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Cavandoli (Lega): “Giunta incapace di programmare, cittadini e commercianti esasperati”

Parma, 11 novembre 2019 - “Dal 17 giugno viale Mariotti è chiuso per lavori di impermeabilizzazione del sottopassaggio del Ponte Romano e del mercato coperto della Ghiaia. Sarebbero dovuti finire ad agosto. I lavori per l’allargamento dei marciapiedi e la sistemazione di via Mazzini dovevano terminare a metà settembre. E invece, dopo quasi 2 mesi entrambi questi cantieri sono ancora aperti.
Solo il 24 settembre una corsia di viale Mariotti è stata riaperta, finalmente alleggerendo via Garibaldi strangolata dal transito di ben 8 linee urbane di bus e altre extraurbane deviate dal Lungoparma. Residenti e commercianti del Centro non ne possono più di essere ostaggio della scarsa capacità di programmare e gestire i cantieri dimostrata da questa amministrazione”, dice Laura Cavandoli parlamentare e consigliere comunale parmigiana della Lega che ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere se ci sarà mai un termine “a questa storia infinita”.

“La risposta dell’Assessore - prosegue l’esponente del Carroccio – è stata insoddisfacente: non ha dato nessuna certezza sui tempi, abbiamo desunto che le strade riapriranno probabilmente a dicembre. I lavori in via Mazzini sono costati 700 mila euro per allungare un marciapiedi senza prevedere una pista ciclabile e trovo che fare un cantiere così impattante e costoso senza prevederne una sia poco lungimirante, così come rinviare parte dei lavori al prossimo anno, proprio nell'anno della Capitale della Cultura. La gestione di questi cantieri testimonia la scarsa capacità di programmazione di questa giunta con costi e disagi che gravano sui parmigiani”.

 

Commercio. I tre Centri agroalimentari Caab, Caar e Cal vanno in rete per migliorare competitività ed efficienza. L'assessore Corsini: "Lo scenario è profondamente cambiato, occorre rilanciare il ruolo di queste strutture puntando su servizi innovativi e sinergie operative"

Sottoscritto in Regione un protocollo d'intesa che segna l'avvio di un processo di aggregazione organizzativa e operativa tra le tre società di gestione dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso di Bologna, Rimini e Parma

Bologna – Più competitività a servizio dei consumatori e maggiori servizi per gli operatori commerciali con l'obiettivo di trainare le economie del territorio. Risultati da raggiungere attraverso la collaborazione e l'integrazione delle strategie commerciali e organizzative dei tre centri agroalimentari all'ingrosso e partecipati dalla Regione Emilia-Romagna – Centro Agro Alimentare di Bologna (Caab), Centro Agro Alimentare e Logistica di Parma (Cal) e Centro Agro Alimentare Riminese (Caar).

È l'obiettivo del protocollo di intenti sottoscritto oggi pomeriggio a Bologna presso la sede della Regione tra i presidenti di Caab, Cal e Caar, rispettivamente Andrea Segrè, Marco Core e Mirco Pari, gli assessori comunali Davide Conte (Bologna), Gianluca Brasini (Rimini) e Marco Ferretti (Parma), alla presenza dell'assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini.

L'intesa, promossa dalla Regione, segna l'avvio di un progetto di aggregazione organizzativa ed operativa delle tre strutture, la cui principale attività è la gestione dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso che sorgono nei rispettivi Comuni, che sono anche gli azionisti di maggioranza, con la Regione che detiene quote minoritarie del capitale delle società.

"L'Emilia-Romagna- afferma Corsini- dispone di una rete di 19 tra centri agroalimentari e mercati all'ingrosso: un patrimonio di valore per il servizio che offrono al sistema economico locale. Lo scenario in cui queste strutture operano negli ultimi tempi è tuttavia mutato profondamente, soprattutto per le grandi trasformazioni che hanno riguardato la distribuzione, sia quella al dettaglio, sia la Gdo. Di qui l'esigenza di fare rete, modernizzare e rilanciare il ruolo di queste strutture, puntando soprattutto sull'offerta di servizi innovativi, sulle sinergie operative per il contenimento dei costi gestionali e sul rafforzamento della collaborazione gestionale tra operatori pubblici e privati".

