Giovedì, 14 Marzo 2019 06:02

Traffico in tilt per un camion in fiamme

Un cassone di un camion ha preso fuoco nel primo pomeriggio di ieri obbligando la chiusura della tangenziale nord di Parma tra gli svincoli di via Venezia e Via Mantova. Il fuoco, che ha preso origine dal cassone del camion, ha impegnato le squadre dei Vigili del Fuoco per molte ore, tant'è che alle 18,30 il cassone era ancora fumante e una lunghissima coda di automezzi era bloccata per tutta la tratta precedente. 

Il camionista, accortosi di quanto stava succedendo nel cassone, ha prontamente fermato il mezzo e staccato la motrice dal rimorchio limitando così le conseguenze dell'incidente. 

I Vigili del Fuoco hanno lavorato fino a tarda notte per domare l'incendio dell'autoarticolato trasportante materiale cartaceo per macero. 

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Martedì, 05 Marzo 2019 09:45

Subaru richiama 1,3 milioni veicoli.

Subaru richiama 1,3 milioni veicoli. I modelli sono il Forester, l'Impreza e il più recente Crosstrek. Difetti all'interruttore dello stop dei freni auto costringono la Subaru a ordinare un richiamo di un milione e 300 veicoli negli Stati Uniti.

Difetti all'interruttore delle luci degli stop. Questo è il motivo che ha spinto la casa automobilistica giapponese a richiamare i modelli Forester, l'Impreza e il più recente Crosstrek in un periodo temporale che va dal 2006 fino al 2017.

In base alla spiegazione di Subaru, solventi contenenti tracce di silicone possono emettere dei gas in grado di filtrare negli interruttori e sospendere il contatto elettrico dei fari. L'interruzione dell'impianto elettrico collegato alle luci, ha aggiunto Subaru, non avrà comunque effetti sul funzionamento dei freni. Fino ad ora, spiega ancora Subaru, si sono verificati 33 casi negli Stati Uniti e il costruttore auto si impegna a risolvere l'anomalia.

Il richiamo è stato fatto su scala globale, ma non si conosce ancora il numero dei veicoli interessati in totale. Nell'attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo "Sportello dei Diritti", ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l'avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati. È necessario, quindi, spiega Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Subaru Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

(3 marzo 2019)

Antitrust, multe milionarie per Ryanair e Wizz Air. Nel mirino dell'autorità italiana le nuove regole delle due compagnie sul bagaglio a mano. Il bagaglio a mano costituisce un elemento essenziale del servizio di trasporto aereo e il suo trasporto deve essere permesso senza sostenere alcun costo aggiuntivo

Multe per Ryanair e Wizzair dall'Antitrust rispettivamente, di 3 milioni e 1 milione di euro, dopo avere accertato che le modifiche apportate alle regole di trasporto del bagaglio a mano grande, il trolley, costituiscono «una pratica commerciale scorretta in quanto ingannano il consumatore sull'effettivo prezzo del biglietto, non includendo più nella tariffa base un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo quale è il bagaglio a mano grande». Come emerso dalle istruttorie svolte, le due imprese consentono ai passeggeri di trasportare una sola borsa piccola, da posizionare sotto il sedile, e non il trolley, - con una significativa riduzione dello spazio a disposizione (rispettivamente -65% e -52%) - ed utilizzano per il nuovo servizio a pagamento proprio lo spazio dedicato negli aeromobili al trasporto del bagaglio a mano grande, le cappelliere. Dall'istruttoria è emerso che corrisponde alle abitudini di consumo della quasi totalità dei passeggeri viaggiare con un bagaglio a mano grande al seguito.

Inoltre, afferma l'antitrust, «il bagaglio a mano costituisce un elemento essenziale del servizio di trasporto aereo e il suo trasporto deve essere permesso senza sostenere alcun costo aggiuntivo. Infatti, anche sulla base della normativa europea in tema di trasporto aereo, i supplementi prevedibili ed inevitabili devono essere ricompresi nel prezzo del servizio base presentato sin dal primo contatto e, quindi, non possono essere separati da questo con la richiesta di somme ulteriori».

Pertanto, con la richiesta di un supplemento variabile tra i 5 ed i 25 euro per il bagaglio a mano grande (a seconda delle diverse modalità di acquisto in fase di prenotazione, al check in ovvero al gate), «le due imprese - afferma l'Antitrust - hanno proceduto ad un aumento del prezzo del biglietto in modo non trasparente, scorporando dalla tariffa un servizio essenziale, prevedibile e inevitabile per la quasi totalità dei passeggeri».

Da ciò l'inganno per i consumatori, in quanto il prezzo da pagare alla fine del processo di prenotazione sarà quasi sempre superiore alla tariffa che viene presentata all'inizio del processo, quando avviene l'aggancio, nonché l'alterazione del processo di comparazione con i prezzi degli altri vettori che invece includono il bagaglio a mano. Le compagnie dovranno comunicare all'Autorità entro 60 giorni le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", poco più che un solletico per due aziende come Ryanair e Wizzair che hanno un fatturato di miliardi di euro. Per far valere pienamente i diritti dei consumatori e ottenere una funzione deterrente le sanzioni dell'Antitrust devono essere ben più pesanti e portate anche sotto il profilo della verifica di eventuali reati in capo alle stesse società. Infatti i numerosi provvedimenti adottati dimostrano come le pratiche scorrette siano sempre più numerose e non accennino a cessare. Ad ogni modo, noi dello "Sportello dei Diritti", continueremo a difendere i consumatori e le aziende che subiscono analoghe prassi e che sinora non sono state in grado di trovare adeguata protezione nelle aule giudiziarie.

(21 febbraio 2019)

Di Redazione Felino 20 febbraio 2019 - Una nuova segnalazioni dei nostri lettori è giunta in redazione dalla Val Baganza, più precisamente da San Michele Gatti, una frazione del comune di Felino in provincia di Parma.

I residenti lamentano la presenza di un dosso artificiale, uno dei tanti dissuasori di velocità che hanno invaso ogni frazione d'Italia, ubicato nel centro abitato, in Via Calestano all'altezza del civico 77 dinanzi alla pizzeria, e ritenuto da molti oltre che inutile anche pericoloso.

La strada in questione è un tratto ad elevato passaggio di mezzi, anche pesanti, che sfrecciano a elevata velocità.

Dopo molte insistenze dei residenti, i cittadini erano riusciti a sensibilizzare l'amministrazione comunale che a sua volta si era fatta parte diligente verso la Provincia per la creazione di sistemi di limitazione della velocità.

La provincia di Parma, titolare della gestione della strada, aveva quindi optato per l'installazione di un solo dosso, collocato, secondo il parere dei cittadini, in una posizione quantomeno inutile. Gli automobilisti, infatti, continuano a non rispettare i limiti di velocità (50 km/h nel centro urbano e 30 km/h in prossimità del dosso) sopraggiungendo sul dosso a gran velocità con il rischio concreto che il dissuasore diventi un trampolino di lancio e le vetture sbandino con conseguenze che si possono solo immaginare.

Altrettanto vale per i mezzi pesanti che saltando sul dosso generano rumori molesti che diventano insopportabili nelle ore notturne..

Il problema originale non si è risolto e paradossalmente se ne sono generati altri, sia in materia di sicurezza stradale, sia di inquinamento acustico soprattutto notturno.

La situazione, a detta dei segnalatori, è diventata insostenibile. Per i cittadini è un problema anche uscire di casa per fare una semplice passeggiata.
Il suggerimento che i residenti propongono sarebbe di aggiungere un nuovo dosso in prossimità del Convento delle Suore per indurre una prima limitazione di velocità e un secondo a metà del paese per costringere a proseguire con maggiore cautela.

In attesa di una soluzione in tempi brevi da parte di chi di dovere, invitiamo i nostri lettori a proseguire nelle segnalazioni scrivendo alla redazione della Gazzetta dell'Emilia all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (N.C.)

 

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Sabato, 16 Febbraio 2019 13:21

La paura fa SF90!

La Ferrari presenta la vettura che disputerà il campionato di F1 quest'anno. Novità tecniche in continuità con quanto mostrato dalla monoposto che l'ha preceduta e nuovi colori. Speranze? Sempre la stessa: il trionfo mondiale. Intanto lasciamoci affascinare dalla nuova nata.

di Matteo Landi

La paura fa 90, recita il detto. Se la nuova nata di Maranello spaventerà gli avversari è presto per dirlo. La SF90, sigla con cui la Ferrari ha coniato la nuova creatura, celebra i 90 anni dalla nascita della Scuderia Ferrari, il reparto corse fondato nel 1929 dal grande Enzo per far correre vetture Alfa Romeo. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, le vetture del Cavallino hanno calcato le piste di tutto il mondo, la piccola squadra è divenuta fabbrica di automobili, le più prestigiose del mondo, e dalla nascita del Mondiale di Formula 1 nel 1950, campionato di cui la Ferrari è sempre stata "testimonial", la squadra di Maranello si è aggiudicata 16 titoli costruttori e 15 piloti. Vittorie combattute, ere dominanti - come quella di Schumacher, Byrne, Brawn e Todt - o decadi da protagonisti, vedi i '70 di Lauda e Forghieri. Successi talvolta intervallati anche da lunghi digiuni. Tutti ricordano quando Schumi nel 2000 riportò "i colori dell'arcobaleno", come disse il telecronista Gianfranco Mazzoni, ed il titolo alla Ferrari dopo una secca che perdurava dal lontano 1979, anno del successo di Scheckter. Sembra passato un secolo ma per i tifosi del Cavallino quella voglia di rivincita è una sensazione molto contemporanea. La vettura svelata ieri a Maranello avrà l'arduo compito di riportare l'iride alla squadra italiana, trionfante per l'ultima volta nel 2007 con Raikkonen fra i piloti e nel 2008 fra i costruttori. Dall'inizio dell'era turbo-ibrida il mondiale è stato un affare privato per gli alfieri Mercedes, con il solo Rosberg a placare l'ondata di successi di Hamilton. Sarà un 2019 particolare per gli uomini di Maranello, chiamati alla perfezione, dopo un 2018 tutt'altro che impeccabile. Quella perfezione, necessaria per battere l'implacabile armata anglo-teutonica, che non vi è stata lo scorso campionato, quando la velocità e la solidità della SF71H permettevano di far sognare ad occhi aperti i tifosi della Scuderia.

