suoi avversari politici con metodi bambineschi, evidentemente non riesce ad elaborare argomentazioni migliori per convincere gli indecisi e gioca ancora una volta la carta del bullismo. Ne prendiamo atto e andiamo avanti. Starà agli elettori valutare nel merito in quale stile si riconoscono”.

 

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La rivoluzione del web ha permesso a molti settori di beneficiare di una decisa accelerata, dal momento che è riuscita a semplificare una serie di operazioni chiave spesso farraginose. C’è un passaggio davvero cruciale per la vita di qualsiasi azienda e riguarda il vasto pianeta della contabilità: un momento topico per affrontare il quale è richiesta grande precisione, poiché sono in ballo responsabilità importanti. Il miglior programma di contabilità è quello che sa intercettare la necessità sempre crescente, che hanno aziende piccole o grandi ma anche professionisti, di ricorrere a strumenti capaci di assicurare un’integrazione tra i vari contenuti specifici e l’aspetto della funzionalità. Questo, naturalmente, con un obiettivo dichiarato che è quello di permettere una più semplice e intuitiva gestione (automatizzata e al tempo stesso sicura) dei molti adempimenti che caratterizzano il panorama burocratico nel mondo del lavoro. Il ruolo della contabilità è centrale nella vita di un’azienda, in relazione ad aspetti sia di tipo fiscale che amministrativo.

La convenienza per piccole e grandi aziende
Sapere di poter contare su un programma che, come un perfetto assistente tuttofare, riesce ad automatizzare le singole procedure di registrazione e al tempo stesso consente di evitare troppo complicati passaggi, rappresenta un valore aggiunto e un aiuto nell’ottimizzazione dei tempi di lavoro aziendali. Un buon programma contabilità saprà fare da spartiacque rispetto ai sistemi del passato, offrendo vantaggi sia a piccole realtà che ad aziende più grandi e strutturate. Le prime - anche in mancanza di un ragioniere - potranno tenere in autonomia la contabilità, nel nome del risparmio e di un controllo capillare. Le seconde, magari già dotate al loro interno di un ufficio contabile o di un impiegato dedicato, potranno guadagnare in efficienza, sicurezza e velocità di esecuzione. In generale sarà semplice tenere sotto controllo le singole fatture che occorre versare o incassare, comprese tutte le altre scadenze di tipo contabile. Attraverso grafici precisi e puntuali si potranno verificare e monitorare i flussi di andamento, assieme a statistiche da aggiornare live (senza che si renda necessario affidarsi a dei consulenti esterni).

Velocità e accessibilità sono le armi vincenti
La contabilità online saprà configurare sia un risparmio di tempo che di denaro. Il miglior programma dovrà essere in grado di offrire due distinte tipologie di velocità, quella di apprendimento e quella di esecuzione. La velocità di apprendimento è intesa in rapporto al personale amministrativo: più sarà facile imparare a gestire il sistema, più sarà semplice organizzare il turnover aziendale. Quanto invece alla velocità di esecuzione, questa rappresenta il livello di semplificazione dei procedimenti che agevolano l’accessibilità degli operatori. Il programma di contabilità consente all’azienda di rendersi autonoma dal commercialista, al quale vengono assegnate soltanto le scritture di tipo più complicato (come la chiusura del bilancio). Ciò consente di fare economia sulla spesa che il commercialista richiede per inserire la contabilità, inoltre è anche un modo per non frammentare le singole e diverse operazioni che si rendono necessarie. Infine, uno sguardo al pianeta della sicurezza dati, partendo dal presupposto che quelli contabili sono super importanti: servono precauzioni ad hoc che li difendano da eventuali guasti, attacchi di virus e persino calamità naturali.

