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Importante agenzia assicurativa di Parma cerca giovane tirocinante da inserire nel proprio organico per avviarla/o alla carriera commerciale. Il compenso offerto è di 600€ mensili.


Gli interessati, in possesso di diploma e/o laurea, sono invitati a inviare un breve curriculum, con recapito telefonico e e-mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

La posizione è aperta per Parma e provincia.

NB: In funzione delle capacità relazionali e dei risultati conseguiti potranno aprirsi interessanti programmi di carriera.
* Contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma
Martedì, 10 Dicembre 2019 15:20

Lattiero caseario. Latte spot in flessione

Stabili le due principali DOP e stabilità per il burro, mentre il prezzo del latte spot è arretrato. 

 
di Virgilio Parma 10 dicembre 2019 - 
 
LATTE SPOT – Il cedimento del latte spot raggiunge anche il latte crudo spot nazionale che perde  -2,2% (44,85€/100 litri latte e 45,88). Prosegue la flessione del prezzo del latte  intero pastorizzato estero che si adagia tra 41,76-42,27 €/100 litri (-2,4%), mentre è ben più sensibile la perdita di valore registrata dal latte   scremato pastorizzato spot estero che con un -5,4% crolla tra 26,91€/100 litri  e 28,46. 
 
BURRO E PANNA –  Nel segno della stabilità la borsa milanese del burro. Crema in discesa  (-6,1%), la panna arretra sensibilmente sino ai valori di fine ottobre. Scivola invece la crema a uso alimentare, mentre crolla la panna veronese. Lo zangolato parmigiano si è stabilizzato a 1,10€/kg.
 
Borsa di Milano 9 dicembre 2019: 
BURRO CEE: 3,35 €/Kg. (=)
BURRO CENTRIFUGA: 3,60 €/Kg.  (=)
BURRO PASTORIZZATO: 1,75 €/Kg.  (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,55 €/Kg. (=)
CREMA A USO ALIMENTARE (40%mg): 1,76 €/Kg. (-)
MARGARINA ottobre 2019: 0,87 - 0,93 €/kg (=)
 
Borsa di Verona 9 dicembre 2019: (-6,33%)
PANNA CENTRIFUGA A USO ALIMENTARE: 1,75 – 1,95 €/Kg.
 
Borsa di Parma 6 dicembre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 €/Kg.
 
Borsa di Reggio Emilia 10 dicembre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,15 - 1,15 €/kg.
 
GRANA PADANO – Milano 9 dicembre 2019 – I prezzi del listino del Grana Padano, dopo la flessione registrata la scorsa settimana, si sono stabilizzati. 
 
- Grana Padano 9 mesi di stagionatura e oltre: 7,30 – 7,40 €/Kg. (-)
- Grana Padano 16 mesi di stagionatura e oltre: 8,25 – 8,50 €/Kg. (-)
- Grana Padano Riserva 20 mesi di stagionatura e oltre: 8,75 – 9,00 €/Kg. (-)
- Fuori sale 60-90 gg: 5,90 – 6,05 €/Kg. (-)
 
PARMIGIANO REGGIANO – Parma 6 dicembre 2019 – Prezzi immutati nella 49esima settimana del 2019.
 
-Parmigiano Reggiano 12 mesi di stagionatura e oltre: 9,40 - 9,80 €/Kg. (-)
-Parmigiano Reggiano 15 mesi di stagionatura e oltre: 10,00 - 10,30 €/Kg. (-)
-Parmigiano Reggiano 18 mesi di stagionatura e oltre: 10,80 - 11,40 €/Kg. (-)
-Parmigiano Reggiano 24 mesi di stagionatura e oltre: 11,50 - 12,30 €/Kg. (-)
-Parmigiano Reggiano 30 mesi di stagionatura e oltre: 12,60 - 13,30 €/Kg. (-)

 

