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Sabato, 14 Maggio 2016 10:34

"We are Brio": creatività da indossare

Una linea nata dalla brillante mente di Stefano Brianti, grafico pubblicitario parmigiano, che ha unito le sue passioni per dar vita ad una linea comoda e portabile per il tempo libero o lo sport: "We are Brio".

Parma, 14 maggio 2016

Un simpatico gattone bianco e nero campeggia sulla maglietta del "Progetto Etico 3.0" volto a illuminare le attività sociali ed economiche di ogni quartiere di Parma: è Pablo, ispirato al gattone "padrone" della palestra "Bodoni". Divenuto simbolo della prima tappa del progetto ad ampio respiro ideato e coordinato da Francesca Abbati, creato dalla fervida mente di Stefano Brianti.

palabodoni maglietta sport volley rid

Arte, grafica, moda e sport: un mix di passioni che prendono forma nella linea "We are Brio". Stefano Brianti, grafico pubblicitario parmigiano, si è prefissato l'obiettivo di recuperare il gusto delle cose quotidiane, del racconto da indossare, unito alla possibilità di personalizzare in modo versatile il proprio stile e le proprie stampe, acquistabili tramite il sito www.Teespring.com

Grazie alla formazione artistica che lo ha portato a partecipare a numerosi concorsi di grafica a livello nazionale, tra cui quello per la salvaguardia del Lupo indetto dal WWF "Dalla parte del Lupo", oggi Stefano Brianti con la preziosa collaborazione di Isabella Lanfranchi, propone loghi per ogni situazione, per ogni idea, ogni richiesta, così da potere affidare alla linea stessa la possibilità di crearsi un marchio unico personalizzato. Creatività pura di marchi unici quali "Life for Dance", "Wilma dog's Power", "Avanti Leoni", "Io amo il Rugby", "Matisse Cat's Power".

football team we are brio ok

We are Brio è una linea comoda e portabile per il tempo libero o lo sport, che si propone di fornire un matrimonio artistico fra l'arte dell'indossare un marchio e accessori di tendenza, distinguendosi con un messaggio personale visibile e immediato. Immagini che raccontano una storia, per sentirci noi stessi e allo stesso tempo portare un messaggio di condivisione e apertura verso il mondo.

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E proprio il nome della linea nasce dall'inglese wear dove indossare si trasforma in un gioco linguistico che rispecchia perfettamente l'idea di indoss-arti: indossa quello che vuoi ma, dato che lo fai ogni giorno, ricordati di farlo con creatività e gusto dell'arte. Sì in questo siamo tutti WE-ARE-BRIO.

we are brio stefano brianti

Per info: Facebook pagina We are Brio
Prenota ed acquista on line le produzioni We are Brio: è facile, sicuro e veloce

www.teespring.com/new-life-for-dance  
www.Teespring.com/wilma-dogs-power     
www.Teespring.com/wear-avanti-leoni   
www.Teespring.com/io-amo-il-rugby 
www.Teespring.com/matisse-cat-power 
www.Teespring.com/brio-football-team 
www.Teespring.com/gol-football-team 

Pubblicato in Cultura Parma
Mercoledì, 11 Maggio 2016 08:59

Valentino e l'alta moda italiana

Sicuramente una delle nostre più riconosciute eccellenze italiane la troviamo nel settore della moda e se parliamo di "alta moda" viene subito in mente lui: Valentino! Un brand riconosciuto a livello mondiale e VERONICA VOLPI coglie l'occassione per ricordarcelo nell'articolo odierno.

Di Veronica Volpi

Eleganza, leggerezza ed individualità nascoste nella forza della semplicità: sono queste le qualità della donna di grande classe rappresentate da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli per la Collezione Haute Couture di Valentino.

valentino moda made in italy 1

L'ispirazione proviene direttamente dalla danza e dal teatro, da quella sfaccettatura di questa arte che ha visto rivoluzionare gli schemi, le regole e l'antichità: la danza moderna.
Donne forti come Isadora Duncan e Martha Graham, che hanno saputo esprimere la propria personalità combattendo contro dogmi e pregiudizi, sono le muse ispiratrici dei due stilisti.

La loro leggerezza nel danzare prende forma nel sapiente uso della seta e chiffon plasmati in ampie tuniche dalle decorazioni ornamentali.
Forte è anche il richiamo al lontano Oriente: coroncine e monili cappeggiati da dragoni e serpenti avvolgono le teste acconciate delle modelle.

valentino alta moda made in italyt stilista 2

Sul finale, matrone dalle tuniche in velluto e mantelle in pelliccia irrompono la scena portando quell'eleganza sfarzosa che nel teatro non muore mai.

