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Domenica, 20 Giugno 2021 20:41

F1, Francia: Max, le joueur

Verstappen gioca con le Mercedes e regala alla Red Bull la terza vittoria consecutiva. Hamilton secondo, terzo Perez. Sprofondo Rosso: entrambe le Ferrari sono fuori dai punti.

di Matteo Landi

Giocare al gatto col topo. Questo ha fatto Verstappen sulla pista-feudo Mercedes. Le Castellet, terra di conquista per i teutonici, dominatori incontrastati nelle due edizioni dal ritorno del Gp di Francia sul Paul Ricard, vincenti con Hamilton nel 2018 e nel 2019. Dopo aver saltato un turno causa pandemia la gara d'oltralpe doveva consacrare il ritorno delle ex frecce d'argento con un'altra vittoria. Sui cittadini di Monaco e Baku la Red Bull aveva fatto la voce grossa ma su una tracciato con molte curve da medio-alta velocità Hamilton e Bottas avrebbero potuto ristabilire le gerarchie e l'inglese riprendersi la testa della classifica iridata. Invece è arrivata la terza vittoria consecutiva della scuderia anglo-austriaca, ed il modo in cui è maturata è uno schiaffo alle ambizioni Mercedes. Adesso Mad Max porta il suo vantaggio in classifica mondiale a 12 punti sull'inseguitore Hamilton. Già, il sette volte iridato che insegue, ed in affanno. Questa è la vera novità che ci consegna la prima parte di Mondiale 2021.

Verstappen fa il bello ed il cattivo tempo. E trionfa

L'alfiere olandese della Red Bull aveva conquistato una perentoria pole position, parzialmente vanificata al primo giro di gara quando a causa di un lungo perde la leadership a vantaggio di Hamilton. Per qualche tornata la sensazione è che l'inglese abbia ricevuto il successo su un piatto d'argento. Verstappen non perde il contatto ma non sembra troppo incisivo. Poi avviene il cambio di marcia: Max prende la via dei box prima del rivale ed al suo rientro in pista si accende. Facendo....l'Hamilton. Eseguita la sosta, l'inglese si ritrova immediatamente alle spalle del rivale, autore di un giro capolavoro. Riconquistata la leadership l'olandese potrebbe gestire gli pneumatici fino al traguardo, contenendo gli attacchi di Hamilton. La Mercedes potrebbe concedere a Lewis una seconda sosta, gettandolo, con gomme più fresche e performanti, all'inseguimento del rivale. Invece, a venti giri dal termine, è Verstappen a rientrare ai box per montare un set di gomme medie. Max lascia così di nuovo la leadership a Hamilton.

Il pilota di Christian Horner è una furia. Al volante di una vettura superlativa si diverte. Sopravanza prima il compagno Perez, poi si divora Bottas. Il finlandese potrebbe rallentare la marcia di Verstappen ma, complice una sbavatura, non sa resistergli a lungo. A questo punto Max, con pneumatici ormai logori è costretto a rallentare l'andatura, tuttavia pian piano si avvicina al leader Hamilton. L'inglese già pregusta il ritorno al successo e alla vetta iridata quando arriva la zampata finale di Verstappen. A pochi chilometri dal traguardo l'olandese smette di giocare e sigilla il suo terzo successo stagionale. Perez, terzo, completa la festa Red Bull. La squadra di Dietrich Mateschitz vanta adesso 215 punti iridati, contro i 178 della Mercedes. Al terzo posto adesso abbiamo la McLaren-Mercedes, ma questa è un'altra storia.

