Visualizza articoli per tag: Prima Pagina

Intensificata la vigilanza presso il Palazzo di Giustizia 

Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, dopo i ripetuti allarmi che hanno interessato il Palazzo di Giustizia reggiano, hanno posto in essere un piano coordinato di controllo del territorio disposto dalla Prefettura di Reggio Emilia effettuando la vigilanza del perimetro esterno della struttura giudiziaria

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Nullo il verbale se l’autovelox fisso è installato nell’altro senso di marcia. Necessarie le segnalazioni dell’apparecchio nella corsia percorsa dall’automobilista

Nuovi “Stop” della Cassazione contro gli autovelox per “far cassa” dopo altre recenti decisioni segnalate dallo “Sportello dei Diritti”. Con la sentenza n. 31411, resa in data odierna dalla sesta sezione civile della Suprema Corte, sono stati ribaditi i principi a tutela del diritto di difesa dei conducenti, secondo cui deve essere annullato il verbale e nessun punto va decurtato dalla patente di guida per eccesso di velocità se l’autovelox fisso è installato nell’altro senso di marcia. Sono infatti necessarie le segnalazioni dell’apparecchio nella corsia percorsa dall’automobilista. Ma non solo: poco contano le autorizzazioni del Prefetto. Gli Ermellini, respingendo il ricorso presentato dal Comune di Macchia d’Isernia. hanno disatteso la tesi della difesa dell’ente locale che aveva opposto alla decisione di merito le autorizzazioni ricevute dal Prefetto.

Nel passaggio chiave delle motivazioni, viene spiegato che l'apposizione del prefabbricato contenente uno strumento per la rilevazione della velocità degli autoveicoli in transito, era stata autorizzata per entrambi i sensi di marcia ma veniva realizzata per un solo senso di marcia apponendo il prefabbricato di rilevazione in una carreggiata opposta al senso di marcia indicato nel provvedimento di autorizzazione. Il Comune di Macchia di Isernia, insomma, ha ritenuto di collocare un semplice prefabbricato considerandolo, e non lo avrebbe potuto fare, operativo per entrambi i sensi di marcia, senza tenere conto che il prefabbricato installato, per il senso stesso dell’autorizzazione, era legittimato a rilevare la velocità dei soli veicoli provenienti in quel senso di marcia ma non anche, come è avvenuto, nel caso in esame, per le autovetture che provenivano dalla direzione opposta.

Piuttosto, era necessario che fosse installato altro rilevatore per il contrapposto senso di marcia corredato da ogni elemento di identificazione e preventivamente segnalato, con appositi cartelli, opportunamente collocati nello stesso senso di marcia. Correttamente, dunque, la sentenza di merito ha affermato che l'autovelox in questione posto sul lato destro della careggiata nella direzione di marcia Isernia -

Venafro non era idoneo a rilevare la velocità degli autoveicoli che percorrevano l'altro senso di marcia. Il che determina l’illegittimità derivata dall'impugnato verbale di contestazione.. Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non basta premurarsi per fare multe a gogo se poi non si pensa effettivamente alla sicurezza stradale, alla certezza delle rilevazioni ed al rispetto del diritto di difesa dei presunti trasgressori.

(2 dicembre 2019)

Pubblicato in Cronaca Emilia

Controlli congiunti Polizia di Stato e Polizia Municipale: denunciati i titolari di due aziende nel carpigiano per impiego di manodopera clandestina

Il 28 novembre scorso, personale del Commissariato di P.S. di Carpi, unitamente a uomini del locale Comando Polizia Municipale, nell’ambito del Controllo Integrato del Territorio, ha effettuato verifiche, al fine di contrastare il fenomeno dello sfruttamento di manodopera clandestina, presso due laboratori artigianali di confezione di abbigliamento, gestiti da cittadini di nazionalità cinese.

Sono state controllate complessivamente 18 persone, di cui tre prive di regolare permesso di soggiorno, intente a lavorare.

I titolari delle due aziende sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi di quanto disposto dal Testo unico sull’immigrazione, perché al fine di trarre profitto dalla condizione di illegalità hanno occupato, alle proprie dipendenze, lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.