#Filiera #Latte #DOP #formaggi #food #madeinitaly #lattierocaseari @theonlyparmesan@ClaudioGuidetti @100MadeinItaly

 

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

La burocrazia non è più un muro insormontabile, almeno per i nuovi immigrati o coloro in procinto di espatriare. Rapidità, correttezza e efficacia i valori del nuovo servizio offerto da Interconsul srl.

di LGC Parma 10 dicembre 2019 - Si fa un gran parlare, troppo spesso in modo spregevole, di immigrazione e espatrio. Il primo è un fenomeno comunemente connesso al flusso dei profughi extracomunitari, mentre quando si parla di espatrio l’associazione istintiva e alla "fuga di cervelli” dal Bel Paese. Ma tralasciando i pensieri più populisti, tra i processi più favorevoli all’umanità portati da una globalizzazione spinta è uno scambio di risorse professionali, utili all’economia di quello o di quell’altro paese, piuttosto che di quella o quell’altra azienda.


E si sa che la burocrazia può diventare un muro insormontabile specie se certe pratiche non rientrano nel computo delle mansioni ordinarie.


“Proprio per la nostra particolare vicinanza a Tribunale, Procura e Prefettura di Parma - sottolinea Jorge Borges, uno dei soci fondatori di Interconsul srl, e la nostra elevata competenza linguistica, che abbiamo impostato un servizio “agevolatore" delle pratiche legate all’espatrio e all'immigrazione. Traduzione e asseverazione con giuramento presso il tribunale di libretti di circolazione di auto estere e patenti ad esempio. Curioso, in questo caso, è osservare come negli anni precedenti erano documenti di provenienza quasi esclusiva dalla Germania, mentre sorprendentemente il mercato si è, più recentemente, esteso alla Spagna, Romania, Russia e Olanda. Un ampliamento di mercato che ha enormemente allargato il bacino di soggetti, intra e extraUE, che necessitano di servizi qualificati affinché le più ostiche, ma non per questo meno indispensabili, formalità vengano rapidamente portate a conclusione con correttezza. A fronte di ciò ci siamo strutturati per omologare e semplificare le traduzioni, che di per sé sono nella maggioranza dei casi, ripetitive in modo da collocarci con prezzi molto competitivi. Efficacia, efficienza e prezzi favorevoli, hanno contribuito a aprire un nuovo filone di business che ha così consentito di farci conoscere anche a un nuovo target di consumatore finale di servizi."

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Martedì, 10 Dicembre 2019 08:03

L'Università di Parma a Cipro per Innodairyedu

Innovazione nell'istruzione e nel Settore Lattiero-Caseario: l’Università di Parma a Cipro per Innodairyedu
Progetto europeo coordinato dall'Università della Tessaglia. L’Ateneo di Parma tra i partner

L’Università di Parma ha partecipato nei giorni scorsi all'Università tecnologica di Cipro al terzo incontro tra i partner del progetto europeo InnoDairyEdu, finanziato nell'ambito dei bandi per la creazione di partenariati strategici K2, Istruzione superiore, Erasmus + 2018.


InnoDairyEdu è dedicato allo sviluppo di materiali didattici digitali innovativi sia per gli studenti sia per l'industria casearia. La scelta degli argomenti si basa sulla valutazione dei curricula esistenti nei percorsi formativi delle istituzioni educative dei paesi partner, ma anche sulla percezione degli operatori del settore lattiero-caseario in merito alle carenze riscontrate nel personale tecnicamente qualificato. Il materiale digitalizzato si concentrerà sulla produzione e trasformazione del latte, sulla sicurezza, sulla qualità e sull'imprenditoria lattiero-casearia.


Il materiale sarà liberamente accessibile sotto forma di Massive Open Online Courses-MOOC, attraverso una piattaforma interattiva sviluppata nell'ambito del progetto. Lo scopo è quello di collegare le istituzioni educative con l'industria lattiero-casearia attraverso i partner, ma anche attraverso una piattaforma interattiva che fungerà da strumento per la diffusione di materiale alle parti interessate.