Ferrari perde la terza posizione nel costruttori

Dalle due pole position consecutive, il podio di Sainz, e l'ottimo bottino di punti conquistato fra Montecarlo e Baku, al nulla assoluto della gara francese. La Ferrari aveva con determinazione afferrato il terzo posto in classifica costruttori, obiettivo 2021, ma in un colpo solo sprofonda 16 punti dietro alla McLaren, di nuovo sul podio iridato. Sapevamo che al Paul Ricard la musica sarebbe cambiata, che la presenza fra le posizioni top della Rossa era da considerarsi "sporadica", frutto di circostanze e circuiti "particolari". Ma quanto visto in Francia è andato oltre le peggiori aspettative. Alla bella gara degli alfieri McLaren Norris e Ricciardo, rispettivamente quinto e sesto al traguardo, hanno fatto da contraltare quelle al passo di gambero di Sainz e Leclerc. Per una volta lo spagnolo è risultato più incisivo del monegasco, sia in qualifica che in gara. Quinto Carlos, settimo Charles, la griglia di partenza vedeva le Rosse ben più avanti di quanto abbia mostrato la classifica finale di gara. Entrambi fuori dai punti a causa di una gestione gomme disastrosa e di una vettura mai a suo agio sui curvoni veloci e nei rapidi cambi di direzione del circuito francese. Quest'anno è, e sarà così, per le squadre di media classifica: McLaren, Ferrari, AlphaTauri, Aston Martin e Alpine proveranno ad accedere alla zona podio, approfittando dei passi falsi delle due top, alternativamente in base alle caratteristiche dei tracciati. Certamente Binotto e compagni avrebbero preferito festeggiare il nuovo Amministratore Delegato Ferrari con un risultato migliore rispetto all'11esima piazza finale di Sainz ed alla 16esima di Leclerc.

Fra il Gp d'Azerbaijan e quello francese è arrivato l'annuncio tanto atteso. Ferrari, habemus il nuovo AD!

Ci vuole un "fisico" bestiale, recita la nota canzone di Carboni. Devono averlo pensato i vertici del marchio automobilistico più blasonato al mondo, prefigurando le imminenti sfide tecnologiche che li attendono. L'arrivo sul mercato del "Purosangue", SUV che la casa del Cavallino Rampante sta sviluppando, e l'uscita della prima Ferrari full electric prevista per il 2025. Due obiettivi di primaria importanza per la casa di Maranello, in parallelo agli sforzi necessari per riportare le Rosse al top nelle competizioni automobilistiche: la Formula 1 quindi, senza tralasciare l'impegno nei prototipi endurance a partire dal 2023, con Le Mans nel mirino. Il fisico di cui avevano bisogno a Maranello porta il nome di Benedetto Vigna. Laureato con lode a Pisa e con esperienza internazionale di altissimo livello, arriverà in Ferrari dal primo settembre 2021 e vestirà la carica di Amministratore Delegato. Proviene da STMicroelectronics, uno dei più grandi produttori mondiali di componenti elettronici, dove è al momento responsabile del Gruppo Analogici, MEMS (Micro-electromechanical Systems) e Sensori, il più remunerativo business operativo della società, ed è membro del Comitato Esecutivo del Gruppo ST.

Il 10 dicembre 2020 Ferrari N.V. annunciò le dimissioni, per motivi personali, di Louis Camilleri, il noto dirigente d'azienda maltese di provenienza Philip Morris International. John Elkann assunse la carica di AD ad interim. Nell'estate 2018 Camilleri era succeduto a Sergio Marchionne, quest'ultimo in gravi condizioni fisiche ed infine deceduto il 25 luglio 2018. Non si trattò di un avvicendamento semplice, vista la caratura del manager di Chieti, persona carismatica presente ovunque, in ufficio, in fabbrica, sulle piste di tutto il mondo. Adesso è il turno di Vigna, classe 1969 nato a Pietrapertosa, che ci auguriamo possa accompagnare nel migliore dei modi il glorioso marchio del Cavallino Rampante attraverso le nuove sfide. Compreso, appunto, il ritorno della Rossa nei piani nobili della F1, a lungo ed il prima possibile. Gioverebbe all'intera Formula 1.

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Verstappen sbatte, Hamilton sbaglia. Leclerc dopo una grande qualifica si arrende ad una vettura non ancora al top, ed è quarto. Vince Perez, davanti ad un grande Vettel e all'AlphaTauri di Gasly.

di Matteo Landi

Mancano ormai pochi giri al termine di una gara dominata da Verstappen quando avviene l'incidente che cambia il volto del fine settimana azero. Come già successo a Stroll, una gomma della Red Bull dell'olandese perde improvvisamente pressione, in pieno rettilineo.

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Domenica, 23 Maggio 2021 19:07

F1, Monaco: Ferrari, olé!

Gioie e dolori per la Rossa. Leclerc, in pole position, abbandona la gara prima del via. Ci pensa Sainz, magnifico secondo, a riportare la Ferrari sul podio, dopo un digiuno che durava da novembre 2020. Vince Verstappen, ed ora l'olandese è leader del mondiale!

