Primo appuntamento il 6 luglio

Si terranno il 6 luglio, dalle 14.30 alle 16.00, i primi webinar gratuiti organizzati dal Cat Confesercenti Emilia Romagna su come utilizzare al meglio le tecnologie e i social media per le imprese della filiera alimentare.

Ha prodotto una mascherina protettiva contro il rischio di contagio da Covid-19, realizzando un video che mostra produzione e assemblaggio dei componenti. Grazie al video è risultato uno dei vincitori del contest promosso dallo Ial Emilia-Romagna, ente di formazione professionale con sedi anche a Modena e Serramazzoni (la Scuola Alberghiera e di Ristorazione).

Pagamenti alla Provincia di Parma, dal 1° luglio solo con pagoPA. pagoPA è la piattaforma digitale che consente ai cittadini di pagare in modo semplice, veloce e sicuro ed evita alle amministrazioni i costi e i ritardi dei metodi di incasso tradizionali.

Parma, 11 giugno 2020 – Dal prossimo 1° luglio 2020 i cittadini e le imprese che devono effettuare pagamenti a favore della Provincia di Parma devono utilizzare esclusivamente il sistema pagoPa, all’indirizzo https://www.pagopa.gov.it/

Spesso da adulti non si trova né il tempo né la voglia di imparare qualcosa di nuovo, o di migliorare le proprie competenze in un dato argomento.

“Algoritmi, neuroni e distanziamento sociale. Come ci proteggiamo dalle fake news” il delicato campo su cui il coordinamento ER dell’associazione per la nuova comunicazione si muoverà il prossimo 20 maggio all’interno di un’unica, lunga diretta web nazionale dalle 9 alle 19. Tra gli illustri contributi: quello del Dirigente Area Comunicazione Assessorato Politiche per la Salute Regione ER Stefano Aurighi; e di Silvia Barbieri, Ufficio Stampa e Social Media Manager dell’Azienda USL di Piacenza, uno dei comuni italiani più colpiti dall’emergenza Coronavirus

Nasce in Puglia un'idea che si sposa perfettamente con le nuove esigenze di mercato dovute all'emergenza COVID-19 e alle misure restrittive imposte a tutte le attività. Uno dei settori maggiormente colpiti è quello del food, in particolare ristoranti e pizzerie che in questo momento possono operare solo con il sistema di food delivery, ossia con consegna a domicilio. Il ritorno alla normalità sarà molto lento, le misure che prevedono il distanziamento sociale ridurranno di molto le capienze dei locali e di seguito il numero di Clienti.

L'unico sistema "certo" è quello delle consegne a domicilio. E la categoria si è messa subito alla prova riaprendo i battenti e gestendo tutto con ordini telefonici e/o whatsapp. Un modo di lavorare questo che sta riscontrando numerosi problemi in quanto si genera confusione con i menù, con i prezzi, con le comande oltre ad assorbire del tempo prezioso. Ne parliamo con Michele Urbano Amm. Unico di ITLAB Srl, web agency pugliese. Una realtà che si occupa di realizzazione siti web professionali ed applicazioni con oltre 15 anni di esperienza e tantissimi progetti all'attivo:

"L'emergenza in atto ha cambiato abitudini e stili di vita di tutti. Per quanto riguarda il nostro settore, invece, possiamo dire che ha accellerato il processo di crescita nell'utilizzo di sistemi di ultima generazione. Basti pensare alla "spesa online". Fino a qualche mese fa erano davvero in tanti a non conoscere questa possibilità e ancor di meno ad utilizzarla. Oggi invece, in tanti stanno sperimentando questo nuovo modo di fare la spesa trovandolo utile, comodo e confortevole. Difficilmente, anche quando tutto sarà finito, ritorneranno a mettersi in coda per lunghe file agli ipermercati. Generalmente l'italiano è abitudinario, ha paura del cambiamento e preferisce ripetere un processo che ben conosce. Ma la situazione attuale ha imposto a tutti un cambio di rotta che può essere costruttivo. Appreso e sperimentato un nuovo sistema, raffrontandolo con le vecchie abitudini, si possono scoprire vantaggi inimmaginabili".

