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Mercoledì, 15 Aprile 2015 10:40

VINTAGE, il bello di un passato che non invecchia

Non solo è moda ma è diventato un vero e proprio stile di vita. Come riconoscere il vero vintage e inventare il proprio stile. Senza incorrere nel falso

di A.K. Parma 15 aprile 2015 -

Vintage come originalità e tendenza. Ma soprattutto vintage come stile di vita. Intramontabile e in continua evoluzione.
Quando si pensa al retro lo si associa al dismesso, al vecchio.

Ma la passione per un oggetto ritrovato è la rivisitazione di un mondo a sé, fatto di fantasia, ricordi, passato, mescolati insieme dalla abilità che ciascuno di noi ci mette per ricreare.
Il segreto del suo successo sta nelle infinite possibilità che ha un qualsiasi 'prodotto' da soffitta di tornare a rivivere grazie a una rivisitazione che lo rende personale. Perché, forse, sentiamo tutti la mancanza di qualcosa di davvero unico, che ci caratterizzi, ci renda originali, in un mondo in cui la moda impone tante cose standardizzate e destinate a stancarci dopo una stagione, poiché subito sostituite da altre cose, spesso non solo costose e inavvicinabili, ma anche imitate all'infinito e in modo grossolano.

Il termine Vintage si estende a qualsiasi tipologia di prodotto: dai manufatti agli strumenti musicali, dalle componenti di biciclette, automobili o altri mezzi di trasporto, fino all'abbigliamento, agli oggetti frutto di artigianato raffinato, come quelli di gioielleria.

Insomma, qualsiasi cosa, da quella più quotidiana come un tostapane a quella più d'élite come un orologio che, se usato, può assurgere a ghiotto oggetto rétro.

Tra i più giovani, solo per citare qualche esempio, oggi spopola tutto ciò che ha raffigurato Audrey Hepburn e Marylin Monroe. Ciondoli, magliette, orecchini, borse. Gli occhiali stanno riscuotendo ancora grande successo. Dalla montatura a goccia molto anni '80 fino a quella più chic con una struttura più "forte" e "presente".
Tante giacche e giubbottini di pelle di ogni colore, tanto in voga negli anni '70, ma anche tante borse con le frange e cappelli.

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L'anima del vintage vive, in pratica, ritagliata su chi decide di apprezzarla. E quindi ogni prodotto del lavoro di un abile artigiano può essere vintage, purchè abbia determinate caratteristiche di base che si combinano con elementi in continua trasformazione. La prima peculiarità, su tutte, è naturalmente l'opera del tempo che consuma dando al prodotto fascino e mistero. E devono essere almeno venti anni di lavoro. E, infatti, il vocabolo, diventato ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, deriva dal francese antico vendenge (a sua volta mutuato dalla parola latina vindemia) indicante in senso generico i vini d'annata di pregio.

La seconda caratteristica principale è che sia di manifattura eccellente, come si facevano le cose una volta: un abito a fiori di manifattura sartoriale di una nonna potrebbe diventare un raffinato pezzo da indossare, così come un paio di scarpe confezionate con ricercatezza da un sapiente calzolaio. Tutti gli oggetti di arredo, o i gioielli finemente cesellati che venivano costruiti con abilità e perizia, uno a uno, che non erano frutto di realizzazione in serie, possono entrare a far parte di questo mondo pieno di fascino.

La caccia al vintage può essere considerata gratificante poiché richiede impegno e conoscenze. Ma attenzione: nel mondo dell'usato è facile scivolare dal buon affare a un banale fake .

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Vintage, il vademecum
Ecco le categorie e le caratteristiche che ci introdurranno nell'affascinante universo del dismesso' di qualità:

- Tutti gli oggetti di culto per qualità superiori se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto
- Devono essere d'epoca, di gusto sorpassato e démodé, per alcuni non avere meno di 20 anni.
- Devono evocare periodi remoti, testimoniare lo stile di un certo periodo, essere irripetibili per le loro qualità: disegno, colore, forma, materiali impiegati.
- Il logorio rende gli oggetti ancora più particolari ed apprezzati; anzi, più sono usurati e più hanno valore e quindi più costosi.