Le priorità individuate
Tra le priorità indicate nel protocollo sottoscritto, il trasferimento delle conoscenze e delle esperienze maturate dai Centri, il miglioramento della qualità dei servizi offerti a consumatori e operatori, la condivisione di soluzioni tecnologiche e organizzative, la partecipazione comune a fiere e congressi, la progettazione di soluzioni innovative in tema di e-commerce./G.Ma

In allegato - I firmatari del protocollo d'intesa: l'assessore regionale Corsini è il secondo da sinistra

Martedì, 08 Gennaio 2019 07:24

Primo week end di saldi, positivo per confesercenti

Saldi in regione indagine Confesercenti E.R. sulle vendite del primo week end: soddisfazione degli operatori e fiducia anche per i prossimi giorni.

L'avvio dei saldi in Emilia Romagna nel primo week end di gennaio ha registrato mediamente un buon andamento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e una generale soddisfazione fra gli imprenditori commerciali e i consumatori. E' quanto emerge dall'indagine svolta dal Centro Studi della Confesercenti E.R. su un campione di imprese commerciali del settore abbigliamento, calzature e accessori della regione.

Il 70% degli intervistati ha confermato un aumento o un livello identico delle vendite nel primo week-end rispetto allo stesso periodo del 2018 e solo il rimanente 30% ha rilevato una diminuzione dei prodotti venduti.

Lo sconto medio praticato è stato del 30%, con un quarto degli intervistati che ha dichiarato di aver praticato già da questo primo week-end uno sconto superiore al 30% con un 5% delle imprese che ha applicato sconti del 50% o più.

Il valore dello scontrino medio è risultato, rispetto allo stesso periodo del 2018, invariato o superiore per più del 75% delle imprese.

Il valore medio dello scontrino è stato di 103,53 euro.

Quasi il 70% delle imprese ha manifestato soddisfazione rispetto all'andamento delle vendite e fiducia per i prossimi giorni di saldi anche perché la proposta, in termini di offerta, rimane alta, con un'ampia possibilità di scelta in termini di prodotti e taglie.

"Il dato è particolarmente significativo – afferma Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Emilia Romagna - perché, per le imprese del settore, i saldi continuano a rappresentare una percentuale significativa del volume d'affari annuale (pari al 30,21%) e vengono dopo i primi dieci mesi del 2018 che avevano fatto registrare una flessione delle vendite superiore al 2% parzialmente recuperate nel mese di novembre grazie al cosiddetto Black Friday e al periodo natalizio. Questo inizio serve a ridare un po' di fiducia alle imprese anche se appare sempre più necessario cercare di regolamentare in modo più preciso il fenomeno delle vendite on-line che, ad oggi, per quanto riguarda i grandi gruppi, sfugge spesso ad ogni regolamentazione amministrativa e fiscale generando una concorrenza poco leale e trasparente".

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Vendite rispetto 2018

 

 

 

 

 

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Valore scontrino

 

 

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Tasso di soddisfazione

 

Nuovo blitz al mercato della Polizia dell'Unione, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e INAIL. Nel 2018 pizzicati dieci lavoratori irregolari.

Per far fronte all'aumento di clientela durante il periodo natalizio, due commercianti pakistani di scarpe hanno pensato bene di "assumere" in nero, e per pochi spiccioli, un richiedente asilo con permesso di soggiorno. Il tutto all'insaputa del titolare dell'attività, almeno stando a quanto da lui dichiarato, che è stata immediatamente sospesa.

L'ennesima scoperta di un venditore ambulante senza contratto è stata messa a segno durante l'ultimo blitz del 2018 al mercato di Traversetolo condotto dagli agenti della Polizia dell'Unione Pedemontana Parmense, coordinati dal vicecomandante Vito Norcia, insieme ai militari della Guardia di Finanza, ai funzionari dell'Ispettorato del Lavoro e dell'Inail, che per tutta la mattinata di domenica 16 dicembre hanno controllato 6 attività, accertando tre violazioni commerciali e una di natura fiscale.

Sale così a dieci il numero dei lavoratori in nero pizzicati tra i banchi dei mercati di Traversetolo e Collecchio nell'anno che si è appena concluso, durante il quale sono state passate sotto la lente d'ingrandimento 35 attività commerciali ambulanti che hanno portato ad accertare una ventina di violazioni. Controlli particolarmente complessi che nel corso del 2019 verranno intensificati ed estesi su più fronti in tutti i mercati dei comuni dell'Unione Pedemontana Parmense: dal rispetto delle norme igienico-sanitarie per chi vende generi alimentari, ai mezzi di trasporto degli ambulanti, per accertare che siano assicurati e revisionati.

