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Il petrolio WTI è crollato del 30% ma alla pompa resta alto. L'estate scorsa tutte le tariffe energetiche e non, sono state ritoccate per effetto del caro petrolio, mentre oggi nessuno pensa di ribassare i prezzi. Le commissioni di vigilanza e i movimenti dei consumatori dove sono?

di Lamberto Colla Parma, 15 novembre 2018 - A ottobre il WTI sfiorava gli 80 $/barile, ieri ha toccato quota 56$/bar (vedi grafico).
Un crollo di cui nessuno ancora parla. I soliti commentatori invece, quelli che di economia e finanza ne sanno, è tutta estate che ci propinano le giustificazioni circa il rincaro delle tariffe e dei prezzi dei carburanti alla pompa a causa del caro petrolio. Gli ultimi articoli al riguardo sono di un mese fa: "Rincari prezzo del petrolio e bollette: stangata di 8,1 miliardi di euro per le famiglie italiane" titolava Investire Oggi il 14 ottobre scorso.

E le accise sono ancora lì, nel computo del prezzo dei carburanti, appena prima della voce IVA 22% che, ricordiamo in modo totalmente anticostituzionale, determina una infelice tassazione di un cumulo ottuagenario di accise, moltiplicando all'inverosimile i benefici delle sempre vuote casse statali.

Dove sono le commissioni di vigilanza sui prezzi? Dove sono i vari Movimenti e Associazioni dei Consumatori?

Dobbiamo continuamente credere che il rincaro dei prezzi alla pompa sia dovuto ai costi industriali e non tanto al prezzo del greggio? allora perché l'adeguamento al rialzo è costantemente e tempestivamente adeguato al rialzo mentre le riduzioni non seguono altrettanti principi?.

Perché, così facendo, su di tre gradini e giù di uno, alla fine l'incremento dei margini industriali è più che proporzionale. La nostra memoria invece lavora sul breve periodo e fa i confronti con gli ultimi prezzi registrati e non con le dinamiche di medio e lungo periodo che darebbero risultati ben diversi.

Così ci siamo trovati il mese scorso a sfiorare i 2 euro il carburante (in autostrada) con 80€/bar il WTI e poco meno oggi che siamo a 55€/bar.

Se tanto mi dà tanto, il prezzo navigherà verso il basso ancora per un po' attorno ai 50$, che è una soglia remunerativa per gli USA, che da quando adottano la tecnica del fracking (estrazione del petrolio dalle rocce con microcariche esplosive) sono diventati autosufficienti e esportatori, mentre non lo è per i paesi del Golfo, del Venezuela e tutti gli altri Paesi che adottano principi estrattivi tradizionali e molto più costosi. Un modo quindi per far valere le ragioni USA all'interno dell'OPEC e forse per "convincere" i più ostinati a agire contro l'Iran.

Politiche internazionali  di cui si avvantaggeranno sempre i soliti industriali, estraendo euro dalle tasche degli italiani e lasciando all'asciutto i benzinai, costretti ormai a fare letteralmente i salti mortali nelle loro stazioni di servizio (dall'organizzazioni di feste e happy hour a mega autolavaggi, officine, bar e ristoranti).

Ormai non crediamo più alle favole delle accise che verranno alienate, però, cari ministri, fate in modo che chi deve vigilare lo faccia e che le ammende vadano a favorire l'adeguamento delle strade e autostrade. Almeno risparmieremo in treni di gomme... e soprattutto in VITE umane!

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leggi anche:
http://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/12192-equitalia,-dalla-parte-del-cittadino-o-no.html 

http://www.gazzettadellemilia.it/economia/item/8221-dal-2015-diminuiscono-le-bollette-ma-e-record-di-rincari-dal-2010.html 

Pubblicato in Politica Emilia

Gianni Righetti: ne va della competitività delle imprese, e non solo di quelle del trasporto, perché questi costi incidono su tutto il sistema

Modena, 29 maggio 2018. Uno studio della CNA rileva che, nel mese di maggio, l'Italia ha raggiunto il poco invidiabile secondo posto nella classifica dei prezzi del gasolio commerciale da autotrazione alla pompa più alti d'Europa, alle spalle della Svezia.

In fondo alla graduatoria i Paesi, dalla Polonia alla Bulgaria e alla Romania, i cui vettori, non casualmente, hanno visto impennare i chilometri percorsi sulle strade europee, con il picco del +55% della Romania.

