Visualizza articoli per tag: Territorio Noceto

Domenica, 19 Gennaio 2020 11:30

Rave Party a Noceto, ovviamente non autorizzato

Da ieri sera, in Noceto, è in corso un rave party non autorizzato presso il capannone dismesso della ditta C.I.A.S Group. È stata quantificata la presenza di oltre 150 mezzi, tra autovetture e camper. Molti giunti anche a piedi dalle vicine stazioni ferroviarie.

Stimati circa 1000 partecipanti, alcuni provenienti anche dall'estero. Area presidiata costantemente dai Carabinieri di Noceto e Salsomaggiore. Al momento non sono state rilevate criticità.

(Fonte Carabinieri Parma)

Pubblicato in Cronaca Parma

Giorgia Meloni, dopo l'incontro di Piacenza (11,00) farà tappa a Parma, al Novotel di via Trento, 9. Un'occasione di incontro con i parmensi e con la stampa.

Di LGC Trecasali 18 gennaio 2020 - Giorgia Meloni continua a suscitare sempre maggiore interesse anche in ragione della sua cavalcata verso la vetta delle persone più influenti al mondo. Infatti, come ormai è noto, la leader di Fratelli d'Italia è stata inserita, dalla rivista The Times, addirittura al 20esimo posto del ranking globale.

In attesa di vederla nel pomeriggio di sabato 18 gennaio, ore 14,00, all'hotel Novotel di via Trento, 9, i candidati parmensi si sono presentati a Sissa Trecasali accompagnati dal coordinatore provinciale Stefano Bosi.
Gaetana Russo, avvocata di Salsomaggiore Terme, tra i punti di intervento del suo programma metterà le infrastrutture e i ponti. Fattori indispensabili per lo sviluppo economico e sociale dei territori. E per tale ragione, nella prossima settimana, incontrerà Danilo Coppe, il noto esperto di esplosivi, chiamato sia per la demolizione delle "Vele" sia di quel che restava del Ponte Morandi di Genova. Un impegno, quello di consigliera regionale che, se verrà eletta, espleterà con competenza avendo assunto, in passato, anche incarichi nella pubblica amministrazione.

E' stata quindi la volta di Daisy Bizzi a intervenire, imprenditrice e vice sindaco di Noceto, la quale ha posto l'accento sulla ormai approfondita conoscenza delle difficoltà che si incontra a amministrare, in particolare facendo esplicito riferimento alla eccessiva burocratizzazione. I punti fondamentali sui quali impernierà il suo eventuale mandato amministrativo regionale saranno orientati alla "sburocratizzazione", a favorire l'attività commerciale in ogni luogo, anche i più marginali, a "spendermi per il territorio", inteso come ambiente, agricoltura e attività umana, il tutto però ponendo la "famiglia" al centro di tutto.

A Massimo De Matteis il compito di chiudere la serata della "bassa" che, a suo dire "come la nostra provincia merita molto di più". Nello specifico anch'egli fa riferimento alla questione delle infrastrutture e alla loro fragilità. Ricorda ai presenti le sue esperienze di sindaco di montagna e di consigliere provinciale , occasioni nelle quali ha avuto modo di scontrarsi con "centrocrazia bolognese".
"Siamo forti nelle idee, conclude De Matteis, e abbiamo le donne e gli uomini per realizzarle".

 

 82497422_10157821251077645_766455536949395456_o.jpg

Pubblicato in Politica Parma

Il commercio di vicinato del territorio è messo a dura prova da diversi fattori:
1) dal mercato “ON LINE“ o e-commerce;
2) dalla desertificazione dei centri storici per eccessiva tassazione e fiscalità;
3) dal proliferare di centri commerciali limitrofi alle città e medi centri urbani.

L’obiettivo è ovviamente quello di proteggere il negozio “OFF LINE” quello che funge anche da presidio sulla microcriminalità, una luce accesa, un passaggio costante di persone, un decoro urbano scoraggia indubbiamente il verificarsi di fatti criminosi. Per garantire ciò e sostenere il piccolo imprenditore bisogna innanzitutto far leva sulle tassazioni, o sostenere con contributi o finanza agevolata le attività stesse. Siamo anche coscienti del fatto che esistono, soprattutto nei grandi centri urbani cifre per affitti che spesso sono sproporzionati e insostenibili, l’industria pertanto del commercio tradizionale è caratterizzata dalla necessità di coprire alti costi fissi che si traducono in erosione del fatturato. A questo punto misure concrete di intervento anche della Regione si dovrebbero mettere in atto attraverso aiuti concreti e strumenti di facile applicazione iniziando dalla “sburocratizzazione”.

