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Dimenticare la Ponticella equivale a dimenticarsi dei cittadini della Val Baganza. Ho seguito attentamente la vicenda e non posso credere che una struttura possa essere lasciata in simili condizioni. Ai sindaci non capita mai di percorrerla? Non hanno notato le crepe, le ringhiere arrugginite, il cemento in crisi?!

La cosa interessa più a me che non vivo li?!
La Ponticella è da chiudere immediatamente e io come Segretario Provinciale del PSI parlerò con i socialisti del luogo per riuscire ad entrare in contatto con i sindaci Aldo Spina di Sala Baganza ed Elisa Leoni di Felino, affinché il problema Ponticella non venga lasciato nel dimenticatoio. La questione va affrontata e risolta al più presto. Anche se sulla struttura non circolano automobili, ma solo pedoni, ciclisti e scooteristi, abbiamo comunque a che fare con la vita di tante persone che ogni giorno la percorrono. È una cosa da non sottovalutare. La Ponticella non è sicura!

Cristiano Manuele Segretario Provinciale del PSI

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Pubblicato in Cronaca Parma
Domenica, 19 Agosto 2018 09:04

Fausto Bertucci in arte Faustino DJ

Di Nicola Comparato 18 agosto 2018 - Fausto Bertucci in arte Faustino DJ, nato il 07-09-1963, è un noto disc jockey emiliano, specializzato in musica disco/funk e che attualmente collabora con l'etichetta Rik's Recordz https://www.facebook.com/riksrecordz/ .

La sua passione per la musica comincia da giovanissimo, quando negli anni '76/77, alla fine delle scuole medie riesce ad acquistare il suo primo impianto Hi-Fi approdando a Radio Fiorenzuola. A quei tempi le radio private pubblicizzavano tantissimi eventi e questo portò Faustino DJ ad entrare nel mondo delle discoteche. In seguito Faustino DJ, con la partecipazione di altri dj's del piacentino, riuscì ad aprire una radio privata dal nome Happy Station, che all'epoca ebbe un grande successo.IMG_0755.jpg

Nella programmazione venivano trasmesse le registrazioni che venivano effettuate in discoteca insieme a mixaggi fatti in studio trasmessi direttamente in radio. Lo scopo era quello di creare una discoteca radiofonica. Col tempo però, a causa della giovane età dei componenti, il progetto fu abbandonato ma dato il successo e l'originalità dell'idea, fu ripreso da altre radio. Grazie a questa radio Faustino DJ ebbe la possibilità di conoscere altri esperti del settore, tra i quali, Carlo Mazzini, che lo portò nello storico locale "Jumbo" di Sanguinaro. Dopo tantissime apparizioni nei locali, Faustino DJ diventò marito e in seguito padre e questo lo portò ad allontanarsi dalle serate in discoteca per diversi anni, ma senza mai abbandonare la sua passione per la musica.

Passa il tempo, i figli crescono, Faustino DJ nel 2008/2009, riprende il discorso interrotto anni prima creando il suo Happy Station, un progetto radio in versione digitale della durata di due ore che viene trasmesso da tantissime emittenti. Il programma si chiama "Disco Explosion" e ottiene un successo strepitoso in Italia e all'estero, catapultando Faustino DJ tra gli artisti importanti del panorama disco/funk. La bravura di Faustino DJ è indiscutibile! Dopo pochissimo tempo riprendono le serate dal vivo all'insegna della musica '70/'80/'90 ma questo grande DJ all'occorrenza comincia a suonare anche musica contemporanea per il pubblico più giovane. Da un po'di tempo è nato il sodalizio artistico tra Faustino DJ e il locale della provincia di Parma "Sound Cafè" dove suona in coppia con il dj "Robertino" che ha collaborato con Radio Dee-Jay e RTL e i locali Bandiera Gialla e Marabu.

