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La Variante di Ponterosso – destinata a eliminare una curva a gomito in forte pendenza che in caso di ghiaccio o di nevicate, anche lievi, rischiava ogni volta di paralizzare il traffico sulla Statale 63, unica via d'accesso da e per Castelnovo Monti – è da oggi finalmente una realtà. E in tantissimi, oggi pomeriggio, hanno festeggiato la sua inaugurazione da parte del presidente Giorgio Zanni, del sottosegretario Giammaria Manghi e del sindaco Enrico Bini in rappresentanza dei tre enti – Provincia, Regione e Comune – che hanno voluto pervicacemente portare a termine un'opera da 9 milioni che, dopo la conclusione del primo lotto a inizio 2015, ha dovuto superare gli scogli dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica (spending review) adottati dal Governo Monti e, successivamente, la crisi della cooperativa Unieco.

"E' la prima volta in cui con la fascia azzurra inauguro un'opera così importante, per me è un piacere e un onore e ringrazio tutti per l'affetto che state dimostrando, che non è scontato, perché oggi festeggiamo la conclusione di un cantiere atteso da tempo, ritardato non a causa della volontà politica delle amministrazioni locali, ma dal contesto nazionale – ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni - A me oggi tocca il compito di calciare un rigore con il portiere che si è già lanciato da una parte, e di questo ringrazio chi mi ha preceduto: Sonia Masini, che avviò l'opera, e Giammaria Manghi, che con la sua azione istituzionale dirompente consentì di rifinanziare un'opera strategica che era stata bloccata dai vincoli della spending review".

Da parte sua l'ex presidente Manghi, oggi sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato proprio l'impegno del governo regionale per Ponterosso, ma più in generale per il territorio reggiano, "un impegno che è proseguito nel tempo fino ai giorni nostri, con i 2,4 milioni di euro di fondi regionali stanziati nel 2018 e un altro milione già in questo primo scorcio del 2019". "Questa Variante dimostra che con una volontà coesa si può, nonostante tutto, arrivare fino in fondo ad un'opera utile alla collettività", ha aggiunto Manghi. Anche il sindaco Enrico Bini ha infine ringraziato il suo predecessore Marconi, i privati che hanno contribuito all'ultimo accordo e i tanti castelnovesi "che in tutti questi anni si sono impegnati per portare a termine questo percorso complicato e consegnarci oggi quest'opera, fortemente voluta da tutta la comunità".

Dopo la benedizione e il tradizionale taglio del nastro tricolore - con tanti cittadini che, oltre agli amministratori, hanno voluto portarsene a casa un pezzetto per ricordo – la cerimonia, allietata dalla Banda musicale di Felina, si è conclusa con un brindisi allo Sport Wellness Village Onda della Pietra.

I costi
Il costo complessivo del progetto integrato (I e II lotto) è di poco più di 9 milioni di euro, compresi gli interventi di miglioramento della stabilità dei versanti.
Il primo lotto della Variante – da Croce al Centro sportivo - è stato completato a inizio 2015 per un importo di 5,4 milioni così suddivisi: 3,1 mln della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Documento Unico di Programmazione (Dup); 1,8 mln della Provincia di Reggio Emilia; 0,5 mln del Comune di Castelnovo Monti attraverso l'alienazione della ex sede Agac.
L'appalto del secondo lotto della Variante - per un importo di 3 milioni 650.000 euro – è stato finanziato dalla Provincia con 2 milioni 630.000 euro (1,3 dei quali provenienti dalla vendita dei magazzini ex-Car in via Lombroso), per 1 milione dalla Regione Emilia-Romagna e per i restanti 20.000 euro attraverso una specifica convenzione tra il Comune e un pool di aziende e associazioni di categoria (Emilbanca, Banca Popolare Emilia-Romagna, Cna, Coldiretti, Confartigianato-Lapam, Confcooperative, Confederazione italiana agricoltori, Confesercenti, Credito emiliano, Far Srl di Ramiseto e Legacoop Emilia Ovest).