Non saranno certo i bandi per finanziare l’acquisto di arredi o ristrutturazioni, ma piuttosto:
1) abbassamento della TARI
2) politiche mirate e concrete come una gestione sostenibile delle città agevolando la mobilità delle persone e delle merci con parcheggi e navette gratuite
3) limitazione della costruzione di nuove aree commerciali ma piuttosto recupero delle aree sfitte all’interno dei centri storici.
4) sostenibilità dell’ambiente dotando le città di biciclette elettriche e piste ciclabili che siano degne di questo nome, infrastrutture e abbattimento delle barriere architettoniche
5) lotta all’abusivismo sia del mercato in sede fissa che del mercato ambulante

Così  si è espressa Daisy Bizzi (Fratelli d’Italia) candidato alle regionali. 

Non solo Commercio, ma anche l'agricoltura è al centro delle attenzioni della candidata BIZZI.
"Ieri pomeriggio - sottolinea Daisy Bizzi - ho avuto il piacere di incontrare il Presidente di Coldiretti Nicola Bertinelli, il Direttore Alessandro Corsini, i segretari di Provincia e diversi esponenti del mondo dell’agroalimentare del territorio, li ringrazio per la accoglienza e per gli spunto di condivisione che sono emersi durante la discussione.

Sostenere l’IMPRESA AGRICOLA, promuovere il territorio, difendere l’enogastronomia e i prodotti della nostra terra, petrolio italiano.
Penso che sia fondamentale per la Regione incontrare sistematicamente a tavoli tecnici gli attori del comparto, perché solo così chi legifera può avere percezione e conoscenza dei problemi e delle strategie da adottare.

È necessario tutelare la qualifica di IMPRENDITORE AGRICOLO nel rispetto della sua missione di “custode” delle nostre terre in pianura e in montagna.

Incentivare e promuovere i mercati agricoli di prodotti a KM “0”.

Educare le famiglie e le nuove generazioni al consumo dei prodotti del territorio, supportando le Associazioni di categoria a promuovere nelle scuole dalle materne fino alle scuole medie inferiori il consumo e la conoscenza del nostro patrimonio enogastronomico.

Sostenere le giovani coppie CON CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO che vogliano trasferirsi in campagna o nelle terre alte con finanziamenti mirati alle ristrutturazione degli edifici già esistenti.

Tutela e progettualità per la gestione delle RISORSE IDRICHE.

Sburocratizzare le e snellire le procedure, introdurre il meccanismo giuridico del SILENZIO ASSENSO.

Ritornare quindi ad un sostegno del comparto mirato e rinnovato alla luce di un nuovo modo di fare impresa, coscienti del contributo economico alla economia nazionale che l’agroalimentare può dare."

 

Desy_Bizzi_RER_elezioni_2020.jpg

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Salvini: OH Ragass!, o il 26 gennaio o mai più! Quindi invita tutti a Maranello sabato prossimo alle 3 del pomeriggio, "che è l'unico rosso che ci piace".

Di LGC 13 gennaio 2020 - "L'aria è frizzantina, - dice Matteo Salvini dal palco di Parma, abbiamo fatto due passi in centro a Parma senza dire niente a nessuno e quando vieni fermato da ragazzi, commercianti che ci dicono, "forza non mollate che questa è la volta buona, vuol dire che c'è. Più di 1000 persone a Borgotaro, una domenica sera, siamo stati a Tornolo a Noceto …" Un passaggio è dedicato anche all'agricoltura e al rischio che in Europa vogliono mettere il semaforo rosso al Parmigiano Reggiano che fa male!. "il 26 non è solo un voto per la Regione, sottolinea Salvini, ma c'è qualche genio in Europa che vuole mettere il bollino rosso sul parmigiano reggiano che fa male, guai a chi vuole distruggere la nostra agricoltura i nostri sapori, vogliono mettere fuori norma il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma e noi, a difendere gli interessi italiani che abbiamo a Bruxelles… Gentiloni. OH Ragass!, o il 26 gennaio o mai più e non la faccio lunga perché è il nono incontro di oggi, poi a Salsomaggiore!..." Infine invita tutti per sabato prossimo a Maranello alle 3 del pomeriggio, "che è l'unico rosso che ci piace" chiosa l'ex ministro dell'interno.

