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Siglato l’accordo per acquisire i diritti d’affitto del ramo d’azienda dello stabilimento per la produzione di pizze surgelate di Mortara in provincia di Pavia
Antico forno a legna S.r.l. di Mortara in provincia di Pavia, è una industria concorrente di Italpizza con uno stabilimento dotato di una linea per la produzione di pizze surgelate in cui occupa circa 65 lavoratori. Da tempo è in serie difficoltà economiche e finanziare.


Dopo mesi di trattative, ieri si è concluso positivamente l’incontro in cui è stato perfezionato l’accordo che vede la Italforno S.r.l., New-co controllata da Dreamfood S.r.l., la Holding Modenese che controlla Italpizza S.p.A., leader nella produzione di pizze surgelate, acquisire i diritti di affitto del ramo d’azienda della concorrente “Antico forno a legna”. I termini dell’accordo prevedono il subentro già dal mese di settembre per la durata di 24 mesi. Inoltre, Italforno ha già formulato una offerta vincolante per l’eventuale acquisto del ramo d’azienda che potrà avvenire, auspicabilmente, anche prima della scadenza del contratto d’affitto.


“Con questo importante accordo – fa sapere Andrea Bondioli, Consigliere delegato di Dreamfood e Italpizza – saranno salvaguardati tutti i 65 posti di lavoro e, come da intesa sindacale del 5 luglio scorso, tutto il personale dipendente confluirà nella nuova società alle stesse precedenti condizioni economiche. Un ringraziamento, - conclude Bondioli - ai sindacati confederali che hanno saputo accompagnare con responsabilità questo delicato passaggio.”
“Entrando all’interno del gruppo Dreamfood, – commenta Cristian Pederzini, Presidente di Dreamfood e Italpizza – lo stabilimento “Antico forno a legna” potrà giovare delle importanti opportunità e sinergie di cui dispone l’altra nostra controllata Italpizza che, grazie alle nostre relazioni commerciali, e al Know-how tecnologico di cui disponiamo, consentirà al sito produttivo di esprimere tutte le potenzialità, potendo arrivare a produrre anche 25/30 milioni di pizze all’anno. Si apriranno così per il nostro gruppo - conclude Pederzini - ulteriori e significative prospettive di sviluppo.”

 

 

 

«Sulla vertenza Italpizza siamo soddisfatti dei passi avanti compiuti, perché porteranno già nell'immediato grossi benefici a tutti i lavoratori. Questo dimostra che contrattare serve».

Lo afferma la Cisl Emilia Centrale commentando l'esito dell'incontro di ieri con la direzione aziendale di~Italpizza~e le~cooperative appaltatrici Evologica e Cofamo.

«Stiamo lavorando~per trovare una soluzione alla vertenza in atto da mesi – dichiarano Vittorio Daviddi (segretario generale Fai Cisl Emilia Centrale) ed Enrico Gobbi (segretario generale Fisascat Cisl Emilia Centrale) – C'è ancora un pezzo di strada da percorrere, in particolare per gli addetti del comparto movimentazione merci, per i quali aspettiamo risposte convincenti da parte dell'azienda nell'incontro già calendarizzato il prossimo 16 luglio. Speriamo nelle prossime settimane di presentare un buon contratto agli oltre mille dipendenti del sito Italpizza di S. Donnino».

«L'azienda confermi l'investimento annunciato, aumenti l'occupazione e migliori, attraverso la trattativa sindacale, le condizioni contrattuali e normative dei lavoratori - aggiunge il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta - Per noi, infatti, è fondamentale andare avanti con l'investimento da 25 milioni di euro per realizzare il polo logistico Italpizza a San Donnino, che produrrà centinaia di nuovi posti»

 

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(Enrico Gobbi)

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(Vittorio Daviddi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(William Ballotta)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

L'azienda, di nuovo ostaggio dei blocchi fuorilegge perpetrati ieri pomeriggio da poco più di una decina persone, si difende e conferma la propria linea