Un'altra collaborazione degna di nota è quella con il collettivo "J Factor Band", capitanato dal mitico dj Francesco Vaccari e che annovera tra i componenti : Michele Coldani, Gigi Maini, Paolino Canevari, Dario Battioni e Maurizio Faini, tutti grandi dj's e maghi del vinile. Questa è la storia di Faustino DJ e le pagine vengono scritte dietro a una consolle giorno dopo giorno in attesa di una nuova serata. Per informazioni: https://www.facebook.com/fausto.bertucci 

Pubblicato in Cultura Emilia

Di Nicola Comparato 16 agosto 2018 - Dopo la tragedia del Ponte Morandi a Genova, non posso tralasciare un problema che riguarda la zona in cui vivo, la Val Baganza. Anche qui, una storica struttura che ci rappresenta è a rischio crollo. Sto parlando della Ponticella.

La passerella pedonale detta Ponticella, che collega le due sponde del torrente Baganza unendo Poggio di Sant'Ilario Baganza e San Vitale Baganza, in provincia di Parma, è gravemente danneggiata! La Ponticella è una struttura condivisa dai comuni di Felino e Sala Baganza. Molti la utilizzano. Pedoni, ciclisti, anziani e bambini. È molto utile e comoda per le persone che si recano a San Vitale Baganza o al Poggio, perché attraversandola si evita di fare tutto il giro con la macchina per prendere l'autobus, per fare compere o per una semplice passeggiata.

Ma la Ponticella è a rischio! Potrebbe cedere da un momento all'altro. Le ringhiere sono arrugginite e piegate, il cemento è pieno di buchi e di crepe. Servono urgentemente lavori di ristrutturazione. Per non parlare delle scritte indecorose che la rendono anche brutta oltre che insicura. Il cemento armato è in crisi. Molti cittadini sono sul piede di guerra. La Ponticella va chiusa e restaurata! Per la sicurezza di tutti, perché la Ponticella è di tutti! Non si può aspettare la tragedia per far sì che qualcosa si muova. Le amministrazioni comunali di Sala Baganza e Felino (PD), dovrebbero trovare un accordo, parlando con i cittadini che rappresentano. I cittadini votano i sindaci per sentirsi tutelati, per avere sicurezza e decoro urbano. Ma non sempre le cose vanno come dovrebbero andare. Non è bastata la tragedia del Ponte Morandi a Genova? Quante altre tragedie devono esserci!? Sulla Ponticella non circolano automobili, ma ogni giorno tante persone la attraversano e rischiano.

Spero che chi di dovere riesca a trovare una soluzione al più presto, non c'è più tempo da perdere, da troppi anni la Ponticella è abbandonata a se stessa. La sicurezza dei cittadini prima di tutto!

(Nicola Comparato Segretario Consulta Poggio Cevola Sant'Ilario Baganza)

 

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Nel tardo pomeriggio la provincia di Parma è stata colpita da venti fortissimi, temporali e grandinata in zona Madregolo.

In ValBaganza il forte maltempo, come riportato da Nicola Comparato segretario della consulta di Poggio Cevola Sant Ilario Baganza, il maltempo ha fatto cadere una pianta a Casale di Felino. "I vigili del fuoco si sono immediatamente presentati a fare il sopralluogo. Come sempre, il "Pompiere" , paura non ha" ha chiosato Comparato.

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Pubblicato in Cronaca Parma

Di Nicola Comparato 8 agosto 2018 - La cassa d'espansione sul torrente Baganza, in provincia di Parma, è un progetto voluto dall' AIPO, l'Agenzia Interregionale per il fiume Po.