La scheda tecnica
La Variante di Ponterosso, lunga complessivamente 1.250 metri, corre prevalentemente a mezza costa con inizio, salendo da Reggio Emilia, dalla rotatoria sulla Statale 63 in località Croce: dopo un tratto di 750 metri (il primo lotto concluso nel 2015) si raccorda con il Centro sportivo e la zona Peep con uno svincolo a rotatoria per poi innestarsi nuovamente con una rotatoria sulla Statale 63 (via Micheli) dopo un tratto di ulteriori 500 metri (il secondo lotto inaugurato oggi), realizzati parte in sede nuova e parte attraverso l'adeguamento di via Fratelli Cervi.
Si tratta di una strada di categoria C1 con larghezza complessiva di 10,50 metri costituita da due corsie di 3,75 metri. Il progetto integrato coniuga l'obiettivo di effettuare la realizzazione dell'infrastruttura viaria con l'individuazione di soluzioni progettuali volte a incrementare la stabilità dei versanti.
Il progetto esecutivo elaborato da Binini Partners sulla base del progetto definitivo della Provincia prevede due rotatorie, entrambe a tre bracci: in località Croce e nei pressi del Centro sportivo, con diametro esterno rispettivamente di 34 metri e 37 metri..
Il ponte sul rio Salati, a unica campata di 31,40 metri di luce, ha un impalcato costituito da travi prefabbricate e completato superiormente in opera con soletta in cemento armato. Il progetto integrato realizzato dalla Provincia ha previsto anche opere di sostegno con paratie tirantate per mettere in sicurezza tutto il versante e garantire lunga vita all'opera, con la posa di circa 1,5 chilometri di strutture berlinesi (980 metri a monte, 445 a valle). Sull'intera Variante è stato posto in opera un conglomerato bituminoso modificato tipo Splittmastix. Sono state inoltre realizzati barriere fonoassorbenti, barriere di sicurezza stradale e impianti di illuminazione. Per l'allontanamento e gestione dell'acqua superficiale e profonda, a protezione del rilevato stradale e per la stabilità dei terreni attraversati, sono stati impiegati dreni sub-orizzontali, trincee drenanti in calcestruzzo alveolare e geocompositi drenanti, anche in abbinamento fra loro, mettendo in campo soluzioni altamente tecnologiche e innovative.

L'intervento è stato coordinato dal Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia. Progettazione e direzione lavori: Binini partners srldi Reggio Emilia. Imprese esecutrici: I lotto mandataria Società italiana pietrisco spa di Parma, mandanti: Iembo Michele srl di Noceto, Ve.i.co.pal srl di Parma , C.a.m.a.r. soc. coop. di Reggio. II lotto: Iembo Michele srl di Noceto.

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Di Redazione - Evento imperdibile al Teatro G. Moruzzi di Noceto. Va in scena l'opera del compositore russo Sergej Prokof'ev, scritta nel 1936, dopo il ritorno dell'autore in Unione Sovietica. Musica e testo furono scritti da Sergej Prokof'ev e l'idea fu quella di comporre un'opera per un pubblico giovane eseguita da un'orchestra e una voce narrante. Inizialmente non riscosse un grande successo, ma in seguito divenne un classico per grandi e piccini.

Al Teatro Moruzzi di Noceto potremo rivivere la magia di "Pierino e il lupo" sabato 9 marzo alle ore 21.

Assolutamente un'occasione da non perdere.

Teatro G. Moruzzi a Noceto (PR)
sabato 9 marzo ore 21
Orchestra "Adagio & Furioso"
Direttore "Gaetano Nenna"
Voce narrante "Gianpaolo Cantoni
Voce solista "Alberto Venturini"
Ingresso 15 euro

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Iniziano i lavori per la realizzazione a Noceto della Casa della Salute, che avrà sede nell'edificio di via Dalla Chiesa n. 30, dove sono già operativi diversi servizi dell'AUSL. E' così in dirittura d'arrivo un grande obiettivo per il territorio di Noceto, raggiunto grazie alla sinergia fra Amministrazione Comunale di Noceto e Azienda USL di Parma.

Con la finalità di ridurre al minimo i disagi per gli utenti, l'intervento è organizzato in 5 fasi. Non sono previste chiusure dei servizi sanitari, ma solo la loro differente collocazione logistica, sempre all'interno della struttura.

L'apertura del cantiere è prevista per il 28 febbraio, poi nel corso dell'estate inizieranno i primi trasferimenti dei servizi dell'AUSL nei locali ristrutturati, a cominciare dal Servizio Salute Donna, con alcuni ambulatori di riferimento. La fine dei lavori è prevista per inizio 2020.

