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Mercoledì, 12 Dicembre 2018 07:05

The Ad Store Italia presenta WELCOME - (con Video)

The Ad Store Italia presenta WELCOME un progetto di volontariato d'impresa che trasforma la comunicazione in integrazione.

Tutto ha avuto inizio con lo "Humanifesto", la carta etica che le agenzie appartenenti al gruppo internazionale The Ad Store hanno deciso di sottoscrivere. È l'impegno a collaborare con regole di trasparenza, rispetto e valorizzazione delle persone, che ogni agenzia applica nella propria comunità territoriale.

The Ad Store Italia, headquarter del gruppo, presenta così WELCOME, il proprio innovativo progetto di volontariato d'impresa. Inserito all'interno di un programma di welfare aziendale battezzato WE, il progetto ha visto i dipendenti dell'agenzia dedicare tempo, competenze e passione all'incontro con gruppi di rifugiati ospiti dei centri di seconda accoglienza nel territorio di Parma.

«Per noi di The Ad Store la cosa più importante è mettere le persone al centro - Dice Natalia Borri, Presidente di The Ad Store Italia - Sia nel fare impresa che nel fare comunicazione. Da qui nasce il nostro progetto di volontariato aziendale. Lo abbiamo chiamato Welcome per due motivi: uno, perché volevamo metterci la faccia, un impegno su una questione che ci sta molto a cuore, che è quella dell'accoglienza. Volevamo portare un messaggio che facesse dell'incontro e quindi della conoscenza, dell'ascolto e dell'amicizia, il suo punto di forza. L'altro perché per noi il primo accesso alla comunicazione è l'ascolto, prima ancora che il parlare».

Proprio la comunicazione è stata infatti lo strumento intorno al quale si è costruito il progetto e che ne ha caratterizzato il taglio innovativo. I dipendenti di The Ad Store hanno messo a frutto le proprie competenze non a favore di un brand o di un prodotto, ma per illustrare ai gruppi di richiedenti asilo gli aspetti apparentemente più semplici della vita quotidiana: chiedere informazioni in un negozio, come andare alla fermata dell'autobus e capirne il percorso, come scrivere un curriculum e come affrontare un colloquio di lavoro.

Il progetto è stato reso possibile grazie a Forum Solidarietà, che ne ha guidato le fila identificando nelle realtà di Pozzo di Sicar e San Cristoforo Onlus le prime due comunità che hanno potuto beneficiare degli incontri con i dipendenti di The Ad Store.

Il Prefetto di Parma, Giuseppe Forlani, ha espresso il suo sostegno all'iniziativa: «Nella nostra città, abbiamo ormai seconde e terze generazioni di stranieri, tanti sono diventati italiani a tutti gli effetti, ma un afflusso così numeroso e in un tempo così ristretto può mettere davvero a dura prova. Allora il volontariato d'impresa, e in particolare l'esperienza di The Ad Store, per quelle che sono la sua missione e la sua vocazione, mi sembra che possano essere un grande segnale positivo: un progetto che, mi auguro, potrà continuare».

E che il progetto sia destinato a crescere lo conferma anche Natalia Borri: «È iniziata un'amicizia che continuerà. Il progetto infatti quest'anno è soltanto partito come prima edizione, con grandissima soddisfazione di partecipazione e di adesione. La nostra idea è quella di farlo crescere, di vederlo portare risultati sempre più concreti sul nostro territorio, di allargarlo ad altre realtà con cui fare rete. Questo sarà il nostro impegno, questa la nostra sfida».

 

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Pubblicato in Lavoro Emilia

Almeno il DEF è salvo. Il Parlamento ora rischia la paralisi a causa dell'adesione spropositata di deputati e senatori allo sciopero della fame a staffetta. Rischio per la salute personale e di governance del Paese.

di Lamberto Colla Parma 6 ottobre 2017 - Continua a allargarsi il fronte dei parlamentari che hanno deciso di mettere a rischio la propria vita per sostenere lo "Ius Soli" aderendo allo sciopero della fame a staffetta.

Il Ministro Del Rio ha dichiarato il suo assenso così come Della Vedova, mentre la Presidenta Boldrini, la paladina delle risorse extracomunitarie, ci sta ancora pensando. Si ipotizza che stia favendo un check sanitario per verificare la tenuta fisica allo stress nutrizionale al quale sarebbe esposto il corpo. Siamo quasi certi che aderirà anche contro il volere medico.

Il rischio è la paralisi parlamentare. Dispiace solo di non poter vedere, lancia in resta, il povero Marco Pannella, scomparso nel maggio 2016, che con lo sciopero della fame è riuscito a negoziare con la politica convenzionale della prima repubblica e un po' con la seconda.
Lui, il Marco "radicale" nell'anima, solo e spesso compatito, riusciva a far smuovere i Presidenti della Repubblica che si spiccavano dal trono per andare a fargli visita, a casa o all'ospedale.

Non è ancora noto chi salterà la colazione, chi il pranzo, chi la cena ma, da indiscrezioni, sembra che consumare il brunch sia abilitante e qui i lombardi sono un po' più allenati quindi agevolati a sostenere le fatiche di questa terribile staffetta.

La Protezione Civile sta lasciando i presidi del centro Italia per coprire l'emergenza parlamentare allestendo un ospedale da campo davanti al Quirinale e alcuni "ambulatori di primo soccorso", in fronte a ogni sede ministeriale.

Il popolo italiano è in ansia per i suoi rappresentanti.

Fortunatamente il DEF è salvo purtroppo, invece, la legge elettorale è ancora in alto mare.

Chissà che la deficienza di glucidi e protidi stimoli la convergenza politica, seppure non parallela, come spesso lo era quella della prima Repubblica.

Pubblicato in Politica Emilia