Lo conferma la ricerca sostenuta da Mozart14 in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, svolta nel reparto pediatrico di Onco-ematologia.
 

I bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto di Onco-ematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, traggono grande beneficio dai laboratori di musicoterapia Tamino sostenuti da Mozart14 APS. Ed è così anche per i loro genitori. Lo conferma oggi uno studio, recentemente concluso. Mozart14 ha infatti portato a termine, insieme al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, nel reparto di onco-ematologia pediatrica diretto dal Prof. Andrea Pession, un’osservazione coordinata dalla dottoressa Dorella Scarponi, medico specialista in psicologia clinica del reparto di onco-ematologia pediatrica e dalla Dottoressa Barbara Zanchi, presidente di Music Space Italy, che conduce per Mozart14 i laboratori Tamino nel reparto. Gli effetti osservati e quantificati nel corso dell’attività hanno mostrato come le interazioni sonoro-musicali, opportunamente realizzate all'interno di una relazione musicoterapeutica, possano incidere positivamente su elementi rilevanti per i pazienti ospedalizzati. Il fare delle scelte sonore, cercare la partecipazione con l'atro, sentirsi coinvolti in attività gratificanti e normalizzanti connesse alla musica, hanno attivato nei bambini maggiori possibilità di esercitare un controllo positivo sull'ambiente circostante, rimettendo in circolo emozioni positive capaci di distrarli dai vissuti carichi di paura, legati alla malattia e all'ospedalizzazione.

“Perché tanti bambini – più di 4000 dall'inizio delle attività nel 2006 - possano avere sempre il supporto degli incontri di musicoterapia TAMINO, abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi” dichiara Alessandra Abbado. “Le Giornate di TAMINO ci aiutano a richiamare l’attenzione di chi vuole conoscerci e aiutarci. Abbiamo scelto questo periodo perché il 15 novembre ricorre la Giornata Europea della Musicoterapia. Per i bambini ricoverati” prosegue la presidente di Mozart14 “organizziamo nei diversi reparti del Padiglione 13 una vera e propria staffetta musicale che affiancherà per l’occasione i consueti incontri di musicoterapia nel pomeriggio di mercoledì 20 novembre. E lo spettacolo di Gek Tessaro Teatro in musica, in cui i disegni dell’artista si animano a suon di musica, sempre al Padiglione 13, giovedì 21 novembre pomeriggio.

Abbiamo inoltre programmato in città una serie di concerti gratuiti aperti al pubblico (i posti sono limitati, è bene prenotare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Chi vorrà potrà fare una donazione libera e consapevole a Mozart14, per sostenere i laboratori TAMINO di musicoterapia nei reparti pediatrici di Onco-ematologia, Terapia Intensiva Neonatale, Neonatologia, Chirurgia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi”. 

 

 Ecco il programma: il 25 ottobre, alle ore 18.00 il Quartetto Mirus, con Federica Vignoni, Massimiliano Canneto - violini, Riccardo Savinelli – viola e Luca Bacelli – violoncello, si esibirà a Palazzo Magnani, sede UniCredit, in via Zamboni 20. Il 9 novembre, presso la sede della Chiesa Evangelica Metodista in Via Giacomo Venezian 1, alle ore 17.00 si terrà il concerto di Komos – Coro Lgbt di Bologna. Chiude la rassegna il concerto di Matteo Cimatti – violino e Marco Gaggini – pianoforte il 15 novembre, alle ore 18.00 presso la sede di UniCredit a Palazzo Magnani, in via Zamboni 20. I concerti realizzati presso Palazzo Magnani sono inseriti nel quadro del Progetto artistico di Fondazione del Monte e UniCredit.
Per info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le attività TAMINO di Mozart14 sono realizzate grazie al sostegno di Regione Emilia-Romagna, 8x1000 Chiesa Valdese, UniCredit, Alfasigma.

SCHEDA MOZART14
SCHEDA LABORATORI TAMINO

Martedì, 08 Ottobre 2019 07:02

I luoghi dell'anima

Perché il dolore è quel filo sottile che ci unisce gli uni agli altri e ci permette di ravvisare negli occhi di un altro qualcosa che ci appartiene più di noi stessi.

E’ allora di fronte alla tragedia dei finali si può rispondere. E’ questo il tema conduttore che lega, le storie raccontante nel libro.

Storie di donne, di uomini, di bambini di persone coraggiose che di fronte ‘al male’ non si sono arrese e hanno lottato sempre, fino alla fine, a volte vincendo, altre perdendo.

Ma questo fa parte della vita.

Non ci sono battaglie sempre vinte o sempre perse.

Il coraggio e la grandezza di queste persone non sono mai venute meno.

Nelle loro storie è sempre presente la dicotomia dolore-amore che trae dall’esistenza spunti e significati per arrivare ad una sintesi di profonda umanità.

E’ un libro intriso di un’alchimia interiore intesa come trasformazione, sublimazione e infine di catarsi sia del dolore che dell’amore, poiché in questi racconti chi

risponde al dolore, ha saputo spogliarsi della propria identità di donatore di amore per calarsi in quella di sofferente e cosi elevare entrambi a un nuovo divenire.

Pur raccontando storie di dolore, di disperazione, non è un libro di dolore o disperazione, ma di speranza.

Alla fine il lettore scopre che se la salute ci consente di gioire e vivere bene, la malattia ci aiuta a comprenderne meglio il significato.

Molte volte nella vita siamo noi che facciamo delle scelte, altre volte è la vita che sceglie per noi.

In questi casi dobbiamo essere pronti ad affrontare tutto con coraggio e determinazione.

Perché è vero quello che scrive il Dottor Leonardi, Direttore dell’Unita operativa di Oncologia Medica, che ha curato l’introduzione.

‘Non possiamo ipotecare il futuro, né possiamo governarlo. Possiamo solo decidere come vivere il presente’

Da ultimo si puo’ concludere con un pensiero di Don Antonio Mazzi che ha scritto la prefazione.

‘Dopo la lettura di questo libro, fatemi immaginare che da sempre, da qualche parte, i luoghi e i tempi sono albe e tramonti per noi, uomini di tanta ragione e di poca fede'.

Gli autori del libro Raffaele Balsano e Marco Alfredo Arcidiacono hanno deciso di devolvere il ricavato per la costruzione del ‘NUOVO CENTRO ONCOLOGICO DI PARMA’

Curiosa e originale l’idea che ogni lettera iniziale dei protagonisti dei racconti sono evidenziate in rosso e tutte alla fine compongono una frase.

Tocca al lettore scoprire quale.

