Parma 18 marzo 2020 - GR Confcooperative è il nuovo progetto di comunicazione di Confcooperative. Un prodotto radiofonico che avrebbe dovuto essere inaugurato in occasione dell'Assemblea Congressuale di maggio.

In ragione della emergenza sanitaria si è optato per anticiparne la pubblicazione. A conclusione dell'emergenza l'idea è di realizzare un vero e proprio poadcast in modo da aumentare i canali distributivi.

I contenuti saranno di varia natura e i temi trattati non saranno esclusivamente connessi al coronavirus ma spazieranno dai temi di attualità a approfondimenti verticali.

Da lunedi 16 marzo sono perciò iniziate le trasmissioni, che proseguiranno quotidianamente dal lunedi al venerdi, troveranno posto sullo spazio facebook di Confcooperative Parma.

Chi avesse considerazioni, appunti e suggerimenti da proporre può contattare l'organizzazione attraverso la mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

16 marzo 2020 GR Confcooperative Prima trasmissione - Il presidente Gardini “Diamo voce ai bisogni delle #cooperative in un momento di grande difficoltà per raccontare i tanti atti eroici che i cooperatori stanno facendo nella quotidianità come costruttori di bene comune”. https://m.youtube.com/watch?v=CPk8auewJhM


17/3/2020 GR Confcooperative Seconda trasmissione "emergenza dispositivi di sicurezza: cooperatori in trincea a mani nude".

Ai nostri microfoni Stefano Granata, presidente di Confcooperative Federsolidarietà e Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Lavoro, clicca e ascolta
https://www.youtube.com/watch?v=9aC7jTR9Tp4ìì'0987


… e oggi il terzo intervento di GR Confcooperative.

 

La gestione condominiale è materia complessa e lo sarà sempre più in funzione delle innovazioni del settore, anche e soprattutto in relazione all'ambito legislativo e fiscale.

In un processo di continua evoluzione abbinato alla dematerializzazione e digitalizzazione in corso nel nostro Paese, è ovvio pensare che gli amministratori di condominio professionisti debbano mettersi al passo coi tempi e usare degli strumenti adeguati.

Tra i software condominio in cloud, Danea ha lanciato sul mercato Domustudio Cloud la soluzione che consente all'amministratore di condominio di semplificare il lavoro, dalla gestione della contabilità e della fiscalità, fino ad arrivare a quella meramente operativa, lavorando in cloud.
Infatti, la necessità del professionista, specie di quello che ha a che fare con la gestione di più edifici, è quella di riuscire ad avere tutto l’occorrente sempre con sé, così da poter lavorare in maniera sicura e veloce. Ciò non è sempre possibile quando si opera fuori dal proprio ufficio. Ed ecco perché Danea ha sviluppato Domustudio Cloud, così da avere accesso alle medesime funzionalità ed interfaccia della normale versione per pc di Domustudio, semplicemente avendo una connessione internet ed installando il client gratuito Danea Cloud Connector.
La possibilità di lavorare in cloud ad alte prestazioni è impagabile, considerata la mobilità che questo lavoro richiede: basta un notebook oppure un tablet Android o iOS per essere sempre operativi, come se si fosse in ufficio.

Di impareggiabile comodità sono tutte le funzioni legate alla gestione dell'assemblea offline e di archiviazione. Nel primo caso, infatti, è noto che non sempre le assemblee di condominio si tengano in luoghi serviti da connessione internet, ma grazie ad un piccolo applicativo gratuito si possono tranquillamente gestire tutte le varie fasi dell'assemblea offline, compresa la redazione del verbale. Non appena sarà disponibile la connessione, il sistema sincronizzerà tutti i dati con il cloud, velocemente e senza intoppi.

Un momento molto delicato, dove non si può assolutamente incorrere in errori, è l'archiviazione dei dati sensibili. Domustudio Cloud di Danea è pensato proprio per consentire la gestione del condominio e dei dati in piena sicurezza, poiché si avvale delle migliori soluzioni aziendali Amazon Web Services per garantire server sempre protetti e dati integri ed inaccessibili a terzi non autorizzati, così come a virus o software dannosi. Inoltre, tutti i dati archiviati sono compatibili con le varie versioni di Domustudio, dunque si può scegliere di passare comodamente da una versione all'altra senza avere problemi di sorta.

