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Martedì, 21 Novembre 2017 09:58

A Modena sarà un lungo Natale

Presentato il programma delle festività di Modenamoremio, società di promozione del Centro Storico. Grande novità, il Mercatino di Natale in Piazza Grande con 24 "casette" provenienti da tutta Europa. Tornano anche il trenino e la pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazza Roma. E le luminarie rimarranno accese fino alla Festa del Patrono San Geminiano, il 31 gennaio.

20171120-MODENAMOREMIO CONF-STAMPA-PHFOSCHIIl Natale è così bello che vorremmo durasse tutto l'anno. Per questo, già da metà novembre, si vedono le prime luminarie, mentre c'è chi l'albero e il presepe si decide a disfarli solo a febbraio. Quest'anno, a Modena, il Natale in centro storico durerà più del solito. È stato presentato infatti in programma di Modenamoremio, società di promozione del centro storico, che prevede un ricco programma di eventi e appuntamenti.

La novità più rilevante è l'allestimento in Piazza Grande di un Mercatino di Natale, che dal 2 al 21 dicembre, dalle 10 alle 22, porterà nel cuore della città, Patrimonio dell'Umanità Unesco, 24 tradizionali "casette" in legno con espositori provenienti da Italia, Germania, Ungheria, Polonia, Lituania, Austria, Finlandia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Come nei tipici mercatini nordici si potranno trovare allestimenti natalizi, decorazioni, statuine per il presepe, idee regali, prodotti artigianali ed enogastronomici per tutti i gusti.

Le luci si accenderanno venerdì 24 novembre, in occasione del Black Friday Modena, quando avverrà la cerimonia dell'accensione delle luminarie con l'esibizione della Banda Cittadina, che alle 18.30 sfilerà da Piazza XX settembre verso Piazza Grande, toccando Piazzetta delle Ova e Piazza Roma. Saranno accesi anche quattro grandi abeti decorati a festa, uno per ogni piazza. Per la prima volta, le luci del centro storico rimarranno accese fino al 31 gennaio 2018, in occasione delle Fiere di Sant'Antonio e del Patrono San Geminiano.

20171121-FOTO TRENINOTanti anche i graditi ritorni. Come il trenino di Natale, che torna per l'undicesimo anno consecutivo dal 25 novembre e porterà in giro per il centro grandi e piccini (fino a 12 anni biglietto 1 €, adulti 2 € che saranno devoluti all'AIL). Il 25 novembre apre anche l'Accademia del Ghiaccio nella splendida cornice di Piazza Roma con una pista di pattinaggio di 400 mq. L'ingresso costa 8 € (6 € + 2 € per il noleggio dei pattini), mentre per le scolaresche il costo a ragazzo sarà di 3 €.

Piazza XX settembre, dal 2 dicembre al 7 gennaio, sarà allestita con una vera e propria opera di land e street art, ideata da Lorenzo Lunati, dal titolo "Santa Claus is falling", con protagonista Babbo Natale. Sempre in Piazza XX settembre, nelle giornate dell'8, 9 e 10 dicembre, si terrà l'edizione natalizia del Mercato del libro e del vinile, promossa dall'Associazione Mercantico. Colonna sonora, dalle 9 alle 19, saranno i dj di Radio Stella, che proporranno i classici degli anni Settanta e Ottanta. Domenica 17 dicembre, invece, sempre nella splendida cornice della piazza si tiene il mercatino creativo L'art di Modena.

20171121-foto presepe chiesaE che Natale sarebbe senza il Presepe. Dall'8 dicembre al 31 gennaio, presso la Chiesa di San Giovanni, in via Emilia angolo Piazza Matteotti, si potrà visitare una suggestiva Natività in rame e bronzo, realizzato dalla scultrice Sara Bolzani. L'opera, dopo una prima esposizione nel cortile di Palazzo D'Accursio a Bologna, è stata richiesta ogni anno per essere esposta in diversi luoghi nel periodo natalizio. La particolarità di questa Natività, oltre al materiale utilizzato per la sua realizzazione, è la posizione delle figure, entrambe in piedi, come se fossero pronte per intraprendere un viaggio. (orari di apertura: ven, sab, dom e festivi 10-13 e 16-19; ingresso gratuito)

Ma Natale è anche musica! Per scambiarsi i tradizionali auguri di Natale, sabato 16 dicembre, dalle ore 17, presso la Chiesa di San Vincenzo, in Corso Canalgrande, i ragazzi del Liceo Musicale Sigonio si esibiranno nel Concerto di Natale, con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. La Banda cittadina "Andrea Ferri" propone invece XMAS Instruments, un programma itinerante che farà tapa in Piazza XX settembre (sabato 2/12 alle 17), in Piazza Grande (sabato 9/12 alle 17) e presso la Chiesa di San Giovanni di via Emilia Centro (sabato 23/12 alle 17).

Dal 25/11 al 14/1, poi Piazza Matteotti e Largo Porta Bologna saranno le location dei tradizionali stand di dolciumi e caldarroste. Piazza Matteotti ospiterà anche le animazioni per bambini Magie di Natale, nelle giornate del 25/11, 8 e 23/12. A grande richiesta, domenica 17 dicembre, il Club Motori Modena farà salire Babbo Natale e i suoi assistenti su vetture d'epoca che in Largo San Giorgio distribuiranno piccoli pensieri a tutti i bambini presenti.

Spostandosi in Piazza Torre e sotto i portici di Piazza Grande, dal 14 al 24 dicembre torna anche il mercatino Sogni di Natale, dove poter acquistare libri e stampe antichi, orologi, bigiotteria, oggetti d'arredo e tante idee regalo.