«Un plauso a chi ha partecipato a questa operazione, in particolare agli operatori della Polizia Pedemontana per la professionalità e l'incessante impegno su diversi fronti – afferma il sindaco di Felino e assessore alla Sicurezza dell'Unione Elisa Leoni –. Il rispetto delle regole da parte degli operatori commerciali è fondamentale per garantire una concorrenza leale. Siamo partiti dai mercati più grandi di Collecchio e Traversetolo, ma estenderemo queste verifiche su tutto il territorio della Pedemontana – assicura Leoni –, con l'obiettivo di difendere coloro che rispettano le normative e il lavoro».

«Ringrazio il serrato impegno degli agenti della Polizia Pedemontana e degli altri soggetti che sono scesi in campo per questi controlli mirati al rispetto della legalità – sottolinea il sindaco di Traversetolo Simone Dall'Orto –. Controlli che sono visti positivamente dagli operatori onesti. Quello di Traversetolo è sempre stato uno dei mercati più importanti del parmense e merita un occhio di riguardo in più. Per questo motivo, i controlli verranno intensificati e saranno sempre più approfonditi».

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

"Polizia di Stato: disposta la sospensione delle licenze al Bar Elena". E' stato notificato, questa mattina, il provvedimento adottato ai sensi dell'art. 100 del TUPS emesso dal Questore di Modena e notificato dagli operatori della Divisione Polizia Amministrativa Sociale ed Immigrazione con cui è stata disposta la sospensione delle licenze, per ragioni di salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica, alla titolare del bar Elena sito in questa via Fabriani n. 51.

Il provvedimento, della durata di 30 giorni, è stato adottato a seguito dei recenti controlli di polizia effettuati presso l'esercizio di proprietà di una cittadina cinese trentottenne e nel corso dei quali sono state rilevate abituali frequentazioni di soggetti gravati da precedenti di polizia.
Inoltre, in occasione del controllo, avvenuto il 27 febbraio scorso, all'interno del bar veniva rintracciato un cittadino straniero, irregolare sul t.n., dedito all'attività di spaccio di sostanza stupefacente: ben 35 grammi di hashish e 750,00 euro furono sottoposti a sequestro nel corso di un'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Pubblicato in Cronaca Modena

Da inizio anno, in attuazione di un "Dispositivo Operativo" messo a punto dal Comando Provinciale di Parma, i militari della Guardia di Finanza hanno intensificato i controlli finalizzati di contrastare il fenomeno dell'abusivismo commerciale e della contraffazione.

Piazza Ghiaia, via Garibaldi, i borghi del centro storico ed i principali mercati rionali della provincia i luoghi maggiormente ispezionati dalla Fiamme Gialle con l'obiettivo di identificare i soggetti dediti al commercio di merce illecita e risalire la filiera della contraffazione.

Numerosi gli interventi effettuati con esito positivo.
In un caso i militari, impegnati in un'attività di appostamento nei pressi della stazione ferroviaria di Parma, individuavano un soggetto sospetto che aveva con sé un grosso borsone e che tentava di darsi a precipitosa fuga: nel corso della successiva perquisizione presso i luoghi di abitazione, erano rinvenute decine di valigie e borsoni contenenti centinaia di articoli contraffatti.

A Salsomaggiore, invece, i militari della Tenenza di Fidenza, a seguito di una segnalazione pervenuta al servizio di pubblica utilità "117", individuavano un soggetto dedito alla vendita di merce contraffatta anche tramite la creazione di un account fittizio su un famoso social network. I finanzieri, riscontrata la reale identità del proprietario di tale profilo, procedevano ad effettuare una perquisizione d'iniziativa all'interno della sua autovettura e nel suo appartamento, dove rinvenivano, occultati, numerosi capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti, già pronti per essere venduti nel loro packaging abilmente riprodotto.

Nel complesso, nel corso delle attività di controllo economico del territorio, sono stati sottoposti a sequestro quasi 1000 articoli contraffatti e denunziati alla locale Autorità Giudiziaria 7 soggetti di nazionalità senegalese e marocchina, per i reati di contraffazione e ricettazione. Sono state inoltre irrogate sanzioni amministrative nei confronti di due venditori abusivi, di origine bengalese, intercettati al mercato di piazza Ghiaia nell'intento di vendere oggettistica di vario genere, non conformi alla normativa comunitaria sulla sicurezza dei prodotti.

I beni sottoposti a sequestro sono principalmente articoli di abbigliamento, scarpe ed accessori riportanti i marchi contraffatti delle più note griffe della moda italiana e internazionale.

