Ancora non si conoscono con precisione i dati delle presenze in città e provincia nel corso di quest’ultima stagione estiva ma sembra che ci sia stato un rafforzamento delle presenze e seppure la crescita sia stata molto contenuta va comunque tenuto presente il lieve trend positivo.
Spesso ci sono polemiche e diatribe circa la lettura e l’interpretazione dei dati relativi alle presenze turistiche in città e provincia, ma al di là delle discussioni quel che conta è la voglia e l’intenzione a continuare ad investire sulla città e il suo territorio non solo in termini economici ma anche in termini organizzativi.
Ad esempio, è opportuno adeguare gli orari di apertura dei siti museali e dei luoghi d’arte alle abitudini dei nuovi turisti, con orari più lunghi e più flessibili.
Se alle istituzioni d’arte pubbliche si chiede uno sforzo di tale genere comprendendo la difficoltà, lo stesso impegno si chiede a quei tanti esercizi, privati e più piccoli, di andare sempre più incontro alle esigenze dei turisti/clienti.
Molti esercizi commerciali hanno già investito nel centro storico, soprattutto nel settore gastronomico, perché ben sappiamo che il turista ha il piacere di portare a casa un pezzo dei sapori e dei profumi di Parma. Le attività presenti nella zona della Ghiaia si augurano che il rilancio del quartiere possa essere spinto anche dal risultato della massiccia ristrutturazione che si sta operando nell’ex palazzo dell’Agricoltore.
I privati chiedono alle istituzioni di organizzare eventi e manifestazioni che siano attrattive.
Comunque, in molti credono che le analisi dei trend turistici non vadano osservati di anno in anno ma almeno per quinquenni per capire la reale tendenza prospettica, pertanto l’analisi di una singola stagione non è sufficiente per darne una interpretazione utile.












































