Italpizza non siede né mai siederà al tavolo con rappresentanti di organizzazioni che agiscono al di fuori della legalità. Ad un giorno dalla ripresa dei blocchi illegali perpetrati da poche decine di persone – appena una quindicina i soci-lavoratori operanti presso il cantiere Italpizza – davanti ai cancelli dell'unica sua sede a San Donnino di Modena, il colosso internazionale delle pizze surgelate ribadisce con coerenza la posizione già espressa in precedenti occasioni, ovvero l'assoluta contrarietà a dialogare con soggetti che non possono essere riconosciuti perché riuniti in una organizzazione che non risulta firmataria di alcun contratto nazionale, oltretutto autrice di azioni prepotenti e illegali e contraria, per proprio stesso Statuto, ai principi della libera impresa e del sistema economico di cui Italpizza è espressione ed entro cui agisce nel pieno rispetto delle regole.

Procede, invece, come condiviso con i Sindacati Confederali, le due cooperative appaltatrici Cofamo ed Evologica e Confindustria-Emilia, il percorso a tappe verso la definizione di un piano programmatico e di sviluppo pluriennale che combini le relazioni sindacali lungo un orizzonte duraturo e costruttivo, con gli elementi di una crescita aziendale possibile, oltre che auspicabile per il territorio. Un percorso che potrebbe essere compromesso dalle azioni illegali portate avanti ancora in queste ore con effetti ogni volta imprevedibili.

Effetti che anche opinione pubblica, automobilisti e i numerosi clienti dello spaccio dimostrano di aver colto rivolgendo alla stessa azienda manifestazioni di insofferenza e disagio. Manifestazioni che si aggiungono a quelle, ancor più condivisibili e preoccupanti, espresse più volte da lavoratori, autotrasportatori e operatori dell'indotto, che vedono minacciata la propria attività dalle azioni violente con cui gli autori dei blocchi illegali impediscono il libero passaggio di persone e mezzi.

La piena operatività dell'azienda, fiore all'occhiello di un territorio da cui ogni anno partono milioni di euro di pizze surgelate alla volta di 55 Paesi nel mondo, appare dunque strettamente connessa alla presenza delle forze dell'ordine che, limitatamente alle proprie disponibilità, presidiano i cancelli dell'azienda garantendo la piena applicazione del diritto di libera circolazione e libera attività.

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ITALPIZZA S.p.A.
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Mercoledì, 20 Marzo 2019 06:19

Italpizza, avanti con i piani di sviluppo

Italpizza al tavolo con confederali, cooperative e confindustria. Nuovo incontro nel pomeriggio di ieri tra azienda, cooperative appaltatrici e sindacati confederali. Cofamo ed Evologica presentano i rispettivi piani di sviluppo

Gli appalti sono regolari, a norma di legge, così come assolutamente legittimo e congruo è il contratto nazionale applicato ad oggi. E' questo il punto di partenza per continuare a discutere e, si spera, a sancire future migliorie per i lavoratori delle imprese appaltatrici presso il cantiere Italpizza: tanto è emerso questo pomeriggio al termine del tavolo che, presso la sede modenese di Confindustria-Emilia, ha riunito rappresentanti di Confindustria, di Italpizza, le due cooperative appaltatrici Cofamo ed Evologica e le segreterie provinciali di Cisl e Uil in un nuovo step del percorso avviato per sviluppare nuove dinamiche relazionali e sindacali all'interno del cantiere Italpizza.

"Gli appalti posti in essere dall'azienda e dalle due cooperative Cofamo ed Evologica sono ineccepibili – spiega Andrea Bondioli, Rappresentante delegato di Italpizza – e a questa consapevolezza si aggiunge l'affermazione piena, da parte di tutti i soggetti riuniti al tavolo, dell'assoluta congruità del contratto nazionale di riferimento applicato ad oggi. Procediamo, insomma, secondo quando già indicato lo scorso 7 Marzo, forti dell'ennesima conferma di come il proseguo del percorso avverrà esclusivamente con i sindacati confederali, unici interlocutori riconosciuti".

A mettere la firma sul verbale di fine incontro anche William Ballotta, segretario generale CISL Emilia Centrale e Luigi Tollari, Segretario Generale Uil Modena e Reggio Emilia. Assenti, seppur convocati, i rappresentanti della Cgil.