 

Pubblicato in Cronaca Modena

Il gruppo Amo Colorno intende ringraziare pubblicamente il sindaco di Casalmaggiore, dott. Filippo Bongiovanni per la prontezza atta a segnalare alle forze dell'ordine un trasporto eccezionale, a nostro avviso diretto proprio sull'incerottato ponte tra Colorno e Casalmaggiore. Un impegno civico importante avvenuto presumibilmente in orario notturno, atto a tutelare la struttura che è stata chiusa per ben 21 mesi, causando enormi disagi al territorio di Colorno e Casalmaggiore.

Non è la prima volta che questo accade. Nel mese di ottobre 2019 un altro trasporto eccezionale con tanto di scorta, bandierine e lampeggianti, oltrepassò il ponte in orario tardo, per non incorrere in controlli da parte delle forze dell'ordine.

"Trasporto eccezionale" così come si evince dal nome, vuol significare la movimentazione su gomma, di materiale molto ingombrante e/o molto pesante. Sul ponte vige il limite delle 44 tonnellate di peso per i mezzi, e seppur non sempre un trasporto eccezionale lo supera, la cosa desta grande preoccupazione. Viene facile pensare che alcuni "furbetti" possano approfittare di fasce orarie senza controllo di polizia, solitamente in orario notturno, per trasportare in maniera rapida del materiale più pesante di quanto previsto. Fare ciò mette a rischio la stabilità del ponte, giudicato tra i viadotti più pericolosi in Italia, e mette a rischio l'incolumità propria e degli altri.
Diviene necessario prevedere al momento dell'installazione dei sensori di monitoraggio, anche mezzi atti alla prevenzione e al sanzionamento, in grado di far rispettare i limiti imposti di peso e velocità. Autovelox e mezzi in grado di pesare singolarmente in maniera dinamica ogni singolo mezzo che attraversa il ponte, e di multarli se non rispettano le regole.

A tal proposito continuiamo a chiedere ad entrambe le province di interfacciarsi rapidamente con le prefetture, al fine di individuare le migliori soluzioni. Un milione di euro investiti per il monitoraggio diventerebbero mal spesi se non vi fossero strumenti di dissuasione. Il ponte nuovo è ancora molto lontano e come è stato già più volte dimostrato, le regole spesso non vengono rispettate.

Il gruppo
Amo Colorno

Theo Hernández e un pasticcio della difesa crociata ammutoliscono il Tardini. Un brusco passo indietro per gli uomini di D’Aversa che continuano a perdere punti nel finale di partita.

di Luca Gabrielli Parma, 2 dicembre 2019 -  I crociati vengono beffati negli ultimi minuti a causa di una grossa ingenuità difensiva che concede al terzino Hernandez di gelare il Tardini. Il Milan non ha legittimato la vittoria dopo una partita gestita dagli uomini di Pioli dall’inizio alla fine. Il Parma fin dalle prime battute di gara ha concesso troppo si rossoneri e non hanno mai messo in seria difficoltà l’estremo difensore Donnarumma, chiamato in causa solo su un intervento in contropiede di Gervinho perlopiù in fuorigioco. Al contrario Sepe ha salvato più volte la propria porta sugli interventi di Kessie e Calhanoglu su tutti ma i tiri totali dei diavoli sono stati ben 27. I crociati hanno perso un po’ di smalto nelle ultime settimane e forse a causa anche dei numerosi infortunati, la squadra sta mostrando stanchezza e una piccola flessione atletica e nel gioco. Gervinho, appena rientrato dopo l’infortunio ai flessori, non è riuscito a dare quell’imprevedibilità con le sue accelerazioni che tanto incutono timore agli avversari e una volta disinnescata una delle armi più pericolise, per il Milan è stato tutto molto più semplice. Nonostante tutto il match è rimasto sullo zero a zero fino all’87’ quando un vero e proprio pasticcio difensivo dei crociati ha permesso al terzino di spinta Hernandez di concludere a rete con un esterno sinistro imparabile per Sepe. Una doccia gelata a fine partita che non ha permesso al Parma di provare a riacciuffare il pareggio, uscendo sconfitto dopo aver assaporato almeno un punto.