- Abiti e tutto ciò che ha fatto moda e quindi una o diverse epoche. Possono definirsi abiti da collezionismo tutti quelli delle grandi personalità che sono stati indossati per grandi eventi oppure anche intere collezioni d'annata di stilisti famosi. Per esempio, sul vintage stanno spadroneggiando gli anni '70 e '80. I capi di allora sono molto ricercati per la qualità della cucitura e per l'unicità dei pezzi.
Nell'ambito degli oggetti vintage c'è l'imbarazzo della scelta. Bracciali, cappelli, anelli, collane e tanto altro che sono stati così particolari da essere ricordati tutt'oggi.
Ricercatissimi gli accessori "rivisitati". Per poterli riprodurre solitamente si utilizzano materiali recuperati, stropicciati, intarsiati, ricamati, rattoppati che portano i segni e le tracce senza eguali e splendide del tempo. Vanno per la maggiore le rivisitazioni dei famosi kimoni giapponesi e di tanti costumi d'epoca ottocentesca.

- Complementi d'arredo e oggetti d'autore, di illuminazione, mobili, design italiani e stranieri.
Nel settore modernariato troviamo portacipria, porta caramelle, bambole anni '50, libri, lettere, macchine fotografiche, macchine da scrivere, ventilatori e tanti altri ancora.
- I vinili si definiscono già da soli. L'evoluzione verso il compact disc ha prodotto un salto in avanti nella qualità della musica ma, con il passare del tempo, la nostalgia nei confronti della nera piastra circolare

- Il fumetto, che è una sorta di rito che si tramanda di generazione in generazione.

- I giocattoli, come Barbie, macchine, dadi e miniature ma anche figurine e stickers.

- Infine c'è la macrocategoria in cui rientrano orologi, oreficeria, mobili, argenteria, ceramiche, vetri, punti luce, quadri, attrezzi, incisioni, bronzi, ottoni, sculture, cornici, strumenti, arte sacra ecc.

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Pubblicato in Design Emilia
Sabato, 04 Aprile 2015 10:45

Food Porn: la sensualità del cibo

Di Chiara Marando – 04 Aprile 2015

Cibo, cucina e ricette, argomenti che negli ultimi anni stanno riscuotendo sempre più successo sia tra appassionati che veri professionisti del settore.  Una panoramica ampia e variegata che spazia dalla riscoperta dei piatti locali e regionali, alle preparazioni semplici, rapide ma curate con una selezione meticolosa degli ingredienti, fino a sperimentazioni molecolari oppure cucina naturale e biologica.

Un fenomeno certamente affascinante che ha portato, soprattutto negli ultimi anni, ad un’attenzione quasi maniacale verso l’estetica dei piatti, la ricerca costante di una presentazione che non sia solo golosa al primo assaggio ma anche stuzzicante per gli occhi. E non è un caso se , oltre ai programmi tv ed alle riviste patinate ricche di immagini “da mangiare”, anche la più comune condivisione sui social network di foto legate al tema food ha raggiunto un volume impressionante.

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Si parla di Food Porn, un nome che fa sorridere, ma rappresenta una realtà tra le più praticate sul web che rende perfettamente l’idea di una percezione quasi “sensuale” del cibo. La regola principale è molto semplice: trasformare gli alimenti in un vero e proprio oggetto del desiderio, una tentazione irresistibile capace di accentuare la salivazione. Come con qualsiasi altro soggetto, davanti all’obiettivo la luce fa da padrona e diventa elemento indispensabile per creare sfumature morbide e sinuose, nonché accentuare colori e particolari. In sintesi, tra una modella ed una fetta di torta al cioccolato con panna non c’è differenza.

Anche se solo di recente diffusione, il termine “food porn” compare per la prima volta in un libro del 1984, “Female Desire-Women’s Sexuality today” scritto da Rosalind Coward, identificando la rappresentazione godereccia dei piatti con lo scopo di stimolare l’acquolina, una reazione paragonabile a quella sessuale.

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Diversamente da quanto si possa immaginare però, la spettacolarizzazione del cibo non ne comporta la sola esaltazione estetica fine a sé stessa, al contrario ha incentivato lo sviluppo di una più sentita preoccupazione verso quelle domande legate a tematiche alimentari. In altre parole, si sta assistendo ad una nuova presa di coscienza sull’importanza di una corretta nutrizione per la salute, un cambiamento nelle abitudini quotidiane a tavola che sta conducendo ad un graduale passaggio verso la cultura dello slow-food. Questo significa che ci sarà sempre più attenzione alla provenienza degli ingredienti, alla filiera corta del km zero, alle informazioni su tecniche di allevamento, produzione ed analisi delle materie prime.

Ed effettivamente, tutto questo si avvicina all’argomento principe sul quale si fonda Expo 2015, ovvero la ricerca di un’alimentazione sana, ecosostenibile e sufficiente per tutti i Paesi, nel totale rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.

