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Roma, 6 dicembre 2019 – “Accogliamo con profonda delusione la notizia della mancata ri-autorizzazione da parte della Commissione Ue all’utilizzo del chlorpyrifos-methyl, che auspicavamo fosse finalizzata alla difesa delle produzioni ortofrutticole dalla cimice asiatica”.


Questa la reazione di Alleanza Cooperative Agroalimentari, espressa dal coordinatore del settore Ortofrutticolo Davide Vernocchi, in merito alla votazione finale della proposta di regolamento predisposto dalla Commissione, che prevedeva il non-rinnovo di questa sostanza attiva.


“In attesa di poter disporre di ulteriori informazioni circa la proposta approvata e le posizioni emerse nei lavori comunitari odierni – spiega Vernocchi – non capiamo comunque perché ancora una volta a pagare debba essere il mondo agricolo, che non ha alcuna responsabilità rispetto al verificarsi di attacchi alle produzioni causate da insetti patogeni come la cimice, sempre provenienti da Paesi extra-UE. Quest’anno solo la produzione di pere si è dimezzata con un danno economico intorno a 300 milioni di euro. Ci chiediamo con quali mezzi poter evitare una nuova tragedia la prossima campagna”.
“L’unico antagonista naturale alla cimice asiatica, la Vespa Samurai, potrà avere i suoi primi benefici solo nei prossimi anni, spiega Vernocchi “e pertanto a breve termine ilchlorpyrifos-methyl è l’unico efficace mezzo di difesa fitosanitaria per il controllo della cimice asiatica”.
La decisione di oggi è purtroppo passata con una maggioranza qualificata risicatissima (68%, serviva il 65), ed ancora una volta la posizione dei Paesi Mediterranei non è stata sufficientemente considerata dalla Commissione e al contempo la posizione del Regno Unito - ossia di un Paese che sta uscendo dall’Europa - è stata invece decisiva. Speriamo che dietro questa decisione non si nascondano interessi commerciali volti a indebolire le produzioni made in Italy”.
“Chiediamo a questo punto che nei prossimi lavori si addivenga ad una deroga specifica e transitoria all’utilizzo del chlorpyrifos-methyl come è espressamente previsto dal Regolamento comunitario 1107/09. Resterebbe comunque in piedi il problema che anche nel caso riuscissimo ad avere una deroga nazionale, avremmo poi difficoltà ad esportare visto che la deroga all’utilizzo della sostanza sarebbe concessa solo all’Italia, rimanendo vietata in tutto il resto d’Europa”.

Catturato a Milano dalla Polizia di Stato tunisino internato, sospettato di radicalizzazione islamica, allontanatosi dalla Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia

Nella tarda mattinata del 5 dicembre scorso, personale della locale DIGOS ha rintracciato, ponendo fine alla sua fuga, un cittadino tunisino di 33 anni, già internato presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Il soggetto era sottoposto al monitoraggio dei detenuti a rischio radicalizzazione islamica.

Il 30 novembre scorso lo straniero è stato dimesso dalla Casa di Lavoro ed accompagnato da volontari per recarsi al mercato “BIO – Solidale” di Piazza Aldo Moro di Castelfranco Emilia, essendo stato ammesso al lavoro esterno tutti i sabati del mese.

Il soggetto, senza documenti al seguito, eludendo la vigilanza, si era allontanato, rendendosi irreperibile.

Attraverso il raccordo con il personale della Polizia Penitenziaria, è stata avviata un’immediata attività per il suo rintraccio. È emerso che il tunisino intratteneva rapporti affettivi con una cittadina ecuadoregna residente a Gubbio, pertanto è stato subito allertato personale della Digos di Perugia, che ha a sua volta attivato le ricerche nel territorio di competenza.

D’intesa con la locale Autorità Giudiziaria, è stato avviato il monitoraggio del telefono cellulare in uso al ricercato. Dai primi risultati, il telefono ha dato tracce di presenza in alcune zone del centro di Milano.

