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Nella giornata del 29 giugno 2020, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Parma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Parma – Dott. Mattia Fiorentini nei confronti di due importanti società cooperative parmensi, per omessi versamenti dell’Imposta sul valore aggiunto per gli anni d’imposta 2017 e 2018, per un ammontare complessivo di oltre 11 milioni di euro.

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Celebrato, a Parma, il 246° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

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Parma 12 giugno 2020 – Nella giornata dell’11 giugno 2020, gli Operatori in forza presso la Squadra Volante della Questura di Parma, unitamente ai militari della Guardia di Finanza, alla Polizia Municipale, hanno svolto una attività di controllo ad abitazioni e residenze in questo centro cittadino.

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Nel corso di un intervento d’iniziativa volto al contrasto dell’abusivismo commerciale, i finanzieri della Tenenza di Fidenza (PR) hanno individuato, nel comune di Salsomaggiore Terme, una donna trentenne che svolgeva l’attività di estetista all’interno della propria abitazione, senza alcuna qualifica professionale e/o licenza ad operare.

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Nella giornata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Parma hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone (sei in carcere ed una agli arresti domiciliari) emessa dal Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Parma, su richiesta della Procura della Repubblica, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti di frode fiscale nel settore della metalmeccanica e dell’impiantistica industriale (art. 416 c.p.), oltre che per svariate ipotesi di reati fiscali (artt. 2, 8, 10 quater d. lgs 74/2000).

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Nei giorni scorsi i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Parma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Parma – Dott. Mattia Fiorentini, per una somma pari ad oltre 400.000 euro, a carico di una società parmense operante nel settore della produzione di salumi.

Il provvedimento costituisce l’esito di una lunga ed articolata indagine di polizia economico-finanziaria, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma (dott. Umberto Ausiello), nel settore dell’intermediazione illecita di manodopera.

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Le Fiamme Gialle piangono la scomparsa del Maresciallo Ordinario Giovanni LAVALLE, investigatore d’eccellenza della Guardia di Finanza, stroncato ieri sera da un male incurabile.
Militare di assoluto valore, nato a Varese il 10 luglio 1986, si era arruolato nel Corpo a 24 anni, frequentando il corso di formazione in materia di polizia economica e finanziaria presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L’Aquila.

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma ha donato dell’Ospedale dei Bambini di Parma più di 350 confezioni contenenti fumetti di Finzy, matite, pennarelli e altri gadget destinati ai piccoli ospiti del nosocomio ed ai figli degli operatori sanitari dell’Ospedale Maggiore.

"Le avventure di Finzy" è un fumetto illustrato della Guardia di Finanza per bambini, dove “Finzy”, ormai mascotte del Corpo, è un finanziere con le sembianze di un grifone coinvolto in avventurose missioni contro i “cattivi”.

Si tratta di un piccolo gesto simbolico che esprime la vicinanza dei finanzieri ai tanti bambini che, in questo momento storico, stanno soffrendo particolarmente la solitudine. I bambini ricoverati in ospedale, infatti, a causa dell’emergenza epidemiologica, sono costretti a ricevere visite limitate e ridotte nei tempi. I figli di medici e infermieri sono spesso obbligati a stare lontani dai loro genitori, impegnati anche nei giorni di festa, Pasqua compresa, a combattere in prima linea contro il virus.

A consegnare oggi le confezioni, decorate con i colori d’Istituto – il giallo e il verde – e con il motto “Ci rialzeremo per il sorriso di un bambino”, c’era una delegazione di militari in uniforme. Ad accoglierli, nel piazzale antistante l’Ospedale Maggiore, Maria Tersa Luisi, dirigente medico della direzione sanitaria che ha ringraziato davvero di cuore, tutti i militari della Guardia di finanza per il loro bellissimo gesto.
“Speriamo che attraverso le avventure della nostra mascotte, il grifone Finzy, e del suo mondo un po' reale e un po’ immaginario, questi bambini possano allontanare almeno per qualche momento la tristezza – ha detto il Comandante della Guardia di Finanza, Colonnello Gianluca De Benedictis – e convincersi ancora più fermamente che ogni storia, anche la più buia e la più spaventosa, ha il suo lieto fine”.