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Lunedì, 17 Maggio 2021 16:20

L’Italia che rimane agli Italiani

Di Mario Vacca Parma, 17 maggio 2021 - La famiglia Lunelli acquisisce la storica Cedrata Tassoni

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Domenica, 09 Maggio 2021 19:40

F1, Spagna: il toro per le corna

Sul finale Hamilton batte Verstappen, avendo la meglio grazie al DRS e ad una strategia azzeccata. Mercedes - Red Bull, 3 - 1. La Ferrari fa progressi: un super Leclerc artiglia la quarta piazza, settimo Sainz. Ed in prospettiva Monaco la Rossa può sperare!

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Domenica, 02 Maggio 2021 21:32

F1, Portogallo: Mercedes is back

Hamilton torna alla vittoria e la Mercedes è di nuovo la vettura da battere. Verstappen, secondo davanti a Bottas, ammortizza il colpo. La Ferrari è sesta con Leclerc, Sainz solamente 11esimo.

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Domenica, 18 Aprile 2021 20:03

F1, l'Imola della felicità

Verstappen vince il Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna davanti ad Hamilton. L'inglese sbaglia e rimonta. La Ferrari sfiora il podio su una pista old style che regala emozioni.

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Domenica, 28 Marzo 2021 22:04

F1, Bahrain: la fine di un'Era?

La Red Bull getta al vento una facile vittoria, trionfa Hamilton. Il campionato inizia con la leadership della Mercedes attaccata da un arrembante Verstappen. Finalmente c'è sfida al vertice. McLaren è la terza forza, lotta con la Ferrari che è sesta con Leclerc e ottava con Sainz.

di Matteo Landi

Tornato in pista dopo il suo ultimo pit stop Verstappen ha trovato davanti a sé una montagna da scalare. Quasi nove secondi di distacco dal leader Hamilton, da recuperare in 16 giri. A tre giri dal termine l'olandese ha sferrato l'attacco decisivo, ma è arrivato largo alla curva 4, ed immediatamente ha restituito la posizione ad Hamilton. Gli ultimi km sono stati pura adrenalina. Hamilton ha domato una Mercedes meno prestazionale della rivale Red Bull, con gomme ben più usurate di quelle montate sulla monoposto di Verstappen. Il giovane Max non ha più trovato lo spunto decisivo, concludendo dietro un sette volte campione del mondo che ha saputo difendere la posizione da vero Campione strappando con le unghie una sudata vittoria. I brevissimi test invernali avevano evidenziato una Red Bull in gran forma ed una Mercedes piuttosto sottotono. Al momento di fare sul serio, quando c'è da giocarsi gloria e trofei, gli anglo-teutonici hanno mostrato ancora una volta le loro capacità di recupero artigliando una vittoria davvero sofferta, dato che il team condotto da Christian Horner ha confermato di aver portato in pista una vettura molto prestazionale, la più veloce del Circus. Bentornata F1, con queste premesse ci farai divertire!

Red Bull: adesso è lotta aperta a Mercedes

In Bahrain si è consumata la prima tappa di un mondiale che, per molti versi, altro non è che un proseguimento di quello 2020. Le squadre non hanno potuto progettare vetture ex-novo, e si sono dovute attenere a dei limiti ben precisi, partendo dalla base delle monoposto che hanno disputato la scorsa stagione. Chi si aspettava una Mercedes ancora dominante, in forza di uno status quo difficilmente sovvertibile vista la stabilità regolamentare, sarà rimasto deluso. Ne ha beneficiato la lotta in pista, visto lo step evolutivo compiuto dal team austriaco che adesso dispone, incredibilmente, della vettura migliore. A Milton Keynes hanno ben sfruttato l'unica importante variazione regolamentare, una diminuzione della superficie del fondo, che ha invece messo in difficoltà gli uomini di Toto Wolff. Sono tornati protagonisti i piloti. Hamilton ci ha messo del suo per trionfare, ed in Red Bull dovranno riflettere su una strategia che ha costretto Verstappen ai lavori forzati, quando l'olandese avrebbe potuto agevolmente vincere se avesse copiato le scelte del box Mercedes. La pole position conquistata da Max e la facilità con cui negli ultimi giri ha ricucito il margine dal leader Hamilton lasciano pensare che oggi non ha vinto l'auto migliore. A complicare la vita del giovane orange ci si sono messi anche i track limits: da osservare in qualifica, da non rispettare in gara. Quando Verstappen ha oltrepassato i limiti della pista in curva 4, appena compiuto il sorpasso decisivo su Hamilton, ha ricevuto l'ordine di lasciarsi passare per non incorrere in una penalità. Linee bianche, avvertimenti, sanzioni: rimettete la ghiaia nelle vie di fuga e vedrete che tutto tornerà più semplice, senza timore che le carte bollate rimescolino il verdetto della pista!