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Evoluzione e non rivoluzione. La nuova nata estremizza i concetti della vettura 2018

Consapevole che sono stati soprattutto errori umani, vedi le varie divagazioni di Vettel nella seconda parte dell'anno, a sancire la recente sconfitta, a Maranello ripartono da quanto di buono mostrato dalla monoposto 2018. La nuova SF90 ne è infatti una logica evoluzione. Le pance laterali della vettura riprendono i concetti espressi dalla SF71H e "copiati" quest'anno da quasi tutta la concorrenza. Un lavoro di affinamento delle componenti motore e la ridistribuzione di alcuni accessori ha permesso una riduzione degli ingombri evidenziata anche da un cofano motore decisamente stretto. Colpisce la forma triangolare dell'air-scoop posizionato sopra la testa del pilota e le dimensioni, dettate dal nuovo regolamento, dell'ala anteriore e di quella posteriore. La prima più larga ma semplificata nei suoi elementi, la seconda più grande e più in alto rispetto a quella montanta sulle vetture 2018. Su queste modifiche regolamentari gli ingegneri cercheranno di fare la differenza. Ferrari ha studiato dei flap particolarmente spioventi alle estremità dell'alettone anteriore. Questo per indirizzare il flusso d'aria verso l'esterno degli pneumatici così da abbattere nocive turbolenze. Non visibile all'esterno è il cuore della monoposto, quella power unit che quest'anno si dica possa esprimere più di 1.000 cv e che grazie ad un regolamento leggermente più permissivo (serbatoio da 110 kg in luogo dei 105 kg concessi nel 2018) potrà bruciare più carburante. La novità più visibile è però senza dubbio la livrea della nuova nata: un rosso più chiaro ed con un pò di nero a scandire quel "Mission Winnow" caro a Philip Morris presente anche nella denominazione del team.

Ferrari: l'unione fa la forza

Presto la nuova nata inizierà a percorre i primi km e siamo certi che già durante le prime prove libere di Melbourne, il 15 marzo, porterà con sé modifiche sostanziali. Se dal punto di vista tecnico il termine "stabilità" è sinonimo di mancanza di evoluzione e stagnazione della performance, su quello umano la Ferrari è alla ricerca di certezze e punti fermi. "Essere Ferrari significa essere un team, una squadra. Mattia lo sa molto bene, avendo passato ormai 25 anni a Maranello e sa bene quanto sia importante collaborare con le persone in pista e fuori dalla pista", dice il Presidente John Elkann riferendosi a Mattia Binotto, il nuovo team principal della Rossa. Parole non dette a caso, se si pensa alle tensioni interne scaturite dalla rivalità Binotto-Arrivabene, placata da Marchionne fino a quando era in vita e sfociata in una mancanza di coesione che ha minato il cammino della squadra nella seconda parte della scorsa stagione. Con l'addio di Maurizio Arrivabene adesso Binotto ha strada libera ma dovrà coadiuvare la doppia carica di team principal e direttore tecnico. Compito arduo ma non impossibile per un ingegnere dalle capacità indiscusse. Dovrà tenere a bada l'eventuale rivalità Vettel-Leclerc ed ha già fatto presente che per adesso la punta di diamante rimane il pilota tedesco. In attesa che il giovane monegasco arrivi a raggiungere le prestazioni del quattro volte campione del mondo. Un cammino implacabile quello del monegasco: campione Gp3 e F2, nel 2018 ha mostrato grandi cose al debutto nella massima Formula al volante della ex Alfa Romeo Sauber adesso rinominata Alfa Romeo Racing. Con Vettel formerà la coppia più interessante del mondiale che verrà. La loro vicinanza, la loro possibile rivalità, potrebbe essere un problema in più da gestire per Binotto, ma anche un pungolo reciproco che li spingerà a dare il massimo. Il rinnovamento Ferrari, la rivalità con Mercedes, la nuova Alfa Romeo Racing con al volante il mai domo Kimi Raikkonen ed Antonio Giovinazzi (finalmente un pilota italiano nella massima Formula!): il campionato che inizierà in Australia a metà Marzo non mancherà di spunti interessanti. Intanto lasciatevi stordire dalla bellezza della nuova creatura di Maranello nell'attesa che il sogno di una Rossa iridata si trasformi in realtà.

Genova - Sono state posizionate e sono entrate in attività le centraline di controllo dell'aria per la zona Ovest di Ponte Morandi.

Le centraline si trovano in punti precisi individuati a nord e sud del cantiere e lavorano per il costante monitoraggio della qualità dell'aria, con un'attenzione specifica su parametri particolarmente importanti per la salute dei cittadini.

Nel concreto si tratta di rilevare l'eventuale presenza di polveri sottili, PM10 e controllare il livello del rumore derivante dal cantiere. A nord è stata posizionata anche la stazione meteo.
Le stazioni di controllo sono già attive e monitorano su base settimanale. I primi dati verranno restituiti e resi noti a metà della prossima settimana sul sito del Commissario per la Ricostruzione (www.commissario.ricostruzione.genova.it ). 

Per quanto riguarda il lato Est del cantiere del Ponte sul Polcevera (dove ancora non sono in corso demolizioni, ma solo opere propedeutiche) sono intanto stati definiti i punti di monitoraggio. L' Ati – Associazione temporanea di Imprese che si occupa della demolizione di Ponte Morandi – nella prossima settimana installerà anche da questo lato le stazioni di monitoraggio che potranno dare il via alla raccolta dei dati.

 

 

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 La bretella Campogalliano - Sassuolo, una infrastruttura indispensabile per l'agroindustria emiliano romagnola. Parmigiano, Lambrusco , Pera e industria hanno bisogno della bretella.

Piccinini (Confcooperative Modena): «Parmigiano, Lambrusco e pera hanno bisogno della bretella Campogalliano-Sassuolo»
«Come la Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo è un'arteria di cui il nostro territorio ha bisogno per restare competitivo sui mercati internazionali».
Lo dichiara il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini commentando l'analisi costi-benefici che il governo sta conducendo sul collegamento autostradale tra l'A22 e il distretto ceramico. «Anche la cooperazione trarrebbe vantaggi dal prolungamento dell'Autobrennero. Basti pensare – spiega Piccinini – a tre eccellenze agroalimentari cooperative come il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco e la pera, che dipendono sempre più dall'export. Per non parlare delle ricadute sull'intera economia non solo locale di un'opera che prevede investimenti per 500 milioni di euro e centinaia di posti di lavoro. Non possiamo guardare all'Europa – conclude il presidente di Confcooperative Modena – e avere ancora strade che risalgono ai tempi dei duchi estensi».

 

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Al coro dei preoccupati si unisce anche la deputata emiliana Benedetta Fiorini vicecommissario di Forza Italia in Emilia Romagna. "Lo stop alla 'Bretella' Campogalliano-Sassuolo, deciso dal Governo per impulso del M5S, sarebbe una sciagura per i distretti industriali dell'Emilia. Purtroppo il M5S è totalmente disinteressato all'Emilia e dimostra di non conoscere assolutamente il tessuto produttivo del nostro territorio. E ciò è assurdo perché il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e ai Trasporti, il grillino Michele Dell'Orco, che ha perso nel collegio uninominale di Sassuolo alle elezioni del 4 marzo, è proprio del modenese. Sembra davvero che l'obiettivo dei grillini sia di far fallire le imprese, far perdere posti di lavoro in modo da assicurarsi il voto di questi sfortunati disoccupati con la promessa del reddito di cittadinanza".

"I nostri distretti industriali – continua Fiorini – e specialmente quei settori di eccellenza come l'industria ceramica, e non solo, che esportano il Made in Italy in tutto il mondo, avrebbero bisogno di infrastrutture, invece il M5S le blocca. La Commissione Ue ha previsto che l'Italia crescerà di un misero 0,2 per cento quest'anno, ovvero siamo l'economia più debole di tutta l'Europa, avremmo quindi bisogno di aiutare le nostre imprese a poter competere ad armi pari con quelle degli altri Paesi, invece il Governo tenta di affossarle con la tassazione, la burocrazia e adesso anche fermando opere necessarie come la 'Bretella' Campogalliano-Sassuolo".

 

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 20:53

F1 2019: Ritorno al Futuro

Il sogno Ferrari, la forza della Mercedes, la "nuova" Alfa Romeo Racing. E molto altro per un campionato che ancora non è cominciato ma si preannuncia ricco di spunti interessanti. Le squadre, i piloti e le loro aspirazioni.

di Matteo Landi

Sembra un nuovo episodio di "Ritorno al Futuro". La Formula 1 del 2019 ritroverà in pista una combinazione di nomi che ci proietta con la mente agli albori della massima competizione automobilistica. Quando nel 1950 e 1951 si sfidarono Ferrari ed Alfa Romeo, e pochi anni più tardi, nel biennio '54-'55 Ferrari e Mercedes. Guardare al passato è da inguaribili nostalgici, ma la nuova stagione ci proietta in un futuro per certi aspetti migliore, con, per la prima volta, tutti e tre i gloriosi marchi in pista.

L'industria dell'automobile è ormai un mondo senza confini e barriere. Alfa Romeo Racing è il nuovo nome della ex Sauber, basata ad Hinwil, in Svizzera. E lì, nonostante l'italianità della casa del biscione, la squadra rimarrà. Situazione che fa inorridire qualche appassionato di corse. Eppure, è sbagliato catalogare la trasformazione come una semplice operazione di marketing. La squadra che porterà in pista Kimi Raikkonen, tornato laddove iniziò la sua carriera in F1, ed il quasi debuttante italiano Antonio Giovinazzi, potrà godere di un budget raddoppiato proprio grazie alla sponsorizzazione della casa italiana, la vettura del team italo-svizzero sarà il frutto del lavoro dell'ex Ferrari Simone Resta e monterà ancora la power unit di Maranello.