(Emilia, 21 gennaio 2020)

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Trasporto gratuito ai seggi per gli elettori con disabilità. I recapiti corretti da contattare

Sono lo 0523-492639 e lo 0523-492552, i numeri corretti da contattare per informazioni in merito al servizio di trasporto gratuito ai seggi per gli elettori con disabilità. Per fruire di questa possibilità, occorre infatti la prenotazione presso l’Ufficio Elettorale del Comune di Piacenza, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 e il sabato dalle 8 alle 13 presso la sede di viale Beverora 57, contattabile anche tramite posta elettronica all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Occorre far pervenire richiesta scritta in carta libera, corredata dalla copia del certificato di invalidità o dal certificato del medico curante, che attesti l'impossibilità di utilizzare i mezzi pubblici, con una copia del documento di identità in corso di validità. Il trasporto avverrà con minibus appositamente attrezzato, munito di pedana con elevatore.

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Jonathan Papamarenghi: “Un attestato di benemerenza a coloro che negli anni hanno collaborato per il ritrovamento del Klimt”.

Il giorno dopo la conferma che “Ritratto di signora” di Gustav Klimt è autentico, c’è una bella euforia in città accompagnata da una soddisfazione che è destinata a lasciare il segno, ma una parola in particolare sembra essere all’ordine del giorno dell’assessore alla Cultura: risarcimento. “Finalmente – dice Jonathan Papamarenghi – con il ritrovamento di questa prestigiosa opera, la seconda più ricercata al mondo, vengono risarciti non solo la galleria d’arte moderna Ricci Oddi, ma l’intera comunità piacentina e tutti coloro che sono affascinati dalla bellezza e dall’arte, in Italia come nel resto del mondo”.

Papamarenghi evidenzia che un po’ di merito va anche alla scelta della Giunta di dare il via ai lavori manutenzione straordinaria alla galleria d’arte moderna Ricci Oddi: “E’ stato durante questi interventi straordinari – dice – che gli operai addetti hanno ritrovato il sacco in plastica contenente la “Signora” trafugata nel 1997”. Prosegue: “A bocce ferme, quando le indagini in corso saranno terminate e l’opera potrà, dopo le eventuali cure ordinarie, ritornare ad essere ammirata in tutto il suo fascino, l’Amministrazione consegnerà una benemerenza a coloro che hanno contribuito in tanti anni di lavoro, al ritrovamento del Klimt, dagli operai che lo hanno ritrovato a chi ha indagato con dedizione e con grande professionalità, senza mai abbattersi al fine di riconsegnare il Klimt alla città, alla cultura e all’arte italiana e internazionale. Dunque – conclude - sarà premiato il grande senso civico di chi ha fatto tanto; tutto questo nel corso di una cerimonia che dovrà avere anche il carattere di una grande festa”.

 

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Domenica, 19 Gennaio 2020 10:06

Reggio Emilia: Angeli o Demoni?

Bibbiano, la chiusura delle indagini non solo conferma ma aumenta a 108 i capi d’accusa. Ora i “sinistri” torneranno con i piedi sulla terra e la pianteranno di difendere con i loro “princìpi universali” i propri adepti e con gli stessi princìpi invece infangare i loro avversari politici?
 
Di Lamberto Colla 19 gennaio 2020 - A Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, come tutti sanno, è scoppiato uno scandalo di gravità immensa, relativamente a presunti abusi su minori e affidamenti "personalizzati" con sottrazione  ingiustificato dei bimbi dalle famiglie d'origine per essere “traslocati” verso famiglie affidatarie, spesso non tradizionali. Un meccanismo che, secondo quanto scaturito dalla indagini, sarebbe stato indotto anche da forzature e pressioni psicologiche realizzate nei confronti dei bambini stessi trasformando essi stessi in accusatori dei genitori. Una storia perversa che ne ha dell’incredibile (e auguriamoci che non sia vera!) che ha occupato le prime pagine dei giornali per un po’ di tempo, e comunque non tanto quanto fossero stati coinvolti soggetti che non appartenessero al mondo della sinistra e dei loro protetti. Ed è stato proprio per questo che, quasi da subito, si è avviata una vera e propria operazione di "camouflage".