"Per una piccola impresa di trasporto, un rincaro di tre centesimi al litro di gasolio – e in queste settimane siamo andati anche oltre – vale migliaia di euro all'anno. E' di cifre di questo tipo che stiamo parlando", osserva Gianni Righetti, presidente di CNA Fita Modena.
"Considerato il peso delle accise sul costo finale del carburante – continua Righetti – è necessario che l'Italia porti le imposte sul gasolio commerciale da autotrazione sotto il 50% del costo complessivo alla pompa, come già hanno fatto tredici Paesi europei. Solo così potrà essere restituita la necessaria competitività alle imprese del trasporto e all'intero sistema Paese".

Il carburante incide tra il 30 e il 40% sui costi di gestione delle imprese italiane di autotrasporto e il suo continuo andamento al rialzo ha contribuito in maniera determinante al decremento del trasporto merci nazionale, pari al 9,4% negli anni 2013/2016, e alla chiusura di quasi 27mila imprese nel periodo 2008/2017. Imprese sostituite dai vettori esteri che hanno penalizzato il nostro Paese in termini di occupazione, tasse, imposte e contributi.

Al costo industriale del gasolio commerciale da autotrazione in linea con la gran parte dei Paesi europei (l'Italia è 11esima nella relativa graduatoria) corrispondono tassazione e accise pari a ben il 59,19% del prezzo alla pompa, che assegnano al nostro Paese il secondo posto in Europa per maggiore imposizione, alle spalle del Regno Unito. Il Lussemburgo (con il 44,12%) è lo Stato dove sul gasolio commerciale da autotrazione il fisco incide in misura minore, seguito da Polonia, Romania, Bulgaria, Spagna.

Modena, 26 febbraio 2018. CNA Fita Modena lancia l'allarme: il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri nel territorio nazionale che praticano forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani. I dati allarmanti forniti da CNA Fita parlano chiaro, negli ultimi anni l'autotrasporto italiano ha perso importanti quote di mercato soprattutto per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere.

A farne le spese sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell'autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di 25.587 unità (fonte Movimprese – elaborazione dati CNA Fita). Sul fronte modenese, il calo è stato del 28,2% negli ultimi dieci anni: siamo infatti passati dalle 2.282 aziende del 2010 alle 1.638 attuali.

Le imprese di autotrasporto italiane, che fino al 2008 avevano un ruolo importantissimo in Europa, in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo anno dopo anno ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese "estero vestite", imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell'est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza.

"Non intervenire vuol dire mettere l'autotrasporto Italiano nelle mani di altri, non possiamo competere con chi in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all'ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole", commenta Gianni Righetti, presidente di CNA Fita Modena. "Senza dimenticare – continua l'imprenditore modenese – delle conseguenze in termini di sicurezza, legate a questa liberalizzazione selvaggia".

Ecco spiegate le ragioni di una mobilitazione nazionale, che coinvolgerà ovviamente anche l'autotrasporto modenese, con l'obiettivo di difendere un settore importante anche dal punto di vista dell'occupazione, nella quale la professionalità ricade, in termini di sicurezza, su tutta la comunità.

Sabato, 30 Aprile 2016 08:15

On The Road - Parma Truck Festival 2016

Sabato 30 aprile e domenica 1 maggio, all'Autodromo di Varano de' Melegari, va in scena la grande festa dell'Autotrasporto: convegni tematici ad attività in pista, food truck, raduno e show di "decorati", camion storici, esposizioni e demo produttori, area entertainment per bambini e ragazzi e tanto altro ancora.

Parma, 30 aprile 2016

L'appuntamento è per oggi e domani, sabato 30 aprile e domenica 1 maggio 2016 con On The Road - Parma Truck Festival 2016, una grande festa per scoprire il vero mondo degli autotrasportatori per la prima volta raccontato in chiave diversa: la storia è quella di professionisti inarrestabili, al servizio del Paese!
L'evento dedicato ad operatori del settore, famiglie, bambini e a tutti gli amanti del mondo truck, verrà organizzato all'interno dell'Autodromo di Varano de' Melegari (PR), uno tra i più prestigiosi circuiti di tutt'Italia e dislocato in una cornice stupenda sulle colline parmensi.
Filo conduttore della manifestazione sarà la sicurezza, tematica che verrà ampiamente approfondita nel Convegno organizzato con il contributo di Polizia Stradale, Motorizzazione Civile, AUSL, Università degli Studi di Parma e Ministero degli Interni e dei Trasporti. Alcune delle tematiche trattate riguarderanno i comportamenti connessi alla guida, aspetti 'tecnici' della sicurezza come la scelta dei pneumatici, la corretta alimentazione della persona alla guida e la sicurezza sul lavoro sia in ambito di trasporti che di logistica.
L'evento promosso da FAI Parma con il patrocinio di FAI Nazionale, I.M.R. (Ente formazione di FAI) coinvolgerà e divertirà tutti gli ospiti di Varano de Melegari, appassionati del mondo truck e non, famiglie e curiosi.
La strada è di tutti e On The Road - Parma Truck Festival 2016 insegna il rispetto per noi stessi e per gli altri parlando di incentive, divertimento e sicurezza e regalando momenti indimenticabili, unici ed emozionanti.