I contratti di locazione ad uso abitativo e commerciale sono regolamentati dalla legge 431/98, che ne individua 4 tipologie.

I contratti di locazione ad uso abitativo si suddividono in quelli liberi (4 anni più 4 anni), concordati (3 anni più 2 anni) e transitori (che vanno da un periodo minimo di 30 giorni fino ad un massimo di 18 mesi). I contratti di natura commerciale durano 6 anni più 6 anni.

Sia il locatore che il conduttore possono risolvere questi contratti prima della scadenza per gravi motivi. Fanno eccezione solo i contratti transitori che, per la breve durata dell'accordo, non possono essere rescissi anticipatamente.

Il diniego a rinnovare il contratto alla prima scadenza deve essere comunicato al diretto interessato tramite lettera raccomandata A/R.

Per velocizzare i tempi è consigliabile affidarsi alla raccomandata online, che si può spedire direttamente dall'app poste di Ufficio Postale. Come si può leggere dalla pagina del servizio, basta scaricare l'applicazione, che risulta facilmente accessibile ed intuitiva anche per chi non ha grande dimestichezza con la tecnologia, per inviare comodamente da casa una raccomandata A/R senza lunghe file alla posta.

Come già anticipato però prima di richiedere la risoluzione del contratto è opportuno verificare che ci sono le condizioni per farlo. La legge stabilisce quali sono i motivi gravi per i quali inquilino o proprietario possono rescindere il contratto.

Il proprietario dell'immobile può recedere dal contratto se ci sono cause vincolanti. Se ad esempio decide di utilizzare l'immobile per se stesso o per altri membri della sua famiglia, demolirlo, ristrutturarlo o venderlo può ricorrere alla rescissione in quanto considerate motivazioni plausibili.

Ovviamente i motivi avanzati per la rescissione del contratto devono essere comprovati e la disdetta va inviata almeno 6 mesi prima della scadenza. Per i locali commerciali invece la disdetta va inviata almeno un anno prima.

Anche l'inquilino dell'abitazione o del locale commerciale può recedere dal contratto, inviando la disdetta con un preavviso di almeno 6 mesi prima della data di scadenza ed indicando i gravi motivi sopraggiunti.

Tra questi rientrano il trasferimento del luogo di lavoro in un'altra città, o comunque in una zona piuttosto lontana dall'immobile affittato.

Motivi validi sono poi considerati problemi familiari come la malattia di un genitore o di un membro della famiglia, il licenziamento o la necessità di abitare in un ambiente più grande in seguito all'arrivo di nuove persone nel nucleo familiare.

A questi motivi si aggiungono poi quelli oggettivi strettamente legati a problemi strutturali dell'immobile sopraggiunti dopo la stipula del contratto, oppure gravi situazioni condominiali di natura ambientale che mettono a rischio la salute degli abitanti della casa.

Non sono invece considerati motivi gravi i problemi relativi alla struttura dell'immobile di cui l'inquilino era già a conoscenza prima della firma del contratto.

Per quanto riguarda i contratti di natura commerciale il conduttore può recedere se la sua attività è in forte contrazione, quindi ha bisogno di un locale più piccolo, o al contrario se è in forte espansione e quindi necessita di un locale più ampio.

PT_app.jpg

 

 La burocrazia non è più un muro insormontabile, almeno per i nuovi immigrati o coloro in procinto di espatriare. Rapidità, correttezza e efficacia i valori del nuovo servizio offerto da Interconsul srl.

di LGC Parma 2 marzo 2020 - Si fa un gran parlare, troppo spesso in modo spregevole, di immigrazione e espatrio. Il primo è un fenomeno comunemente connesso al flusso dei profughi extracomunitari, mentre quando si parla di espatrio l’associazione istintiva e alla "fuga di cervelli” dal Bel Paese. Ma tralasciando i pensieri più populisti, tra i processi più favorevoli all’umanità portati da una globalizzazione spinta è uno scambio di risorse professionali, utili all’economia di quello o di quell’altro paese, piuttosto che di quella o quell’altra azienda.