Terminati i lavori, i servizi della Casa della Salute occuperanno l'intero edificio, cioè sia la parte di proprietà dell'AUSL che oggi ospita lo sportello unico-CUP e il Poliambulatorio, sia la restante ala, di proprietà del Comune di Noceto, ceduta all'Azienda sanitaria in comodato d'uso gratuito per 40 anni grazie ad un protocollo siglato fra Comune e AUSL il 1 agosto 2017.

Con l'intervento, quindi, i locali a disposizione per i servizi sanitari passano dagli attuali 1.200 mq circa a poco meno di 1.800. Per le opere di ristrutturazione e riqualificazione sono stati stanziati 975.000 euro.
Questa la collocazione dei servizi nella futura Casa della Salute. Al piano rialzato: gli ambulatori della medicina di gruppo, gli ambulatori dei medici specialisti, il servizio per le cure e assistenza domiciliare, il punto prelievi, lo sportello unico-CUP e il centro di salute mentale; al primo piano: la Pediatria di comunità, gli ambulatorio dei Pediatri di libera scelta, la Salute donna, i servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica (igiene pubblica e medicina veterinaria) e l'assistente sociale.

La Casa della Salute non sarà quindi un semplice poliambulatorio, ma il luogo dove medici, specialisti e operatori sanitari lavorano in modo integrato e collaborativo, aprendosi anche alla comunità per promuovere la partecipazione di cittadini e del volontariato locale, infatti, il coinvolgimento della comunità è elemento chiave su cui agire per migliorare la salute e il benessere della popolazione. Il valore aggiunto delle Case della Salute è l'integrazione orizzontale tra i servizi presenti, ovvero la collaborazione e la condivisione di obiettivi e azioni tra tutti i professionisti che vi lavorano.

Previste dalla programmazione della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Parma e dei Comitati di Distretto, in coerenza con le indicazioni regionali, le Case della Salute nella provincia di Parma saranno, a regime, 29. La Casa della Salute di Noceto si aggiunge pertanto a quelle già operative nel distretto di Fidenza a San Secondo, Busseto e Fontanellato.

Sono presenti:
per il Comune di Noceto:
Fabio Fecci, Sindaco
Marco Bertolani, Assessore alla Sanità e Servizi Sociali
per l'AUSL di Parma:
Elena Saccenti, Direttore Generale
Giuseppina Frattini, Direttore Sanitario
Andrea Deolmi, Direttore distretto di Fidenza
per ASP distretto di Fidenza:
Elena Cagliari, Direttore
Massimiliano Franzoni, Presidente
Maurizio Barbarini, Consigliere
Professionisti dell'Azienda USL, Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta,
Rappresentanti delle Associazioni del Volontariato locale

 

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma
Lunedì, 25 Febbraio 2019 09:41

A FICO, Noceto in Festa fa il pieno.

Noceto si presenta a FICO nell'angolo dedicato ai Comuni in Festa. Ogni domenica lo spazio viene concesso alle Amministrazioni comunali per rappresentarsi con i propri prodotti. Il 24 febbraio è stato dedicato interamente a Noceto.

di Virgilio, Noceto (PR) -24 Febbraio 2019 - 

L'Amministrazione comunale di Noceto è stata una delle prime a cogliere l'occasione di utilizzare lo spazio, messo a disposizione da FICO, per rappresentarsi all'interno della mega struttura dedicata la Cibo.

Domenica 24 febbraio una delegazione di oltre 80 persone è salpata da Noceto alle 8,00 per essere puntuale alle 9,30 all'apertura dei cancelli per prendere d'assalto il più grande parco del cibo al mondo.

Puntuale grazie all'ottima organizzazione messa in campo da Anna Agostini e da Enrica Dardani, la delegazione guidata dalla vice sindaco Daisy Bizzi ha fatto il suo ingresso a FICO. Mentre Sergio Torri, alla "guida" della Pro Loco, ha condotto il gruppo più nutrito in visita alle "biodiversità", i rappresentanti comunali e delle associazioni, ai quali si è aggiunto anche il presidente della Commissione DE.CO. Lamberto Colla, hanno preso possesso dello spazio espositivo e della cucina per attrezzarsi per le degustazioni e per i due momenti di show cooking (11,30 e 15,30).