Sono state, pertanto, intensificate le ricerche del soggetto nei luoghi segnalati e, nella tarda mattinata di ieri, restringendo notevolmente l’area di ricerca, con non poca difficoltà il tunisino è stato individuato mentre a piedi stava percorrendo i viali del parco pubblico “Vittorio Formentano”.

Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici della Digos di Milano, il tunisino è stato associato presso la Casa Circondariale di San Vittore, in attesa di trasferimento presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia per proseguire la misura di sicurezza applicata.

Atteso il livello di radicalizzazione attribuito all’internato, sono in corso da parte di questa Digos attive indagini finalizzate a ricostruire il circuito relazionale costituitosi durante il periodo di fuga.

 

Pubblicato in Cronaca Modena
Sabato, 07 Dicembre 2019 07:27

UGL e l'incontro con la TEP

Resoconto dell'Incontro con la Tep del 4 dicembre scorso.


Egregio Direttore, chiedo ospitalità al suo giornale, per riferire pubblicamente le modalità dell'incontro, richiesto da Ugl di Parma, ai vertici dell’azienda dei trasporti pubblici della città ducale, ed avvenuto il 4 dicembre, il giorno prima del fatto verificatosi a Fidenza, inerente l’autobus carico di studenti andato a fuoco.


L’incontro, oltre al carattere di conoscenza e di presentazione, voleva affrontare questioni relative alla gestione del trasporto pubblico a Parma e provincia. Era altresì evidente che non potevano mancare argomenti di carattere strettamente sindacale, per evidenziare i vissuti lavorativi dei dipendenti.


La Tep svolge un servizio pubblico essenziale, pertanto, qualunque Organizzazione sindacale ha il dovere di concorrere alla tutela ed al benessere di coloro che quotidianamente si impegnano per soddisfare al meglio la domanda pubblica. Ragion per cui i cittadini non possono e non devono rischiare la vita utilizzando l’autobus.


Dall’altra parte, è stata presente la responsabile amministrativa, in sostituzione del presidente.
Nonostante la data fosse stata concordata e l’urgenza nel considerare le priorità dei servizi forniti dall’azienda, la principale preoccupazione dell’interlocutrice è stata quella di riferire del tempo a disposizione: quindici minuti.
La riunione non voleva avere carattere burocratico e formale, bensì affrontare le emergenze non più rinviabili, quali l’usura degli autobus ed il pericolo di guasti ed incendi -come quello accaduto proprio ieri sulla tratta Busseto- Fidenza-, le aggressioni agli autisti, l’affollamento nelle ore di punta. Avremmo voluto argomentare questi “pericoli” a tutela dei cittadini e del personale in servizio.


Il comunicato dell’azienda Tep, pubblicato da vari organi di stampa, riporta “L’autobus in oggetto è un veicolo acquistato da Tep nel 2000. Questo modello fa parte di un lotto di mezzi che sono stati interessati da alcuni dei casi di incendio del recente passato”.

Lo scritto evidenzia l’importanza di quanto si è tentato di far conoscere.


L’aria di sufficienza mostrata dalla dirigenza della Tep sulle questioni aperte ed esplicitate non solo non è stata esaustiva, considerando le banali ed affrettate risposte date, ma può essere causa di ulteriori criticità. L’infruttuosità della comunicazione mi spinge, oggi, a richiedere, da questa testata, un nuovo incontro, serio, con i vertici aziendali. Il mio auspicio è che ogni tematica cittadina abbia la giusta considerazione e le giuste risposte, perché la vita e la sicurezza dei cittadini non sono emendabili.

Parma, 06.12.2019

Matteo Impagnatiello
Segretario Ugl Utl Parma

 

Sabato, 07 Dicembre 2019 07:15

Un mondo a rischio estinzione: salvarlo si può

Sentieri immersi nel verde che si snodano attraverso i 5 continenti, 42 ettari di collina morenica a due passi dal Lago di Garda, il regno della biodiversità animale a rischio di estinzione: al Parco Natura Viva di Bussolengo vivono oltre 1.000 esemplari appartenenti a 200 specie inserite nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ospitati in ambienti che rispettano le loro necessità di specie.