E si sa che la burocrazia può diventare un muro insormontabile specie se certe pratiche non rientrano nel computo delle mansioni ordinarie.


“Proprio per la nostra particolare vicinanza a Tribunale, Procura e Prefettura di Parma - sottolinea Jorge Borges, uno dei soci fondatori di Interconsul srl, e la nostra elevata competenza linguistica, che abbiamo impostato un servizio “agevolatore" delle pratiche legate all’espatrio e all'immigrazione. Traduzione e asseverazione con giuramento presso il tribunale di libretti di circolazione di auto estere e patenti ad esempio. Curioso, in questo caso, è osservare come negli anni precedenti erano documenti di provenienza quasi esclusiva dalla Germania, mentre sorprendentemente il mercato si è, più recentemente, esteso alla Spagna, Romania, Russia e Olanda. Un ampliamento di mercato che ha enormemente allargato il bacino di soggetti, intra e extraUE, che necessitano di servizi qualificati affinché le più ostiche, ma non per questo meno indispensabili, formalità vengano rapidamente portate a conclusione con correttezza. A fronte di ciò ci siamo strutturati per omologare e semplificare le traduzioni, che di per sé sono nella maggioranza dei casi, ripetitive in modo da collocarci con prezzi molto competitivi. Efficacia, efficienza e prezzi favorevoli, hanno contribuito a aprire un nuovo filone di business che ha così consentito di farci conoscere anche a un nuovo target di consumatore finale di servizi."

 

Meccamico è un progetto realizzato da un gruppo di giovani ragazzi (il più anziano ha 28 anni) che, dopo una parentesi di studio all'estero, hanno deciso di fare rientro in Italia con il sogno di dare il loro contributo  allo sviluppo tecnologico del paese.

"Abbiamo sviluppato una piattaforma, sottolinea Alessandro Bianchi Maiocchi uno dei fondatori, che mette in contatto automobilisti e meccanici in modo trasparente e semplice, rimuovendo l’asimmetria di informazioni sfortunatamente tipica di questo settore. Questa piattaforma è già online in versione beta e la potete trovare a https://meccamico.com".

L’obiettivo è quello di aiutare le tante piccole imprese del settore a beneficiare della digital economy tramite un aumento di clienti e, simultaneamente, semplificare la vita agli automobilisti con un’auto in panne.

"Il 50% di ogni acquisto nel settore automotive è preceduto dalla ricerca di recensioni online.
Creare il punto di riferimento online a cui ogni automobilista si possa affidare per la manutenzione, ordinaria e non, delle proprie auto, moto e scooter.
Ci ispiriamo a uomini come Henry Ford, che diceva:
“Qualità significa fare le cose bene quando nessuno ti sta guardando”. Per questo dedichiamo molto tempo nel selezionare personalmente le migliori autofficine, carrozzerie, elettrauto e gommisti sul
territorio. Potremmo accettare qualsiasi collaborazione automaticamente, risparmiandoci tempo e denaro.
Tuttavia, non crediamo che il Sig. Ford ne andrebbe fiero e per questo non lavoriamo così."

(in allegato la presentazione del progetto MECCAMICO)

Meccamico-Twitter_Banner2x.png

Ego International: Facebook offre moltissime possibilità per creare campagne di successo, specialmente sotto Natale.

Ego International, azienda da oltre 17 anni opera sui mercati esteri promuovendo il made in Italy, torna a parlare di Facebook e lo fa annunciando importanti aggiornamenti in vista del Natale.

Le campagne Facebook, secondo Ego International, sotto Natale si intensificano e sono di fondamentale importanza per pilotare gli acquisti del periodo. E proprio in quest’ottica che, nella sua analisi su Facebook, Ego International rende note le proposte che la piattaforma ha portato avanti riguardo una serie di aggiornamenti ai suoi strumenti di reportistica, migliorando così gli effetti delle campagne pubblicitarie.

Ego International: Facebook ha introdotto due nuove funzioni Facebook ha introdotto due nuovi funzioni, approfondite da Ego International:

* Una funzione di reportistica cross-account che consente di mostrare le metriche di misurazione in modo da avere una reportistica chiara e semplice con le performance relative al proprio business. In questo modo si risparmia il tempo della redazione del report;

* Metriche customizzate che consentono al brand di progettare e salvare le metriche prescelte. Con questo strumento Facebook vuole rendere più veloce il processo di valutazione e ottimizzazione delle campagne.