Collezione Haute Couture di Valentino moda 3

Photo courtesy of: Vogue.it

Credits: onlineonly.christies.com – simple.wikipedia.com -

Nell'era della globalizzazione, ovviamente anche la moda riflette le trasformazioni che avvicinano sempre più le differenti culture. Se da una parte gli stilisti occidentali influenzano grazie alla loro spiccata creatività e all'eccellenza della tipica artigianalità non da meno lo sono i nuovi stilisti emergenti dal fascino orientale nella ricercatezza della preziosità dei tessuti e dello stilo tipico della donna mediorentale: seducente e mai volgare. VERONICA VOLPI ci aiuta a conoscere la "Modest Fashion" nell'articolo odierno.

Di Veronica Volpi

E' una nuova tendenza quella che si sta insinuando nel mondo della moda internazionale: i maggiori acquirenti non sono più i business man indoeuropei, ma gli sceicchi del lontano oriente che, con i loro patrimoni e castelli dorati, possono permettersi ogni tipo di lusso più sfrenato, dagli abiti ricamati con i fili dorati alle scarpe tempestate di pietre preziose e diamanti.

Sono soprattutto le donne del Medio Oriente ad essere sempre aggiornate sulle ultime tendenze e a seguire attentamente la moda, possono assistere alle presentazioni delle collezioni in anteprima, indossare le creazioni più particolari di stilisti di tutto mondo, richiedere le personalizzazioni più stravaganti di abiti e accessori; il tutto però sempre nel rispetto più assoluto della propria cultura.

Nei paesi del medio-oriente più "flessibili", l'abaya e l'hijiab (tradizionale veste e velo musulmano) si arricchiscono di ricami e colori accesi, ricoprendo spesso abiti, tailleur e pantaloni d'alta moda, ma pur sempre rispettando le lunghezze più rigorose e l'assenza di silhouette.

modest fashion le influenze della moda mediorientale 2

Le donne più giovani si cimentano nel fashion-system diventando vere e proprie stiliste e blogger, mentre quelle più mature hanno consacrato il "Ramadam Rush", la corsa allo shopping sfrenato nel sacro mese del digiuno.
Se da una parte stilisti arabi come Elie Saab, Zuhair Murad e Georges Charka hanno conquistato l'occidente con la loro sofisticata eleganza, dall'altra le maison europee si sono adattate sempre di più alle esigenze delle buyer musulmane, creando delle vere e proprie collezioni ad hoc.

modest fashion le influenze della moda mediorientale

Caso emblematico è stato Dolce&Gabbana, il quale ha traslato le fantasie floreali della collezione autunno-inverno 2016 all'abaya e hijiab, o ancora H&M, che per la prima volta ha introdotto le donne velate nelle proprie campagne pubblicitarie.
Una "modest fashion", quindi, che non solo si pone come forte fenomeno d'integrazione e globalizzazione tra cultura occidentale e orientale, ma che richiama anche il significato originario di eleganza, basato sull'esaltazione dello charme femminile e il conseguente abbandono della volgarità.

Photo credits courtesy of Zuhair Murad, Nadya Hasan @The Fierce Diary, Dolce&Gabbana, H&M

Lunedì, 18 Aprile 2016 15:00

Sfilata Evento Benefico Maglidee

All'insegna della solidarietà è il progetto Le MAGLIDEE che sostiene donne in momentanea difficoltà. L'aiuto concreto delle donne per le donne si è realizzato con grande successo alla sfilata-evento a Parma al Workout Pasubio dove è stata presentata la collezione primavera-estate 2016 e che sarà possibile acquistare in diverse boutique della città.

Di Maria Carla Magni

Giovedì 14 Aprile si è svolto a Parma presso il WoPa- Workout Pasubio, un nuovo open-space dedicato ad accogliere happenings ed incontri, un evento-sfilata speciale con finalità benefico-solidali presentato dal Laboratorio Le Maglidee.

Il progetto, gestito da Fiorente, società cooperativa sociale e dall'Associazione Pozzo di Sicar, è nato un anno e mezzo fa per aiutare le donne che attraversano un momentaneo stato di difficoltà, grazie al contributo di Fondazione Cariparma e con il patrocinio del Comune di Parma.

maglidee sfilata parma 1

I capi presentati hanno proposto la nuova collezione Primavera/Estate 2016 con una piccola anticipazione sulla prossima collezione autunno/inverno.