 

 

I Luoghi dell'Anima - Editore RUPE MUTEVOLE

In vendita a Parma

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Pubblicato in Salute e Benessere Parma
Consegnati ad Emporio Solidale i prodotti acquistati con il ricavato del torneo di calcio a 5 organizzato dall'Istituto "Camillo Rondani" in collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti e il Comune di Parma
 
Il torneo, disputato nella palestra del Bodoni, aveva visto la partecipazione e la collaborazione di tanti 'giocatori non professionisti' che hanno indossato scarpette da calcio e si sono messi in gioco nel segno della solidarietà. Le squadre Comune, Consiglio degli Studenti dell'Università, Ciac, Giornalisti, Va Pensiero e Consulta degli Studenti si erano affrontate lo scorso febbraio per un pomeriggio di sport e divertimento all'insegna della beneficenza. 
 
"Queste iniziative ideate e realizzate insieme alla Consulta provinciale degli Studenti uniscono all'aspetto della socializzazione e del divertimento, la solidarietà, questo è un elemento molto interessante perché testimonia l'interesse di una parte della città che sta crescendo ai bisogni della comunità. Sono questo tipo di sensibilità che testimoniano l'attenzione verso l'altro e trasformano le comunità in qualcosa di ricco e di non scontato. Come Istituzioni dobbiamo sostenere e accogliere questo desiderio delle nuove generazioni di voltare lo sguardo alla solidarietà e farne patrimonio dell'intera comunità" ha detto il Presidente del Consiglio Alessandro Tassi-Carboni.
 
"Come consigliere Incaricato alle Partecipazione Giovanile del Comune di Parma abbiamo rafforzato la rete delle relazioni con i giovani e con gli studenti che sono sempre pronti a mettersi in gioco. L'Istituto "Camillo Rondani" e la Consulta Provinciale degli Studenti sono per noi dei partner attenti e propositivi, insieme riusciamo a realizzare iniziative benefiche importanti" ha detto Leonardo Spadi.

Per Giacomo Vezzani, presidente di Emporio Solidale, è sempre una gioia accogliere le iniziative degli studenti e delle scuole che sono da sempre una rete di soggetti che sostengono Emporio con diverse azioni e gesti. "Abbiamo un ruolo importante anche nell'educazione dei nostri ragazzi, renderli protagonisti, accoglierli e permettere loro di conoscere la nostra realtà li renderà adulti consapevoli e attenti al prossimo".
 
Giulio Bricoli presidente della Consulta Provinciale degli Studenti ha portato la testimonianza di tutti i suoi compagni: "Eravamo in tantissimi anche sugli spalti durante il torneo, tutti presenti per contribuire alla causa. Queste iniziative permettono a tutti di conoscere certe realtà che ai più rimangono sconosciute. Tutte le scuole anche del territorio hanno contribuito chi mettendo a disposizione dei giocatori, chi venendo a tifare sugli spalti nel segno della solidarietà". 

L'Ufficio Scolastico Provinciale rappresentato da Simonetta Franzoni, ha sottolineato quanto gli Istituti siano attenti e solidali e rispondano alle iniziative sempre con grande entusiasmo. 

Giorgio Piva, Dirigente Scolastico Istituto "Camillo Rondani",  "ancora una volta siamo in prima linea per la solidarietà. I nostri studenti sono sempre molto fieri di partecipare e di collaborare. Queste iniziative rientrano negli aspetti formative della nostra offerta ed è un modo per restituire alla comunità quanto abbiamo fatto e questo ha un valore doppio per i nostri ragazzi perchè è fatto da loro".

Claudia Oddi dona all’associazione il ricavato dalla vendita della linea di gioielli da lei creata per l’Ospedale dei Bambini di Parma.

Parma -

“Mi auguro che questo sia solo l’inizio”, aveva promesso Claudia Oddi alla consegna di una donazione a Giocamico, frutto del successo della linea di gioielli da lei appositamente disegnata per l’Ospedale dei bambini. E così è stato, perché quell’inizio ha avuto un seguito che si è concretizzato con una seconda donazione consegnata al presidente di Giocamico Corrado Vecchi

Il gioiello solidale nacque da un’idea di Claudia condivisa con l’amica Cristina Premoli, che è anche una delle responsabili di Giocamico, e dalla sua matita uscì il disegno di un braccialetto d’argento a cui è seguita la collana con le ali. La collezione “un pensiero” stava prendendo forma e si è arricchita di nuovi esemplari che hanno incontrato il favore del pubblico consentendo quindi di raggiungere un generoso pensiero per l’associazione che da oltre vent’anni affianca nelle attività ludico-ricreative i pazienti dei reparti pediatrici del Maggiore.

All’opera di promozione hanno collaborato attivamente anche l’associazione Mogli Medici Italiani con la presidenteAdele Quintavalla e il personale dei reparti pediatrici dell’Ospedale dei Bambini presenti alla donazione di questa mattina con la coordinatrice infermieristica della degenza pediatrica Claudia Marcatili.

 “Disegnare e produrre quei gioielli conoscendone il fine – ha dichiarato Claudia Oddi - è stato un onore e voglio ringraziare tutti i miei clienti che scegliendo di acquistarlo sono diventati parte attiva di questa donazione”. E non è finita qui, il duo Oddi-Premoli ha già in cantiere la creazione di un nuovo gioiello dal nome affascinante “il filo dell’amore”, mentre la vendita della collana con le ali continua in gioielleria o presso Giocamico contando su quel passaparola di solidarietà che si è rivelato vincente.

Pubblicato in Cronaca Parma
Giovedì, 26 Settembre 2019 08:29

L'appello di Simone Arrabito per un nuovo rene

Aiutiamo Simone Arrabito a trovare un rene.

Di Nicola Comparato Parma 26 settembre 2019 - Riceviamo e pubblichiamo l'appello di Simone Arrabito, affetto da una grave forma di insufficienza renale cronica. Simone Arrabito, nato a Parma il 16-06-1973, prima della malattia era un ottimo operatore socio sanitario.

Ecco il suo appello:

"Sono in dialisi da due anni e per tre volte la settimana, per quattro ore di sedute, devo stare immobile su un letto attaccato a una macchina. Non ne posso più. Un rene compatibile mi darebbe la possibilità di fare un trapianto e ricominciare a vivere.Aiutatemi!"

Per maggiori informazioni il link della pagina Facebook di Simone Arrabito

https://www.facebook.com/Aiutate-Simone-a-trovare-un-donatore-di-rene-117172119676118/ 

 

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Grazie alla donazione attivato un contratto per potenziare la raccolta dati sui pazienti affetti da emopatia.