Pubblicato in Cultura Emilia
Lunedì, 12 Maggio 2014 10:02

Un successo firmato Parma Vintage

Di Chiara Marando – Parma 12 Maggio 2014

Abiti, gioielli, borse, scarpe ed accessori! Diciamolo, una donna può perdere la cognizione del tempo e dello spazio quando si ritrova proiettata in un mondo fatto di tutto questo. Se poi il contenitore è una location come la splendida Villa del Ferlaro a Sala Baganza, in provincia di Parma, il risultato è assicurato.

Chi ci è stato ha già capito. Sto parlando di Parma Vintage, la lussuosa mostra-mercato di modernariato e moda d'altri tempi, organizzata da Bi&Bi Comunicazione, che per un intero weekend ha dato vita ad un evento unico nel suo genere. Non a caso, per l'occasione, è stato scelto un consulente e partner d'eccezione come il marchio A.N.G.E.L.O. (www.angelo.it), nella persona di Angelo Caroli, uno dei punti di riferimento più noti nel settore dell'abbigliamento usato. Il suo Vintage Palace è una sorta di enorme parco giochi all'interno del quale è impossibile non farsi catturare dal fascino degli abiti di un tempo, e dove poter acquistare delle vere e proprie “chicche” da intenditori per arricchire il proprio guardaroba.

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Complice la bella stagione, la Villa del Ferlaro è stata presa d'assalto da un pubblico di curiosi e intenditori, in un continuo viavai senza sosta. Insomma, Parma Vintage è stato un vero e proprio successo. E a dirla tutta, non poteva essere altrimenti. Tanti gli espositori, provenienti da tutta Italia, che hanno messo in mostra un ricco assortimento di pezzi d'autore, e non solo, dalle linee e dai disegni affascinanti, in una moltitudine di colori e forme da lasciar storditi.

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Difficile decidere dove guardare e ancora più difficile scegliere cosa portare a casa, per non parlare della sezione dedicata agli abiti da sposa, un tripudio di eleganza capace di rendere veramente unico il “giorno più bello”. Ma dato che non basta solo l'abito, ecco a disposizione per domande e chiarimenti wedding planner, cake designer, dog sitter e addirittura la stylist per il vostro amico a quattro zampe. Tutto, ovviamente, in stile rigorosamente vintage.

Ve lo siete persi? Niente paura, potete trovare tutte le informazioni su servizi ed espositori qui www.ilmercatodeglieventi.it

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Con una nuova collezione di orecchini, l’azienda rinnova il suo impegno a favore di GRADE per il Centro Oncoematologico di Reggio Emilia -

 

Reggio Emilia, 1 maggio 2014 –

GRADE Onlus e Diffusione Tessile ancora insieme per sostenere l'eccellenza sanitaria.

Ad aprile riparte la collaborazione tra il Gruppo Amici dell'Ematologia e il più famoso Factory Outlet italiano con l’operazione Mon Bijou - Fashion for Charity.

Una nuova collezione di orecchini, caratterizzati dalla goccia simbolo dell’associazione, illumineranno un progetto speciale: il ricavato della vendita contribuirà alla raccolta fondi di GRADE Onlus per la costruzione del CORE, il futuro Centro Oncoematologico di Reggio Emilia

Gli orecchini Mon Bijou sono caratterizzati da una pietra luminosa in 10 colori fashion e da linee semplici e delicate, pensati per essere indossati tutti i giorni, al lavoro e nel tempo libero. I bijoux sono disponibili al costo di 15 euro negli store di Diffusione Tessile, nel negozio di tessuti in centro a Reggio Emilia (via San Carlo 8/B) e su diffusionetessile.it.

La luminosità degli orecchini di Diffusione Tessile per GRADE Onlus farà brillare la solidarietà, mettendo in luce gli occhi e il cuore di chi vorrà indossarli.

 

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L'unione di intenti tra GRADE Onlus e Diffusione Tessile è nata nel 2013 con il lancio dell'operazione Il Foulard - Fashion for Charity: il progetto ha portato alla vendita di 10.000 foulard e alla raccolta di 50.000 euro per il CO-RE. La consegna dell'assegno è avvenuta il 17 dicembre 2013 durante la cena di Natale dell'associazione: Alessandro Montanini, Amministratore Delegato di Diffusione Tessile, e Sara Cantarelli, ideatrice del progetto ed ex-paziente del Reparto di Ematologia, hanno consegnato nelle mani di Francesco Merli (Direttore Reparto di Ematologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova - IRCCS) e Roberto Abati (volontario e referente di GRADE) la somma, derivante dall'impegno dell'azienda nel campo della beneficenza e dalla generosità di tutti coloro che hanno scelto di “indossare” la solidarietà.

GRADE, in segno di riconoscenza, ha donato a Diffusione Tessile la piastrella numero 82 del progetto “Noi ci siamo. 299 gocce per il CORE”, che andranno a comporre la pavimentazione all'ingresso del Centro Oncoematologico di Reggio Emilia.