(Foto di Francesca Bocchia) 

A seguire l'intervento completo:
https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/matteo-salvini-a-parma-130120/461186241501018/ 

Pubblicato in Politica Emilia
Martedì, 07 Gennaio 2020 10:51

Bizzi, priorità alla famiglia.

Desy Bizzi, candidata per Fratelli D'Italia alle elezioni Regionali del 26 gennaio, punta sulla famiglia e al suo ruolo centrale nella società. Investire sul sociale abbandonando invece le logiche assistenziali, questo in sintesi il cuore del suo programma.

“Alla famiglia deve essere riconosciuto - sottolinea la candidata Bizzi vicesindaco di Noceto (PR) e Assessore alle attività produttive - il suo ruolo di assoluta centralità per il suo fondamentale valore nella società civile, credo che il futuro della nostra Regione debba necessariamente passare attraverso un welfare che sostenga la natalità perché i figli sono il bene sociale: La politica nel sociale deve definitivamente svincolarsi dalle logiche assistenzialistiche del passato, per orientarsi su quelle dell’investimento sociale, volte alla promozione della crescita individuale, nella tutela della dignità di tutti. Bisogna pensare a delle politiche per sostenere le giovani coppie che vogliano acquistare o ristrutturare casa, sostenendo in modo trasversale anche le zone rurali e appenniniche attraverso incentivi ad abitare in centri più delocalizzati. Ripopolare le zone rurali dà valore aggiunto anche alla funzione sociale del territorio decentrato, spesso abitato solo da anziani che rimangono isolati senza servizi. Pensare ad un sostegno a chi volesse aprire attività commerciali che fungano da negozio “multiservizi” sul modello della Regione Valle d’Aosta. Politiche chiare e dirette, cercando di conoscere meglio le problematiche e avendo a cuore il bene comune.

 

Desy_Bizzi_RER_elezioni_2020_1.jpg

Pubblicato in Politica Parma

Noceto 15 dicembre 2019. Quest’anno gli auguri di Natale si faranno con i prodotti della DE.C.O.

Un aperitivo nel “salotto” bello ma anche “buono” di Noceto per anticipare le festività natalizie.

L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione DE.C.O (Denominazione Comunale di Origine) di Noceto con l’Amministrazione Comunale alla quale hanno aderito diversi esercenti del centro storico.

Domenica 15 dicembre, dalle 11,30 alle 13,00 in centro storico si potranno quindi degustare gratuitamente alcune delle specialità già inserite nel paniere comunale e altre che si sono candidate per entrare e per le quali i sostenitori stanno completando le ricerche storiche e nutrizionali richieste dal regolamento.

«Siamo felicemente sorpresi dell'interesse e dell'entusiasmo che sta suscitando il lavoro della commissione – ha detto il presidente Lamberto Colla – dalla prima uscita pubblica con la gara degli gnocchi lo scorso anno, tanta strada è stata fatta. Abbiamo presentato i nostri prodotti a Fico con uno stand e due show cooking, organizzato un convegno nel contesto della gara del nocino e delle torte di noci e ripetuto la sfida dei gnocchi».

La DE.C.O non è un marchio di qualità e neppure un marchio di certificazione, anche se sono stati istituiti un registro comunale e un logo, ma ha lo scopo di tutelare i prodotti agroalimentari tipici del territorio attraverso un’attestazione comunale che afferma il legame  fortemente identitario con il territorio di un prodotto alimentare, di una ricetta, ma anche di un prodotto  dell’artigianato locale, una festa, una fiera, una sagra oppure una tecnica particolare di coltivazione o di allevamento.

Nel paniere dopo gli gnocchi e il salame fritto sono entrati il Nocino di Noceto, il Brisghen, biscotto al liquore e noci, il Salambeer, salame cotto nella birra, la polenta di Cella i cocktail Nocetonic, Nocespritz e Noxè e le Feste dell’Asinina di Costamezzana e della Polenta a Cella, manifestazioni che si rinnovano da oltre 30 anni. Sono in attesa del riconoscimento la Crostata di marmellate di prugne di Noceto e la Salsa contadina, che accompagna i lessi e le uova sode.

«L'iniziativa, proposta dal mio assessorato è riuscita nell'intento di riportare in piazza vecchi sapori e tradizioni antiche del territorio oltre a nuove proposte come nel caso dei cocktail al nocino ideati dal barman Ilya del Boulevard o la focaccia alle noci del panificio Bitti – ha spiegato il vicesindaco Daisy Bizzi – domenica prossima i negozi del centro storico potranno ospitare queste eccellenze, grazie alla sinergia tra amministrazione, Pro Loco e con il contributo di Ascom». I negozi che aderiranno potranno ritirare all’Urp comunale le vetrofanie dell’evento.

