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Sul sito web della Provincia di Parma e sulla Gazzetta Ufficiale europea. Scadenza: 4 Marzo 2020. Importo: 692 mila euro + Iva. Per partecipare occorre registrarsi sulla piattaforma SATER. Rossi:”Diamo risposta alle preoccupazioni dei cittadini, aumentando la sicurezza del ponte.”

Parma, 16 gennaio 2020 – La Provincia di Parma ha pubblicato oggi il bando di appalto per la fornitura, l’installazione e la gestione per dieci anni di un sistema di monitoraggio strutturale del ponte di Colorno - Casalmaggiore sul fiume Po.

L’importo complessivo al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, è pari a 692.469,30 euro.
Per partecipare alla gara è indispensabile essere registrati alla piattaforma SATER, e sempre tramite SATER devono essere inoltrate tutte le richieste di chiarimenti e comunicazioni.
L’offerta deve essere collocata sul SATER entro e non oltre il termine perentorio delle ore 18 del 4 marzo 2020. Il sopralluogo è obbligatorio.

Soddisfatto il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi: “Con questo bando europeo, la cui predisposizione è stata particolarmente complessa, si avvia verso la realizzazione il progetto del monitoraggio strutturale continuo del ponte sul Po, e del controllo dei mezzi che vi transitano – afferma - Questo insieme di controlli darà risposta alle preoccupazioni dei cittadini e migliorerà la sicurezza del ponte. Si tratta di uno dei primi bandi di questa portata in Italia, che fornirà informazioni preziose anche ai tecnici, contribuendo ad una migliore conoscenza del comportamento nel tempo delle strutture dei manufatti.”

Il progetto del sistema di monitoraggio è stato elaborato dall'Università di Parma su incarico della Provincia di Parma e redatto dai proff. Antonio Montepara e Marcello Vanali.
Si tratta di un insieme di strumenti, omologati e del tutto innovativi, che permette di rilevare sia lo stato della struttura, sia le caratteristiche del traffico: la massa dei veicoli in transito sul ponte, la velocità e la targa, con la possibilità di collegare il tutto ad apposito impianto semaforico.
I dati rilevati potranno essere forniti alle forze di polizia per mettere a punto un sistema di controllo e sanzionatorio più efficace.

Nella foto: il Ponte sul Po di Colorno - Casalmaggiore
Il bando sul sito www.provincia.parma.it 

Il dato emerge dall’Osservatorio economico del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. L’osservatorio ha analizzato anche lo scenario futuro. Quest’anno la legge di bilancio - attraverso la riduzione del cuneo dei lavoratori dipendenti - avrà un impatto positivo sulla pressione fiscale delle famiglie sebbene in maniera contenuta, pari allo 0,17% del Pil che salirà a 0,28 punti nel 2021. Anche ipotizzando la trasformazione in detrazione fiscale del bonus 80 euro del 2015, equivalente a 0,5 punti di Pil, non si rientrerebbe del tutto dallo shock fiscale del 2012. Massimo Miani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti: “Ora priorità a interventi mirati a chi è stato sino ad oggi più trascurato, in primo luogo le famiglie”

Roma, 15 gennaio 2020 - La pressione fiscale delle famiglie italiane, pari al 17,82% del PIL, risulta sostanzialmente stabile (+0,04%) nell’ultimo anno, ma non ha ancora assorbito lo shock fiscale del 2012. In particolare, permangono ancora 1,63 punti da recuperare rispetto all’incremento dovuto alla crisi del debito verificatasi nel 2011. Da allora il recupero è stato solo di 0,18 punti. Una situazione differente rispetto al dato della pressione fiscale generale che, nello stesso periodo ha lasciato un avanzo più contenuto pari a 0,66 punti nel 2019. Le famiglie, dunque, rispetto agli altri settori istituzionali dell’economia, in particolare imprese e istituzioni finanziarie, hanno subito quasi interamente sulle proprie spalle il peso dell’aggiustamento fiscale dell’inizio dello scorso decennio. Il dato emerge dall’osservatorio economico del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha rielaborato la pressione fiscale delle famiglie sulla base di dati Istat di Contabilità Nazionale e Mef sulle entrate tributarie mensili attraverso l’analisi dettagliata del gettito delle singole imposte con una proiezione dei dati al 2019.

