La burocrazia non è più un muro insormontabile, almeno per i nuovi immigrati o coloro in procinto di espatriare. Rapidità, correttezza e efficacia i valori del nuovo servizio offerto da Interconsul srl.

di LGC Parma 10 dicembre 2019 - Si fa un gran parlare, troppo spesso in modo spregevole, di immigrazione e espatrio. Il primo è un fenomeno comunemente connesso al flusso dei profughi extracomunitari, mentre quando si parla di espatrio l’associazione istintiva e alla "fuga di cervelli” dal Bel Paese. Ma tralasciando i pensieri più populisti, tra i processi più favorevoli all’umanità portati da una globalizzazione spinta è uno scambio di risorse professionali, utili all’economia di quello o di quell’altro paese, piuttosto che di quella o quell’altra azienda.


E si sa che la burocrazia può diventare un muro insormontabile specie se certe pratiche non rientrano nel computo delle mansioni ordinarie.


“Proprio per la nostra particolare vicinanza a Tribunale, Procura e Prefettura di Parma - sottolinea Jorge Borges, uno dei soci fondatori di Interconsul srl, e la nostra elevata competenza linguistica, che abbiamo impostato un servizio “agevolatore" delle pratiche legate all’espatrio e all'immigrazione. Traduzione e asseverazione con giuramento presso il tribunale di libretti di circolazione di auto estere e patenti ad esempio. Curioso, in questo caso, è osservare come negli anni precedenti erano documenti di provenienza quasi esclusiva dalla Germania, mentre sorprendentemente il mercato si è, più recentemente, esteso alla Spagna, Romania, Russia e Olanda. Un ampliamento di mercato che ha enormemente allargato il bacino di soggetti, intra e extraUE, che necessitano di servizi qualificati affinché le più ostiche, ma non per questo meno indispensabili, formalità vengano rapidamente portate a conclusione con correttezza. A fronte di ciò ci siamo strutturati per omologare e semplificare le traduzioni, che di per sé sono nella maggioranza dei casi, ripetitive in modo da collocarci con prezzi molto competitivi. Efficacia, efficienza e prezzi favorevoli, hanno contribuito a aprire un nuovo filone di business che ha così consentito di farci conoscere anche a un nuovo target di consumatore finale di servizi."

 

• In Italia un cliente su due utilizza l’internet banking e uno su tre accede alle piattaforme della banca tramite App

• In Emilia Romagna oltre 356mila clienti attivi on line (+7% nell’ultimo anno); e oltre 216mila clienti mobile (+18,9%). Bologna la provincia più attiva, seguita da Modena e Reggio Emilia.

• A disposizione dei clienti una nuova App per il mobile banking: sarà unica per Italia, Germania e Austria

UniCredit è sempre più digitale: a fine giugno 2019 in Italia erano 3,4 milioni (uno su due) i clienti attivi on line con una crescita del 6,7 anno su anno. Sono cresciuti del 16,4 per cento (2,2 milioni) anche i clienti mobile, il che significa che un cliente su tre accede alla banca tramite App ed è aumentato (+2%) il numero delle transazioni migrate sui canali digitali. Sono diminuite invece del 29% le transazioni effettuate allo sportello dove l’attività si focalizza sempre più sulla consulenza personalizzata e sui servizi ad alto valore aggiunto per privati e PMI, come ad esempio la consulenza assicurativa e la gestione dei risparmi.


L’Emilia Romagna è tra le regioni più digital, con oltre 356mila clienti attivi on line (+7% nell’ultimo anno); e oltre 216mila clienti mobile (+18,9%).
In crescita dell’2%, anno su anno, in regione il numero delle transazioni migrate su canali digitali.
Bologna la provincia più attiva con circa 115mila clienti attivi on line (+5,7% nel 2019 rispetto al 2018) e 67mila mobile (+18%). Seguono Modena con 73mila clienti attivi on line (+7,7%) e oltre 44mila su mobile (+18%); e Reggio Emilia 47mila clienti on line (+8%) e oltre 23mila clienti su mobile (+19%).

Proprio in questi giorni il Gruppo sta lanciando la nuova App per il mobile banking, che sarà più veloce, facile e intuitiva e sarà uguale per i clienti dei tre Paesi dove il Gruppo ha una presenza più forte. E’ stata realizzata una piattaforma digitale unica che serve tre mercati sostanzialmente diversi. Il risultato permetterà ai clienti di moltiplicare le occasioni di contatto digitale con la banca e alla banca di ottenere una maggior efficienza operativa.