Il programma completo su www.modenamoremio.it 

Pubblicato in Cronaca Modena

Come da tradizione anche quest'anno, in occasione della 24^ edizione di Skipass – "Salone del Turismo e degli Sport Invernali" che si svolgerà a Modena il 27, 28 e 29 ottobre p.v., la Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Modena parteciperà con l'allestimento di un proprio stand, all'interno del quale, oltre all'esposizione di alcune divise che raffigurano l'abbigliamento e di materiale utilizzato dal Corpo per le attività in ambiente montano (sciatore alpino con divisa d'epoca ed attuale – tenuta da arrampicata d'epoca ed attuale – tenuta da soccorso S.A.G.F. con "toboga"), per i più fortunati sarà possibile incontrare alcuni atleti del Gruppo Sciatori "Fiamme Gialle" e saranno proiettati video, anche storici, che danno risalto alle attività sportive del gruppo sciatori e alle attività di formazione e addestramento sviluppate dalla Scuola Alpina della Guardia di Finanza.

Il tema di questa edizione "La vita di montagna" richiama alcune delle specificità del Corpo che, mediante l'impiego di Reparti specializzati "S.A.G.F." (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), istituiti nel 1965, effettua operazioni di soccorso in montagna utilizzando il personale qualificato in servizio presso le 26 "Stazioni" dislocate sul territorio nazionale.

La professionalità e l'abilità tecnica del citato personale viene acquisita e costantemente aggiornata attraverso la periodica attività addestrativa, organizzata e diretta dalla "Scuola Alpina" del Corpo con sede a Predazzo (TN).

L'Istituto, la più antica Scuola Militare Alpina al mondo, istituita alla fine del 1920 come distaccamento dipendente dalla Legione di Trento al fine di addestrare le giovani reclute alle fatiche della montagna, oltre a formare nuovi finanzieri da impiegare nel servizio d'istituto del Corpo è l'Organo tecnico preposto alla formazione ed all'addestramento dei militari del Soccorso Alpino, nonché sede del glorioso Gruppo Sciatori "Fiamme Gialle".

Nel corso della manifestazione, e più precisamente il giorno 27.10.2017, i 4 militari in forza alla Stazione S.A.G.F. di Roccaraso (AQ) - Mar. Aiut. Lorenzo GAGLIARDI – Brig. Marco BINI – Vice Brig. Mauro DESIDERI - Appuntato scelto Ivan LICCIARDELLO, che prestarono i primi soccorsi sul luogo della valanga che il 18 gennaio del corrente anno travolse l'albergo Rigopiano, saranno insigniti del titolo di "maestro ad honorem" a seguito di quanto deliberato dal Collegio Nazionale Maestri di Sci Italiani.

L'evento si svolgerà alla presenza del Ministro dello Sport, dott. Luca LOTTI, del Presidente del C.O.N.I. dott. Giovanni MALAGO', del Presidente della F.I.S.I. (Federazione Italiana Sport Invernali) dott. Flavio RODA e del dott. Stefano BONACCINI, Presidente della Regione
Emilia Romagna.

 

(Foto GDF: momenti di esercitazione del SAGF)

Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Domenica, 15 Ottobre 2017 09:39

A Modena lo Champagne di eccellenza.

Anche Alessandro Scorsone, maestro cerimoniere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, giornalista, consulente e grande conoscitore del vino, presente al Forum di Modena.

da L'Equilibrista Modena 8 Ottobre 2017 – Forum Guido Monzani - Ed ecco che l'argenteria di Francia entra nella tradizione emiliana andando a solleticare le papille di esperti, enogastronauti e grandi illustri tecnici del Mondo del vino italiano. L'appuntamento è stato seguitissimo ed ha fatto emergere quanto mai il Pubblico si stia stratificando ed elevando a proposito di vino.

20171008 132404 2Il mio pomeriggio si apre fortunatamente senza intoppi e data la grande affluenza all'ingresso devo dire che è stata una bella fortuna arrivare per tempo. Tutto sembra svolgersi come da copione, le brigate di Sommelier di Associazione Italiana Sommelier fanno il loro consueto briefing prima di prendere posizione, agenti e distributori parlano al telefono e ricercano freneticamente colleghi o amici che si fanno largo fra la gente, mentre i produttori appena tornati da un pranzo tradizionale modenese vogliono tuffarsi nella kermesse il prima possibile per narrare zone, terroirs, passioni, esperienze di vita e testimonianze di famiglia.

Saluto colleghi o dirigo un accenno a chi sta telefonando perché sono certo che li ritroverò dopo con più calma, quando mi sento chiamare e del tutto stupito incrocio un vero gentlemen del vino internazionale, un' icona conosciuta al grande pubblico che ho avuto la fortuna di incontrare spesso nelle mie tappe e con il quale ho potuto condividere un momento di formazione che per me è stato davvero fondamentale. Parliamo di Alessandro Scorsone, maestro cerimoniere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, giornalista, consulente e grande conoscitore dell'anima del vino nel Mondo.

Inizia quindi un piacevolissimo scambio di idee e di pareri su quanto vedremo, l'emozione è grande e ne capisco l'importanza quando entrando, vediamo l'organizzazione e la disposizione delle cantine e dei vignaioli che incrociano i nostri sguardi con sorrisi di stima e grande voglia di esprimere al meglio il loro lavoro fatto di passione e arte.

Non ci servono particolari programmi, ognuno di Noi oggi ha le sue passioni e prima di ritrovarci per commentarle, viene naturale prendere il largo e andarle a degustare autonomamente. Credo infatti che ogni buon degustatore debba portare la sua personale esperienza ed interpretazione distaccandosi da colleghi per poi ritrovarsi per commentare insieme le sensazioni e condividere punti in comune per una continua crescita.

Mi giro un attimo e senza pensarci mi ritrovo al secondo piano dove è stata allestita la Cote de Blancs e quindi senza esitazione, vado da una Maison che stimo davvero molto e che mi ha rapito anche recentemente per il suo taglio e perché no, il suo packaging davvero interessante. Nonostante i primi minuti di apertura, Agrapart, rigoroso"récoltant-manipulant" è già popolato ma non c'è ancora assembramento e decido quindi di patire da qualcosa che conosco bene per apprezzarne la sicura conferma.