Le atmosfere colorate, i caldi toni della raffinata primavera ed il tripudio solare dell'estate sono stati i temi dominanti dei capi del Laboratorio Le Maglidee che crea un prodotto adatto alla vita reale, ad ogni tipologia di donna, ad ogni taglia e ad ogni occasione.

sfilata magliedee parma 2

La sfilata è stata occasione di collaborazione tra vari negozi già affermati sul territorio, laboratori artigianali, artisti, musicisti, tutto declinato al femminile a riprova che la collaborazione è femmina.
Gli stessi capi saranno reperibili presso gli stessi negozi che hanno contribuito alla loro realizzazione con l'acquisto e che la clientela potrà acquistare sostenendo l'associazione presso le boutique Marisa Castaldini, Locale Parma Express Couture, Olga, Gian Bertone La Donna, Charlot.

Ad accompagnare la sfilata con musica "alive" il duo femminile parmigiano The Cousins, chitarra e voce, inoltre tra un quadro e l'altro di moda si sono esibite Fiorenza Battistini, Eleonora Addis, Giorgia Gorreri con la regia di Fiorenza Rossella Michelini, con danze e piccoli sketch divertenti.
L'evento tra moda e spettacolo è stato guidato da Francesca Strozzi con il consueto garbo e la collaudata professionalità.

In esposizione le opere pittoriche Fiorenza Battistini e Marina Bonatti.
A conclusione di un pomeriggio all'insegna della solidarietà, del divertimento e dell'impegno delle tante persone coinvolte, tra cui la coordinatrice Elisabetta Benassi, un aperitivo con brindisi beneagurante per un meritato successo!

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Il laboratorio è aperto per la vendita diretta al pubblico il martedì e il mercoledì dalle 10,00 alle 15,00 e il giovedì pomeriggio dalle 14,00 alle 19,00.
Le Maglidee – Via Trieste, 84/a Parma
www.lemaglidee.it 

Martedì, 12 Aprile 2016 16:07

Il Progetto Quid sfila a Parma

Rotary e Rotaract di Parma insieme per una iniziativa di solidarietà con la complicità di alcune aziende locali per un evento di moda e con alcune "modelle" d'eccezione, questo l'articolo di VERONICA VOLPI degno di nota!

Di Veronica Volpi

L'eleganza del minimalismo abbraccia la solidarietà e torna a sfilare nella maestosità del Circolo di Lettura di Parma.
Uno spettacolo dal sapore rétro-chic, caratterizzato dal forte contrasto tra la moderna essenzialità degli abiti e la barocca sontuosità della location, è stato messo in scena dai ragazzi del progetto Quid, con il sostegno delle associazioni Rotary e Rotaract dei distretti 2060 e 2072, in una serata dello scorso gennaio.

I tessuti di maggior qualità, scartati dalle grandi maison di moda, sono stati tagliati e cuciti dalle mani di donne da un difficile passato per creare pantaloni, giacche e bluse dalle linee definite.
All'interno della collezione, i modelli netti ed essenziali fungono da forziere alla clessidra del corpo femminile lasciando trapelare l'ideale di una donna forte, indipendente e all'avanguardia con i tempi che corrono.
La gamma cromatica degli abiti rispecchia l'ambiente lavorativo e urbano delle città: sweaters e pantaloni culotte nei toni del tortora e grigio fumo, si alternano a bluse e coat nel caldo burgundy.
Non mancano nemmeno elementi sporty come jeans, t-shirt e sneakers, ma sempre proiettati a una dimensione romantica.
Modelle per eccezione durante la sfilata sono state le ragazze rotaractiane dei due distretti che, con la loro simpatia ed empatia, hanno saputo interpretare nel migliore dei modi lo spirito giovane e fresco della collezione.
L'evento è stato sponsorizzato da importanti aziende di Parma il cui contributo ha permesso di raggiungere lo scopo solidale del progetto.

sfilata parma circolo lettura flashonmag

Pubblicato in Costume e Società Parma
Mercoledì, 06 Aprile 2016 16:07

Dolce&Gabbana nel tempio del Teatro alla Scala

Portare la moda dentro il tempio sacro dell'opera lirica quale è il Teatro alla Scala è sicuramente un primato che spetta ad uno dei marchi più creativi italiani quale è Dolce&Gabbana. L'evento non è stato abbinato ad una performance artistica in programma nel famoso teatro meneghino, ma è stato un vero e proprio "unique event".