“Vogliamo accompagnare i nostri clienti – spiega Remo Taricani, co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit – attraverso una trasformazione in corso che è testimoniata anche dai nostri dati. Per questo lavoriamo ogni giorno per essere più customer-friendly fornendo prodotti semplici e mirati, strumenti innovativi, efficienti e facili da usare. Come banca siamo stati i primi in Italia a offrire ai nostri clienti i pagamenti digitali tramite Apple Pay e poi Samsung Pay e Google Pay. Sempre per primi abbiamo dato la possibilità ai commercianti di accettare Alipay per i pagamenti digitali dei numerosi turisti cinesi nel nostro Paese. E proprio in questi giorni stiamo lanciando la nostra nuova App mobile, più veloce, facile e intuitiva. Sarà unica per Italia, Germania e Austria. Il che ci consentirà di offrire un servizio più efficace nei tre Paesi e innovazione più rapida. La nostra logica è integrare tutte le migliori soluzioni che la tecnologia rende disponibili, in modo da rispondere alle differenti esigenze dei clienti garantendo sempre la massima attenzione al livello di sicurezza".

Lunedì partirà, per il secondo anno consecutivo, U Days, la campagna di UniCredit che durerà per tutto il mese di dicembre per promuovere l’utilizzo dei canali digitali.

 

L’Università di Parma ha promosso un importante convegno in Emilia Romagna sul tema della sicurezza informatica: esperti a confronto e case study aziendali per una giornata di condivisione e diffusione della consapevolezza sulla cyber security.

Il ruolo della sicurezza informatica nell’era della digitalizzazione, l’importanza della sua azione trasversale ai diversi ambiti della vita odierna; da quello politico, a quello economico, sanitario, fino alla sfera sociale: partendo da queste tematiche si è sviluppato il Convegno “Cyber Security Parma”, tenutosi giovedì 14 novembre presso il Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus di Parma. Una giornata, organizzata dall’Area Sistemi Informativi – Unità Organizzativa Sicurezza e Processi dell’Università di Parma, che è diventata momento di condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cyber security.

Sono stati numerosi gli esperti e i referenti di importanti aziende, attive non solo sul territorio italiano, che si sono succeduti per raccontare esperienze dirette e case study nell’ambito della sicurezza informatica. Si è venuto in tal modo a delineare un quadro estremamente complesso e variegato, che ha fornito una visione professionale e più ampia sul tema.

Ad aprire la mattinata è stato il Key Note “4 Cybersec Topics VS 4 InfoSec Cultures”, condotto da due importanti nomi nell’ambito del digitale e della sicurezza informatica: Raoul Chiesa, il primo hacker italiano, ora consulente in ambito ICT Security, e Selene Giupponi, una delle maggiori esperte in Italia di Computer forensics e reperimento dati nel dark web. Grazie al loro significativo contributo è stato possibile evidenziare e analizzare differenti focus basati su “keyword” tecnologiche, soffermandosi al contempo su esempi e casi di studio semplici e concreti legati a tematiche quali: DNS Exfiltration, IoT, Disaster Recovery, Infrastrutture Critiche, Proactive Security, Misure Minime, Data Breach ed Incident Detection.

Fil rouge dell’intera giornata, la presa di coscienza che la Cyber Security che deve diventare trasversale, ovvero prevenire e contrastare la diffusione di una criminalità informatica molto diffusa in quanto il cybercrime ha ormai un volume di affari su scala globale di circa 1,5 trilioni di dollari all’anno.

“Al centro di questa attività rimane sempre “la persona” – spiega Raoul Chiesaperché ciò che facciamo influisce principalmente sulla popolazione. Non esiste più il vecchio cliché che identifica il singolo attacco in modo preciso. Chi si occupa di sicurezza informatica deve quindi essere sempre più preparato, non basta solo una approfondita conoscenza tecnologica, servono intuito, certamente passione, capacità di connessione con le altre persone e basi di psicologia per interpretare e prevedere comportamenti”.

“Ogni nuova forma di tecnologia porta nuove forme di criminalità – sottolinea Selene Giupponila sicurezza cibernetica entra e tocca tutti gli ambiti della nostra vita, che si tratti del cittadino, fino ad arrivare ad aziende, pubbliche amministrazioni e sistemi di sicurezza nazionali. Anche il singolo soggetto può fare qualcosa, prestare attenzione, perché i suoi dati possono essere rubati per commettere altri crimini. Sono diversi gli schemi di azione e gli strumenti: richieste di amicizia social, mail di spam con offerte, mail con link. Un utente può tutelarsi, ad esempio, cambiando spesso password, non connettendosi a reti wifi free, ma anche controllando bene le autorizzazioni che si concedono nell’utilizzo delle semplici applicazioni sugli smartphone. Per quanto riguarda le aziende, la situazione è complessa. Sicuramente, per prima cosa, devono adeguarsi alla normativa europea del Gdpr”.