Leoni, leopardi delle nevi, scimpanzé, lemuri: per alcuni il cerchio si è chiuso e si è potuto compiere quel viaggio che dal Parco Natura Viva, li ha riportati a ripopolare i propri habitat originari sull’orlo della scomparsa: è il caso di tutti i piccoli di bisonte europeo nati negli ultimi 5 anni, che ora calpestano le foreste dei Carpazi meridionali; dei grifoni figli di Dodo, che ora volano nei cieli delle Alpi; degli ibis eremita che ogni anno vengono reintrodotti sulla costa di Cadice ed è il caso del giovane gipeto condotto sulle rocce dell’Andalusia per offrire una nuova speranza alla propria specie.

Per alcuni altri però, l’uomo sta provocando danni tanto ingenti agli ecosistemi d’origine, che sarebbe ancora controproducente pensare di sviluppare progetti scientifici di reintroduzione in natura. E allora, il lavoro di biologi, veterinari e naturalisti si concentra nel garantire una permanenza adeguata per ognuno.

Un’attenzione che appare subito tangibile per i visitatori e che arricchisce l’emozione di osservare animali liberi di manifestare i propri comportamenti naturali: il Parco Natura Viva è l’unico parco zoologico d’Europa in cui rinoceronti e ippopotami vivono nello stesso reparto, proprio come accadrebbe in natura; gli scimpanzé hanno a disposizione due grandi termitai artificiali a grandezza naturale in cui possono inserire le loro cannucce e trarne yogurt o succo di frutta, proprio come si eserciterebbero a fare pescando le termiti in foresta, mentre l’indaffarata colonia di suricati può scavare autonomamente una vera e propria città sotterranea, per tenere fuori da occhi indiscreti i propri piccoli e per trascorrere le ore più fredde. E poi lupi, tigri, bertucce, panda rossi: 5 continenti rappresentati da esemplari che in natura sono a rischio di estinzione e che svolgono il grande ruolo di ambasciatori dei propri simili.

Un lavoro quotidiano rivolto a tutti, ma soprattutto alle nuove generazioni: nei loro confronti, il Parco Natura Viva ha il compito di divulgare la conoscenza di ogni animale e la necessità di salvaguardarne gli ecosistemi naturali che andiamo perdendo.

 

Sabato, 07 Dicembre 2019 07:01

Crisi Ferrarini, Assemblea pubblica a Lesignano

Diego Cauzzi: Assemblea pubblica con i lavoratori della Ferrarini a Lesignano

Di Redazione 7 dicembre 2019 - Crisi Ferrarini: In seguito all'assemblea pubblica che si è svolta nel pomeriggio di ieri in Sala Civica a Lesignano, per e con i lavoratori dell'azienda Ferrarini, riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale Diego Cauzzi, che fa il punto della situazione sugli argomenti trattati durante l'incontro. La riunione è stata organizzata dal gruppo consiliare "Lesignano Bene Comune", che ha garantito massimo sostegno e disponibilità ai dipendenti del gruppo aziendale.

(Diego Cauzzi gruppo consiliare Lesignano Bene Comune):

"Venerdi 6 dicembre.
Il gruppo consiliare Lesignano Bene Comune, ha organizzato un' assemblea pubblica con i lavoratori della Ferrarini.

Presenti:

Antonio Gasparelli -Segretario generale Parma FLAI - CGIL
Matteo Lanini - responsabile di zona FLAI - CGIL
Barbara Lori - Consigliere regionale ER - componente commissione politiche economiche
Alessandro Garbasi - Vicepresidente Provincia di Parma.

L'incontro con i lavoratori Ferrarini aveva lo scopo di relazionare sulle iniziative portate avanti in consiglio comunale,
dove il gruppo consiliare ha recentemente presentato un'interrogazione per riportare l'attenzione sulla situazione di crisi del gruppo Ferrarini.
Contestualmente al dibattito in consiglio, Lesignano Bene Comune ha presentato una mozione, votata all'unanimità, con la quale il consiglio impegna l'amministrazione ad attivarsi nei confronti della Provincia di Parma per richiedere l'istituzione di un tavolo di confronto in accordo con la Regione Emilia Romagna, la parte datoriale, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori.