Partner del progetto, coordinato dall'Università della Tessaglia, sono l’Università di Leon, (Spagna),l’Università di Parma (Italia), l’Università di Warmia-Mazuri (Polonia), la Cipro University of Technology (Cipro) e 4obs Development and Innovation Advisors (Grecia). I partner del progetto per l’Italia, fino ad ora, sono il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP.


Per informazioni o per manifestare interesse ad aderire come partner è possibile contattare la responsabile per l’Italia, Benedetta Bottari, docente del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Info:
http://innodairyedu.eu/ 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Martedì, 10 Dicembre 2019 07:46

#Panölada in Pilotta

Un flash mob per manifestare l’amore per Parma, per protestare contro il suo degrado e la sua insicurezza. Nessun simbolo di partito, avverte Priamo Bocchi organizzatore dell'evento, semplicemente fazzoletti bianchi sventolati al cielo  (la panölada ha origini spagnole) per richiamare l’attenzione delle autorità, degli amministratori e della cittadinanza tutta, ai problemi veri della città, che non sono l’odio, il razzismo, l’intolleranza o il pericolo di un fantomatico ritorno del fascismo.

"I problemi dei parmigiani sono piuttosto il fatto che i nostri figli vengano aggrediti e rapinati da baby gang, che le nostre mogli abbiano paura a raggiungere un parcheggio sotterraneo, che le commesse del supermercato in Ghiaia o i commercianti di via D’Azeglio vengano continuamente molestati quando di prima mattina si recano al lavoro, che le nostre abitazioni vengano ogni giorno violate e derubate, che il centro viva un impoverimento commerciale senza precedenti e tanti altri quartieri degrado e abbandono".

(Foto di Francesca Bocchia)

PANOLADA_IN_PILOTTA_FLASH_MOB_PARMA_2019_4.jpg

#icodigniParma 
#Panölada in Pilotta

Pubblicato in Cronaca Parma

Emilia 2020. Presentati gli oltre 500 eventi nell’area di Destinazione Turistica Emilia, coinvolgendo i territori di Piacenza e Reggio Emilia per Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Parma, 9 dicembre 2019 . Parma 2020 rappresenta un’occasione senza precedenti per accogliere sempre più turisti e diventa un’impresa nata con l’intento di creare un sistema di promozione territoriale nel segno dell’unicità e dell’esperienza.


Quindi Parma 2020 si arricchisce e si trasforma in Emilia 2020, un’opportunità che rende straordinaria, ricca e coerente l’offerta turistica di tre province dalle caratteristiche sfaccettate ma legate da un comune sentire sul piano del gusto, della natura e della cultura.
Nata nel 2017, Destinazione Turistica Emilia è un’avventura che ha saputo in pochi anni mettere a frutto la sterminata proposta dell’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, raggiungendo risultati sorprendenti che hanno incoraggiato a definire autentiche reti tematiche a partire dalle declinazioni Taste, Nature & Culture.

In previsione di un’occasione che si allarga fino a diventare Emilia 2020, l’ente esprime il concetto de “La cultura batte il tempo”, in grado di sintetizzare lo stile di vita slow del territorio, ben sviluppato e approfondito tra le pagine di una brochure ad hoc. Ideata e distribuita nella doppia versione italiana e inglese, “20 Ragioni per visitare Emilia nel 2020” è un assaggio delle offerte presenti sul sito www.visitemilia.com e raccoglie proposte di soggiorno studiate allo scopo di vivere il cuore della destinazione, in un anno che vedrà susseguirsi complessivamente di 500 eventi tra mostre, performance teatrali, concerti, festival di arte e cultura e rassegne e dibattiti.
Nel caleidoscopio di ragioni per lasciarsi incantare dal dialogo tra cielo, terra e memoria, c’è anche lo spazio per l’invito a trovarne di nuove e personali. Tutti gli eventi si possono consultare sui siti www.visitemilia.com e http://www.parma2020.it

Il tutto è stato presentato all’Auditorium di Palazzo del Governatore alla presenza del Sindaco Federico Pizzarotti, dell'assessore al Turismo Cristiano Casa, del Presidente di Destinazione Emilia Natalia Maramotti, dell'assessore al Turismo del Comune di Piacenza Jonathan Papamarenghi, dell'assessore al Turismo del Comune di Reggio Emilia Annalisa Rabitti.