Dall’ambito del cittadino a quello aziendale, passando per casi pratici ed esempi concreti, il Convegno “Cybersecurity Parma” ha affrontato diversi ambiti della sicurezza informatica: come fronteggiare il phishing innalzando la consapevolezza degli utenti, come innalzare la sicurezza in un ambienta eterogeneo monitorando i propri asset, come approcciarsi alle problematiche di sicurezza dell’IoT (Internet delle cose cioè dispositivi di uso quotidiano connessi in rete), come gestire un databreach, come proteggere informazioni industriali, come gestire gli incidenti di sicurezza, come conservare copie dei dati e dei sistemi in cloud.

Un contesto reso ancora più completo dagli interventi dei relatori che si sono alternati durante l’incontro. Queste le tematiche affrontate:

Michele Rivieri (Cedacri Group): “La gestione della DNS exfiltration, minacce, impatti e contromisure”;

Pietrandrea Lambertini e Roberto Goldoni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma): “Sviluppare la coscienza informatica attraverso attacchi etici”;

Ilaria Comelli (Università di Parma), Marco Rottigni (Qualys): “Viaggio al centro di un asset – da visibilità a consapevolezza”;

Luca Veltri (Università di Parma): “Sicurezza in ambito IoT”;

Fabio Berti (IT.City) e Paolo Fontechiari (Comune di Parma): “Il piano di Disaster Recovery del Comune di Parma”;

Armando Tacchella (Università degli Studi di Genova): “Sicurezza delle infrastrutture critiche”;

Domenico Carnicella, Alessandro Rodolfi e Roberto Tanara (DataConSec): “La gestione tecnico organizzativa di un data breach: un caso pratico”;

Enrico Riccardi (Chiesi Farmaceutici): “L’Incident Detection in una multinazionale”;

Christian Alzapiedi (Dallara Automobili): “Protezione delle informazioni e del know-how aziendale in ambito Automotive”;

Pietro Delsante e Bernardino Grignaffini Gregorio (Certego): “Adventures in RansomwareLand”.

Dopo questa prima edizione, “Cyber Security Parma” mira a divenire un appuntamento annuale incentrato sul forte interesse per ciò che riguarda le tematiche legate alla sicurezza digitale e sicurezza IT.  

L’evento è stato realizzato grazie al supporto di Qualys, Certego, Dataconsec e Interconsul; con il patrocinio di Comune di Parma, Camera di Commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali, ARPAE, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il Convegno aderisce alla campagna di sensibilizzazione dell’Unione Europea ECSM European Cyber Security Month, creata con la volontà di aumentare la consapevolezza nei confronti delle sempre più aggressive e frequenti minacce sulla rete digitale, nonché di promuovere la sicurezza informatica tra cittadini e organizzazioni fornendo risorse per proteggersi online, attraverso l’educazione e la condivisione di buone pratiche.

Website: https://cybersecurity.unipr.it/

 

Regione Emilia-Romagna e ART-ER promuovono Matcher (Bologna, Palazzo Magnani, 13-14 novembre), primo programma internazionale di Open Innovation per connettere grandi aziende della regione con startup innovative di diversi Paesi del mondo.

Favorire lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito dei settori “packaging”, “salute e benessere” e “mobilità intelligente” tramite il confronto e la collaborazione tra startup internazionali e 40 imprese del territorio anche multinazionali. È la finalità principale di MATCHER, programma di Open innovation promosso da Regione Emilia-Romagna tramite ART-ER, nuova società regionale per la crescita e l’innovazione.

Il percorso
ART-ER in collaborazione con Deloitte Officine Innovazione e con il supporto di Confindustria Emilia, Confcooperative, UniCredit, Legacoop, Unioncamere Emilia-Romagna, CNA e dei Cluster regionali, ha coinvolto 40 aziende corporate del territorio in un percorso partecipato per individuare le sfide nei tre ambiti tematici. È stato promosso poi un bando internazionale che ha portato alle selezione delle startup in grado di rispondere a questi bisogni. Su 120 startup partecipanti, ne sono state selezionate 43 che hanno avuto accesso alla fase finale, più della metà delle quali provenienti da paesi europei ma anche da Stati Uniti, Asia e Australia.

Nel settore del “packaging” sono state coinvolte 16 aziende, tra cui Barilla, CIRFOOD, Tetrapack, Bonfiglioli, che hanno individuato l’esigenza di utilizzare materiali alternativi alla plastica per realizzare le confezioni, che devono essere “intelligenti”, “interattive”, “sostenibili” e “prodotte in modo ottimale”. Tra le richieste delle aziende intervistate packaging sostenibili e tracciabili o che siano in grado di monitorare lo stato dei prodotti con sistemi di intelligenza artificiale e big data che ne migliorino stoccaggio e movimentazione.