La contraffazione ed il commercio di prodotti non genuini ed insicuri nonché la violazione del diritto d'autore danneggiano il mercato, sottraggono opportunità di lavoro alle imprese che rispettano le regole e spesso mettono in pericolo la salute dei consumatori

Pubblicato in Economia Parma
Venerdì, 23 Marzo 2018 09:39

Bardini riapre in centro a Piacenza

La storica cioccolateria piacentina apre un negozio in largo Battisti. La azienda dolciaria piacentina, che iniziò la sua avventura nel 1940, ha da pochi giorni aperto un punto vendita nel centralissimo Largo Battisti a Piacenza nelle immediate vicinanze di Piazza Cavalli.

Una vera e propria Boutique inserita nei percorsi dello shopping cittadino, con graffioni, cremini e uova di pasqua esposte in vetrina come fossero gioielli.
L'eccellenza del cioccolato piacentino, che è anche eccellenza italiana, almeno a detta della rivista La rivista Panorama Travel che include Bardini tra le 50 migliori cioccolaterie italiane, ha ora un punto vendita facilmente raggiungibile e fruibile da chiunque si trovi a passare per le tradizionali vie dello shopping nel centro storico della città.

L'inaugurazione del punto vendita è una tappa nel rinnovamento che l'azienda sta attuando e che la ha già portata in una nuova sede, in via Vittime di Rio Boffalora, più spaziosa della precedente e soprattutto idonea ad ospitare nuovi macchinari per la produzione ed il confezionamento dei prodotti.

A detta di Maurizio Girometti, uno dei soci della azienda, "rinnovarsi, senza uscire dall'alveo della tradizione è necessario per rimanere nel mercato, sempre più esigente, poiché sempre più maturo e consapevole."
"Bardini cioccolateria ha intrapreso un cammino che sta fruttando una espansione del proprio mercato e che parte soprattutto dallo studio e dalla produzione di golosità sempre nuove."
"Accanto agli ormai tradizionali Graffioni al Maraschino, che vengono ancora fatti a mano, uno per uno, con la maestria artigianale che solo generazioni di cioccolatieri hanno saputo perfezionare, abbiamo inserito prodotti nuovi, come le creme a base di nocciola e pistacchio, cremini e gianduiotti, tutti realizzati con una maniacale cura della qualità."

Sicuramente il punto vendita della cioccolateria Bardini merita una visita, se non altro per inebriarsi un poco di quell'aroma di cioccolato che vi regna.
Il centro storico della città si arricchisce di un nuovo punto di riferimento destinato, ci auguriamo, ad entrare nella tradizione cittadina, accompagnando con dolcezza la vita quotidiana dei piacentini.
Graziano Balduzzi, socio dell'azienda, racconta di come "Bardini voleva offrire un luogo nel quale accogliere le persone, proprio nel centro cittadino, e finalmente abbiamo realizzato il desiderio. Entrare è una esperienza veramente bella."

 

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Pubblicato in Economia Piacenza

Busseto, 20 febbraio 2018 | Aprire un negozio a Busseto o nelle frazioni conviene: l'Amministrazione Comunale ha, infatti, deciso di rimborsare la Tari ai nuovi commercianti per i primi due anni di vita dell'attività commerciale. Un incentivo volto a favorire l'apertura di nuovi negozi su tutto il territorio comunale. Già da alcuni mesi, sulle attività commerciali, è stata attivata la riduzione del 10% della Cosap: a questo intervento se ne aggiunge ora un altro a favore del commercio e delle nuove attività.

Chi aprirà un nuovo esercizio commerciale a Busseto non pagherà la Tari per i primi due anni: "Nello specifico – spiega l'assessore al Bilancio Stefano Capelli – il Comune provvederà al pagamento in misura totale della Tari per il primo anno di esercizio, con un massimale di spesa di 1000€; mentre per il secondo anno la tariffa verrà rimborsata per il 50%". Esistono tuttavia dei parametri da rispettare per poter usufruire degli incentivi: il negozio deve, infatti, essere aperto in locali chiusi o abbandonati: non saranno conteggiati nell'incentivo i subentri.

"Si tratta – commenta l'assessore al Commercio Marzia Marchesi – di un piccolo segnale da parte dell'Amministrazione Comunale che si pone l'obiettivo di salvaguardare e preservare con tutti i mezzi possibili le attività di vicinato. Sono le vere ricchezze per l'economia del Paese e l'unica soluzione per mantenere vivi e sicuri i centri storici di Busseto e frazioni, che in una realtà a vocazione agricola e turistica, rimangono punti di aggregazione e servizio.

