Pitti Uomo 2017: spicca su tutte le novità la capsule collection nata dall'incontro tra due storiche realtà di Firenze: Roy Roger's e Liverano & Liverano. Nasce il primo jeans in stile sartoriale interamente realizzato a mano. 

di Federica Fasoli

La 91esima edizione diPitti Immagine Uomo, consolidata fiera toscana ormai punta di diamante tra le manifestazioni interamente dedicate alla moda maschile, si è aperta il 10 Gennaio scorso all'insegna di progetti stimolanti ed innovativi, rientri di importanti brand e lanci di accattivanti collaborazioni. Spicca su tutte la capsule collection nata dall'incontro tra due storiche realtà di Firenze: Roy Roger's, azienda pioniera nella produzione del denim dal 1952 ad oggi, e Liverano & Liverano, bottega sartoriale sita in Via de' Fossi riconosciuta in tutto il mondo come uno dei più prestigiosi ed esclusivi atelier di moda artigianale maschile.

jeans sartoriale pitti uomo 2017

Frutto di questo insolito ma azzeccato incontro è il primo jeans in stile sartoriale interamente realizzato a mano secondo i dettami di Antonio Liverano: altezza più bassa della cintura e del cavallo seguendo le linee dei pantaloni dal taglio classico, tasche posteriori stondate, passanti della cintura inseriti nel taglio vita, impuntura verde a contrasto e fodere interne in cotone fantasia riprese dai motivi storici dell'archivio Liverano&Liverano.

jeans sartoriale pitti uomo

"Il lavoro è stato di squadra ma è emersa in maniera preponderante l'impronta del maestro Liverano – ha affermato durante la conferenza stampa Guido Biondi, direttore creativo Roy Roger's – il fit del denim è stato ripreso più volte nei millimetri, magistrale il taglio a mano con le forbici delle tasche posteriori. Abbiamo condiviso i nostri codici creativi per realizzare un jeans diverso che rompe gli schemi tradizionali sul significato di pantalone sportivo e sartoriale".

primi jeans sartoriale pitti uomo  

Declinata in quattro esclusive tonalità di blue, la collaborazione Roy Roger's + Liverano & Liverano è una proposta denim che si trasforma in un capo elegante, con dettagli fatti a mano che diventano contemporanei e portano l'alta sartoria nella vita di tutti i giorni: "Non si tratta di due mondi così separati – ha spiegato Antonio Liverano – il denim è un capo che fa parte dell'abbigliamento dell'uomo elegante, da indossare nel tempo libero abbinato ad un bel blazer o ad una bella maglia. Esso rappresenta l'idea di freschezza, di rilassatezza e di comodità: le stesse sensazioni che ogni nostro abito deve trasmettere a chi lo indossa".

jeans sartoriale pitti uomo 2017 moda

La collaborazione, destinata a proseguire nei prossimi mesi, vede già in cantiere nuove proposte moda da presentare nel corso della prossima primavera ed una possibile nuova produzione di jeans interamente realizzati su misura, emblema della sempre maggiore riduzione dello spazio che separa il mondo del menswear casual da quello squisitamente sartoriale e manifatturiero.

 

Martedì, 17 Gennaio 2017 16:56

Pitti Uomo 2017 - l'eccellenza del Menswear

Grazie alla nostra inviata speciale FEDERICA FASOLI in quel di Firenze durante i giorni dedicati a Pitti Immagine Uomo potrete trovare in una esclusiva di FlashOn Mag le ultime novità e tendenze per le collezioni "Menswear". Oltre 1.200 espositori di cui 700 in rappresentanza dell'eccellenza sartoriale "made in Italy", Pitti si conferma una vetrina internazionale puntando ancora una volta sull'alta artigianalità della moda maschile italiana.