Secondo Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia: «Il 2020 sarà un anno importante per Emilia, la Destinazione Turistica che prendendo energia dal baricentro di Parma capitale italiana della cultura, ha l'ambizione di chiudere il carrello e spiccare il volo definitivo verso la sua attrattività internazionale. Sarà un anno da raccontare Parma, Piacenza e Reggio Emilia anche attraverso i numeri: oltre 500 sono ad oggi gli eventi più significativi che accompagneranno i visitatori nel corso dell'anno a scoprire, tramite il veicolo della cultura, la bellezza del territorio e la straordinaria qualità della enogastronomia».


Dopo l’inaugurazione di “Emilia Food & Wine Experience” – pensata per integrare l’intera offerta enogastronomica dei territori dell’Emilia, mettendo in connessione operatori turistici, agroalimentari, vinicoli e non solo – è stata avviata la creazione della Rete “Emilia Cultura e Castelli Experience”. È inoltre in fase di studio la prossima realizzazione della Rete Terme e Outdoor, immaginata con l’obiettivo di strutturare un’offerta integrata per il turismo all’aria aperta e per quello che ruota intorno ai temi di wellness e wellbeing. Destinazione Turistica Emilia ha potuto registrare un aumento del 6,8% degli arrivi e del 4,2% di presenze nel 2018, una consistente crescita del turismo degli stranieri e un’interessante tendenza alla destagionalizzazione.

È straordinario ma non può essere che l’inizio per uno scenario complessivo che, oltre alle 3 città capoluogo e 115 comuni, può vantare: 142 musei - dei quali, oltre agli 8 Musei del Cibo, 57 a Parma, 51 a Piacenza e 26 a Reggio Emilia; 51 teatri, tra storici e contemporanei, dei quali 15 a Parma, 12 a Piacenza e ben 23 a Reggio Emilia; 1 Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano riserva Mab Unesco, gli 11 Parchi del Ducato – di cui 5 parchi regionali, 1 parco provinciale, 5 riserve - e 8 tra aree naturalistiche, oasi e riserve nella provincia di Reggio Emilia; 161 km di Fiume Po sui 652 km totali del suo corso, dei quali 96 a Piacenza, 47 a Parma e 18 a Reggio Emilia.

Oltre 15 prodotti tipici tradizionali riconosciuti col marchio dop, igp o altre certificazioni importanti.

Alla voce caseifici, 167 a Parma e 99 a Reggio Emilia per il Parmigiano Reggiano e 20 a Piacenza per il Grana Padano.
Alla voce salumifici, 132 dedicati al Prosciutto di Parma, 13 specializzati nella produzione di Salumi Dop piacentini e 14 al Salame Felino, 23 per il Culatello di Zibello e 14 inseriti nel Consorzio del Culatello e degli Antichi Produttori del Culatello e della Spalla Cruda; 26 aderenti al Consorzio per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia; 147 cantine di produzione di Vini DOP, delle quali 22 a Parma, 90 a Piacenza e 35 a Reggio Emilia; 7 ristoranti stellati, dei quali 3 a Parma, 2 a Reggio Emilia e 2 a Piacenza; 50 castelli disseminati tra le colline, la Bassa e gli Appennini; 4 stazioni termali tra Parma e Reggio Emilia.
Oltre 13 borghi di interesse storico e artistico, certificati da riconoscimenti come la Bandiera Arancione e quelli di Borghi autentici, Borgo dei borghi 2018 Kilimangiaro e Borghi più belli d’Italia. Svariati riconoscimenti UNESCO, tra i quali quello di Parma Città creativa Unesco per la gastronomia, la Segnalazione UNESCO del Battistero di Parma tra i siti di maggiore valore astronomico a livello mondiale, il titolo di Riserva di Biosfera MaB UNESCO ottenuto da Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e al tratto medio padano del Fiume Po. Per informazioni: www.visitemilia.com e www.parma2020.it 