 

Per questo grande traguardo - spiega Alessandro Montanini,  Amministratore Delegato di Diffusione Tessileci teniamo a ringraziare soprattutto tutte le nostre clienti che, acquistando il foulard, hanno collaborato alla realizzazione di questo grande sogno. Di fondamentale importanza è stato anche il lavoro del personale di tutti i nostri negozi, coloro che dalla sede si sono occupati della logistica, della gestione amministrativa e dell'immagine del prodotto, le visual merchandiser di Diffusione Tessile che hanno letteralmente messo la faccia in questo progetto e tutta la loro esperienza e passione nella realizzazione di splendidi allestimenti...senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Ci auguriamo un altrettanto soddisfacente risultato con la nuova proposta 2014!”.

 

Dopo il grande successo de Il Foulard - Fashion for Charity – spiega Francesco Merli, Direttore del Reparto di EmatologiaDiffusione Tessile ha deciso di rinnovare il suo impegno verso GRADE, dimostrando grande sensibilità nei confronti della nostra attività di raccolta fondi, ma soprattutto verso il territorio: il CORE rappresenterà un'avanguardia sanitaria nella lotta contro le patologie onco-ematologiche. Dal 2009 a oggi, GRADE ha già consegnato 1.830.000 euro al CORE, un risultato straordinario che è stato possibile solo con l'aiuto di tutti. Nell'ultimo triennio 2013-2015 restano ancora 400.000 euro da raccogliere per raggiungere il risultato a noi richiesto”.

 

 

Chi è Diffusione Tessile (www.diffusionetessile.it

Diffusione Tessile fa parte di uno dei più grandi gruppi a livello mondiale per l'abbigliamento femminile di alta gamma. La nostra missione aziendale è la gestione delle rimanenze di tessuti e confezioni di abbigliamento delle stagioni precedenti prodotte dal gruppo. I 20 factory outlet in Italia e all’estero offrono prodotti d'alta qualità, smarchiati e a prezzi contenuti. Oggi il sito web www.diffusionetessile.it  compie 12 anni ed è uno dei più grandi store online di abbigliamento, tra i primi a proporre l’e-commerce nel settore della moda italiana: attualmente offre circa 8500 capi e relativi abbinamenti con borse, bigiotteria, occhiali e calzature per completare ogni look.

 

Chi è GRADE ONLUS - Gruppo Amici dellEmatologia (www.grade.it

È un’associazione senza scopo di lucro, nata a Reggio Emilia nel 1989. Fin dalle origini, ha una mission precisa e coerente: sostenere l’attività ospedaliera del Reparto di Ematologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova e finanziare progetti di ricerca e assistenza ai pazienti affetti da malattie del sangue su tutto il territorio provinciale. Formata da medici, infermieri e personale del Reparto, ma anche da ex malati e famiglie, negli ultimi 20 anni GRADE Onlus è riuscita a devolvere all’Arcispedale Santa Maria Nuova fondi per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro. Oggi l’obiettivo è ancora più ambizioso: costruire e dare vita al “CO-RE”, il nuovo Centro Oncoematologico di Reggio Emilia, una struttura sanitaria d’eccellenza per vincere insieme la partita più difficile.

 

 Per informazioni: 

 

GRADE Onlus T. 0522-296888 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

(Fonte: ufficio stampa Grade Onlus)

 

Sabato, 26 Aprile 2014 10:08

PARMA VINTAGE 2014 @ VILLA DEL FERLARO

Conto alla rovescia per PARMA VINTAGE 2014, primo evento d’eccellenza a Parma dedicato al vintage e alle cose d’altri tempi organizzato da Bi & Bi Comunicazione e A.N.G.E.L.O. Vintage Palace. Il 3 e 4 maggio, dalle ore 10 alle 20, la splendida Villa del Ferlaro ospita una lussuosa mostra-mercato di modernariato e moda d’altri tempi, con ricca selezione per la sposa. In programma shooting fotografico di abiti d’epoca, esposizione di auto storiche, dimostrazione di vintage cake design e molti altri eventi speciali. Ingresso 4€, ridotto 3€.

MERCATO IN VILLAImmerse nel verde del Parco Boschi di Carrega, le splendide stanze di Villa Ferlaro rivivono grazie ai migliori espositori italiani, con una grande varietà di proposte: abbigliamento e accessori d’epoca, modernariato e brocantage, pezzi unici e curiosità, per tutti i gusti e tutte le tasche.