di Federica Fasoli

Baffi architettonici, aria da new dandy, cilindri, cappelli a tesa larga e ancora mocassini stringati, completi sartoriali dal sapore retrò, occhiali scuri e fantasie ricercatissime. Ogni singolo dettaglio è alla ricerca del flash dei fotografi e nulla viene lasciato al caso negli outfits maschili durante Pitti Immagine Uomo, nota kermesse fiorentina di menswear giunta alla sua novantunesima edizione e conclusasi il 13 Gennaio 2017. Se da un lato Pitti Uomo ha sempre meno l'immagine di fiera della moda e sempre più quella di fashion week, presentandosi come una terza via oltre il tradizionale sistema di presentazione delle collezioni, l'importante rassegna di moda racchiusa nel suggestivo scenario di Fortezza da Basso riconferma la sua egemonia commerciale nel mondo del fashion business maschile con un fatturato in aumento ed un numero sempre maggiore di espositori e visitatori.

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Unendo la concretezza economica della più importante piattaforma internazionale per il lancio di progetti moda uomo allo spettacolo e alla portata comunicativa degli special events, Pitti Uomo è una rassegna a trecentosessanta gradi di fashion e glamour, una vera e propria storytelling sulla moda maschile e sugli stili di vita del nostro tempo, come ha precisato Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi speciali di Pitti Immagine. La selezione di marchi in esposizione è stata sempre più attenta fornendo una panoramica precisa e puntuale di tutte le maggiori aziende del settore con 1220 brand in esposizione, di cui circa 700 italiani, ed una serie di eventi speciali ad alto tasso di internazionalità. Non sono mancate presenze di grande spessore come Zegna, Tommy Hilfiger, Paul Smith e Stefano Ricci che ha riaperto alle sfilate le porte della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, luogo simbolo del fashion made in Italy fin dal 1952.

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Moltissimi i bloggers, influencers e buyers accorsi alla manifestazione da ogni parte del globo per prendere accordi, farsi fotografare, realizzare shooting in "street style" o, semplicemente, esserci. Esserci, sì, perché il fulcro della moda maschile che conta è a Firenze, a Pitti Uomo, ed è importante presenziare, passare al vaglia le proposte delle maisons di moda e poter, quindi, decretare quali saranno i must have ed i capi out per la stagione successiva.

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Proprio come Marco Parrino, fashion blogger e brand ambassador da 220k followers, che, in esclusiva per Flashon Mag, ci ha svelato in anteprima le tendenze moda uomo per la prossima stagione: "All'interno del nostro guardaroba tornerà il camouflage su accessori o capi con fantasie più o meno sagomate, colori che variano dal blu al verdone e accostamenti con outfits sportivi o al contrario molto eleganti. Ampio spazio all'utilizzo di calze ironiche e dai colori stravaganti. Gli zaini e gli accessori quali portafoglio, porta pc/tablet diventano basic e sempre più alla ricerca dell'efficienza funzionale. Lo stivaletto monocromo diventa un must have della stagione insieme alle catene per pantaloni o jeans ma la vera novità del 2017 è il consolidamento del genderless: la moda a 'sesso unico' capace di rendere un capo perfetto sia per lui che per lei.".

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Thanks to: Marco Parrino www.marcoparrino.com 
CREDITS : pittimmagine.com

Venerdì, 30 Dicembre 2016 10:01

Capodanno 2017: consigli di stile

Una piccola guida di ispirazioni e "must have" per essere perfette ed impeccabili in attesa dell'anno nuovo. A Capodanno la parola d'ordine è splendere senza dimenticare i dettagli.

di Federica Fasoli

Il dilemma, si sa, torna puntuale ogni volta. Dopo gli addobbi natalizi, la corsa ai regali dell'ultimo momento, i mirabolanti pranzi con i parenti ecco arrivare lei, la fatidica e drammatica domanda in vista della serata più scintillante dell'anno: cosa indossare per la notte di San Silvestro?
 Niente panico! A togliervi ogni dubbio ci saremo noi di FlashOn Mag con questa piccola guida di ispirazioni e "must have" per essere perfette ed impeccabili in attesa dell'anno nuovo.

PAROLA D'ORDINE: SPLENDERE!