Il 7Cru rappresenta l'eccellenza prodotta nei suoi vigneti allocati presso Bergeres Les Vertus, Cramant, Oiry, Oger, Oiry e Avenay Val d'Or e Mardeuil che da poco sente l'influenza anche di un tocco di personalità in più regalata dal pinot nero che non ne muta assolutamente l'eleganza. La personalità agrumata e gentile unita alla grande pulizia di bocca, sottendono una lieve ed apprezzata nota di croccantezza di mela verde e polpa di cedro che ritornano a dare coerenza al naso ed al palato insieme, per regalare una apprezzata mineralità e misurata struttura dimostrando grande sostanza del frutto. Vibrante e agile è sicuramente all'altezza delle mie aspettative. Noto con estremo piacere poi Mineral nella versione Magnum, vera chicca enologica che Pascal Agrapart ha certamente allevato ottimamente in vigna. Lo approccio preparato ad una decisa esplosione di gusto che infatti invade il palato con ricchezza, fierezza ed imponenza. I suoi cinque anni sui lieviti hanno portato massa setosa senza togliere nulla alla sua giovane progressione tanto che le note di frutto evoluto e di ritorno minerale prodigioso hanno solo esaltato.

20171008 Alessandro ScorsoneMentre tutti i protagonisti della cote de blanc si stanno ancora finendo di sistemare nell'angolo in fondo della sala, approfitto dell'attimo di calma per visitare un altro grande produttore che stimo molto, si tratta di Erick De Sousa con il quale mi intrattengo e cerco di cogliere segreti e studiarne le movenze. Parlo di stile vero perché utilizzare ancora nella "moderna agricoltura" il cavallo da tiro e comportarsi come un biodinamico a tutto tondo, ottenendo tali qualità, significa essere davvero motivati e bravi. Erick mi coinvolge e sento tutta la sua gamma, ma certamente oggi MYCORHIZE mi colpisce particolarmente perché ne comprendo la struttura vigorosa e il grande ventaglio di profumi che spaziano dal fieno tagliato fresco, la mela matura e soprattutto la nota iodata di terreno calcareo che inebria e riequilibra la straordinaria lunghezza che questo prodotto sa dare. L'intuizione è stata geniale e del tutto naturale, perché si è trattato di sfruttare la capacità della miccoriza di creare nutrimento per la pianta, grazie al dissolvimento della roccia madre regalando rinnovato nerbo fra suolo e vite.

Distolgo lo sguardo e incrocio quello di Alessandro che mi introduce verso qualcosa che non conoscevo perché onestamente solo per quel famoso: "sentito dire", ed è qui che mi imbatto in Enrico Baldin e la sua Encry. Mentre sono rapito dalle parole di Scorsone che mi decanta alcuni particolari intimi dell'amico e produttore, sentiamo una serie di prodotti e devo dire che sono stupito dalla sua gran cuvee zero dosage, perché è davvero diretto, centrale al palato e per niente sgarbato ma del tutto equilibrato, direi lineare fino al retrogusto tanto da chiudere educato, mantenendo comunque una personalità da gran cru in effetti, davvero una bella interpretazione, complimenti.

Ho nuovamente smarrito, strada facendo, il buon Alessandro; ma mi rifaccio dalla perdita subita seguendo la scia di altri cinque calici che con il mio nel frattempo sono diventati sei. Sono a fianco ad altri colleghi ma visto dove sono e da quello che vedo alla sommità del mio bevante, esito solo per poco ed alla cieca potrei giurare di trovarmi davanti a lui, Piper-Heidsieck reserve 2008. L'olfatto regala tostature di nocciola, tutte ben calibrate devo ammettere, tanto da mantenere al contempo acidità e grande persistenza che ritrovo in bocca e permettermi di poterlo definire tranquillamente ampio e stratificato sia per profondità che ventaglio gustativo. Manca forse di persistenza sul finale ma l'olfattivo e la tessitura di palato hanno ampiamente equilibrato questa lieve mancanza.

Cambio decisamente zona e mi tuffo in quello che è uno dei vitigni che prediligo, ne ammiro il ruvido carattere che spesso riconosco all'interno di apprezzatissime cuvee per struttura e grande duttilità. Non posso quindi che sentire Mary Sessile ed il suo Rubis, pinot meunier in purezza che si presenta all'olfattivo con una stuzzicante rosa canina, fragolina di sottobosco e ribes appena accennato. Alla beva è sincero, esaltato da un finale che ricorda quello della anguria fresca con perlage comunque fine concorde con quanto esaminato al visivo.

Dopo questa degustazione sui generis, continuo la mia galleria di produttori e di grandi vignaioli, soprattutto ne apprezzo lo spirito di unione e la capacità di fare sistema, qualità che li propone come regione unita che sa come fare la differenza sempre e dovunque.

C'è da imparare in questo.

La giornata volge al termine ma manca ancora qualcosa, la sorpresa più bella non tarderà ad arrivare e sarà l'ennesimo regalo del mio incontro del primo pomeriggio a rivelarlo. E' Alessandro Scorsone che ancora, grazie alla sua infinita passione, mi introduce all'interno della degustazione di giornata al cospetto del padrone di casa, il dott. Massimo Sagna, Presidente di Club Excellence. Persona veramente ospitale e di grande classe che con la sua semplicità ha reso una fugace degustazione il vero asso di giornata. Con competenza e grande professionalità mi ha presentato Cristal Brut Millesime - Louis Roederer 2009.

La sua introduzione è impeccabile e nonostante la grande ed entusiasta folla che ci circonda, riusciamo a scambiare due parole sul progetto e sull'iniziativa che sicuramente lo ha inorgoglito ed ha portato grande merito a lui e a tutta l'organizzazione. Questo grande vino si presenta cremoso e certamente brillante, con riflessi che virano al paglierino intenso ma sempre vivo. La nota finissima di gesso accompagna il palato dall'entrata al finale di bocca e si alterna sistematicamente con un frutto elegante di buccia d'agrume. La cosa che impressione è la chiusura, così persistente, piacevolmente lunga tanto da portare il frutto ad amalgamarsi perfettamente con un finale che termina asciutto e adatto ad abbinamenti di alto spessore gastronomico.

Giornata di grande spessore alla quale sarebbe bene abituarsi perché il vino è una cosa seria, è fatto di impegno e lavorato da persone straordinarie che mettono del loro meglio per realizzare un'opera d'arte ogni stagione rischiando e andando contro ad eventi che possono vanificare tutto. L'alta percentuale di fallimento rende questo mestiere uno dei più complicati che ci siano ma fortuna loro, uno dei più belli da sempre.