Per quanto riguarda il food delivery quale è la vostra idea? "Sicuramente in questo momento rappresenta l'unica certezza per gli operatori del settore ma occorre un cambiamento. La maggior parte gestiscono tutto telefonicamente. Tutto questo è inimmaginabile. In questi giorni ho avuto modo di confrontarmi con tanti di loro e tutti mi descrivono la stessa situazione, ossia la difficoltà nel gestire gli ordini. Nei giorni e nelle ore di punta giungono decine di telefonate o messaggi WhatsApp di Clienti che vogliono giustamente ordinare. Chiedono di tutto, com'è giusto che sia. Piatti disponibili, aggiunte, prezzi, etc. Tutto questo fa perdere tantissimo tempo prezioso solo per stilare un singolo ordine, nel contempo tiene impegnato uno o più membri dello staff ed il telefono sempre occupato. Il risultato è che si genera una confusione incredibile, si perdono molti ordini e spesso i Clienti sono insoddisfatti per i tempi di consegna e nel peggiore dei casi anche per ordini sbagliati". C'è anche chi si affida alle App di Food Delivery più famose presenti sul mercato che oltre ad un costo iniziale di 300/400 euro trattengono fino al 35% di commissioni, pagando l'esercente – quando va bene – entro 15 giorni. La domanda che mi pongo è questa. Ad un ristorante, pizzeria, un'attività del settore che conta già di una buona e affezionata Clientela conviene davvero questo bagno di sangue? Perchè non organizzarsi con le consegne ed affidarsi ad un sistema proprio di raccolta, gestione e consegna ordini?"

Cosa proponete come soluzione a tutto questo? "Abbiamo pensato di proporre la soluzione più semplice, pratica ed economica. E' semplicemente il sistema utilizzato da almeno 8 anni in altri Paesi Europei e nel resto del Mondo. Un sito web professionale con integrazione del menù diviso per categorie (antipasti, primi, secondi, dolci, bibite ma anche pizze bianche, pizze rosse, etc). Per ciascun prodotto o piatto una foto, una breve descrizione, il prezzo ed il pulsante "ordina" per aggiungerlo al carrello. Il Cliente comodamente da casa, collegandosi anche da cellulare sul sito (senza dover scaricare un'app per farlo) compila il suo ordine e lo invia. Si può decidere se ricevere il pagamento direttamente online o alla consegna. Viene così generato un ordine che giunge in tempo reale via email al ristoratore che può procedere alla preparazione e alla consegna. Questo sistema agevola il Cliente che in tempo reale può consultare il menù con tutti i singoli prezzi e decidere con calma cosa ordinare. Agevola il ristoratore perchè non è costretto a dover ripetere a tutti i Clienti i menù, i singoli prezzi, a stilare l'ordine e a calcolare i totali. Si recupera così tempo prezioso e sopratutto non si perdono Clienti che stufi di trovare sempre il telefono occupato ordinano altrove. Nulla viene lasciato al caso o all'improvvisazione. Tutto questo viene automatizzato e gestito direttamente sul sito che si vedrà perfettamente su tutti i dispositivi mobili (cellulari, iphone, tablet) ios e android di ultima generazione. Infine è estremamente economico e alla portata di tutti. Oltre al costo di realizzazione, non ci sono altri costi. Il ristoratore incassa direttamente il suo denaro senza dover pagare alcuna commissione. Al gestore dell'attività sarà fornito un comodo pannello di controllo dove poter controllare tutti gli ordini, aggiungere il proprio menù, modificare i prezzi e creare anche promozioni. Chiaramente lo stesso sistema è adatto a bar, pub, paninoteche, piadinerie. Si tratta inoltre di un sistema che consente di lavorare fin da subito ed al contempo aperto allo sviluppo di future funzioni di cui gli esercenti potrebbero aver bisogno".

Un'idea sicuramente interessante perché risponde ad un'esigenza reale di una categoria ad oggi in grave difficoltà. Tutti i dettagli dell'offerta sono disponibili su www.creazionesitiweb.it , uno dei tanti progetti del gruppo ITLAB Srl.

Cambiano le regole per definire i tracciati della fattura elettronica. Il provvedimento è stato definito dal direttore dell'Agenzia delle Entrate lo scorso 28 Febbraio 2020 e prevede una modifica importante da apportare alle fatture, in relazione sia al “Tipo Documento”, che alla “Natura”. Si tratta di cambiamenti sostanzialmente tecnici, apportati per rendere più efficienti i processi di assistenza e di controllo dell'amministrazione finanziaria. Ma non solo.

Infatti, queste modifiche sono altresì volte a garantire una gestione più rapida e sicura della contabilizzazione dei dati dei software dedicati, così che gli operatori possano capire e definire più velocemente le richieste. Inoltre, ne andrà a beneficiare anche l'elaborazione automatica dei dati per la determinazione della dichiarazione IVA precompilata e dell'esterometro.