Alla presentazione sono intervenuti anche Michele Guerra e Cristiano Casa - Assessori alla Cultura e al Turismo del Comune di Parma Natalia Maramotti – Presidente di Destinazione Turistica Emilia Jonathan Papamarenghi – Assessore al Turismo del Comune di Piacenza Annalisa Rabitti – Assessore al Turismo del Comune di Reggio Emilia Rappresentanti delle istituzioni culturali cittadine e della Regione Emilia-Romagna.

Ha condotto Davide Rampello.

Parma
Per info:
Destinazione Turistica Emilia - Iat di Parma. Tel. 0521 218889.
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Piacenza
Per info:
Destinazione Turistica Emilia – Iat di Piacenza. Tel. 0523 492001. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Reggio Emilia
Per info:
Destinazione Turistica Emilia - Iat di Reggio Emilia. Tel. 0522 451152. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per informazioni:
Destinazione Turistica Emilia Parma - Piacenza - Reggio Emilia Viale Martiri della Libertà, 15 - 43123 Parma Tel. 0521 931634 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito web: www.visitemilia.com 

 

Pubblicato in Cultura Emilia

Oltre 1.500 Onlus in gara per l’undicesima edizione di “1 voto, 200.000 aiuti concreti – Donare mi dà più gioia che ricevere!”, campagna realizzata grazie ai Fondi UniCredit Carta E
Anche quest’anno UniCredit mette a disposizione 200 mila euro, a titolo di donazione, da distribuire tra le organizzazioni Non Profit aderenti al portale ilMioDono.it

Torna l’appuntamento con la speciale iniziativa UniCredit dedicata alle organizzazioni impegnate nel Non Profit, quest’anno giunta alla sua undicesima edizione. Un impegno che il Gruppo premia mettendo a disposizione 200 mila euro del fondo Carta Etica destinato a iniziative di solidarietà sul territorio. Il fondo si alimenta con una percentuale di ogni spesa effettuata con carta di credito “Etica”, disponibile nella versione UniCreditCard Flexia Classic E, Visa Infinite e UniCredit Business Aziendale, senza costi aggiuntivi per il titolare.


La nuova edizione della campagna di solidarietà e sensibilizzazione “1 voto, 200.000 aiuti concreti – Donare mi dà più gioia che ricevere!” si concluderà il 29 gennaio 2020. Sono 1.569 le Onlus che quest’anno partecipano all’iniziativa, ognuna delle quali è presente sul sito www.ilMioDono.it , la piazza virtuale realizzata da UniCredit per facilitare l’incontro tra le Organizzazioni Non Profit e tutti coloro che vogliono sostenere questo settore contribuendo con una donazione.


Clienti e non di UniCredit possono accedere al sito www.ilMioDono.it – anche da tablet e smartphone – selezionare l’Organizzazione preferita e votarla attraverso un account e-mail o Twitter. Ogni voto vale 1 punto. Aggiungendo al voto una donazione di almeno 10 euro con una delle modalità PagOnline o MyBank previste, la preferenza accordata varrà 6 punti.


I 200 mila euro di quest’anno, sommati agli importi delle edizioni precedenti e ai contributi spontaneamente erogati anche da chi ha supportato l’iniziativa con il voto e con le donazioni – nel 2018, sono stati raccolti 120 mila euro –, portano a oltre 2.800.000 euro la somma complessiva di cui hanno beneficiato le organizzazioni dal 2010.

