Visualizza articoli per tag: 8 marzo

Di Claudia Belli Sant’Ilario d’Enza (RE) 9 maggio 2021 - Credere in Dio oppure no, l’obiettivo dovrebbe essere fare di una religione una forza, un punto dal quale partire per incontrare i credenti di tutto il mondo.

Pubblicato in Cronaca Emilia

 L’8 marzo nell'anno della pandemia.

Pubblicato in Costume e Società Parma

L’8 marzo si celebra la “Giornata internazionale della donna”, mentre lo sguardo è distratto dall’attuale emergenza sanitaria, c’è chi non ha mai smesso di occuparsi di coloro che quotidianamente subiscono soprusi, violenze fisiche e piscologiche. Nel corso del 2020 i cosiddetti reati di genere hanno registrato un lieve incremento, dovuto verosimilmente anche al periodo pandemico, che talune volte trasforma l’ambiente domestico, in un luogo meno sicuro.

Pubblicato in Cronaca Parma
Lunedì, 08 Marzo 2021 06:23

Buon 8 marzo, Aung San Suu Kyi!

 

Di Albertina Soliani

Mai come quest’anno sentiamo il desiderio e l’urgenza di tornare in piazza per l’8 marzo.

Pubblicato in Costume e Società Parma
Domenica, 07 Marzo 2021 06:52

L’8 marzo esiste?

Di Claudia Belli Sant’Ilario d’Enza (RE) 7 marzo 2021 - Tutte le epoche hanno avuto donne forti, donne guerriere, donne filosofe, grandi pittrici e scrittrici nonché musiciste, donne sapienti e grandi regine. Ci sono state donne che hanno intrapreso viaggi avventurosi e hanno fatto scoperte di interesse scientifico e farmaceutico. 

Pubblicato in Cronaca Emilia

Mai come quest’anno sentiamo il desiderio e l’urgenza di tornare in piazza per l’8 marzo.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Una sorpresa bellissima e un gesto fatto col cuore quello di Caterina Rappoccio, nota cantautrice di talento e dalla grande versatilità, che in occasione dell’ 8 marzo, ha dedicato all’AVRI la sua canzone “La neve al sole” in un videomessaggio rivolto a tutte le donne e all’associazione: 

8 marzo 2020 - “Ciao a tutti, sono Caterina Rappoccio, e volevo ringraziare l’AVRI, l’Associazione Vittime Riunite d’Italia, per l’impegno che ha dimostrato nei confronti delle vittime, e per la solidarietà che dimostra alle donne. Oggi è la festa della donna, e io insieme a tutte le donne e all’AVRI, vorrei dedicare questo mio ultimo singolo, questa canzone, a tutti coloro che hanno, diciamo così, certi pesi, sulla loro coscienza. Questa la dedichiamo a loro tutti insieme, e si chiama La neve al sole.” 

Le parole di Angelo Bertoglio, Presidente dell’AVRI (Associazione Vittime Riunite d’Italia), che ha espresso profonda gratitudine nei confronti di Caterina, scrivendo un post dedicato a lei sulla pagina Facebook dell’associazione: 

“Ringraziamo e pubblichiamo di vero cuore, il video con la canzone “La neve al sole”, che Caterina Rappoccio (cantante già conosciuta al pubblico Italiano per aver duettato con Max Pezzali nella canzone Aeroplano) oggi canta pubblicamente e dedica a tutti gli amici dell’Associazione Vittime Riunite d’Italia. Grazie. Grazie. Grazie.” 

A seguire il video della canzone.

Angelo_Bertoglio.jpg

Angelo Bertoglio

 

 

Pubblicato in Costume e Società Parma

8 marzo 2020. Una giornata internazionale della donna molto diversa dal solito. L'emergenza epidemica da Corona virus ha ridimensionato questa ricorrenza solo in parte, "costringendo" le istituzioni a vietare manifestazioni ed eventi e quindi anche commemorazioni dedicate alle donne vittime di violenza che hanno perso la vita per mano di carnefici senza umanità.

Una data l'8 marzo, per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche e le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Pur non potendo svolgere iniziative di nessun tipo, abbiamo sentito il dovere morale di ricordare con voi le tantissime donne vittime di femminicidio e che anche in questo momento stanno subendo violenza fisica e psicologica. I dati istat mondiali sono allarmanti. Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subito violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila). Nel 2020 in Italia ci sono state ben 15 vittime. 15 donne brutalmente assassinate spesso da coloro che avrebbe dovuto difenderle. Vogliamo ricordare i loro nomi uno per uno: Carla Quattri Bossi di Milano, Concetta di Pasquale Di Catania, Fausta Forcina di Formia, Maria Stefania Kaszuba di Verona, Ambra Pregnolato di Valenza, Francesca Fantoni di Bedizzone, Rosalia Garofalo di Mazara del Vallo, Fatima Zeeshan di Versciaco di San Candido, Rosalia Mifsud di Mussomeli, Monica Diliberto di Mussomeli, Speranza Ponti di Alghero, Laureta Zyberi di Genova, Anna Seergevina Marochkina di Piossasco, Zdenka Krejcikova di Ossi e Larisa Smolyak di Camaiore.