I  "media", i buon pensanti (Bonaccini compreso) con la complicità di una commissione regionale all'acqua di rosa e infine con il contributo dell'intellighenzia montante delle "6000 sardine" è tutto rientrato e non più oggetto di attenzioni. E' stata tutta una strumentalizzazione, “Io ritengo assurdo che si continui a parlare di Bibbiano” sosteneva Sartori il leader delle sardine, seppure la frase fosse stata condita di buon generalismo demagogico, invitando perciò i politici a non proporre slogan che colpiscano la pancia bensì orientino i messaggi ai cervelli.
Insomma, dopo la satira politica, buona parte dei simboli universali ecco che i "sinistri" vorrebbero l'esclusiva anche sugli slogan.
 
Purtroppo per loro, chissà se per errore o per vendetta, ecco che a pochi giorni dalle elezioni riaccendersi i riflettori su Bibbiano, con nuove sconcertanti rivelazioni fuoriuscite con la comunicazione di chiusura delle indagini che vede confermati 26 indagati e 108 capi d'accusa mentre inizialmente erano 106:  peculato d’uso, abuso d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, falsa perizia anche attraverso l’altrui inganno, frode processuale, depistaggio, rivelazioni di segreto in procedimento penale, falso ideologico in atto pubblico, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni dolose gravissime, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. 
 
Le ipotesi accusatorie sono tutte confermate, al Pd rimane poco da contestare. il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini scrive, in riferimento alla chiusura indagini: “La massiccia attività istruttoria” effettuata mediante consulenze, interrogatori, analisi dei documenti, ha reso possibile “non solo di confermare le ipotesi accusatorie già riconosciute dal gip in fase cautelare“, ma anche “di integrare il quadro probatorio in relazione a talune non riconosciute dal gip stesso in fase di emissione misura e anche di individuare nuove fattispecie”.
 
Particolari da film horror utilizzati per alterare "lo stato psicologico di minori” oltre a  aver posto in uso, in alcuni casi, la “macchinetta dei ricordi” strumento a impulsi elettromagnetici il cui uso non è mai stato riconosciuto dall’ordine degli psicologi in Italia. Un quadro che si complica se si introduce l’elemento delle amicizie e della ”ex” (della principale indagata) la quale sarebbe anche molto prossima al movimento delle “sardine”, cosa che giustificherebbe la difesa incondizionata del “sistema Bibbiano”.
 
Insomma, da un lato Reggio Emilia è meta di professionisti e ricercatori che, in processione da tutto il mondo, vengono per "imparare" la gestione degli asili e dall'altro è il territorio che ospita il malefico esempio di immorale gestione dei bambini che, se dovessero confermarsi le imputazioni, ci sarebbe da chiamare un esercito di "esorcisti" per bonificare ogni angolo della provincia.
 
Ma se un fatto così grave e estremo è accaduta in un luogo di eccellenza educativa, cosa mai potrà venire scoperto se l’indagine si estendesse in altri e meno "civili" angoli della nostra lunga penisola?
 
(Fonti)
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/24325-il-%E2%80%9Cmercato-degli-affidamenti%E2%80%9D-lo-schifo-gi%C3%A0-noto-ma-%E2%80%9Ctollerato%E2%80%9D.html 
 
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/24355-inchiesta-val-d-enza,-bonaccini-basta-con-le-strumentalizzazioni.html 
 
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/24031-e%E2%80%99-proprio-vero-che-mangiano-i-bambini.html 
 
 http://www.ilgiornale.it/news/cronache/inchiesta-angeli-e-demoni-ecco-cosa-facevano-katia-bambina-1718677.html
 
https://www.imolaoggi.it/2020/01/17/bibbiano-indagata-fadia-bassmaji-offre-ospitalita-a-sardine/ 

Nella foto di copertina Castel Sant'Angelo, uno dei luoghi nei quali è ambientato il romanzo "Angeli e Demoni" di Dan Brown.
 

(Per leggere i precedenti editoriali clicca qui)

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di redazione Parma Novotel, 18 gennaio 2020 ore 14,00 - Ultimi giorni di campagna elettorale e tutti i leader di partito sono in giro a cavalcare gli stessi palchi nel tentativo di convincere soprattutto gli indecisi, coloro che faranno la differenza in questo scontro che si preannuncia al fotofinish tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni.

