Martedì, 17 Marzo 2026 06:35

Incerti e la forza di una famiglia In evidenza

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di Raffele Crispo e Elvis Ronzoni Parma, 16 marzo 2026 -

Questa settimana abbiamo incontrato Emio Incerti Presidente del gruppo Inc Hotels e da molti anni Presidente della Federalberghi della provincia di Parma.

Incerti svolge questa attività sin da ragazzo avendo ereditato dal nonno e poi dai genitori professionalità e passione per l’ospitalità. Da anni si avvale della proficua, fattiva e fidata collaborazione di tutti i suoi famigliari a partire dalla moglie e la sorella per arrivare fino al più giovane dei nipoti.

Di recente è stato confermato Vicepresidente del Consiglio Regionale di Federalberghi Emilia-Romagna con delega al comparto del termale e, siamo certi, che anche in questo incarico metterà il suo carisma e la sua preparazione.

Instancabile, lungimirante e sempre al passo con i tempi, Incerti è a capo della più importante realtà del settore turistico dell’Emilia occidentale in quanto la Inc Hotels raccoglie strutture ricettive da Piacenza a Reggio seguendo sempre la filosofia di un’ospitalità dinamica, all’avanguardia e rispettosa dell’ambiente.

A lui, che ha sempre dato un forte impulso all’offerta turistica locale e come mission ha il benessere degli ospiti, abbiamo rivolto alcune domande

  • Quali sono i punti di forza del turismo a Parma e qual è il suo stato di salute?

Innanzitutto, direi che il turismo a Parma è sempre stato in costante crescita, i numeri ad ottobre per il 2025 sono aumentati del 10%.

  • Cosa stanno facendo gli albergatori di Parma in materia di ecosostenibilità?

Gli albergatori hanno una grande sensibilità su questo argomento, infatti molte strutture si stanno certificando. La nostra Inc Hotels Group ha quasi terminato tutto questo percorso. La stessa VisitEmilia, ha come obbiettivo la certificazione di ecosostenibilità, anche perché le aziende più importanti a livello nazionale e internazionale, che sono alla fine della filiera, da sempre hanno questa mission e la richiedono ai fornitori. Quindi è necessario che gli albergatori, siano anch’essi certificati e rispettino queste prassi.

  • Parma Welcome sta muovendo i primi passi, come sta andando questa nuova esperienza della DMO?

Parma Welcome dopo un po' di anni necessari per realizzarla finalmente è arrivata alla sua costituzione. Come voi sapete c'è il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, il Fidenza Village, Parma io ci sto, l’Ente Fiere di Parma e nell'ambito poi delle associazioni, l'Unione industriali, Confcommercio, Promo Parma, che è il braccio operativo di Federalberghi, e Parma incoming. Dal punto di vista della mission è senz'altro rivolta a sviluppare il turismo in modo specifico quello degli eventi e in modo particolare quello del congressuale ed eventi sportivi. Quindi sarà un punto di riferimento per chi vuole organizzare eventi in città di tale genere e nello stesso tempo sarà anche un punto di sviluppo e di informazione, perché Parma Welcome diventerà l'ufficio turistico della città di Parma.

Le premesse ci sono tutte, purtroppo, come spesso succede in queste cose, quello che conta sono le risorse. C'è l'impegno di tutti ad investire anche a livello finanziario su questo importante progetto.

All’interno ci sarà un convention bureau che si occuperà di eventi e parallelamente svolgerà i compiti dello IAT.

  • Come rafforzare il brand Parma attraverso i media la stampa al tempo stesso i social media?

Proprio questo sarà un compito della DMO cioè gestire bene la comunicazione e il brand Parma e lo si potrà costruire tutti assieme in modo che diventi qualcosa di unico per tutto il territorio

  • Pensa che grazie ad un aumento del turismo saranno aperte in città altre strutture ricettive?

Alcune strutture sono in fase di costruzione, come quella che si sta realizzando nel ex Palazzo dell’Agricoltura, poi ci sarà certamente lo sviluppo di molti studentati, che andranno a coprire un altro mercato. Ritengo, che oggi come oggi, il mercato della città offre già tante camere; quindi, la necessità di aprire nuove strutture non c'è e probabilmente gli investitori attenti e accorti non andranno ad investire in tale settore, anche perché c’è stato un forte sviluppo, forse esagerato ed incontrollato dei B&B e di tutto quel settore dell'ospitalità extra alberghiero che ha assorbito tanto pubblico.

  • A proposito di B&B, le chiediamo se a suo avviso in città e in provincia vengono rispettate le regole da parte di chi gestisce il B&B?

Purtroppo, è un settore dove ancora non vengono del tutto rispettate le regole. Ce ne sono tanti che hanno i permessi e le autorizzazioni però nel mondo dei B&B purtroppo ancora molti sono in situazioni non del tutto chiare. Il B&B essendo in forma non imprenditoriale non potrebbe fare la commercializzazione, e per essa si intende la vendita del B&B che è effettuata direttamente sui portali on line. Non potrebbero fare questo e invece riescono a farlo perché sono tanti e piccole unità. Il problema è che essendo troppi, anche le autorità competenti per il controllo hanno difficoltà a svolgere le loro funzioni.