Della vecchia Sauber rimangono le strutture ma le sinergie con Ferrari stanno crescendo, com'era negli intenti di Sergio Marchionne, a testimonianza che non vi è solo un marchio appiccicato su un cofano motore. Ed in fondo la situazione non è tanto diversa rispetto a quella della dominatrice dell'era turbo ibrida Mercedes, nata dalla vincente Brawn Gp, a sua volta sorta dalle ceneri della Honda, erede della BAR, squadra che prese il posto della leggendaria Tyrrell. Senza dimenticare che se il marchio della Stella è tedeschissimo, la squadra di F1 ha sede a Brackley, nel Regno Unito. Ma non c'è solo la nuova situazione della ex Sauber a tenere banco.

Ecco, squadra per squadra, una piccola introduzione alla stagione che verrà, senza la pretesa di essere esaustivi.

MERCEDES AMG PETRONAS MOTORSPORT

I tedeschi sono i campioni in carica. Toto Wolff ha fatto presente che la fame di successi non si è placata. Hamilton, fresco del quinto titolo iridato, sembra inarrestabile e con accanto il fido Bottas, presenza ben meno ingombrante dell'ex compagno Rosberg, la strada dell'inglese sembra tutt'altro che in salita. Il 13 febbraio verrà svelata la nuova freccia d'argento e non ci sono motivi per cui debba deludere. Spetta agli avversari fare di meglio.

SCUDERIA FERRARI MISSION WINNOW

Lo dice il title sponsor, sarebbe ora di vincere. La missione non sarà semplice per Vettel e Leclerc, subentrato a Raikkonen. Al di là delle qualità della vettura che verrà mostrata il 15 febbraio, la Scuderia dovrà ritrovare una serenità smarrita. Ammesso che negli ultimi anni l'abbia mai veramente avuta. Il fresco addio di Arrivabene, avvicendato da Binotto, porterà delle conseguenze nel clima della squadra, nell'organizzazione della stessa e nelle metodologie di lavoro. Vettel non potrà ripetere gli imperdonabili errori che nel 2018 hanno affossato i sogni iridati di una squadra che non vince un titolo costruttori dal 2008 ed un piloti dal 2007. A livello tecnico Ferrari e Mercedes potrebbero non essere così distanti, ma a livello organizzativo, nel 2018, le differenze si sono fatte sostanziali con l'avanzare della stagione. Vedremo. All'inizio dell'era turbo-ibrida la Ferrari era in affano. I podii erano un miraggio. Quei tempi sono lontani ma manca ancora un gradino per raggiungere il livello dell'implacabile Mercedes.

ASTON MARTIN RED BULL RACING

Verstappen ed il nuovo arrivato Gasly, lo scorso anno in Toro Rosso, avranno a che fare con una combinazione vettura-power unit che rappresenta una vera e propria incognita. La squadra austriaca non ne poteva più della collaborazione con Renault ed ha scommesso su Honda. Nel 2018 i nipponici hanno mostrato progressi con Toro Rosso, ma i livelli di affidabilità e prestazioni richiesti da chi vorrebbe lottare per il mondiale forse, per loro, sono ancora troppo elevati. Un anno di rodaggio potrebbe essere necessario per la squadra che la scorsa stagione ha, in alcuni frangenti, impensierito Mercedes e Ferrari. La nuova coppia Verstappen-Gasly potrebbe rivelarsi "calda", se il francese si avvicinerà alle prestazioni dell'olandese.

RENAULT F1 TEAM

Alla costanza di Nico Hulkenberg, ancora a secco di podii ma dal talento indiscusso, si affiancherà la brillantezza di Ricciardo. L'australiano si è finalmente liberato della vicinanza di box di Verstappen, pilota protetto da Red Bull e designato da quest'ultimi come team leader indiscusso. La squadra francese ancora non sembra pronta a lottare per il titolo ma l'ex direttore tecnico FIA Marcin Budkowski, uomo che conosce tutti i segreti delle recenti F1, potrebbe riservarci qualche sorpresa. Renault sarà fra le osservate speciali durante i test che si svolgeranno in Spagna dal 18 febbraio.

RICH ENERGY HAAS F1 TEAM

Avrà una diversa livrea ma non sarà questo a determinare le prestazioni della nuova vettura. Anche se l'arrivo di nuove risorse economiche certamente aiuteranno lo sviluppo. Gli americani hanno compiuto passi da giganti da quando sono entrati in F1 nel 2015. Potranno contare ancora sulle power unit Ferrari e sulla rodata coppia Grosjean-Magnussen. Il primo, lo scorso anno, ha avuto un avvio dalle prestazioni poco convincenti, poi è migliorato ma nel complesso si è fatto sovrastare dal compagno danese. Haas ha raggiunto un livello difficilmente migliorabile, considerando che ci si aspetta un deciso passo in avanti di Renault. Il quinto posto nel costruttori colto nel 2018 è l'obiettivo da replicare.

MCLAREN F1 TEAM

Carlos Sainz Jr. ed il debuttante Lando Norris sono i nuovi piloti della squadra orfana di Alonso. Sainz è un pilota solido ma ancora si attende la sua "esplosione", Norris ha fatto faville nelle categorie propedeutiche ed è vicecampione in carica di F2. Se la squadra dal nome leggendario non è riuscita con Alonso a risorgere dagli ultimi anni bui è un mistero come possa farlo adesso con la nuova coppia di piloti. McLaren ha deluso anche lo scorso anno, quando non aveva più la possibilità di scaricare le colpe su Honda. Il 14 febbraio vedremo la nuova vettura ma solo la prima gara di Melbourne ci schiarirà le idee.

RACING POINT F1 TEAM

Sergio Perez e Lance Stroll guideranno quella che fino a poco tempo fa si chiamava Force India. Il cambio di proprietà non può che aver dato un pò di sicurezza agli uomini del team di Silverstone, che, a dire il vero, non hanno mai perso la concentrazione nonostante le brutte vicende legali del fondatore Vijay Mallya. La squadra è un esempio di efficienza. Il motore Mercedes è una garanzia. Si troveranno ancora a centro gruppo ma sono attesi interessanti exploit.

ALFA ROMEO RACING

Della nuova/vecchia squadra abbiamo già, in parte, parlato. Lo scorso anno ha iniziato la stagione in fondo al gruppo ma da Baku in avanti le sorprese non sono mancate, fino a diventare certezze. Leclerc non c'è più ma è arrivato il solidissimo Raikkonen, ultimo campione del mondo Ferrari, ed il pilota già Ferrari Driver Academy Antonio Giovinazzi. L'Italia potrà tifare, oltre che per la solita Ferrari, anche per la squadra svizzera dai capitali italiani e finalmente per un pilota tricolore titolare. In pianta stabile, si spera.

RED BULL TORO ROSSO HONDA

L'academy Red Bull ultimamente non dispone più di così tanti talenti. Quantomeno dotati della necessaria Superlicenza. Ecco che a Faenza rispolverano Kvyat: sedotto, abbandonato, ripreso e nuovamente lasciato. Senza dubbio la forza caratteriale del russo non è da sottovalutare. Accanto a lui correrà Alexander Albon, pilota che corre con licenza Thailandese, veloce nelle formule propedeutiche. In Romagna le vetture le sanno fare, vediamo a che livello sarà quest'anno Honda.

WILLIAMS RACING

La situazione della gloriosa squadra inglese è drammatica. Lo scorso anno è stato il fanalino di coda. La luce in fondo al tunnel porta il nome di Robert Kubica. Una storia che scalda il cuore quella del polacco, al rientro in F1 dopo il terribile incidente che lo vide protagonista durante il Rally di Andora nel febbraio 2011. Il percorso del polacco è stato commovente, la sua tempra inossidabile. Il vincitore del Gp del Canada del 2008 meritava ancora gloria. L'avrà, comunque. Il suo compagno di squadra è George Russell. L'inglese è l'ultimo campione di F2. Il suo talento è indiscusso. Ma la forza dei piloti potrà poco se in Williams non torneranno a sfornare buone vetture. Certamente non potranno fare peggio del 2018. E non devono farlo. Se lo augura l'intera Formula Uno.

Domenica, 03 Febbraio 2019 07:53

Rapex, allarme per tre modelli Mercedes-Benz

Rapex, allarme per tre modelli Mercedes-Benz: condizioni di guida non sicure per Classe C, Classe E e CLS. Il Rapex, un organismo dell'unione europea impegnato nella vigilanza sul corretto funzionamento di tutti i prodotti in vendita nell'unione europea, segnala un difetto di livello grave per un problema ai veicoli a trazione posteriore che potrebbe causare "lesioni".

Ecco i modelli e info

Le Mercedes "Classe C", "Classe E" e "CLS" sono state segnalate per un serio "warning" dal Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products. L'avviso con "Livello di rischio grave" è inserito dalla stessa Germania nel bollettino n° 5 del 1° febbrio 2019. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa tedesca riguarda gli esemplari delle Mercedes "Classe C", "Classe E" e "CLS" prodotte tra il 14 febbraio 2014 e il 16 dicembre 2018: numero di omologazione: CE del tipo: E1 * 2001/116 * 0431, e1 * 2001/116 * 0457, e1 * 2001/116 * 0501, e1 * 2007/46 * 1560, e1 * 2007/46 * 1818, e1 * 2001/116 * 0464, e1 * 2001/116 * 0463, e1 * 2007/46 * 1666 * 08 Tipi: 204, 204 K, 212, R1ES, R1ECS, 204 AMG, 204 K AMG, R1EC. La segnalazione " A12 / 0164/19", nel bollettino Rapex pubblicato il 1° febbrio 2019 si riferisce a " Rischio fessure su un dado di sicurezza in corrispondenza della ripartizione della potenza sulle ruote per i veicoli a trazione posteriore."

Di conseguenza il dado può rompersi se il sistema di sterzo è soggetto a una forza laterale molto elevata e potrebbe portare a bloccare in tal modo il sistema sterzante. Questo potrebbe aumentare il rischio di un incidente".

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti" - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Mercedes nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.

(2 febbraio 2019)

Il Commissario Ricostruzione Ponte Polcevera comunica che, nel cantiere lato est per la demolizione e ricostruzione di Ponte Morandi, nell'area occupata dalla massicciata ferroviaria, si sta intervenendo con una serie di attività preventive a salvaguardia della salute e dell'ambiente che vengono eseguite per bloccare l'emissione di qualsiasi sostanza che vi possa essere eventualmente contenuta.