Nella mattinata di venerdì 1° aprile a Milano, presso la sede nazionale di FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani), si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell'evento.

A raccontare i valori e l'importanza della manifestazione sono stati Paolo Uggè - Presidente FAI Nazionale e Leonardo Lanzi - Presidente FAI Parma: «Durante questo evento ci piacerebbe far conoscere a tutti il vero mondo dell'autotrasporto - ha sottolineato Leonardo Lanzi - questo momento vuole essere prima di tutto una grande festa dell'autotrasporto. Voglio rimarcare la parola festa perché ci piacerebbe dare un'idea diversa del nostro settore, vitale per l'economia del Paese ma spesso accostato a cattiva immagine. abbiamo scelto per questo motivo l'Autodromo di Varano: location straordinaria e riconosciuta inoltre come Centro Internazionale Guida sicura, perché la sicurezza è uno dei temi chiave della manifestazione e della nostra Federazione. Grazie al patrocinio con FAI Nazionale e all'importante collaborazione con L'Istituto Mario Remondini ospiteremo, durante i due giorni di evento, l'Assemblea Nazionale dedicata al mondo dell'autotrasporto e la prima presentazione in Italia del Truck Simulator, novità assoluta nella formazione degli autisti".

Paolo Uggè - Presidente FAI Nazionale ha invece affermato: «Da sempre la nostra Federazione si è spesa tanto per la sicurezza nel settore dell'autotrasporto e per ottenerla occorre formazione e consapevolezza. Occorre anche ripensare ad un nuovo modo di essere Associazione con nuove funzioni per rappresentare al meglio gli associati in un mondo in continuo mutamento: dobbiamo fare sistema per noi, per gli altri. FAI -Conftrasporto ha pensato di aderire ad una confederazione che rappresenta il mondo dei servizi, della logistica. Questa iniziativa Parma Truck Festival 2016 rappresenta anche la nostra mission. Siamo orgogliosi di patrocinare attivamente questo progetto perché pensato secondo una logica di sistema: da soli non si possono cambiare le cose; insieme si possono fare invece cose grandi».

In chiusura, a rappresentare i Main sponsor che hanno sostenuto il progetto, Matteo Ferrari - ARA IVECO: «Siamo tutti responsabili e vicini all'Associazione, nello specifico a FAI Parma. Abbiamo deciso di essere tra gli sponsor dell'evento ma in realtà siamo rimasti colpiti da questa iniziativa che andava oltre. Il Presidente Paolo Uggè ha usato una parola molto coerente, "responsabile". Io credo di parlare a nome di tutti gli sponsor quando dico che per noi si tratta di essere responsabili per il settore: crediamo che se un settore cresce con diversi contenuti è comunque un modo di creare valore".

Il programma della manifestazione:

Il programma di questa prima edizione di On The Road - Parma Truck Festival 2016 è ricchissimo e spazia da Convegni tematici ad attività in pista. E poi, ancora, food truck, raduno e show di "decorati" e camion storici, esposizioni e demo produttori, area entertainment per bambini e ragazzi e tanto altro ancora.
On The Road - Parma Truck Festival 2016 è la pista come non l'avete mai provata!

Per informazioni e per tutte le novità www.parmatruckfestival.it 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Due incontri gratuiti in CNA, domani e giovedì 12 novembre, per scoprire tutte le regole e i segreti di questo settore. Naturalmente, nel corso di entrambe le serate, gratuite e aperte a tutti, è previsto il dibattito con i partecipanti. Nei prossimi giorni un seminario dedicato al trasporto persone. -

Modena, 9 novembre 2015 -

Informazioni chiare, concrete, utili a tutti quelli che fanno della strada il loro quotidiano posto di lavoro. È questa la proposta che Fita Modena, l'associazione degli autotrasportatori (cose e persone) aderenti a CNA, fa ai propri iscritti: due seminari condotti da uno dei massimi esperti del settore, Franco Medri, Sostituto Commissario della Polizia Stradale – Ufficio Studi ASAPS e autore di alcune fra le più importanti pubblicazioni e prontuari sul Codice della strada.