Arriva dall’Associazione Adisco un sostegno concreto per la cura delle malattie del sangue, grazie a una donazione di 10.000 euro alla struttura di Ematologia e Centro trapianti midollo osseo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. La somma è già stata destinata all’attivazione di un contratto per creare uno specifico data base che evidenzi nella casistica di Parma i potenziali canditati all'utilizzo delle cellule da cordone ombelicale per il supporto al trapianto.

La donazione è stata ufficializzata oggi da Maria Giovenzana, presidente Adisco, Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e Francesco Leonardi, direttore del dipartimento Medico e direttore facente funzione del reparto, insieme a Monica Crugnola, dirigente medico dell’Ematologia e Rodanthi Fioretzaki, case manager che si sta occupando di sviluppare e implementare il data base.

“Come Adisco – spiega Giovenzana - ci battiamo perché prima del parto le future mamme scelgano di donare il cordone ombelicale. Insieme a una nuova vita infatti nasce una possibilità di cura: il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, contiene sangue ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo. Una donna che decide di donare quel sangue offre a tante persone malate una speranza in più di guarire e tornare alla vita”. 

“Il sangue cordonale - precisa Crugnola è una preziosa sorgente di cellule staminali ematopoietiche capaci di produrre tutte le altre cellule del sangue. Le staminali possono essere isolate dal sangue cordonale, da midollo osseo e da sangue periferico dopo mobilizzazione con fattori di crescita emopoietici. Così lavorate hanno un'importanza vitale nella cura di molteplici patologie ematologiche, metaboliche e immunitarie”. 

Un ringraziamento per il prezioso sostegno al reparto arriva da Francesco Leonardi e da Massimo Fabi.Da sempre - spiega il direttore del Maggiore Fabi - Adisco è vicina alle strutture dell’ospedale di Parma con donazioni in denaro, apparecchiature e soprattutto promuovendo la donazione del cordone ombelicale, sviluppando quindi una cultura del dono e della solidarietà che è la vera forza del nostro ospedale”. 

L’Adisco è nata nel 1995 come associazione di donne disposte a donare dopo il parto il sangue del cordone ombelicale, che contiene cellule staminali identiche a quelle del midollo osseo. Infatti, circa il 40-50% dei pazienti affetti da leucemia e linfomi per i quali è necessario il trapianto del midollo osseo non dispone di un donatore compatibile nell’ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari e il sangue del cordone ombelicale può quindi sostituire il midollo per il trapianto. L’Adisco si pone l’obiettivo di promuovere la donazione: un’operazione semplice e rapida che non procura nessun rischio e sofferenza al neonato e alla madre perché avviene quando il cordone è già stato reciso. 

A Parma e provincia la sede di Adisco è presso l‘ospedale Maggiore al secondo piano del padiglione Rasori (0521. 704709). Le future mamme possono decidere di donare il cordone ombelicale al momento della presa in carico nei reparti di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali di Parma e di Vaio.

Pubblicato in Cronaca Parma

Solidarietà piacentina per l’Oncoematologia pediatrica del Maggiore di Parma in memoria del piccolo Tommaso Granelli. Dalla Festa del cacciatore di Mezzano Scotti oltre 5mila euro per il reparto diretto dalla dottoressa Patrizia Bertolini.

Parma -

“Vogliamo ricordare nostro figlio e ringraziare chi lo ha curato con tanto affetto offrendo quello che sappiamo fare”, dice Giuseppe Granelli mentre insieme alla moglie Silvia Merli e tanti amici consegna una generosa donazione al reparto di Pediatria e Oncoematologia dell’Ospedale dei bambini di Parma diretto dalla dottoressa Patrizia Bertolini.

“Viviamo sugli appennini piacentini e siamo appassionati di caccia al cinghiale – continua il signor Granelli - così la festa del cacciatore che si è tenuta a fine luglio a Mezzano Scotti è diventata una gara di solidarietà in onore di Tommy”.

Tutto il paese, infatti, si è stretto intorno alla famiglia Granelli che questa mattina ha voluto essere presente all’Ospedale dei bambini con il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali accompagnato dal vicesindaco Simona Innocente. Con loro gli amici che si sono spesi per organizzare la Festa: la Squadra di caccia al cinghiale di Mezzano Scotti, il Gruppo Provinciale Anuu di Piacenza e il Gruppo Alpini di Perino di cui fa parte lo stesso Granelli. 

Il risultato? Una due giorni ricca di degustazioni di prodotti tipici e di gare di tiro che ha raccolto oltre 5000 euro destinati al reparto pediatrico del Maggiore. 

“Abbiamo pensato a questa donazione in ricordo di nostro figlio Tommaso per il reparto che lo ha avuto in cura per più di un anno, con tanto affetto”, dice la mamma Silvia mentre ringrazia il personale del reparto che ha conosciuto nei lunghi mesi passati al fianco del bambino di appena 10 anni.

Un ringraziamento di cuore alla famiglia Granelli e a tutti coloro che si sono spesi per questa festa della generosità è arrivato da Patrizia Bertolini e da Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. “Come definito con la famiglia – conclude Bertolini- impiegheremo questa donazione per migliorare l’accoglienza ai nostri piccoli pazienti, cominciando dal nostro Day hospital”.

Pubblicato in Cronaca Parma

 

Entrare a far parte, come volontari, della grande famiglia dell’Assistenza Pubblica di Parma significa condividerne i valori di solidarietà, mettendo il proprio tempo, la propria energia e il proprio impegno a disposizione di chi ne ha bisogno. 

Lunedì 16 settembre 2019, presso la sede dell’Assistenza Pubblica di Parma (Viale Gorizia, 2/A), alle 20.45, si terrà il primo incontro del corso per aspiranti soccorritori, in cui saranno presentati tutti i progetti e i servizi dell’associazione. È l’occasione di scoprire di più sul mondo di questo ente di volontariato.

I servizi sono attivi 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, e ciò è possibile grazie al sostegno di 2.800 soci contribuenti e all’impegno e alla costanza di circa 1000 militi volontari e soci attivi. La maggior parte degli angeli color arancio della Pubblica ha tra i 40 e i 50 anni, ma tanti sono anche gli under 30 che, con entusiasmo e senso di responsabilità, si dedicano alla causa.

Nel 2018, i chilometri percorsi dai mezzi dell’associazione sono stati più di 750.000 per un totale di oltre 275.000 ore di volontariato. La Centrale Operativa Otto per i trasporti ordinari ha gestito oltre 33.000 servizi, sia per la città che per la provincia e si prepara per una svolta epocale: la gestione dei trasporti pedonali e gommati intraospedalieri. 