  • Quali tra le diverse tipologie di turismo, da quello culturale, a quello gastronomico, da quello fieristico a quello sportivo fino a quello congressuale secondo lei ha maggiori potenzialità di crescita a Parma e provincia?

Proprio perché Parma Welcome ha la mission congressuale credo che questo sia il settore in cui ci siano maggiori potenzialità anche perché il territorio è dotato di ampie strutture ideali per realizzare convegni e incontri. Anche il settore sportivo dà e può dare grandi soddisfazioni, se solo pensiamo agli eventi sportivi professionistici e non, come i tornei giovanili, di calcio, rugby e baseball che chiamano a Parma migliaia di ragazzi con relative famiglie. Anche Il turismo culturale ha tutte le potenzialità basta pensare al Festival verdiano e a tutto il mondo della lirica; però è un turismo che ha necessità di grandi investimenti e quindi ha anche delle difficoltà a essere strutturato. Pensiamo alle grandi mostre, pensiamo ai grandi concerti eccetera, anche questi hanno grandi potenzialità. Un altro settore che potrebbe avere un forte sviluppo è quello enogastronomico che deve essere il collante che lega tutti gli altri turismi. Al termine di ogni iniziativa che sia sportiva, congressuale o culturale c’è sempre un pranzo o una cena perché non si può andare via da Parma se non si sono assaggiate le eccellenze gastronomiche del territorio. Purtroppo, non abbiamo ancora dei grandi eventi che celebrino i nostri prodotti più conosciuti come il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma. Era molto interessante l’iniziativa denominata Gola Gola che però non è stata più ripetuta nonostante abbia coinvolto tanti turisti. Dovremmo prendere ad esempio dai grandi eventi che si fanno ad Alba per il tartufo e a San Daniele per il prosciutto.

  • Quali sono le principali sfide che il settore alberghiero provinciale deve affrontare?

Le sfide sono tante perché mentre noi ci stiamo dotando della DMO, altri territori stanno creando strumenti per essere più competitivi e più attrattivi.

  • Cos’altro sarà necessario affinché l’offerta ricettiva di Parma sia davvero al top?

Credo che a Parma non manchi nulla perché abbiamo delle strutture di alto livello, abbiamo e andremo ad avere fra un po' tre strutture a cinque stelle che non è poco per una città come Parma e tutti i più importanti quattro stelle fanno parte dalle più grandi catene internazionali. La città secondo me è all'altezza delle sfide e non è un caso che in Emilia è la città forse più importante dopo Bologna e se la gioca con Modena. Tutte le altre città riconoscono che la nostra ha qualcosa in più e questo qualcosa in più deve essere salvaguardato e custodito.

  • Un’altra sfida è quella dell’intelligenza artificiale?

 L’intelligenza artificiale può essere solo di aiuto nel nostro lavoro per migliorare ed aumentare i servizi che rendiamo agli ospiti

  • A suo avviso, per poter migliorare il turismo in città, cosa potrebbe essere utile, e cosa darebbe maggiori benefici? Per esempio, un miglioramento delle vie di collegamento, un rafforzamento dell'aeroporto, una stazione ferroviaria per l'alta velocità oppure un ampliamento delle iniziative nel settore culturale, musicale, enogastronomico

Non c'è una sola cosa da fare, il turismo oggi deve essere un insieme di cose che creano un prodotto turistico e creano una destinazione turistica. La sola stazione dell'alta velocità sarebbe una cattedrale nel deserto che non serve a nulla se non ci fossero dei collegamenti diretti con la città. Sarà strategico l’aeroporto con voli destinati ai principali hub internazionali e anche la TiBre perché permetteranno a un maggior numero di turisti di raggiungere il nostro territorio.

  • Per lei che è a contatto con il mondo politico, quali sono i principali interventi che attende dagli amministratori?

Iniziative che rendano la città più sicura e più decorosa, dove il turista non abbia timori nel passeggiare nelle ore serali e che trovi le strade pulite e ben tenute.

  • Quali sono le prospettive e i prossimi impegni della Federalberghi?

La Federalberghi è e resta l’associazione più rappresentativa del settore e pertanto, vuole continuare ad essere il principale interlocutore di tutte le istituzioni. Negli anni abbiamo contribuito tanto a far sì che il turismo aumentasse sempre di più ma anche che l’Italia fosse sempre più bella ed attrattiva. Con la nostra presenza capillare su tutto il territorio riusciamo a ben rappresentare sia le piccole che le grandi strutture, sia la pensione nelle località balneari e montane che i grandi alberghi presenti nelle città. Vogliamo continuare su tale scia all’insegna della rappresentatività e della collaborazione.

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