MODA VINTAGE Per orientarsi fra le diverse proposte moda di Parma Vintage, la consulente d’immagine Silvia Bragagnolo - Vestiti Usciamo sarà a disposizione per preziosi consigli di stile. Previsto servizio di sartoria real time, per riadattare il capo acquistato alla fisicità del suo nuovo proprietario.

SPECIALE WEDDING Dedicato a tutte le future spose, spazio di consulenza a cura delle esperte di Love me do – Antonella Zamboni e Parma Weddings, per suggerimenti su come realizzare un matrimonio in pieno stile vintage. Dimostrazione di vintage cake design, con decorazione di biscotti e cup cakes.

PHOTO EVENTPrevisto per l’intera durata dell’evento un free shooting fotografico di abiti nuziali e da cerimonia della collezione di A.N.G.E.L.O., con trucco e acconciatura in stile curato da Bizzarri Capricci Hair&Make-up. Cabina photo booth a cura di Weddin’ Tellers, per realizzare simpatici autoscatti travestendosi con i nostri accessori vintage.

NON SOLO DONNA Parma Vintage pensa anche al divertimento di mariti e fidanzati. AVS – Associazione Veicoli Storici di Parma porta in esposizione a Villa del Ferlaro bellissime auto e motociclette d’epoca. Per gli amici a quattro zampe, invece, Wash Dog Parma prevede sartoria per la realizzazione di abiti nuziali per cani.

 

 

 

 

(Fonte: Ufficio Stamoa Bi&Bi Comunicazione)

 

 

Sarà presentata domani, giovedì 24 aprile in Calle di Luca 17 a Modena in occasione del Fashion Revolution Day -

 

Modena, 23 aprile 2014 -

Una maglietta di cotone come tutte le altre, colorata, sportiva, da abbinare a jeans e scarpe da ginnastica. Quando la indossi, però, ti senti rivoluzionario, perché sai che nessun bambino, nessuna donna e nessun uomo è stato sfruttato per confezionarla. Si tratta della nuova “linea etica” di T-shirt che sarà presentata domani, giovedì 24 aprile 2014 a partire dalle ore 18, nella bottega della Cooperativa Oltremare di Calle di Luca 17 a Modena. Così si celebra anche a Modena il “Fashion Revolution Day”, la manifestazione mondiale per ricordare, a un anno di distanza, il crollo del complesso produttivo di Rana Plaza, a Dhaka in Bangldesh, dove morirono 1.133 persone e tante altre rimasero ferite.

La Cooperativa Oltremare – che da oltre vent'anni si occupa di commercio equosolidale – ha deciso di presentare in questa occasione i modelli delle nuove T-shirt disponibili nella bottega in centro a Modena. Le magliette sono state realizzate, attraverso il progetto O'press nato lungo la filiera del Fair trade, con il cotone proveniente dal Bangladesh, mentre la serigrafia è stata realizzata all’interno del carcere dei Marassi di Genova.

«Anche il semplice chiederci "chi ha fatto i miei vestiti?" può determinare un nuovo modo di scegliere ciò che acquistiamo e magari può incoraggiare chi crea la moda a farlo in maniera più responsabile» spiegano gli organizzatori del “Fashion Revolution Day” a cui ha aderito la Cooperativa Oltremare di Modena.

Il 24 aprile 2014 l’esposizione delle magliette sarà preceduta, a partire dalle ore 18, dalla proiezione del documentario "Courageous Heart". Seguirà un aperitivo con i prodotti del commercio equosolidale.

 

(Fonte: ufficio stampa Cooperativa Oltremare
Via Emilia Ovest, 260 Modena Tel 059822779 Cell 335432564)

Bottega d’Oltremare Calle di Luca, 17 Modena 

 

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Lunedì, 21 Aprile 2014 10:33

A Parma il 24 aprile è Fashion Revolution Day

 

La coop soc. Mappamondo aderisce alla campagna internazionale con un happening dedicato alla moda etica e ai valori fair trade -

 

Parma, 21 aprile 2014 -

Il 24 aprile in tutto il mondo è Fashion Revolution Day, l'iniziativa internazionale di sensibilizzazione a favore della moda etica e sostenibile. La scelta del 24 aprile non è casuale: l'anno scorso, proprio quel giorno, è avvenuto il crollo del Rana Plaza, il complesso produttivo di Dhaka, nel Bangladesh, dove hanno perso la vita oltre mille persone e più di 2mila sono rimaste ferite. Il drammatico evento ha svelato all'opinione pubblica la situazione in cui opera la maggior parte dei lavoratori tessili nel Sud del mondo, costretti a lavorare in luoghi privi di alcuna sicurezza e con condizioni sanitarie inadeguate, in assenza di un salario minino di sussistenza o del riconoscimento degli straordinari.