"Le notizie relative al concordato Ferrarini ancora lontano da una sicura e chiara conclusione positiva ci hanno indotto ad attivarci,
in considerazione della importanza del sito poduttivo, presente nel comune di Lesignano Bagni, sia per quanto riguarda i lavoratori, che tra dipendenti diretti e indotto sono circa 150 unità, sia per la rilevanza che il prosciuttificio ha per tutto l'ambito territoriale.
Siamo quindi molto soddifatti che l'iniziativa intrapresa sia stata ben accolta in consiglio. Le OOSS, la Regione e la Provincia hanno convenuto che un confronto tra le parti possa portare ad una analisi puntuale della situazione utile a definire una linea di azione condivisa, portando un contributo positivo al tavolo di crisi insediato al MISE su richiesta della Regione Emilia Romagna.
L'incontro si è svolto in un clima tranquillo e costruttivo. La compostezza, lo spirito di sacrificio dimostrato dai lavoratori Ferrarini, ci ha sempre colpito.
Il nostro interessamento era doveroso, fuori da ogni sterile retorica, Sono persone, madri e padri in alcuni casi entrambi dipendenti nella stessa azienda. Meritano tutta la nostra attenzione e tutto il nostro impegno".

Per maggiori informazioni il link della pagina Facebook "Lesignano Bene Comune":

https://www.facebook.com/LesignanoBeneComune/

 

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Sabato 7 e 8 dicembre 2019 ritorna a Modena la tradizionale rassegna di editoria modenese dal titolo “LibriaMOdena 2019”, che quest’anno festeggia la sua 67° edizione. Un momento importante per la città, e dintorni, per l’opportunità offerta agli autori, e agli appassionati di letteratura di ogni genere, di avvicinare gli scrittori per conoscerli da vicino e condividere con loro l’interesse per i nuovi progetti editoriali.


In questa cornice dal sapore antico, per il respiro che il libro è in grado di offrire in ogni occasione, Guido Zaccarelli si presenta al pubblico con un nuovo saggio dal titolo #essereGiornalista2020, nell’era della Conoscenza Condivisa® edizioni Damster, dove fornirà una traccia dei momenti salienti che hanno caratterizzato la stesura del libro, che come definisce l’autore: «un viaggio nel mondo variegato delle aziende, della scuola, della cultura e dei valori dell’etica, fino ai fondamenti della società civile».


Approdato sulla scena letteraria nel 2012 con il saggio “La Conoscenza Condivisa”, Zaccarelli, forte della sua esperienza nel mondo delle organizzazioni complesse e dell’insegnamento universitario, (questa è la quinta pubblicazione), ha da sempre posto il valore della persona al centro dell’ecosistema organizzativo, contribuendo in ogni circostanza a mettere l’accento sulla necessità di cambiare il sistema delle relazioni umane nelle aziende, da piramidali a circolari.


Per l’occasione abbiamo incontrato l’autore per la presentazione del nuovo saggio al quale abbiamo chiesto come è nata l’idea che riporta come titolo: #essereGiornalista2020, nell’era della Conoscenza Condivisa®:
«è un titolo giovane che esprime i fondamenti della comunicazione moderna sempre più focalizzata ad utilizzare un linguaggio rapido e veloce per raggiungere il proprio pubblico, arricchendolo di contenuti, per “sorprendere ed emozionare le persone a vivere nuove esperienze culturali e relazionali” e avvicinarle alla lettura, anche con argomenti apparentemente lontani dal vivere quotidiano, ma centrali per comprendere i fenomeni della realtà che ci circondano».


Il cancelletto, o più comunemente chiamato hashtag, è una etichetta che viene impiegata nella comunicazione digitale per rendere più facile la ricerca di parole che esprimono un argomento preciso. Essere porta con sé un significato profondo, oltre alle apparenze per essere diventato giornalista, che rappresenta un arricchimento personale e professionale di indubbio valore, per l’opportunità offerta dalla scrittura di raggiungere una vasta platea di persone e di lettori con le tue idee e i tuoi pensieri, questo consente di accrescere il cammino di ricerca di nuove identità da convergere in reciproci scambi di riflessione e di opinione. Essere, esprime inoltre il valore della vita di ogni essere umano, frutto di una esistenza superiore che ne ha definito la propria presenza terrena.