Ma in cosa consistono queste modifiche? Semplificando al massimo, possiamo dire che per ciò che concerne il “Tipo Documento” saranno introdotte nuove tipologie di documento e nuovi codici documento. Allo stesso modo, verranno usati nuovi codici relativi alla ritenuta applicabile, riferimenti che vanno a maggiorare il dettaglio e le specifiche relative rispetto ai codici usati in passato.

Cambiano anche i codici natura IVA, che indicheranno con maggior precisione il perché non si è soggetti. E, infine, un piccolo mutamento tocca anche la voce “Dati Bollo” che, sebbene resterà sempre presente, sarà opzionale riportare o meno l'importo (in quanto sempre pari a 2 euro).

Tutte queste novità andranno in vigore, in via definitiva e perentoria, il 1° ottobre 2020. Ma già a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 30 settembre 2020 il sistema di interscambio accetterà sia le fatture con il vecchio schema, che con quello nuovo, indistintamente. Chiaramente, data l'attuale situazione, queste date potrebbero subire delle variazioni.

Il cambio progressivo dello schema della fattura elettronica sarà di aiuto per avere una maggiore dimestichezza con le nuove introduzioni. Di certo, un ausilio fondamentale ci arriva dai software per la fatturazione elettronica come Fatture in Cloud, che in caso di compilazione errata o non conforme avvisano subito l'utente, evitando così di perdere tempo e di inviare documenti da ricompilare. Per di più, oltre ad evitare problematiche del genere, segnalano subito se la fattura è stata accettata o meno dal sistema di interscambio.

Dunque, se da una parte le novità introdotte possono risultare ostiche ai più, dall'altra l'impiego di un buon software per la fatturazione elettronica mette al riparo da problematiche e criticità che possono sorgere in corso d'opera, ottimizzando tempo e risorse degli addetti ai lavori.

 

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Parma 18 marzo 2020 - GR Confcooperative è il nuovo progetto di comunicazione di Confcooperative. Un prodotto radiofonico che avrebbe dovuto essere inaugurato in occasione dell'Assemblea Congressuale di maggio.

In ragione della emergenza sanitaria si è optato per anticiparne la pubblicazione. A conclusione dell'emergenza l'idea è di realizzare un vero e proprio poadcast in modo da aumentare i canali distributivi.

I contenuti saranno di varia natura e i temi trattati non saranno esclusivamente connessi al coronavirus ma spazieranno dai temi di attualità a approfondimenti verticali.

Da lunedi 16 marzo sono perciò iniziate le trasmissioni, che proseguiranno quotidianamente dal lunedi al venerdi, troveranno posto sullo spazio facebook di Confcooperative Parma.

Chi avesse considerazioni, appunti e suggerimenti da proporre può contattare l'organizzazione attraverso la mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

16 marzo 2020 GR Confcooperative Prima trasmissione - Il presidente Gardini “Diamo voce ai bisogni delle #cooperative in un momento di grande difficoltà per raccontare i tanti atti eroici che i cooperatori stanno facendo nella quotidianità come costruttori di bene comune”. https://m.youtube.com/watch?v=CPk8auewJhM


17/3/2020 GR Confcooperative Seconda trasmissione "emergenza dispositivi di sicurezza: cooperatori in trincea a mani nude".

Ai nostri microfoni Stefano Granata, presidente di Confcooperative Federsolidarietà e Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Lavoro, clicca e ascolta
https://www.youtube.com/watch?v=9aC7jTR9Tp4ìì'0987


… e oggi il terzo intervento di GR Confcooperative.

 

La gestione condominiale è materia complessa e lo sarà sempre più in funzione delle innovazioni del settore, anche e soprattutto in relazione all'ambito legislativo e fiscale.

In un processo di continua evoluzione abbinato alla dematerializzazione e digitalizzazione in corso nel nostro Paese, è ovvio pensare che gli amministratori di condominio professionisti debbano mettersi al passo coi tempi e usare degli strumenti adeguati.

Tra i software condominio in cloud, Danea ha lanciato sul mercato Domustudio Cloud la soluzione che consente all'amministratore di condominio di semplificare il lavoro, dalla gestione della contabilità e della fiscalità, fino ad arrivare a quella meramente operativa, lavorando in cloud.
Infatti, la necessità del professionista, specie di quello che ha a che fare con la gestione di più edifici, è quella di riuscire ad avere tutto l’occorrente sempre con sé, così da poter lavorare in maniera sicura e veloce. Ciò non è sempre possibile quando si opera fuori dal proprio ufficio. Ed ecco perché Danea ha sviluppato Domustudio Cloud, così da avere accesso alle medesime funzionalità ed interfaccia della normale versione per pc di Domustudio, semplicemente avendo una connessione internet ed installando il client gratuito Danea Cloud Connector.
La possibilità di lavorare in cloud ad alte prestazioni è impagabile, considerata la mobilità che questo lavoro richiede: basta un notebook oppure un tablet Android o iOS per essere sempre operativi, come se si fosse in ufficio.