Pubblicato in Economia Parma

In relazione al dato consuntivo sulle imprese attive in Emilia Romagna diramato oggi da Unioncamere, il Presidente della Confesercenti E.R. Dario Domenichini ha dichiarato quanto segue:

"I dati consuntivi 2017 del registro delle imprese, diramati oggi da Unioncamere E.R, mettono in evidenza che il settore che ha fatto registrare il calo maggiore di imprese è stato quello del commercio (-1.096 unità a livello regionale).
E' un trend che perdura purtroppo da diversi anni e riguarda soprattutto le imprese individuali e le società di persone, segno che è il commercio indipendente, fatto di piccole imprese, ad essere maggiormente in difficoltà.
Se questo andamento dovesse perdurare corriamo il rischio di perdere quella diversità commerciale e quel servizio diffuso sul territorio che è una caratteristica peculiare del nostro Paese e della nostra Regione: Confesercenti chiede un supporto maggiore per le p.m.i del settore in termini di contenimento del costo degli affitti dei negozi, semplificazione burocratica, abbassamento del cuneo fiscale, limitazione all'ulteriore espansione della grande distribuzione e intensificazione della lotta all'abusivismo e all'illegalità".

Dal 5 gennaio al via le vendite invernali di fine stagione. FISMO Confesercenti, saldi: "Seria opportunità per negozi abbigliamento ma regole da rispettare"
L'Associazione: "Doverosi i controlli rispetto ad eventuali promozioni nei giorni prima della partenza." Sui saldi spesa media prevista introno ai 175 euro a persona

"Un'occasione per i consumatori, che potranno trovare capi invernali a costi scontati. Un'occasione per le attività commerciali modenesi del settore moda e abbigliamento, per cercare finalmente di risalire la china dopo anni non facili." Puntuale arriva il commento di FISMO-Confesercenti Modena, in vista dell'avvio dei prossimi saldi invernali, fissato per il 5 gennaio prossimo, verso i quali cresce comunque l'attesa da parte degli acquirenti. Due mesi – si concluderanno il 4 marzo 2018 – in cui sarà possibile per quanti ne vorranno usufruire di concludere buoni affari, sostiene l'Associazione, considerato che in molti negozi si partirà già con sconti sostanziosi.

Secondo l'organizzazione di categoria, oltre il 50% degli esercizi di Modena e provincia, partirà con riduzioni sul prezzo esposto del 30%, mentre il resto praticherà ribassi iniziali ancora più sostenuti, compresi tra il 40 ed il 50% del costo del capo.

Si cercheranno, in particolare, calzature (pare da sondaggio di Confesercenti nazionale, che un nuovo paio di scarpe sia l'acquisto in saldo più desiderato dagli italiani), prodotti di maglieria e pantaloni. Quindi capispalla, come giubbotti e giacconi, ma anche prodotti tessili e moda per la casa.

In molti approfitteranno dei ribassi: in Emilia Romagna, e quindi anche sul territorio modenese le previsioni sono di una spesa media di 175 euro a persona. "Restano sempre una buona occasione per acquistare a prezzi scontati articoli di qualità – fa sapere FISMO Modena – Con diversi i vantaggi (per restare in tema di qualità del servizio offerto) riscontrabili solitamente in negozio: l'opportunità di conoscere i prodotti da acquistare, toccarli con mano e provarli. Oltre che essere consigliati al meglio dai commercianti."

Il tema dei saldi però per FISMO Modena introduce anche un altro argomento: quello sui controlli rispetto ad eventuali vendite promozionali, nel periodo che anticipa quelle di fine stagione. "Controlli che riteniamo doverosi al fine di evitare forme di concorrenza sleale che arriverebbero a penalizzare solamente quanti rispettano le regole. A tal proposito vogliamo ricordare che l'Articolo 22 della Legge Regionale. In riferimento alle disposizioni collegate alla Legge Regionale di Stabilità per il 2018 viene stabilito che nei 30 giorni antecedenti le vendite di fine stagione non possono essere effettuate vendite promozionali dei seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento. È fondamentale attenersi ai regolamenti, visto e considerato che il settore ancora fatica ad uscire dalla crisi e che fino ad oggi è costato a livello nazionale nel solo 2017 la chiusura di oltre 2400 negozi moda, alcuni anche sul nostro territorio", conclude FISMO.

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