Il corso per gli aspiranti soccorritori durerà tre mesi e sarà articolato in una serie di lezioni teoriche alternate a prove pratiche, in cui si verrà abilitati all’utilizzo del defibrillatore automatico esterno per la rianimazione cardio-polmonare. Gli incontri si terranno ogni lunedì e giovedì, a partire dalle 20.45. Incaricati di formare i futuri militi saranno alcuni volontari qualificati che illustreranno come intervenire in servizi ordinari, di urgenza o di emergenza, secondo gli standard Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) approvati dalla regione Emilia-Romagna. Il percorso terminerà con una prova scritta e le prime esperienze in ambulanza, cui seguirà un esame finale.

«Fare volontariato presuppone passione ma soprattutto formazione - afferma Filippo Mordacci, comandante del corpo militi –, oggi più che mai! Per questo ci piacerebbe che tanti parmigiani partecipassero alla prima serata, perché informa su tutti i nostri servizi e offre una panoramica su ciò che significa entrare a far parte della grande famiglia dell’Assistenza Pubblica. La passione dei volontari è il nostro carburante, pertanto aspettiamo a braccia aperte chiunque vorrà unirsi a noi». 

Per ulteriori informazioni su come diventare militi dell’Assistenza Pubblica di Parma, è possibile consultare il sito www.apparma.org o la pagina Facebook www.facebook.com/AssistenzaPubblicaParma, contattare l’Ufficio Comando ai numeri 0521.224981-224982 o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Lunedì 16 settembre 2019

ore 20.45

ASSISTENZA PUBBLICA – PARMA (ONLUS)

Viale Gorizia, 2/A – Parma

 

Pubblicato in Cronaca Parma

di LGC - Parma, 11 Settembre 2019 - Due dei principali capisaldi della cooperazione, la "Responsabilità" e la "Solidarietà" sono le fondamenta sulla base dei quali si è innestato l'accordo tra due Cooperative appartenenti a due settori apparentemente distanti.
 
Agrinascente - Parma2064, l'importante casearia che il 21 settembre festeggerà il 40esimo anno dalla fondazione, e Articioc, la cooperativa del terzo settore che si è impegnata nella produzione di birre artigianali, forti della responsabilità individuale, collettiva e sociale che le contraddistinguono, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sentirsi ancor più partecipi della medesima "comunità".
 
In questa prima fase le due cooperative andranno a condividere:
 
1) la Valorizzazione della commercializzazione dei reciproci prodotti con l’avvio di uno studio approfondito al fine di valutare le migliori e vincenti sinergie per l’approccio al mercato.
2) la Promozione e comunicazione esterna della attività di collaborazione intrapresa ai fini della valorizzazione dello strumento cooperativo mettendone in evidenza le ricadute sociali esaltando l’attenzione sul valore del lavoro e della persona umana e le benefiche azioni incidenti sulla fase commerciale.
3) La realizzazione di un’ampia collaborazione interna al fine di elevare la conoscenza dei valori della cooperazione sociale a partire dalla valorizzazione delle rispettive attività produttive.
 

"Siamo fieri - afferma Andrea Bonati presidente di Confcooperative Parma -, di tenere a battesimo quest'accordo di collaborazione che conferma, ancora una volta, quanto i valori tradizionali della cooperazione siano non solo attuali, ma anche utili al profitto e alla elevazione della dignità umana attraverso il lavoro. In un periodo dove a far notizia sembra siano le conseguenze della crisi, la cooperazione è attiva a sviluppare dei processi economici innovativi".
 
"Già il 22 settembre sarà visibile la collaborazione frutto dell'accordo, sottolinea Andrea Gennari, direttore di Confcooperative Parma, in occasione della Festa del Fungo di Borgotaro. Sotto la guida del segretario della sezione di Parma del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Michele Berini, tre diverse stagionature incontreranno altrettanti gusti di birra Articioc".
 
Ma già il 14 settembre, per chi intendesse approfittare di un evento fortemente attrattivo come la Fiera del Camper di Parma, sarà possibile degustare la gamma di birre Articioc. Dal 14 al 22 settembre, infatti, saranno presenti allo stand espositivo dell’Area Sosta Camper Parma gestito da "Cigno Verde" cooperativa sociale che tra l'altro, con la loro falegnameria, sta lavorando alle strutture e agli arredi per l’allestimento dello stand.
 
“Kant sostiene che a tavola si parla delle cose concrete della vita. Oggi, mangiare, è diventata una esperienza sociale totale che sempre più è in grado di essere inclusiva, a partire dalle “radici”, come questo accordo di collaborazione cooperativa dimostra coinvolgendo anche il pensiero insieme ai 5 sensi.
Possiamo plaudire a questo progetto imprenditoriale in quanto anche “culturale”, occasione di dialogo e coniugazione di buone prassi che si fanno ancora più sinergiche grazie all’opportunità della collaborazione e della condivisione che garantiscono una ricaduta generativa di valori e azioni sulla comunità, anche in senso innovativo.
Dalla integrazione aziendale discende uno stile nuovo nei rapporti all’interno della filiera economica, che supera la divisione settoriale per dare spazio ad un lavoro per progetti, alla creazione di opportunità per le imprese cooperative, ad una espressione imprenditoriale territoriale più forte, propositiva ed incisiva” commenta Roberta Lasagna, presidente di Federsolidarietà Parma.


È quindi la volta di Luca Manici, presidente di Articioc Cooperativa Sociale, il quale sottolinea come la diversità possa diventare un valore e come l’appartenenza alla medesima organizzazione di rappresentanza cooperativa abbia consentito di agevolare l’incontro.

“Ringraziamo innanzitutto Confcooperative Parma – rimarca il presidente di Articioc, che ha contribuito alla buona riuscita di questo accordo tra due cooperative in apparenza diverse, sia come tipologia di prodotto che come storia ma che condividono i grandi valori del mondo cooperativo.
Articioc Cooperativa Sociale, nasce nel 2014 e gestisce un Birrificio a Noceto in provincia di Parma con personale svantaggiato (disabilità fisiche e mentali) al fine di coniugare la realtà imprenditoriale con il mondo del sociale.
Siamo una Cooperativa Sociale di tipo B pura, nel senso che la nostra sostenibilità economica dipende esclusivamente dal mercato. Questo è sicuramente stato il primo punto di incontro con Cooperativa Casearia Agrinascente – Parma 2064.
Noi siamo, probabilmente, sul territorio di Parma la Cooperativa Sociale che, proprio per questo motivo, meglio può comprendere e trovare affinità con il mondo profit. Tuttavia, proprio perché siamo Cooperativa Sociale, ci è stato sicuramente più facile dialogare con una realtà, come “Agrinascente – Parma2064” che, condivide gli stessi valori di mutualità e pluralità che sono alla base del modo cooperativo.
La prima sfida per noi, è stata quella di abbinare le nostre birre al Parmigiano Reggiano, un prodotto che tradizionalmente è stato sempre accompagnato al vino.
Abbiamo lavorato in particolare su alcune caratteristiche di una nostra birra, l’Angiolèn, e abbiamo capito che l’abbinamento non solo è fattibile, ma per certi versi addirittura entusiasmante. Con “Agrinascente – Parma2064” vi invitiamo già al primo appuntamento di degustazione che avverrà il giorno 22 settembre in occasione della fiera del fungo di Borgotaro dove abbineremo le nostre birre a diverse stagionature di Parmigiano Reggiano. Nello stesso fine settimana (21 settembre) saremo poi presenti ai festeggiamenti dei 40 anni di Cooperativa Casearia Agrinascente – Parma 2064.
Per concludere, stiamo progettando e pianificando alcune attività che si concretizzeranno nell’arco temporale di un anno.
Noi crediamo che questo accordo sia il primo step di una collaborazione felice e duratura e che possa, negli anni, rappresentare un modello virtuoso di cooperazione. Per questo ringraziamo ancora Confcooperative Parma che ha reso fattibile tutto ciò”.