In risposta al tragico avvenimento, i principali esponenti della moda etica mondiale, designer, giornalisti, opinion leader, attivisti per i diritti umani, lavoratori si sono uniti nella campagna "Fashion Revolution Day": un evento globale da celebrare ogni 24 aprile per ricordare il disastro del Rana Plaza, interrogarsi sui reali costi dell'industria tessile e contribuire in modo attivo a un cambiamento culturale e sociale del ruolo della moda.

Anche la coop soc. Mappamondo di Parma, attraverso la sua bottega “Auteurs du Monde”, ha aderito all'iniziativa, con un happening dedicato all'ethical fashion in programma giovedì 24 aprile. Dalle 18.30, nello store di via Farini 9/A, si alterneranno vari momenti aperti al pubblico: aperitivo equo solidale, set fotografico #INSIDEOUT, presentazione della nuova collezione PE 2014 Auteurs du Monde, allestimento corner per approfondire i temi legati alla moda fair trade e alla campagna "Abiti Puliti" e contribuire alla raccolta firme a sostegno delle petizione #PayUp per le vittime del Rana Plaza.

 

Per info: tel. 0521 508455 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

(Fonte: Erika Ferrari Ufficio stampa)

 

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L'evento moda made in CNA, arriva a Parma dal 20 al 23 marzo dedicato ad artigiani, designer di moda e professionisti riuniti all'interno del prestigioso Tcafè nel centro culturale di Parma, splendida location situata in Piazza Duomo -

 

Parma, 19 marzo 2014 -

Centimetri di moda è un evento ideato e sviluppato da CNA Federmoda Parma, realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Parma, Ecipar, La Verde, Prefina e CPR , che vedrà venti realtà creative del nostro territorio confrontarsi in un allestimento fresco e nuovo progettato ad hoc per consentire la massima libertà di espressione del singolo, ma in grado di recepire la forza di comunicazione di una vera e propria collettiva di idee. 

 

“L’evento del primo week-end di primavera - afferma Giulia Ghiretti, responsabile del settore moda di CNA Parma - sarà dedicato ad artigiani, designer di moda e professionisti riuniti all’interno del prestigioso Tcafè nel centro culturale di Parma, splendida location situata in Piazza Duomo. Ad ogni fashion maker è stato richiesto di esporre un unico oggetto, capo o provocazione che lo stesso reputi ottimale per meglio rappresentare il proprio mood ed esposto in modo tale da essere percepito dal pubblico come un gioiello, all’interno della sala espositiva che sarà aperta dal 20 al 23 marzo”.

 

L’evento avrà inizio giovedì 20 marzo alle ore 18.00 con un aperitivo food & drink a base di prodotti artigianali per proseguire venerdì 21 alle ore 10.00 con la conversazione “Progettare moda, artigianato, futuro” che avrà come ospiti personaggi di alto livello: Antonio Franceschini, Responsabile CNA Federmoda Nazionale, Gloria Bianchino, Direttrice di CSAC, Centro Studi e Archivio Comunicazione, Carlo Prandi, docente della Fondazione Bruno Kessler, Marzio Dall’Acqua, storico dell’arte, Franco Piunti, Presidente dell’Associazione Tessile e Salute, Stefano Saccani, beauty expert. Mentre dalle ore 15.00 gli artigiani della moda si racconteranno in curiose storie di successo. Il compito di presentare e condurre gli interventi sarà dedicato alla giornalista di moda Nicole Fouquè. La giornata di sabato 22 marzo sarà interamente dedicata ai defilé di moda, ai laboratori e alla musica live con la presenza di LeDiesis in concerto. 

 

In Borgo San Biagio, all’interno del Temporary Store del TPalazzo si troverà la “fashion bookshop” dell’evento, uno spazio di lettura e consultazione realizzato in collaborazione con le Biblioteche del Comune di Parma e il Mercatino del Riusato Loppis, al cui interno verrà ricreato il percorso storico culturale della moda.

 

Centimetri di moda è realizzato con il patrocinio dell’Istituto Secoli di Milano, Parma Popup Location e con il sostegno tecnico di Greenery, Morgan Visioli Make Up, Personalità Hairstyle, Birrificio Toccalmatto, Dolceria Zanlari, Dolce e Salato,  Nuova Pasticceria Lady, Crocizia Vini, Gelateria K2 e Associazione PGS Don Bosco. L’ingresso è gratuito, non mancate!