Debutto in Red Bull scoppiettante per Perez. McLaren terza forza

Dietro ai duellanti è giunto un Bottas poco incisivo e danneggiato da un pit stop lento. Il terzo gradino del podio lo ha ottenuto senza patemi, visto che l'altro pilota Red Bull, Perez, è stato costretto ad una partenza dalla pit lane, in seguito ad un problema patito dalla sua vettura durante il giro di ricognizione. Il messicano ha festeggiato il suo arrivo in un top team con una rimonta memorabile, artigliando un buon quinto posto, alle spalle di un gran Lando Norris. La McLaren, forte della nuova motorizzazione Mercedes, ha confermato quanto mostrato nei test pre-stagionali, ed oltre al giovane inglese ha ben figurato anche il nuovo arrivato Ricciardo, settimo al traguardo.

Ferrari: un bel passo avanti

Non lontano da Norris e Perez è giunto Leclerc. Quarto in qualifica, dopo uno dei suoi giri monstre, ad un decimo dalla Mercedes di Bottas. Sesto in gara, su una pista teoricamente non favorevole alla Ferrari. A Maranello hanno portato in pista una nuova power unit che, prestazionalmente, non sembra troppo lontana dalla motorizzazione Mercedes. Qualche cavallo in più ed un posteriore più stabile, hanno contribuito al passo in avanti compiuto rispetto al disastroso finale di stagione 2020. Sainz, ottavo, ha accusato solo 8 secondi di distacco dal team mate: una prima gara in Rosso decisamente buona quella dello spagnolo, ancora in fase di adattamento con vettura e squadra. Il doppio sorpasso effettuato su Vettel e Alonso è stato una delizia per gli occhi degli appassionati.

Vettel, debutto in verde da dimenticare. Alonso, buon rientro ma senza gloria

A proposito di Vettel, il suo debutto su Aston Martin è stato un tormento. Diciottesimo in qualifica, bacchettato dai commissari che lo hanno penalizzato e spedito in fondo allo schieramento di partenza, in gara è saputo risalire mostrando la sua proverbiale ottima gestione dell'usura gomme, salvo poi schiantarsi contro il posteriore della bella Alpine di Ocon e transitare solo 15esimo sotto la bandiera a scacchi. Poca gloria anche per il rientrante Alonso, combattivo e lungamente in zona punti ma costretto al ritiro per problemi tecnici alla sua vettura. Zero punti quindi per la squadra condotta da Davide Brivio. In top ten è giunto invece il debuttante giapponese Yuki Tsunoda, nono. Il pilota della faentina AlphaTauri è subito risultato incredibilmente veloce: quanto mostrato in Formula 2 ha trovato conferma anche nel Grande Circus.

Emoziona la presenza in pista di Mick Schumacher, ma la Haas non va. Mazepin, la F1 è troppo per lui

Triste fanalino di coda è risultata la Haas. Il team americano ha portato in pista la peggiore vettura del lotto, non mostrando progressi rispetto alla passata stagione, anzi. Anche se vedere di nuovo su una vettura di F1 la dicitura "M.Schumacher" è stata un'emozione immensa per tutti gli appassionati, purtroppo la scritta "MSC" è stata piuttosto spesso nelle ultime posizioni della lista dei tempi fin dalle prove del venerdì. Mick si è impegnato e, a parte un innocuo testacoda compiuto nelle fasi iniziali di gara, ha portato a compimento il suo lavoro, terminando la corsa sotto i fuochi artificiali esplosi in cielo al momento della bandiera a scacchi, seppur 16esimo. Ben diverso è stato il weekend del compagno Mazepin. Il russo è stato una chicane mobile per tutto il weekend. Sabato ha rovinato le qualifiche dei colleghi girandosi due volte, in gara si è subito schiantato non completando neanche un giro. Con i soldi dei suoi munifici sponsor si è aggiudicato un sedile nella massima Formula, malgrado risultati non eccezionali nelle categorie propedeutiche. Quella che con il denaro non si può acquistare è la classe.

E adesso tocca ad Imola!