Ego International presenta la guida di Facebook alle campagne di Natale [p] Ego International è partita da un’analisi di Facebook sui comportamenti d’acquisto dei consumatori, con l’obiettivo di pianificare una strategia di Marketing efficace. 

Il Natale – sottolinea Ego International - è un’ottima occasione per far risaltare il proprio Brand, attirare nuovi clienti e far sì che i propri prodotti possano essere desiderabili. Facebook lo sa bene ed è proprio per questo che ha implementato servizi per pianificare campagne ad hoc per il periodo. [p]In quest’ottica, Ego International ricorda che la chiave per una campagna Facebook di successo è pianificare in anticipo, in modo da non farsi trovare impreparati, magari adottando una strategia mobile-first. Facebook permette di veicolare il messaggio con diverse modalità: Video, Stories, Catalogo prodotti, Messenger.

Ego International: le creatività proposte da Facebook Ego International ripercorre i tool di Facebook per realizzare campagne di successo. L’utilizzo strategico dei vari metodi di comunicazione può decretare il successo o il fallimento della campagna online. E’ necessario dunque, sottolinea Ego International, conoscere tutti gli strumenti che Facebook mette a disposizione:

-Video: l’utilizzo di immagini in movimento può rendere l’inserzione più coinvolgente ed efficace. Facebook mette a disposizione diverse opzioni per rendere la creatività più accattivante

-Interattività: Facebook ha pensato a inserzioni dinamiche attraverso il catalogo prodotti, molto utile duranti il periodo natalizio. Questo formato è particolarmente apprezzato perché viene visualizzato a schermo intero, mostra i prodotti che più si avvicinano all’interesse dell’utente e si carica velocemente.

-Modelli per le festività: Facebook ha creato 4 diversi modelli per le festività così da promuovere o descrivere un prodotto in maniera chiara ed accattivante.

-Budget stimato: vi è la possibilità di impostare un budget stimato in modo che comprenda i tassi di conversione anticipati. Sarà quindi possibile massimizzare le entrate delle offerte nei periodi di traffico web più intenso, proprio come nel periodo natalizio.

Ego International crede fortemente nell’utilizzo di Facebook e degli strumenti messi a disposizione per creare campagne efficaci che possano portare nei periodi di intenso traffico web all’acquisto dei prodotti e/o servizi offerti dalle aziende.

 

Si è concluso il progetto pilota di Confconsumatori “Bella Nonno!”: le lezioni a Parma, Altamura (BA) e Minturno (LT) hanno visti affiancati a scuola studenti e over65. Sul sito le loro testimonianze.

Parma, 17 gennaio 2020 – Si sono concluse le lezioni di “Bella nonno! Corso di formazione intergenerazionale per anziani attivi”, un progetto pilota sperimentato in tre scuole italiane in cui i giovani nativi digitali hanno fatto da “tutor” dei nonni ultra65enni. Generazioni tra loro molto distanti hanno messo in comune le rispettive competenze per diventare consumatori più attivi e consapevoli. I corsi si sono tenuti a Parma nel Convitto Maria Luigia; a Minturno (LT) nel Liceo scientifico Leon Battista Alberti e ad Altamura (BA) all’I.I.S.S. "De Nora-Lorusso". Sul sito www.confconsumatori.it sono pubblicate le “interviste doppie” con le testimonianze dei protagonisti dei corsi e le loro impressioni sul progetto.
I moduli tematici erano cinque e riguardavano: alfabetizzazione informatica; gestione delle utenze di energia elettrica e gas; alimentazione e salute; strumenti innovativi di pagamento e di accesso ai servizi bancari; efficienza e sostenibilità dei consumi domestici. Il tutto con un occhio rivolto alle potenzialità di internet, da conoscere e sfruttare in sicurezza. Dopo la formazione preliminare dei giovani “tutor”, con l’autunno hanno preso il via le lezioni con gli over65.