Per il tavolo di lavoro su “salute e benessere” sono state coinvolte 19 imprese, tra cui Chiesi, Sanofi, Alfasigma, UnipolSai, Amadori, ecc., che hanno messo in evidenza l’importanza di avere strumenti di analisi “indossabili” dal paziente per avere informazioni su pressione, battito cardiaco, consumo di ossigeno, ecc. Nell’ambito della medicina di precisione è emersa l’urgenza di creare, tramite l’immunotherapy, cellule ‘ingegnerizzate’ che riconoscano per tempo i tumori. Nel campo della ‘digital reality’, l’utilizzo della realtà aumentata permette di pianificare in modo più efficiente gli interventi chirurgici così come l’utilizzo della realtà virtuale, tramite appositi visori, può aiutare i pazienti nelle terapie di elusione della realtà. Non meno importante, in campo alimentare, la somministrazione di supplementi personalizzati per chi soffre di mancanze alimentari specifiche e la modifica dei geni delle piante per migliorarne le caratteristiche.

I bisogni di innovazione nell’ambito della mobilità intelligente sono emersi dal coinvolgimento di 16 imprese, tra cui CAMST, Aeroporti di Bologna, POGGIPOLINI, che hanno manifestato esigenze soprattutto nell’ambito dei veicoli connessi, auto a guida autonoma, veicoli elettrici, micromobilità e trasporto intermodale. Nello specifico le necessità evidenziate riguardano lo sviluppo di veicoli solari, l’efficientamento della batteria dei veicoli elettrici, la creazione di stazioni di ricarica elettrica ‘domestiche’, rendere più efficienti le consegne delle merci, lo sviluppo di tecnologie per la guida di automezzi da remoto o per la guida autonoma (lidar e radar).

L’evento

Il 13 e 14 novembre a Palazzo Magnani, sede di UniCredit, si terrà l’evento finale con oltre 400 incontri one-to-one già fissati tra le startup e le imprese dell’Emilia-Romagna.

Il pomeriggio del 14 novembre MATCHER sarà aperto al pubblico, con una panel di approfondimento sui temi dell’Open innovation moderato da Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore, la presenza di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e la partecipazione di esperti e imprenditori tra cui un keynote speech di Rosana Ardila, Senior Open Innovation manager di Mozilla.

Durante la giornata UniCredit StartLab consegnerà un proprio premio speciale ad alcune startup selezionate tra le partecipanti a MATCHER, per l’accesso al programma di accelerazione di StartLab.

www.match-er.com 

Le imprese partecipanti: Aeroporto di Bologna, Alfasigma, Amadori, Barilla Group, BBraun, Bonfiglioli riduttori, Bormioli Pharma, Borgwarner, Bucci Industries, Caab, Gruppo Camst, Cardioline, Chiesi Farmaceutici, Cirfood, Coopselios, Coopservice, Elcam Medical Italy, Elettric 80, Eurosets, Fondazione ITL, Gruppo Fabbri, Gruppo Five, Gvmnet - Gruppo Villa Maria, HNP Group, Landi Renzo Group, Marchesini Group, M.M.B Software, Pelliconi, Poggipollini, Polgroup, Quix, Robopac, Sacmi, Sanofi Genzyme, Sealed Air, Schneider Electrict SE, Tetrapack, Tozzi Green, Unipol Sai.

ART-ER Attrattività Ricerca Territorio, è la nuova Società Consortile dell'Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell'innovazione e della conoscenza, l'attrattività e l'internazionalizzazione del sistema territoriale.

Insieme per una regione sempre più attrattiva e internazionale. www.art-er.it 

L’Università di Parma promuove un importante convegno in Emilia Romagna su tema della sicurezza informatica: esperti a confronto per una giornata che ha come obiettivo quello della condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cyber security. Giovedì 14 novembre, dalle 9.00 alle 18.00 presso il Centro Congressi del Campus Universitario di Parma.

Nell’era della digitalizzazione, caratterizzata da un flusso continuo di informazioni e dati sensibili trasmessi tramite la rete, il tema della sicurezza informatica è diventato imprescindibile. Un campo che si muove attraverso strumenti e tecnologie la cui funzione è quella di proteggere i sistemi informatici da attacchi esterni di hacker sempre più specializzati.

Questo l’ambito di approfondimento e analisi che verrà affrontato durante il convegno “Cybersecurity Parma”, in programma per giovedì 14 novembre, dalle ore 9.00 alle 18.00, presso il Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus di Parma. Una giornata, organizzata dall’Area Sistemi Informativi – Unità Organizzativa Sicurezza e Processi dell’Università di Parma, volta alla condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cybersecurity. Ad animarla saranno esperti e referenti di grandi aziende che porteranno la loro esperienza diretta attraverso case-study operativi quali esempi concreti legati al tema sicurezza informatica, dando forma a momenti di divulgazione sulla base di competenze e problematiche reali.