Il sottotitolo richiama il valore del tempo e si percepisce la presenza di una nuova era sospinta dal vento del rinnovamento che ambisce a diffondere il valore del benessere personale, non solo in ambito aziendale ma anche sociale, dove coinvolgere le future generazioni:
Ogni periodo storico porta con sé i segni e i tratti salienti che hanno contribuito nel tempo a costruire modelli sociali e innescare cambiamenti nei comportamento delle persone e nella società civile. Se non definiamo un tempo, in questo caso un’era, nella quale caratterizzare un fenomeno come la Conoscenza Condivisa®, diventa impossibile coinvolgere le persone in un progetto culturale dove identificarsi e diventare promotori della condivisione che trova nel dono e nella reciprocità la massima espressione.


Come mai la scrittura è importante?:
L’arte oratoria non è in grado da sola di trasmettere nel tempo il valore e il significato della parola espressa in un determinato contesto enunciativo. La scrittura è un momento importante per lasciare una traccia indelebile alle future generazioni. Un tempo prezioso da dedicare alla riflessione dove immergere la propria anima nel silenzio, alla ricerca dell’armonia con se stessi, per illuminare le parole di sogni e di nuove emozioni. Un libro è per sempre un amico vero a cui confidare i propri pensieri perché ogni parola scritta è spesso il riflesso di noi stessi riportato dallo scrittore in una pagina bianca. È rivedere situazioni e rivivere stati d’animo e come per magia ritrovarli, riga dopo riga, in un cammino che sembra stato disegnato in quel preciso istante della vita per approdare alla ricerca di sé stessi.


Cosa trova il lettore che si appresta a leggere il libro?
Questo saggio raccoglie gli articoli pubblicati ogni domenica nel canale on-line “Dalla piramide al cerchio” del giornale “La Gazzetta dell’Emilia”, per diventare giornalista. Sfogliando le pagine di questo saggio, il lettore verrà immerso in un mondo variegato di contenuti, che spaziano dal mondo delle aziende, al mondo della scuola e della cultura per abbracciare il valore dell’etica, fino a compenetrare nella società civile.
Il compito a cui tendere è farsi prendere per mano dalle parole e addensarle di significati, con le proprie aspettative, i propri desideri, i propri sogni e fermarsi all’istante quando la ragione e l’emozione traboccano, per prendere fiato alla ricerca di nuove parole e di nuovi stati d’animo, fino a quando il capitolo non dà ragione di essere stato vissuto nella sua pienezza.
Il saggio può essere letto capitolo dopo capitolo o preso singolarmente, per gli argomenti che possono legarsi tra loro seguendo una dinamica temporale o di semplice aggregazione di contenuti che s’intrecciano tra loro ricombinandosi forse in modo casuale. Spetta al lettore il compito di dirigere la lettura seguendo una propria ispirazione e stati d’animo legati al momento e alle circostanze proprie del vissuto personale e professionale.


Quale è in ultima analisi lo scopo del saggio?
La tecnologia muta continuamente i modi con le quali le informazioni vengono elaborate e registrate e trasferite da dispositivo a dispositivo. Lo scopo è ridurre l’avanzata travolgente del mondo digitale, proiettato a rendere immateriale la vita dell’uomo fino a mutarne l’identità, valorizzando ancora una volta la carta stampata che resta ancora un fondamento sul quale mantenere viva, e conservare nel tempo, il presente di ogni individuo per trasmetterlo alle generazioni future.


Cosa emerge in modo significativo?
L’aspetto che maggiormente affiora è la Persona che assume un ruolo centrale in tutti gli articoli per il valore etico e morale che esprime in ogni circostanza per migliorare la propria vita e l’esistenza altrui. La quarta di copertina riporta una frase a me cara: “la saggezza è osservare ciò che circonda e dare una spiegazione differente a ciò che il mondo propone”.