Due incontri, il primo in programma domani, martedì 10 novembre, il secondo due giorni dopo, giovedì 12 novembre (entrambi presso la sala Arcelli della CNA provinciale di Modena, in via Malavolti 27, dalle 20.45 in poi) dove sarà illustrata in modo chiaro e dettagliato tutta la normativa relativa al trasporto cose e al codice della strada. Quindi, in ordine sparso: le violazioni specifiche e relative sanzioni, l'utilizzo del cronotachigrafo (analogico e digitale), i tempi di guida, i controlli, la responsabilità concorsuale. Si parlerà inoltre, nel modulo dedicato alla sicurezza e codice della strada, la definizione di tasso alcolico, il contratto di lavoro, il trasporto di persone per fini privati su autocarro, i documenti che devono accompagnare la guida, eccetera eccetera.
Naturalmente, nel corso di entrambe le serate – gratuite e aperte a tutti – è previsto il dibattito con i partecipanti.

Nei prossimi giorni si terrà inoltre un seminario questa volta dedicato al trasporto persone, con contenuti molto interessanti anche per coloro che stanno accarezzando l'idea di aprire una attività di taxi o noleggio con conducente. Anche in questo caso, l'iniziativa sarà gratuita e aperta a tutti. Tutte le informazioni saranno reperibili nei prossimi giorni sul sito CNA.
"Si tratta della risposta concreta – commenta Franco Casadei, presidente di FITA CNA Modena – alle attese dei nostri associati. Oggi, infatti, l'autotrasporto è sempre di più un'attività dove a fare la differenza sono qualità e conoscenza, gli unici fattori che distintivi rispetto alla concorrenza di prezzo effettuata, talvolta – e più di una volta – in modo illegale dai trasportatori esteri.
L'ingresso è aperto al pubblico interessato, previa registrazione sul sito www.mo.cna.it

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena
Giovedì, 27 Agosto 2015 15:16

Tecnologia in auto, per i parmensi dà sicurezza

La tecnologia più utile? I sistemi di controllo della frenata. Emerge l'interesse per i sistemi di "guida autonoma", che possono "ridurre il rischio di incidenti". Ma attenzione che per una quota di parmensi troppa tecnologia distrae dalla guida. Le applicazioni tecnologiche per l'auto sotto la lente dell'ultima ricerca dell'Osservatorio UnipolSai 2015 commissionata a Nextplora

Sicurezza ai primi posti. Tutte le innovazioni tecnologiche aumentano la sicurezza dell'automobile: lo sostiene più di un parmense su quattro (26%). E ancora: secondo il 24% degli abitanti di Parma l'innovazione tecnologica più utile è quella dei sistemi di controllo di frenata. Il legame tra tecnologia e sicurezza emerge molto forte dalla nuova puntata dell'Osservatorio UnipolSai 2015. I parmensi sembrano apprezzare anche i limitatori di velocità: in un paese come l'Italia in cui dall'inizio dell'anno sono state elevate oltre 335 mila contravvenzioni per infrazioni dei limiti di velocità (il 40% delle contravvenzioni totali; fonte: Polizia di Stato), più della metà degli intervistati della città emiliana (61%) li ritiene utili in quanto riducono il rischio di incidenti.

Le auto senza guidatore saranno più sicure? L'idea che nel 2020 le auto potrebbero non aver più bisogno di essere guidate manualmente (che secondo gli studi del Transportation Research Institute dell'Università del Michigan dovrebbe anche consentire di abbattere i costi di esercizio) scatena tra i parmensi emozioni contrastanti: il 13% ritiene che questa innovazione porterà a una riduzione del rischio di incidenti poiché verranno limitati gli errori umani alla guida; allo stesso tempo, tuttavia, l'idea di milioni di auto in corsa senza guidatore spaventa il 35% degli intervistati. Per molti è comunque ancora un'ipotesi lontana: il 23% infatti non crede che questa nuova rivoluzione dei trasporti arriverà in così breve tempo e, con occhio forse più romantico, l'11% teme che, con questa innovazione, guidare non potrà più essere il piacere che è oggi.