A differenza della pressione fiscale generale, che risulta in calo costante dal 2014, la pressione fiscale sulle famiglie, stabile nel 2013 (-0,08 punti di Pil), si è incrementata ulteriormente nel 2014 (+0,22%) e nel 2015 (+0,30%), per poi riprendere a ridursi nel 2016 (-0,46 punti) e nel 2017 (-0,17 punti di Pil) fino a stabilizzarsi nel 2018 e nel 2019. L’andamento differente rispetto a quella generale è dovuto dall’incremento del gettito Imu/Tasi, delle addizionali Irpef e dei contributi sociali a carico delle famiglie, controbilanciato dal calo del gettito Ires e Irap e dalla stazionarietà dei contributi sociali a carico dei datori di lavoro.
L’osservatorio ha analizzato anche lo scenario futuro. Quest’anno la legge di bilancio - attraverso la riduzione del cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti - avrà un impatto positivo sulla pressione fiscale delle famiglie sebbene in maniera contenuta pari allo 0,17% del Pil che salirà a 0,28 punti nel 2021. Anche ipotizzando la trasformazione in detrazione fiscale del bonus di 80 euro mensili introdotto dal governo Renzi nel 2015, equivalente a 0,5 punti di Pil, non si rientrerebbe del tutto dallo shock fiscale del 2012.

Il documento dei commercialisti fa poi il punto anche sui redditi medi familiari, evidenziandone una crescita continua dal 2015. In particolare, nel 2017, il reddito medio netto familiare è risultato pari a 31.393 euro, superando per la prima volta il livello pre-crisi di 30.502 euro del 2009. Permangono, invece, significative differenze territoriali con il livello più basso al Sud (25.415 euro) e il più alto nel Nord-ovest (35.386 euro). Il Sud presenta un gap del 19% rispetto alla media nazionale e del 28% rispetto al livello più alto del Nord-ovest.
Infine, rispetto alla composizione del nucleo familiare, la ripresa manifestatasi nel triennio 2015-2017 ha favorito i nuclei più piccoli, mentre quelli più numerosi, in particolare quelli con cinque e più componenti, hanno fatto registrare addirittura un calo.

“La riduzione della pressione fiscale registratasi negli anni successivi al picco del 2012 – commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani - ha prodotto risultati asimmetrici rispetto alle diverse platee di contribuenti. C’è stato un saldo positivo per le imprese con una buona base occupazionale, per le quali è stato possibile fruire a pieno dei positivi interventi su IRAP, IRES e contributi sociali. Per i lavoratori dipendenti a basso reddito, che hanno potuto bilanciare l’inasprimento della tassazione locale con il “bonus 80 euro”, il saldo è invece più o meno in pareggio. Saldo tendenzialmente negativo, infine, per pensionati, lavoratori autonomi e ceto medio in generale che ha subito l’inasprimento della tassazione locale senza alcuna apprezzabile contropartita, al netto della esenzione della prima casa dall’IMU”.

Secondo Miani, “si tratta ora di insistere nello sforzo di riduzione del carico fiscale, dando però la giusta priorità a interventi mirati verso chi è stato sino ad oggi più trascurato, in primo luogo le famiglie”. “Fermo restando che, come il bonus degli 80 euro, anche la riduzione del cuneo fiscale è un intervento a favore delle famiglie che produce effetti positivi sebbene limitati sulla crescita economica – conclude il presidente dei commercialisti - l'auspicio è che il Governo possa ampliare l'intervento agendo direttamente sulle aliquote Irpef, così da estenderne il beneficio a tutte le famiglie italiane e non solo a quelle il cui reddito proviene prevalentemente da lavoro dipendente”.

Al tema della pressione fiscale familiare la Fondazione Nazionale dei Commercialisti dedicherà nei prossimi mesi un incontro in collaborazione con il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari nel quale verranno illustrate le possibili soluzioni per risolvere le difficoltà economiche che quotidianamente vivono i nuclei familiari del nostro paese.

famiglie_press_fiscale_2012-2019.png

 

 

Pubblicato in Economia Emilia
Giovedì, 16 Gennaio 2020 15:38

Armi e droga, arrestato un albanese incensurato

Trovato con armi e droga: la polizia di stato arresta un cittadino albanese incensurato

Nella giornata di martedì 14/01/2020, personale della Squadra Mobile di Parma ha tratto in arresto DISHI Rikard, cittadino albanese classe ’85 in quanto trovato in possesso di 526,3 di eroina, 5,4 di cocaina destinate alla cessione a terzi, 3 fucili e 2 pistole semiautomatiche con matricola abrasa.