 

2019-deco_sponsor.jpg

 

 

Auguri_DECO.jpg

 

 

DECO_Noceto_a_FICO_24feb19-IMG_2431.jpg

PR-Gnocchi_san-Martino-Noceto-11nov19-IMG_3650.jpg

 

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Noceto 11 dicembre 2019. Quest’anno gli auguri di Natale si faranno con i prodotti della DE.C.O.

Un aperitivo nel “salotto” bello ma anche “buono” di Noceto per anticipare le festività natalizie.

L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione DE.C.O (Denominazione Comunale di Origine) di Noceto con l’Amministrazione Comunale alla quale hanno aderito diversi esercenti del centro storico.

Domenica 15 dicembre, dalle 11 alle 13 in centro storico si potranno quindi degustare gratuitamente alcune delle specialità già inserite nel paniere comunale e altre che si sono candidate per entrare e per le quali i sostenitori stanno completando le ricerche storiche e nutrizionali richieste dal regolamento.

«Siamo felicemente sorpresi dell'interesse e dell'entusiasmo che sta suscitando il lavoro della commissione – ha detto il presidente Lamberto Colla – dalla prima uscita pubblica con la gara degli gnocchi lo scorso anno, tanta strada è stata fatta. Abbiamo presentato i nostri prodotti a Fico con uno stand e due show cooking, organizzato un convegno nel contesto della gara del nocino e delle torte di noci e ripetuto la sfida dei gnocchi».

La DE.C.O non è un marchio di qualità e neppure un marchio di certificazione, anche se sono stati istituiti un registro comunale e un logo, ma ha lo scopo di tutelare i prodotti agroalimentari tipici del territorio attraverso un’attestazione comunale che afferma il legame  fortemente identitario con il territorio di un prodotto alimentare, di una ricetta, ma anche di un prodotto  dell’artigianato locale, una festa, una fiera, una sagra oppure una tecnica particolare di coltivazione o di allevamento.

Nel paniere dopo gli gnocchi e il salame fritto sono entrati il Nocino di Noceto, il Brisghen, biscotto al liquore e noci, il Salambeer, salame cotto nella birra, la polenta di Cella i cocktail Nocetonic, Nocespritz e Noxè e le Feste dell’Asinina di Costamezzana e della Polenta a Cella, manifestazioni che si rinnovano da oltre 30 anni. Sono in attesa del riconoscimento la Crostata di marmellate di prugne di Noceto e la Salsa contadina, che accompagna i lessi e le uova sode.

«L'iniziativa, proposta dal mio assessorato è riuscita nell'intento di riportare in piazza vecchi sapori e tradizioni antiche del territorio oltre a nuove proposte come nel caso dei cocktail al nocino ideati dal barman Ilya del Boulevard o la focaccia alle noci del panificio Bitti – ha spiegato il vicesindaco Daisy Bizzi – domenica prossima i negozi del centro storico potranno ospitare queste eccellenze, grazie alla sinergia tra amministrazione, Pro Loco e con il contributo di Ascom». I negozi che aderiranno potranno ritirare all’Urp comunale le vetrofanie dell’evento.

 

Auguri_DECO.jpg

 

 

DECO_Noceto_a_FICO_24feb19-IMG_2431.jpg

PR-Gnocchi_san-Martino-Noceto-11nov19-IMG_3650.jpg

 

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Martedì, 19 Novembre 2019 08:59

“Questo non è amore”

“Questo non è amore” - Campagna permanente per la prevenzione delle violenze di genere, anche in Provincia

Parma: Ieri mattina, la Questura di Parma, nell’ambito del progetto “QUESTO NON E’ AMORE”, ha organizzato un altro gazebo a Noceto, , per offrire, anche in provincia, un servizio di informazione e sensibilizzazione relativamente al fenomeno della violenza contro le donne (c.d. violenza di genere).


Sull’argomento il Comune di Noceto è molto sensibile, infatti, nel comune è presente un numero di telefono, collegato alla Polizia Locale, a cui tutte le persone vittime di questo tipo di violenza possono fare riferimento.
L’argomento della violenza di genere è un fenomeno trasversale a tutte le fasce sociali, per combatterlo è necessario anche un deciso cambiamento culturale che possa aiutare le donne a vincere la paura, rompendo l’isolamento e la vergogna, nella consapevolezza di avere degli strumenti di contrasto, di sostegno e di tutela. Per questo fine precipuo, quindi, vengono organizzati i gazebo, ossia per far conoscere alle donne vittime di violenza fisica, psicologica, economica e sociale, che esiste una fitta rete di istituzioni, enti locali ed associazioni di volontariato che ogni giorno si impegnano per affermare una parità di genere contro stereotipi e pregiudizi e che il poliziotto rappresenta uno snodo fondamentale di questa rete.