Connessione e app. L'evoluzione tecnologica sta diffondendo sempre più la connessione fra automobili, internet e app, e anche in questo caso i giudizi dei parmensi si dimostrano diversi: sensazioni positive per il 22% del campione, che ritiene questa connessione comoda e di aiuto (grazie ad esempio a navigatori, mappe e applicazioni simili), mentre un altro 28% ritiene che troppa tecnologia sia pericolosa, perché "distrae dalla guida".
Anche in relazione alle auto connesse, la sicurezza trova spazio nei pensieri dei parmensi: per il 30% degli intervistati, infatti, l'importante resta che un'auto "consumi il giusto e sia sicura".

(Fonte Unipol Sai) 

Pubblicato in Motori Parma

Compensi mensili abbondantemente al di sotto dei mille euro. Nei giorni scorsi confronto a Modena con i rappresentanti di circa 400 piccoli trasportatori associati a CNA. -

Modena, 10 luglio 2015 -

"Rimaniamo in attesa degli sviluppi della situazione, poiché sono ripresi gli incontri con il ministro del Rio ma, se le nostre rivendicazioni non dovessero essere soddisfatte, siamo pronti a ogni azione di protesta necessaria, dall'elaborazione delle denunce dei redditi sulla base delle norme in vigore sino all'anno scorso, fino al fermo dei veicoli". Così Franco Casadei, presidente di Fita CNA Modena, al termine del confronto con i piccoli trasportatori e i rappresentanti di consorzi e cooperative di questi ultimi (circa 400 aziende associate a CNA), sul tema della riduzione forfettaria spettante ai cosiddetti padroncini.

"Stiamo parlando – continua Casadei – di una manovra che determinerà un aumento medio delle imposte gravanti sui piccoli trasportatori che stimiamo tra i 4.000 e i 5.000 euro su redditi compresi tra i 10.000 e i 15.000. Ciò significa che, in conseguenza della riduzione dei due terzi delle deduzioni in vigore sino al 2014, i padroncini avranno compensi mensili abbondantemente al di sotto dei mille euro, e senza né tredicesime né quattordicesime".

Di fatto, dunque, i piccoli autotrasportatori in qualche caso dovranno addirittura fare ricorsi a finanziamenti per pagare le imposte, con tutte le difficoltà e i costi del caso, considerato il rating tutt'altro che positivo di cui gode la categoria.
"Speriamo – conclude il presidente di Fita CNA Modena, di coinvolgere attorno a questi temi tutto il mondo dell'autotrasporto, che ha un drammatico bisogna di cambiare se, come dimostra il caso delle deduzioni, la sopravvivenza delle imprese del settore oggi è affidata al sostegno dello stato tramite agevolazioni fiscali o il rimborso delle accise, per compensare costi tripli rispetto a quelli degli altri Paesi. E non è casuale che la concorrenza più pericolosa arrivi proprio dai camionisti esteri, spesso anche in sfregio alle nostre leggi, a cominciare da quelle sulla sicurezza".

(fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena
Venerdì, 03 Luglio 2015 16:19

Fita CNA: il Governo tradisce le promesse

Tagliate di due terzi le deduzioni dei piccoli trasportatori, a rischio chiusura un migliaio di "padroncini" modenesi. -

Modena, 3 luglio 2015 -

"Siamo consapevoli che si tratta di un'affermazione forte, ma chi manca alla parola data è un traditore, e quello del Governo sulle deduzioni forfettarie spettanti ai padroncini è, appunto, un vero e proprio tradimento". E' Franco Casadei, presidente di Fita CNA Modena, a lanciare l'allarme per una retromarcia che mette in pericolo la sopravvivenza stessa di centinaia e centinaia di piccoli trasportatori – i cosiddetti padroncini – soltanto nella nostra provincia.

"Era il 27 gennaio quando il Ministro dei Trasporti Lupi firmava il protocollo d'intesa che riconosceva, per i piccoli trasportatori, le stesse deduzioni forfettarie degli anni passati; era il 29 aprile quanto i ministri Del Rio e Guidi recepivano, di fatto, il protocollo ed era il 23 giugno quanto ancora Graziano Del Rio confermava le stesse deduzioni. Ora, invece, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato un taglio di due terzi a queste deduzioni: taglio che determinerà un aumento delle imposte di 4/5 mila euro all'anno per le piccole imprese del settore, e noi stimiamo che potrebbero avvicinarsi al migliaio le piccole ditte che chiuderanno i battenti e che magari si daranno ad attività abusive, con un ulteriore danno per l'erario". Non usa mezzi termini Casadei, che continua, "in questo caso il governo avrà la responsabilità politica e sociale di aver messo sulla strada, ma non per lavorare, tutti questi trasportatori e le loro famiglie, contravvenendo alla parola data e con l'aggravante di non aver dato alcun preavviso, considerato che il termine ultimo per la chiusura dei bilanci è il 6 luglio e che l'ufficializzazione di questa aberrante decisione è arrivata il 3 luglio".