Ieri Giorgia Meloni è partita da Piacenza, incontrando gli elettori alle 11,00, poi ha fatto tappa a Parma alle 14,00 dove si è esibita in un talk show condotto da Pietro Adrasto Ferraguti e infine l'hanno accolta a Bologna in serata.
"La vittoria è alla portata e il fatto stesso che si parli di questa opportunità dovrebbe fare interrogare la sinistra, indipendentemente da quale sarà il risultato, su che cosa abbia sbagliato. Fino a cinque anni fa non era nemmeno lontanamente pensabile l'ipotesi che il Centro destra potesse vincere in Emilia Romagna. Siamo vicini a una rivoluzione, non solo per i cittadini della regione, che qui hanno sempre conosciuto sempre e solo la sinistra, ma per l'Italia intera perché se dovessimo vincere qui penso come sia evidente quello che sia distante quello che accade nel "Palazzo" da quello che vuole la gente." Così Giorgia Meloni ieri pomeriggio a Parma di fronte al folto pubblico di ammiratori che l'ha attesa al Novotel. (LGC)

 

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Di Mario Vacca 18 gennaio 2020 - L’art. 13 comma 2 del Codice della Crisi e dell’insolvenza d’impresa ha assegnato al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Contabili il compito di elaborare gli indicatori della crisi necessari al completamento dei sistemi di allerta, introdotti nell’ordinamento con la legge delega (19 ottobre 2017, n. 155).
A seguito del precedente articolo, questi indicatori della crisi rappresentano uno dei tanti strumenti ed obblighi gravanti sugli organi di controllo.

Dei seguenti indicatori, i primi due sono stati considerati validi per tutte le tipologie di attività mentre gli ulteriori cinque indici sono specifici per ciascun settore, fermo restando che ciascuna impresa potrà implementare dei propri indici previa certificazione degli stessi ed indicazione in nota integrativa:

1. Patrimonio netto negativo
2. DSCR previsionale a 6 mesi
3a. oneri finanziari su ricavi
3b. patrimonio netto su mezzi di terzi
3c. attivo a breve su passivo a breve
3d. cashflow su attivo
3e. debiti previdenziali e tributari su attivo

1 - Patrimonio netto negativo
è rilevabile direttamente dal valore del “patrimonio netto” (totale voce A, sezione “passivo” dello stato patrimoniale, art. 2424 codice civile), cui sottrarre i “crediti verso soci per versamenti ancora dovuti” (voce A, stato patrimoniale attivo), eventuali dividendi deliberati non ancora contabilizzati.
Nel “patrimonio netto” non si tiene conto dell’eventuale “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi”, indipendentemente dal suo saldo, in linea con quanto disposto dall’art. 2426 c.c., comma 1, n. 11-bis.

2 - Il Debt service coverage ratio (DSCR)
Tale indice è ammesso a condizione che gli organi di controllo ritengano affidabili i dati assunti per il calcolo, secondo il proprio giudizio professionale, a partire dal budget di tesoreria usato ai fini della costruzione dei flussi di cassa rilevanti.
Per il calcolo del DSCR possono essere alternativamente seguiti due approcci basati su budget di tesoreria:

1° approccio
Il DSCR deriva da un budget di tesoreria, redatto dall’impresa, che rappresenti le entrate e le uscite di disponibilità liquide attese nei successivi sei mesi.
Da tale budget si ricavano il numeratore e il denominatore dell’indice:
al denominatore si sommano le uscite previste contrattualmente per rimborso di debiti finanziari (verso banche o altri finanziatori).
Il rimborso è inteso come pagamento della quota capitale contrattualmente previsto per i successivi sei mesi;
al numeratore si sommano tutte le risorse disponibili per il suddetto servizio al debito, dati dal totale delle entrate di liquidità previste nei prossimi sei mesi, incluse le giacenze iniziali di cassa, dal quale sottrarre tutte le uscite di liquidità previste riferite allo stesso periodo, ad eccezione dei rimborsi dei debiti posti al denominatore.

2° approccio
Il calcolo è effettuato mediante il rapporto tra i flussi di cassa complessivi liberi al servizio del debito attesi nei sei mesi successivi ed i flussi necessari per rimborsare il debito non operativo che scade negli stessi sei mesi.