Il progetto tende a stabilire un contatto diretto con le donne che saranno accolte da psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.


Durante l’incontro erano presenti le massime autorità, il Questore di Parma e il Sindaco di Noceto, nonché gli altri enti impegnati a combattere il fenomeno della violenza di genere, come ad esempio i servizi sociali del comune di Noceto.

Link download filmato: https://we.tl/t-aCLYov4rcy

Pubblicato in Cronaca Parma
Venerdì, 15 Novembre 2019 15:13

La musealizzazione della Vasca Votiva di Noceto

Sarà aperto nella primavera del 2020 il museo archeologico che ospiterà la Vasca Votiva di Noceto, la terramara dell’Età del Bronzo rinvenuta in maniera del tutto incidentale nel 2004 nella zona sud del paese. Il ritrovamento, del tutto inaspettato, ha dato avvio ad un’avventura lunga 15 anni e ormai prossima alla conclusione, che ha visto l’Amministrazione Comunale di Noceto – con particolare riferimento alla determinazione del sindaco Fabio Fecci, che ha creduto “da subito” al progetto, come lui stesso più volte ha affermato – diventare la cabina di regia del più grande progetto di sviluppo culturale del territorio.

La Vasca Votiva, infatti, un unicum a livello europeo e tale da innovare profondamente, per le sue caratteristiche, le conoscenze scientifiche sull’Età del Bronzo, è un monumento senza confronti fra le strutture lignee pre-protostoriche europee: è la struttura più antica (XV secolo a.C.), più grande (70 m2) e meglio conservata.

Gli archeologi hanno riconosciuto l’elevatissimo potenziale di interesse scientifico, divulgativo e didattico della Vasca Votiva, che rappresenta la più alta testimonianza delle rilevanti competenze dei terramaricoli, finora fortemente sottovalutate, in tema di ingegneria, geotecnica, carpenteria e capacità di gestione del lavoro e delle risorse naturali. La vasca monumentale ben rappresenta l’eccezionale impegno della comunità agricola di realizzare un bacino artificiale di acqua per la deposizione delle offerte votive.

Le attività di scavo archeologico del reperto, il restauro e la ricomposizione degli elementi lignei e dei manufatti rinvenuti al suo interno, e la sua musealizzazione hanno comportato un cammino, intrapreso dal 2005, nel quale si sono incamminati con innegabile determinazione i soggetti in possesso delle necessarie conoscenze specialistiche, dando luogo con il Comune di Noceto ad uno storico e collaudato rapporto di partenariato: il Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano, il Segretariato Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza (MiBACT), il Complesso Monumentale della Pilotta (MiBACT), lo studio di progettisti Atelier35architetti di Parma, e la ditta Opus Restauri, che  hanno collaborato uniti in una grande sinergia di competenze e intenti.

Un cammino che ha visto il Comune di Noceto assumere anche il ruolo di motore costantemente diretto verso la ricerca di finanziamenti esterni, che hanno coinvolto il MiBACT, la Regione Emilia Romagna e la Fondazione Cariparma; un sostegno finanziario di fondamentale importanza che ha fatto sì che l’investimento non abbia pesato sul bilancio del Comune, che però si è fatto carico della messa a punto di uno spazio idoneo ad ospitare la Vasca Votiva, presso il centro culturale Biagio Pelacani all’interno del centro museale intitolato a Francesco Barocelli, dove già hanno sede la biblioteca Don Milani e il teatro Giuseppe Moruzzi.

Vasca_Votiva_di_Noceto.jpg

Le opere strutturali affidate alla ditta SAM Carpenteria srl con sede a Montella (AV) nello scorso mese di aprile hanno previsto tutti gli interventi finalizzati alla musealizzazione del reperto: montaggio di controsoffitti, pannelli, corpi illuminanti, porzioni di pavimentazione, montaggio palco, completamento delle parti impiantistiche e murarie, posizionamento della struttura metallica di appoggio dove verrà allocata la Vasca Votiva. L’ultima e più delicata fase di rimontaggio del reperto è affidata alla supervisione dei geoarcheologi del Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano, mentre sono i funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ad avere in carico gli allestimenti del Museo, frutto di specifico appalto che prevede la posa di teche espositive, pannelli, arredo finale e audiovisivi.