La tendenza per antonomasia della notte di Capodanno è quella di essere brillanti, di risplendere di luce propria. I colori dominanti sono l'oro, il bronzo, il rame e l'argento sapientemente giocati su tessuti laminati, tecnici, damascati o con cascate di cangianti paillettes. Per le meno temerarie che non se la sentono di optare per il total look, questi preziosi colori si possono declinare solo negli accessori attraverso scintillanti decolletees o raffinatissime clutch, a mano o a tracolla.

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STILI E MONOCROMIE

Eccezion fatta per qualche innovazione, come ad esempio il ritorno in pompa magna del velluto e delle gonne plissettate, l'inverno 2016-2017 ci ha regalato un'ampia continuità con gli stili degli anni precedenti, confermando anche l'importante presenza dei dettagli in ecopelliccia o piume di struzzo. Che l'abito sia lungo o corto, nel caso in cui si preferisca un colore monocromatico alle lucenti tonalità sopra enunciante, si può optare per il classico rosso, senza dimenticare le sfumature sui toni del borgogna, o per il verde, in particolare nella sua variante "lush meadow", un punto intenso di smeraldo indicato da Pantone come uno dei colori più di tendenza della stagione.

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Tuttavia, per andare sempre sul sicuro e non sbagliare mai un colpo, il colore passe par-tout è sempre lui, Sua Maestà il nero. La raccomandazione è quella di alternarlo ad accessori a contrasto, come si è detto, in oro o in argento, o in tonalità accese molto in voga al momento.

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IMPORTANTI DETTAGLI

Per completare il look, attenzione nella scelta dei gioielli: anche nelle notti più scatenate bisogna prestare la giusta accortezza alle componenti del proprio outfit, bilanciando le parti ed evitando eccessi che potrebbero risultare ridondanti e assolutamente kitsch. Qualora nella mise ci sia almeno un dettaglio con un tessuto cangiante, brillante o colmo di paillettes, è bandita la selezione di gioielli importanti: meglio optare per delle discrete perle o piccoli punti luce come orecchini, mantenendo un'elegante sobrietà anche negli eventuali anelli o bracciali. Al contrario, nel caso in cui si sia scelto un outfit monocromatico e di per sé poco vistoso, via libera a preziosi e scintillanti collier, sfavillanti bracciali e lunghissimi orecchini ricordando sempre di abbinarli in maniera alternata: orecchini pendenti in assenza di girocollo, anelli importanti in assenza di bracciali. Buon anno nuovo a tutte!

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CREDITS : elle.it - cityrumors.it - harpersbazaar.com - stylosophy.it - yoox.it - zalando.it
amando.it – tatilovespearl.com – donnaedintorni.com – blog.meraevents.com – cambridge-news.co.uk – eventbrite.com -

Mai come in questo periodo la moda dei grandi brand è resa appetibile e soprattutto accessibile a tutti grazie alle nuove collaborazioni con le catene a larga distribuzione. Ne vale una su tutte OVS che ha presentato recentemente la capsule collection di Jean Paul Gaultier, ma molte altre collaborazioni si stanno concretizzando. 

di Federica Fasoli

La notizia, nel corso dei mesi, era rimbalzata su siti e blog di ogni parte del globo. Tante le anticipazioni delle celebrities, da Bianca Balti a Venezia ad Amanda Lear a Berlino, tante le preview tra il backstage della campagna fotografica e le notizie trapelate circa l'uscita della capsule collection più attesa dell'anno.
E finalmente ci siamo: dal 18 novembre, infatti, è disponibile nei maggiori punti vendita OVS, e dal giorno successivo anche online, la collezione lanciata in collaborazione con Jean Paul Gaultier.

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In linea con la campagna adv, che ha visto protagonista un'atmosfera sospesa tra pavimenti che ricordano scacchiere in bianco e nero e modelli in veste di re, regine e fanti mascherati; anche la collezione femminile propone due colori dominanti, il bianco e nero per l'appunto, accostati sovente ad un color merlot in fantasie che ricordano i motivi delle carte da gioco. Chiodi in pelle, abiti svolazzanti, leggings in tessuto tecnico e giochi di trasparenze caratterizzano i tratti distintivi della proposta moda Jean Paul Gaultier for OVS, una collezione che ci trasporta immediatamente in una dimensione rarefatta tra sogno e realtà, tra passato e presente, tra irriverenza e rigore.