 

(Fonte: ufficio stampa CNA Parma)

 

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Per due fine settimana, da venerdi 29 novembre a domenica 1° dicembre e da venerdì 6 a domenica 8 dicembre ModenaFiere ospita, per la prima volta in un unico evento, la IV edizione di "Curiosa" (www.curiosainfiera.it) , la kermesse dedicata alle festività natalizie, alla creatività e all'enogastronomia, e la XXIII di "7.8. Novecento" (www.7-8novecento.it) , il Gran Mercato dell'antico.
 
Di Manuela Fiorini
 
Modena, 30 novembre 2013 -
 
Ci sono le decorazioni per l'albero, le candele artistiche e le creme di bellezza artigianali, ma anche articoli per la casa, delizie enogastronomiche e bigiotteria. E se proprio non si trova quello che si cerca da mettere sotto l'albero, si può sempre sorprendere con un oggetto unico, realizzato con le proprie mani, grazie ai corsi, al laboratori creativi e a tutto il materiale per lo stencil o il decoupage. Il fai da te non è il vostro forte?
Potrete comunque sorprendere con un capo di abbigliamento vintage, una borsa Chanel o un foulard Hérmes anni 60, oppure con un prezioso servizio di porcellana. Tutto questo e molto altro, si può trovare a ModenaFiere dove, per due fine settimana (dal 29/11 al 1/12 e dal 6 all/8/12) si tengono, per la prima volta in contemporanea, la IV edizione di Curiosa , la kermesse dedicata alla creatività, all'enogastronomia e alle decorazioni natalizie e 7.8 Novecento, il Gran mercato dell'Antico, dedicata all'"introvabile altrove".
Tante anche le iniziative collaterali, tra laboratori creativi, corsi e mostre. Iniziando da Curiosa, anche quest'anno la parola d'ordine è "creatività", con particolare attenzione alle novità in tema di decorazione, decoupage, miniature, stencil e bigiotteria. I visitatori potranno anche realizzare con le proprie mani oggetti originali e unici. Si può prendere parte al corso di restauro del mobile, o a quelli di pittura country, oppure, ancora, ci si può cimentare nell'arte di intagliare la frutta e la verdura proposta da "Arte in cucina". La fiber artist Luisa de Santis, in collaborazione con Creare Insieme (www.creareinsieme.it) promuove, invece, l'iniziativa "Yarn bombing-Filo a tutta velocità" un progetto che si rifà alla corrente di graffitismo americano e che consiste nel realizzare installazioni, coperture e arredi urbani "rivestendoli" con pezze lavorate a maglia, centrini e filati intrecciati.
 
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L'obiettivo della IV edizione di Curiosa è realizzare a maglia un'installazione che andrà a ricoprire, una supercar originale "Uragano", un pezzo unico realizzato da Moreno Filandi, e una moto Harley Davidson Dyna Street Bob. Una particolare attenzione, poi, è dedicata al sisma che lo scorso anno ha colpito l'Emilia e la provincia di Modena, in particolare. Il team di EmiliAmo, nato dall'idea di un gruppo di imprenditrici, propone in fiera il mercatino dei prodotti dell'area del terremoto, per consentire la riprese dell'economia nelle zone del cratere.
 
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Per i più piccoli, invece, c'è la Ludo Merenda con cibi biologici e naturali e i laboratori di Gufolandia legati alla conoscenza della natura e dei gufi in particolare. Ricca e golosa la sezione dedicata all'Enogastronomia, con una selezione di prodotti tipici del territorio modenese e provenienti da altre regioni italiane. I corsi di cucina veloce e a base di prodotti tradizionali sono a cura dell'Associazione Esperti Degustatori dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, mentre DolceAmor svelerà i segreti del cake design e della preparazione di dolci e biscotti.
Mobili di design, arredi d'autore, dipinti, tessuti, sculture e antichità per esterni sono i protagonisti di 7.8 Novecento, cha da ben 23 edizioni richiama migliaia di curiosi e collezionisti alla ricerca de "l'introvabile altrove" e raduna a Modena oltre 200 antiquari italiani e stranieri.
Tra i pezzi forti dell'edizione 2013, troviamo l' acquerello "Il Cristo della Colonna" del Genovese, al secolo Giovan Battista Castello, datato 1628. Tra le collezioni più curiose, invece, spicca una raccolta di sedie bizzarre, tra qui quella dedicata alla visione del combattimento tra galli, quella del fumatore e quella per stirare. Tante anche le curiosità, come un forte piano viennese Zierer, antenato del pianoforte, datato 1820, appartenuto alla famiglia Montini. Splendido anche il modellino di un galeone da guerra dell'800 realizzato in osso e avorio dai prigionieri napoleonici catturati dagli inglesi durante il periodo di detenzione. Curiosando tra gli stand si possono vedere anche abiti vintage, come trench Burberry, tailleur Chanel, scarpe Laboutin degli anni 60 e persino gli occhiali da sole appartenuti a Marilyn Monroe e un curioso vestito anni 50 con gonna svolazzante e pantaloncini per ballare in rock 'n roll.
 