Genova 27 gennaio 2019 -  Nel cantiere lato est per la demolizione e ricostruzione di Ponte Morandi, nell'area occupata dalla massicciata ferroviaria, si sta intervenendo con una serie di attività preventive a salvaguardia della salute e dell'ambiente che vengono eseguite per bloccare l'emissione di qualsiasi sostanza che vi possa essere eventualmente contenuta.
Le aree in questione vengono cosparse di sostanze colorate – incapsulanti a base vinilica, assolutamente innocui – che hanno il solo scopo di preparare il fondo dell'area di cantiere e proteggere il substrato di proprietà RFI, Rete Ferroviaria Italiana.

Come da comunicazione preventivamente inviata alla Asl, l' area colorata con la sostanza blu è conseguenza di un lavoro già eseguito da RFI al di fuori dell'area presa in consegna dall'ATI (Associazione temporanea di imprese che oggi gestisce i cantieri per la demolizione del Morandi).

ATI, con le stesse modalità previste dal Protocollo e comunicate all'Asl, sta utilizzando sull'area di propria competenza l' incapsulante colorato di rosso.

Le sostanze sono colorate solo per consentire l'immediata individuazione delle parti trattate da quelle non trattate.

Al di sopra dello strato colorato sarà steso, inoltre, un telo in tessuto-non tessuto ed uno strato di tout venant (un sottofondo di pietrisco) per consentire il transito in sicurezza dei mezzi operativi che si muoveranno in questa area.

La Struttura Commissariale – in condivisione con RFI, proprietaria delle aree – specifica che tutte le lavorazioni che sono in corso sono basate su protocolli impostati e condivisi con la Asl di competenza.

Lunedì, 28 Gennaio 2019 09:19

Lavori sul ponte di Parola

Dal coordinamento di Fidenza di Fratelli d'Italia riceviamo e pubblichiamo le considerazioni in merito al protrarsi della sospensione dei lavori al Ponte di Parola e la peoccupazione per la pericolosità del tratto stradale.

Segue comunicato:

"Partono a novembre 2018 i lavori per la messa in sicurezza del cavalcavia di Parola", questo era l'avviso dell'amministrazione comunale di Fidenza ... I lavori secondo le previsioni dovevano avere una durata di 60 giorni (30 per ogni lato della carreggiata).

Fin da subito venne contestata la scelta del periodo; infatti, iniziare un'opera del genere proprio a ridosso delle festività natalizie avrebbe creato, quasi certamente, il caos assoluto. Così è stato!
In quel periodo, oltre ad incidenti sull'arteria interessata gli stessi si sono estesi anche sui percorsi alternativi "consigliati" proprio dall'amministrazione.

Si aggiunga che le attività commerciali presenti sulla tratta hanno subito i noti contraccolpi che si creano sempre in questi casi, tanto da indurre i negozianti ad avviare una raccolta firme.

Il 6 dicembre scorso, il comune, rilevando la grave situazione creatasi, ormai sotto gli occhi di tutti ed ampiamente divulgata dai media, comunicava la sospensione dei lavori. Un gesto che poteva essere interpretato come un doveroso atto di rinsavimento, volto a far fronte e risolvere la complessa situazione in essere (anche in vista delle festività natalizie). I lavori avrebbero dovuto riprendere dopo il 7 di gennaio ... ma, ad oggi, è ancora tutto fermo.

Le ragioni di questa protratta pausa non sono note e nemmeno sono stati forniti dei chiarimenti. Sarà che l'impresa assegnataria dell'appalto versi in difficoltà? Oppure, il problema è riconducibile a qualche sub-appalto problematico? O ancora, è una semplice questione di errata pianificazione del calendario lavori? Di sicuro questo fermo crea grandi perplessità a fronte del fatto che, già in passato, altre società incaricate dall'amministrazione comunale hanno avuto sorti rovinose.

Sicuramente, si tratta di una malaugurata casualità, ma certamente molto preoccupante. In linea di principio, lo si deve ribadire con forza: i Comuni o gli enti che assegnano incarichi (anche attraverso i bandi) dovrebbero adottate controlli rafforzati per captare i segnali di sofferenza delle imprese assegnatarie; considerando che si tratta di segnali che non nascono mai improvvisamente ma sono sempre ampiamente prevedibili attraverso la corretta lettura di puntuali indicatori/verifiche e considerando, inoltre, che è ampiamente provato che l'istituto dell'avvalimento ha maglie troppo grandi, tanto da essere vanificato.

Il rischio (o forse, la certezza) è che anche questa opera possa rimanere incompiuta non per poche settimane o mesi, bensì per tanto e troppo tempo...

Non resta che chiedere all'amministrazione comunale la ripresa immediata delle attività del cantiere e ove non fosse possibile (da capirne il motivo) l'urgente messa in sicurezza di questo importante tratto del cavalcavia, sotto il quale passa non solo la ferrovia ma anche la rete in fibra e Snam.

Ricordiamo, che negli anni si sono visti su questo ponte incidenti di notevole impatto che ne hanno pure compromesso la struttura e che ora, proprio la presenza di una "pezza sommaria ed improvvisata" (chissà per quanto tempo rimarrà tale), realizzata con blocchi di cemento armato, non solo non garantisce nessuna sicurezza ma certamente contribuirà a creare dei danni, se non addirittura altre vittime sulla strada.

Domenico Muollo
Coordinatore Comunale Fidenza

 

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Guastalla 27 gennaio 2019 - Il 2019 si apre alla "grande" per il giovanissimo centauro di Guastalla. Jacopo Villani, (Jacopo#8) 11enne dai nervi saldi, infatti si presenterà alle bandiere a scacchi dei due campionati ai quali parteciperà (Minimoto e MiniGP) con i colori di Giracing Minibike Technology di Brescia e il nuovo sostegno di SUOMY.

La notizia è del 23 gennaio quando, attraverso un comunicato ufficiale, è stata presentata l'intera scuderia del SUOMY ROAD RACING TEAM.

"Vogliamo iniziare con il presentarvi proprio i piccoli - recita il comunicato - che fanno parte del nuovo progetto "Suomy Academy". Sono tutti "young riders" che parteciperanno ai vari trofei di minimoto e minigp, pronti a sfidarsi per dimostrare il loro potenziale. Arianna Barale è l'unica ragazza del gruppo. Lei è una tosta e per questo ha scelto di confrontarsi con i maschietti, invece che correre nella categoria femminile. Arianna#41 è parte del #SuomyTeam già dal 2016 come Leonardo Abruzzo, top five nella categoria Junior C del Campionato Europeo Velocità di minimoto della passata stagione e che quest'anno combatterà per la prima posizione nella classifica finale.
A loro si unisce Jacopo Villani ,11 anni e un futuro già scritto in quanto nel 2020 approderà al Campionato Italiano PreMoto3. Quest'anno correrà sia nel Campionato MiniGP che nel Campionato Minimoto, puntando al titolo di categoria. Tutti i nostri "young riders" useranno SUOMY SR-SPORTnelle loro grafiche preferite, scelte tra la collezione SUOMY 2019."

Al giovane centauro emiliano, , in forza al team Giracing Minibike Technology, che anche quest'anno riceverà il sostegno della "Mulino Formaggi srl" di Parma (lo scorso campionato era Mulino Alimentare spa), vanno i complimenti Claudio Guidetti (Presidente) e dello staff di Mulino Formaggi di cui ormai Jacopo#8 è il loro beniamino.


Il Calendario Corse

 

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@MulinoAlimentar #Filiera #Latte #DOP #formaggi #food #madeinitaly #lattierocaseari @theonlyparmesan @ClaudioGuidetti @100MadeinItaly


https://www.facebook.com/Jacopo8-352391235177608/ 
http://mulinoalimentare.it 

Nel tratto che unisce Pilastro a Langhirano, molte sono state le segnalazioni di pericolo e in effetti diversi gli incidenti, anche mortali,che sono accaduti sulla "massese. Come è stato il caso del giovane Filippo Ricotti travolto e ucciso due anni fa sotto gli occhi della sorellina mentre andava a scuola, oppure casi meno gravi, ma solo per un fortuito caso,  come il capovolgimento di un'automobile lo scorso 19 gennaio in località Corcagnano.

Insomma, vuoi per l'alta velocità, vuoi per la scarsa illuminazione, chi percorre la strada e chi è alle fermate dell'autobus, è in costante rischio di vita.

L'ultima segnalazione di un "Cittadino preoccupato" è giunta proprio ieri alla nostra redazione e perciò la esponiamo a titolo di esempio e soprattutto di sollecito verso le istituzioni:

"Gentile direttore, i rischi nella vita sono tanti e anche se sembra esagerato, io rischio la vita ogni giorno percorrendo la Strada Massese per recarmi al lavoro a Langhirano in provincia di Parma. Forse lei o qualche altro lettore, leggendo le mie parole potreste darmi del pazzo, ma le assicuro che non è così. Non si contano più gli incidenti e i sorpassi azzardati e le situazioni di pericolo che vengono a crearsi ogni giorno per colpa di automobilisti che se ne fregano delle regole e delle persone che transitano in quel tratto di strada. Senza contare i giovani che aspettano il bus in costante tensione e pericolo. Oltretutto l'illuminazione é praticamente inesistente. Cosa bisogna fare per far capire a chi è alla guida, che la Massese non è una pista automobilistica?! Forse per le istituzioni sono ancora troppo poche le tragedie per poter intervenire? Una sola non basta!? Non ho parole. Ora mi godo il fine settimana, sapendo che fino a lunedì non dovrò più percorrere quella strada. Ma poi l'incubo ricomincerà. La Massese è pericolosa. La Massese fa paura.

Un cittadino preoccupato"

 

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Siamo ormai alle battute finali e presto si procederà alla delicata fase di demolizione. Nelle immagini e nel video le riprese delle operazioni che si sono svolte nella giornata di ieri nel cantiere allestito per la demolizione di Ponte Morandi, troncone Ovest. Il cronoprogramma dei prossimi giorni.