Il progetto era organizzato da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit, nell’ambito dell’accordo Noi&UniCredit, Eni gas e luce e Nestlé Health Science e si è avvalso del supporto di enti pubblici, associazioni attive a livello nazionale e locale. Noi&UniCredit è il programma di partnership fra la banca e 14 Associazioni dei Consumatori, avviato nel 2005 per accrescere la fiducia e la consapevolezza dei consumatori sui temi di banca e finanza e contribuire a rafforzarne la tutela. Inoltre, il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha inserito le lezioni di “Bella Nonno!” negli eventi del “Mese dell’Educazione Finanziaria”.
«Tra nonni e nipoti oggi c’è un abisso di differenze – spiega Mara Colla, presidente di Confconsumatori – i primi sono allergici alla tecnologia, i secondi ne sono quasi dipendenti. Li accomuna, però, la scarsa conoscenza dei propri diritti e doveri di cittadini-consumatori e di come esercitarli. Per questo abbiamo pensato, con questo corso, di metterli insieme, fianco a fianco, per acquisire quelle nozioni di base che ci rendono più attenti e consapevoli quando facciamo la spesa, quando paghiamo la bolletta, quando entriamo in banca o quando acquistiamo, in generale, un bene o un servizio. Il web rappresenta un’enorme potenzialità per risparmiare tempo e denaro, ma va utilizzato correttamente».


LO SCAMBIO INTERGENERAZIONALE - Ai più giovani, più abituati a navigare online, è stato chiesto di accompagnare una generazione spesso diffidente e “resistente” verso le nuove tecnologie. In cambio, i nonni hanno potuto condividere con i loro giovani tutor, l’esperienza maturata negli anni. Attraverso laboratori intergenerazionali, infatti, studenti e anziani saranno chiamati a confrontare le esperienze di consumatori in un Paese in cui servizi e mercato sono in continua evoluzione.

LA RETE CON IL TERRITORIO – I moduli formativi di “Bella Nonno!” sono adattati alla città ospitante, ai suoi servizi pubblici, agli operatori presenti eccetera. Per questo, i formatori di Confconsumatori sono stati affiancati da esperti di Enti pubblici locali (Amministrazioni locali e Asl) e/o di altre associazioni senza scopo di lucro attive a livello locale che condividano gli obiettivi formativi del progetto. Ad esempio a Parma “Bella Nonno!” ha avuto il patrocinio del Comune di Parma e dell’Ausl di Parma, che hanno contribuito alla formazione dei giovani, insieme alla Polizia Municipale – Nucleo Antiviolenza e agli esperti del progetto regionale “Pane & Internet”. Anche Fidapa Parma e Aidm Parma sostengono il progetto. A Minturno il progetto è stato patrocinato dal Comune e realizzato in collaborazione con l’Università Popolare di Latina per tutte le età (Uptel). Anche ad Altamura Confconsumatori ha attivato importanti collaborazioni con il Comune, con l’Ausl e con la Polizia di Stato.

UniCredit ha supportato l’iniziativa anche con il contributo della “Social Impact Banking”, mettendo a disposizione i contenuti formativi e le competenze di dipendenti della Banca e di volontari UniGens, un’associazione di volontariato di competenza formata da dipendenti ed ex dipendenti di UniCredit. Obiettivo della “Social Impact Banking” è quello di contribuire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva, attraverso l’individuazione, il finanziamento e la promozione di iniziative che indirizzino le principali sfide sociali e producano un impatto sociale positivo sui territori. L’Educazione Finanziaria ed Imprenditoriale rappresenta uno dei pilastri della Social Impact Banking e ha lo scopo di favorire l’inclusione economica e la cittadinanza attiva dei giovani.
Eni gas e luce, in linea con la propria mission aziendale, ha supportato i giovani tutor, mettendo a disposizione le proprie competenze nell’ambito dell’efficienza energetica, istruendoli sulle tecnologie e sui comportamenti da adottare per fare un utilizzo consapevole dell’energia e aiutandoli a trasferire in modo efficace queste informazioni ai nonni. L’obiettivo era quello di consumare tutti meno energia e utilizzarla al meglio, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale.