Nell’ambito di dedicata attività info-investigativa condotta da questa Squadra Mobile, si è appreso che il predetto DISHI Rikard fosse coinvolto in una fiorente attività di spaccio e mantenesse frequenti contatti con propri connazionali sospettati di esser coinvolti nell’ambito dei furti in abitazione. In particolare, dai primi accertamenti svolti dal personale di Questa Squadra Mobile, è emerso che questi potesse detenere presso la propria abitazione armi provento di furti perpetrati nella provincia parmigiana.

Nella mattinata di martedì 14 gennaio u.s., gli uomini della Sezione antidroga procedevano a perquisizione per la ricerca di armi presso l’abitazione del DISHI in zona San Pancrazio ed all’interno della stessa, dove l’uomo viveva da solo, venivano rinvenuti 5 fucili, una borsa termica che conteneva 3 pistole semiautomatiche con caricatori riforniti di relativo munizionamento ed una scatola contenente cartucce di vario calibro. Nella medesima stanza, all’interno di un armadio, veniva rinvenuto un “panetto” di sostanza stupefacente del tipo eroina, per un peso complessivo di grammi 526,3, un sacchetto in plastica trasparente contenente sostanza stupefacente del genere cocaina, per un peso complessivo di grammi 5,4, un bilancino di precisione ed una scatola per profumi, al cui interno vi erano due orologi da polso e due cosiddetti a “cipolla”, una fede nuziale e due collane.

Dalle verifiche effettuate nell’immediatezza, si accertava che due fucili erano provento di furto in abitazione perpetrato nel dicembre 2018 a Fidenza (Pr) ed una pistola era provento di furto in abitazione perpetrato nel febbraio 2019 a Sorbolo (Pr).

Al termine della redazione degli atti di rito, DISHI Rikard, si disposizione del PM di Turno dr. Umberto AUSIELLO, è stato associato in stato di arresto presso la locale Casa Circondariale.

Pubblicato in Cronaca Parma
Giovedì, 16 Gennaio 2020 10:34

Pomodoro, Tavolo di crisi “Columbus”

Tavolo di crisi “Columbus”: tutti al lavoro per garantire la continuità aziendale. Incontro a Palazzo Giordani di tutte le parti coinvolte

Si è riunito nel pomeriggio di mercoledì 15 gennaio a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, il tavolo di crisi relativo all'azienda “Columbus”, convocato dalla Regione Emilia Romagna.

Presenti l'Assessore Regionale all'Agricoltura Simona Caselli, con tecnici regionali, il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, il Capo di Gabinetto del Sindaco di Parma Francesco Cirillo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, i delegati dei lavoratori e la proprietà dell'azienda.

L'incontro ha confermato la rilevanza produttiva e lavorativa dell'azienda, che impiega circa 300 lavoratori , tra stagionali e a tempo indeterminato, nel settore agro-alimentare a Parma. Da qui, l'impegno di tutti gli attori coinvolti, a partire dalle Istituzioni del territorio, passando per le rappresentanze sindacali, con la fattiva collaborazione della proprietà aziendale, per avviare un percorso finalizzato a garantire la continuità aziendale.

Il tavolo, coordinato dalla Regione Emilia Romagna, si è impegnato ad avviare azioni di confronto su più fronti ed a riunirsi nuovamente in tempi ristretti per condividere l'evoluzione del percorso.

 

 

Colormo 15 gennaio 2020 - Quindici giorni fa uscita da lavoro ha trovato la sua autovettura vandalizzata nei pressi della casa della salute di Colorno. Ignoti hanno graffiato a fondo la fiancata della sua auto con una chiave, e non ha potuto che recarsi a fare denuncia verso ignoti.

Il 13 gennaio purtroppo è andata peggio. Attorno alle ore 21 in piazzale Venaria, sempre all'uscita da lavoro, ha trovato l'amara sorpresa. La sua auto è stata nuovamente rigata sul cofano e sulla fiancata sinistra, oltre ad essere stato strappato il tergicristallo posteriore e danneggiato quello anteriore, in un tentativo fugace di strapparlo.

