Camera di Commercio Reggio Emilia

Camera di Commercio Reggio Emilia

P.zza della Vittoria, 3 42121Reggio Emilia - Tel. 0522/7961 - Fax 0522/433750

Sito Ufficiale: www.re.camcom.gov.it

Seminario gratuito giovedì 5 ottobre 2017, alle ore 9,30 nella Sala convegni dell'Ente camerale.

Per sostenere le imprese del territorio, la Camera di Commercio di Reggio Emilia e UniCredit hanno elaborato un piano di incontri formativi gratuiti sui temi dell'export. L'iniziativa ha l'obiettivo di supportare la crescita delle imprese nei mercati internazionali.
Il prossimo incontro si terrà il 5 ottobre con inizio alle 9:30, nella Sala Convegni della Camera di Commercio di Reggio Emilia (Piazza della Vittoria, 3).

Nel corso della mattinata Patrizia Caiti, Specialista Trade Finance Sales Centro Nord di UniCredit, illustrerà le opportunità collegate alla globalizzazione. Più nel dettaglio la relatrice parlerà delle modalità di ingresso sui mercati esteri e delle varie tipologie del contratto internazionale.
Per maggiori informazioni consultare il sito della Camera di Commercio www.re.camcom.gov.it  o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

La partecipazione è gratuita.
E' obbligatoria l'iscrizione on line attraverso il sito www.re.camcom.gov.it

(Fonte: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Dirigenti, specialisti e tecnici: una nuova assunzione su cinque previste in provincia di Reggio Emilia nel trimestre agosto-ottobre sarà destinata a questi profili professionali "high skill".

Sono 1.760 i lavoratori chiamati a ricoprire, nelle imprese reggiane, questi profili altamente qualificati, che richiedono elevate competenze e conoscenze e che dovranno occuparsi prevalentemente di progettazione e di ricerca e sviluppo, o di attività commerciale, di marketing, di comunicazione e pubbliche relazioni, ma anche di controllo di gestione, sistemi informativi, certificazione e controllo di qualità, sicurezza e ambiente.

E' quanto emerge dall'analisi, effettuata dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia, dei dati del sistema informativo Excelsior sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell'industria e dei servizi, realizzata da Unioncamere-ANPAL con la collaborazione delle Camere di Commercio.

Dalla stessa indagine emerge non solo l'elevato numero di profili altamente qualificati ricercati dalle aziende reggiane, ma un generale orientamento all'alta formazione dei candidati (laureati e diplomati, da soli, rappresentano il 54% dei destinatari delle assunzioni) e ai percorsi di formazione professionale (25% dei candidati alle assunzioni).

Quali sono, allora, i titoli di studio che, nel breve periodo, daranno più chance di lavoro a Reggio Emilia?
Il 15% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato, e la laurea ad indirizzo economico si colloca in vetta alla classifica dei titoli universitari più richiesti. Sono infatti ben 290 gli ingressi in azienda previsti per gli economisti, pari al 23% delle nuove entrate complessive di laureati.

Seguono, a breve distanza, insegnanti e formatori (280 unità, pari al 22% degli ingressi di laureati), ingegneri industriali (140) e laureati in indirizzo giuridico (100). Non mancano richieste di traduttori e interpreti, ingegneri elettrotecnici e dell'informazione, laureati in indirizzo sanitario e paramedico, per citare i principali.

Tra coloro che hanno conseguito un livello di studi secondario o post-secondario, che saranno il 39% dei nuovi ingressi previsti nelle aziende reggiane nel trimestre agosto-ottobre prossimi, i diplomati nell'indirizzo meccanica, meccatronica ed energia occupano il gradino più alto del podio; le assunzioni programmate per questo titolo di studio raggiungono le 560 unità, il 16,4% delle entrate di diplomati.

Avrà ottime possibilità di trovare un lavoro anche chi ha una formazione ad indirizzo amministrativo, finanza e marketing (510 le posizioni previste, il 15% delle entrate di diplomati), in elettronica ed elettrotecnica (400), nel turismo, enogastronomia e ospitalità (200) e in informatica e telecomunicazioni (130).

Le assunzioni di chi ha ottenuto la qualifica di formazione o diploma professionale rappresentano il 25% degli ingressi programmati. L'indirizzo meccanico, con 540 entrate previste (una su quattro per questo livello di istruzione), è il più richiesto dalle imprese della nostra provincia; seguono l'indirizzo ristorazione (350), benessere (280) ed elettrico (140).

 

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Mercoledì, 09 Agosto 2017 15:29

Giovani reggiani. La voglia di fare impresa.

Cresce la voglia di fare impresa dei giovani reggiani. Delle 1.967 imprese nate nei primi sei mesi del 2017 in provincia di Reggio Emilia, quasi una su tre (il 27,2%) è guidata da "under 35"; nello stesso periodo, delle 2.053 aziende che hanno espresso la volontà di non proseguire l'attività, solo il 13% è capitanata da giovani.

Il saldo positivo fra iscritte e cessate non d'ufficio nel periodo gennaio-giugno di quest'anno registrato dalle imprese giovanili (pari a 267 unità) - prosegue l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio provinciale - ha permesso alle aziende condotte da imprenditori con meno di 35 anni di registrare un tasso di sviluppo positivo pari al +5,1% a fronte del -0,6% delle imprese non giovanili.
Le imprese "under 35" della provincia di Reggio Emilia erano, al 30 giugno scorso, 4.776, l'8,6% della struttura imprenditoriale provinciale, con punte di maggior presenza in settori come le attività di lotterie, scommesse e case da gioco (30%), l'assistenza sociale sia non residenziale (22,1%) – che comprende l'assistenza ad anziani e disabili e i servizi di asili nido – che residenziale (1 impresa giovanile ogni 5 del settore), i servizi di pulizia e cura e manutenzione del paesaggio (16,2%), i servizi postali e attività di corriere (14,3%) e i servizi di informazione e comunicazione (14%).

Sul piano della ripartizione settoriale, i giovani si concentrano, in buona parte, nei settori tradizionali, primi fra tutti le costruzioni che, con 1.557 imprese, rappresentano il 32,6% delle imprese di "under 35" e il commercio, comprese le attività di alloggio e ristorazione (28%). Quello dell'edilizia è però un settore che ha perso appeal nei confronti delle nuove generazioni: in sei mesi è infatti calato di oltre due punti percentuali il peso del comparto sulla struttura economica totale reggiana; in lieve aumento invece la quota ricoperta dai pubblici esercizi che, a dicembre 2016, era del 27,2%.

Fra le attività manifatturiere, il tessile-abbigliamento, con 1.357 imprese "under 35" pari all'11,3% del totale aziende del comparto, è il settore a maggior vocazione giovanile.
In genere si tratta di imprese di piccolissima dimensione, visto che il 58,9% ha un unico addetto e un altro 20,5% si colloca nella classe da 2 a 5 addetti. Le dimensioni e la forma giuridica (in tre casi su quattro si tratta di ditte individuali), evidenziano ancora la prevalenza di imprese poco strutturate, anche se vi sono alcuni importanti cambiamenti in atto.

Negli ultimi anni, infatti, si assiste ad una aumento del peso delle società di capitale costituite da "under 35" (attualmente 722), che in sei mesi è cresciuto di quasi un punto percentuale passando dal 14,2% di dicembre 2016 al 15,1% del giugno di quest'anno.

20170809-Imprese-giovanili giu 2017