Numeratore
Al numeratore, costituito dai flussi al servizio del debito, vanno inseriti:
i flussi operativi al servizio del debito che corrispondono al free cash flow from operations (FCFO) dei sei mesi successivi, determinato sulla base dei flussi finanziari derivanti dall’attività operativa applicando il principio OIC 10 (§§ da 26 a 31), deducendo da essi i flussi derivanti dal ciclo degli investimenti (§§ da 32 a 37 dell’OIC 10). A tal fine non concorrono al calcolo dei flussi operativi gli arretrati di cui alle lett. e) e f);
le disponibilità liquide iniziali; le linee di credito disponibili che possono essere usate nell’orizzonte temporale di riferimento. Con riferimento alle linee autoliquidanti esse dovrebbero essere considerate fruibili per la sola parte relativa ai crediti commerciali che, sulla base delle disposizioni convenute, sono ‘anticipabili’.

Denominatore
Il denominatore corrisponde al debito non operativo che deve essere rimborsato nei sei mesi successivi ed è costituito da:
pagamenti previsti, per capitale ed interessi, del debito finanziario; debito fiscale o contributivo, comprensivo di sanzioni ed interessi, non corrente e cioè debito il cui versamento non è stato effettuato alle scadenze di legge (e pertanto è o scaduto ovvero oggetto di rateazioni), il cui pagamento, anche in virtù di rateazioni e dilazioni accordate, scade nei successivi sei mesi;
debito nei confronti dei fornitori e degli altri creditori il cui ritardo di pagamento supera i limiti della fisiologia. Nel caso di debito derivante da piani di rientro accordati dai fornitori/creditori, rileva la parte di essi, comprensiva dei relativi interessi, che scade nei sei mesi.
Le linee di credito in scadenza nei sei mesi successivi, sono collocate al denominatore salvo che se ne ritenga ragionevole il rinnovo o il mantenimento.
La scelta tra i due approcci è rimessa agli organi di controllo e dipende dalla qualità ed affidabilità dei relativi flussi informativi.

Gli indici di settore

3a - Indice di sostenibilità degli oneri finanziari (oneri finanziari sui ricavi)
misurano la “sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare”, ritenuto specificamente significativo dalla norma. Il primo dei due indicatori della crisi è costituito dal rapporto tra oneri finanziari e fatturato ed include:
 al numeratore, gli interessi e altri oneri finanziari di cui alla voce C.17 art. 2425 c.c.;
 al denominatore, i ricavi netti, ovvero la voce A.1) Ricavi delle vendite e prestazioni dell’art. 2425 c.c.

3b - Indice di adeguatezza patrimoniale (patrimonio netto su mezzi di terzi)
L’indice di adeguatezza patrimoniale è dato dal rapporto tra patrimonio netto e totale debiti e corrisponde a quanto indicato dal legislatore all’art. 13, co. 1 Codice della Crisi d’Impresa, è quindi costituito dal rapporto tra il patrimonio netto ed i debiti totali ed include:
 al numeratore, il patrimonio netto costituito dalla voce A stato patrimoniale passivo dell’art. 2424 c.c., detratti i crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (voce A stato patrimoniale attivo) e i dividendi deliberati;
 al denominatore, i debiti totali costituiti da tutti i debiti (voce D passivo dell’art. 2424 c.c.), indipendentemente dalla loro natura e dai ratei e risconti passivi (voce E passivo dell’art. 2424 c.c.).

3c - Indice di liquidità (attivo a breve su passivo a breve)
L’indice di liquidità confronta il passivo esigibile a breve con le attività parimenti realizzabili monetariamente a breve, è pertanto costituito dal rapporto tra il totale delle attività ed il totale delle passività a breve termine ed include:
 al numeratore, l’attivo a breve termine quale risultante dalla somma delle voci dell’attivo circolante (voce C attivo dell’art. 2424 c.c.) esigibili entro l’esercizio successivo e i ratei e risconti attivi (voce D attivo dell’art. 2424 c.c.);
 al denominatore, Il passivo a breve termine costituito da tutti i debiti (voce D passivo) esigibili entro l’esercizio successivo e dai ratei e risconti passivi (voce E).