Ogni donna che ha perso la vita per femminicidio non va dimenticata e bisogna continuare a lavorare a livello istituzionale per ridurre questo fenomeno ai minimi termini. Occorre lavorare per una corretta educazione all'interno degli istituti scolastici, insegnando l'importanza del rispetto verso la donna e organizzare incontri formativi in ogni territorio con l'aiuto di esperti e forze dell'ordine.

Occorre garantire pene certe e severe ai carnefici e tutela alle famiglie delle vittime, garantendo l'ergastolo indipendentemente dalla capacità d'intendere e volere per chi uccide, senza garantire nessun tipo di sconto di pena, o detenzione alternativa in strutture come le R.E.M.S. (Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza). E' assolutamente necessario istituire un vero e proprio fondo governativo così come il patrocinio gratuito a spese dello stato, atto a sostenere tutte le spese legali e medico - psicologiche ai parenti delle vittime. Sono punti fermi su cui si deve basare la democrazia di un paese civile come l'Italia.

Punti fermi su cui non ha potuto beneficiare ad oggi nemmeno la famiglia Cataldi, dopo l'assassinio di Filomena avvenuto a San Polo di Torrile nella bassa Parmense. Tale brutale omicidio ai danni di una giovane donna 44enne molto conosciuta, scosse un'intera comunità, essendo Filomena molto amata e conosciuta per il suo carattere mite e per la sua concretezza nell'aiutare tutti. L'omicidio fu eseguito e sembra premeditato da un 36enne di origini cinesi, tale Gueling Fang, suo vicino di casa. "Mostro" che ad oggi non ha fatto nemmeno un giorno di galera essendo stato giudicato incapace d'intendere e volere nonostante la "probabile" premeditazione. Fang è ad oggi detenuto a due passi dal luogo dell'omicidio, ossia presso la struttura Rems Casale di Mezzani. Struttura negli ultimi anni nell'occhio del ciclone, per le numerose fughe di soggetti ad alta pericolosità sociale. Soggetti poi ricatturati in seguito.

Tutto questo ha distrutto un'intera famiglia che ha subito la beffa anche di non essere tutelata e sostenuta dalle istituzioni, e che "vive" quotidianamente in estremo dolore da quel maledetto 22 agosto del 2018. Un maledetto giorno d'estate che ha spezzato non solo la vita di Filomena, ma anche dei suoi familiari e di coloro che l'amavano e la conoscevano.
Storie come questa evidenziano l'incapacità dello stato Italiano di dare risposte certe di giustizia e supporto alle famiglie delle vittime. Occorre intervenire con leggi ad hoc, affrontando il problema con serietà e celerità. Non basta il codice rosso atto ad accelerare giustamente iter giudiziari in caso di denuncia. Non bastano cortei con le candele accese tra le mani e non bastano le panchine rosse. Il ricordo è doveroso e meraviglioso ma ancor di più lo è evitare che una donna perda la vita. Una vita non si recupera.

Intanto noi vogliamo dedicare un pensiero a tutte le donne e a Coloro che sono in prima linea contro l'emergenza del corona virus. Donne viste come fonte di vita, come perno della famiglia e come miracolo meraviglioso. Auguri a tutte voi donne. Ci lasciamo con un desiderio: "Che possiate essere felici e amate davvero, e che se state subendo violenza fisica o psicologica, denunciate. Non abbiate timore di farlo".

Il gruppo
Amo Colorno

 (Foto di copertina di Francesca Bocchia - Mostra Natura & Donna)

Pubblicato in Costume e Società Parma
Sabato, 07 Marzo 2020 09:42

Avri - Donne ogni giorno non solo l'8 marzo

L'8 marzo di ogni anno ricorre la Giornata internazionale dei diritti della donna, una data importante, istituita nel 1977 e celebrata in Italia a partire dal 1922, nata per ricordare le discriminazioni e le violenze subite dalle donne in ogni parte del mondo, ma anche per rammentare le loro conquiste economiche, politiche e sociali. Contrariamente a quanto si pensa, l'8 marzo non è un giorno di festa, ma bensì un momento di commemorazione e riflessione, che nel corso degli anni ha assunto l'errata definizione di "Festa della donna".

Agli inizi non era ancora stata stabilita una data precisa, e la prima celebrazione avvenuta negli Stati Uniti d'America è da attribuire al giorno 28 febbraio 1909. Tralasciando dettagli e ulteriori cenni storici, noi dell' Associazione Vittime Riunite d'Italia, esprimiamo la nostra gratitudine e ammirazione a tutte le donne, e siamo pronti a lottare insieme a loro per riuscire ad ottenere un mondo migliore, affinché un giorno non esista più nessun tipo di violenza e discriminazione nei loro confronti. Ogni donna è nostra madre, nostra moglie, nostra nonna, nostra sorella, nostra zia, nostra cugina e nostra amica... Donne: Ogni giorno e per sempre, non solo l'8 marzo.

A.V.R.I. (Associazione Vittime Riunite d'Italia)

 

 

 

Pagina 1 di 3