Il punto debole del Parma sono i finali di tempo?

Il Parma a Bologna si è visto raggiungere all’ultimo secondo vanificando una vittoria esterna mentre contro il Milan ha perso una partita negli ultimi minuti per una disattenzione difensiva. Che sia questo il vero difetto di questa squadra? Una mancanza di concentrazione per tutti i 90’ che rovinano buone prestazioni e soprattuto lasciano per strada punti estremamente importanti per il proseguo della stagione. D’Aversa, oltre a recuperare piano piano i tanti infortunati in rosa, dovrà nelle prossime settimane lavorare proprio su questo aspetto, tenendo sempre sulla corda tutti i giocatori per evitare altre brutte figure. Giovedì si torna subito a giocare visto che arriverà a Parma il Frosinone nel turno di Coppa Italia e poi domenica alle 18 si andrà a Genova contro una Sampdoria che sta lentamente uscendo da una brutta crisi. Per i crociati sarà un test molto importante per capire quale reale obiettivo intende inseguire in questa stagione

Pubblicato in Calcio Parma

L'evento al Ratafià in occasione della giornata mondiale contro l’Aids.

Di Nicola Comparato 1 dicembre 2019 - Spesso non è il virus che uccide, molte volte è l’ignoranza.
Tante sono le domande quando si parla di HIV e AIDS… Quali sono le differenze? Si muore ancora di AIDS? Esiste una cura? Come si può evitare il contagio? Quali sono i soggetti a rischio? In occasione della giornata mondiale contro l’Aids, il Comitato “Parma Pride”, ha organizzato una serata a tema in collaborazione e presso il “Ratafià Teatro Bar” in via Oradour 14 a Parma alle ore 18 di domenica 1 dicembre.

Un modo semplice ma efficace per dare le risposte giuste su una malattia di cui purtroppo si parla sempre meno e che rende le persone contagiate vittime del pregiudizio altrui. 

A seguire il videomessaggio di Paola Montermini, membro del comitato “Parma Pride 2020”. 

Per info e contatti: 

La pagina Facebook Parma Pride 

https://www.facebook.com/PrideParma/  

La pagina Facebook Ratafià Teatro Bar 

https://www.facebook.com/ratafia.teatrobar/ 

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Dopo la Milano Design Week 2019, il visionario artista britannico Alex Chinneck torna in Italia, a Parma, con una retrospettiva su IQOS World revealed by Alex Chinneck: il progetto monumentale visitato da oltre 200.000 persone in una sola settimana. (Foto Francesca Bocchia)

Polo culturale BDC28 – Borgo delle Colonne 28, Parma
1–8 dicembre 2019
Lunedì – Domenica, 16.00-22.00
Ingresso riservato ai soli adulti

Alex Chinneck, artista britannico noto per la sua visione originale e dirompente, arriva a Parma con una mostra che documenta lo sviluppo e la creazione dell’installazione milanese IQOS World revealed by Alex Chinneck, presentata in occasione della Design Week 2019.


Dall’ 1 all’8 dicembre 2019, gli spazi del polo culturale BDC28 ospiteranno un percorso espositivo – composto da sculture, fotografie, prototipi –, per illustrare lo sviluppo dell’installazione che catturò l’attenzione di oltre 200.000 visitatori in una sola settimana.
"Il progetto realizzato in collaborazione con IQOS è stato un successo e sono orgoglioso della meravigliosa risposta che ha ricevuto durante la Milano Design Week”, racconta Alex Chinneck. “Sono molto contento di tornare in Italia per presentare la documentazione che racconta questa collaborazione e di presentare il mio lavoro per la prima volta a Parma".