Italpizza, pur non trattandosi di propri lavoratori diretti, ha ribadito tutto il proprio impegno e la ferma volontà di fare proprio, con la regia di Confindustria, quanto emergerà dal tavolo sindacale che legittimamente coinvolge soggetto appaltatore e sindacati confederali con le rispettive categorie.

Ancora secondo quanto delineato a suo tempo in Prefettura lo scorso 28 Gennaio, procede dunque, sotto la supervisione di Confindustria, il percorso intrapreso verso la definizione di un piano programmatico e di sviluppo pluriennale capace di combinare le relazioni sindacali lungo un orizzonte duraturo e costruttivo, con gli elementi di una crescita aziendale possibile, oltre che auspicabile per il territorio.

I Si.Cobas arretrano nelle loro posizioni e richiedono quanto già in corso da settimane: la verifica delle posizioni rispetto al contratto in essere per i lavoratori iscritti. Ora al Prefetto la verifica della disponibilità di sedersi allo stesso tavolo da parte di organizzazioni sindacali e soggetti coinvolti nei recenti blocchi delle attività presso lo stabilimento di Italpizza

Modena, 15 Marzo 2019 - Le cooperative Cofamo ed Evologica continueranno a verificare la posizione retributiva e contributiva secondo il contratto in essere, ovvero il Multiservizi, per i 40 lavoratori iscritti ai Si.Cobas che possono essere singolarmente accompagnati, se lo vogliono, da una persona di propria fiducia; confermano il mantenimento delle mansioni precedentemente svolte dai lavoratori che, dopo due settimane di astensione dal lavoro, oggi hanno fatto rientro presso il cantiere Italpizza; rinviano al Prefetto la verifica della disponibilità delle parti a partecipare ad un tavolo di discussione allargato, pur non ritendendolo necessario poiché il confronto è già in atto presso altre sedi.

Questi, in sintesi, i punti firmati nel verbale della riunione che si è tenuta in Prefettura ieri mattina con i rappresentanti delle due cooperative appaltatrici del cantiere Italpizza e dei Si.Cobas.

Niente di nuovo dunque, nella sostanza dell'esito dell'incontro di ieri rispetto a quanto già sancito negli incontri precedenti, né tantomeno vi è alcuna "conquista" rivendicabile da parte dei Si.Cobas. A ben guardare, anzi, quanto sottoscritto segna un arretramento rispetto le richieste finora avanzate, a cominciare dalla "disponibilità alle verifiche tecniche nell'ambito del contratto in essere delle buste paga, dei turni e delle mansioni di ogni singolo lavoratore accompagnato, qualora lo richieda, da un rappresentante" di fiducia, così come indicato al punto 1.a del verbale dell'incontro. Le verifiche delle condizioni previste dal Contratto Multiservizi con i lavoratori, infatti, sono già in fase di organizzazione a garanzia della massima trasparenza e nel rispetto dell'accordo di Gennaio in Prefettura.
Nulla di nuovo neanche per quanto riguarda il punto 1.c: i lavoratori che si sono assentati in questo periodo hanno già fatto rientro in azienda per svolgere le mansioni precedentemente assegnate.

"Siamo assolutamente soddisfatti – sottolineano congiuntamente i presidenti di Cofamo ed Evologica – di apprendere che i Si.Cobas accettano di condurre le verifiche sui singoli lavoratori iscritti in base al Contratto di lavoro in essere, ovvero il Multiservizi. Auspichiamo che i Si.Cobas, inoltre, si siano resi conto che avviare blocchi illegali verso un nostro importante cliente non porta a nessun risultato, se non quello di mettere a rischio i livelli occupazionali e di infliggere pesanti ripercussioni penali ed amministrative sui singoli lavoratori (che di queste modalità sono più vittime che causa consapevole) , visto che le forze dell'ordine di questa città hanno dimostrato con fermezza e coerenza come il rispetto della legalità sia condizione imprescindibile e non negoziabile, qualunque sia il contesto o la rivendicazione avanzata".

Pubblicato in Lavoro Emilia