Dal punto di vista tecnico, CNA proporrà di chiudere i bilanci dei propri associati tenendo conto delle "vecchie" detrazioni, quelle previste prima della lettera dell'Agenzia delle Entrate giunta stamani, sulle quali graverà un rincaro dello 0,40%, in caso di conferma del taglio. "Abbiamo già chiesto di spostare al 20 agosto questo termine, visto che la comunicazione dell'Agenzia è arrivata appena un giorno prima della scadenza per la chiusura dei bilanci, ma quand'anche la risposta a questa richiesta fosse positiva, rimane la gravità di questo precedente nel quale il Governo viene meno ad una parola data e più volte confermata. E uno Stato che contraddice se stesso non può sperare di essere né affidabile, né credibile".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Domani, sabato 11 aprile alle 10.30, a Modena, in via Dalton inaugura il centro unico di Fita CNA. -

Modena, 10 aprile 2015 -

E' già operativo da qualche settimana, ma il taglio ufficiale del nastro è in programma domani, sabato 11 aprile, alle 10.30. Stiamo parlando del polo dell'autotrasporto di Fita CNA, la struttura unica sorta a Modena, in via Dalton, 55 (zona Torrazzi), per dare tutta l'assistenza possibile agli autotrasportatori, sia per quanto riguarda le cose che le persone.

Una struttura dedicata per usufruire di servizi ad hoc, come il recupero delle accise sul gasolio, il ricorso verbali, il leasing automezzi e servizi più generali come le pratiche auto, la contabilità e le paghe. Il tutto, appunto, in un'unica sede e con uno staff esperto e di elevata professionalità.
All'inaugurazione saranno presenti i presidenti di Fita CNA trasporto cose e persone, rispettivamente Franco Casadei e Federico Sandri, oltre al presidente della CNA provinciale di Modena Umberto Venturi.

Sarà l'occasione non solo di visionare gli accoglienti spazi del Polo dell'autotrasporto, ma anche di visitare la mostra fotografica permanente dell'autotrasporto: decine di fotografie che ripercorrono il mondo dei camionisti cogliendo l'evoluzione dei mezzi e fermando momenti associativi più significativi. E l'inaugurazione di domani sarà a tutti gli effetti uno di questi.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Lunedì 16 febbraio alla CNA di Modena seminario organizzato da Fita per analizzare i provvedimenti di natura tecnica ed economica della Finanziaria 2015 per chiarirne e approfondirne gli aspetti più impattanti e i campi applicativi -

Modena, 13 febbraio 2015 -

Lunedì 16 febbraio, alle 20.30, gli autotrasportatori associati a CNA si ritroveranno per fare il punto sulle norme della legge di Stabilità che incidono direttamente sul trasporto. Obiettivo del seminario organizzato da Fita, infatti, è quello di analizzare i provvedimenti di natura tecnica ed economica della Finanziaria 2015 per chiarirne e approfondirne gli aspetti più impattanti e i campi applicativi.
In particolare si parlerà delle nuove norme in materia di rapporti tra i soggetti che compongono la filiera del trasporto, del rimborso accise per il 2015, del superamento dei costi minimi, capacità finanziaria e dei limiti all'utilizzo della polizza di responsabilità professionale. Verranno anche illustrate le modalità dell'abolizione della scheda di trasporto e la suddivisione delle risorse disponibili per il 2015 per il settore dell'autotrasporto per il 2015 .

Il programma della serata prevede, dopo i saluti del presidente di Fita Franco Casadei, l'intervento di Cinzia Franchini, presidente nazionale dell'associazione, e dell'avvocato Stefania Ghidoni, che si soffermerà sulle controversie relative ai contratti fi trasporto e sub-trasporto.

Ampio spazio sarà lasciato al dibattito.

Il seminario sarà replicato il lunedì successivo, 23 febbraio, sempre alle 20.30, alla CNA di Sassuolo, in via Regina Pacis, 32

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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