"E' necessario in questa fase procedere, dicharano dal Commissario alla Ricostruzione,  al collaudo della pila 8: è stato montato quindi, a questo scopo, un contrappeso di 400 tonnellate sotto la parte a sbalzo della pila 8. Insieme al cosìddetto cravattamento della pila (una sorta di "fasciatura") il contrapeso servirà per la sua messa in sicurezza.

Nella giornata di sabato, secondo quanto previsto, il contrappeso sarà messo in trazione tramite i due strand jack montati a bordo pila.

Tra domenica e lunedì si procederà alle prove di carico tra la pila 5 e la pila 8 con i carrelli radiocomandati, gli stessi già utilizzati nelle scorse settimane.

Una volta superata la prova di carico, si potrà procedere con la scarifica anche in questo tratto, l'ultimo che deve essere alleggerito.

L'impalcato del troncone Ovest di Ponte Morandi potrà poi essere gradualmente portato a terra, una volta liberato anche da tutte le parti metalliche che saranno tagliate e fatte scendere nei prossimi due-tre giorni.

Il cantiere prosegue anche a levante. È iniziato infatti il trasporto delle strutture di sostegno delle pile in prossimità delle stesse nella zona di via Fillak."

 

Nel frattempo sono iniziati i  pagamenti all'interno della ZONA ROSSA.

Genova – Sono stati effettuati nel pomeriggio di oggi i primi 130 mandati di pagamento per l'acquisto degli immobili della zona rossa, dopo l'arrivo effettivo dei 115 milioni di euro versati da Autostrade Spa nella contabilità speciale del Commissario.
Gli uffici si sono immediatamente attivati per procedere con i primi pagamenti per un importo di circa 25 milioni di euro.
Il lavoro degli uffici proseguirà a ritmo serrato da lunedì – primo giorno utile per la contabilità – per garantire ai cittadini e alle aziende coinvolte che il saldo avvenga nei tempi più rapidi possibili.
Contestualmente, la Struttura Commissariale informa che per chi dovesse procedere con la consegna di chiavi o documenti relativi agli immobili, gli uffici al terzo piano del Matitone (via di Francia, 3) sono a disposizione dal lunedì al giovedì con orario 9 – 13 e 14.30 – 17.30 e il venerdì dalle 9 alle 11.

E' possibile anche prendere un appuntamento, concordando l'orario con la Segreteria (tel. 010 557 71 07).

(a seguire Gallery immagini e video)

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Tra San Secondo e Sissa – Trecasali. Da lunedì 28 GENNAIO fino a fine lavori. Sarà regolato da un semaforo. Il provvedimento è necessario per consentire l'esecuzione di lavori di somma urgenza.

Parma, 25 gennaio 2019 – La Provincia di Parma _ Servizio Viabilità comunica che verrà istituito il senso unico alternato regolato da semaforo sul Ponte Faraboli che sovrappassa il fiume Taro lungo la strada provinciale n. 10 "di Cremona", in Comune di San Secondo, al confine con Sissa - Trecasali.

La misura si è resa necessaria per consentire l'esecuzione di lavori di somma urgenza consistenti nella sistemazione dei giunti di dilatazione sul manufatto stradale, per il ripristino delle condizioni di sicurezza della viabilità.

La tipologia di cantierizzazione scelta ha evitato la chiusura totale del ponte.

Il senso unico alternato decorre da lunedì 28 GENNAIO 2019, fino a fino lavori e sarà segnalato come da norme del Codice della Strada.

Sabato, 19 Gennaio 2019 09:25

Malta, scontro tra due aerei

Malta, scontro tra due aerei all'aeroporto di Malta tra Ryanair e Turkish Airlines. L'aeromobile Ryanair era proveniente da Bari. Un incidente che ha coinvolto un velivolo Ryanair in arrivo e un velivolo della Turkish Airlines in partenza ha avuto luogo giovedì 17 gennaio alle 21 all'aeroporto di Malta.

Tragedia sfiorata all'aeroporto internazionale di Malta, dove due aerei si sono scontrati in pista. I due velivoli sono entrati in collisione mentre il Boeing 737 della Ryanair, che era atterrato da Bari, stava rullando verso Apron 9 via Taxiway Charlie, e il Turkish Airlines Boeing 737, diretto a Istanbul, era in attesa su Taxiway Delta.

L'impatto tra la punta dell'ala del velivolo Ryanair e lo stabilizzatore di coda del velivolo della Turkish Airlines ha provocato lievi danni. I team di emergenza sono stati inviati nell'area dell'incidente, e hanno segnalato l'assenza di feriti. L'aeroporto internazionale di Malta sta ora supportando le autorità competenti nelle loro indagini su ciò che ha condotto a questo incidente. L'aeroporto internazionale di Malta si scusa per gli eventuali disagi causati ai passeggeri a bordo dell'aeromobile, tuttavia, le circostanze erano al di fuori del controllo dell'aeroporto. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che solo pochi metri di distanza hanno impedito che questo potesse diventare il peggior incidente aereo della storia. Centinaia di persone erano a rischio di rimanere gravemente ferite, o di essere uccise.

Lecce, 18 gennaio 2019

Procedono senza sosta le azioni preliminari alla demolizione dei due tronconi dell'ex Ponte Morandi di Genova. In queste ore sono in corso le prove di carico sul troncone ovest del Ponte (lato Ponente) con l'ausilio di appositi carrelli radiocomandati.

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(Video e foto da Commissario per la Ricostruzione)

Per programmati lavori di realizzazione del raccordo autostradale A15/A22, esterno ad Aspi, nelle due notti consecutive a partire dalla sera del 14 gennaio

Roma, 12 gennaio 2019 - Autostrade per l'Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori esterni dovuti alla realizzazione del raccordo autostradale A15 Autocamionale della Cisa/A22 Modena-Brennero, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno di conseguenza adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-per due notti consecutive con orario 21:00-01:00, dalle ore 21:00 di lunedì 14 alle ore 01:00 di mercoledì 16 gennaio, sarà chiuso l'allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, per chi proviene da Bologna ed è diretto verso La Spezia.

In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Parma, al km 110+400, si dovrà percorrere la SP343 e la SS9 Via Emilia con rientro, sulla A15 Parma-La Spezia, alla stazione autostradale di Parma ovest;
-per due notti consecutive con orario 21:00-06:00, dalle ore 21:00 di lunedì 14 alle ore 06:00 di mercoledì 16 gennaio, sarà chiusa l'entrata della stazione di Parma, sia verso Milano sia in direzione di Bologna.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni:
-verso Bologna, Terre di Canossa Campegine, sulla stessa A1 Milano-Napoli o Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia;
-verso Milano, Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky), su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre e su La7 e La7d. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Nella giornata di ieri, personale della Sezione Polizia Stradale di Modena – Distaccamento di Mirandola ha proceduto al controllo di un autobus impiegato per il servizio di gita scolastica per un istituto di istruzione di Carpi.

Tali controlli rientrano nella normale attività di istituto della Polizia Stradale, impegnata giornalmente in molteplici servizi atti a garantire la sicurezza della circolazione stradale; in particolare, per quanto attiene alle gite scolastiche, un accordo risalente oramai ad alcuni anni fa tra il Servizio della Polizia Stradale ed il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) dispone la segnalazione da parte dell'istituto di istruzione alla Sezione Polizia Stradale della provincia interessata di tutte le gite o visite di istruzione da effettuarsi con mezzi di trasporto su strada al fine di consentire una opportuna attività di controllo sulle condizioni del veicolo e del conducente.

In dettaglio, il controllo si incentra, per quanto riguarda il veicolo, sugli obblighi di omologazione, immatricolazione, manutenzione e revisione del mezzo, verifica dei pneumatici, dei cristalli, delle dotazioni di sicurezza (cinture di sicurezza funzionanti, estintori, martelletti di emergenza, ecc.), mentre, per quanto attiene al conducente, sulle abilitazioni alla conduzione dei veicoli ed eventuali abilitazioni professionali, sul rispetto, mediante esame dei dati memorizzati sul cronotachigrafo, delle velocità e dei tempi di guida e di riposo.

Un ulteriore controllo viene effettuato anche su eventuali stati di alterazione del conducente mediante test alcolimetrico con etilometro omologato; si ricorda che il limite per la ordinaria conduzione dei veicoli è di gr. 0,5 per litro ma, per i conducenti professionali (mezzi pesanti, autobus, taxi) o per i neopatentati il limite è uguale a zero, non essendo consentita in alcun caso la guida successiva all'assunzione, ancorché modica, di bevande alcoliche.

L'esame alcolimetrico effettuato nella giornata di ieri all'autista dell'autobus ha evidenziato la positività al test con esiti pari a gr. 0,30 grammi per litro, risultato che, per quanto rientrante nei limiti ordinari per la conduzione di veicoli, è assolutamente incompatibile con la guida di mezzi di trasporto pubblico.

Per tale motivo nei confronti del conducente è stata effettuata la segnalazione per la violazione dell'art. 186 bis del codice della strada.

La società proprietaria dell'autobus ha provveduto ad inviare immediatamente un altro autista per consentire di effettuare la programmata visita di istruzione, riducendo al minimo i disagi per la scolaresca.