Così, mentre lo stand veniva preso d'assalto ancora in allestimento, Beatrice Petrini, Giuseppe e la loro assistente di cucina hanno messo mano ai fornelli incantando i molti intervenuti (numerose le persone che sono rimaste in piedi) con la semplicità e delicatezza dei due primi prodotti che hanno ottenuto la DE.CO. nocetana (Denominazione Comunale: Gnocchi e Salame Fritto), presentati dalla Associazione Stirpe Pellerosa egregiamente rappresentata per l'occasione da Ornella Vanini.

Conditi con burro fuso da panna fresca proveniente da latte del Parmigiano Reggiano e Formaggio "Parmigiano" grattugiato di 30 mesi, gli Gnocchi hanno ottenuto l'applauso di tutti i presenti che hanno apprezzato anche i consigli di Beatrice sulle modalità di conservazione degli stessi. Dopo gli Gnocchi è stata la volta della preparazione e degustazione di un'altra specialità, il Salame Fritto, anch'essa apprezzatissima dai gustosi gastronauti.

Al contempo, allo stand dei "Paesi in Festa", Camillo Cotti (Associazione "Incontriamoci in Paese"), stentava a rispondere all'assalto degli appassionati di nocino, per di più incuriositi anche da due apprezzatissimi prodotti derivati:
GHERIGLIO: Cioccolatini con ripieno al nocino - presentato da "Incontriamoci in Paese"
BRISGHEN: biscotti preparati con cioccolato, nocino, parmigiano reggiano e noci proposto da 19 28 Aquila Romana.

Insomma, un successo inaspettato e una grande soddisfazione per tutti i componenti della spedizione che hanno contribuito a mettere Noceto al centro di FICO per un giorno.

(Video: anteprima televisiva del 27 gennaio in TRC a FICO)

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Noceto: doppio senso nel fine settimana sul ponte sul Recchio, da lunedì ancora senso unico alternato per lavori
Il cantiere resta chiuso sabato e domenica, riapre lunedì 18, fino al 22 febbraio. Si prevede per sabato 23 la fine dei lavori e quindi il ripristino definitivo della circolazione a doppio senso.

Parma, 15 febbraio 2019 – La Provincia di Parma - Servizio Viabilità comunica che si tornerà a circolare normalmente a doppio senso di marcia nei giorni di domani sabato 16 febbraio e di domenica 17 sulla Strada provinciale 357 "di Fornovo" a Noceto, in corrispondenza del ponte sul torrente Recchio.
Infatti il cantiere chiude per il fine settimana, avendo concluso i lavori di una corsia, e la circolazione torna alla normalità per due giorni.

Poi il cantiere riapre lunedì 18 febbraio, fino a venerdì 22 febbraio con il ritorno del senso unico alternato, per completare la sistemazione dei giunti di dilatazione sul manufatto stradale nella seconda corsia.

Il traffico sarà regolato da semaforo.

Si prevede per sabato 23 la fine dei lavori e quindi il ripristino definitivo della circolazione a doppio senso.

Nella foto: i lavori in corso sul ponte sul Recchio a Noceto.

Restaurato il manufatto che veicola l'acqua per uso irriguo nella zona di nord–ovest del territorio comunale di Noceto per una estensione potenziale di circa 300 ettari

Noceto (PR) – Il Consorzio della Bonifica Parmense prosegue il nutrito programma degli interventi sul territorio volto a riqualificare – aggiornandone e ampliandone le funzioni e la tecnologia dei mezzi impiegati – la gran parte degli impianti e dei manufatti che consentono la gestione equilibrata dei flussi.

Nel Comune di Noceto tecnici e operai hanno ultimato le migliorie (realizzate con fondi consortili) completando per tempo i lavori di risanamento conservativo del Ponte sul Canale Sadino.

Il manufatto, denominato anche "Nave del Sadino", è un piccolo gioiello artistico dalla pregevole identità storica composto da 5 archi in mattoni della lunghezza totale di circa metri 60 totali e veicola l'acqua per uso irriguo nella zona di nord–ovest del territorio comunale per una estensione potenziale di circa 300 ettari.

Nella fattispecie le attività delle maestranze hanno visto la coibentazione delle canalette che consentirà di evitare eventuali perdite di acqua dalla rete in un periodo in cui il risparmio idrico della risorsa idrica diventa quanto mai obiettivo primario da perseguire al fine di conservarla per i periodi di magra.