“Credo che il mondo della cooperazione abbia bisogno di dimostrare nuove capacità di sintesi ed una visione più moderna ed integrata, sottolinea Roberto Gelfi presidente di “Agrinascente - Parma2064”, senza nascondere la sua ragione fondamentale: fare impresa non per massimizzare gli utili ma per valorizzare dal punto di vista etico ed economico quanto viene conferito dai soci cooperatori. È questo che ha portato “Agrinascente – Parma2064” e “Birrificio Articioc” a progettare l’intesa che viene oggi presentata alla stampa: due cooperative con finalità diverse e complementari, alleate per attrarre il consenso del cittadino/consumatore, capace sempre di più di scegliere utilmente e responsabilmente per il proprio bene e per il bene della comunità di appartenenza”.

Per approfondire:
 
 
Cosa significa:
- Responsabilità: individuale, collettiva e sociale. Essere responsabili significa fare fronte agli impegni presi con la propria capacità e col proprio impegno. Spesso si è tentati di attribuire a responsabilità collettiva ciò che invece attiene alla responsabilità individuale. La responsabilità collettiva non annienta quella individuale, anzi, se condivisa come principio, è un elemento di controllo reciproco che potenzia la responsabilità individuale.
- Solidarietà: sostenere in modo fattivo chi ha più bisogno. In altre parole “sentirsi comunità”, dare valore all’interesse generale di cui la comunità è portatrice, anche mettendosi nei panni degli altri. E quindi sostenere chi, malgrado la buona volontà, non riesce o riesce solo in parte. Collaborazione, aiuto reciproco, impegno verso gli altri sono parole chiave per descrivere la solidarietà, che produce risultati positivi non solo per chi la riceve, ma anche per chi la pratica.
 
 
BIRRIFICIO ARTICIOC
 
Articioc, in dialetto parmigiano, significa carciofo. Il carciofo rappresenta la terra, i sapori contadini, la tavola semplice e vera. Così come le foglie e le spine permettono al cuore, la parte più nobile del carciofo, di crescere protetto, così la cooperativa tutela e guida i ragazzi nel mondo del lavoro.
Il logo di Articioc rappresenta proprio questo ideale, ispirandosi anche ad uno degli ingredienti fondamentali della birra, il luppolo.
 
L’idea del birrificio prese vita intorno al 2009 grazie all’incontro tra il mondo degli Special Olympics e un gruppo di ragazzi volenterosi, i quali avevano aiutato il movimento della birra artigianale a crescere sul territorio parmense. Così come gli Special Olympics mettono in evidenza le capacità di ragazzi straordinariamente speciali nel mondo dello sport, così si è pensato che fosse possibile farlo anche nel mondo del lavoro. Remo Pattini, uno dei pionieri del mondo Special Olympics a Parma, ci ha insegnato come esistano persone che riescono a trasportare mattoni da un quintale, ed altre che hanno la possibilità di spostare solamente un kg: entrambe hanno il diritto di contribuire alla costruzione della società.
Questo è stato il punto di partenza.
 
"Nel 2014, la nostra passione e tenacia ci hanno permesso di costituire la Cooperativa Sociale ed avviare la produzione di birra su nostre ricette presso birrifici amici.
Abbiamo deciso di costituirci come cooperativa sociale di tipo B, forma che rispecchia al meglio la nostra mission: l’inserimento nel mondo del lavoro di personale con disabilità fisiche o mentali”.
 
Nasce così, sulla base della tradizione agroalimentare del territorio parmense e sulla sua natura cooperativistica, e con il contributo di Fondazione Cariparma – che ci ha voluto premiare – il progetto vero e proprio: la realizzazione e gestione del Birrificio Sociale Articioc. Grazie all'interessamento della Cooperativa La Bula che ha connesso il progetto con due esperti birrai, Andrea e Anselmo, si sono andati aggregando tanti amici andando a infittire la rete di conoscenze e amicizie.
 
Ecco quindi che l'accordo di collaborazione con la "casearia Agrinascente" persegue il medesimo obiettivo.

Per informazioni:
Articioc cooperativa sociale
Via Marconi n.6 – 43015 Noceto (PR)
Tel. 0521.628301
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.birrificioarticioc.it

PARMA2064: FORMA E SOSTANZA

Dal Parmigiano Reggiano campione del mondo al formaggio Kasher, Halal e organic. Una cooperativa casearia nel cuore della Food Valley, tutto nel raggio di 10 km.