La mattinata sarà caratterizzata dal Key Note “4 Cybersec Topics VS 4 InfoSec Cultures”, condotto da due importanti nomi nell’ambito del digitale e della sicurezza informativa: Raoul Chiesa, il primo hacker italiano, ora consulente in ambito ICT Security, e Selene Giupponi, una delle maggiori esperte in Italia di Computer forensic e reperimento dati nel dark web, che introdurranno l’argomento sviluppandone i differenti aspetti, per poi accompagnare l’analisi dei case study presentati durante la giornata. Questo Key Note vuole evidenziare e indirizzare differenti focus verso otto importanti "keyword" tecnologiche, per stimolare e facilitare il confronto tra relatori e pubblico, fornendo nel contempo esempi e casi di studio semplici e concreti sui seguenti temi: DNS Exfiltration, IoT, Disaster Recovery, Infrastrutture Critiche, Proactive Security, Misure Minime, Data Breach ed Incident Detection.

Nel corso della giornata si alterneranno interventi che daranno spazio a una visione internazionale del problema, grazie a relatori referenti di realtà attive anche oltre i confini nazionali:

Michele Rivieri (Cedacri Group): “La gestione della DNS exfiltration, minacce, impatti e contromisure”;

Pietrandrea Lambertini e Roberto Goldoni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma): “Sviluppare la coscienza informatica attraverso attacchi etici”;

Ilaria Comelli (Università di Parma), Marco Rottigni e Luca Besana (Qualys): “Viaggio al centro di un asset – da visibilità a consapevolezza”;

Luca Veltri (Università di Parma): “Sicurezza in ambito IoT”;

Fabio Berti (IT.City) e Paolo Fontechiari (Comune di Parma): “Il piano di Disaster Recovery del Comune di Parma”;

Armando Tacchella (Università degli Studi di Genova): “Sicurezza delle infrastrutture critiche”;

Domenico Carnicella, Alessandro Rodolfi e Roberto Tanara (DataConSec): “La gestione tecnico organizzativa di un data breach: un caso pratico”;

Enrico Riccardi (Chiesi Farmaceutici): “L’Incident Detection in una multinazionale”;

Christian Alzapiedi (Dallara Automobili): “Protezione delle informazioni e del know-how aziendale in ambito Automotive”;

Pietro Delsante e Bernardino Grignaffini Gregorio (Certego): “Adventures in RansomwareLand”.

Per consultare il programma: cybersecurity.unipr.it/programma/

“Cyber Security Parma” vuole diventare un appuntamento annuale di forte interesse per ciò che riguarda le tematiche legate alla Cyber security e alla sicurezza IT, disegnandone una panoramica il più possibile completa: sicurezza dei dati, analisi della tecnologia attualmente in uso, approcci e tipologie di software più diffusi a supporto della gestione della sicurezza informatica. 

Il Convegno aderisce alla campagna di sensibilizzazione dell’Unione Europea ECSM European Cyber Security Month, che si svolge ogni ottobre in tutta Europa, creata con la volontà di aumentare la consapevolezza nei confronti delle sempre più aggressive e frequenti minacce sulla rete digitale, nonché di promuovere la sicurezza informatica tra cittadini e organizzazioni fornendo risorse per proteggersi online, attraverso l’educazione e la condivisione di buone pratiche.

L’evento è realizzato grazie al supporto di Qualys, Certego, Dataconsec e Interconsul; con il patrocinio di Comune di Parma, Camera di Commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali, ARPAE, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Per maggiori informazioni e registrarsi all’evento: https://cybersecurity.unipr.it/

CYBER SECURITY PARMA

Giovedì 14 Novembre 2019

Ore 9.00-18.00

Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus Universitario di Parma

Nella giornata di giovedì si è completato l'imponente aggiornamento della piattaforma sulla quale poggia la "Gazzetta dell'Emilia & Dintorni". Maggiore efficienza e adeguamento ai più aggiornati standard di comunicazione social media.


Parma 11 ottobre 2019 - Formalmente iniziato quasi quattro mesi fa l’aggiornamento, che ha visto convolto anche il server host dedicato con conseguente incremento delle difficoltà, è giunto a termine e la testata tornerà, entro pochi giorni, alla totale normalità ma ancor più efficiente.


Come tutte le cose nuove e sofisticate, nei primi giorni di “rodaggio” molto probabilmente si riscontreranno ancora dei piccoli e risolvibili problemi, per lo più di natura estetica ma che verranno di volta in volta corretti.


Complesso era il progetto iniziale della Gazzetta dell'Emilia e complesso è risultato perciò l'aggiornamento tecnico alla più recente versione di Joomla.
Applicativi e programmi personalizzati sono stati, in gran misura, riscritti per mantenere l'operatività dei servizi innovativi che erano in dotazione nella versione originale e che non si intendeva disperdere nella nuova versione.