I crociati espugnano il Marassi di Genova grazie all’incornata vincente dello slovacco Kucka nel primo tempo. Una prestazione solida contro una Sampdoria ancora in piena crisi e invischiata nella lotta per la salvezza.

di Luca Gabrielli Parma, 9 dicembre 2019 -  Tre punti fondamentali per restare nei piani alti della classifica di Serie A e per il momento tenersi ben distanti dalla minacciosa lotta per la salvezza che sta coinvolgendo numerose squadre, tra le quali proprio la Sampdoria affrontata ieri nel tardo pomeriggio. Il Parma è riuscito fin da subito a imporre il proprio gioco mostrando quella determinazione che ultimamente era venuta un po’ a mancare nei match precedenti con Bologna e Milan. Invece i ragazzi di D’Aversa fin dalle prime battute di gara hanno preso in mano il pallino del gioco e azione dopo azione sono diventati padroni del campo dando l’impressione di poter passare in vantaggio da un momento all’altro. E infatti il goal che poi si rivelerà decisivo per esorti della partita lo segna il centrocampista Juraj Kucka al 21’ dopo che in un altro paio di circostanze si era reso pericoloso dalle parti del portiere doriano Audero.


Su un calcio d’angolo teso, battuto alla perfezione da Hernani, il “carrarmato” slovacco prende il tempo giusto sui difensori e impatta il pallone di testa portando i gialloblù in vantaggio. Un uno a zero legittimato per la voglia e e il lavoro svolto fin a quel momento. La Sampdoria subisce il colpo e fatica tantissimo a organizzare trame pericolose. L’unico vero pericolo lo crea Vieira con un conclusione ravvicinata, imbeccato da Ramirez che Sepe però riesce a smanacciare.


Nella ripresa lo spartito cambia con l’uscita dell’autore del goal per un problema al polpaccio e viene sostituito dal regista Krugman senza che venga modificato il modulo. I padroni di casa, anche se in maniera confusa, incominciano ad attaccare e Manolo Gabbiadini con un potente calcio piazzato che si stampa sulla traversa accende la spia di pericolo per i crociati. Alla mezz’ora infatti un’ingenua trattenuta del neo entrato Dermaku dà al capitano Quagliarella la possibilità di agguantare il pari ma Sepe con un riflesso felino lo ipnotizza e a nulla serve il tap-in vincente dell’attaccante napoletano sulla ribattuta che viene annullata dalla Var. L’estremo difensore ducale si ripete in seguito con un altro prodigioso intervento di Colley e si consacra come migliore in campo. Il Parma espugna così Marassi e sale al settimo posto insieme al Napoli di Ancelotti.

I crociati hanno imparato a essere cinici nei momenti di emergenza

Oltre alla prestazione maiuscola del portiere Luigi Sepe che in questa stagione si sta consacrando come uno dei migliori nel suo ruolo in A, D’Aversa può essere estremamente soddisfatto del cambio di mentalità della squadra. L’anno scorso infatti, in una situazione di emergenza nel numero degli elementi, la squadra si era sciolta come neve al sole perdendo molti punti per strada. Quest’anno invece si sta riuscendo a fare buon viso a cattivo gioco e nonostante le numerose defezioni, il Parma non ha perso la sua identità e sta riuscendo a portare a casa punti e prestazioni fondamentali per il proseguo della stagione. Unica nota leggermente negativa è la flessione nelle ultime gare del talentino Kulusevski che non sta riuscendo a essere determinante come all’inizio. Non bisogna caricare di troppe responsabilità questo ragazzo nato nel 2000 e che sta ricevendo offerte dalle più grandi società d’Europa.
Ora sotto con il Napoli nell’anticipo delle 18 di sabato prossimo che può considerarsi un vero e proprio scontro diretto per l’Europa. Ancelotti è in piena crisi e mai come in questo momento il Parma dovrà cercare di approfittare di questa situazione per continuare a sognare.