Di Veronica Volpi

Una domenica di fine gennaio. Le porte del Teatro alla Scala di Milano sono aperte, ma l'interno sembra pervaso dalla consueta calma del teatro vuoto; solo ascoltando attentamente si odono leggeri tintinnii e movimenti provenienti da dietro le quinte, il ticchettio di tacchi e il fruscio di pesanti abiti.
Le luci nella platea sono accese e sul palco s'intravede da lontano l'allestimento di una scenografia neoclassica.
Tutto sembra quindi essere pronto per un grande spettacolo, ma le sedie in velluto rimarranno vuote e sui palchi solamente pochi "infiltrati" avranno l'onore di assistere alla sceneggiatura; questo perché i pochi invitati faranno parte della rappresentazione stessa.
Pochissime sedute per un numero ristretto di persone e un lungo spazio vuoto al centro: è questa la passerella della prima sfilata della storia portata in scena al Teatro alla Scala.

Artefici di questo spettacolo unico al mondo, non possono che essere coloro che, meglio di chiunque altro, hanno portato nella moda l'esaltazione e il tributo del Made in Italy, dell'artigianalità, dell'arte e del folklore, ovvero gli stilisti DOLCE&GABBANA.

dolce e gabbana sfilata milano la scala

Già da mesi la loro passione per il teatro meneghino è trapelata dalla riproduzione artigianale degli abiti di scena indossati dai grandi soprani: oggi il sogno è diventato realtà e la grande storia della milanese Biki, la leggendaria sarta nipote di Puccini artefice dei costumi delle opere del nonno, ha ripreso vita non solo nella riproduzione dei vestiti delle opere La Fanciulla del West, Madama Butterfly, Tosca, Turandot, ma anche nella raffigurazione di lei stessa nella veste di sarta adornata nei ferri del mestiere.
E così, sulle note di Puccini, il puntaspilli diventa un bracciale d'oro, i rocchetti del filo collane ed orecchini e le scene dell'atelier sono dipinte minuziosamente a mano su sete organze, portando sulla scena abiti dalle ampie gonne a corolla raffiguranti opere d'arte.
L'omaggio per la città meneghina non si arresta e prosegue nella creazione di pesanti copricapi dall'effigie barocca rappresentanti gli scorci più emblematici della città come il Duomo e il Castello Sforzesco.

dolce e gabbana teatro la scala moda

Inutile sottolineare il fatto che lo spettacolo si conclude con la standing ovation del pubblico e la commozione in lacrime dei due stilisti.
Un'ulteriore delizia finale è lasciata agli ospiti con l'allestimento di un pranzo tipico milanese bandito su enormi tavolate rotonde sul palcoscenico del Teatro alla Scala.

CREDITS: Corriere.it, gettyimages.it – L'INTAPRENDENTE.IT

Concludiamo la carrellata dei reportage realizzati in esclusiva da FLASHON MAG durante l'ultima Fashion Week milanese. Con la collaborazione di WOW Foto Consolini per foto e video e con Locale Parma by Cristina Poldi Allay per gli outfit e con Personalità Hair Style di Visioli Morgan per il Make Up&Hair Styling per Maria Carla Magni.

Di Maria Carla Magni

Dalla prestigiosa e storica Sala delle Cariatidi di Milano, FLASHON MAG ha assistito alla sfilata di CRISTIANO BURANI giovedì 25 Febbraio nel corso dell'ultima Fashion Week.
Nell'occasione abbiamo raccolto qualche battuta direttamente dallo stilista nel backstage della sfilata sui dettagli della sua ultima collezione rivolta alla stagione Autunno/Inverno 2016-17 come è visibile dalla video-intervista in esclusiva sul nostro sito.

La collezione è caratterizzata da elementi iperfemminili come il pizzo, il lurex e il tulle plissettato e laminato abbinati a tessuti maschili dall'allure urbana e contemporanea.

La linea è rinnovata sulle proporzioni in equilibrio fra tradizione e ricerca con un effetto confortevole seppur aderente come una seconda pelle.
Il glitter iridescente come polvere di stelle (stardust) illumina il corpo in silhouette aderenti o in fluide geometrie con pieghe e volumi "over".

sfilata cristiano burani moda collezione autunno inverno 2016 2017 rid

La preziosità della collezione riaffiora nella maglieria che è protagonista e si declina nel total look con volumi importanti ed avvolgenti caratterizzata da righe arcobaleno in lurex oppure in alpaca fatta a mano con maxi trecce e bordi sfrangiati, in fluido chiffon lamé abbinata a cardigan di maglia in filo grosso ed in colore neutro in bilico fra granny e stardust.