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Il brand democratico ed accessibile OVS ha così incontrato lo stile eclettico e ribelle di Gaultier, proponendo una linea assolutamente accattivante a prezzi decisamente competitivi, seguendo la tendenza che nell'ultimo decennio ha spinto colossi della moda low cost, quali ad esempio Yoox, Diadora, Topshop ed il più noto brand svedese H&M, a collaborare con i più grandi stilisti sulla scena internazionale da Balmain a Lanvin, da Versace a Kenzo (collezione ancora disponibile negli store H&M dal 10 ottobre scorso).

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Lo scopo primario di una capsule collection è quello di fornire pochi ed irrinunciabili capi essenziali, quelli che non dovrebbero mai mancare nell'armadio di ogni donna. Grandi classici, sì, ma rivisitati in chiave moderna ed innovativa, trovando una comune assonanza di fondo nelle cromie o negli stili, in grado di legare la collezione e farne emergere inevitabilmente la firma dello stilista che vi è dietro. Un nuovo modo di fare moda, insomma, che ha preso ampiamente piede in un'epoca in cui la crisi globale domina purtroppo le scene ed è sempre più sentita la necessità di restare al passo con le tendenze senza dover spendere un capitale.

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Grandi firme a piccoli prezzi, senza rinunciare a qualità e buon gusto che restano comunque i capi saldi delle case di moda che si accostano ormai sempre più spesso a marchi di grande distribuzione. È la moda che, in un certo senso, rinuncia per un attimo al suo "status" esclusivo, concedendo in limited edition alcune sue chicche al grande pubblico, alcune pillole irrinunciabili di stile. Sono queste le manifestazioni di una moda che sta cambiando, di una moda che non è (solo) lusso ed è sempre più immersa in una dimensione globale, intenta ad abbracciare quante più porzioni di pubblico possibile. Sarebbe davvero un peccato non farsi coinvolgere.

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CREDITS: corriere.it – cosmopolitan.it – stylosophy.it – funweek.it – fashionmama.it – fashionnetwork.it – chicstyle.it – vanityfair.it – vogue.it

L'eccellenza "moda" è senza alcun dubbio il portabandiera di una Italia vincente nel mondo. Creatività, artigianalità, stile, eleganza tipici del "made in Italy" inimitabili e amati in tutto il mondo. Tra le tantissime realtà che portano prestigio e ammirazione per il nostro Paese, Alberta Ferretti è stata premiata nei giorni scorsi a Milano quale Promotrice Internazionale della Moda italiana.

di Federica Fasoli

Ambasciatrice dell'italianità. Così è stata definita la stilista romagnola Alberta Ferretti, premiata il 29 Novembre scorso dal corpo consolare di Milano e della Lombardia nello splendido scenario di Palazzo Spinola. Il merito è quello di aver diffuso, grazie alla sua azienda internazionalmente conosciuta come uno dei brand italiani più prestigiosi, lo stile e lo spessore della moda del Bel Paese all'estero, oltre alla sua costante collaborazione con il Corpo Diplomatico.

alberta ferretti moda made in italy

La stilista, che avviò la sua carriera negli anni Ottanta partendo proprio da Milano con il primo showroom, ha consolidato la sua notorietà internazionale negli anni Novanta e Duemila, aprendo boutique con il suo marchio a New York e, a seguire, in tutti gli angoli del globo, confermando la sua presenza anche in Russia e in Arabia Saudita. Il suo indiscutibile gusto, abbinato ad una sempre presente raffinatezza nelle linee e nelle scelte dei materiali, ha fatto sì che fin da subito sia l'azienda "Aeffe" che la linea più giovanile "Philosophy di Alberta Ferretti" abbiano avuto un grande successo e un grande consenso da parte dei fruitori della moda.