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Pubblicato in Agroalimentare Modena

Buon cibo, buona musica e gli amici di sempre. Così il Ristorante Europa 92, voluto dal Maestro e gestito dalla famiglia Clò, ha festeggiato il compleanno del grande tenore e il 10°anniversario della sua scomparsa.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi - Se Luciano Pavarotti fosse ancora con noi, lo avrebbe sicuramente voluto festeggiare così il suo 82° compleanno: con gli amici di sempre, con un menù a base dei piatti buoni e corposi della cucina modenese, con tanta musica e nel locale che lui stesso ha voluto all'interno del Circolo Ippico Club Europa 92, che venticinque anni fa ha ospitato la primissima edizione del Pavarotti & Friends.

20171014-PER PRIMAIn un'atmosfera conviviale, circondati da fotografie, poster, locandine e ritratti che ripercorrono la strepitosa e unica carriera del grande tenore, ieri sera al Ristorante Europa 92 si è voluto festeggiare il Maestro con una serata il cui incasso è stato devoluto in beneficienza.

Abbondante e "modenese" la cena a buffet, con gnocchini fritti accompagnati da salumi, rotolo di frittata con prosciutto e formaggio, cipolline all'aceto balsamico, gnocco ripieno, Parmigiano Reggiano da "tuffare" nell'Aceto Balsamico e riso Venere integrale con Parmigiano e verdure, dall'insolito ed elegante colore nero. Tripudio di dolci con torta Barozzi, torta alla crema e crostate di vario tipo.

A seguire, nella veranda, il tenore Giorgio Pederzoli, nelle vesti di presentatore, anche se non ha saputo resistere nel duettare con i giovani cantanti lirici nel corso della serata, ha introdotto il concerto, iniziato con un la lettura di una poesia in dialetto modenese dedicata a Luciano Pavarotti da parte dell'attrice Elisabetta Montorsi. Spazio poi alla musica, con un'apertura corale di O sole mio.

Sul palco la soprano di origine greca Caterina Kostov con la seconda aria del Trovatore di Verdi, mentre Magda Beuker si esibisce nell'aria di Lauretta "O mio babbino caro".

È poi il turno del tenore Juan Pablo Dupré con Recondita armonia dalla Tosca di Puccini, seguito dal mezzo soprano Monica Minarelli, con la sua coinvolgente Habanera dalla Carmen di Bizet.

Dal pubblico spunta il primo ospite della serata, il tenore americano Chris Merritt, considerato uno dei massimi interpreti del Novecento del Rossini serio e del belcanto italiano. Sale sul palco, ma non si esibisce, lasciando spazio ai giovani.

Momento ludico con il monologo in dialetto modenese di Vanna Panciroli, già interprete della Pulonia, la pungente moglie di Sandrone e "colonna" della Famiglia Pavironica, le maschere modenesi. Alle prese con una divertente telefonata di pettegolezzi con un'amica, tornerà anche alla fine della serata, in coppia con Elisabetta Montorsi, per un esilarante confronto sulle nuove tecnologie.

Nella seconda parte, ancora musica, con il tenore David Beuker che esegue un magistrale E lucean le stelle sempre dalla Tosca, seguito dalla soprano abruzzese Federica di Rocco con la romanza pucciniana Quando me'n vo dalla Bohéme e dalla soprano Ginevra Schiassi con Un bel dì vedremo dalla Madama Butterfly Secondo fuori programma della serata, il giovane pianista Andrea Coglitore, che viene invitato da Pederzoli a regalare al pubblico una sonata. Sceglie la Rapsodia Ungherese di Brahms, che esegue senza spartito, e incanta.

Preludio di finale con il duetto Tu che mi hai preso il cuor, Con te partirò, Summertime e la Canzone della Vija dalla Vedova Allegra. Non poteva mancare il Nessun Dorma dalla Turandot di Puccini, cavallo di battaglia di Luciano Pavarotti, eseguita dai tre giovani tenori come omaggio al Maestro.

Per il gran finale, tutti sul palco, con l'esecuzione collettiva di Libiamo né lieti calici dalla Traviata. Mentre dalle numerose foto e dai ritratti alle pareti, il Maestro Pavarotti sembra approvare e sorridere.

(A seguire la galleria immagini)

Pubblicato in Cultura Modena

Nella mattinata di ieri, nella Parrocchia "San Giovanni Evangelista", alla presenza delle più alte cariche militari e civili, si sono svolte le celebrazioni di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.

Al termine della funzione religiosa, il Questore di Modena, Paolo Fassari, dopo aver espresso il suo sentito ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato per l'impegno profuso nonostante le grandi difficoltà quotidiane, ha incentrato il suo discorso sul tema dell'integrazione e dell'accoglienza, quale mezzo indispensabile per ridurre il crimine e l'illegalità.

Sono stati propri i giovani studenti delle scuole primarie "A. Gramsci" e "C. Collodi", che dopo aver discusso in classe con gli insegnanti, hanno formulato e letto ai presenti i loro pensieri sul tema dell'integrazione e sul loro modo di vivere il rapporto con gli altri: "Uguali e diversi, ma unici", questo in sintesi inloro messaggio di fraternità.

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A tutti gli studenti presenti è stato donato il "Mio diario della Polizia di Stato".

Anche i Boy Scout del gruppo "Modena 4°", presenti alla ricorrenza con una delegazione, hanno riproposto il tema dell'accoglienza questa volta attraverso le immagini, disegni e fotografie, espressione dei principi di fratellanza e cittadinanza mondiale. Una foto particolarmente significativa ritrae tre giovanissimi scout in altrettanti momenti di preghiera appartenenti religioni differenti.

Alle tre classi impegnate nel progetto "San Michele Arcangelo 2017", sono stati regalati tre "tablet" wi-fi, quale supporto nella attività didattica.