Questa costruzione, la diga artificiale che molti amano definire EcoMostro, sta dividendo le persone tra favorevoli e contrari. La cassa, dalle dimensioni di 16 metri di altezza, con una lunghezza di 1,3 km e una capienza di 4,7 milioni di metri cubi d'acqua, pensata per prevenire le alluvioni, in realtà può provocare seri danni all'ambiente, procurando forti disagi alle persone. In più, secondo il parere di molti, questa mega costruzione, dal costo di 55 milioni di euro non garantisce massima sicurezza alla località parmense di Colorno. A detta di alcuni cittadini, il ponte di Colorno è di dimensioni ristrette, ragion per cui l'acqua potrebbe fuoriuscire inondando il paese abitato. A conti fatti, la cassa può portare vantaggi solo alla città di Parma, penalizzando i cittadini e i comuni di Felino e Sala Baganza.

Tra gli abitanti c'è comunque chi si dice favorevole al progetto senza considerare le gravi conseguenze che comporta tutto ciò. Nella frazione di Casale di Felino, paese dove sorgerà la cassa, c'è molta preoccupazione riguardo all'impatto ambientale e paesaggistico del progetto  Nessuno dei residenti vuole dire Addio al paesaggio che da sempre li accompagna, per colpa di un muro di 16 metri che si eleva dinanzi alle loro case. Per questo i cittadini hanno proposto come soluzione , la costruzione della diga di Armorano, sopra Calestano . Un'altra valida opzione potrebbe essere la costruzione di tre casse più piccole , minor spesa e maggiore tutela ambientale . Altre località a rischio , oltre a quelle già citate sono Berceto e Terenzo. Sulla cassa d'espansione si è espressa anche la Dottoressa Rosina Trombi, storica Socialista ed ex vicesindaco del comune di Felino:

"Il PSI di Pedemontana ha espresso la sua posizione in un ordine del giorno posto al Consiglio dell'Unione da Manuel Magnani, consigliere del PSI a Collecchio ... in sostanza a tutti sta a cuore la tutela di Parma e Colorno ma nello stesso tempo vorremmo la tutela delle popolazioni a monte della cassa .... Quando nel 2011 si è votato il protocollo tra i vari comuni interessati non vi era l'ipotesi di un'opera così mastodontica, impattante sull'ambiente e sull'abitato a monte.... Nel progetto presentato nel marzo 2017 a Felino si è constatato il costo esorbitante ma non sono state previste tutele lungo tutto l'asse che con l'alluvione dell'ottobre 2014 si sono rese evidentemente necessarie per la tutela del territorio e delle industrie di Felino, Sala Baganza, Calestano e Collecchio.... La preoccupazione a Felino è inoltre legata alla gestione della cantieristica e realizzazione dell'opera relativamente ai disagi alla viabilità e all'ambiente dove sorge l'abitato di Casale.... Speriamo che la recente costituzione del Patto di fiume possa prendere in considerazione e rispondere alle preoccupazioni di cui sopra"

 

Pubblicato in Ambiente Parma

Domenica 5 agosto a Sala Baganza, ci sarà la cerimonia di chiusura del torneo di baseball. Una grande serata per tutti, un po' meno per i nostri amici animali di compagnia, da reddito e selvatici.

La chiusura infatti prevede uno spettacolo pirotecnico.
I fuochi d'artificio, oltre ad essere dannosi per l'uomo e l'ambiente a causa delle polveri rilasciate nell'aria, possono causare gravi traumi agli animali, sia domestici che selvatici. Come si sa, l'udito degli animali è molto più sviluppato di quello degli esseri umani e i suoni emessi dai botti pirotecnici, possono non solo spaventarli ma scatenare anche reazioni incontrollabili.

In alcuni comuni italiani i "Fuochi d'artificio tradizionali" sono stati vietati, e in alternativa vengono utilizzati "i fuochi silenziosi", belli da vedere come i primi ma meno dannosi e anche meno costosi.

Chiedo alle amministrazioni comunali di trovare un'alternativa o di vietare i fuochi d'artificio, per il bene degli animali e per il bene di tutti .

Nicola Comparato Segretario Consulta Poggio Cevola Sant'Ilario Baganza

Pubblicato in Amici Animali Parma
Domenica, 29 Luglio 2018 07:35

Non solo Rap. Le passioni di Nicola Comparato.