IQOS World revealed by Alex Chinneck
Invitato a pensare per gli spazi dell’Opificio 31 – nel cuore del distretto milanese di via Tortona – un progetto capace di raccontare un nuovo futuro e inedite possibilità, Chinneck ha dimostrato la sua abilità unica nell’unire arte, architettura e teatro, dando origine a un’installazione in scala monumentale. È stata infatti l'architettura stessa dell’edificio – sia esterna che interna – a trasformarsi in opera d'arte, assumendo forme nuove e inattese: le pareti e i pavimenti sono diventati metafora di un processo di trasformazione, capace di evocare, attraverso immaginifici portali, infinite vie verso un possibile futuro.
Il progetto ha visto protagonista l’architettura dell’intero edificio che, attraverso una serie di interventi scultorei, è stata trasformata in modo spettacolare, sfidando la percezione del pubblico. All’esterno, l’artista ha ricreato una facciata totalmente nuova, il cui prospetto – richiamo all’estetica della tradizionale architettura milanese – sembrava “aprirsi” in una delle sue estremità attraverso una zip che lasciava intravedere l’interno dell’edifici. Gli spazi interni, invece, sono stati trasformati radicalmente, attraverso “aperture” inaspettate nel pavimento in cemento e nelle pareti in pietra.

Il simbolo della zip si è rivelato così il tratto distintivo del progetto, l’espediente attraverso cui l’artista ha dato origine a una serie di fenditure surreali da cui si propagava una luce eterea e impalpabile che invadeva lo spazio, trasportando il visitatore in un’esperienza inedita e coinvolgente.
Il lavoro di Alex Chinneck è stato presentato per la prima volta in Italia nell’aprile del 2019, rispecchiando la reputazione internazionale dell’artista, capace di creare installazioni scultoree che scompaginano il mondo che ci circonda, mettendo in discussione la comprensione di oggetti e materiali familiari.


Alex Chinneck e IQOS condividono la stessa visione rivoluzionaria, l’attitudine a guardare le cose da una prospettiva differente, ripensando ciò che apparentemente sembra immutabile. È proprio questa riflessione, volta a rivelare una visione alternativa del futuro, che ha guidato lo sviluppo della collaborazione tra l’artista e il brand.
Parma e l’Emilia Romagna


Con questa iniziativa, IQOS conferma il proprio legame con Parma, città di innovazione e cultura, e in generale con il territorio emiliano.
A Parma, infatti, nel mese di novembre è stato inaugurato in Strada Cavour 5/c il concept store IQOS dedicato alla presentazione ai fumatori adulti del dispositivo IQOS che scalda il tabacco, mentre a Bologna si trova la sede di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna SpA (PMMTB), centro di eccellenza mondiale di Philip Morris International per la prototipazione, la produzione su larga scala dei prodotti alternativi e dei filtri ad alto contenuto tecnologico.
Attiva a Zola Predosa (Bologna) già dal 1963, PMMTB ha ampliato la sua presenza sul territorio con la costruzione, l’avviamento e la messa a regime del primo impianto produttivo al mondo per la produzione su larga scala di prodotti del tabacco senza fumo: il nuovo stabilimento produttivo, situato a Crespellano, in provincia di Bologna, è attivo dal 2016.


Philip Morris International: costruiamo un futuro senza fumo
Philip Morris International (PMI) sta guidando la trasformazione del mondo del tabacco: vuole creare un futuro senza fumo con lo scopo di sostituire le sigarette a beneficio di tutti quei fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare, della Società, dell’azienda e dei suoi dipendenti, degli azionisti.
PMI è tra le aziende leader nel mercato dei tabacchi lavorati, dei prodotti senza combustione, inclusi i loro dispositivi elettronici e accessori, e degli altri prodotti contenenti nicotina commercializzati al di fuori del mercato statunitense. PMI sta costruendo il proprio futuro grazie alla categoria dei prodotti senza fumo che, seppure non siano privi di rischi, rappresentano una valida alternativa al fumo di sigaretta. Grazie alle competenze multidisciplinari impiegate nello sviluppo dei suoi prodotti, alle infrastrutture all’avanguardia e alla validazione della ricerca scientifica, PMI vuole assicurarsi che i suoi prodotti senza combustione possano incontrare le preferenze dei suoi consumatori e i rigorosi requisiti previsti dalla legge.
Il portfolio di prodotti senza fumo IQOS include prodotti a tabacco riscaldato e vaporizzatori di nicotina. PMI ha stimato che, al 30 settembre 2019, oltre 8 milioni di fumatori adulti nel mondo hanno già smesso di fumare sigarette e sono passati ad IQOS, il dispositivo che scalda il tabacco che è al momento disponibile in 51 mercati – a livello nazionale o solo in alcune città.
Per ulteriori informazioni si può visitare il sito di PMI e quello di PMI Science, oltre ai canali ufficiali italiani Facebook e Twitter, Philip Morris Italy e @PhilipMorris_IT.