Nestlé Health Science ha supportato i giovani tutor mettendo a disposizione le proprie competenze in ambito medico-scientifico per sensibilizzare i nonni verso problematiche poco note e sottovalutate come la disfagia e la malnutrizione negli over 65. Dopo un’adeguata formazione, i giovani tutor hanno potuto anche somministrare ai partecipanti due questionari per uno screening preventivo delle due problematiche

 

 

Lunedì, 06 Gennaio 2020 11:22

5G e privacy a rischio

Dati personali a rischio con la nuova tecnologia 5G. Preoccupazione anche di Salvini e Meloni.

Il 5G è il nuovo standard per le comunicazioni, nato con lo scopo di garantire una connessione sempre più veloce e alla portata di tutti, o almeno così viene promosso questo repentino e considerato urgente, cambio di connettività.
Sebbene l'ultima tecnologia 4G LTE non sia mai stata utilizzata dagli utenti (anzi la maggior parte di essi non ha mai avuto la possibilità di farlo), si è deciso di diffondere fin da subito, comunque il 5G. Tecnologia quella del 5G su cui girano miliardi, e dove ogni produttore di smartphone cerca di far da "padrone" o di guadagnarsi una bella fetta di mercato. Cosa che stanno provando a fare i cinesi dell'azienda Huawei, società cinese nata nel 1987 con sede in Shenzen, nonostante le opposizioni di Donald Trump, timoroso per la sicurezza dei dati informatici americani e non solo. Un problema quest'ultimo non riconducibile soltanto a Huawei ma proprio alla nuova tecnologia di quinta generazione.

Un report universitario di Roma è stato emesso nell'estate del 2019, con il titolo: “Il 5G: tra intelligence economica e security”. L'indagine svolta ha evidenziato come il 5G porterà nuove minacce, amplificando lo spazio d’azione di attacchi informatici già esistenti agendo sull’impatto dei rischi che possono concretizzarsi. Praticamente, il report afferma che aumentando la rapidità di circolazione dei dati si aumenterà di certo il numero dei dati che possono essere violati, rubati e modificati a parità di tempo. Un problema notevole che i più esperti nel campo potrebbero vedere come infondato. Se dovessimo pensarla così, si fermerebbe il progresso e si smetterebbe di rendere sempre più veloce la connessione internet, tuttavia non possiamo non accettare questo risultato universitario, ammettendo che è molto più semplice introdursi in reti di tipo wireless, che via cavo. Certo dipende anche dal tipo di protezione che i dispositivi anno (firewall, antivirus, etc...), ma una connessione via cavo è di solito maggiormente gestibile e facile da proteggere. Per ricevere il segnale 5G serviranno celle e antenne diverse dalle ordinarie, quando la sicurezza dello standard dipende ancora da elementi risalenti all'epoca del 2G. Si parla del Signaling System No 7. Un protocollo che consente agli operatori di telefonia, da oltre 40 anni di gestire telefonate e sms sulle reti PSNT, ossia le Public Switched Telephone Network. Secondo studi e analisi degli ultimi mesi, il sistema cosìdetto SS7 è vulnerabile ad attacchi, tanto da permettere intercettazioni complete di chiamate e messaggi, senza che gli utenti possano saperlo, tenendo ben conto che la crittografia è praticamente inutilizzata dagli operatori di telefonia globale. L'SS7 è stato lentamente potenziato con un'implementazione partita con il rollout del 4G. Un sistema in grado di supportare protocolli TLS, DTLS (rispettivamente per TCP e SCTP) e L'IPsec che permettono una maggiore sicurezza di comunicazione tra sorgente e destinatario. Implementazione che diverrà nuovamente del tutto nulla con la diffusione del 5G.