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Il suo interesse per l'italianità, tuttavia, non si limita solo al fashion: da sempre appassionata della cultura e della storia d'Italia, nel 1994 Alberta Ferretti ha dato una nuova vita ed identità architettonica al piccolo borgo medievale di Montegridolfo, con la collaborazione del comune e dell'ente Regione Emilia, guadagnandosi la laurea honoris causa in conservazione dei Beni Culturali.

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Tra i prossimi eventi in programma, la stilista ha annunciato che tornerà in passerella il 13 Gennaio 2017, ultimo giorno del Pitti Uomo ed epifania delle sfilate maschili a Milano, con una collezione limited edition a metà tra Prêt-à-porter e haute couture, come massima espressione del fare artigianale italiano. Insieme ad essa ci sarà anche una pre-collection donna A/I, collezione che verrà poi mostrata in maniera integrale durante le sfilate donna a Milano in Febbraio.

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With the Courtesy of: ansa.it - fashionblog.it - vogue.it - corriere.it - crisalidepress.it - abbigliamento.it - televisionando.it - tustyle.it

Giovedì, 01 Dicembre 2016 16:46

I blue-jeans di Marilyn!

A quanti di voi è successo di non poter fare a meno proprio di quel paio di jeans che stanno perfettamente bene e che vi hanno salvato all'ultimo minuto nella scelta dell'outfit di un imperdibile invito? Guai a separarvene! RENATA GORRERI ci rivela di quel blue jeans "very special" della diva più diva di tutte, la mitica Marilyn Monroe.

Di Renata Gorreri

Se ci chiedono come mai indossiamo i blue jeans, la risposta sarà sempre e solo una: perché sono comodi, ovvio. Bé, comodi...
I jeans sono nati come indumento da lavoro, in tessuto robusto, grezzo, resistente al tempo e agli eventi. La parola jeans viene dalla pronuncia all'inglese di Gênes la nostra Genova, in francese. Infatti i primi pantaloni in denim furono confezionati da noi, in Italia. Mentre denim viene dalla pronuncia in inglese di "serge de Nîmes": serge è un tipo di tessitura del filato e Nîmes è una città francese, non lontana da Marsiglia. Questi inglesi, con il loro accento...

blue jeans icona Marilyn Monroe

Come sappiamo Levi Strauss portò il tessuto denim dalla Germania agli Stati Uniti nel 1853, proprio nel periodo di massimo sviluppo della Febbre dell'Oro. Gli uomini che lavoravano nelle miniere avevano proprio bisogno di indumenti che non si distruggessero nel giro di poche settimane. Ed ecco che ebbe inizio la fortunata storia del jeans.

la storia dei blue jeans

Curiosamente i blue jeans divennero assai popolari non solo tra i minatori e i cow boy, ma anche tra i giocatori di polo. Infatti per gli allenamenti era utile avere un pantalone non troppo delicato e resistente durante le cavalcate, mentre per le partite venivano utilizzati i ben più aristocratici calzoni bianchi. Il salto di qualità venne fatto quando i più importanti attori di Hollywood li indossarono durante i loro film. Lì si crearono veramente delle icone. Ed ora anche i capi di stato si fanno tranquillamente fotografare in blue jeans. Sono diventati sia un simbolo di uguaglianza che di tendenza.
Ma cosa hanno in comune i cercatori d'oro dell' '800 e Marilyn Monroe? Due gocce di Chanel N.5? Direi di no. Però anche lei ha contribuito a dare un'allure fashion a questo capo di abbigliamento così popolare. Li ha indossati in diversi film e in diverse occasioni mostrando la versatilità e adattabilità di questo capo: pratico con una semplice polo, raffinato con una bella camicia bianca annodata in vita, oppure romantico con un piccolo top in delizioso sangallo.