Nicola Comparato, classe '82, originario della provincia di Matera, è l'attuale Segretario della Consulta del Poggio di Sant'Ilario Baganza nel comune di Felino (Parma). La crisi "Ferrarini" è stata l'occasione d'incontro, l'intervista un modo per conoscerlo meglio. Un socialista che dopo tanti sbandamenti ha messo la testa a posto. 


1) Chi pensa di conoscerti afferma che sei un tipo camaleontico, quanto ti riconosci in questa descrizione?
- Beh diciamo che sono un artista e mi diverto a calarmi in tanti panni.
2) Ad esempio?
• Ho cominciato a farmi conoscere con la musica rap, ma a lungo andare la musica mi ha stufato. Col tempo mi sono avvicinato alle religioni e alla politica. Ho studiato con i Testimoni di Geova e ho praticato l'Islam. Politicamente ho avuto un periodo brevissimo con la Lega, per protesta contro una sinistra in cui non mi identificavo più. Ma le mie idee sono sempre state socialiste. Infatti al contrario di molti, alla fine sono ritornato a casa. Il PSI è l'unico partito che mi rappresenta da sempre.
3) Lega e Islam non legano molto non credi?
• Io sono appassionato di religioni, cultura e storia. Ho voluto approfondire il discorso perché non mi sentivo preso in considerazione da quel partito. Ma poco dopo sono uscito dall'Islam perché mi sono reso conto che non faceva per me. Posso dirti che comunque credo molto in Dio. Poi per dirla tutta il mio avvicinamento all'Islam è stata anche una cosa studiata a tavolino per fare un po' di polemica. Infatti poi la Lega mi ha annullato la tessera. Ed è stato un bene secondo me. Quello non era il mio ambiente. 
4) Come mai ora sei nel PSI?
- Io nasco con idee Socialiste. Ho una grande ammirazione per Bettino Craxi. Gli ho anche fatto visita al cimitero di Hammamet in Tunisia. Il PSI non è più quello di un tempo, ma è l'unico partito di sinistra che rispetto e che amo perché si batte sul serio per i lavoratori e per i più deboli. Non riesco invece ad identificarmi nel Pd, anche se penso che sia un partito ben strutturato, con elementi molto validi.
5) Perché cos'ha che non va il PD?
• Riguardo al Pd, poteva essere il primo partito in Italia, ma non ha saputo forse giocare al meglio le sue carte. Non è riuscito a gestire l'ondata populista in arrivo. È giustissimo occuparsi delle minoranze, sono favorevole, ma bisogna saper anche affrontare l'avversario.
6) Che consiglio daresti al Partito Democratico ?
• Non ho nulla di personale contro il PD. Ma il partito deve capire che a molti, purtroppo, non gliene frega niente di diritti ai gay e tantomeno di aiutare i migranti, anche se é giusto difendere i più deboli. Forse dovevano farsi sentire più vicini ai lavoratori che si sono sentiti abbandonati. Ci sarà un motivo se i lavoratori votano Lega e non Pd! Confido comunque in un miglioramento.
7) Ma quindi tu non sopporti gli stranieri?
• Ho tanti amici stranieri ed ex ragazze straniere, poi come ti ho detto all'inizio io ho fatto rap. Ho frequentato ambienti dove spesso l'unico italiano ero io. Ce l'ho con gli stranieri che delinquono, ma lo stesso discorso vale anche per gli italiani che commettono reati. Ok, la clandestinità è un reato, quindi tolleranza zero per gli immigrati clandestini come si usa dire al giorno d'oggi, ma è anche vero che in mare abbiamo il dovere di salvare tutti.
8) Sei favorevole alla chiusura dei porti ?
• Non è chiudendo i porti che si risolvono i problemi.
9) Sei d'accordo sul fatto di aiutarli a casa loro?
• Assolutamente si! Ma quando arrivano qui dobbiamo aiutarli qui.
10 ) Secondo te oggi Bettino Craxi, sarebbe più d'accordo con Salvini o col PD ?
• Forse con Salvini o forse col PD. Probabilmente con nessuno dei due. Craxi dava valore agli italiani, ma nel caso della Lega lui andava contro i forti, non contro i deboli. Vedi Sigonella.
11 ) Hai mai pensato di candidarti ad una carica politica ?
• Si , ci ho fantasticato, ma io sono un tipo solitario, troppo solo per essere eletto. Non avrei mai i voti di nessuno. Però chissà...
12 ) L'alternativa quale potrebbe essere ?
• Mi piacerebbe fare il sindacalista. Sento che la strada giusta è quella. O magari il giornalista. In entrambi i casi mi piacerebbe far conoscere tutte le minoranze linguistiche presenti in Italia: Rom, Sinti, Arbereshe, Grecanici, Croati Molisani, Caminanti Siciliani, Occitani etc...
13 ) Ritornando a Salvini, che ne pensi di lui ?
• Senza ombra di dubbio è un' ottimo comunicatore. Ha il popolo dalla sua parte . Ok per il discorso della sicurezza e della legalità, ma gli contesto il modo di agire. Prima di lui Minniti ha ridotto gli sbarchi senza chiudere i porti.
14 ) Un pensiero sul PSI Parma ?
• Ho un ottimo rapporto col segretario Cristiano Manuele. È una persona umile che si batte per la classe operaia e per il bene della sezione. Sempre pronto ad aiutare i più deboli. Numerosi sono i suoi interventi nei confronti dei lavoratori. Ho molto rispetto e fiducia verso di lui .
15 ) In conclusione, ma un giorno tornerai a fare rap?
• Assolutamente no! Io non credo nella musica e non ci ho mai creduto. È stato solo un passatempo, costoso e fine a se stesso. Grazie per l'intervista.