Altro problema non di poco conto è che la realizzazione dell'infrastruttura per il 5G dovrà passare necessariamente dalla Cina, e le aziende che operano in questo paese vengono obbligate ad una "stretta collaborazione" con i loro servizi di spionaggio. Insomma molto controproducente per gli U.S.A, ma anche per l'Italia e tutti gli altri paesi del mondo. Un rapporto presentato in parlamento dal Copasir (Comitato per la sicurezza) ritiene fondata la preoccupazione dell'ingresso di Huawei e Zte nella realizzazione delle nuove reti. Sottolinea il Comitato che il Governo e gli organi competenti in materia dovrebbero considerare molto seriamente, anche sulla base di quanto prevede la recente disciplina dettata dal decreto - legge n. 105/2019, la possibilità di limitare i rischi per le nostre infrastrutture di rete, anche attraverso provvedimenti nei confronti di operatori i cui legami, più o meno indiretti, con gli organi di governo del loro Paese appaiono evidenti. A tali organi potrebbero infatti potenzialmente essere veicolate informazioni e dati sensibili riconducibili a cittadini, enti e aziende italiani”.

Preoccupazione che non è sfuggita anche a due leader politici, Meloni e Salvini. Secondo Meloni, il Copasir è stato chiaro sui rischi della nostra sicurezza informatica, collegata all'ingresso nella realizzazione dell'infrastruttura per il 5G, di aziende cinesi. Stessa linea sostiene il leghista Matteo Salvini, sostenendo che "troppe cose non tornano". Troppe cose non tornano in effetti, come la mancanza di certezze atte a garantire che il 5G non nuocerà alla nostra salute, visto l'incremento di onde elettromagnetiche che saremo costretti a subire; come la mancanza di certezza che non saremo costretti a cambiare ancora una volta i nostri smartphone e pc per una tecnologia rischiosa per i nostri dati sensibili, e non veloce come prospettato, in attesa di passare al 6G, al 7G, all'8G etc...

Visti gli elementi analizzati, le prospettive non sono esattamente delle migliori e farebbero bene Fratelli d'Italia, Lega e il governo italiano tutto, a fermare lo sviluppo del 5G, almeno fino a quando non sarà chiarito ogni dubbio, fino a quando non si sarà sviluppato un nuovo e valido programma di reale sicurezza informatica e non si sarà fatta chiarezza sulla salute degli italiani.

A tal proposito il gruppo “Amo la vita - No 5G”, sodalizio di cittadini della provincia di Parma, nato per contrastare tutto questo, ha indetto una petizione che è possibile firmare in diverse attività commerciali della città nei seguenti punti di raccolta:

Cartoleria "Cartavoglio di Largo Luca Ganzi n. 9, Libreria "Fiaccadori di strada del Duomo n. 8/A. Alimentari Biologici "La dispensa del
gelso" di via Lisoni n. 8. Alimentari biologici "Il punto verde" di via Costituente n. 36. Erboristeria e benessere "Ile de guam" presso
il centro commerciale Eurotorri. Libreria "Futurino" di via Monte Grappa n. 2. Negozio di giocattoli "Toyland" di via Lanfranco n. 4.

Mercoledì, 18 Dicembre 2019 05:49

Sinergie UniCredit e CNA Emilia-Romagna

Sinergie UniCredit e CNA Emilia-Romagna. Accordo per l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle Pmi

Dopo la firma dell’Accordo Quadro nazionale tra Cna e UniCredit, avvenuta lo scorso ottobre a Milano, è stata siglata oggi a Bologna la prima convenzione operativa a valere sull’Emilia-Romagna. Firmatari Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit; e Fabio Bezzi, Direttore regionale CNA e Presidente di Fondartigianato.

L’iniziativa, che dopo una prima fase pilota verrà estesa ad altre regioni, è volta a sostenere l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle PMI fornendo consulenza e supporto finanziario agli investimenti in innovazione produttiva e organizzativa, in digitalizzazione e, in generale, alle attività messe in campo dai “Digital Innovation Hub” di CNA, la rete - parte del Network Nazionale promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico - nata con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio al nuovo modello produttivo Impresa 4.0.

Nello specifico le sedi territoriali di CNA Emilia-Romagna selezioneranno un ampio numero di imprese associate, ne misureranno il livello di maturità tecnologica, tramite un accurato check-up svolto in azienda, e consegneranno un Report con l’analisi dei dati raccolti e delle strategie dell’impresa rispetto all’innovazione tecnologica e al mercato.

La collaborazione tra CNA ed i Business Center di UniCredit consentirà quindi di individuare le migliori modalità per il reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione dei piani di digital innovation delle imprese e a supportare le successive fasi di crescita aziendale e ricerca di nuovi mercati.