Quest'anno il premio per la legalità (un manufatto in cristallo raffigurante in modo tridimensionale il nostro Santo protettore) è stato consegnato dal Prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, al Dirigente Scolastico Regionale Ambito Territoriale di Modena, Silvia Menabue, per la costante e fattiva collaborazione tra scuola modenese e Polizia di Stato nel condividere e affermare i principi di legalità e al Dirigente dell'Istituto Comprensivo n.10 per il progetto "San Michele Arcangelo 2017".

Lo stesso premio è stato consegnato dal sindaco Muzzarelli al gruppo Scout "Modena 4°", per l'importante opera di integrazione svolta all'interno del quartiere Crocett

a.

Presente una pattuglia ippomontata della Polizia di Stato nell'area della parrocchia e nel vicino Parco XXII aprile.


DISCORSO DEL QUESTORE Paolo FASSARI

Ringrazio le Autorità presenti – prime tra tutte il sig. Prefetto, il Sindaco, il sig. Presidente del Tribunale, sig. Procuratore della Repubblica, i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Sassuolo e Carpi, il neo comandante dell'Accademia Militare, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato e delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di

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 Stato e degli impiegati dell'Amministrazione civile dell'Interno. Saluto i parenti delle vittime del dovere.

Sentimenti di gratitudine porgo al Comune di Modena che ha patrocinato l'iniziativa e a Monsignor Giacomo Gazzetti, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Modena e Nonantola che ha celebrato questa funzione. Salutiamo con affetto monsignor Erio Castellucci, impegnato fuori regione. Grazie a Don Dino che ci ha ospitato nella sua parrocchia.

Mi sia consentito rivolgere un sentito ringraziamento per il sostegno fornito a questo momento alla Banca Popolare Emilia Romagna qui presente con il presidente Luigi ODORICI, sensibile anche in questa circostanza ai temi della legalità quale presupposto necessario per lo sviluppo imprenditoriale.

Nella ricorrenza del nostro Santo protettore esprimo alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato di questa provincia la mia più profonda gratitudine per l'impegno quotidiano, malgrado le difficoltà cui ci imbattiamo quotidianamente. Abbiamo quest'anno pensato di festeggiare San Michele Arcangelo, non come in passato in Duomo, ma in una parrocchia ed in particolare in questo quartiere dove la Polizia di Stato ha percepito il disagio relazionale vissuto da alcuni abitanti ed ha profuso, così come le altre forze di polizia statali e locali, uno sforzo notevolissimo per contrastare fenomeni delinquenziali e dare seguito alle richieste di intervento rivolte a tutti gli attori coinvolti nel mantenimento della pubblica sicurezza.

La preghiera rivolta al nostro arcangelo che non ha esitato ad usare la spada per uccidere Satana, è quella di dare forza alla rettitudine delle menti e ai nostri voleri per affermare l'onestà, salvaguardare la pace e quindi debellare la paura.
La paura sarà il tema cruciale dei prossimi dieci anni, pietra angolare della vita democratica, fondamento del contratto sociale dello stato moderno, l'antitodo della sopraffazione.

C'è chi usa i dati per alimentare la paura ingigantendo i pericoli puntando su rilevazioni che dicono che gli stranieri (non i profughi) delinquono molto più dei nativi. I media dedicano una spazio sproporzionato rispetto agli altri paesi ai fatti di cronaca nera. Le rilevazioni demoscopiche mostrano che il pubblico sovrastima la presenza di stranieri e della percentuale di immigrati.

C'è chi li usa per contestare la paura specie verso gli immigrati ritenendo che la gente sopravvaluta i pericoli a fronte delle menzogne propagate dall'opposta ideologia.

San Michele Arcangelo ha sconfitto i nemici della verità perché – come recita la preghiera - i nemici della verità sono anche i nemici della giustizia.

Il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Gabrielli ha recentemente affermato: la sicurezza è un patrimonio comune che tutti dobbiamo costruire e non può essere argomento con cui si vincono campagne elettorali.

Quando operiamo sul territorio, siamo ben consci che il senso d'insicurezza è una percezione che un racconto obiettivo sui dati non riesce a sopprimere. Chi ha paura di subire un furto non si sentirà rassicurato neanche se gli dimostrassero, dati alla mano, che i numeri di quel reato stiano diminuendo, perché pensa che siano comunque troppi. Chi pensa che ci siano troppi immigrati perché li vede spacciare sotto la sua abitazione o bighellonare per strada, non si tranquillizza se gli diciamo che in Italia sono solo l'8% della popolazione.
Ma anche se i reati improvvisamente si dimezzassero non muterebbe il sentire della gente, che non è fatto solo di paura ma anche di indignazione, non solo per il timore di essere vittima di un crimine, ma anche per un impianto sanzionatorio avvertito come assai blando, per la sensazione di essere abbandonati e senza difesa (si pensi alle donne perseguitate da mariti o fidanzati violenti).

Oggi la Polizia di Stato di Modena festeggia il suo Santo Patrono – che nella preghiera invochiamo affinchè alimenti lo "spirito di umana fraternità" - rinnova innanzi la cittadinanza e gli abitanti di questo quartiere il suo impegno nel contrasto all'illegalità, non perché ritiene che ciò solo basti a dissolvere le tenebre della paura né perché non vi sia motivo per avere paura. Ma perché, oltre a fare la propria parte accanto a tutti gli enti preposti alla garanzia della sicurezza, vorremmo tendere la nostra mano e quella degli abitanti del quartiere a persone meno fortunate che, se ne avessero la possibilità, preferirebbero non vendere stupefacenti o prostituirsi. Vorremmo che la gente non ci veda come momento di repressione ma baluardo di legalità ed opportunità perché le vittime di sopraffazione vivano senza timori una diversa condizione.