 

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Pubblicato in Costume e Società Parma

Tra Poggio di S. 'Ilario e S.Ilario Baganza la popolazione è in allerta per l'acuirsi di casi di morti sospette. Su segnalazione del Consigliere di frazione Nicola Comparato, abbiamo ricevuto l'informazione di alcuni casi di avvelenamento, uno solo dei quali si è salvato.

Infatti, come viene evidenziato anche nel blog "la Gazzetta della Val Baganza", "in poco tempo due cagnolini del paese sono morti dopo aver ingerito delle polpette avvelenate. Anche un terzo caso si aggiunge alla triste lista. Un cagnolino, durante una passeggiata in zona, si è sentito male, ma per fortuna sta bene dopo essere stato curato. Citiamo anche il ritrovamento della carcassa di un animale avvolto in un sacchetto nei pressi del Baganza."

Troppi i casi evidenziati in pochi giorni e che hanno fatto scattare i segnali d'allarme con l'invito a informare le forze dell'ordine di qualsiasi caso sospetto.

Con la bella stagione il pericolo si allarga dagli "amici pelosi" anche ai bambini che, finamente, torneranno a giocare all'aria aperta e, ci si auspica, in totale sicurezza.

"Il pericolo e' generico, come scrive Nicola Comparato sul suo blog. Riguarda tutti." 

Per tale ragione è probabile chei cittadini del "Poggio" si riuniranno per discutere sul come affrontare il problema. 

Intanto, "Occhio ai bocconi avvelenati".

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

23° Festival della Malvasia "Tra Mito e Scienza" Premio Coséta d'Or Sala Baganza - 19-20 maggio 2018.