Oltre a questo si è provveduto alla pulizia e sistemazione della facciata del manufatto con l'operazione di ri-ancoraggio dei mattoni più antichi per salvaguardarne e conservarne il valore storiche oltre che di funzione.

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La tangenziale di Noceto: presentato il progetto esecutivo in municipio. Prevista entro il 2019 la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori.

Parma -

Il progetto esecutivo della tangenziale di Noceto, redatto da Autocisa, è stato ufficialmente presentato in municipio ieri, 8 gennaio, dal sindaco Fabio Fecci insieme agli assessori e consiglieri di maggioranza, dai funzionari tecnici Giuseppe Fratino e Daniele Buselli con il progettista della Sina Enrico Ghislardi e dal consigliere provinciale Giovanni Bertocchi.

Previsto entro gennaio l’invio del progetto, ora in fase di verifica secondo le norme vigenti, al Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti, che avrà 90 giorni di tempo per porre il visto – un adempimento che allo stato delle cose appare solo formale – che consentirà ad Autocisa di dare il via alla gara per l’appalto dei lavori. 

Con questo ultimo passaggio è veramente in dirittura d’arrivo l’opera più attesa dai cittadini di Noceto, della quale si parla dal 1987, anno in cui fu inserita per la prima volta negli strumenti urbanistici con il tracciato che ancora oggi è stato mantenuto. Da quel momento ha inizio un iter lunghissimo e molto sofferto, appesantito da una grande mole di passaggi e competenze dei vari soggetti istituzionalmente coinvolti, che ha visto il Comune di Noceto – con particolare riferimento al sindaco Fabio Fecci che già prese in mano la questione a partire dal 1999, anno del suo primo mandato – costantemente impegnato a favore della realizzazione di questa infrastruttura di fondamentale importanza per il paese, quotidianamente gravato di un traffico pesante sempre più insostenibile.

"Quello di oggi è un grande momento" - ha commentato il primo cittadino nel corso della presentazione - "perché ci dà la ragionevole certezza che Noceto avrà finalmente la sua tangenziale. Dal 1999 ad oggi non ho mai smesso di battermi per la realizzazione dell’opera che ritengo maggiormente strategica per il nostro territorio. L’alternanza dei Governi che nel tempo si sono succeduti ha purtroppo rallentato tutto l’iter, del quale voglio ripercorrere solo i passaggi fondamentali. Nel 2003, con il ministro Lunardi, la tangenziale viene inserita nel progetto della Tirreno Brennero e nel 2004 la progettazione è affidata ad Autocisa. Nel 2006 il CIPE approva il progetto preliminare della TIBRE, nel quale c’è la tangenziale. Nel 2015, dopo le varie conferenze dei servizi, viene approvato il progetto definitivo, approvato nel 2017 dal Ministero Infrastrutture, guidato dal ministro Delrio che avevo personalmente coinvolto e dal quale avevo già ottenuto rassicurazioni sull’impegno a seguire la questione. Oggi, 8 gennaio 2019, presentiamo il progetto definitivo, che necessariamente porterà all’appalto dei lavori perché rappresenta l’ultima fase di un percorso che, come da norme vigenti, deve portare all’attuazione dell’opera. La nostra tangenziale si pone come il naturale completamento di quel grande piano infrastrutturale che ha interessato il territorio provinciale, collegando gli assi pedemontano e cispadano con ingresso in A15 e, oltre a sgravare il nostro paese di un traffico pesante ormai insostenibile dal punto di vista della sicurezza, porterà sviluppo a tutto il tessuto dei territori provinciali.

La lunghezza del tracciato è prevista in 6,4 Km, la larghezza in 6,5 metri di carreggiata con due corsie da 3,25 metri ciascuna, per un costo di 23 milioni di Euro. 

Fonte: Comune di Noceto

E' prevista entro il 2019 l'apertura del museo archeologico di Noceto, ospitato dalla struttura polifunzionale del Centro Culturale Biagio Pelacani, dove verrà allocata la Vasca Votiva, il reperto dell'Età del Bronzo unanimemente definito dagli esperti "unicum " a livello europeo, rinvenuto in maniera incidentale nel 2004 durante alcune opere di scavo per urbanizzazioni.