La sinergia tra UniCredit e Cna punta dunque a supportare i processi di trasformazione legati ai temi dell’innovazione digitale. Ciò anche in termini di evoluzione culturale: in tal senso UniCredit e CNA hanno avviato ad ottobre un articolato programma nazionale di workshop divulgativi, i Pmi Digital Lab, nati dalla collaborazione con Talent Garden e che hanno visto il recente svolgimento anche di una tappa a Rimini.

“Impresa 4.0” - ha commentato Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit - rappresenta un importante volano di innovazione di processo per le PMI. Un’occasione di crescita da non perdere. Dobbiamo evitare, facendo Sistema, il rischio di un digital divide che può marginalizzare una parte importante del nostro sistema produttivo. Il nostro Gruppo vuole essere attento alle esigenze del territorio non solo per fornire il supporto finanziario necessario alla crescita dimensionale, ma anche per favorire i processi di innovazione tecnologica delle imprese e la realizzazione di iniziative di formazione sui temi della digitalizzazione. In tal senso la sinergia sviluppata con Cna conferma il nostro impegno nel sostenere, su più fronti e in concreto, la competitività delle imprese dell’Emilia Romagna”.

“Le imprese della nostra regione - ha commentato Fabio Bezzi, Direttore regionale CNA - sono particolarmente ricettive verso i temi dell’innovazione e di Impresa 4.0. CNA Emilia Romagna è parte attiva di questi processi e supporta le imprese associate nei percorsi di innovazione e di trasformazione digitale attraverso l’attività dei dieci CNA Hub 4.0 presenti sul territorio. Gli strumenti di misurazione del livello di maturità tecnologica delle imprese che abbiamo sviluppato, e che stiamo sperimentando con i nostri Hub, ci saranno particolarmente utili per rilevare, in tempo reale, lo stato di innovazione tecnologica delle imprese e la loro propensione ad investire”.

 

La burocrazia non è più un muro insormontabile, almeno per i nuovi immigrati o coloro in procinto di espatriare. Rapidità, correttezza e efficacia i valori del nuovo servizio offerto da Interconsul srl.

di LGC Parma 10 dicembre 2019 - Si fa un gran parlare, troppo spesso in modo spregevole, di immigrazione e espatrio. Il primo è un fenomeno comunemente connesso al flusso dei profughi extracomunitari, mentre quando si parla di espatrio l’associazione istintiva e alla "fuga di cervelli” dal Bel Paese. Ma tralasciando i pensieri più populisti, tra i processi più favorevoli all’umanità portati da una globalizzazione spinta è uno scambio di risorse professionali, utili all’economia di quello o di quell’altro paese, piuttosto che di quella o quell’altra azienda.


E si sa che la burocrazia può diventare un muro insormontabile specie se certe pratiche non rientrano nel computo delle mansioni ordinarie.


“Proprio per la nostra particolare vicinanza a Tribunale, Procura e Prefettura di Parma - sottolinea Jorge Borges, uno dei soci fondatori di Interconsul srl, e la nostra elevata competenza linguistica, che abbiamo impostato un servizio “agevolatore" delle pratiche legate all’espatrio e all'immigrazione. Traduzione e asseverazione con giuramento presso il tribunale di libretti di circolazione di auto estere e patenti ad esempio. Curioso, in questo caso, è osservare come negli anni precedenti erano documenti di provenienza quasi esclusiva dalla Germania, mentre sorprendentemente il mercato si è, più recentemente, esteso alla Spagna, Romania, Russia e Olanda. Un ampliamento di mercato che ha enormemente allargato il bacino di soggetti, intra e extraUE, che necessitano di servizi qualificati affinché le più ostiche, ma non per questo meno indispensabili, formalità vengano rapidamente portate a conclusione con correttezza. A fronte di ciò ci siamo strutturati per omologare e semplificare le traduzioni, che di per sé sono nella maggioranza dei casi, ripetitive in modo da collocarci con prezzi molto competitivi. Efficacia, efficienza e prezzi favorevoli, hanno contribuito a aprire un nuovo filone di business che ha così consentito di farci conoscere anche a un nuovo target di consumatore finale di servizi."

 

Pagina 1 di 10