ALEX CHINNECK – Biografia

Alex Chinneck (1984, Bedford – UK), vive e lavora nel Kent, Regno Unito.
Laureato presso il Chelsea College of Art, è membro del consiglio della Royal Society of Sculptors.

Il suo lavoro si contraddistingue per essere monumentale, sia nell’ambizione che nell’impatto. Unendo infatti le discipline dell’arte, dell’architettura e del teatro con l’ingegneria, nella sua ricerca l’artista mira a superare i confini dei materiali e il loro potenziale scultoreo.
In un'era sempre più digitale, il lavoro di Chinneck è radicato in esperienze di vita reale. Le sue sculture sfidano la nostra comprensione di oggetti e materiali familiari, trasformando l'ordinario in straordinario.

Dopo la sua prima opera d’arte pubblica realizzata all’età di 28 anni, Chinneck è diventato noto per le sue sculture surreali in scala architettonica che danno origine ad una visione distorta del mondo che ci circonda.
Nel suo universo surreale, dove le regole normalmente associate ai materiali non sono più valide, il legno si annoda, l’asfalto si arriccia, la pietra si libra nell’aria e i mattoni si sciolgono: l’artista rivela così una attitudine particolare nell’introdurre la fluidità scultorea in quelle forme considerate inflessibili.

Tra le sue installazioni più rappresentative ci sono: lo stravolgimento di un edificio di tre piani attraverso un illusorio scorrimento della facciata in mattoni verso il basso; una casa a due piani costruita con 7.500 mattoni di cera, scioltisi nelle settimane successive; una replica illusoria di un edificio in pietra a Covent Garden che, liberandosi dalle proprie fondamenta, sfidava la forza di gravità come stesse fluttuando a mezz’aria; un’installazione in cui un pilone dell’elettricità alto 37 metri è stato presentato capovolto, come una stella caduta dal cielo; la creazione di un’enorme e inaspettata zip sulla facciata di un edificio adibito a uffici risalente agli anni '60.

L'edificio caratterizzato dalla zip è stato celebrato come una delle installazioni di spicco della Milano Design Week 2019, mentre il pilone elettrico invertito è stato un progetto di punta in occasione del London Design Festival.

Dietro queste narrazioni apparentemente semplici, si cela un’enorme complessità di esecuzione: è impossibile non lasciarsi impressionare dalle sue opere e alcuni dei suoi progetti sono stati tra i più apprezzati del Regno Unito. Ogni suo intervento ha infatti saputo attrarre l’attenzione del pubblico, stimolandone il dibattito, e le sue installazioni temporanee – visibili spesso per meno di un mese –, hanno visto oltre un milione di visitatori e sono state raccontate dai media di tutto il mondo.
Qualunque sia la loro dimensione o la loro configurazione, le opere di Alex Chinneck si inseriscono nel contesto circostante, trasformando le percezioni dei luoghi e rendendo momentaneamente il mondo intriso di magia. La natura dirompente e surreale delle sue opere mette in discussione la nostra comprensione degli oggetti e dei materiali a noi più familiari, rendendo straordinario tutto ciò che è ordinario.

I suoi progetti di arte pubblica prendono vita a partire da studi e sculture in piccola scala, lavori che l’artista ha ripreso di recente. Questi pezzi rivelano lo stesso spirito giocoso e la stessa accessibilità delle sculture ambientali, realizzate grazie a una eccellente e minuziosa lavorazione artigianale. Nel ripensare oggetti domestici tradizionali in modo contemporaneo, le sue opere acquistano una valenza che sfida il tempo, trascendendo dalla loro natura materiale e dalla loro funzione originaria. Lo scorso anno, una scopa annodata realizzata a mano in legno di frassino, è stata selezionata tra quasi 10.000 partecipanti come vincitrice della Liberty Open Call 2018.

www.alexchinneck.com 
Instagram: @alexchinneck

 

 

Pubblicato in Cultura Emilia

Una ventina di unità della compagnia Carabinieri di Parma sono state impiegate per un servizio di controllo coordinato che ha viste coinvolte via Garibaldi, viale Piacenza, la zona stazione e via Don Minzoni.