E' una delle cittadine colornesi che hanno dovuto subire l'ennesimo atto vandalico, come quelli già avvenuti proprio in via suor Maria e nel parcheggio adiacente alla scuola elementare del paese, che dovrà ripagarsi i danni di propria tasca. Danni che dalle sue parole a seguito di preventivi, superano i 2.000 euro. La donna è sconfortata e delusa non sentendosi tutelata. "Per acquistare un'autovettura si fanno tanti sacrifici ed oggi non è per nulla facile andare avanti, si sa..." così al telefono, tra qualche singhiozzo ci spiega la donna di Colorno.

Una situazione a cui bisogna necessariamente porre rimedio. Per questo chiediamo all'amministrazione comunale di organizzare un pubblico incontro al fine di valutare la miglior strada possibile da intraprendere, oltre a rammendare la necessità di videosorvegliare rapidamente alcune aree del paese a rischio.

Il gruppo
Amo - Colorno

Pubblicato in Cronaca Parma

Nella mattinata di ieri, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Parma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma in parziale accoglimento della richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica (PM dott. A. Bianchi), nei confronti di sette soggetti per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’operazione, denominata “Pay e Stay”, è scattata all’alba di questa mattina e vede impegnati oltre 100 militari, tuttora impiegati in operazioni di arresto, perquisizione e sequestro.

Su disposizione del GIP di Parma, cinque soggetti sono stati associati in carcere mentre due sono stati posti agli arresti domiciliari.
Complessivamente, sono undici gli indagati nel procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Parma.
La complessa attività di indagine, durata oltre un anno e mezzo e sviluppata mediante tecniche di investigazione pura (intercettazioni telefoniche ed ambientali audio/video, pedinamenti e appostamenti, acquisizione di documentazione), è scaturita dal monitoraggio delle prestazioni erogate da un centro elaborazione dati con sede a Parma.
Dalle banche dati, è infatti emerso come il centro elaborazione abbia fornito, nell’ultimo biennio, assistenza fiscale (apertura di partita iva, assunzioni di lavoro con contratto a tempo sia determinato che indeterminato, presentazione di dichiarazione dei redditi) a centinaia di persone extracomunitarie, molte delle quali con precedenti penali, che necessitavano di rinnovare e/o convertire il permesso di soggiorno.
In tale ambito, l’attività investigativa ha riguardato tre distinti ambiti operativi, ciascuno dei quali caratterizzato dall’impegno degli indagati a favorire la permanenza sul territorio dello Stato di soggetti privi dei requisiti previsti dalla legge.


Nel primo filone investigativo, l’attività di indagine si è focalizzata sul profilo della predisposizione e della presentazione di documentazione fiscale ritenuta fittizia, finalizzata a garantire, a numerosi soggetti extracomunitari, il rilascio e/o il rinnovo del permesso di soggiorno. In tale contesto sono emersi indizi (allo stato ritenuti dal GIP non gravi, ma comunque sufficienti, per l’Ufficio di Procura, a disporre le operazioni di perquisizione a carico di quattro indagati onde acquisire ulteriori elementi e comunque ricostruire compiutamente la vicenda) relativi al pagamento (da parte dei soggetti stranieri interessati soprattutto ad ottenere un permesso di soggiorno per lavoro autonomo che ha una durata più lunga -due anni- rispetto a quello per motivi familiari, umanitari o per lavoro stagionale) di somme di denaro, oscillanti tra i 100 ed i 300 euro.


Nel secondo filone investigativo (nell’ambito del quale il GIP ha disposto due misure agli arresti domiciliari) è emerso che un indagato, con la collaborazione di un intermediario di nazionalità nigeriana, si avvaleva della sua ditta individuale, di fatto inattiva, per consegnare, dietro pagamento di un compenso (600 euro per un contratto di lavoro), buste paga fittizie (25 euro ognuna) attestanti la falsa attività lavorativa ad extracomunitari che avevano necessità di convertire e/o rinnovare il permesso di soggiorno. Agli extracomunitari venivano consegnati un contratto di lavoro a tempo indeterminato, un foglio ore precompilato e delle buste paga, completamente false, atte a far risultare l’esercizio di attività lavorativa. Tutta la documentazione prodotta dagli indagati veniva presentata dai soggetti extracomunitari presso le rispettive Questure di competenza, a corredo delle richieste dei permessi di soggiorno.