Appena tornata la F1 si prende una pausa. Il Circus tornerà nel terzo weekend di aprile, ad Imola, per il secondo anno consecutivo la Romagna si aggiudica una gara iridata. Sul circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari ci si aspetta che la Scuderia di Maranello possa aspirare a posizioni migliori, considerando le caratteristiche del tracciato che sorge sulle rive del Santerno. Il ritorno di una lotta al vertice, una Ferrari che mostra spunti interessanti ed un'AlphaTauri pronta a concretizzare la velocità mostrata in Bahrain: ci sarà da divertirsi. Considerando il recente asfissiante dominio Mercedes, non era scontato.

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Mercoledì, 10 Marzo 2021 21:01

Rosso Speranza

SF21, la creatura che ha il compito di riaccendere la speranza nel cuore dei tifosi, e affacciarsi di nuovo nelle posizioni che contano. Nonostante le restrizioni regolamentari le novità non mancano. E domani debutterà in pista.

di Matteo Landi

"La stagione 2021 parte dalle lezioni che abbiamo imparato dal 2020, che è stato incredibilmente difficile. L'anno scorso ci ha messo alla prova, sia in fabbrica che in pista. Abbiamo cercato di imparare dai nostri errori". Il Racing Director Laurent Mekies è consapevole di dover spesso sostituire Mattia Binotto in pista durante la stagione che inizierà a fine marzo. Quest'ultimo, specialmente nella seconda parte dell'anno, seguirà da vicino i progressi del rivoluzionario progetto 2022, e spetterà quindi all'ingegnere di Tours il difficile compito di guidare la squadra Ferrari in una stagione di transizione: l'ultima con il regolamento in corso, una sorta di proseguimento della 2020. Il francese ci mette subito la faccia e presenta la monoposto 2021, esponendosi anche più dello stesso Binotto.

Mancava lei a chiudere la serie di presentazioni delle "nuove" nate. Ed il virgolettato è d'obbligo, visto che quest'anno le squadre non hanno avuto la possibilità di creare da un foglio bianco le monoposto, ma si sono dovute attenere ad uno stringente regolamento, nato per contenere i costi viste le difficoltà economico-finanziarie create dalla nota situazione pandemica. Con alcune eccezioni. Su tutte spiccano le concessioni Aston Martin, con la squadra inglese abile a sfruttare le "sinergie" con Mercedes prepariamoci ad altri reclami dopo quelli subiti dalla Racing Point nella scorsa stagione, e quelle McLaren, dato che sulle vetture inglesi sono tornati i motori prodotti dalla Stella a Tre Punte. La Ferrari invece non ha avuto "sconti". E per spazzare via i fantasmi della scorsa disastrosa annata, ha dovuto applicarsi più di altri. L'obiettivo degli uomini di Binotto è quello di risalire la china dal sesto posto occupato nel costruttori al termine della stagione 2020, con la terza piazza nel mirino. In attesa della rivoluzione regolamentare datata 2022, anno in cui a Maranello punteranno al bottino grosso.

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SF21, è il nome della creatura che già domani muoverà a Sakhir i primi passi in pista e che oggi è stata finalmente svelata. La presentazione è avvenuta on-line alle ore 14, ma già in mattinata circolavano immagini e video della vettura. Speriamo si tratti del primo ed unico passo falso compiuto dagli uomini del team di Maranello in questa stagione. La partenza, però, non è delle migliori, considerando anche che uno degli sponsor principali della Rossa si occupa di sicurezza informatica! Piccoli scivoloni a parte è bene sottolineare gli importanti sforzi compiuti dagli ingegneri della Scuderia. I due token di sviluppo concessi dal regolamento sono stati spesi per il posteriore, ed il risultato è ben visibile. Il retro appare più snello e le pance laterali terminano in modo molto spiovente, alla ricerca di un'ottimale gestione dei flussi, incanalati verso il diffusore sfruttando l'Effetto Coanda. Siamo lontani dalle estremizzazioni che hanno reso dominanti, fino al 2013, le Red Bull del vincente binomio Newey-Vettel, ma appare evidente come le squadre, Ferrari compresa, abbiano cercato di recuperare la perdita di carico derivante dalla riduzione del fondo imposta dal regolamento 2021, riprendendo vecchi concetti. Il muso della vettura evoluzione della SF1000 non è piccolo come quello di Mercedes, McLaren o Aston Martin, ma è evidente come la Ferrari abbia concentrato i suoi sforzi, appunto, nella parte posteriore, colorata con la stessa tonalità utilizzata in occasione della millesima gara Ferrari disputata lo scorso anno al Mugello. Uno spicchio più scuro, ospitato su una vettura tinta dal "solito" Rosso.