Anche la pelle presenta una attenta lavorazione con il multicolor, intarsiata ad effetto cangiante e cady laminato iridescente che definisce un nuovo concetto di eleganza.

sfilata cristiano burani moda collezione autunno inverno 2016 2017 mfw

La scelta dei materiali crea un effetto straordinario con la flanella di lana gessata, il velour di cachemire, il chiffon di seta lamé stampato, ma anche il jersey lurex e la ciniglia effetto velluto, pelle laminata, nylon foderato di pelliccia alpaca, denim stone washed impresso a caldo ad effetto cocco 3D, pizzo valencienne.
Una vera esplosione di creatività e innovazione sia nella scelta stilistica che nella lavorazione e destrutturazione dei materiali.

Infine un ulteriore attenzione è rivolta agli accessori con mini new york bag in pelle glitter o stampata coccodrillo, gli stivaletti di morbida nappa con inserti di pelle cangiante e gli ankle boots in ciniglia elasticizzata.

sfilata cristiano burani moda collezione autunno inverno 2016 2017 milano

Per essere una collezione autunnale anche il colore esce dai classici schemi e propone in predominanza il blu indigo, il rosso passione, l'acquamarina e il bronzo, il nero seducente e tanti capi laminati e glitterati per un inverno super "caldo e molto glamour"!

Special Thanks To: wowfoto.it by Matteo Consolini – Ufficio Stampa Cristiano Burani

Il video della sfilata e l'intervista a MARIO DICE dalla recente FW a Milano - Moda Donna Collezioni A/I 2016-17. In collaborazione con www.bestvision.tv by Gianmario Cereda (montaggio).

Scopri la sfilata di Mario Dice alla Fashion Week- Moda Donna per la collezione Autunno/Inverno 2016-17.

Tutte le interviste e i video online sul canale You Tube-FlashOn Mag e su www.flashonmag.com 

Dall'ultima Fashion Week milanese lo stile di un giovane couturier dalla ricchissima esperienza: MARIO DICE. Un sovrapporsi di stili contemporanei, unici e originali, uno sguardo al passato e al futuro.

Di Veronica Volpi

Continuando la carrellata dei reportage sulle novità mostrate durante l'ultima Fashion Week milanese a Febbraio, siamo state particolarmente affascinante nel scoprire le linee e lo stile di un giovane couturier dalla ricchissima esperienza, vogliamo presentarvi il "mood" di MARIO DICE.
Facendo una piccola introduzione sul brand, la maison di MARIO DICE nasce nel 2007 dopo un esperienza ventennale del suo omonimo creatore.
Dopo l'incontro con Kevin Carrigan affermato professionista della Maison CALVIN KLEIN a New York, lo stilista inizia a lavorare per una delle più conosciute case di moda al mondo, l'esperienza new yorkese incide profondamente nel suo percorso formativo, dandogli l'opportunità di sperimentarsi in diversi ambiti artistici. Rientrato in Italia, l'esigenza di affinare i tecnicismi della moda lo porta ad affiancare le SORELLE FONTANA che gli permettono di acquisire un know how per infine collaborare con le più prestigiose case di moda italiane, tra cui GATTINONI, TRUSSARDI, KRIZIA e DAVID KOMA.
Uno stilista completo, terreno nelle strutture e le tecniche, ma visionario nelle forme e colori, curioso nell'utilizzare, e nello sperimentare tessuti all'avanguardia, propone anche con le sue omonime linee uomo/donna, capi iconici sartoriali, con contaminazioni del mondo artistico nelle sue diverse forme, danno alle sue collezioni un sapore "classico futurista".
Casual e raffinato, sobrio e divertente, elegante e dinamico, il look di MARIO DICE è un sovrapporsi di stili contemporanei, unici e originali, uno sguardo al passato e al futuro.
Nell'ultima collezione A/I 2016-17 presentata a Milano, la donna di Mario Dice non è solo sinonimo di eleganza e di femminilità, ma anche di forza combattiva e di tenacia.
Da questo concetto nasce l'ispirazione di "Roushi-gun", una forte pagina della storia del Giappone che racconta il coraggio di donne che hanno combattuto la guerra al fianco dei loro uomini.
La tradizione nipponica si respira in ogni particolare: la trama a origami fuoriesce in tubini dal tessuto broccato, creando giochi di chiaro-oscuro che conferiscono movimento alla pesantezza della stoffa.