Nel terzo filone d’indagine (nell’ambito del quale il GIP ha disposto cinque misure cautelari in carcere) è emerso che i cinque indagati (quattro dei quali residenti nel territorio parmense e uno nella provincia di Reggio Emilia), nel mese di aprile 2019, avevano organizzato ed attuato il trasporto di ventisette cittadini extracomunitari (pakistani e indiani) dal territorio dello Stato Italiano verso altri Paesi dell’Unione Europea. L’episodio in rassegna è avvenuto nell’aprile 2019, quando una pattuglia della Polizia Stradale è stata avvertita, da un’automobilista in transito, della presenza di un furgone in sosta sulle corsie del casello autostradale di Bruere (TO). All’apertura del vano del furgone venivano rinvenute ventisette persone di diverse nazionalità (indiani e pakistani) mentre l’autista del convoglio faceva perdere le sue tracce dandosi alla fuga. Le risultanze delle indagini eseguite dai militari della Guardia di Finanza di Parma, mediante le intercettazioni telefoniche delle utenze in uso agli indagati, hanno consentito di verificare come le cinque persone abbiano promosso, organizzato e attuato il trasporto, verso altri paesi europei, di persone extra-comunitarie prive dei requisiti richiesti.

Sono ancora in corso indagini per identificare e quantificare in dettaglio tutti i soggetti extracomunitari, privi dei requisiti, che si sono rivolti allo studio per l’elaborazione delle dichiarazioni false utilizzate per l’ottenimento dei permessi di soggiorno.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Cerchi lavoro? Archimede Spa, Agenzia per il lavoro, propone ogni settimana delle posizioni aperte in diversi settori e con diverse mansioni.

Annunci Archimede Parma 15/01/2020

Operaio addetto alla raffineria a Parma
Si richiede diploma o Qualifica in ambito Chimico-Fisico, preferibile pregressa esperienza in ambito produttivo, disponibilità a lavorare su turni, domicilio in zona, automuniti, disponibilità immediata.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2FTU1bi

Impiegato/a back office commerciale con Inglese e Tedesco
La risorsa selezionata verrà inserita all’interno dell’ufficio commerciale estero. Si richiede ottima conoscenza lingua inglese e tedesca; disponibilità immediata; buona conoscenza dei sistemi informatici; preferibile esperienza pregressa nel ruolo.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2Tr800v

Perito tecnico informatico a Parma
La risorsa si occuperà della gestione hardware e software delle postazioni PC, dovrà intervenire in caso di problematiche o guasti e sarà il riferimento tecnico per la manutenzione e l’installazione delle apparecchiature. Verranno valutati anche profili privi di esperienza lavorativa, il titolo di studio è il requisito essenziale.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/38cNoNF

Addetto/a alla sorveglianza a Parma
Si richiede: disponibilità immediata, disponibilità a lavoro su turni, disponibilità a lavoro nei giorni festivi, domicilio in zona, Patente B, automuniti.
Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2NpJjxu

ENTRA NEL TEAM ARCHIMEDE
Hr Specialist a Parma
Il/La Candidato/a ideale possiede un Diploma/Laurea in discipline Umanistiche ed ha già maturato almeno una precedente esperienza professionale in ambito HR in Agenzie per il Lavoro o Studi Professionali di Ricerca e Selezione. In particolare, la risorsa che vogliamo incontrare è fortemente motivata ed appassionata al settore ed è in grado di svolgere attività quali: screening dei Curricula, conduzione in autonomia di colloqui di selezione, redazione e pubblicazione annunci di lavoro. Inoltre, è capace di rapportarsi correttamente con le aziende clienti poiché possiede ottime doti di comunicazione e di relazione. Indispensabile la buona conoscenza dei principali sistemi informatici e la disponibilità a brevi e sporadiche trasferte.
Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2TraI6b

Magazziniere carrellista a Parma (PR)
Si richiede: esperienza nell’utilizzo del carrello elevatore frontale e retrattile, Patentino per uso di carrelli elevatori, disponibilità a lavorare nei giorni festivi, Patente B, automuniti.
Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2FTtWJC

Operaio metalmeccanico macchine CNC a Parma
La risorsa si occuperà principalmente di eseguire lavorazioni e rettifiche su macchine a controllo numerico Requisiti: diploma o Qualifica in ambito meccanico, ottima conoscenza del disegno meccanico, preferibile capacità di utilizzo del tornio manuale, passione per il settore e dedizione completano il profilo
Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2G46zxb