3d - Indice di ritorno liquido dell’attivo (cash flow su attivo)
È costituito dal rapporto tra il cash flow e il totale attivo ed include:
 al numeratore, il cash flow ottenuto come somma del risultato dell’esercizio e dei costi non monetari (ad esempio gli ammortamenti, svalutazioni crediti, accantonamenti per rischi), dal quale dedurre i ricavi non monetari (ad esempio rivalutazioni partecipazioni, imposte anticipate);
 al denominatore il totale dell’attivo dello stato patrimoniale art. 2424 c.c.

3e - Indice di indebitamento previdenziale o tributario (debiti previdenziali e tributari su attivo)
L’indice di indebitamento previdenziale e tributario incorpora nel modello gli indicatori della crisi richiamati dall’art. 15 CCI.
È costituito dal rapporto tra il totale dell’indebitamento previdenziale e tributario ed il totale dell’attivo.
Esso include:
al numeratore, l’Indebitamento tributario rappresentato dai debiti tributari (voce D.12 passivo dell’art. 2424 c.c.) esigibili entro e oltre l’esercizio successivo, l’Indebitamento previdenziale costituito dai debiti verso istituti di previdenza e assistenza sociale (voce D.13 passivo dell’art. 2424 c.c.) esigibili entro e oltre l’esercizio successivo;
al denominatore, l’attivo netto corrispondente al totale dell’attivo dello stato patrimoniale art. 2424 c.c.

Naturalmente l’utilizzo isolato di un solo indice fornirà indizi poco attendibili amplificando o meno eventuali indizi di crisi.

 

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La Bussola d'Impresa - Mario Vacca

Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel controllo di gestione e finanza d’impresa.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori e, alla gestione di società e conti esteri per favorire l'internazionalizzazione ed armonizzare la fiscalità tra i diversi paesi ove i clienti operano.
Nel frattempo ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni - nel ruolo di vice presidente - ottenendo una buona padronanza della dialettica, doti di Pubblic Relation e, una buona rete di contatti personali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio obiettivo è lavorare sodo ma, con Etica ed Urbanità.

Riferimenti
Mario Vacca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: ‭+39 347 2955391‬
WEB Linkedin: https://www.linkedin.com/in/vaccamario/?originalSubdomain=it

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Controlli della Polizia Locale nel quartiere Roma e nei parcheggi. Denunce per ubriachezza e ordini di allontanamento

Controlli serrati sono stati condotti nei giorni scorsi, anche in borghese, da parte della Polizia Locale nella zona della stazione ferroviaria, dei Giardini Margherita, nel quartiere Roma e nei principali parcheggi sul territorio urbano.
Dall’attività svolta, finalizzata a prevenire e contrastare episodi di inciviltà e a garantire la tutela del decoro urbano, è scaturito il riscontro di tre violazioni all’articolo 18 del Regolamento comunale di Polizia Urbana, per consumo di alcolici in aree pubbliche e in orari non consentiti. Sono stati inoltre notificati due ordini di allontanamento per manifesta ubriachezza, nei confronti di due cittadini italiani residenti a Piacenza: a loro carico è scattata anche la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato commesso.


Nel corso dei pattugliamenti, sono state elevate numerose sanzioni per violazioni al Codice della Strada, riguardanti sia il comportamento alla guida, sia la sosta dei veicoli in aree non consentite.
“L’attenzione alla zona del quartiere Roma, da parte dell’Amministrazione comunale e della Polizia Locale, è sempre alta”, sottolinea l’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella, che rimarca in particolare “la costanza e la continuità nei controlli, con una frequenza e una capillarità che non sono mai state garantite in passato”.