A dare la certezza che Noceto finalmente potrà rendere visitabile il suo reperto è la notizia della aggiudicazione dei lavori di adeguamento delle opere murarie, impiantistiche e di rimontaggio della Vasca , avvenuta a seguito di una procedura di gara indetta dal Comune di Noceto e gestita tramite la centrale Unica di Committenza, che si è conclusa con l'affidamento alla ditta S.A.M. Carpenteria srl di Montella (Avellino) per l'importo contrattuale di Euro 310 mila Euro, con un ribasso del 18 per cento sulle somme poste a base d'asta.
L'aggiudicazione si inserisce nel progetto più generale dell'importo complessivo di Euro 770mila Euro, suddiviso in due distinti segmenti: il primo di 570mila Euro gestito dal Comune di Noceto che ricomprende appunto le opere strutturali ed impiantistiche di adeguamento dei locali, ed il secondo di 200mila Euro gestito dal Segretariato Regionale Ministero Beni Culturali relativo alle opere di allestimento museale con riferimento alle teche espositive ed agli arredi.

Particolarmente lunga ed articolata la fase di elaborazione del progetto, che ha previsto la sinergia di Enti diversi legati da uno stretto rapporto di partenariato con il Comune di Noceto, la Soprintendenza Archeologica ed il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dell'Emilia Romagna.

Sta così finalmente per concludersi quel percorso ultradecennale che ha visto il Comune di Noceto con particolare riferimento al sindaco Fabio Fecci, lavorare con determinazione all'obiettivo di rendere visitabile questo eccezionale patrimonio archeologico, diventando così la cabina di regia di un progetto del valore complessivo di oltre 1.700mila Euro basato sulla sinergia di enti e soggetti altamente specializzati – l'Università degli Studi di Milano, la Soprintendenza Archeologica della Regione Emilia Romagna - e soprattutto il motore di quella ricerca di finanziamenti esterni che hanno visto la partecipazione del Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Emilia Romagna e della Fondazione Cariparma, indispensabili per portare alla luce il reperto, restaurarlo, ricomporlo e musealizzarlo.

<< Un progetto che ritengo importantissimo per il nostro Comune >> sottolinea il sindaco Fabio Fecci
<< che puntiamo possa inserire Noceto in una rete turistico – culturale di respiro internazionale. Abbiamo lavorato veramente tanto, impegnandoci nel ricercare ogni strada per ottenere i finanziamenti necessari, che sono arrivati, continuando in maniera sistematica nel monitorare ogni passaggio, incalzando per accelerare i tempi e soffrendo per i ritardi che purtroppo abbiamo dovuto subire. Sono convinto che in qualunque Stato ci sarebbero state "le corse" per aggiudicarsi la paternità di un ritrovamento di questo eccezionale valore, in realtà Noceto è stato nel tempo spesso lasciato solo a combattere una battaglia che comunque, alla fine, è stata vinta >>.

E che sarà un museo veramente molto suggestivo e concepito con criteri d'avanguardia da un team di architetti dalle esperienze maturate in contesti internazionali, già lo anticipano gli elaborati progettuali, basati sull'obiettivo di voler ricreare il fascino dello scavo che dalla terra ha fatto emergere la vasca, che verrà svelata solo alla fine del percorso museale, lungo il quale saranno collocati tutti gli oggetti in essa rinvenuti. Grande cura è stata inoltre posta nella scelta dei materiali e delle strutture espositive, che oltre a mostrare i reperti avranno anche contenuto didascalico, e saranno integrate da un percorso grafico narrativo costituito da testi, immagini, ricostruzioni e fotografie.

Ausili multimediali racconteranno l'Età del Bronzo con riferimento alla sua storia di terramare nei villaggi padani, sullo sfondo audio di suoni particolarmente evocativi per ricreare la voce della natura, per restituire un ambiente dall'impatto emotivo particolarmente forte e capace di emozionare il visitatore e renderlo parte attiva di una scoperta che ha il suo fascino anche nel lasciargli spazio per una personale chiave interpretativa.

Pubblicato in Archeologia Parma

La mostra "Ombre Invisibili" e la tavola rotonda dal "Bisogno di Amore alla dipendenza affettiva" si trasferiscono a Noceto. Lo scorso 15 novembre si è tenuta la conferenza stampa con il Sindaco Fabio Fecci e la Vicesindaco Daisy Bizzi.