Ci auguriamo che tutto si sia svolto nella piena correttezza e Vi assicuriamo che le eventuali prossime e inevitabili inefficienze saranno lievi e prontamente corrette.


Grazie a tutti della pazienza e comprensione.


Nuova Editoriale soc. coop.
Il Presidente
Lamberto Colla

Sono sempre più numerose le aziende che decidono di servirsi di un software ERP con l'intento di migliorare le proprie prestazioni. ERP è l'acronimo di Enterprise Resource Planning, espressione che indica la pianificazione delle risorse di impresa. In pratica, si fa riferimento a un sistema di gestione nell'ambito del quale vengono integrati i diversi processi di business che assumono rilievo per una società, come per esempio la contabilità e le vendite. L'esigenza di ottimizzare i processi di organizzazione all'interno di un'impresa si fa sempre più vincolante in un'epoca nella quale il costo del valore aggiunto in proporzione è decisamente più importante del prezzo delle materie prime, anche per l'incremento della redditività e dell'efficienza. 

L'aiuto dell'informatica

Il supporto di un mezzo informatico è fondamentale per eliminare o risolvere gli errori, così come per espellere gli sprechi: il coordinamento è il punto di partenza imprescindibile per tutti i processi decisionali, soprattutto dal punto di vista di una logica aziendale che è determinata dal flusso di informazioni e di materiali. Il supporto informatico proviene, appunto, dai software ERP, che costituiscono la soluzione a buona parte dei problemi. Tali sistemi offrono la possibilità di gestire e di monitorare ogni processo aziendale nella struttura del sistema operativo, organizzativo e informativo. 

Perché scegliere i programmi ERP

In passato, di fronte a una domanda in aumento, si creavano stock di materie prime e di prodotti. Oggi, invece, la domanda è variabile, e ciò incide in misura significativa sui processi. Produrre per il magazzino, per esempio, significa avere più prodotti del necessario, che non essendo vendibili a prezzo pieno devono essere per forza svenduti. La supply chain e l'ERP servono a comprare e a produrre in tempi rapidi unicamente quando è necessario farlo. Questo è il motivo per il quale le aziende moderne sono sistemi aperti, in cui il superfluo viene eliminato e la logistica si basa sulla domanda pull. 

Dove trovare un software ERP

Tra le realtà del mercato che mettono a disposizione i programmi ERP, merita di essere menzionata Teamsystem, che garantisce ai propri clienti acquisti rapidi e semplici, ma permette anche di usufruire di piani di abbonamento flessibili. I software gestionali Teamsystem possono essere utilizzati in cloud, il che vuol dire che non vincolano gli utenti all'utilizzo di questo o quel device, e fanno parte di una vasta gamma di soluzioni pensate per i professionisti e per le imprese. 

L'evoluzione degli ERP nel corso del tempo

Nel corso degli ultimi 10 anni i programmi ERP hanno saputo conquistare un ruolo di primo piano nell'ambito dei processi aziendali. Quelli che un tempo erano stati concepiti come software per la gestione dei processi produttivi e logistici, con il trascorrere degli anni e l'evolversi delle tecnologie si sono trasformati in sistemi modulari e integrati in grado di coprire praticamente qualsiasi area. All'interno di un'azienda, pertanto, non ci sono reparti che non siano monitorati o che non possano essere automatizzati. L'uso di tali software è sempre possibile, a prescindere dalle dimensioni aziendali o dall'area di applicazione, perché ciò che ne deriva è un contesto omogeneo.

Gli ERP di seconda generazione e quelli italiani

Un'evoluzione degli ERP è rappresentata dagli ERP di seconda generazione, o ERP estesi, che racchiudono funzioni molto più ampie e comunicano in tempo reale con la filiera commerciale e produttiva grazie alle tecnologie più recenti. La gestione di impresa attuale, pertanto, prevede che le aziende siano sistemi aperti. Gli ERP italiani, in particolare, hanno il pregio di assicurare una gestione ottimale e completa degli adempimenti di carattere fiscale e di natura contabile, e si differenziano proprio per questo dai loro omologhi internazionali. Una prospettiva di cui è bene tenere conto in previsione di un eventuale acquisto.

La burocrazia non è più un muro insormontabile, almeno per i nuovi immigrati o coloro in procinto di espatriare. Rapidità, correttezza e efficacia i valori del nuovo servizio offerto da Interconsul srl.

di LGC Parma 5 ottobre 2019 - Si fa un gran parlare, troppo spesso in modo spregevole, di immigrazione e espatrio. Il primo è un fenomeno comunemente connesso al flusso dei profughi extracomunitari, mentre quando si parla di espatrio l’associazione istintiva e alla "fuga di cervelli” dal Bel Paese. Ma tralasciando i pensieri più populisti, tra i processi più favorevoli all’umanità portati da una globalizzazione spinta è uno scambio di risorse professionali, utili all’economia di quello o di quell’altro paese, piuttosto che di quella o quell’altra azienda.