Martedì, 08 Gennaio 2019 22:31

Ferrari-Arrivabene: il divorzio è servito

Ferrari comunica il cambio al vertice: addio Arrivabene, Binotto è promosso. Adesso un pò di stabilità sembra fondamentale.

di Matteo Landi

Il comunicato della Scuderia Ferrari è arrivato ieri sera, sciogliendo anche gli ultimi, flebili, dubbi. Maurizio Arrivabene non è più Team Principal della squadra di Maranello, incarico che ricopriva dal 24 novembre 2014 quando prese il posto occupato, per pochi mesi, da Marco Mattiacci. Quattro campionati gestiti da colui che ha dedicato gran parte della sua vita al marketing di Philip Morris. Dopo le ultime due stagioni in cui la Ferrari si è riaffacciata ai piani nobili della classifica, assaporando il gusto delle vittorie di tappa ma rimanendo a bocca asciutta alla voce "titoli mondiali", risulta semplice attribuire la colpa delle sconfitte ad Arrivabene. Il Team Principal è il responsabile della squadra ed in quanto tale è giusto che si faccia carico degli insuccessi. Ed il bresciano, infatti, non si è mai tirato indietro, mettendoci la faccia dopo ogni gara andata storta. Talvolta prendendosi anche responsabilità non sue. Parliamoci chiaro, se Vettel non avesse compiuto quei tre-quattro svarioni imperdonabili adesso saremmo qui a commentare l'addio dell'ormai ex Team Principal? Se oggi è facile ricordare quanto non ha funzionato negli ultimi anni in Ferrari, sarebbe tuttavia duopo rammentare che durante la gestione del bresciano la Scuderia ha ottenuto ben 14 vittorie, un bottino di tutto rispetto che avrebbe potuto condurre ad altri traguardi se durante il suo percorso di crescita la Ferrari non avesse incontrato la schiacciasassi Mercedes, dominatrice dell'era turbo ibrida. Al di là delle apparenze e delle facili sentenze è probabile che la separazione sia la naturale conseguenza di vociferati attriti interni, specialmente con l'attuale successore Mattia Binotto, e dell'inconciliabile divergenza che ormai sembrava esserci fra le prospettive dei vertici Ferrari e quelle dello stesso Arrivabene. Quel che è certo è che dalla morte di Marchionne a Maranello le idee sembrano poco chiare. Conseguenza normale dell'addio di un uomo di spessore come l'ex Presidente Ferrari. Le redini della Scuderia passano così, come detto, a Mattia Binotto. In Ferrari dal 1995 è stato ingegnere motorista nell'epoca d'oro di Schumacher. La scalata dell'ingegnere meccanico, laureato a Losanna, è poi divenuta verticale con la fiducia accordatagli da Marchionne, che nel 2016 lo fece subentrare a James Allison nel ruolo di direttore tecnico. Senza più Arrivabene e con al timone Binotto la Ferrari si troverà, nella stagione che inizierà a marzo, nella difficile situazione di dover puntare al titolo per forza di cose. Se nonostante il cambio al vertice a Maranello dovessero risultare secondi quale altra testa salterà? Nel 1999, al termine del Gran Premio di Malesia, dopo la squalifica delle Ferrari l'allora Team Principal Jean Todt rassegnò le dimissioni. Arrivato in Ferrari nel 1993, il francese fu determinante nel processo di crescita di una squadra allo sbando. Quando tutto sembrava converge verso un tanto sospirato titolo mondiale arrivò prima l'infortunio di Michael Schumacher, poi quella brutta vicenda post gara che sembrò tarpare definitivamente le ali agli uomini di Maranello. Per l'allora Presidente Montezemolo non ci furono dubbi: le dimissioni erano da respingere, la Ferrari aveva gli uomini giusti per tornare alla vittoria che prima o poi sarebbe arrivata. Con ancora al comando Todt, in appello, la Scuderia riuscì ad annullare la squalifica, facendo addirittura passare per incompetenti i commissari che avevano escluso le Rosse, ed al termine del campionato arrivò il primo titolo mondiale costruttori di sei consecutivi. Continuità, serenità ed armonia furono i collanti di un team formidabile. Oggi non sappiamo se Mattia Binotto sarà l'uomo della provvidenza ma un pò di stabilità è ormai necessaria se a Maranello vorranno definitivamente uscire dal ruolo di outsider. In bocca al lupo Mattia!

Giovedì, 03 Gennaio 2019 06:36

Schumacher, 50 anni di Leggenda

Oggi il sette volte campione del mondo compie 50 anni. A cinque anni dal brutto incidente di Meribel le condizioni del tedesco restano riservate. Per festeggiarlo, in fondo, basterà guardare dentro ognuno di noi. Auguri Michael!

di Matteo Landi

Ci sono persone che, seppur mai incontrate, hanno fatto parte della nostra vita. La loro esistenza si è incrociata per lunghi tratti con la nostra, scandendone momenti irripetibili, accompagnando le nostre giornate, le nostre domeniche pomeriggio per anni. Il nome Schumacher è sinonimo di sussulto interiore per gli appassionati di corse automobilistiche. Per i ferraristi è un mito nato nel 1996, filtrato, in un pomeriggio di giugno, da nubi d'acqua mentre superava in modo magistrale gli avversari, entrando forse per la prima volta nel cuore dei tifosi del Cavallino Rampante. Quel giorno, a Barcellona, il tedesco della Ferrari colse la sua prima vittoria con la Scuderia. Nei bar della penisola un nuovo personaggio entrava a far parte di discussioni domenicali solitamente incentrate sul calcio. Quel tedesco di Kerpen, due volte campione del mondo con la Benetton, si era preso un impegno: riportare in alto, ai livelli che le spettano di diritto, la casa di Maranello. "Ce l'ha fatta con una marca di maglioni" diceva qualcuno "perchè dovrebbe fallire?". Intanto, al volante di una recalcitrante Ferrari, Michael pose i primi tasselli di una storia divenuta poi leggendaria ed irripetibile. Quella pre-Ferrari ebbe origini rocambolesche, per gentile "concessione" di Bertrand Gachot: il pilota belga che nel 1991, arrestato in seguito ad una violenta lite con un tassista londinese, cedette il sedile in Jordan al quasi sconosciuto Michael Schumacher. L'esordio era di quelli tosti, sulla pista di Spa-Francorchamps, il tracciato più ostico della stagione. Pronti-via ed il giovane tedesco si piazza settimo in qualifica, fra lo stupore generale. La prima gara del futuro stritolatore di record si rivelò sfortunatissima, con la sua Jordan in panne poche centinaia di metri dopo il via, causa rottura della frizione. Poco importa, le fondamenta della leggenda era state poste. In questo 3 gennaio Michael Schumacher compie 50 anni. A più di 5 anni dal noto incidente sugli sci che lo ha gravemente infortunato la famiglia continua a stringersi nel più stretto riserbo. La moglie Corinna rasserena chi ha a cuore la vicenda del marito: "potete stare certi che si trova nelle migliori mani. Vi preghiamo di comprendere se stiamo seguendo i desideri di Michael e teniamo un argomento così sensibile come la salute nella privacy". Vederlo, sentirlo, in fondo non ce n'è bisogno perchè Michael è, e resterà per sempre, dentro tanti di noi. Dalle celebrazioni con il suo classico saltello sul podio dopo un trionfo, alle sue lacrime quando eguagliò il numero di vittorie di Senna, prima di ergersi al top nella classifica di tutti i tempi con 91 vittorie. Dai successi che lo rialzavano dopo inevitabili tonfi nei suoi primi anni in Ferrari, al giorno che divenne, dal podio, direttore d'orchestra di un gruppo quasi infallibile di uomini. Dall'addio alla Rossa nel 2006, al ritorno in Mercedes che ci consegnò un Michael più che 40enne veloce ma umanamente fallibile e per questo ancor più leggendario. Oggi, 3 gennaio 2019, per celebrare i 50 anni di una vita sfociata nel mito basterà guardarci dentro: aprendo i cassetti della memoria lo festeggeremo come quel giorno del 1996 a Monza, quando il v10 cantava e la folla applaudiva. Auguri Campionissimo, auguri Michael!

Viaggiare sicuri. Egitto: bomba nei pressi delle piramidi di Giza, colpito un bus turistico. Due turisti hanno perso la vita, numerosi i feriti

In Egitto questo pomeriggio un pullman turistico è stato coinvolto in un'esplosione a Giza, nei pressi delle Piramidi. Due cittadini vietnamiti hanno perso la vita. Stando alle prime informazioni, sarebbe stata una bomba posizionata sul ciglio della strada a causare l'esplosione.

Secondo i media locali ci sarebbero anche numerosi feriti. Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" raccomanda ai nostri connazionali già presenti sul territorio egiziano di evitare in tutto il paese "manifestazioni e assembramenti di qualsiasi tipo e di seguire le istruzioni delle autorità e dalle guide turistiche locali. Il rischio di attentati, scontri violenti e sequestri è elevato.

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(28 dicembre 2018)

"Grave incidente" durante un volo da Kinshasa a Bruxelles. Si spengono all'improvviso i motori. Un aereo della Brussels Airlines, che ha volato l'11 dicembre da Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo a Zaventem, ha subito successive rotture dei suoi due motori, prima di arrivare finalmente sani e salvi. Vari media fiamminghi fanno eco questo martedì, dopo che il sito olandese specializzato Luchtvaartnieuws ha trasmesso l'informazione lunedì.

Sono stati attimi terrificanti quelli vissuti dai passeggeri a bordo dell'Airbus della Brussels Airlines che ha rischiato la tragedia durante il volo verso Zaventem. L'incidente è stato descritto come " grave" da parte dell'Ufficio delle indagini e analisi (BEA) per la sicurezza dell'aviazione civile, l'autorità francese che trasmette sul suo sito web l'annuncio di indagini condotte dall'Air Accident Investigation Unit (AAIU), la cellula belga d'inchiesta indipendente degli incidenti aerei che dipende dal FPS Mobilità e trasporti.

L'aereo è un Airbus A330 del volo SN358, di quel giorno. Secondo le informazioni del BEA, circa 1 ora e 50 (ora del Belgio) mentre l'aereo era in volo, il motore 1 (quello a sinistra, secondo Luchtvaartnieuws) si fermò inaspettatamente. L'equipaggio ha inviato un segnale di soccorso e considerato un atterraggio preventivo a Djerba, in Tunisia, ma il motore è stato riavviato e il viaggio è continuato. Mentre l'aereo si avvicina all'aeroporto di Bruxelles, intorno alle 5:37 del mattino, questa volta il secondo motore si è fermato più volte, ma si è poi acceso automaticamente.

Il volo è poi proseguito normalmente e l'atterraggio è avvenuto in sicurezza fino a Zaventem, con entrambi i motori operativi in ​​quel momento dove, tuttavia, la compagnia aerea è stata posta sotto indagine alla ricerca delle motivazioni che hanno portato al guasto. Poiché i due motori non hanno subito un guasto simultaneo, la sicurezza dei passeggeri non è stata messa a rischio, ma è comunque piuttosto insolito che entrambi i motori abbiano problemi sullo stesso volo. Da allora, l'aereo è stato tenuto a terra e dovrebbe essere oggetto di un volo di prova mercoledì, secondo il sito web olandese.

