Coopservice Sicurezza e Vigilanza

Coopservice Sicurezza e Vigilanza

Servizi di vigilanza privata in tutta Italia

Reggio Emilia – Cavriago – Via Gobetti 3 – Tel. 0522 949711

Parma – Via Battistini 19/a – Tel. 0521 995118

Modena – Via Livingstone 30 – Tel. 059 822136

Bologna – Castel Maggiore – Via Costa 12/15 – Tel. 051 6325 220

www.coopservice.it/sicurezza-e-vigilanza

 

E' un servizio specialistico di Coopservice S.Coop.p.A.

Servizi integrati per privati, imprese, enti pubblici.

Sede centrale: Reggio Emilia – Via Rochdale 5 – Tel. 0522 94011 - P.Iva/C.F. 00310180351

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URL del sito web: http://www.coopservice.it

I droni sono ormai una realtà consolidata. L’impiego di queste macchine si è diffuso in numerose applicazioni e nelle più diverse professioni, compreso l’ambito della sicurezza e della vigilanza. Il fenomeno è destinato a crescere, con l’attuazione del nuovo Decreto Sicurezza e delle nuove norme europee.

Un drone viene definito tecnicamente un aeromobile a pilotaggio remoto, in poche parole un velivolo senza un pilota umano a bordo. Il suo volo, infatti, è controllato da remoto attraverso un computer da un navigatore che si trova a terra o su un altro veicolo.

L’utilizzo dei droni è ormai consolidato in ambito militare e attira sempre più appassionati e professionisti anche in applicazione civili, come in operazioni di prevenzione e intervento in emergenza incendi, per usi di sicurezza non militari, per sorveglianza di oleodotti, con finalità di telerilevamento e ricerca, ma anche a scopo ricreativo per scattare fotografie e girare filmati.

Utilizzo dei droni
In Italia, la normativa per l’utilizzo dei droni è responsabilità dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Le regole cambiano a seconda delle diverse fasce di peso, che sono fondamentalmente quattro:

- pari o sotto i 300g;
- tra i 300g e i 2kg;
- tra i 2kg e i 25kg;
- sopra i 25kg.


Con i SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) si possono effettuare due tipi di operazioni:

- operazioni specializzate non critiche (per cui è necessario richiedere il riconoscimento);
- operazioni specializzate critiche (per cui è necessario richiedere l’autorizzazione).


L’utilizzo dei droni nelle attività di sicurezza
Questa tipologia di velivolo si è dimostrata una vera e propria rivoluzione tecnologica nel campo della sicurezza (sicurezza del volo, sicurezza degli ambienti e dei lavoratori, ispezioni industriali, ispezioni e rilievi di impianti di produzione industriale ed energetico), della security (sicurezza dei cittadini, in ambito urbano ed extraurbano per società specializzate e forze dell’ordine o di prevenzione), e della privacy (impatto sul trattamento e conservazione dei dati raccolti).

Questa rivoluzione viene accompagnata da aggiornamenti delle normative necessari a rendere più semplice l’utilizzo di queste apparecchiature. Infatti, finora, con il regolamento ENAC, gli aeromodelli erano i droni utilizzati per scopi ludico, mentre SAPR erano i droni operati per qualunque altra funzione/operazione di tipo professionale (sicurezza pubblica e privata). Invece, con il nuovo regolamento europeo dal 2018 aeromodelli e droni vengono classificati univocamente sotto la sigla UA: Unmanned Aircraft.

A Torino è già stato sviluppato un progetto pilota, coordinato dal dipartimento di ingegneria meccanica del Politecnico, nel quale l’uso dei SAPR è risultato un valido aiuto alle operazioni di polizia contro lo spaccio di droga, permettendo di scovare i nascondigli degli spacciatori anche in ambienti molto piccoli e insospettabili.

Droni e sicurezza: cosa prevedono le nuove regole
Come abbiamo accennato, delle recenti regole volute dal Consiglio Europeo, hanno aggiornato i regolamenti degli Stati UE. D’ora in poi, i droni dovranno essere progettati in modo da poter essere utilizzati senza pericoli per le persone. In base al rischio, ad esempio al peso del drone o all’area operativa, il drone avrà bisogno di dotarsi di caratteristiche specifiche, come l’atterraggio automatico, nel caso in cui l’operatore perda il contatto con il drone, o i sistemi anticollisione.