Parma 1 dicembre 2019 - Durante il servizio sono stati sequestrati oltre 120 gr di marijuana, 9 gr. di cocaina e oltre 1.000€ provento dell’attività di spaccio.
Inoltre sono stati arrestati:
⁃ un cittadino nigeriano classe 91, in Italia senza fissa dimora censurato in quanto trovato in possesso di oltre 100 g di marijuana nonché circa 600€ in banconote da piccolo taglio presumibilmente provento dell’attività di spaccio;
⁃ un cittadino nigeriano classe 9,1 in Italia senza fissa dimora, incensurato sorpreso nel parco ducale con una modica quantità di sostanza stupefacente, all’atto del controllo tentava di reagire con violenza nei confronti dei militari operanti. Pertanto veniva anche arrestato ai sensi dell’articolo 337 del codice penale, resistenza pubblico ufficiale. Successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire anche la somma di 190 € in banconote da piccolo taglio presumibilmente provento dell’attività di spaccio.

Entrambi i nigeriani sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Parma in attesa di rito per direttissima.

Sempre durante il servizio coordinato venivano inoltre deferiti in stato di libertà locale procura:
⁃ un cittadino nigeriano classe 94 residente a Busto Arsizio, trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina nonché la somma, in banconote da piccolo taglio, di circa 300 € presumibile provento dell’attività di spaccio;
⁃ un cittadino nato a Massa classe 96 in quanto trovato in possesso di un coltello serramanico
e infine venivano segnalati alla locale prefettura, per uso personale di sostanze stupefacente, 10 cittadini parmigiani in età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Nel complesso, durante l'operazione sono state identificate oltre 40 persone ed effettuate 12 perquisizioni personali.

Pubblicato in Cronaca Parma
Domenica, 01 Dicembre 2019 18:47

F1, Abu Dhabi: Ultima Notte

Hamilton domina l'ultimo weekend dell'anno. Vince davanti a Verstappen e Leclerc. Vettel solo quinto. Un'intera stagione in una gara. Una stagione di alti (pochi ma stupendi) e bassi per la squadra di Maranello. Ed adesso al lavoro!

di Matteo Landi

Ultima notte del Campionato 2019. Hamilton taglia il traguardo vincente, sotto il cielo colorato dai classici fuochi d'artificio che chiudono la stagione. Con il titolo già in tasca il campione inglese non ha fatto prigionieri. Arrivato negli Emirati si è preso pole position, giro veloce e vittoria, mettendo il sigillo su una stagione che di fatto ha dominato. Nessun Vettel a contendergli il titolo, come successo nel 2017 e nel 2018: tanti rivali agguerriti ma incapaci di essere costanti quanto lui. In apertura di stagione solo Bottas ha provato a minacciare la leadership del team mate. Invano. Nel corso della stagione è venuta fuori la velocità di Ferrari e Red Bull, a sprazzi più forti del duo Mercedes-Hamilton, ma non è bastato. Ad Abu Dhabi il podio recita: Hamilton-Verstappen-Leclerc. Gli ultimi due sarebbero potuti arrivare a posizioni invertite, con una strategia diversa. Ma come avvenuto più volte nel corso della stagione anche questa volta il box Rosso è stato tutt'altro che impeccabile: in qualifica ha sbagliato i calcoli privando Leclerc dell'ultimo giro veloce, in gara ha fermato al giro 13 sia il monegasco che Vettel. Considerando che erano partiti con gomme diverse la scelta è sembrata piuttosto "originale". Tale strategia ha costretto il duo di Maranello ad una doppia sosta che ha messo in difficoltà Leclerc quando nel finale ha dovuto difendersi dal rimontante Bottas. Che gara quella del finlandese! Da ultimo a quarto, a dimostrazione della forza Mercedes su questa pista. In qualifica i piloti di Mattia Binotto riuscivano a guadagnare qualcosa nei primi due settori, salvo poi sprofondare nell'ultimo, surclassati dalla prestazione delle Mercedes nel tratto più guidato.