Addetto/a alle pulizie civili a Parma
La persona inserita si occuperà di pulizie negli uffici e coordinerà la squadra (part time 15:00 dal Lunedì al Venerdì). Si richiede esperienza pregressa, disponibilità part time, disponibilità immediata; Auto propria.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/38cSGZA

Addetto/a al confezionamento alimentare a Montecchio Emilia (RE)
La risorsa selezionata sarà inserita all’interno della produzione aziendale e si occuperà del confezionamento di prodotti freschi. REQUISITI: - Esperienza precedente nel settore del confezionamento alimentare; - Disponibilità a lavorare su turni diurni, dal lunedì al sabato; - Disponibilità a lavoro straordinario; - Domicilio a Montecchio Emilia o in zone limitrofe. PREQUISITI PREFERENZIALI: - Attestato per la sicurezza e HACCP - Dimestichezza nel lavoro su linea - Flessibilità oraria - Buona velocità nel confezionamento
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2ZyyocY

Manovale metalmeccanico a Montecchio Emilia (RE)
La risorsa si occuperà di conduzione macchinari piegatura lamiera, carico e scarico pezzi.
Si richiede pregressa esperienza nel settore metalmeccanico, disponibilità immediata;
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2Z7S1br

Stage
HR Generalist a Montecchio Emilia (RE)
La risorsa, inserita nella filiale di riferimento, fornirà supporto ai colleghi nelle seguenti mansioni: gestione dell'intero processo di Ricerca e Selezione, gestione dei lavoratori in somministrazione; front office, attività amministrative.
Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2DosopO

Quality assurance a Montecchio Emilia (RE)
La risorsa inserita, si occuperà principalmente di gestire gli aspetti relativi alla qualità, alla sicurezza, alla sostenibilità dei processi e dei prodotti, tracciabilità e certificazioni.
Requisiti: esperienza pregressa di almeno un anno, disponibilità immediata;
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/3a97I45

Addetto al controllo e assicurazione qualità a Montecchio Emilia (RE)
La risorsa inserita, si occuperà principalmente di gestire gli aspetti relativi alla qualità, alla sicurezza, alla sostenibilità dei processi e dei prodotti, tracciabilità e certificazioni.
Si richiede esperienza pregressa di almeno un anno, disponibilità immediata.
Info e Candidature al seguente link http://bit.ly/2qRKXQj

Addetto/a all’assemblaggio a Montecchio Emilia (RE)
La risorsa si occuperà di assemblaggio di pezzi meccanici. Si richiede pregressa esperienza nel settore metalmeccanico; buona manualità; disponibilità immediata.
Info e candidature al seguente link http://bit.ly/372IyT2

 

 

 

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Giovedì, 16 Gennaio 2020 06:51

Viaggio nel cantiere dell'Ospedale Vecchio

L'Ospedale Vecchio di Parma è uno dei complessi monumentali più importanti della città. Uno dei primi ospedali d'Italia e rimasto in uso ancora sino al 23 agosto 1926 quando venne inaugurato l'Ospedale Maggiore.

di LGC Parma 16 gennaio 2020 - Fino a poco tempo fa l'Ospedale Vecchio ospitava anche diverse istituzioni in cui si conserva la memoria storica della città e del suo territorio. L'archivio Storico del Comune di Parma e l'archivio di Stato, ad esempio.

Da oltre vent'anni si parlava di un suo recupero per riportarlo alla disponibilità pubblica di tutta la cittadinanza e finalmente nel 2015 il progetto prese vita.