E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che ci sono troppi incidenti sfiorati.

(25 dicembre 2018)

 In occasione della partita Parma Calcio 1913 - Bologna, che si disputerà sabato 22 dicembre, alle ore 18, allo stadio Tardini, sono previste le seguenti modifiche alla viabilità durante la giornata.

Dalle ore 12 alle ore 20: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata lungo le seguenti strade: via Torelli, viale Duca Alessandro (nel tratto compreso da piazzale Risorgimento a via Viotti), via Puccini, via Pezzani, via Scarlatti, viale Partigiani d'Italia (da piazzale Risorgimento alla rotatoria con viale Campanini), parcheggio (lato Sud) compreso tra viale S. Michele, piazzale Risorgimento e viale P. M. Rossi (escluso venditore ambulante autorizzato), viale San Michele (eccetto veicoli accreditati con apposito permesso "Parma Calcio"), viale Pier Maria Rossi (eccetto invalidi primi tre stalli di sosta righe blu da piazzale Risorgimento in direzione piazzale Vittorio Emanuele II e veicoli accreditati con apposito permesso "Parma Calcio") e parcheggio scambiatore Nord (dalle 10 alle 20).

Dalle ore 14:30: fino a cessate esigenze (per montaggio strutture temporanee a servizio della manifestazione sportiva) istituzione del divieto di circolazione veicolare nella bretella di collegamento di via Torelli con viale Partigiani d'Italia.
Istituzione del divieto di circolazione veicolare in viale Partigiani d'Italia da piazzale Risorgimento a via Puccini (corsia Sud) - fronte ingresso Curva Nord dello Stadio "E.Tardini".
Istituzione del divieto di circolazione pedonale in viale Partigiani d'Italia marciapiede lato est fronte ingresso Curva Nord dello Stadio "E. Tardini". I pedoni devono servirsi del marciapiede lato opposto.

Dalle ore 15 fino a cessate esigenze: istituzione del divieto di circolazione veicolare, da attuarsi a richiesta del Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico, all'interno dell'area delimitata dalle seguenti strade e piazze, che manterranno la transitabilità: viale Campanini; strada Zarotto (nel tratto compreso tra via Mantova e Via Montebello); via Montebello (da via Galimberti a strada Zarotto); via Galimberti (da via Montebello a Via Anna Frank); via A. Frank da via Martiri di Cefalonia a via Galimberti; via Martiri di Cefalonia da via Anna Frank a Sette F.lli Cervi; via Sette Fratelli Cervi (nel tratto compreso tra via Martiri di Cefalonia e viale Duca Alessandro); viale Duca Alessandro (nel tratto compreso tra via Sette Fratelli Cervi e via Pizzi); via Pizzi; viale Solferino (nel tratto compreso tra via Pizzi e viale Martiri della Libertà); viale Martiri della Libertà (non transitabile); viale San Michele (non transitabile); viale Pier Maria Rossi da viale Campanini a piazzale Vittorio Emanuele II.

Dal provvedimento di divieto di circolazione sono esclusi i residenti che esibiscono un documento d'identità (fatto salvo quanto disposto dal Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico) fatta eccezione per via Torelli il cui transito è consentito ai soli residenti titolari di posto auto interno, i veicoli delle Forze di Polizia e di pubblica assistenza e di soccorso, i mezzi Azienda TEP SpA destinati al trasporto dei tifosi locali, i taxi, i velocipedi, i ciclomotori, i pullman dei giocatori delle due Società calcistiche interessate alla manifestazione sportiva, i veicoli accreditati Parma Calcio 1913 con apposito permesso diretti ai posti auto dedicati in viale Pier Maria Rossi e viale San Michele (totale 20 stalli riservati), i veicoli con autorizzazione cat. invalidi nazionale.

Istituzione del divieto di circolazione anche pedonale dalle ore 15, per i tifosi locali in: via Torelli (nel tratto compreso tra da piazzale Risorgimento all'intersezione con via Anna Frank); via Viotti (tra via Torelli e via Duca Alessandro); via Massari (nel tratto compreso tra via Montagnana e via Torelli eccetto residenti).

Istituzione del divieto di circolazione anche pedonale, dalle ore 15, per i tifosi ospiti in via Duca Alessandro (nel tratto compreso tra piazzale Risorgimento e via Viotti).

Dalle ore 17 alle ore 20: istituzione di area di sosta riservata ai veicoli che espongono l'autorizzazione invalidi nazionale in via Puccini (nel tratto compreso tra viale Partigiani d'Italia e via Bandini).

Dalle ore 15 fino a cessate esigenze: istituzione del divieto di circolazione in via Torelli.

Dalle ore 15 alle ore 18: istituzione del divieto di circolazione eccetto veicoli pubblica sicurezza, in servizio di Polizia Stradale ed autocolonne in tangenziale Sud SS9 VAR/A – svincoli n°18, rami di uscita da entrambe le carreggiate.

Istituzione del divieto di circolazione, eccetto mezzi di soccorso e d'emergenza e istituzione del divieto di circolazione veicolare, da attuarsi a richiesta del Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico in strada Budellungo – da svincolo d'uscita carreggiata Nord della Tangenziale Sud SS9 VAR/A a intersezione con strada Traversetolo e in strada Traversetolo – in entrambi i sensi di marcia, da intersezione con via Pertini a rotatoria via Torelli, via Montebello e strada Zarotto.

Dalle ore 12 alle ore 22: destituzione della corsia preferenziale di strada Zarotto e contestuale disattivazione del sistema elettronico di rilevamento dei transiti.

Indicazioni stradali e consigli per trovare parcheggi low cost nelle vicinanze dell’aeroporto di Bologna e non spendere una fortuna.

Intitolato al fisico e inventore Guglielmo Marconi, l’aeroporto di Bologna è uno dei principali aeroscali italiani e il più importante dell’Emilia Romagna. Situato a circa 6 km dal centro della città, nella frazione di Borgo Panigale, è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici sia con la propria auto. All’interno dell’aeroporto sono disponibili servizi speciali per i viaggiatori come ad esempio il servizio Safe bag e il servizio deposito bagagli, oltre a negozi e ristoranti dove poter trascorrere un po’ di tempo prima della partenza.

Indicazioni stradali per aeroporto di Bologna - Sono sempre più numerosi i viaggiatori che scelgono di raggiungere l’aerostazione con la propria auto. Per chi arriva da fuori Bologna o per chi viaggia in compagnia di amici, risulta spesso essere la soluzione più pratica e il più delle volte anche la più conveniente in termini economici.

Ecco di seguito le indicazioni stradali:

Dalla A1 - per chi proviene da Milano: prendere l’uscita Bologna Borgo Panigale

Dalla A13 - per chi proviene da Padova: prendere l’uscita Bologna Arcoveggio

Dalla A14 - per chi proviene da Ancona: prendere l’uscita Borgo San Lazzaro

Parcheggi low cost aeroporto di Bologna - Chi decide di raggiungere l’aeroporto con la propria auto dovrà però inevitabilmente fare i conti col parcheggio. Non è facile riuscire a trovare un posto auto economico e spesso si rischia di spendere più per il parcheggio che per i biglietti del volo aereo. Una soluzione valida per non spendere cifre da capogiro è prenotare con anticipo e riservare il proprio posto auto confrontando i prezzi dei fornitori di parcheggio online tramite i portali che offrono servizi a prezzi vantaggiosi. Su Parkos, ad esempio, potrete effettuare una ricerca alla pagina parcheggio aeroporto Bologna e prenotare direttamente online, in pochi click e comodamente da casa vostra. Per una settimana troviamo i seguenti prezzi: Parcheggio Low Cost a 26,00 euro e Travel Parking a 31,00 euro.  Parkos vi offre una lista dei parcheggi che si trovano a massimo 10 minuti dall’aeroporto di Bologna e vi permette di scegliere quello che fa al caso vostro. I parcheggi non sono tutti uguali e per questo potrete filtrare la ricerca tra le diverse opzioni di parcheggio scegliendo tra un parcheggio scoperto o uno coperto oppure decidere se pagare online o direttamente presso il parcheggio. I prezzi del parcheggio riportati su questo portale, includono il servizio bus navetta che vi porterà dal parcheggio all’aeroporto il giorno della vostra partenza e verrà a prendervi in aeroporto il giorno del vostro ritorno. I prezzi sono aggiornati costantemente ma, prenotando in anticipo, avrete in pochi minuti la certezza che un posto auto è stato riservato per voi. Non vi preoccupate se non conoscete tutti i dettagli del vostro itinerario perché potrete modificare o cancellare la vostra prenotazione fino a 24 ore prima della vostra partenza. Questo vi garantisce flessibilità nel pianificare il vostro viaggio. I parcheggi nei pressi dell’aeroporto di Bologna sono sicuri perché controllati e ispezionati personalmente affinché rispettino gli standard di qualità richiesti. Non sarete quindi costretti a rinunciare alla comodità di raggiungere l’aeroporto in auto e partirete tranquilli di sapere che la vostra auto verrà custodita al sicuro per voi.

Venerdì, 21 Dicembre 2018 10:04

PORSCHE richiama 75000 vetture

PORSCHE richiama 75000 per problema al software. Operazione in officina per risolvere difetto

Richiamo nel mondo per Porsche Panamera per un aggiornamento al software dell'assistenza elettrica dello sterzo. Porsche ha deciso di richiamare esattamente 74.585 veicoli, in un'iniziativa preventiva decisa dopo aver rinvenuto un malfunzionamento. Una volta richiamati i veicoli saranno sottoposti a un aggiornamento del software che dovrebbe richiedere solo un'ora e essere gratuito per il cliente: ai consumatori colpiti Porsche suggerisce di evitare l'uso dell'auto fino a quando il difetto non sarà corretto.