Nel 2014 nasce il brand Parma2064 da parte della Cooperativa Casearia Agrinascente, che nel 2019 compie 40 anni. Il successo è stato immediato il Parmigiano Reggiano Parma2064 ha ottenuto 12 premi di cui un Supergold al World Cheese Award.
Capitalizzando le esperienze e le competenze, i 5 soci attuali - Cascina “Margherita”, La Rinascente Società Agricola, Società Agricola Colombarola, Società Agricola Fratelli Tonoli e Società Agricola Vighi Mauro e Luigi – hanno perfezionato un metodo che mira a creare un prodotto naturale, frutto di un controllo scrupoloso e della lavorazione del latte proveniente esclusivamente dai loro allevamenti, tutti a conduzione familiare e collocati in un raggio di 10 chilometri dai due caseifici. Agrinascente Parma2064 oggi gestisce direttamente due caseifici, uno a Fidenza e l’altro a Zibello. Un terzo caseificio, alle porte di Soragna, è stato affittato ad altri operatori al momento, in attesa di condurre direttamente anche questo stabilimento.
La disponibilità di una mandria complessiva di circa 1400 bovine in mungitura per quasi 16 milioni di litri di latte prodotti annualmente è il punto di partenza per quello che si presenta oggi come un modello caseario nel cuore dell’area DOP del Parmigiano Reggiano. La produzione totale ha superato nel 2018 oltre 30.000 forme, per un fatturato che oltrepassa i 13 milioni di euro. 20 dipendenti operano nei due caseifici di Fidenza e Zibello, dove ogni giorno vengono lavorati rispettivamente 286 e 187 quintali di latte.
Integrati con le necessarie innovazioni tecnologiche, i processi produttivi sono quelli di sempre, con la competenza di casari a coordinare il lavoro di addetti che seguono fedelmente le fasi stabilite dal Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano DOP, nell’ottica di una filiera senza scorciatoie. Così si coniuga la tradizione con una visione ampia e aperta a sperimentazioni, come quelle che hanno dato vita alle varianti “Organic”, “Halal” e “Kasher”, quest’ultimo prodotto nel caseificio dedicato esclusivamente a questa produzione che si trova a Zibello e ottenuto secondo un procedimento che segue alla lettera le rigide regole della religione ebraica in materia alimentare, ispirate dalla Torah e codificate nello Shulkhan Aruk.
Da poco, alla produzione di Parmigiano Reggiano si è affiancata quella del “Verdiano”, la proposta “veggie” di Parma2064, ottenuto utilizzando caglio di origine vegetale, ideale per quei consumatori più sensibili e interessati all’alimentazione vegetariana,
Le forme di Parmigiano Reggiano Parma2064 sono stagionate nei magazzini aziendali fino a raggiungere, a seconda dei casi: 18, 24, 36 o 48 e più mesi di stagionatura. Per le stagionature oltre i 30 mesi, Parma2064 ha introdotto una selezione di qualità chiamata “Lunga Vita” che, insieme con le stagionature più “giovani”, consente di offrire una gamma di prodotto che capace di incontrare il gusto e le esigenze di tutti i consumatori, in Italia e all’estero, distinguendosi per qualità organolettiche che mantengono traccia di una tradizione antica ed essenziale.
Il brand Parma2064 vuole sottolineare la ricerca di distintività della matricola assegnata storicamente al caseificio di Fidenza dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. Il nome “Parma”, prima del numero della matricola, pone l’accento sul territorio dove nasce questo prodotto di eccellenza.
Nel cuore della Pianura Padana, tra i luoghi che hanno dato i natali a Giuseppe Verdi, Parma2064 è allora la nuova melodia di buon gusto di una terra per cui qualità e naturalezza hanno oggi più che mai un valore inestimabile. È così che Parma2064 trova il giusto connubio tra forma e sostanza.

Tre i punti vendita dove acquistare direttamente:

Caseificio Pongennaro - Soragna
Strada per Carzeto 137, 43019 Soragna (Parma)
tel. +39 0524 597065
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Shop del Museo del Parmigiano Reggiano
Corte Castellazzi, Via Volta 5, 43019 Soragna (Parma)
tel. + 39 0524 507205
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Caseificio San Michele Campagna - Fidenza
Via S. Michele Campagna, 22E 43036 Fidenza (PR)
tel. +39 0524.520958
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I numeri di Parma2064 nel 2018

⎫ 1979 anno di nascita dalla cooperativa Agrinascente che nel 2019 compie 40 anni
⎫ 5 aziende consociate nell’arco di 10 chilometri: Cascina “Margherita”, La Rinascente Società Agricola, Società Agricola Colombarola, Società Agricola Fratelli Tonoli e Società Agricola Vighi Mauro e Luigi
⎫ Oltre 13 milioni di euro di fatturato
⎫ 30.011 forme in un anno
⎫ 20 dipendenti
⎫ 187 quintali di latte al giorno lavorati a Zibello
⎫ 286 quintali di latte al giorno lavorati a Fidenza
⎫ 15,9 milioni di litri di latte in un anno
⎫ 1.400 bovine in mungitura
⎫ 12 premi di cui un Supergold al World Cheese Award
⎫ I prodotti: Parmigiano Reggiano a diverse stagionature (12, 18, 24, 30 e oltre), Parmigiano Reggiano Organic, Halal e Kasher. In più il Verdiano (proposta veggie di Parma2064).
⎫ Tre punti vendita diretti: spaccio al Caseificio Pongennaro e Shop del Museo del Parmigiano Reggiano, entrambi a Soragna e spaccio al Caseificio San Michele a Fidenza.

Per informazioni:
Cooperativa casearia Agrinascente - Parma2064
Via S. Michele Campagna, 22E 43036 Fidenza (PR)
Tel. +39 0524.520958
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.2064.it

 

Pubblicato in Agroalimentare Parma

Due dei principali capisaldi della cooperazione, la "Responsabilità" e la "Solidarietà" sono le fondamenta sulla base dei quali si è innestato l'accordo tra due Cooperative appartenenti a due settori apparentemente distanti.

Agrinascente - Parma2064, l'importante casearia che il 21 settembre festeggerà il 40esimo anno dalla fondazione, e Articioc, la cooperativa del terzo settore che si è impegnata nella produzione di birre artigianali, forti della responsabilità individuale, collettiva e sociale che le contraddistinguono, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sentirsi ancor più partecipi della medesima "comunità".

In questa prima fase le due cooperative andranno a condividere:

1) la Valorizzazione della commercializzazione dei reciproci prodotti con l’avvio di uno studio approfondito al fine di valutare le migliori e vincenti sinergie per l’approccio al mercato.
2) la Promozione e comunicazione esterna della attività di collaborazione intrapresa ai fini della valorizzazione dello strumento cooperativo mettendone in evidenza le ricadute sociali esaltando l’attenzione sul valore del lavoro e della persona umana e le benefiche azioni incidenti sulla fase commerciale.

3) La realizzazione di un’ampia collaborazione interna al fine di elevare la conoscenza dei valori della cooperazione sociale a partire dalla valorizzazione delle rispettive attività produttive.

"Siamo fieri - afferma Andrea Bonati presidente di Confcooperative Parma -, di tenere a battesimo quest'accordo di collaborazione che conferma, ancora una volta, quanto i valori tradizionali della cooperazione siano non solo attuali, ma anche utili al profitto e alla elevazione della dignità umana attraverso il lavoro. In un periodo dove a far notizia sembra siano le conseguenze della crisi, la cooperazione è attiva a sviluppare dei processi economici innovativi".

"Già il 22 settembre sarà visibile la collaborazione frutto dell'accordo, sottolinea Andrea Gennari, direttore di Confcooperative Parma, in occasione della Festa del Fungo di Borgotaro. Sotto la guida del segretario della sezione di Parma del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Michele Berini, tre diverse stagionature incontreranno altrettanti gusti di birra Articioc".