"Il cuore pulsante dell’Oltretorrente - scrive l'amministrazione comunale di Parma - ritrova centralità e riattualizza il proprio ruolo e le proprie funzioni grazie al progetto Il Futuro della Memoria, approvato nel 2015 dall’Amministrazione e improntato alla promozione del dialogo tra identità e innovazione. 
Un recupero unitario dell’intero complesso dell’Ospedale Vecchio e delle relazioni con il tessuto urbano di cui è parte, che prevede per il 2020 il restauro strutturale della Grande Crociera, come nuova e suggestiva “passeggiata” coperta; la Corte del Sapere con la riorganizzazione della Biblioteca Civica, sempre più centrale ed aggregativa per la vita sociale e culturale del quartiere; un nuovo spazio destinato a caffetteria e vari ambienti per esposizioni e incontri. Nella Corte delle Associazioni socio-culturali l’Informagiovani e numerose Associazioni culturali cittadine.
E ancora nel Chiostro della Memoria Sociale Civile e Popolare le istituzioni dedicate a raccogliere e conservare materiali che narrano storia e memoria della città, l’Archivio di Stato, l’Archivio Bertolucci, l’Istituto Storico delle Resistenza e le associazioni partigiane.
Il progetto pilota di Parma 2020 trova in questo luogo il suo paradigma e intende rafforzarne e divulgarne il concept con un progetto che è al tempo stesso prodotto e luogo di produzione: l’Ospedale Vecchio, ieri deputato alla cura sanitaria dell’individuo, dal 2020 opportunità per il benessere della comunità grazie alla cultura."

Durante i lavori di restauro, era agosto 2019, ecco che vennero scoperti degli scheletri, probabilmente era una fossa comune , tingendo di "noir" il recupero dell'edificio.

Il cantiere, spiega l'ingegner Sara Malori, direttrice dei lavori, "riguarda esclusivamente il consolidamento strutturale della crociera dell'Ospedale Vecchio, che è la struttura centrale fatta a croce latina, e essenzialmente vengono rinforzate le volte e la copertura." Alla fine di questo cantiere, affidato alla cooperativa edile artigiana, il prossimo riguarderà il restauro vero e proprio, come pavimentazioni, infissi, tinteggi e impianti. Infine "per concludere, chiosa l'ingegner Malori, ci sarà l'allestimento vero e proprio della mostra e del museo finale. Inoltre, durante Parma2020 organizzeremo diverse visite guidate e convegni a tema destinati a specialisti del settore."

Ed ora gustiamoci questa "privilegiata" visita, per la quale è doveroso ringraziare l'Ing. Sara Malori, direttrice dei lavori, che ci ha offerto l'opportunità di rivivere un luogo suggestivo, alla pari del cantiere di San Francesco del Prato, e per di più uno degli spazi più amati dai parmigiani, soprattutto dell'oltretorrente.

(servizio fotografico di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Cultura Parma
Mercoledì, 15 Gennaio 2020 15:18

Dazi, Mantovani: Ue dia seguito a lettera Bellanova

MANTOVANI (DIRETTORE GENERALE VERONAFIERE): DIPLOMAZIA SCONGIURI AGGUATO COMMERCIALE, UE DIA SEGUITO A LETTERA BELLANOVA PER FRANCIA È GIÀ CALAMITÀ: VENDITE NEGLI USA A NOVEMBRE -36% SU VINI FERMI
 
Verona, 14 gennaio 2020 - «Ci auguriamo che la missione del Commissario al Commercio, Phil Hogan in programma da oggi negli Stati Uniti, possa scongiurare ciò che riteniamo essere un vero e proprio agguato commerciale ai danni dell’agroalimentare italiano ed europeo. L’eventuale lista allargata espressa dal dipartimento del Commercio americano (Ustr) non sarà infatti esecutiva prima di metà di febbraio: per questo è necessario che l’Unione europea dia riscontro alle istanze contenute nella lettera della ministra alle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, recapitata nei giorni scorsi al Commissario Hogan».

Lo ha detto oggi il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, a commento della procedura di consultazione dell’Ustr, che minaccia di allargare la lista dei prodotti a potenziale dazio aggiuntivo includendo tra gli altri anche vino, olio e pasta italiani.
«Inutile dire – ha aggiunto Mantovani - come per il comparto vino la preoccupazione sia enorme: basti pensare che, complici anche le scorte accumulate nei mesi precedenti, i vini fermi francesi sottoposti all’extra-dazio del 25% hanno registrato un calo di vendite negli Usa del 36% a valore nel solo mese di novembre rispetto alla stessa mensilità sul pari periodo 2018. Contestualmente, secondo il nostro Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor, l’Italia ha chiuso il mese con una crescita di quasi il 10%. Ora, con la calamità delle possibili imposte aggiuntive la produzione interna non sarà in grado di soddisfare la domanda e l’Europa rischia così di perdere quote di mercato difficilmente recuperabili in futuro, a tutto vantaggio del Nuovo Mondo produttivo. Da parte nostra – ha concluso il direttore generale di Veronafiere – proseguiamo nella nostra attività di supporto del settore nel principale mercato mondiale, anche con una task force operativa in grado di ampliare del 20% la presenza di operatori statunitensi ospiti già a partire dal prossimo Vinitaly e al tempo stesso di accelerare sulle nuove frontiere commerciali di un comparto ancora troppo legato agli sbocchi tradizionali».


