Mercoledì, 08 Aprile 2026 08:01

La Guida Turistica In evidenza

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Di Raffaele Crispo e Elvis Ronzoni Parma, 8 aprile 2026 - Questa settimana per la rubrica “il mondo del turismo” abbiamo voluto incontrare una guida turistica, Daniela Lanfredi, da anni impegnata sul territorio con professionalità, disponibilità e gentilezza per accogliere ed accompagnare i turisti.

A Daniela Lanfredi, in rappresentanza di tutte le guide turistiche che da anni promuovono mirabilmente l’arte e le bellezze del nostro territorio, abbiamo voluto rivolgere alcune domande.

  • Qual è lo stato di salute del turismo a Parma?

Sicuramente negli ultimi anni il turismo si è molto implementato. I recenti accadimenti politici sembra che stiano rallentando le presenze provenienti dai paesi stranieri, ma confidiamo nell’appeal della primavera

  • Cosa si potrebbe e si dovrebbe fare per incentivare il turismo in città e nel territorio circostante?

Innanzitutto, modificare la narrazione. Parma e la sua provincia sono di dimensioni contenute e non offrono solo eccellenze food ma hanno una storia e un’offerta artistica tutta da scoprire. Questo si traduce potenzialmente in un turismo con diverse sfaccettature in luoghi che consentono spostamenti relativamente brevi e con tempi contenuti. Bisognerebbe poi fornire una costante formazione a tutte le figure che si interfacciano con i turisti e servirsi di professionisti qualificati. Un servizio ben fatto fa la differenza e incide su quella efficace modalità di divulgazione che è il ‘passaparola’

  • Come si è evoluto il turismo a Parma?

Il turismo è aumentato concentrandosi su Parma quale cuore della foodvalley. Un tema attrattivo per stranieri e italiani che si traduce purtroppo spesso con visite ‘toccata e fuga’, passaggi di qualche ora. Quando si ha tempo per mostrare la città, quello che Parma offre e la modalità a misura d’uomo con cui la si può vivere, i turisti rimangono stupiti e capiscono che è un luogo in cui fermarsi per più di quattro ore.

4. Qual è a suo avviso il luogo più autentico, più iconico di Parma?

Difficile scegliere. Il più iconico rimane il Teatro Farnese, il più autentico l’Oltretorrente, in particolare il Parco Ducale e la Basilica dell’Annunziata

5. Quali sono le domande più frequenti delle persone che conducete per la città?

Riguardano le dimensioni di Parma, cosa si fa la sera, com’è la qualità della vita in generale

6. A suo avviso tra le tante tipologie di turismo, da quello culturale a quello religioso, da quello sportivo a quello gastronomico, passando anche per quello fieristico e quello congressuale... in quali di queste si possono fare maggiori investimenti? Quale ha maggiore potenzialità?

Credo che la città abbia bisogno di investimenti per il turismo inclusivo. Non solo per ragioni etiche ma perché è un turismo che può portare alti numeri. Bisogna aprire spazi per le persone formate a questa tipologia di turismo e lavorare sulle strutture: trovo inaccettabile che ancora alcuni monumenti non siano pienamente accessibili ai disabili. In merito al turismo di prossimità, è provato che organizzare mostre di livello e pubblicizzarle funzioni come ottimo volano. Implementerei principalmente questi due aspetti

7.  Tra il miglioramento dei collegamenti per raggiungere Parma, una calendarizzazione più attenta degli eventi, la possibilità di sfruttare di più i due cavalli di battaglia musica e gastronomia, fino all’opportunità di fare rete con le città vicine... quali tra queste iniziative crede che possa apportare maggiori benefici?

La calendarizzazione degli eventi è fondamentale ma anche la condivisione anticipata di questi eventi con tutti gli attori del settore in modo che le proposte siano articolate, non si sovrappongano e trovino gli operatori preparati. In generale, tutti gli aspetti citati sono importanti.

8.  Quali sono i siti che sono più visitati dai turisti e quali quelli più graditi?

Le strutture produttive legate alla foodvalley, il Complesso di Piazza Duomo, il Teatro Regio e il Complesso museale della Pilotta. La produzione di Parmigiano Reggiano colpisce tutti soprattutto la sua artigianalità. Tra i luoghi citati sopra direi il Battistero, e soprattutto il Teatro Farnese che incanta adulti e piccoli.

9. Quali sono i compiti principali di una guida turistica e cosa le distingue dagli accompagnatori turistici?

Daniela_Lanfredi.jpegGuida Turistica: L'Esperta del Patrimonio

La guida turistica è la figura professionale autorizzata a illustrare e interpretare il patrimonio culturale, materiale e immateriale.

  • Compiti principali:
    • Fornire spiegazioni storiche, artistiche, archeologiche e paesaggistiche durante le visite.
    • Accompagnare visitatori singoli o gruppi in musei, parchi, scavi archeologici e città d'arte.
    • Organizzare itinerari di visita mirati ad approfondire aspetti culturali specifici.
  • Requisiti: È una professione regolamentata che richiede il superamento di un esame di stato per l'iscrizione all'Elenco Nazionale.

 

Accompagnatore Turistico: Il Gestore del Viaggio

L'accompagnatore turistico si occupa della logistica e del supporto durante tutto lo svolgimento del viaggio.

  • Compiti principali:
    • Gestire le pratiche burocratiche e amministrative (check-in in hotel, documenti di viaggio).
    • Assistere il gruppo risolvendo problemi logistici o imprevisti durante gli spostamenti.
    • Fornire informazioni generali sulle località visitate, senza mai sconfinare nell'illustrazione storico-artistica riservata alla guida.
  • Coordinare i rapporti tra il gruppo e i fornitori di servizi (ristoranti, vettori, guide locali).
  • Requisiti: Anche questa figura richiede un'abilitazione regionale, solitamente accessibile con un diploma di scuola superiore.

La guida turistica è l’ambasciatore del proprio territorio e per farlo deve essere competente ed empatica. A fine visita il turista deve avere ‘nostalgia’ del luogo visitato.

L’utilizzo di figure diverse dalla guida turistica per le visite guidate implica un’importante sanzione che viene incassata direttamente dai Comuni in cui l’attività illecita è stata esercitata.

Come guide auspichiamo che i controlli siano più serrati, sia per migliorare il livello del turismo cittadino sia per implementare le casse del Comune in cui vengono eseguiti.

10. Sono poche o molte le guide turistiche a Parma?

Sono circa 160 ma il numero non è preciso. Alcune non esercitano più o molto poco. C’è spazio per inserire forze fresche a patto che venga premiata la professionalità e che il mondo del turismo si apra all’utilizzo sistematico della nostra figura professionale. La nostra competenza, che è certificata, unita con il nostro sorriso sono il primo biglietto da visita della nostra città.

Ringraziamo Daniela Lanfredi per la generosità delle sue risposte grazie alle quali abbiamo inquadrato il ruolo di questa qualificata e importante figura professionale.

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