Il progetto museale porterà ad una struttura molto suggestiva e concepita con criteri d’avanguardia da un team di architetti con esperienze maturate in contesti internazionali. Gli elaborati progettuali mostrano come l’obiettivo sia quello di voler ricreare il fascino dello scavo, che dalla terra ha fatto emergere la vasca, che verrà svelata solo alla fine di un percorso espositivo, lungo il quale saranno collocati gli oggetti lignei e ceramici rinvenuti durante lo scavo archeologico. Grande cura è stata inoltre posta nella scelta dei materiali e delle strutture espositive che, oltre a mostrare i reperti, avranno anche contenuto didascalico, e saranno integrate da un percorso grafico narrativo costituito da testi, immagini, ricostruzioni e fotografie.

Ausili multimediali racconteranno l’Età del Bronzo della Pianura Padana, con riferimento alla storia delle terramare, sullo sfondo audio di suoni particolarmente evocativi per ricreare la voce della natura, per restituire un ambiente dall’impatto emotivo particolarmente forte e capace di emozionare il visitatore e renderlo parte attiva di una scoperta che ha il suo fascino anche nel lasciargli spazio per una personale chiave interpretativa.

Le premesse per fare del Museo della Vasca Votiva un fondamentale polo di divulgazione scientifica ci sono tutte. Ad oggi le iniziative di valorizzazione hanno compreso numerose visite sui cantieri di scavo aperte al pubblico ed alle scolaresche, una mostra allestita nel 2007 –e replicata nel 2010 – che ha visto la presenza di oltre 6000 visitatori. I primi risultati scientifici dello scavo sono stati esposti nel volume a cura di Maria Bernabò Brea e Mauro Cremaschi “Acqua e civiltà nelle terramare – La Vasca Votiva di Noceto” edizione Skirà 2009, che ha visto la collaborazione di Angela Mutti, Chiara Pizzi e Paolo Ferrari.

 

A marzo prossimo a Roma a Palazzo Ferrajoli mostra antologica della madre e pittrice Welleda Tomasi Cantù.


Noceto (PR), 9 novembre 2019 – E' stata commemorata nei giorni scorsi a Roma Giovanna Tomasi, artista parmigiana e madrina del Magmatismo, prematuramente scomparsa sette anni fa. Alla messa, celebrata nella Basilica di Santa Maria in Monte Santo in piazza del Popolo - meglio conosciuta come Chiesa degli Artisti – ha partecipato anche il Marchese Giuseppe Ferrajoli.


Giovanna Tomasi, ricordata più volte durante la funzione, può a pieno titolo essere considerata la fautrice di una nuova corrente artistica, che consiste nel “magmare” gli oggetti del vivere quotidiano, i momenti della vita, fissandoli con l'oro, l'argento e il rame, da qui il termine magmatismo, approdato nel linguaggio artistico grazie alla artista parmigiana, ma romana d'adozione. In realtà, era cittadina del mondo e le gratificazioni arrivavano da Parigi, Montecarlo e infine dalla Capitale.
Nel 2005 Giovanna dona una sua opera a Papa Benedetto XVI e da lì il legame con Roma si è via via consolidato, tanto da diventare negli ultimi anni la sua dimora principale.
Nella Capitale organizza importanti iniziative artistico-culturali a Palazzo Ferrajoli - dove Giovanna ha anche vissuto per un certo periodo di tempo – e dove ha allestito mostre ed eventi frequentatissimi da amici, personaggi dello spettacolo e del jet set, come Elettra Marconi e il Principe Guglielmo Giovanelli, nipote del celebre fisico ed inventore.


In occasione della sua trasferta romana per partecipare alla commemorazione della figlia, Welleda Tomasi Cantù, pittrice conosciuta anche all’estero per i suoi quadri raffiguranti in particolare soggetti floreali e come ambasciatrice di arte e cultura, ha posto le basi per un nuovo importante evento che si terrebbe a marzo 2020 proprio a Palazzo Ferrajoli: una mostra antologica della pittrice nocetana per celebrare gli oltre cinquant’anni di carriera artistica, in cui saranno esposte anche alcune opere della figlia Giovanna per continuare ad esporre insieme come era già successo a Parigi in occasione di diverse edizioni di Art Capital.

Pubblicato in Comunicati Arte Emilia
Pagina 1 di 18