Secondo l’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor (fonte: stime su dati doganali), l’Italia nel 2019 chiuderà le vendite verso gli Usa in crescita di circa il 5%, per un corrispettivo record che sfiorerà 1,8 miliardi di euro. Si tratta di un’incidenza di quasi il 28% sull’export globale di vini made in Italy, molto più del suo competitor francese – che pur è il principale fornitore a valore -, la cui quota non arriva al 20% per effetto di una più ampia e organica scacchiera dei mercati di riferimento. Gli Stati Uniti hanno infine registrato nell’ultimo quinquennio il maggior incremento tra i 5 top mercati mondiali per il vino italiano, con un +38,6% a valore

L’attività dell’Ufficio Immigrazione di Reggio Emilia nel 2019 ha avuto necessità anche di rinforzi dal Ministero attraverso il sostegno del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale.

Questi i numeri dell'attività realizzata.

Sono in totale 20.602 i permessi di soggiorno rilasciati:
- 5528 per famiglia
- 7113 per lavoro
- 1684 per riconoscimento asilo o protezione sussidiaria.
I titolari di permesso di soggiorno nel comune capoluogo sono complessivamente 28.291.

Nella Provincia i Comuni con la maggiore presenza di cittadini stranieri regolari sono Correggio (2766), Novellara (2080) e Guastalla (1930).

La Nazione di provenienza del maggior numero di stranieri titolari dei permessi di soggiorno rilasciati è: Marocco, Cina, Nigeria, India, Ucraina, Albania e Pakistan.
Non sono mancati i decreti di rifiuto e revoca dei permessi di soggiorno.

Sono in tutto 341 i casi in cui si è proceduto al rifiuto e/o irricevibilità delle richieste di permesso di soggiorno e tra le cause più diffuse vi è la mancanza dei requisiti stabiliti dal Testo Unico dell’Immigrazione.
Fra le cause vi sono i falsi domicili e le false convivenze, scoperte dai controlli costanti effettuati dagli operatori di polizia.
Sono stati 64 i casi in cui il Questore di Reggio Emilia ha dovuto revocare un soggiorno precedentemente concesso. Tra le cause più frequenti la lunga assenza dal Territorio Nazionale nonché il pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica nei confronti, quindi, di soggetti considerati autori di gravi reati.

L’Ufficio Immigrazione ha organizzato 27 rimpatri verso l’Albania, Tunisia e Marocco; ha eseguito 35 accompagnamenti presso i centri di permanenza per rimpatri di Bari, Torino, Caltanissetta, Potenza, Roma.
Per coloro che a seguito di decreto di espulsione hanno accettato di tornare volontariamente nel proprio territorio, l’Ufficio Immigrazione ha predisposto le incombenze relative, tra cui il ritiro del passaporto.
Da ultimo, a seguito dei decreti di espulsione il Questore di Reggio Emilia ha disposto 116 "Ordini del Questore" cioè l’ordine di abbandonare il Territorio Nazionale entro 7 giorni.
Per poter disporre i rimpatri e gli accompagnamenti sono stati impiegati nel corso dell’anno un totale di 264 uomini della Questura.
Questa attività così intensa è il risultato dei continui controlli straordinari effettuati per tutto l’anno 2019 in città e in provincia e nati dall’impulso del Questore Sbordone.
Per un totale di circa 208 giornate, i controlli straordinari sul tutto il territorio hanno visto il costante coinvolgimento degli operatori del Posto di polizia di via Turri che si sono concentrati soprattutto nella stazione storica e zone limitrofe.

Per effettuare questi servizi sono stati peraltro richiesti rinforzi al Ministero e per un totale di più di 1000 uomini si è avuto l’ausilio anche del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale.
Per ogni giornata sono state circa 3 le pattuglie messe a disposizione dalla Questura e in molti casi i servizi sono stati svolti con l’ausilio dell’unità cinofila.

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