E si sa che la burocrazia può diventare un muro insormontabile specie se certe pratiche non rientrano nel computo delle mansioni ordinarie.


“Proprio per la nostra particolare vicinanza a Tribunale, Procura e Prefettura di Parma - sottolinea Jorge Borges, uno dei soci fondatori di Interconsul srl, e la nostra elevata competenza linguistica, che abbiamo impostato un servizio “agevolatore" delle pratiche legate all’espatrio e all'immigrazione. Traduzione e asseverazione con giuramento presso il tribunale di libretti di circolazione di auto estere e patenti ad esempio. Curioso, in questo caso, è osservare come negli anni precedenti erano documenti di provenienza quasi esclusiva dalla Germania, mentre sorprendentemente il mercato si è, più recentemente, esteso alla Spagna, Romania, Russia e Olanda. Un ampliamento di mercato che ha enormemente allargato il bacino di soggetti, intra e extraUE, che necessitano di servizi qualificati affinché le più ostiche, ma non per questo meno indispensabili, formalità vengano rapidamente portate a conclusione con correttezza. A fronte di ciò ci siamo strutturati per omologare e semplificare le traduzioni, che di per sé sono nella maggioranza dei casi, ripetitive in modo da collocarci con prezzi molto competitivi. Efficacia, efficienza e prezzi favorevoli, hanno contribuito a aprire un nuovo filone di business che ha così consentito di farci conoscere anche a un nuovo target di consumatore finale di servizi."

 

Giovedì, 29 Agosto 2019 08:45

Segnali forex, cosa sono e come funzionano

Chi svolge un’attività di trading online, sa alla perfezione come sia un impegno su cui sia necessario mettere tanta pazienza, attenzione e professionalità. In questo senso, ci sono una serie di servizi, la cui valutazione può tornare decisamente utile per poter guadagnare delle cifre maggiori. Uno di tali servizi è rappresentato proprio dai segnali forex.


Quando si parla di segnali forex, si fa riferimento a dei suggerimenti di carattere operativo il cui invio viene operato da parte dei broker, oppure vengono venduti da parte di soggetti terzi. L’obiettivo è quello di trovare tutta quella serie di situazioni di mercato che siano particolarmente vantaggiose per poter realizzare ottimi profitti, come si può scoprire con questo corso gratuito di trading con giocareinborsa.com.
Per raggiungere un buon guadagno, una delle principali cose da fare è quella di controllare il capitale e i relativi rischi con grande attenzione. Per questa ragione, i segnali di trading possono essere estremamente utili, ma è necessario fare riferimento ad un servizio che sia veramente affidabile e sicuro. Capita spesso e volentieri, infatti, che tanti servizi, anche a pagamento, provvedono all’invio di segnali forex che in realtà sono errati oppure non funzionano.


Quali sono i segnali forex a pagamento
I segnali forex maggiormente diffusi online sono quelli a pagamento, che vengono proposti da parte di professionisti in questo campo. Esistono poi anche broker CFD che mettono a disposizione come servizio aggiuntivo l’invio di determinati segnali da parte dei propri manager. Un servizio a pagamento non vuol dire necessariamente anche un servizio affidabile e sicuro su cui puntare al 100%. Piuttosto di frequente si possono individuare online dei servizi di segnali di trading per forex che sono sì a pagamento, ma che in realtà funzionano davvero malissimo. Il consiglio migliore da seguire, quindi, è quello di sviluppare il proprio conto di trading e poi eseguire l’accesso ai vari servizi di segnali che sono proposti dalla stessa piattaforma.


Quali sono i segnali di forex più affidabili
Nel caso in cui abbiate intenzione di raggiungere degli ottimi guadagni con il forex trading, è molto importante puntare su dei servizi che riescono a funzionare alla perfezione sotto ogni aspetto. I segnali vengono realizzati in maniera tale da trovare dei trend e delle situazioni di mercato, almeno dal punto di vista potenziale, in cui si possono realizzare davvero ottimi guadagni. Spesso e volentieri, un segnale forex viene sviluppato in base all’andamento di una determinata coppia di valute e bisogna considerare su un periodo medio-lungo (circa qualche mese).


Meglio i segnali automatici o manuali?
Ci sono altre due categorie da considerare, ovvero quella dei segnali manuali e quella dei segnali automatici. Questi ultimi vengono mandati seguendo uno schema del tutto automatico: merito di un software e, di conseguenza, garantiscono un livello di affidabilità ridotto e un rischio molto elevato. I segnali forex manuali, invece, si caratterizza per essere pur sempre i migliori, come quelli che vengono inviati da parte di specifici professionisti. Non è difficile capire il motivo per cui convengano spesso quelli manuali, visto che il professionista svolge una ben precisa indagine che mira ad analizzare a fondo i mercati.