Leclerc chiude sul podio una stagione di alti e bassi. Ma che alti! Vettel: rimandato a..marzo

Ultima notte della prima stagione in Rosso di Leclerc. Al secondo anno di F1 e quarto in campionato davanti al quattro volte iridato Vettel. Quest'ultimo battuto da un compagno di squadra per la prima volta da quando corre per la Scuderia italiana. E poteva essere un meritatissimo terzo posto nel mondiale per Leclerc senza il ritiro del Brasile. Una prima annata in Ferrari che gli è valsa 10 podii, 2 vittorie e ben 7 pole position, risultando il pilota più veloce sul giro secco. Dati che fanno riflettere e lasciano pensare che con una diversa gestione e diverse "strategie interne" Mattia Binotto avrebbe potuto rendere il campionato di Leclerc ancor più avvincente. Senza dimenticare il problema tecnico del Bahrain, quando il dominante monegasco ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio, e la mancata penalità di Verstappen in Austria, con l'olandese troppo aggressivo nel guadagnarsi la leadership. Riguardandosi indietro Charles potrà pensare che avrebbe potuto ottenere molto di più, ma potrà andare fiero di quanto raggiunto. Soprattutto se paragonato al rendimento di Vettel. Quasi abulico ad Abu Dhabi, quinto al traguardo, il tedesco è stato quest'anno solo lontano parente del campionissimo che dominava con Red Bull ed aveva fatto sognare già al primo anno in Rosso. In testacoda in Bahrain mentre duellava con Hamilton, franato addosso a Verstappen in Gran Bretagna, ogni volta che si è ritrovato a combattere con avversari di livello ha mostrato una debolezza mentale che non rende merito al suo palmares. Autore di una sola vittoria, a Singapore, servitagli su un piatto d'argento dal box Ferrari che ha privato Leclerc del terzo successo consecutivo. Vettel avrebbe dovuto vincere in Canada, e lo avrebbe strameritato. In quel caso la penalità subita per una manovra difensiva su Hamilton ritenuta troppo aggressiva dai giudici non ci stava. Neanche un pò. Un lampo quello di Seb a Montreal, in una stagione per lui da insufficienza. Non possiamo dimenticare quel brutto testacoda di Monza mentre il suo giovane compagno andava a vincere con la stessa vettura, divenendo il beniamino del popolo ferrarista. Sarà un lungo inverno per la Ferrari, Mattia Binotto e compagni dovranno lavorare più e meglio degli altri. Saranno confortati dal ricordo di quelle tre vittorie stagionali avvenute come d'incanto al rientro dalla pausa estiva. Una carezza dopo tante batoste subite. Un'iniezione di fiducia per il futuro. Se in Australia c'era chi pensava che in Ferrari avessero cannato completamente il progetto, nel corso della stagione si è capito che ne era mancata la comprensione. A Maranello adesso hanno la migliore power unit ed una vettura che in rettilineo non ha rivali. Con qualche aggiustamento, e più sangue freddo da parte dei piloti, il prossimo anno potranno giocarsela con Mercedes.

Red Bull-Honda: l'accoppiata funziona

Ultima notte stagionale dolce per Verstappen e Red Bull-Honda. Prima di Melbourne in tanti si attendevano una stagione deludente per la squadra austriaca, al primo anno con quella power unit Honda che tanto aveva fatto penare Alonso e McLaren. La stagione di rodaggio con Toro Rosso ha permesso agli uomini di Horner di correre senza preoccuparsi dell'affidabilità di un motore che nelle ultime gare ha quasi raggiunto le prestazioni di Ferrari e Mercedes. Tre vittorie per Verstappen, e già l'olandese si lecca i baffi, che non ha, pensando a quanto potrà fare la prossima stagione. Intanto si gode la terza piazza nel mondiale.

Buona fortuna Robert!