Di impareggiabile comodità sono tutte le funzioni legate alla gestione dell'assemblea offline e di archiviazione. Nel primo caso, infatti, è noto che non sempre le assemblee di condominio si tengano in luoghi serviti da connessione internet, ma grazie ad un piccolo applicativo gratuito si possono tranquillamente gestire tutte le varie fasi dell'assemblea offline, compresa la redazione del verbale. Non appena sarà disponibile la connessione, il sistema sincronizzerà tutti i dati con il cloud, velocemente e senza intoppi.

Un momento molto delicato, dove non si può assolutamente incorrere in errori, è l'archiviazione dei dati sensibili. Domustudio Cloud di Danea è pensato proprio per consentire la gestione del condominio e dei dati in piena sicurezza, poiché si avvale delle migliori soluzioni aziendali Amazon Web Services per garantire server sempre protetti e dati integri ed inaccessibili a terzi non autorizzati, così come a virus o software dannosi. Inoltre, tutti i dati archiviati sono compatibili con le varie versioni di Domustudio, dunque si può scegliere di passare comodamente da una versione all'altra senza avere problemi di sorta.

I contratti di locazione ad uso abitativo e commerciale sono regolamentati dalla legge 431/98, che ne individua 4 tipologie.

I contratti di locazione ad uso abitativo si suddividono in quelli liberi (4 anni più 4 anni), concordati (3 anni più 2 anni) e transitori (che vanno da un periodo minimo di 30 giorni fino ad un massimo di 18 mesi). I contratti di natura commerciale durano 6 anni più 6 anni.

Sia il locatore che il conduttore possono risolvere questi contratti prima della scadenza per gravi motivi. Fanno eccezione solo i contratti transitori che, per la breve durata dell'accordo, non possono essere rescissi anticipatamente.

Il diniego a rinnovare il contratto alla prima scadenza deve essere comunicato al diretto interessato tramite lettera raccomandata A/R.

Per velocizzare i tempi è consigliabile affidarsi alla raccomandata online, che si può spedire direttamente dall'app poste di Ufficio Postale. Come si può leggere dalla pagina del servizio, basta scaricare l'applicazione, che risulta facilmente accessibile ed intuitiva anche per chi non ha grande dimestichezza con la tecnologia, per inviare comodamente da casa una raccomandata A/R senza lunghe file alla posta.

Come già anticipato però prima di richiedere la risoluzione del contratto è opportuno verificare che ci sono le condizioni per farlo. La legge stabilisce quali sono i motivi gravi per i quali inquilino o proprietario possono rescindere il contratto.

Il proprietario dell'immobile può recedere dal contratto se ci sono cause vincolanti. Se ad esempio decide di utilizzare l'immobile per se stesso o per altri membri della sua famiglia, demolirlo, ristrutturarlo o venderlo può ricorrere alla rescissione in quanto considerate motivazioni plausibili.

Ovviamente i motivi avanzati per la rescissione del contratto devono essere comprovati e la disdetta va inviata almeno 6 mesi prima della scadenza. Per i locali commerciali invece la disdetta va inviata almeno un anno prima.

Anche l'inquilino dell'abitazione o del locale commerciale può recedere dal contratto, inviando la disdetta con un preavviso di almeno 6 mesi prima della data di scadenza ed indicando i gravi motivi sopraggiunti.

Tra questi rientrano il trasferimento del luogo di lavoro in un'altra città, o comunque in una zona piuttosto lontana dall'immobile affittato.

Motivi validi sono poi considerati problemi familiari come la malattia di un genitore o di un membro della famiglia, il licenziamento o la necessità di abitare in un ambiente più grande in seguito all'arrivo di nuove persone nel nucleo familiare.

A questi motivi si aggiungono poi quelli oggettivi strettamente legati a problemi strutturali dell'immobile sopraggiunti dopo la stipula del contratto, oppure gravi situazioni condominiali di natura ambientale che mettono a rischio la salute degli abitanti della casa.

Non sono invece considerati motivi gravi i problemi relativi alla struttura dell'immobile di cui l'inquilino era già a conoscenza prima della firma del contratto.

Per quanto riguarda i contratti di natura commerciale il conduttore può recedere se la sua attività è in forte contrazione, quindi ha bisogno di un locale più piccolo, o al contrario se è in forte espansione e quindi necessita di un locale più ampio.

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