Marilyn Monroe jeans

Quindi alla domanda: perché indossi i blue jeans? La risposta è sempre: perché sono comodi. Ma forse si tratta più di una comodità psicologica e spirituale. Perché tutti li indossano, al lavoro, alle serate e alle cene eleganti, nel tempo libero, per fare giardinaggio, a volte anche a teatro. Lo indossano indifferentemente persone di tutte le età e di tutte le classi sociali: operai, direttori di banca, nobili blasonati, studenti, artisti, scienziati. E ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le conformazioni fisiche in qualsiasi modello e colore. I jeans sono per tutti e ci piacciono proprio perché è nella nostra natura desiderare di essere parte di un gruppo.

jeans la storia

Ah, e i blue jeans di Marylin? Quelli provenienti dal suo guardaroba personale, sono stati venduti all'asta per più € 40.000,00 al paio. So cult!

Marilyn Monroe icona jeans

CREDTIS: cooperhewitt.com – explore.levi.com – thefashionfoot.com – donnamoderna.com – fastcompany.com – meteoweb.eu – trendsylvania.net – mammeaspillo.it – lapresse.it

Lei è Veronica, giovane stilista parmigiana, ed il suo progetto è INSULA: brand completamente made in Italy, che spazia dall'abbigliamento a particolari per arricchire lo spazio del living, acquistabile principalmente online attraverso il sito di e-commerce

Di Chiara Marando -

Mercoledì 30 Novembre 2016 -

Capita che le idee, diciamo pure i sogni, si trasformino in progetti. Capita che questi progetti diventino l'espressione di una evoluzione legata profondamente alla nostra volontà. E capita che il risultato sia la concretizzazione di quello che avevamo anche solo lontanamente immaginato.

Capita, si...ma dietro non c'è solo la fortuna di veder realizzato ciò che volevamo, c'è l'impegno, la costanza e la tenacia di credere che ciò sia possibile. Non serve pensare in grande, basta partire dalle piccole cose, dalle attitudini che ognuno di noi ha, input che riescono a farci cogliere quel “non so che” capace di fare la differenza.

Questo percorso era già nella mia testa ma è diventato ancora più chiaro dopo aver parlato con Veronica, giovane stilista parmigiana che praticamente da subito, fin da ragazzina, è riuscita a dare una sua personale interpretazione al design e alla moda. Una passione che la accompagna da allora e che ha segnato le varie tappe della sua carriera lavorativa.

Oggi lei ha deciso che era il momento di rischiare, di rendere una realtà il sogno di una linea e di un marchio che la rappresentasse: così è nato INSULA, nuovo brand completamente made in Italy che spazia dall'abbigliamento a particolari per arricchire lo spazio del living.

Insula 3

INSULA nasce dall’idea di creare capi di abbigliamento, accessori e oggetti quotidiani senza tempo, realizzati con materiali selezionati e di altissima qualità, completamente ideati e prodotti artigianalmente in Italia e ad un prezzo accessibile – il risparmio è permesso da un abbattimento dei costi di distribuzione. Un marchio acquistabile principalmente online attraverso l'e-commerce www.insulaitalia.com

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Veronica mi spiega che la filosofia è quella di proporre collezioni con modelli evergreen dalle linee semplici ed eleganti, disponibili in diverse taglie e adatti a tutte le età: uomo e donna, bambini dai 3-6 mesi fino agli 8-10 anni, coppie e single accomunati dall’amore per lo stile classico che diventa un casual raffinato se abbinato a jeans e pantaloni anche originali e colorati.

La chicca in più? E' possibile scegliere di acquistare un capo che sia per tutta la famiglia, con il divertimento di vestirsi uguali.

foto per copertina

E' lei a disegnare e scegliere i tessuti ed i colori, con l'obiettivo che ci sia una continuità, che i capi preferiti superino in concetto di stagionalità e si possano trovare indipendentemente dalle nuove proposte, ma spaziando tra tinte e fantasie diverse.

Insomma, aggiungo io, la riscoperta di quella preziosa semplicità e qualità che ormai è sempre più merce rara.

Insula4

Maglieria quindi, ma non solo. INSULA propone oggetti d'arredo dalla marcata personalità, lampade e vasi che diventano macchie di colore in grado di riempire lo spazio: ceramiche lavorate e dipinte che incontrano tessuti ricercati ed estremamente particolari.