Gli operatori dei droni dovranno conoscere le normative, per cui alcuni di loro dovranno seguire corsi di formazione ad hoc. Inoltre, i piloti dovranno essere iscritti in registri nazionali e i loro droni contrassegnati per l’identificazione, tranne per i velivoli di dimensioni più piccole.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei droni nell’ambito della sicurezza, vanno recepite le disposizioni contenute nei recenti decreti legge sulla sicurezza. Infatti, se prima l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto era focalizzato sulle attività di monitoraggio al largo delle coste italiane, adesso verrà massicciamente esteso per le attività di polizia delle forze dell’ordine.

Anche per scopi diversi dal contrasto al terrorismo ed alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale, quali, ad esempio sicurezza stradale, sicurezza ferroviaria sicurezza delle frontiere; sicurezza postale e delle comunicazioni, sicurezza in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari, sicurezza in materia forestale, ambientale e agroalimentare; sicurezza in materia di lavoro; sicurezza del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale nazionale.

( di Coopservice 30 maggio 2019 )

Giovedì, 18 Luglio 2019 07:51

Sostenibilità in ufficio: come ottenerla?

La parola "sostenibilità" richiama subito tematiche ambientali: secondo l'etimologia il termine ha origine dalla parola francese "souvenir", "sostenere o supportare". Ma sostenere chi? E come bisogna farlo? Nel nostro piccolo possiamo fare la differenza. Ecco un decalogo per rendere l'ufficio un luogo più green e sensibilizzare i dipendenti su tematiche ambientali.

Sensibilizzare i dipendenti verso tematiche ambientali e mantenere un ufficio sostenibile rientra oggi nelle responsabilità di un'impresa consapevole, capace di far fronte ai nuovi comportamenti che tale tema necessita per non andare alla deriva. La scelta di applicare comportamenti ecologici e responsabili all'interno del proprio ambiente lavorativo non migliora solo le condizioni ambientali, ma aumenta anche la produttività dell'impresa. Riducendo gli sprechi, si possono ridurre le spese e aiutare l'azienda a diventare più eco-sostenibile.

1. Abbandonare le cattive abitudini
Nonostante si sia portati a pensare il contrario, recenti sondaggi rivelano come i comportamenti ecologici siano socialmente accettati dalla comunità e anche economicamente remunerativi. Il problema si riscontra nelle cattive abitudini, difficili da eliminare. Per questo motivo la prima cosa da fare è valutare quali siano i comportamenti sbagliati e proporne di nuovi.

2. Stampare meno
È bene incoraggiare i colleghi a stampare meno documenti non indispensabili in versione cartacea. Se proprio non ne possono fare a meno, una soluzione può essere quella di acquistare carta riciclata o prodotta in modo sostenibile.

3. Addio plastica monouso
Dal 2021 la plastica monouso verrà definitivamente abolita. Durante il break o la pausa pranzo si possono sostituire bicchieri e piatti di plastica portando le stoviglie di vetro e ceramica da casa.

4. Spazio ai dispositivi digitali per memorizzare appuntamenti
Lo stile di vita moderno è stressante e pieno di impegni, ma bigliettini e post-it non sono sicuramente il modo migliore per ricordarsi delle scadenze. Grazie alla tecnologia, si possono memorizzare nelle agende dei dispositivi digitali tutti gli appuntamenti importanti, risparmiando tantissima carta.

5. Spegnere le apparecchiature
Semplicemente spegnendo le luci e le apparecchiature quando non sono in uso, un'impresa potrebbe risparmiare ogni anno più del 20% in costi energetici.

6. Sostituire le lampadine a incandescenza con quelle a LED
Un altro modo per ridurre il consumo energetico è quello di sostituire le lampadine tradizionali con lampadine e luci a LED. I LED consumano fino a dieci volte meno e durano molto più a lungo.

7. Fare le pulizie utilizzando detergenti ecologici
Sono biodegradabili ed ecosostenibili, i detersivi ecologici aiutano a ridurre gli sprechi con piccoli gesti. Fare le pulizie con detergenti ecosostenibili è una scelta importante per ridurre l'impatto ambientale e rendere l'ufficio ecologico.