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Pubblicato in Cultura Modena
Venerdì, 06 Dicembre 2019 16:33

Tunisino arrestato per maltrattamenti in famiglia

Parma: nella giornata di lunedì 02/12/2019, personale della locale Squadra Mobile ha proceduto all’arresto in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Parma dr. Alessandro Conti di Y. O. cittadino Tunisino classe ’89, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali in danno della moglie separata.

Nel mese di maggio 2018, personale della Squadra Mobile raccolse la prima denuncia della donna la quale descriveva le condotte violente e prevaricatrici poste in essere dal marito (dal quale si era separata ma con il quale manteneva la convivenza) sfociate, nel corso degli otto anni di convivenza, in frequenti aggressioni per cui aveva dovuto far ricorso a cure mediche comprovate da referti medici. La donna spiegava che alla base degli agiti violenti dell’uomo vi era la sua patologica gelosia.

Le dichiarazioni della donna trovarono un puntuale riscontro e, anzi, si arricchirono di dettagli con i contributi dichiarativi di una serie di testimoni che vennero escussi nel periodo successivo. Alcuni mesi dopo la prima denuncia, la stessa donna, però, riferì al medesimo personale della Squadra Mobile che il marito separato aveva cambiato domicilio e che i rapporti con questi si erano rasserenati.

Lo scorso 18 novembre, tuttavia, la donna ha formalizzato una seconda denuncia/querela riferendo che, pochi giorni prima, all’interno della sua abitazione, lei ed il fratello erano stati vittime di una violenta aggressione da parte dall’ex marito a cui aveva assistito anche il figlio minorenne nato dalla relazione con lo stesso uomo. Nel prosieguo, la donna spiegava che, negli ultimi mesi, il marito separato aveva iniziato a molestarla con minacce ed offese, tempestandola di chiamate e messaggi.


Gli esiti dell’ulteriore attività investigativa, che hanno riscontrato le dichiarazioni della p.o., hanno indotto il PM procedente, dr. Andrea Bianchi, a chiedere l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di Y. O. che, disposta dal Gip, è stata eseguita da personale della Squadra Mobile.

Pubblicato in Cronaca Parma

Importante agenzia assicurativa di Parma cerca giovane tirocinante da inserire nel proprio organico per avviarla/o alla carriera commerciale. Il compenso offerto è di 600€ mensili.


Gli interessati, in possesso di diploma e/o laurea, sono invitati a inviare un breve curriculum, con recapito telefonico e e-mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

La posizione è aperta per Parma e provincia.

NB: In funzione delle capacità relazionali e dei risultati conseguiti potranno aprirsi interessanti programmi di carriera.
* Contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

A partire dal periodo pre-natalizio, Fidenza Village accoglie i temporary store di due brand simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana: Bellavista e Savini Tartufi.

È un Natale gourmet quello che si appresta a vivere Fidenza Village: per tutto il mese di dicembre e anche per l’inizio del 2020, infatti, l’unica realtà italiana de The Bicester Village Shopping Collection, un network di 11 esclusive shopping destination tra Europa e Cina, diventa la casa di due brand simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana. Si tratta di Bellavista, una delle cantine più importanti della spumantistica internazionale, e di Savini Tartufi, sinonimo di passione per il tartufo. Sia Bellavista che Savini Tartufi hanno scelto Fidenza Village per aprire pop-up store che rappresentano un unicum e una novità nella loro storia.