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Pubblicato in Calcio Emilia

I lavori di regimazione del reticolo idraulico minore realizzati sulle arterie viarie della Val Ceno: Monte Ralli-Franchi, Ralli-Pereto-Metti, Cà Mortarelli, Salvi e Zani-Orsi-Zermani


Parma, 9 Dicembre 2019 –
Un contributo fondamentale per la messa in sicurezza del territorio montano della Val Ceno. I tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense hanno infatti portato a termine i lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo le strade comunali Monte Ralli-Franchi, Ralli-Pereto-Metti, Cà Mortarelli, Salvi e Zani-Orsi-Zermani, nel Comune di Bore.


Tutti gli interventi sono stati messi in atto nell’ambito del progetto ‘S.O.S. Bonifica’, attraverso il quale il Consorzio della Bonifica Parmense mette a disposizione del territorio collinare e montano della provincia di Parma mezzi d’opera e risorse umane per provvedere ad una costante manutenzione della corretta regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali ad uso pubblico. 

 

Pubblicato in Ambiente Parma
Lunedì, 09 Dicembre 2019 17:38

Il conto salato della piena alla Bonifica Centrale

Il monitoraggio esatto sulla rete di canali consegna un conto salatissimo alla Bonifica dell’Emilia Centrale:  20 milioni di euro di danni stimati

Ammonta a 240 mila euro la sola spesa straordinaria per l’energia utile ad azionare gli impianti idrovori per “smaltire” oltre 100 milioni di metri cubi di acqua transitati nelle canalizzazioni consortili nei giorni di piena. Uno scenario climatico atipico, ma purtroppo sempre più frequente a cui dare risposte adeguate

REGGIO EMILIA – (Lunedì 9 Dicembre 2019) - Forse lo scenario non sarà proprio quello apocalittico immaginato da Ridley Scott per un distopico Novembre 2019 nel capolavoro di fantascienza “Blade Runner” datato 1982, ma il periodo appena terminato e iniziato proprio ai primi del mese scorso ha fatto registrare valori di precipitazioni abbondanti e soprattutto decisamente superiori alla norma del periodo: oltre 200 mm contro una media annua di 750 mm.

Un dato oltremodo inconsueto che si può annoverare tra i record delle ripercussioni territoriali in conseguenza ai picchi climatici del nuovo millennio è quello relativo alla quantità di acqua scolata nella rete del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale : oltre 100 milioni di metri cubi , di cui ben 65,73 per sollevamento meccanico grazie agi impianti consortili; una manovra estremamente provvidenziale quanto onerosa visto che il consumo di 1,254 milioni di kwh ha generato un costo straordinario di circa 240 mila euro solo in pochi giorni di attività. Questa enorme quantità di risorsa idrica - gestita in modo mirato dal personale del Consorzio attivo full time 24 ore su 24 - è risultata assolutamente fuori-scala, corrispondente a 9 volte il volume d’invaso irriguo della stessa rete consortile. E l’impatto si è dimostrato quanto mai distruttivo, le conseguenze sull’intero sistema di canalizzazioni del comprensorio della Bassa, vista la violenza e la modalità temporale della caduta delle piogge, sono ora evidenti e sommano una lunga catena di danni che, dopo un minuzioso monitoraggio dei tecnici consortili, si stima attorno ai 20 milioni di euro.


La criticità più evidente che emerge da questo tipo di evento atmosferico - che purtroppo si palesa in modo ormai quasi endemico periodicamente sulla nostra pianura - è che il sistema di bonifica, creato sapientemente in questa forma un centinaio di anni fa, oggi fa conti salatissimi con questi fenomeni violenti. La rete (nata come irrigua e successivamente impiegata anche nella funzione di scolo), guadagna l’annuale manutenzione ordinaria, ma avrebbe necessità “straordinaria” di consolidamento e potenziamento proporzionale all’entità dei gravi impatti delle calamità degli ultimi anni.
Uno scenario a dire il vero non unico nel complesso sistema degli equilibri ambientali, antropici, territoriali del nostro paese, ma a cui è essenziale dare adeguata evidenza in tempo utile per agire in prevenzione, un’evidenza rimarcata costantemente a tutti gli organismi e ed enti territoriali che operano nel settore e sovraordinati.