''A causa di un'improbabile serie di eventi'' - spiega Porsche - i guidatori potrebbero perdere l'assistenza elettrica dello sterzo che potrebbe fallire spontaneamente per un periodo di tempo limitato ma l'auto in ogni caso potrebbe essere fermata frenando o mettendola in folle. Porsche precisa di non essere al corrente di nessun incidente causato dal difetto rinvenuto sui veicoli richiamati, che includono modelli prodotti tra il 21 marzo 2016 e il 6 dicembre 2018. Gli specialisti delle officine sono tenuti a riprogrammare l'unità di controllo corrispondente come misura precauzionale con un record di dati modificato.

''A prescindere delle straordinarie circostanze che dovrebbero verificarsi prima che un consumatore incorra in un problema, prendiamo questa misura perchè siamo impegnati nella sicurezza dei veicoli'' afferma il portavoce dell'area tecnica di Porsche. ''Abbiamo la soluzione e un'ampia rete di distributori pronti a offrire il servizio'' di aggiornamento, continua.

Una parte di questi 75.000 veicoli interessati è stato venduto anche in Italia. I numeri esatti non si conoscono ancora.

La casa di Stoccarda fa parte del gruppo Volkswagen, coinvolto di recente nello scandalo della manipolazione dei motori diesel. Nell'attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo "Sportello dei Diritti" ancora una volta anticipa in Italia l'avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

Per il presidente Giovanni D'Agata dello "Sportello dei Diritti", anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio è sempre latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli. Porsche non ha immediatamente annunciato un programma di notifica. I proprietari possono chiamare la casa automobilistica al numero 800-767-7243 o visitare il suo sito Web per verificare il numero di identificazione del veicolo e saperne di più.

(20 dicembre 2018)

Parma, 17 dicembre febbraio 2018. Sono stati effettuati, già a partire da questa notte, gli interventi nell'ambito delle azioni previste dal Piano Neve comunale con lo spargimento di sale su 400 chilometri di strade comunali. Accanto ai mezzi spargisale, sempre nella notte, sono entrati in azione alcuni spartineve, laddove la coltre nevosa ha superato i cinque centimetri. Dalle 5 di questa mattina sono operative le squadre per la spalatura della neve in corrispondenza dei plessi scolatici e lungo le principali piste ciclabili. Le temperature in mattinata sono sopra lo zero e la neve si sta sciogliendo. Per la giornata odierna sono stati allertati tutti gli operatori ed i mezzi disponibili. Nella notte sono previste gelate per cui saranno attivi gli spargi sale e i mezzi per la prevenzione ghiaccio.

Sono 241 i mezzi mobilitati per far fronte al Piano Neve e pronti a partire, 105 tra tecnici e operai spalatori: per la precisione 79 operai spalatori e 26 tecnici. I mezzi comprendono 158 spartineve, 10 pale per caricamento e spalatura, 51 autocarri, 22 mezzi spargisale e spargi cloruro. Per fare questo, l'Amministrazione ha stanziato 1 milione e 200 mila euro.
La città è stata divisa in cinque zone per rendere organico e efficace l'operatività del Piano stesso: la Zona 1 comprende gli svincoli delle tangenziali, la Zona 2 la grande viabilità, la Zona 3 il Centro Storico, la Zona 4 la parte Sud della città e la Zona 5 la parte Nord della città.

NUMERO VERDE: 800484896 per segnalazioni e info.

Oggi pomeriggio nella sede della Provincia di Parma. Soddisfatto il Presidente Diego Rossi:" Un ulteriore passo avanti per il risolvere il problema. Entro l'estate prossima la riapertura del ponte".

Parma, 13 dicembre 2018 – Oggi pomeriggio, nella sede della Provincia di Parma, a Palazzo Giordani, sono state apposte le firme digitali in calce al contratto per i lavori di ristrutturazione del Ponte sul Po di Colorno – Casalmaggiore.
A firmare sono stati il Segretario generale della Provincia di Parma dott.ssa Rita Alfieri e Mauro Micheli della cordata di Parma Primo Micheli Officine meccaniche srl - Coimpa Consorzio Stabile Imprese associate.

"Un ulteriore passo avanti per risolvere un grave problema del nostro territorio, che coinvolge le popolazioni di due Regioni – afferma il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi –Per questo risultato possiamo ringraziare l'impegno della struttura tecnica che, con l'appoggio dell'intera Amministrazione, ha contenuto i tempi davvero al massimo possibile. Compatibilmente con il clima, le imprese procederanno ora all'impianto del cantiere. Entro l'estate 2019 avremo la riapertura completa del ponte "

 

Nella foto: Alfieri, Rossi, Micheli, Annoni

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Giovedì, 13 Dicembre 2018 16:19

Crociere, come risparmiare soldi facilmente.

Le crociere, sono un ottimo metodo per fare una vacanza e allo stesso tempo riuscire a risparmiare dei soldi. Vediamo, alcuni consigli per riuscire a trovare quelle più economiche.

Gli amanti delle crociere, in ogni momento dell'anno vorrebbero partire per una nuova ed emozionante vacanza. A bordo di queste vere e proprie città galleggianti, si può respirare un'atmosfera di altri tempi. Ambienti lussuosi, dove l'oro e lo sfarzo accolgono chi ha scelto di partire alla scoperta di una parte del mondo a bordo di una nave da crociera. Oltre agli ambienti ben curati, le navi da crociera sono in grado di offrire una vasta scelta tra ristoranti, luoghi di ritrovo e intrattenimenti di ogni genere.

Chi vuole prenotare una delle crociere last second messe a disposizione delle compagnie marittime, o una crociera economica cosa deve fare? Ecco, alcuni consigli da tenere bene a mente.

1) Prenotare con largo anticipo

Prenotare con largo anticipo la propria cabina, permette di avere una maggiore scelta di tipologie di cabine ma anche di usufruire di scontisti che difficilmente si potranno trovare a ridosso della partenza

2) Saldare con largo anticipo

Così come le prenotazioni in anticipo beneficiano di forti sconti, anche chi decide di saldare con largo anticipo la propria sistemazione può beneficiare di ottime agevolazioni. Sono molte, le compagnie che "premiano" con upgrade o sconti i clienti che pagano in anticipo la cabina prenotata per la crociera.

3) Scegliere una crociera fuori stagione

Le crociere più costose, sono generalmente quelle che si svolgono nei periodi di maggiore affluenza in una determinata zona del globo. Per ottenere prezzi più abbordabili, si può scegliere di visitare una meta turistica fuori dall'alta stagione. La differenza di prezzo, può anche raggiungere il 20/30% del prezzo originale. Un ottimo risparmio, che permette di avere più budget per le altre attività da svolgere durante la crociera.

4) Scegliere una crociera di riposizionamento

Se lo scopo della crociera è di riposarsi, e non si è interessati a scendere in molti porti per eseguire delle visite, una crociera di riposizionamento può essere un'ottima scelta. Questo tipo di crociere, che spesso traghettano una nave da una parte all'altra dell'oceano, visti i minor scali in porto consistono in molti giorni di navigazione. Ideali per chi è alla ricerca di una vacanza rilassante, ma meno idonee per chi vuole visitare molte città durante la propria crociera.

5) Partire in vacanza in gruppo

Le compagnie di navigazione, sono sempre felici di applicare delle speciali tariffe ai gruppi. Raccogliere 20 o 30 persone per una vacanza, oltre a permettere una maggiore condivisione di bei momenti, permette anche di riuscire a "trattare" sul prezzo delle proprie sistemazioni. Inoltre, in alcuni casi è possibile anche ottenere dei biglietti gratuiti per gli accompagnatori.

Come abbiamo visto in questa breve guida, le possibilità di acquistare delle crociere all'ultimo momento o in particolari momenti dell'anno ha sicuramente una serie di vantaggi. Con un attimo di pazienza, si possono trovare una serie di valide alternative tra cui scegliere. Così da partire in crociera e avere la possibilità di risparmiare dei soldi.

Via libera della Giunta Comunale al progetto esecutivo di collegamento della pista ciclabile di via San Leonardo con via Europa attraverso via Prampolini e via Ravenna.

Parma, 11 dicembre 2018. La riforma della mobilità passa attraverso diverse azioni volte a promuovere l'utilizzo di mezzi alternativi all'auto privata. Fra questi, il potenziamento e consolidamento della rete delle piste ciclabili. "Il progetto – dichiara l'assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale Tiziana Benassi – è stato condiviso con i residenti del quartiere in occasione dell'ultimo incontro pubblico del CCV San Leonardo e va nella direzione di una riforma della mobilità sostenibile. Prevede la realizzazione di nuovo tratto di pista ciclabile e interventi per la messa in sicurezza delle intersezioni con le arterie principali (via Ravenna con via Europa e via Prampolini con via San Leonardo). Al termine dei lavori, le nuove piste ciclabili di via Europa e via San Leonardo saranno collegate trasversalmente da questa pista e le porte in ingresso/uscita saranno sicure e ben segnalate per tutti gli utenti della strada."

La rete ciclabile a Parma è, oggi, di 130 chilometri e il nuovo collegamento permetterà di agevolare gli spostamenti sulle due ruote. Il Comune ha stanziato circa 197 mila euro per dare seguito al progetto, cofinanziato dal Ministero dell'Ambiente, che si inserisce nell'ambito del "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa – lavoro. Parma, mobilità sostenibile in azione!" e che prevede opere infrastrutturali di ricucitura ed adeguamento del percorso ciclabile a nord del polo intermodale della Stazione di Parma. nella direzione che porta verso il confine del centro abitato.

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclabile su Via Prampolini, a collegamento del tratto recentemente istituito su Via Ravenna e, conseguentemente dell'asse ciclabile posto su Via Europa. A questo si aggiunge l'installazione di sistemi di riduzione della velocità veicolare, su via Prampolini, in corrispondenza dell'intersezione con via Riguzzi, ed il posizionamento di opportuna segnaletica che evidenzi l'ingresso agli ambiti residenziali recentemente convertiti in "Zona 30", su via Ravenna, in prossimità dell'intersezione con via Europa, e su via Prampolini, in corrispondenza dell'intersezione con Via San Leonardo. Contestualmente si provvederà alla riqualificazione della segnaletica orizzontale e verticale dell'intera porzione di quartiere interessata dagli interventi.

(allegata la Tav. 4 Via Prampolini)