La storia imprenditoriale di Bellavista inizia nel 1977, per iniziativa di Vittorio Moretti, sulla collina Bellavista che abbraccia, da un unico punto, il Lago d’Iseo e l’intera Pianura Padana fino alla catena delle Alpi. Da allora, Bellavista si è allargata, arrivando ad abbracciare gli attuali 198 ettari vitati, compresi nella zona di vocazione dei Franciacorta: un mosaico di 107 appezzamenti distribuiti su 10 Comuni, un vero e proprio patrimonio di biodiversità. Grazie al felice incontro con l’enologo Mattia Vezzola, entrato in azienda nel 1981, oggi i Franciacorta Bellavista sono sinonimo di eleganza e finezza: il valore principe per l’azienda è il rispetto della tradizione. La lavorazione completamente naturale e l’attenzione artigianale al particolare sono le chiavi per raggiungere l’eccellenza. A Fidenza Village, Bellavista ha inaugurato nei giorni scorsi un originale temporary pop-up di 90 mq, che ha una duplice natura. Da un lato, spazio conviviale, aperto ogni giorno dalle h 11:00 alle h 20:00, dove gli ospiti del Villaggio possono sperimentare lo stile Bellavista, degustando alcune etichette selezionate, come la Grande Cuvée Alma Brut e la Grande Cuvée Alma Non Dosato, in abbinamento con sofisticati finger food. Dall’altro, una boutique dove acquistare referenze targate non solo Bellavista: Bellavista, infatti, appartiene al Gruppo Terra Moretti, che raggruppa altre cinque cantine, come Contadi Castaldi in Franciacorta, Petra, Acquagiusta e Teruzzi in Toscana, Sella & Mosca in Sardegna.

Ha appena festeggiato i suoi primi cent’anni di attività Savini Tartufi: un’impresa a conduzione familiare, la cui storia, da ben quattro generazioni, a partire da Zelindo Savini, è strettamente intrecciata alla passione per il tartufo. A Fidenza Village, Savini Tartufi ha aperto il temporary space Tartufotto, dalla duplice anima. Un gourmet bistrot, ideale a pranzo, a cena e per il momento dell’happy hour, dove gustare tartufo, proposto in abbinamento a tagliolini, risotti, tortelli, tartare di manzo, ma anche a taglieri di salumi e crostini, paninetti e piadine. E una bottega, che richiama alla memoria quella del fondatore Zelindo Savini, dove acquistare i prodotti delle linee Collezione, eleganti e di pregio anche nel packaging, e TartufaiBio, interamente biologici.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Cavandoli (Lega) al question time: “Solo per noi era infrastruttura prioritaria”.


Roma, 4 dicembre 2019 - "Solo la Lega al Governo ha messo i ponti sul Po tra le priorità infrastrutturali del Paese creando un fondo di 250 milioni di euro per ristrutturarne alcuni e realizzarne di nuovi in sostituzione di quelli vecchi con problemi strutturali, a partire dal Colorno-Casalmaggiore, per la cui realizzazione erano stati stanziati oltre 64 milioni. L’attuale Governo PD-5Stelle ha dirottato altrove i soldi stanziati e il Ministro De Micheli ha oggi confermato che le risorse le dovrà trovare Anas, chissà quando, perché il MIT intende finanziare la sola progettazione. I cittadini sanno che il vecchio ponte durerà ancora qualche anno e che, grazie a questo Governo, dovranno rassegnarsi a nuove interminabili chiusure”, lo ha detto Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega dopo la deludente risposta del Ministro De Micheli alla sua interrogazione nel question time odierno.


“Non sono soddisfatta della risposta del Ministro – spiega Cavandoli – e non lo sono nemmeno i cittadini delle zone con infrastrutture precarie, perché grazie alla Lega il ponte di Colorno era il primo dei nuovi ponti da realizzare e oggi si trova privato delle risorse stanziate sempre dalla Lega. Il ministro ha confermato che l’unico finanziamento previsto è quello del progetto di fattibilità tecnico-economica, mentre la realizzazione passerà in capo ad Anas che dovrà trovare le risorse. Siamo passati da risorse certe già stanziate dalla Lega alle promesse generiche di questo Governo. Un bel passo indietro per tutto il territorio”.


“L’unica buona notizia è che la graduatoria che vede il collegamento Colorno-Casalmaggiore in cima alla lista delle nuove opere da realizzare, dopo mesi di attesa finalmente domani andrà in Conferenza Unificata e di questo ci prendiamo il merito – conclude Cavandoli -. Ma nel frattempo l'attuale maggioranza ha regalato oltre 110 milioni di euro al Concessionario delle autostrade dei Parchi, togliendoli ad Anas, che li vedrà forse nel 2030, mentre molti dei ponti del bacino del Po non riusciranno ad arrivare al 2030!”

 

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