Di seguito un elenco di alcuni tra i danni principali evidenti del dopo-piena individuati e stimati nelle ultime ore dall’equipe di monitoraggio del Consorzio lungo i 3600 km di canali consortili: Canalazzo di Brescello a Brescello, Canale Castelnuovo Basso a Gualtieri, Cavo Naviglio a Reggio Emilia e Correggio e Canale di Casalpò a Castelnuovo Sotto.

 

Cronologia degli eventi

La fase più critica si è verificata nella nottata tra sabato 16 e domenica 17 novembre, con precipitazioni di 80 mm in pianura che hanno generato un repentino rialzo dei livelli dei canali di scolo. A partire dai ricettori secondari, fino ai primari, tutto il reticolo idrografico ha da subito mostrato una notevole difficoltà di deflusso delle acque verso valle siccome l’apporto delle piogge cadute è stato superiore alla normale portata dei canali ed alla capacità di pompaggio degli impianti. Da subito sono state messe in campo tutte le azioni per fronteggiare l’evento, con l’attivazione di tutti gli impianti idrovori di scolo alla massima potenza e portata per un pompaggio complessivo pari a 160.000 litri al secondo. In particolare, sono stati attivati gli impianti di Boretto Scolo, Torrione, Mondine, San Siro, Rodanello, Diversivo Bresciana, e in via del tutto eccezionale è stato attivato l’impianto irriguo di Santa Maria della Fossa per consentire l’invaso di un canale irriguo come cassa di espansione.


Per laminare il picco massimo dell’onda di piena ed evitare tracimazioni dei canali è stato necessario allagare quattro casse di espansione di cui: Cavo Naviglio a Correggio, Torrente Tresinaro a Cà De Frati, Cavo Parmigiana Moglia Bacini Bagna e Valletta. Parallelamente per rallentare il decorso verso valle del Cavo Lama a Carpi e del Canale di Canale di Risalita sono stati invasati diversi tratti ad uso irriguo. Lo staff - coordinato in loco dall’ ingegner Paola Zanetti - è stato costantemente impegnato a presidiare e tenere pulite, con i mezzi del Consorzio, le zone critiche normalmente situate in corrispondenza di ponti e sifoni per consentire il transito delle acque piovane, Le azioni coordinate tra attivazione impianti e manovre degli scaricatori presenti sulla rete idraulica hanno permesso di contenere i livelli all’interno delle arginature modificando gli assetti della rete in funzione del diverso comportamento dei canali.


L’evento è stato gestito h 24 per circa due settimane sul territorio e in sala telecontrollo, da oltre cento persone che si sono turnate, a cui va il sincero apprezzamento per il lavoro svolto. Data la concomitanza delle piene di Secchia e Po e le piogge dei giorni successivi, gli impianti idrovori hanno funzionato per circa 2 settimane di cui i primi 3 giorni alla massima potenza con un volume di acqua complessivamente pompato pari a 65,73 milioni di m.c., a cui devono aggiungersi i 35 milioni di m.c. circa scolati per gravità, che portano a circa 100 milioni di metri cubi la massa d’acqua smaltita dalla rete consortile. Questa enorme quantità di acqua che si è riversata nei canali, pari a 9 volte il volume d’invaso irriguo della rete consortile, ha determinato danni molto ingenti alle arginature dei canali, già fortemente sollecitate dagli eventi di piena primaverili oltre che per la presenza di animali selvatici, tra cui nutrie e gamberi, che sono stati sommariamente stimati in quasi 20 milioni di euro.

 

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