"Tra mito e scienza", dalla grande storia della terra dove maturano i filari del vino bianco Dop della Val Baganza, alle scoperte che hanno proiettato l'uomo nel futuro.
La 23esima edizione del "Festival della Malvasia – Premio Coséta d'Or" che si svolgerà sabato 19 e domenica 20 maggio a Sala Baganza, uno dei borghi "Gioiello d'Italia", metterà in scena non soltanto il patrimonio enogastronomico della Food Valley, ma anche la sua vocazione nella ricerca e sviluppo delle tecnologie d'avanguardia.
Il buon cibo e il buon vivere con un occhio rivolto alle nuove frontiere della scienza, in una manifestazione unica in Italia, inserita dal Mibact tra gli eventi dell'Anno europeo del Patrimonio culturale, nella splendida cornice del Giardino Farnesiano e della Rocca Sanvitale, maniero dalla storia millenaria ricco di meraviglie artistiche e dimora di leggendarie figure femminili di eroine, duchesse e principesse. Una pietra preziosa incastonata nella terra che con Parma ha conquistato il titolo di City of Gastronomy Unesco e che nel 2020 sarà la Capitale della Cultura italiana.

Il noto geologo Valentino Straser e l'esperto Guido Adorni, racconteranno la storia estrattiva delle nostre vallate, "C'era una volta il petrolio", mentre dal laboratorio AMR del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Parma partirà il viaggio verso le città e i paesaggi del futuro con il progetto Energie Park, prospettiva per nuovi equilibri tra uomo, territorio e natura.

Per i più piccoli la magia delle stelle, con il Planetario di Googol, dove attraversare costellazioni e leggende, oltre a diversi laboratori come quello dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana, dove costruire una cometa. Poi la natura che non ti aspetti, raccontata con mille storie dall'entomologo di Radio Deejay Gianumberto Accinelli, che anche i più grandi potranno conoscere, passeggiando con lui. La giornata di sabato sarà anche il racconto di un sogno, dei tentativi, degli studi, dei legami tra l'umanità e la Luna, fin dall'antichità. Un affascinante viaggio proposto da Piergiorgio Odifreddi.
Il Festival proporrà insomma un calendario ricco di appuntamenti di divulgazione scientifica, realizzato grazie anche al sostegno del main sponsor Sinapsi, della ditta Arquati, del prosciuttificio Ermes Fontana e di Emiliana Trasporti (sponsor tecnico), ma al centro ci sarà sempre lei, la Malvasia delle cantine del Consorzio Vini dei Colli di Parma, con degustazioni guidate dai sommelier dall'AIS e dell'Istituto Alberghiero "G. Magnaghi" di Salsomaggiore. E non solo: l'edizione 2018 ospiterà produttori provenienti, oltre che dalla vicina Piacenza e dal Veneto, anche da Croazia, Francia, Spagna e, soprattutto, dal borgo greco di Monemvasia, il luogo dove "tutto ebbe inizio". Perché è proprio da qui che, nel XIII secolo, i veneziani importarono in Italia l'antico vitigno della Malvasia.

Spazio anche ai migliori piatti degli chef locali, con Maria Anedda che percorrerà i sentieri sensoriali, storici e chimici delle spezie, insieme alla docente di Scienze gastronomiche Silvana Chiesa. E ancora, i cooking show targati "Parma Quality Restaurants" e, nella serata di sabato, "MagnaRocca", la cena itinerante a tappe per le vie del paese. La due giorni più frizzane che ci sia, offrirà inoltre concerti, esibizioni di danze, sfilate di moda, lo stand della libreria Voltapagina e si potrà saltare a bordo di un trenino per andare alla scoperta del Parco Regionale dei Boschi di Carrega, ricco di natura e di storia, come testimonia il Casino dei Boschi, amata residenza di Maria Luigia.

Nella giornata di domenica spazio allo shopping, con il Mercato delle Cinque Terre e, alle 18.30, la cerimonia di consegna della "Coséta d'Or", il premio che da 23 anni viene assegnato da una giuria formata da esperti alla miglior Malvasia dei produttori che fanno parte del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma.