Un progetto che vede la collaborazione dell'Agenzia Baboon di Milano per tutto quello che riguarda l'ambito di gestione e creazione e-commerce, ma anche di comunicazione a 360 gradi.

Pubblicato in Design Emilia

Il connubio tra il brand moda Parosh di Paolo Rossello e Odilla, boutique del cioccolato, di Gabriele Maiolani è stato il pretesto dell'evento "very glamour" a Milano, organizzato elegantemente dall'instancabile Domenico Zambelli.

di Federica Fasoli

Parole d'ordine: attenzione squisita ai dettagli e manodopera unica ed esclusiva. Questi i principi chiave che hanno spinto P.a.r.o.s.h., marchio di abbigliamento fashion protagonista della moda milanese in Via Santo Spirito 14, e Odilla, boutique del cioccolato sita in Corso Garibaldi, 38, a fondersi insieme per un giorno generando un irripetibile e delizioso connubio glamour.

brand moda Parosh di Paolo Rossello e Odilla boutique del cioccolato

L'evento, svoltosi il 9 Novembre scorso presso lo store del brand di moda, ha visto protagoniste le praline al cioccolato, frutto della creatività del maître chocolatier Gabriele Maiolani, accostate in maniera innovativa ai colori della nuova collezione autunno/inverno firmata P.a.r.o.s.h, rappresentata in loco dal suo fondatore e direttore creativo Paolo Rossello. "Da subito sono rimasto colpito dalla manualità utilizzata nella realizzazione dei capi di abbigliamento di questo brand – ha affermato Maiolani durante il percorso di degustazione dei suoi piccoli capolavori – la stessa cura, minuzia, precisione che viene impiegata nell'applicazione di una singola paillette può essere in qualche modo accostata all'attenzione che dedico alle mie creazioni".

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Ad unire questi due mondi così apparentemente diversi, quindi, è la passione, l'artigiana cura per le proprie opere e anche un gusto in fatto di colori e stili che in qualche modo può avvicinare le due collezioni. Nell'intervista esclusiva per FlashOn Mag continua Maiolani: "Entrambe le passioni, entrambi i brand sono formati fondamentalmente da dedizione e manualità. Io sono solito creare continuamente, le mie piccole opere sono tante e tutte diverse. È nata la necessità di dividerle in collezioni, come per la moda. Da questa necessità, poi, si è deciso di intraprendere questa collaborazione con P.a.r.o.s.h., marchio giovane, fresco, moderno che poteva esprimere l'autunno in maniera coerente con Odilla".

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Durante il corso della serata, che ha visto la partecipazione di diversi influencer e vip, c'è stata la possibilità di assaporare le dolci creazioni del maître chocolatier, spaziando tra una varietà di cioccolatini ai gusti arancia e cointreau, pesca e amaretto, nocciola, frutto della passione, caramello senza dimenticare i celebri Godò, piccoli gusci di croccante cioccolato dal ripieno morbido e cremoso. "Ho cercato in qualche modo di infondere alla mia collezione un'accezione rustica, quasi insolita – ha poi affermato ancora Maiolani – senza dimenticare quali sono i sapori della stagione arricchiti dall'influenza della mia formazione francese. Come maître chocolatier e come rappresentante del marchio Odilla, ho un forte interesse a creare dei momenti di puro piacere gustativo, un percorso gastronomico unico nel suo genere."

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PHOTO CREDITS: Paolo Chiesa
Special Thanks to: Domenico Zambelli –

 

Quando avvertiamo la voglia di cambiamento la prima cosa che scegliamo di fare su noi stesse è di darci un bel taglio! I nostri capelli sono i primi a pagare pegno, tanto poi ricrescono, e già che ci siamo scegliamo qualcosa che sia attuale e di tendenza. Ci aiuta LORETTA di Immagine Parrucchieri a scoprire il taglio perfetto di questa stagione insieme ad un trattamento per non dimenticare la salute dei nostri capelli.