mario dice sfilata milano fashon week 2016

Il disegno stilizzato si fa sempre più chiaro e nitido, assumendo dapprima la conformazione dell'araba fenice, e quindi dei fiori dei loti.
Con la cascata di fiori, la pesantezza del broccato lascia il posto alla leggerezza del jersey, che come un tatuaggio si plasma alla pelle disegnando aderenti bustier nel seducente gioco del vedo e non vedo.

mario dice sfilata milano 2016

Le lunghezze si protendono, le forme si ampliano e la seta avanza in un'esplosione infinita di animalier.
Leggiadre come libellule le modelle avanzano nell'incalzare della loro seta come pali di un fiore, che sul finale chiude la sua corolla avvolgendo il corpo in abiti a sirena dai raffinati e decori.

mario dice milano fashion week 2016

Rosso e blu cobalto sono i colori della battaglia e i riflessi dei fiori di loto che sul finale lasciano il posto alla sensualità del nero e alla raffinatezza del bianco.

With the Courtesy of: mariodice.com  

Sapienti mani dell'alta artigianalità con tradizioni antiche. FLASHON MAG vuole andare alla scoperta di queste più celate attività con CECILIA NOVEMBRI che inizia da oggi la nuova Rubrica "Arti e Mestieri" per presentarci una di queste "eccellenze". Scopriamo insieme LOCALE PARMA, piccolo atelier di "menti in fermento"!

Di Cecilia Novembri

Sabato 5 marzo, in occasione dell'open day di Marina Rinaldi nello store di via Repubblica a Parma, si è tenuta la presentazione di alcune fra le creazioni dell'atelier LOCALE PARMA di Cristina Poldi Allay.

MARINA RINALDI

Le sue opere di un'arte antica sono state rappresentate, in quest'occasione, dai cappellini che sono dei veri e propri ornamenti, realizzati dalle mani sapienti delle collaboratrici di Cristina, che dopo aver chiuso l'attività di famiglia nel settore alimentare, per puro caso ha iniziato a lavorare in un'azienda del gruppo Armani e da lì è cominciata la sua esperienza decennale in vari settori legati al mondo della moda.

Il trasferimento dell'azienda fuori Parma e la sua necessità di rimanere in città l'ha spinta a lasciare quest'esperienza lavorativa e alla luce delle sue conoscenze, alla soglia dei 50 anni, Cristina ha voluto creare qualcosa che le permettesse di lavorare, ma al contempo di trovare la soddisfazione e il "bello" da realizzare.

CAPPELLI 3

Ed è nato così, il 17 ottobre del 2015, il progetto Locale Parma la cui mission è di TORNARE ALLE ORIGINI.
L'attività rappresenta una bandiera per tutte quelle donne che perdono il lavoro, vivono un momento difficile o che si trovano ad un'età particolare che le potrebbe relegare fuori dal mondo del lavoro.

LOCALE PARMA

Ed è con delle amiche carissime che, la scorsa estate all'ombra di una pianta davanti ad un gelato, hanno deciso di condividere questo sogno nel cassetto!

staff LOCALE PARMA

Ognuna di loro è speciale e competente in qualcosa di specifico: Cinzia realizza il manufatto del cappello, dalla messa in forma a tutto ciò che porta al prodotto finale, Cleo si occupa della parte sartoriale, è lei che progetta la rimessa a nuovo degli abiti e dei cappotti, a Giovanna è affidata la parte più creativa e unica, lei è dotata di vena artistica e realizza capi unici, che vanno dai cappelli ai dipinti sui tessuti a mano libera, Laura è incaricata della realizzazione del capo finito, così come deve essere. Poi c'è Cristina che cura la parte commerciale, la ricerca dei materiali e dei tessuti, la coordinazione delle collaboratrici per cercare di valorizzare le specialità di ognuna combinandola con le altre.

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I risultati sono più che buoni e proseguire con la realizzazione delle collezioni sartoriali è certamente la strada principale, ma cercare anche delle nuove collaborazioni per muovendosi in altri settori e non rimanere agganciati esclusivamente al discorso atelier, è sicuramente un loro proposito.

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Così hanno iniziato a creare dei satelliti che possano gravitare attorno alla loro attività: un cappellino per uno sport, o un dettaglio di una maglia per i giocatori di golf, dei foulard ricamati e dipinti a mano, cravatte particolari, charms per bracciali da collegare a sport con tornei di grande risonanza. Le menti sono in fermento!

Pubblicato in Costume e Società Parma