8. Introdurre un piano di riciclo
Eliminare correttamente i materiali riciclabili è una pratica essenziale e ormai comunemente diffusa. Spesso però si fa confusione: come smaltire le lattine? Insieme al vetro, oppure insieme alla plastica? Per una corretta raccolta differenziata occorre però avere a disposizione cestini con indicazioni esaustive per aiutare i dipendenti a facilitare la divisione corretta dei rifiuti.

9. Limitare il riscaldamento e l'aria condizionata
Il riscaldamento è una delle principali spese di gestione di un'azienda, e anche una delle principali cause di inquinamento. All'interno di un ufficio ecologico occorre limitare il livello del riscaldamento durante i mesi più freddi: si tratta di un'azione responsabile ed ecologica. Anche l'utilizzo dell'aria condizionata nei mesi più caldi incide notevolmente sul surriscaldamento globale, è importante quindi utilizzarlo con cautela. È consigliabile pulire spesso i filtri e impostare temperature miti tra i 24° e i 26°, senza esagerare.

10. Sensibilizzare e coinvolgere
Una buona comunicazione aziendale interna, ma anche verso l'esterno, è un ottimo strumento per esprimere e trasmettere le potenzialità della propria impresa. Si possono comunicare le nuove disposizioni per il piano ecologico sia direttamente a voce, sia attraverso avvisi e circolari.

La sostenibilità ecologica in Coopservice

Coopservice è una impresa sostenibile, attenta al tema ambientale e all'impatto che le attività produttive esercitano sul pianeta. Ha sviluppato negli anni un vero e proprio approccio "green" per ridurre il consumo di risorse, limitare gli sprechi, ottimizzare i processi di erogazione per garantire ai propri clienti servizi sostenibili da tutti i punti di vista: ambientale, economico e sociale. Non a caso il servizio di pulizia professionale di Coopservice ha conseguito la certificazione EPD (Environmental Product Declaration) che attesta l'impegno alla riduzione delle materie prime, come acqua ed energia, e l'assenza di sostanze pericolose o inquinanti nel proprio processo.

Di Coopservice 27 Maggio 2019 - SCOPRI IL PROGETTO

 

Con il termine "welfare aziendale" si intende l'insieme di iniziative promosse dall'organizzazione con l'intento di fornire benefit ai propri dipendenti, al fine di migliorare le condizioni di vita per se stessi e per le proprie famiglie.

I sistemi di welfare aziendale sono applicati principalmente nei Paesi del nord Europa (Svezia, Finlandia, Germania) ma negli ultimi anni stanno vivendo una stagione straordinaria anche in Italia. Il sostegno al reddito privato, nel nostro Paese, si è diffuso solo recentemente, grazie ai vantaggi fiscali regolati dagli articoli 51 e 100 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Nonostante le poche esperienze documentate, il welfare aziendale si presenta come uno strumento polivalente vantaggioso sia per l'impresa, sia per il dipendente.

Welfare aziendale: i vantaggi per i dipendenti
Le iniziative a sostegno del reddito per i dipendenti apportano vantaggi all'impresa, poiché capaci di aumentare i benefici economici e la soddisfazione dei lavoratori che, come ormai noto, genera uno slancio positivo per la produttività e rafforza il senso di appartenenza.

I benefit previsti dai sistemi di welfare aziendale, cosiddetti flexible benefits, possono essere definiti contrattualmente oppure privatamente dal datore di lavoro, non sono monetari e si sommano allo stipendio. Tra quelli più noti troviamo gli abbonamenti per i mezzi di trasporto, i corsi di formazione, i buoni acquisto, ma anche le polizze sanitarie, i rimborsi per le spese scolastiche o gli abbonamenti per cinema e teatro.

Il vantaggio che i dipendenti ottengono è sia economico, sia legato alla soddisfazione personale. Attraverso queste politiche i lavoratori godono di servizi di sostegno al reddito altrimenti assenti, aumentano il proprio potere d'acquisto e migliorano il benessere personale e familiare. Ricerche a riguardo, evidenziano come tutto ciò favorisca la soddisfazione professionale e relativo miglioramento della vita in azienda e personale nel contesto familiare.