Ma già il 14 settembre, per chi intendesse approfittare di un evento fortemente attrattivo come la Fiera del Camper di Parma, sarà possibile degustare la gamma di birre Articioc. Dal 14 al 22 settembre, infatti, saranno presenti allo stand espositivo dell’Area Sosta Camper Parma gestito da "Cigno Verde" cooperativa sociale che tra l'altro, con la loro falegnameria, sta lavorando alle strutture e agli arredi per l’allestimento dello stand.

“Kant sostiene che a tavola si parla delle cose concrete della vita. Oggi, mangiare, è diventata una esperienza sociale totale che sempre più è in grado di essere inclusiva, a partire dalle “radici”, come questo accordo di collaborazione cooperativa dimostra coinvolgendo anche il pensiero insieme ai 5 sensi.

Possiamo plaudire a questo progetto imprenditoriale in quanto anche “culturale”, occasione di dialogo e coniugazione di buone prassi che si fanno ancora più sinergiche grazie all’opportunità della collaborazione e della condivisione che garantiscono una ricaduta generativa di valori e azioni sulla comunità, anche in senso innovativo.

Dalla integrazione aziendale discende uno stile nuovo nei rapporti all’interno della filiera economica, che supera la divisione settoriale per dare spazio ad un lavoro per progetti, alla creazione di opportunità per le imprese cooperative, ad una espressione imprenditoriale territoriale più forte, propositiva ed incisiva” commenta Roberta Lasagna, presidente di Federsolidarietà Parma.

È quindi la volta di Luca Manici, presidente di Articioc Cooperativa Sociale, il quale sottolinea come la diversità possa diventare un valore e come l’appartenenza alla medesima organizzazione di rappresentanza cooperativa abbia consentito di agevolare l’incontro.

“Ringraziamo innanzitutto Confcooperative Parma – rimarca il presidente di Articioc, che ha contribuito alla buona riuscita di questo accordo tra due cooperative in apparenza diverse, sia come tipologia di prodotto che come storia ma che condividono i grandi valori del mondo cooperativo.

Articioc Cooperativa Sociale, nasce nel 2014 e gestisce un Birrificio a Noceto in provincia di Parma con personale svantaggiato (disabilità fisiche e mentali) al fine di coniugare la realtà imprenditoriale con il mondo del sociale.
Siamo una Cooperativa Sociale di tipo B pura, nel senso che la nostra sostenibilità economica dipende esclusivamente dal mercato. Questo è sicuramente stato il primo punto di incontro con Cooperativa Casearia Agrinascente – Parma 2064.
Noi siamo, probabilmente, sul territorio di Parma la Cooperativa Sociale che, proprio per questo motivo, meglio può comprendere e trovare affinità con il mondo profit. Tuttavia, proprio perché siamo Cooperativa Sociale, ci è stato sicuramente più facile dialogare con una realtà, come “Agrinascente – Parma2064” che, condivide gli stessi valori di mutualità e pluralità che sono alla base del modo cooperativo., un prodotto che tradizionalmente è stato sempre accompagnato al vino. Abbiamo lavorato in particolare su alcune caratteristiche di una nostra birra, l’Angiolèn, e abbiamo capito che l’abbinamento non solo è fattibile, ma per certi versi addirittura entusiasmante. Con “Agrinascente – Parma2064” vi invitiamo già al primo appuntamento di degustazione che avverrà il giorno 22 settembre in occasione della fiera del fungo di Borgotaro dove abbineremo le nostre birre a diverse stagionature di Parmigiano Reggiano. Nello stesso fine settimana (21 settembre) saremo poi presenti ai festeggiamenti dei 40 anni di Cooperativa Casearia Agrinascente – Parma 2064. Noi crediamo che questo accordo sia il primo step di una collaborazione felice e duratura e che possa, negli anni, rappresentare un modello virtuoso di cooperazione. Per questo ringraziamo ancora Confcooperative Parma che ha reso fattibile tutto ciò”.

“Credo che il mondo della cooperazione abbia bisogno di dimostrare nuove capacità di sintesi ed una visione più moderna ed integrata, sottolinea Roberto Gelfi presidente di “Agrinascente - Parma2064”, senza nascondere la sua ragione fondamentale: fare impresa non per massimizzare gli utili ma per valorizzare dal punto di vista etico ed economico quanto viene conferito dai soci cooperatori. È questo che ha portato “Agrinascente – Parma2064” e “Birrificio Articioc” a progettare l’intesa che viene oggi presentata alla stampa: due cooperative con finalità diverse e complementari, alleate per attrarre il consenso del cittadino/consumatore, capace sempre di più di scegliere utilmente e responsabilmente per il proprio bene e per il bene della comunità di appartenenza”.

Cosa significa:

Responsabilità: individuale, collettiva e sociale. Essere responsabili significa fare fronte agli impegni presi con la propria capacità e col proprio impegno. Spesso si è tentati di attribuire a responsabilità collettiva ciò che invece attiene alla responsabilità individuale. La responsabilità collettiva non annienta quella individuale, anzi, se condivisa come principio, è un elemento di controllo reciproco che potenzia la responsabilità individuale.

Solidarietà: sostenere in modo fattivo chi ha più bisogno. In altre parole “sentirsi comunità”, dare valore all’interesse generale di cui la comunità è portatrice, anche mettendosi nei panni degli altri. E quindi sostenere chi, malgrado la buona volontà, non riesce o riesce solo in parte. Collaborazione, aiuto reciproco, impegno verso gli altri sono parole chiave per descrivere la solidarietà, che produce risultati positivi non solo per chi la riceve, ma anche per chi la pratica.

 

BIRRIFICIO ARTICIOC

Articioc, in dialetto parmigiano, significa carciofo. Il carciofo rappresenta la terra, i sapori contadini, la tavola semplice e vera. Così come le foglie e le spine permettono al cuore, la parte più nobile del carciofo, di crescere protetto, così la cooperativa tutela e guida i ragazzi nel mondo del lavoro.

Il logo di Articioc rappresenta proprio questo ideale, ispirandosi anche ad uno degli ingredienti fondamentali della birra, il luppolo.

L’idea del birrificio prese vita intorno al 2009 grazie all’incontro tra il mondo degli Special Olympics e un gruppo di ragazzi volenterosi, i quali avevano aiutato il movimento della birra artigianale a crescere sul territorio parmense. Così come gli Special Olympics mettono in evidenza le capacità di ragazzi straordinariamente speciali nel mondo dello sport, così si è pensato che fosse possibile farlo anche nel mondo del lavoro. Remo Pattini, uno dei pionieri del mondo Special Olympics a Parma, ci ha insegnato come esistano persone che riescono a trasportare mattoni da un quintale, ed altre che hanno la possibilità di spostare solamente un kg: entrambe hanno il diritto di contribuire alla costruzione della società.