Dal bisogno di amore alla dipendenza affettiva

Ombre invisibili: "dal bisogno di amore alla dipendenza affettiva", un progetto che nasce dalla collaborazione di Barbara Dagli Alberi, Floriana Maini con l'Associazione Culturale Coinetica e il Polo Clinico di Psicologia e Psicoterapia Idipsi.
L'obiettivo è quello di sensibilizzare le persone su temi molto attuali come amori malati, mancanza di autostima e violenza psicologica.
Come?
Attraverso una tavola rotonda e una mostra fotografica.
Dove?
Noceto il 25 novembre 2018 ore 16,30 con l'inaugurazione della mostra presso la Sala Milli - Castello della Musica per continuare con la tavola rotonda il 5 dicembre 2018 ore 20,45 presso la Sala Rossellini - Castello della Musica
In questo momento storico in cui sempre di più le persone si sentono sole, nonostante internet e i social facciano credere il contrario, creare uno spazio in cui pubblico, istituzioni, associazioni ed esperti del settore possano confrontarsi diventa importante per creare momenti di riflessione, dove anche la fotografia e l'arte contribuiscano con il loro messaggio emozionale.

Inaugurazione mostra il 25 novembre alle ore 16,30 presso la salla Milli del Castello della Musicca a Noceto (PR).

Tavola rotonda 5 dicembre ore 20,45 sempre presso il Castello della Musica a Noceto.

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#ombreinvisibili #stopallaviolenza

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Martedì, 13 Novembre 2018 09:57

Noceto - sfida all'ultimo "Gnocco"

San Martino - Le tradizioni rispolverate per celebrare la giornata dedicata al Santo patrono di Noceto.

di Virgilio Noceto 11 novembre 2018 - EIM
Fresco della De.C.O., gli "Gnocchi di San Martino" è una produzione culinaria tradizionale del borgo parmense di Noceto.
Ed è proprio all'ombra della splendida Rocca di San Vitale, conosciuta anche come Castello della Musica in quanto ospita il Museo e la Scuola di Liuteria, che si sono date battaglia un manipolo di cuoche e cuochi certi di accaparrarsi il primo premio della prima edizione della disfida culinaria.

Come tutte le gare serie anche questa prevede un regolamento e una giuria imparziale. Il regolamento recita che ogni partecipante portasse il proprio materiale e i propri ingredienti (nel rispetto della De.C.O. ovviamente) e una volta lavorato l'impasto e preparati gli gnocchi, questi sonos tati consegnati al cuoco del gruppo "Stirpe Pellerossa" per la cottura.

Alla giuria, composta dai membri della commissione DE.Co, sono stati poi serviti gli gnocchi di ciascuna rezdora, identificati con solo un anonimo numero progressivo, per la valutazione.
Alla "disfida del Gnocco" si sono date battaglia sei valorosissime rèzdore e due rézdoroni: Candiani Silvia, Malvezzi Loredana, Tosi Roberta, Musiari Luisa, Bellini Pierluigi, Provini Luigina, Parenti Elisa e Nicola Verderi.

Alla fine, dopo il conteggio delle schede della commissione giudicante, sul podio sono salite tutte donne: Tosi Roberta (3 posto), Provini Luigina (2 posto) e Candiani Silvia ha svettato al 1 posto nell'edizione inaugurale.

Un anno di tempo per lanciare la sfida al podio 2019 e per aggiudicarsi il titolo di "Migliori Gnocchi di San Martino", il primo prodotto di Noceto a fregiarsi della De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

Per l'edizione inaugurale della gara culinaria di Noceto i premi, realizzati a mano, consistevano in un piedistallo di metallo (ognuno di diametro diverso con inciso la posizione di classifica) sormontati da un'asta che sorreggere un mattarello di legno, simbolo delle nostre cucine e "arma impropria" tanto temuta dai mariti.

Complimenti quindi a tutti, ai partecipanti, ai volontari che hanno assistito e monitorato la gara e ai giudici che hanno avuto l'ingrato compito di stilare una classifica.

Buona la prima e ora avanti con i preparativi per le seconda edizione!

 

(Segue galleria immagini)

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(Commissione giudicante)

 

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(i Premi)

 

 

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