In serata il gran finale in musica, con il più amato direttore d'orchestra d'Italia, Beppe Vessicchio, che insieme a Davide Battistini farà crescere a suon di melodie i pomodori, l'oro rosso della Food Valley che ha saputo resistere alla crisi grazie alla sua capacità di tenere vivo il ricordo del suo passato e di guardare avanti per immaginare il suo futuro. Sul palco, le sculture di Verdi, Paganini, Pavarotti e Toscanini della mostra itinerante "Pinocchio all'Opera".

Alla conferenza stampa di presentazione del Festival, che si è svolta nella mattinata di giovedì 10 maggio nella Sala Stampa del Comune di Parma, sono intervenuti l'assessore alle Attività produttive, Commercio e Turismo del Comune di Parma Cristiano Casa, il sindaco di Sala Baganza Aldo Spina con il suo assessore al Turismo Cristina Merusi, il presidente del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma Maurizio Dodi e il presidente della Pro Loco di Sala Baganza Aldo Stocchi.

«Questo è un Festival importante, perché rappresenta un nostro prodotto tipico – ha sottolineato Casa –. Parma è il punto di riferimento per i turisti, la nostra idea è quella di creare una rete con gli altri territori e con Sala Baganza è nato questo bel rapporto. Nella serata di venerdì 17 maggio passerà la Mille Miglia  e il fatto di proporre qualcosa di diverso ai turisti per farli rimanere, fa parte della nostra strategia. Sala Baganza ha molto da offrire, come la Rocca Sanvitale e le tante cantine».

Il sindaco Spina, ha voluto ribadire la «collaborazione con il Comune di Parma, che si consolida di anno in anno. Questo Festival è anche il frutto di quanto hanno "seminato" negli anni i miei predecessori – ha aggiunto –. I nostri prodotti tipici sono i nostri ambasciatori, hanno la capacità di narrare il nostro territorio, che è unico. La Malvasia ha una storia che abbiamo voluto accompagnare con l'evoluzione scientifica e tecnologica, perché se oggi abbiamo questi gioielli enogastronomici – ha concluso –, è perché qualcuno ha immaginato un percorso che gli ha dato vita».

Tra i "predecessori" di Spina c'è proprio Merusi, che ha seguito l'organizzazione del Festival. «Mi preme sottolineare la collaborazione con l'Università di Parma e la presenza di grandi ospiti che non saranno solo dei testimonial, ma interagiranno con i visitatori – ha affermato l'ex prima cittadina –. Ci sarà anche la possibilità di visitare il Parco dei Boschi di Carrega, con un trenino che partirà dal centro di Sala. Ringrazio anche Sinapsi, il main sponsor, e le tre aziende di Sala Baganza che da sempre sostengono diverse iniziative: Ermes Fontana, Arquati ed Emiliana Trasporti».

Il presidente del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma ha osservato come i vigneti di Malvasia occupino, nel parmense, ben 200 dei 450 ettari destinati alla produzione enologica. «Il problema è come farla conoscere e valorizzarla – ha sottolineato Dodi –. Oltre a collaborare con altri consorzi, come quello piacentino, da quest'anno avremo anche produttori stranieri. Abbiamo avuto la curiosità di vedere dove è nata la Malvasia, siamo andati in Grecia e abbiamo ritrovato la sua storia. La si beveva in Russia, alla Corte dello Zar e anche nella Fiandre, dove Alessandro Farnese inviava muli carichi di botti. Ringrazio il Comune che sostiene quasi tutti i costi e Aldo Stocchi, una persona appassionata che ha avuto l'idea di questo Festival».

Stocchi, l'instancabile presidente della Pro Loco, ha spiegato come il Festival sia nato «per valorizzare un prodotto che noi salesi ritenevamo "nostro", ma che non era conosciuto. Siamo stati supportati dal Consorzio dei Vini dei Colli di Parma e abbiamo coinvolto altri nostri prodotti tipici, come il Prosciutto di Parma e il Parmigiano-Reggiano, che sono trainanti e che abbiamo voluto esaltare con MagnaRocca, la cena itinerante in cui vengono abbinati alla Malvasia e agli altri vini parmensi. Vorrei poi aggiungere che al Festival collaborano diverse associazioni di Sala Baganza, che ci hanno aiutato a farlo crescere».