Questo è stato il punto di partenza.

"Nel 2014, la nostra passione e tenacia ci hanno permesso di costituire la Cooperativa Sociale ed avviare la produzione di birra su nostre ricette presso birrifici amici.
Abbiamo deciso di costituirci come cooperativa sociale di tipo B, forma che rispecchia al meglio la nostra mission: l’inserimento nel mondo del lavoro di personale con disabilità fisiche o mentali”.

Nasce così, sulla base della tradizione agroalimentare del territorio parmense e sulla sua natura cooperativistica, e con il contributo di Fondazione Cariparma – che ci ha voluto premiare – il progetto vero e proprio: la realizzazione e gestione del Birrificio Sociale Articioc. Grazie all'interessamento della Cooperativa La Bula che ha connesso il progetto con due esperti birrai, Andrea e Anselmo, si sono andati aggregando tanti amici andando a infittire la rete di conoscenze e amicizie.

Ecco quindi che l'accordo di collaborazione con la "casearia Agrinascente" persegue il medesimo obiettivo.

Per informazioni:

Articioc cooperativa sociale

Via Marconi n.6 – 43015 Noceto (PR) Tel. 0521.628301
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.birrificioarticioc.it

 

PARMA2064: FORMA E SOSTANZA

Dal Parmigiano Reggiano campione del mondo al formaggio Kasher, Halal e organic. Una cooperativa casearia nel cuore della Food Valley, tutto nel raggio di 10 km.

Nel 2014 nasce il brand Parma2064 da parte della Cooperativa Casearia Agrinascente, che nel 2019 compie 40 anni. Il successo è stato immediato il Parmigiano Reggiano Parma2064 ha ottenuto 12 premi di cui un Supergold al World Cheese Award. Capitalizzando le esperienze e le competenze, i 5 soci attuali - Cascina “Margherita”, La Rinascente Società Agricola, Società Agricola Colombarola, Società Agricola Fratelli Tonoli e Società Agricola Vighi Mauro e Luigi – hanno perfezionato un metodo che mira a creare un prodotto naturale, frutto di un controllo scrupoloso e della lavorazione del latte proveniente esclusivamente dai loro allevamenti, tutti a conduzione familiare e collocati in un raggio di 10 chilometri dai due caseifici. Agrinascente Parma2064 oggi gestisce direttamente due caseifici, uno a Fidenza e l’altro a Zibello. Un terzo caseificio, alle porte di Soragna, è stato affittato ad altri operatori al momento, in attesa di condurre direttamente anche questo stabilimento.

La disponibilità di una mandria complessiva di circa 1400 bovine in mungitura per quasi 16 milioni di litri di latte prodotti annualmente è il punto di partenza per quello che si presenta oggi come un modello caseario nel cuore dell’area DOP del Parmigiano Reggiano. La produzione totale ha superato nel 2018 oltre 30.000 forme, per un fatturato che oltrepassa i 13 milioni di euro. 20 dipendenti operano nei due caseifici di Fidenza e Zibello, dove ogni giorno vengono lavorati rispettivamente 286 e 187 quintali di latte.

Integrati con le necessarie innovazioni tecnologiche, i processi produttivi sono quelli di sempre, con la competenza di casari a coordinare il lavoro di addetti che seguono fedelmente le fasi stabilite dal Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano DOP, nell’ottica di una filiera senza scorciatoie. Così si coniuga la tradizione con una visione ampia e aperta a sperimentazioni, come quelle che hanno dato vita alle varianti “Organic”, “Halal” e “Kasher”, quest’ultimo prodotto nel caseificio dedicato esclusivamente a questa produzione che si trova a Zibello e ottenuto secondo un procedimento che segue alla lettera le rigide regole della religione ebraica in materia alimentare, ispirate dalla Torah e codificate nello Shulkhan Aruk.

Da poco, alla produzione di Parmigiano Reggiano si è affiancata quella del “Verdiano”, la proposta “veggie” di Parma2064, ottenuto utilizzando caglio di origine vegetale, ideale per quei consumatori più sensibili e interessati all’alimentazione vegetariana,
Le forme di Parmigiano Reggiano Parma2064 sono stagionate nei magazzini aziendali fino a raggiungere, a seconda dei casi: 18, 24, 36 o 48 e più mesi di stagionatura. Per le stagionature oltre i 30 mesi, Parma2064 ha introdotto una selezione di qualità chiamata “Lunga Vita” che, insieme con le stagionature più “giovani”, consente di offrire una gamma di prodotto che capace di incontrare il gusto e le esigenze di tutti i consumatori, in Italia e all’estero, distinguendosi per qualità organolettiche che mantengono traccia di una tradizione antica ed essenziale.

Il brand Parma2064 vuole sottolineare la ricerca di distintività della matricola assegnata storicamente al caseificio di Fidenza dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. Il nome “Parma”, prima del numero della matricola, pone l’accento sul territorio dove nasce questo prodotto di eccellenza.

Tre i punti vendita dove acquistare direttamente:

Caseificio Pongennaro - Soragna
Strada per Carzeto 137, 43019 Soragna (Parma) tel. +39 0524 597065
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Shop del Museo del Parmigiano Reggiano
Corte Castellazzi, Via Volta 5, 43019 Soragna (Parma) tel. + 39 0524 507205
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Caseificio San Michele Campagna - Fidenza
Via S. Michele Campagna, 22E 43036 Fidenza (PR)
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

I numeri di Parma2064 nel 2018

1979 anno di nascita dalla cooperativa Agrinascente che nel 2019 compie 40 anni

5 aziende consociate nell’arco di 10 chilometri: Cascina “Margherita”, La Rinascente Società Agricola, Società Agricola Colombarola, Società Agricola Fratelli Tonoli e Società Agricola Vighi Mauro e Luigi

Oltre 13 milioni di euro di fatturato

30.011 forme in un anno

20 dipendenti

187 quintali di latte al giorno lavorati a Zibello

286 quintali di latte al giorno lavorati a Fidenza

15,9 milioni di litri di latte in un anno
1.400 bovine in mungitura

12 premi di cui un Supergold al World Cheese Award

I prodotti: Parmigiano Reggiano a diverse stagionature (12, 18, 24, 30 e oltre), Parmigiano Reggiano Organic, Halal e Kasher. In più il Verdiano (proposta veggie
di Parma2064).

Tre punti vendita diretti: spaccio al Caseificio Pongennaro e Shop del Museo del Parmigiano Reggiano, entrambi a Soragna e spaccio al Caseificio San Michele a Fidenza.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma
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