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Piacenza, 18 gennaio 2020 - Il Consorzio di Bonifica di Piacenza dopo aver invitato i candidati alle prossime elezioni regionali, nella mattinata di ieri, ha iniziato gli incontri istituzionali con i candidati uscenti - e membri di commissioni regionali - Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi per la lista “PD Bonaccini Presidente”.
Gianluigi Molinari è attualmente componente delle commissioni: Politiche Economiche; Bilancio, Affari Generali ed Istituzionali.
Katia Tarasconi è membro delle commissioni: Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità; Territorio, Ambiente, Mobilità; Politiche per la Salute e Politiche Sociali.
Con entrambi i candidati uscenti il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani, insieme al Direttore Generale, Angela Zerga, hanno affrontato i diversi temi regionali legati alla risorsa idrica e alla sua gestione sia nell’ambito della difesa idraulica sia in quello della distribuzione irrigua.

Nel pomeriggio di ieri, insieme alle organizzazioni di categorie agricole, il Consorzio ha incontrato il Presidente della Commissione permanente dell’agricoltura, Senatore Gianpaolo Vallardi.
A fare gli onori di casa il Presidente del Consorzio di Bonifica:E’ un’opportunità avere il Presidente della Commissione agricoltura qui in Consorzio. Colgo l’occasione per ringraziare Giampaolo Maloberti e il Senatore Pietro Pisani per questo confronto con il Senatore Vallardi che ci ha permesso di trasmettere l’impegno con il quale ci occupiamo di gestione della risorsa idrica e di prevenzione del dissesto all’interno di un territorio dove le produzioni agricole, pomodoro e zootecnia, sono un fiore all’occhiello nazionale”.


Durante l’incontro è stato illustrato l’operato del Consorzio sul territorio piacentino e il portfolio dei progetti dell’ente, sia quelli cantierabili e in attesa di finanziamento sia quelli già avviati.
Il Presidente del Consorzio ha poi ricordato l’importanza di lavorare insieme alla definizione di strategie e obiettivi di lungo termine.

Presenti all’incontro membri del Comitato Amministrativo e del CDA del Consorzio (Vice Presidenti Alberto Bottazzi e Paolo Calandri insieme a Giovanni Ambroggi, Giampiero Cremonesi, Massimo Ghezzi, Giampiero Silva) il Direttore Generale (Angela Zerga), Giampaolo Maloberti, il Senatore Pietro Pisani, il Direttore di Coldiretti Piacenza (Claudio Bressanutti), il Presidente di Confagricoltura Piacenza insieme al Direttore (Filippo Gasparini – anche membro CDA del Consorzio - e Marco Casagrande), il Presidente di Cia insieme al Direttore (Franco Boeri e Marina Bottazzi), il Presidente di Ainpo (Filippo Arata) e Paolo Calestani (Sindaco del comune di Morfasso e membro del CDA del Consorzio).

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Regionali. il movimento 5 stelle raddoppia: la chiusura della campagna elettorale prima a Bologna, poi a Cesena culla della Woodstock Pentastellata 

Boogna 17 gennaio 2020 - Il MoVimento 5 Stelle raddoppia: saranno due, infatti, gli eventi a chiusura della campagna elettorale per le elezioni regionali dell’Emilia-Romagna in programma per la prossima settimana. Il primo si terrà giovedì 23 gennaio alle ore 18.30 in piazza Galvani a Bologna con un evento che vedrà la partecipazione di Simone Benini, candidato alla presidenza della Regione, e degli altri candidati alle elezioni regionali del MoVimento 5 Stelle. Con loro i portavoce in Parlamento e tutti gli attivisti e i cittadini che in queste settimane hanno animato la corsa del MoVimento per le elezioni regionali.

Il giorno dopo invece, venerdì 24 gennaio, in piazza a Cesena (sempre nel tardo pomeriggio) si terrà la grande festa di chiusura della campagna elettorale proprio nella terra dove il candidato presidente Simone Benini è nato e cresciuto. La scelta di Cesena è soprattutto un ritorno alle origini visto che proprio la città romagnola nel 2010 fu teatro di “Woodstock a 5 Stelle”, il primo grande evento a impatto zero realizzato dal MoVimento 5 Stelle e che richiamò migliaia di cittadini. Un evento, quello di venerdì 24 gennaio, che sarà all’insegna del divertimento, piadina e sangiovese, e che vedrà la partecipazione di tanti portavoce del M5S.

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