La paura non è una colpa. Di fronte a questo sentimento l'unica cosa che può attenuare la paura non è andare dai cittadini e convincerli che si stanno sbagliando, ma riconoscere il loro diritto ad averla e dimostrare con i fatti che tutti noi stiano facendo di tutto per spegnerla, stando vicino ed ascoltandoli per liberarli da essa. I populisti che trasformano la paura in terrore vanificano gli sforzi delle forze di polizia più dell'esiguità degli organici. Se continueremo a pensare che per risolvere i problemi di un quartiere basta accrescere il numero degli arresti o militarizzarlo, sappiate che l'unico effetto che produrremmo è quello di fare spostare altrove chi vive di espedienti e si ubriaca per strada, forse perché qualcuno di essi perché non ha affetti e riferimenti familiari con cui condividere la sua vita o perché la sua cultura non sente riprovevoli comportamenti che nel nostro vivere quotidiano qualifichiamo ineducati e generatori d'insicurezza.

Aprirsi all'accoglienza senza se.. e senza ma... costituisce in primo luogo il dovere di chi ricopre cariche istituzionali...

Oggi nel 2017 quando nessun regolamento può vietare di tenere cani in uno stabile condominiale, spiace sentire dire.. sono arrivati all'improvviso....noi non siamo razzisti però sa.. abbiamo bambini... come se chiunque arrivasse fosse per ciò solo pericoloso e criminale.
Quando sento chiedere di sottoporre a continui controlli sempre lo stesso esercizio, osservo: ma se dei balordi imbrattano i muri con vernice è loro che dobbiamo sanzionare o dissuadere, non chiudere i negozi che vendono la vernice... Le istituzioni applicano le leggi e non fanno giustizia sommaria. Ai refrattari all'integrazione bisogna fare capire che non ci sono alternative. Ci sono etnie che non otterranno mai lo status di rifugiato destinati a restare illegalmente. Per coloro che si sottrarranno ai rimpatri, non resta che l'integrazione per salvaguardarci da criminalità e terrorismo. Integrazione non vuol dire tollerare reati, ma l'esatto contrario.

Vivere nell'illegalità porta a commettere reati, diventa terreno di reclutamento per le organizzazioni criminali ma anche per il terrorismo di matrice religiosa. L'adesione alla propaganda jihadista, molte volte, prima ancora che una causa di pericolo per noi è un effetto di una mancata integrazione sociale; l'aspetto religioso diventa quasi un corollario di situazioni di marginalità e disagio che non trovano altre risposta e diventano espressione di sfida e ribellione.

Oggi gli uomini e le donne della Polizia di Stato sono chiamati sistematicamente ad intervenire quando l'emergenza è in atto, subiscono le amplificazioni mediatiche di chi innanzi ad un problema di soluzione non facile ed origine estranea alle nostre competenze, ci chiede comunque di fare sempre più controlli e arresti, come se ciò fosse la panacea per risolvere una complessità. Eliminare i fattori di marginalizzazione ed esclusione sociale, avviare alla formazione linguistica ed all'istruzione, favorire il dialogo interreligioso, l'accesso all'assistenza sanitaria, ad un alloggio, ai ricongiungimenti familiari sono tutti obiettivi che ridurrebbero fortemente il numero dei soggetti proclivi a delinquere.
Noi non minimizzano la paura della gente, ma siamo consci che gli sforzi fatti anche in questo quartiere insieme alla polizia municipale di Modena, costituiscono solo la tessera di un mosaico in un quadro di sinergie istituzionali e non.

Come avete visto hanno partecipato all'offertorio, come lo scorso anno, nostri fratelli perfettamente integrati. Ci uniamo alla loro preghiera perché possano avere tra noi una vita migliore.

Vorrei a tal proposito che chi fa informazione pubblicizzasse anche lo sforzo quotidiano del gruppo volontari Crocetta che, oltre a fare doposcuola ai bambini del quartiere, hanno attivato corsi di alfabetizzazione per i genitori dei bambini stranieri che non parlano italiano. Grazie anche a voi.

E siccome crediamo che il nostro futuro sta nelle mani dei giovani, oggi ne abbiamo qui alcuni, che vivono o frequentano questo quartiere.
I ragazzi della 5 A e 5b della scuola primaria Gramsci e quelli della 4B della scuola primaria "Collodi" – quando hanno saputo di questa giornata - hanno parlato e ragionato con gli insegnanti ed hanno spontaneamente composto delle frasi e delle riflessioni su come vivono il loro rapporto con gli stranieri... Sentiamo alcuni di essi....

Vogliamo oggi ringraziare queste classi donando loro un tablet che sarà sicuramente utile per crescere sulla scia di questi principi. A tutti i ragazzi daremo una copia de "Il mio diario" della Polizia di Stato.

Consegnamo ora il premi per la legalità San Michele Arcangelo 2017.
Anche quest'anno la nostra scelta è stata quella di esaltare chi concorre fattivamente alla cultura della sicurezza.
Si tratta manufatti in cristallo che raffigurano in modo tridimensionale il nostro Santo protettore e che oggi intendiamo consegnare a testimonianza dell'apporto conferito in questa giornata.
Sono felice di ringraziare donando al dirigente ufficio scolastico regionale ambito territoriale di Modena Dott.ssa Silvia MENABUE ed alla dirigente scolastico dell'10° istituto comprensivo prof.ssa Maria Teresa COLLARO donando loro il premio per la legalità San Michele Arcangelo 2017

E' il momento di ringraziare per la loro preziosa opera di integrazione nel quartiere il gruppo scout Modena 4°, che oggi ha voluto affiggere all'ingresso della Chiesa alcuni disegni e fotografie inedite in linea con i principi di fratellanza e cittadinanza mondiale. Vi invito a guardarle. Sono belle ed espressive dei momenti di comunità tra giovani appartenenti a diverse nazionalità. Una foto mi ha colpito più delle altre una che ritrae tre scout, ciascuno dei quali assume una posizione espressiva di momenti di preghiera appartenenti a diverse religioni.

Ricordo che l'impegno degli scout e delle associazioni della circoscrizione 2 nel progetto "Vivi il parco XXII Aprile", le feste e gli eventi che realizzano a maggio, uno stand di giochi e spettacoli aperto con lo scopo di rivitalizzare il quartiere a cui partecipano bambini di ogni nazionalità
Sono infine contento di consegnare questo premio ad un capo scout Angela De Nicolo

Ringrazio tutti gli intervenuti
Viva San Michele Arcangelo Viva la Polizia di Stato

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Pubblicato in Cronaca Modena
Domenica, 24 Settembre 2017 09:11

I 70 anni della Polizia al Modena Motor Gallery

La Polizia di Stato sarà presente al "Modena Motor Gallery", kermesse di prestigiose auto e moto d'epoca, in programma presso il quartiere fieristico di Modena dal 23 al 24 settembre 2017, con uno spazio dedicato interamente alla Polizia Stradale, che proprio quest'anno festeggia 70 anni dalla sua costituzione.