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Nella giornata di sabato 21 marzo 2020, i finanzieri del Gruppo di Parma hanno notificato un’ordinanza applicativa della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio, disposta dal Gip di Parma – dott. Alessandro Conti, nei confronti di un dipendente della Azienda ospedaliera di Parma per il reato di peculato.

In particolare, nell'ambito dell'ordinaria attività di controllo del territorio, le Fiamme Gialle avevano individuato, alcuni giorni fa, una sala slot all'interno della quale un dipendente aveva abusivamente posto in vendita, a prezzi esorbitanti, prodotti disinfettanti e presidi medico-sanitari provenienti dalla locale Azienda ospedaliera. Il soggetto è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di ricettazione nonché sanzionato amministrativamente in violazione delle norme sul commercio.

Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma - dottoressa Emanuela Podda- hanno permesso di individuare ed identificare il dipendente dell’azienda ospedaliera che avrebbe sottratto il predetto materiale all'azienda sanitaria per poi cederlo per la vendita al fine di ottenerne un profitto.
Peraltro, in esito agli ulteriori approfondimenti investigativi e ad alcune perquisizioni domiciliari eseguite dai militari del Gruppo di Parma, è stato individuato un altro dipendente dell’azienda ospedaliera di Parma in possesso, presso la propria abitazione, di merce sottratta dall'azienda ospedaliera di Parma.

Le condotte criminose emerse sono state ritenute particolarmente gravi anche in ragione delle condizioni sanitarie determinate dalla pandemia mondiale da virus COVID-19 per il contrasto del quale proprio l’utilizzo di mascherine e prodotti disinfettanti è considerato indispensabile.

Pertanto, la Procura della Repubblica di Parma ha avanzato al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale la richiesta di applicazione di una misura cautelare personale nei confronti dei due dipendenti che avevano, in ragione delle proprie mansioni, la materiale disponibilità di dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma, accogliendo parzialmente la richiesta, ha adottato un provvedimento d sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio nei confronti di uno dei dipendenti individuati.

Della notifica del provvedimento interdittivo, emanato dall’Autorità Giudiziaria, è stata formalmente notiziata dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma che, si precisa, ha sempre collaborato fattivamente nell’esecuzioni delle indagini e all’individuazione dei dipendenti infedeli

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Ricorderete che Il 14 marzo 2020, a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità “117” da parte di un cittadino, era stato redatto un verbale per violazione al Codice del Consumo nei confronti di una farmacia della città di Parma. 

Un verbale e una pesante multa che in pochi avevano digerito. Risultava evidente lo stato di necessità e di emergenza che avevano indotto i titolari dell'esercizio a derogare a una norma tanto giusta in circostanze normali ma altrettanto ingiusta in caso di crisi emergenziale come quella che stiamo attraversando.

I Finanzieri, sollecitati da un delatore, intervenuti sul posto, avevano contestato la vendita di singole mascherine sprovviste della confezione e prive delle informazioni a tutela del consumatore, la cui indicazione è obbligatoria, in violazione di una specifica norma del Codice del Consumo.

Durante la stesura del verbale il responsabile della farmacia, presente sul posto, aveva dichiarato che la vendita delle mascherine sfuse, in luogo della confezione intera, era stata effettuata per sopperire alla carenza di quel tipo di dispositivi e, di conseguenza, per soddisfare le richieste del più ampio numero di clienti possibile.

I successivi approfondimenti disposti, finalizzati a chiarire tutti gli aspetti della vicenda, pur confermando l’irregolarità della vendita effettuata, hanno permesso di rilevare che tale comportamento sia stato effettivamente dettato dallo stato di necessità connesso alla straordinaria emergenza epidemiologica da COVID-19.

Pertanto il verbale è stato archiviato in autotutela. 

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