 

I droni sono ormai una realtà consolidata. L’impiego di queste macchine si è diffuso in numerose applicazioni e nelle più diverse professioni, compreso l’ambito della sicurezza e della vigilanza. Il fenomeno è destinato a crescere, con l’attuazione del nuovo Decreto Sicurezza e delle nuove norme europee.

Un drone viene definito tecnicamente un aeromobile a pilotaggio remoto, in poche parole un velivolo senza un pilota umano a bordo. Il suo volo, infatti, è controllato da remoto attraverso un computer da un navigatore che si trova a terra o su un altro veicolo.

L’utilizzo dei droni è ormai consolidato in ambito militare e attira sempre più appassionati e professionisti anche in applicazione civili, come in operazioni di prevenzione e intervento in emergenza incendi, per usi di sicurezza non militari, per sorveglianza di oleodotti, con finalità di telerilevamento e ricerca, ma anche a scopo ricreativo per scattare fotografie e girare filmati.

Utilizzo dei droni
In Italia, la normativa per l’utilizzo dei droni è responsabilità dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Le regole cambiano a seconda delle diverse fasce di peso, che sono fondamentalmente quattro:

- pari o sotto i 300g;
- tra i 300g e i 2kg;
- tra i 2kg e i 25kg;
- sopra i 25kg.


Con i SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) si possono effettuare due tipi di operazioni:

- operazioni specializzate non critiche (per cui è necessario richiedere il riconoscimento);
- operazioni specializzate critiche (per cui è necessario richiedere l’autorizzazione).


L’utilizzo dei droni nelle attività di sicurezza
Questa tipologia di velivolo si è dimostrata una vera e propria rivoluzione tecnologica nel campo della sicurezza (sicurezza del volo, sicurezza degli ambienti e dei lavoratori, ispezioni industriali, ispezioni e rilievi di impianti di produzione industriale ed energetico), della security (sicurezza dei cittadini, in ambito urbano ed extraurbano per società specializzate e forze dell’ordine o di prevenzione), e della privacy (impatto sul trattamento e conservazione dei dati raccolti).

Questa rivoluzione viene accompagnata da aggiornamenti delle normative necessari a rendere più semplice l’utilizzo di queste apparecchiature. Infatti, finora, con il regolamento ENAC, gli aeromodelli erano i droni utilizzati per scopi ludico, mentre SAPR erano i droni operati per qualunque altra funzione/operazione di tipo professionale (sicurezza pubblica e privata). Invece, con il nuovo regolamento europeo dal 2018 aeromodelli e droni vengono classificati univocamente sotto la sigla UA: Unmanned Aircraft.

A Torino è già stato sviluppato un progetto pilota, coordinato dal dipartimento di ingegneria meccanica del Politecnico, nel quale l’uso dei SAPR è risultato un valido aiuto alle operazioni di polizia contro lo spaccio di droga, permettendo di scovare i nascondigli degli spacciatori anche in ambienti molto piccoli e insospettabili.

Droni e sicurezza: cosa prevedono le nuove regole
Come abbiamo accennato, delle recenti regole volute dal Consiglio Europeo, hanno aggiornato i regolamenti degli Stati UE. D’ora in poi, i droni dovranno essere progettati in modo da poter essere utilizzati senza pericoli per le persone. In base al rischio, ad esempio al peso del drone o all’area operativa, il drone avrà bisogno di dotarsi di caratteristiche specifiche, come l’atterraggio automatico, nel caso in cui l’operatore perda il contatto con il drone, o i sistemi anticollisione.

Gli operatori dei droni dovranno conoscere le normative, per cui alcuni di loro dovranno seguire corsi di formazione ad hoc. Inoltre, i piloti dovranno essere iscritti in registri nazionali e i loro droni contrassegnati per l’identificazione, tranne per i velivoli di dimensioni più piccole.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei droni nell’ambito della sicurezza, vanno recepite le disposizioni contenute nei recenti decreti legge sulla sicurezza. Infatti, se prima l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto era focalizzato sulle attività di monitoraggio al largo delle coste italiane, adesso verrà massicciamente esteso per le attività di polizia delle forze dell’ordine.

Anche per scopi diversi dal contrasto al terrorismo ed alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale, quali, ad esempio sicurezza stradale, sicurezza ferroviaria sicurezza delle frontiere; sicurezza postale e delle comunicazioni, sicurezza in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari, sicurezza in materia forestale, ambientale e agroalimentare; sicurezza in materia di lavoro; sicurezza del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale nazionale.

( di Coopservice 30 maggio 2019 )

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