INFO
"Curiosa" e "7.8 Novecento" si tengono in contemporanea presso ModenaFiere di viale Virgilio 70/90 nei seguenti orari:
 
venerdì 29 novembre 10-21
sabato 30 novembre 10-23
domenica 1 dicembre 10-20
venerdì 6 dicembre 10-21
sabato 7 dicembre 10-23
domenica 8 dicembre 10-20
Il costo del biglietto unico per le due manifestazioni è di € 8. Sul sito www.curiosainfiera.it e www.7.8novecento.it è possibile scaricare il coupon per usufruire di uno sconto di 2 euro.
 
Grazie alla collaborazione con Conad & E.Leclerc il biglietto verrà scontato direttamente dall'importo della spesa fatta nei relativi punti vendita di Modena e provincia. Infine è possibile acquistare il biglietto in prevendita al prezzo di 5 euro.
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Di Sara/B, 5 ottobre 2013 -

Dagli arredi alle abitazioni sino ai luoghi sacri il cartone sfida ogni limite per una architettura che diventa etica -

Complice l' imponente ondata "eco" il cartone sta vivendo la sua chance per diventare un materiale a tutto tondo; estremamente duttile e funzionale per gli arredi interni è sempre più protagonista di numerosi progetti di designer e non solo.

L'uso della carta o del cartone nell'arredamento è una vera e propria tendenza confermata dalle ultime edizioni del Salone del Mobile di Milano e non smette di stupire per l' infinità di possibili forme e funzionalità a cui si presta. Che sia una comoda poltrona in cartone ondulato, colorata e alla moda o un punto luce sofisticato tra collezioni di lampade e lampadari il cartone si colloca con la disinvoltura green che lo contraddistingue in qualsiasi ambiente o stile. Mobili divertenti e semplici da montare; leggeri da trasportare; personalizzabili; ecosostenibili e riciclabili al 100% senza rinunciare alla bellezza del design.
Da qualche anno il cartone si è imposto anche come materiale da rivestimento per creare arredi o pareti di atelier in cui l' accostamento crea originali interni capaci di fondere un ambiente urbano e naturale.

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                                                                                                                                                                immagine by architetturaecosostenibile.it

Ma la sua corsa inarrestabile per equiparare in prestazioni e utilizzo gli altri materiali non è ancora terminata: il cartone compresso, oggi è uno dei materiali più cool per gli architetti che vogliono stupire con vere e proprie costruzioni ecosostenibili.

Shigeru Ban il maestro per eccellenza del cartone pressato, ha saputo sfruttare l' ingegno per far fronte alle necessità del suo Paese e non solo, da quando nel 1994 un terremoto di 7.2 gradi Richter devasto' la città di Kobe in Giappone. Una forte impegno sociale che si sposa con un altrettanto forte rispetto per l 'ambiente capace di creare delle strutture davvero sorprendenti ed ecosostenibili. Divenuto uno dei più grandi architetti eco del mondo, segnalato dal Times tra gli innovatori nel campo dell' architettura del 21esimo secolo, Shigeru Ban continua a stupire con costruzioni avveniristiche. Non importa se spesso queste siano solo temporanee, quasi sempre la sua architettura si mette con umiltà a disposizione di Paesi colpiti da disastri naturali.

La sua tecnica si basa su strati di carta riciclata intorno a tubi di alluminio, che vengono sfilati successivamente, la cui carta viene resa più resistente impregnandola con dei collanti naturali.

Nel 1995 con la Paper House, da vita al primo caso autorizzato di uso strutturale dei tubi di carta in un edificio permanente e per il padiglione giapponese presenta all' Expo 2000 di Hannover con tubi di cartone di lunghezza sempre più elevata. Da lì nel 2007 arriva a costruire il primo ponte di carta costruito a Remoulin in Francia e quest' anno è stata inaugurata la cattedrale realizzata a Christchurch in Nuova Zelanda dopo il tremendo terremoto che nel Febbraio del 2011 ne distrusse quella storia. Un edificio imponente, che comprende vetri colorati, tubi in cartone e container riciclati capace di ospitare fino a 700 persone.

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                                                                                                                                                                         immagine by it.livegreenblog.com

Il cartone riciclabile e dalle sorprendenti possibilità d'impiego sia in termini figurativi che strutturali è riuscito a diventare protagonista di progetti unici dall' anima ecologica e solidale.

 

Pubblicato in Design Emilia
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