Al fianco dei moderni veicoli attualmente in uso alla specialità, si potranno ammirare un esemplare di moto Guzzi 500 Falcone; le mitiche Alfa Romeo 75 1.8 del 1992 ed Alfetta 1800 del 1978, nonché la celebre Giulietta 1300 t.i. del 1961, che hanno fatto la storia della Polizia.

Questi modelli, seppur d'epoca, sono tutti perfettamente funzionanti ed esposti presso il Museo delle Auto Storiche della Polizia di Stato a Roma.
All'interno dell'area espositiva, personale della Polizia Stradale sarà a disposizione dei visitatori per mostrare ed illustrare dotazioni e tecniche utilizzate nell'attività quotidiana e fornire utili consigli sulla sicurezza stradale.

La Polizia Stradale, che vanta operatori altamente qualificati e di elevata professionalità, nasce come specialità della Polizia di Stato il 26 novembre 1947, con Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato n. 1510 e da sempre orienta le strategie operative e la propria attività con l'obiettivo di garantire l'esercizio della libertà di circolazione come bene fondamentale tutelato dalla Costituzione, nel rispetto della legalità e della sicurezza.

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Venerdì, 22 Settembre 2017 10:01

Chiffon Tricolor in Emilia

Insolito per molti, una certezza per altri. Un credo che va oltre il tempo e che in realtà continua ad incassare interesse nonostante la sua fama e la sua grande tradizione.

da L'Equilibrista Modena 21 settembre 2017 - Lo Champagne arriva in Emilia e fa tappa a Modena grazie all'idea di Club Excellence.

A Modena la più importante manifestazione italiana dedicata allo Champagne sarà organizzata da Club Excellence – Club dei Distributori ed Importatori Italiani e si terrà Domenica 8 e Lunedì 9 Ottobre 2017 al  Forum Monzani di Via Aristotele 33 a Modena.

Sarà la più grande manifestazione in Italia dedicata esclusivamente allo Champagne, promossa e organizzata dall'Associazione Club Excellence (clubexcellence.it) che riunisce dodici tra i più grandi importatori e distributori nazionali di vini e distillati d'eccellenza.

I numeri sono altisonanti ed infatti saranno riunite cento prestigiose Maison, quarantanove Importatori-Distributori per oltre cinquecento tipologie di Champagne che saranno di scena nelle due giornate esclusivamente dedicate alle bollicine francesi.

Gli importatori saranno lieti di seguire personalmente gli ospiti intervenuti per coinvolgerli nell'approfondimento dei loro vini grazie soprattutto alla variegata presenza di operatori del settore, appassionati e stampa accreditata. La giornata riserverà l'atmosfera dei grandi eventi pur mantenendo una veste dedicata, intima e personale.

Il programma si preannuncia ricco di MasterClass con degustazioni tutte dedicate alla conoscenza dei Terroir ed alle metodologie di produzione, articolate per zone e declinate dalle diverse Maison.


Gli orari di apertura:
Domenica 8 ottobre dalle 14.00 alle 19.00 e lunedì 9 dalle 10.30 alle 18.30.

Per l'acquisto dei biglietti, vi sarà il rimando sito del Club (clubexcellence.it) e su quello dedicato all'evento (champagneexperience.it).

Di seguito i SOCI di CLUB EXCELLENCE

Balan Srl rappresentata da Daniele Balan
Bolis Srl rappresentata da Andrea Bolis
Cuzziol Grandivini Srl rappresentata da Luca Cuzziol
Les Caves de Pyrene Srl rappresentata da Cristian Bucci
Meregalli Giuseppe Srl rappresentata da Marcello Meregalli
Pellegrini Spa rappresentata da Pietro Pellegrini
Premium Wine Selection P.W.S. Srl rappresentata da Luigi Piacentini
Proposta Vini Sas rappresentata da Gianpaolo Girardi
Sagna Spa rappresentata da Massimo Sagna, anche Presidente del Club Excellence
Sarzi Amadè Srl rappresentata da Alessandro Sarzi Amadè
Teatro del Vino Srl rappresentata da Mario Galleni e Leonardo Stelloni
Vino & Design Srl rappresentata da Dick ten Voorde

Club excellence ha come auspicio quello di lavorare per divulgare al meglio la conoscenza di questi grandi prodotti grazie ai suoi operatori, favorendo ed acquisendo la fiducia nel consumatore e nei confronti di quella fetta di mercato che vede ancora con moderato scetticismo questi grandi prodotti. Non di meno il merito di voler portare in alto alcuni piccoli allevatori nonché piccole aziende vitivinicole sempre più a contatto diretto con il mercato. L'elogio maggiore sarà soprattutto rivolto ad una sana divulgazione, un dovere ed un privilegio che questi Signori stanno davvero provando a fare con correttezza, trasparenza e senso di moralità nell'interesse di tutta la filiera.

Per info: Fcomm, Via Pinamonte da Vimercate, 6 Milano

Francesca Pelagotti +39 366 7062302 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,
Laura Marangon +39 347 3754169 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Master of Photography: inaugurazione aperta al pubblico con Steve McCurry.

L''inaugurazione della mostra Master of Photography, in programma doman i14 settembre alle 19 presso il MATA (ex Manifattura Tabacchi) di Modena, sarà aperta a tutti.

20170913-rid-MOP2 Gillian 002 -Sky ItaliaL'inaugurazione sarà preceduta da un incontro con il fotografo americano Steve McCurry, alle 17.30 presso la Camera di Commercio di Modena.

L'accesso alla sala sarà consentito fino ad esaurimento posti.