Ultima notte per Robert Kubica, ai titoli di coda di una carriera nella massima formula che avrebbe potuto regalargli più gioie sportive, vero, ma ha anche consegnato al mondo un esempio di tenacia e coraggio. Classe 1984, nel febbraio 2011 un terribile incidente durante il Rally di Andora, disputato per pura passione agonistica fra una stagione e l'altra della massima serie, lo mise in pericolo di vita. Fratture, lesioni multiple e addio al mondo delle competizioni. Epilogo scontato per tanti, non per lui. Lunghi interventi, una dolorosa riabilitazione poi rieccolo nei rally ed infine al via della stagione 2019 di F1. Al volante di una recalcitrante Williams ha ottenuto l'unico punto della squadra, in Germania. Un piccolo bagliore in una stagione da fondo classifica, a combattere con il giovane team mate Russell, campione di F2. Avremmo sperato in qualcosa di più per l'unica stagione di ritorno, considerando che il prossimo anno sarà sostituito dal debuttante canadese Latifi. Tralasciando i dati statistici non possiamo non inchinarci alla grandezza dell'uomo Kubica, comunque in grado di stare là, fra i grandi delle quattro ruote, dopo tutto quello che ha passato. Buona fortuna Robert, in DTM o ovunque sarà.

Hulkenberg: quando la Formula 1 è ingiusta

Ultima notte per Hulkenberg, fantastico vincitore della 24 ore di Le Mans 2015. In Formula 1 dal 2010, quando debuttò forte del titolo GP2 appena conquistato, non ha trovato una sistemazione nella serie di Liberty Media per la prossima stagione. Mai a podio, la dimostrazione vivente di quanto la Formula 1 possa essere ingiusta e talvolta poco meritocratica. Un talento cristallino che avrebbe potuto ottenere molto di più, ma chissà che non torni in ballo nel 2021.

McLaren: la strada è quella giusta

Ultima notte della stagione per una McLaren tornata vicina ai piani alti. Ed a podio con Sainz in Brasile. Lo spagnolo, insieme al giovane Norris, sono stati pedine fondamentali nel processo di rinascita della blasonata squadra inglese. Capace di concludere quarta in classifica costruttori. Sainz è riuscito a chiudere addirittura sesto in quella piloti, un traguardo che rende merito alle capacità dello spagnolo.

Si spengono le luci

Ultima notte per questa stagione di Formula 1. Mercedes, Ferrari, Red Bull, McLaren, Renault, Toro Rosso, Racing Point, Alfa Romeo, Haas, Williams, recita la classifica squadre. In attesa che tutto venga stravolto nel 2021, con l'arrivo delle nuove regole, avremo un 2020 all'insegna della continuità, con tutti gli attori che dovranno riuscire in un breve inverno a colmare il divario con l'invincibile Mercedes. Batterla sarà difficile. Fare meglio di questo Hamilton, adesso, sembra utopia. Ma chissà, mai dire mai. A Melbourne, il prossimo 15 marzo, tutti ripartiranno da zero.

Pubblicato in Motori Emilia

Editoriale:  - Editoriale:  - Io querelo te, tu quereli me, noi quereliamo loro...,- Lattiero caseario. Latte in positivo, burro e crema stabili - Cereali e dintorni. Mercato praticamente immobile - Maltempo, in attesa del colmo di piena del Po - Intitolato a Pierluigi Ferrari l'Agrilab di Giarola - Ore 11,00: previsto il passaggio del colmo di piena del Po in territorio parmense -


cibus-48-1dic19.jpgSOMMARIO Anno 18 - n° 48 01 dicembre 2019
1.1 editoriale
Io querelo te, tu quereli me, noi quereliamo loro...
3.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Latte in positivo, burro e crema stabili
3.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercato praticamente immobile
5.1 cereali e dintorni tendenze.
7.1 maltempo e colmo di piena del po Ore 11,00: previsto il passaggio del colmo di piena del Po in territorio parmense
7.2 FOOD EVenti Espressioni che abbinano sogni
8.1 maltempo emilia Maltempo, in attesa del colmo di piena del Po.
8.2 ambiente educazione  Intitolato a Pierluigi Ferrari l'Agrilab di Giarola.
10.1 Parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: il Consorzio lancia il progetto premium “40 mesi”
11.1promozioni “vino” e partners
12.1 promozioni “birra” e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina 5 di 1241