Per informazioni si può consultare il sito www.festivaldellamalvasia.it  e la pagina Facebook @festivaldellamalvasia. Oppure ci si può rivolgere all'Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Sala Baganza (P.zza Gramsci 1, c/o Rocca Sanvitale), che risponde allo 0521 331342 (e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Parcheggi più vicini: piazza Gramsci (antistante la Rocca Sanvitale), via Figlie della Croce e via Vittorio Emanuele II.

Informazioni di geolocalizzazione: 44°42'48''N, 10° 13'39'' E.
Il Festival della Malvasia è promosso e organizzato da Comune di Sala Baganza, Pro Loco e Consorzio per la Tutela dei Vini dei Colli di Parma in collaborazione con Comune di Parma, Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Fungo Porcino di Borgotaro, Consorzio dell'Aceto Balsamico di Modena, Musei del Cibo, Università degli Studi di Parma, Confagricoltura, Istituto Alberghiero "G. Magnaghi di Salsomaggiore", Parchi del Ducato, Associazione Italiana Sommelier.
L'evento è patrocinato da: Mibact, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Unione Pedemontana Parmense, Università degli Studi di Parma, Camera di Commercio di Parma, Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma.
Sponsor: Sinapsi Group (main sponsor), Arquati, Ermes Fontana ed Emiliana Trasporti (sponsor tecnico).

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Soddisfazione per l'impegno siglato tra Regione e Provincia esprimono la consigliera regionale Barbara Lori, il Delegato provinciale alla Viabilità e Infrastrutture Gianpaolo Serpagli, il Sindaci di Sala Baganza, Collecchio e Felino. L'accordo prevede la realizzazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica della Pedemontana fra la Sp121R e la Sp15 nel Comune di Sala Baganza.

Parma, 29 settembre 2017

E' stato siglato nei giorni scorsi un accordo tra Regione Emilia – Romagna e Provincia di Parma per la redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica della Pedemontana che collega la Sp121R e la Sp15 nel Comune di Sala Baganza, con un nuovo ponte sul torrente Baganza.

Comprensibilmente soddisfatti tutti gli attori istituzionali coinvolti.

"Si tratta di un importante passo avanti per il completamento della Pedemontana - afferma il Delegato provinciale alla Viabilità e Infrastrutture Gianpaolo Serpagli – L'accordo ci dà finalmente la possibilità di progettare la tangenziale di Sala Baganza e quindi di risolvere un problema fondamentale per una zona importante del nostro territorio. Ancora una volta il gioco di squadra fra le istituzioni ci ha permesso di raggiungere i risultati sperati. Fondamentale per raggiungere questo risultato è stato l'aiuto dell'Assessore regionale Donnini."

"Si è attivata finalmente la collaborazione tra Regione e Provincia con un cospicuo impegno della Regione che metterà a disposizione 80.000 euro (16.000 nel 2017; 24.000 nel 2018 e 40.000 nel 2019); ulteriori 20.000 euro saranno a carico della Provincia di Parma – spiega la consigliera regionale Barbara Lori - Il miglioramento della rete stradale è un obiettivo prioritario per la Regione e in particolare la Pedemontana compresa nella Grande rete che attraversa le Province di Bologna, Modena Reggio Emilia e Parma. È pertanto interesse regionale porre attenzione al nostro territorio e proseguire negli impegni presi".

Esprimono la loro soddisfazione i Sindaci di Collecchio Paolo Bianchi, di Felino Elisa Leoni e di Sala Baganza Aldo Spina, per un accordo che darà il via alla progettazione di un'opera che interessa tutto il territorio della Pedemontana, e che andrà a risolvere i disagi e a migliorare la rete stradale.

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