Secondo una indagine condotta da IPSOS nel 2017, in merito alla natura dei benefits, risulta che il 59% degli intervistati apprezza molto i benefici rivolti a tutta la famiglia: contributi per tasse o libri scolastici, rette degli asili nido, baby sitter e campi estivi, ma anche servizi per la cura degli anziani.

Le leggi di stabilità del 2016 e del 2017 hanno determinato alcune novità a favore dello sviluppo del welfare aziendale:

- introduzione della tassazione agevolata del 10% sui premi di produttività fino ad un massimo di 3.000 euro;
- aumentato del tetto massimo di reddito per poter beneficiare della tassazione agevolata (80.000 euro);
- estensione ad numero maggiore di "strumenti" di welfare aziendale gli sgravi fiscali relativi al versamento dell'IRPEF ;
- dal 2018 i benefits riguardano anche l'acquisto o il rimborso degli abbonamenti per il trasporto pubblico.

Welfare aziendale: i vantaggi per l'impresa
Nonostante ci siano i presupposti per far decollare il welfare aziendale, gli episodi in Italia sono ancora limitati e riguardano maggiormente le grandi imprese situate al nord e al centro dello Stivale. Per favorire la diffusione del sistema privato di sostegno al reddito, sono sempre più frequenti bandi regionali e piani nazionali di sostegno alla sperimentazione di pratiche di welfare.

È importante sapere che le aziende che decidono di attuare sistemi di Welfare godono di vantaggi fiscali, secondo Giulia Mallone – "le ricerche economiche calcolano che il misuratore di impegno del lavoratore (employee engagement index) aumenti del 30% quando il welfare viene introdotto e del 15% quando un servizio già esistente viene migliorato. Le misure di welfare erogate nel rispetto del quadro normativo vigente consentono la completa deducibilità dei costi per l'azienda e non concorrono alla formazione di reddito di lavoro per il dipendente. Anche grazie a questo trattamento fiscale di favore (per quanto meno vantaggioso di come calcolato nel resto d'Europa) il welfare aziendale consente di raggiungere tre obiettivi gestionali:

- l'aumento della retribuzione reale dei lavoratori, senza corrispettivo aggravio del costo del lavoro per unità di prodotto;
- il miglioramento del clima aziendale, del benessere dei lavoratori e del loro potere d'acquisto, con effetti diretti sulla riduzione dell'assenteismo, dei costi di inefficienza e con un innalzamento dell'orgoglio di appartenenza;
- l'ottimizzazione dell'impatto fiscale e contributivo del compenso non monetario sia per i lavoratori che per l'impresa.

Welfare aziendale nel DNA di Coopservice
In Italia i "flexible benefits" sono ancora poco diffusi. Lo testimonia il Rapporto Welfare Index PMI 2017, che ha evidenziato come solo il 5,8% delle PMI li utilizzi, ma per Coopservice il welfare è da sempre nel DNA dell'azienda.

Offrire benefit non monetari volti a sostenere il reddito e migliorare il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie è un impegno concreto; soci e i dipendenti possono accedere ad iniziative dedicate in base al loro status.

In particolare, i soci beneficiano di opportunità sociali come la rivalutazione e la remunerazione della quota sociale, il prestito sociale e il ristorno (istituto giuridico attraverso il quale si realizza la mutualità), oltre a godere di prestazioni aggiuntive di sanità integrativa e previdenza.

Altre iniziative sociali, alcune estese solo a determinate condizioni anche ai dipendenti, offrono un supporto ed un sostegno economico alle famiglie:

- borse di studio per i figli studenti meritevoli;
- convenzioni per centri estivi per bambini e ragazzi;
- viaggi e vacanze a condizioni vantaggiose;
- sconti e convenzioni riservate per l'acquisto di beni e servizi;
- concorsi a premi per esaltare i talenti artistici e le abilità personali.

Dal 2017 è stato costituito un Fondo di solidarietà riservato ai soci e alle loro famiglie con l'obiettivo di fornire un aiuto concreto in caso di forti difficoltà come gravi malattie, lutti, spese mediche non coperte da fondi sanitari, assistenza ai familiari ricoverati, acquisto di presidi sanitari.

Di Coopservice 27 Maggio 2019

 

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