Ricerca del carico e di una migliore penetrazione aerodinamica sono quindi i principi ispiratori della vettura 2021, che nulla avrebbe potuto senza una nuova power unit. Nella passata stagione molti mali derivavano proprio dalla scarsità di potenza del motore spompato dall'accordo Ferrari-FIA di fine 2019. Quest'anno Vettel e Sainz potranno contare su almeno 30-40 cv in più. Probabilmente la nuova motorizzazione Ferrari non ha ancora colmato il gap con quella Mercedes, ma abbinata alle modifiche viste su corpo vettura ed ali, potrebbe essere alla base dell'attesa rinascita Rossa. Parlare di titoli mondiali sarebbe inopportuno ma rivedere le Ferrari lottare nelle posizione che contano è un sogno che gli appassionati possono e devono cullare. In bocca al lupo Ferrari!

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Venerdì, 26 Febbraio 2021 18:56

Vi presento i miei

Ferrari presenta la squadra che disputerà il campionato 2021. In attesa di scoprire la nuova monoposto, Binotto saluta i tifosi e lascia parlare Leclerc e il nuovo arrivato Sainz.

di Matteo Landi

Vi era molta attesa per la presentazione della squadra Ferrari che disputerà il campionato 2021 di F1. Non hanno ancora svelato le forme della nuova monoposto, accadrà il 10 marzo, ma a Maranello ci tenevano a rompere il ghiaccio ed a salutare i tifosi avvicinandoli al nuovo mondiale soprattutto con le voci e i volti dei piloti. La nuova coppia è fresca e giovane. Dopo averlo sovrastato in termini prestazionali, Leclerc ha salutato Vettel, quest'anno vestirà i colori Aston Martin, e con il sorriso ha accolto il nuovo arrivato Sainz Jr. Lo spagnolo ha un obiettivo ambizioso: il titolo entro cinque anni, da conquistare a bordo di una Ferrari. Da quando veste di Rosso, Carlos sprizza gioia da tutti i pori. Ed ha le idee chiare. Binotto è, come al solito, risultato composto ed abbottonato nelle dichiarazioni, lanciando un messaggio chiaro: quest'anno, per regolamento, non abbiamo potuto creare una vettura completamente nuova, puntiamo a dare il massimo, a risollevarci per quanto possibile, ma conterà ancora di più farci trovare preparati per il 2022, anno del prossimo grande cambiamento regolamentare. A rendere frizzante questa presentazione c'ha pensato il nuovo compagno di squadra di Leclerc, felicissimo di aver abbracciato la causa Rossa. I piloti hanno messo in scena una doppia intervista, ed a turno leggevano domande che la Ferrari aveva preparato per loro. Ne è scaturita una scenetta simpatica e leggera. Certamente chi si attendeva nuove importanti rivelazioni è rimasto deluso. Quest'anno, in concomitanza con la progettazione della vettura 2022, figlia di un regolamento totalmente diverso, Binotto potrebbe assentarsi piuttosto spesso dai circuiti. Le sue veci dovrebbe farle Laurent Mekies, come successo sporadicamente durante la stagione scorsa. Il Team Principal avrebbe potuto sfruttare questa presentazione per chiarire meglio quali saranno le figure di riferimento per il campionato che si appresta a cominciare, ma evidentemente lo scopo dell'evento era un altro.

Nel video rilasciato quest'oggi non ne hanno parlato, ma l'imposizione del nuovo tetto di spesa ha liberato risorse che la Ferrari potrà destinare ad altre attività racing. Con un comunicato, in settimana, la Casa di Maranello ha annunciato il ritorno nella classe regina delle competizioni endurance! Una notizia meno sbandierata ma ben più emozionante della "chiacchierata" odierna. Lo farà nel 2023 con una Hypercar, in virtù di un nuovo regolamento che permetterà allo stesso prototipo di competere nel WEC, correre a Le Mans, e disputare la serie americana IMSA. Un annuncio che ci ha riportato con la mente alle cavalcate vincenti della bellissima Ferrari 333SP, fra i cui successi spicca il trionfo a Daytona nel 1998.

Ferrari, un nome che si spera torni ai vertici della massima Formula, e che presto tornerà nella categoria top dell'endurance.

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