(Allegata galleria immagini)

 

 

 

 

 

 

 

21070913-LOC-Mostra MoP 2017 Apertura Pubblico

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Fino al 10 settembre il Parco Ferrari di Modena, il Novi Ark e le vie del centro ospitano rievocazioni, laboratori didattici, concerti, incontri e mercatini. Si potranno anche gustare i sapori tipici dell'antica Roma, opportunamente rivisitati dagli chef, in un'osteria romana ricostruita. Momento clou la grande rievocazione sulla piana, che vede coinvolti celti, etruschi e romani in un'epica battaglia campale.

Di Manuela Fiorini Modena 1 settembre 2017 – Nel 183 a.C i Romani fondano la colonia di Mutina. Oggi la città di Modena festeggia i suoi primi 2200 anni con Mutina Splendidissima, un fitto calendario di eventi e appuntamenti. Tra questi c'è la IX edizione di Mutina Boica, che per l'occasione avrà una durata di dieci giorni.

Fino al 10 settembre, il Parco Ferrari, il Novi Ark e le vie del centro storico porteranno i visitatori indietro nel tempo per rivivere le atmosfere, le battaglie, gli eventi cruciali che hanno segnato la storia romana. Saranno più di 400 i rievocatori, provenienti da tutta Italia e dalla Francia, che indosseranno gli abiti di romani, celti ed etruschi per una splendida lezione di storia dal vivo. Non mancheranno nemmeno i laboratori didattici negli antichi villaggi ricostruiti, il mercatino e gli stand enogastronomici. E le novità di quest'anno riguardano proprio il palato, perché i romani, si sa, erano buone forchette.

"Novità assoluta di questa IX edizione", spiega Pietro Comeri di Crono Eventi, che ha organizzato la kermesse in collaborazione con i Musei Civici di Modena, è la Caupona Mutinensis, la ricostruzione di un'antica osteria di strada dove i viandanti potevano sostare per mangiare, bere e riposarsi. È stata ricostruita in stile pompeiano, dentro e fuori, con affreschi alle pareti e luci soffuse".

Il menù propone ogni sera piatti della cucina romana, opportunamente rivisitati dallo chef Vainer Graziosi. Tra questi ci sono la zuppa di cereali, verdure e alici, la crema di rape rosse e miele, la spalla di maiale cotta con le mele, il pollo alla senape, lo stinco di maiale su puré di orzo. Ci sarà anche il famoso garum, la salsa a base di pesce fermentato che ha fatto la storia della gastronomia romana, riproposto nella versione moderna, la colatura di alici di Cetara, sua diretta discendente. Tra le bevande, niente bibite o caffè, ma sidro, idromele, vino e mulsum, la versione speziata di cui i romani andavano pazzi.

Tra una portata e l'altra, i commensali potranno assistere ogni sera a uno spettacolo diverso che mette in scena le vicende più importanti della storia romana, dalla rivalità tra Annibale e Scipione alla ribellione di Spartaco, alla guerra di Mutina che vide protagonisti Marco Antonio e Ottaviano, futuro imperatore Augusto. Lunedì 4, invece, è in programma la "Prova del copo", cioè dell'oste, con ospite Daniele Reponi, chef del celebre programma di Rai 1 "La prova del cuoco", che proporrà panini ispirati ai sapori dell'antica Roma. Si parlerà invece del vino martedì 5 settembre, dalle 21, con lo storico e agronomo Mauro Catena. Si prosegue poi con lo spettacolo Discorso sul mito – Dioniso e il vino. La storia di Modena, anzi, la Historia mutinensis sarà protagonista della giornata di mercoledì 6, mentre giovedì 7 apriranno il mercatino e gli stand gastronomici.

Nella piana del Parco Ferrari, al cospetto di un tempio romano ricostruito, si terrà l'evento clou di Mutina Boica 2017, Mutina reducta est che, a partire dalle 18, vedrà protagonisti celti, etruschi e romani, in una grande battaglia campale.

Il programma completo su www.cronoeventi.it 

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Da venerdì 18 a domenica 20 agosto trekking tra corsi d'acqua, escursioni con musicisti itineranti e camminate sotto le stelle nell'alto Appennino

Weekend alla scoperta dell'acqua, quello alle porte, nei boschi dell'alto Appennino. Sono in programma due escursioni dedicate all'ambiente fluviale montano. Domenica 20 agosto il gruppo trekking 'La via dei monti' propone un'escursione ad anello nei boschi di S.Annapelago (comune di Pievepelago), durante il quale saranno toccate cinque cascate lungo un solo torrente, il rio Valdarno, in uno degli angolo più selvaggi e meno conosciuti del Parco del Frignano (ritrovo ore 9, chiesa di Pievepelago, 3711842531). Sabato 19 agosto è in calendario invece l'appuntamento con il trekking fluviale o river trekking: una camminata con i piedi nell'acqua, risalendo il fiume Scoltenna da Pievepelago a Fiumalbo (ritrovo ore 9.30 chiesa di Pievepelago, 3711842531).

Venerdì 18 agosto, invece, è in programma un'escursione musicale a Capanno Tassoni di Fanano. La camminata lunga circa 7 km, sotto i crinali di Fanano, sarà allietata dalla musica della chitarra di Enrica Savigni, che accompagnerà il gruppo con la sua musica itinerante. L'iniziativa fa parte della rassegna 'Sulle note del Cimone', organizzata in collaborazione con 'Cimone Holidays' (ritrovo ore 14,30 centro visita Due Ponti a Fanano, 3384617573).

Venerdì 18 agosto è inoltre in programma un suggestivo trekking al tramonto nei dintorni del lago Santo modenese. Si parte camminando al tramonto raggiungendo il passo della Boccaia. A seguire cena al sacco sotto le stelle, e ritorno al buio solo con la luce delle torce. Il ritrovo è alle ore 19 davanti alla chiesa di Pievepelago (3711842531).

In agosto sono in programma due escursioni al giorno dal Cimone ad Abetone, sempre accompagnate da guide ambientali escursionistiche. Programma completo e dettagli: 3711842531, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , www.laviadeimonti.com , pagina e gruppo Facebook 'La via dei monti'.

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