Di Loretta Fogli@ IMMAGINE Parrucchieri

Nella stagione autunno-inverno 2016/17 il taglio capelli più in voga è differente a seconda della lunghezza che si vuole mantenere.

taglio capelli moda inverno 2016

Per chi ama il taglio corto, anche quest'anno andranno i carré accompagnati da una frangia corta, gli stilosi bob cortissimi e i tagli alla garçonne.

Per chi invece preferisce il taglio medio, continuerà come l'anno scorso la moda del long bob, ma a differenza della stagione passata, sarà arricchito da una frangia scalata.

Per chi invece non vuole rinunciare al lungo, quest'anno si punterà su un taglio perfettamente pari o, al contrario, scalatissimo.

tagli moda capelli autunno inverno 2016

E' la frangia quello che domina l'acconciatura della stagione, saranno lunghe, corte, irregolari o asimmetriche, ma sempre presenti.
Si potranno portare drittissime nei carré, o mosse oppure a effetto frisée negli scalati per look molto chic e sensuale.

IL TRATTAMENTO CAPELLI DI STAGIONE

Per avere una cute sana e una chioma splendente il trattamento Tea Tree è particolarmente indicato per la stagione più fredda.

taglio capelli acconciature trattamenti

La linea SPA per i capelli proposta da Paul Mitchell è arricchita con olii essenziali di lavanda e menta che con lo Scalp Treatment all'argilla o allo zucchero di canna crea un trattamento di pulizia e ossigenazione del bulbo e del cuoio capelluto.
Grazie anche al massaggio eseguito durante l'applicazione crea un effetto tonificante e rilassante per la cute rendendola più elastica e recettiva.

taglio capelli acconciature trattamenti tendenze

CREDITS : cafeweb.it – italianamoda.com – beautydea.it – bellezza.pourfemme.it – bellezzapourfemme.eu – donna.nanopress.it – paulmitchell.it

Martedì, 15 Novembre 2016 16:55

Must have 2016: mantella e maxi cardigan

La proposta moda "must have" per questa stagione autunnale. Un capo che ha segnato un'epoca, ma che è di grande tendenza tra le teen-agers e non solo. Quindi tra il richiamo delle mantelle dal vago sapore Disneyano a quelle più sofisticate in tartan lasciamoci avvolgere da un capo molto glamour in queste freddolose giornate d'autunno.

Di Mariasole

L'inverno 2016/2017 è all'insegna della rivincita delle freddolose! Le ultime sfilate hanno proposto infatti dei particolari capi che corrono in aiuto a chi soffre particolarmente il freddo.

mantella maxi cardigan moda 2016

Il poncho, ma anche il plaid scozzese o la mantella, sono tutte ottime alternative al piumino o al cappotto nelle giornate ancora tiepide e nelle giornate più fredde in aggiunta scivolati attorno alle spalle.

Must have 2016 mantella e maxi cardigan

Una mantella tartan è perfetta sopra un paio di skynny jeans e il suo ritorno va di pari passo con un altro capo over size: il maxi cardigan. Sempre avvolgente, caldo, da indossare chiuso oppure aperto abbinato ad un collo alto, jeans e scarpe da ginnastica. O ancora stretto in vita con una cintura sottile in cuoio, il tutto sempre e rigorosamente con un paio di pantaloni skinny, ma sta benissimo anche con un vestito leggero della stessa lunghezza del cardigan!

ponchi mantella moda inverno 2016

Mantelle e cappe hanno anche un richiamo a quelle favole che da piccole ci hanno accompagnato per tanto tempo: il Principe Azzurro, Biancaneve, Aurora, Belle erano avvolti in morbide e calde mantelle!

mantelle cappe moda 2016

With the Courtesy of: -cielidiametista.it – donnamoderna.com – queenpersonalshopper.com – leiweb.it – donnaclick.it – amicadistile.it – topshop.com – picvpic.com – inworld.aufeminin.com – naturallyme.altervista.com – style.corriere.it – wikipedia – subdued.com

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