Giovedì, 02 Ottobre 2025 11:01

Postina finisce al Pronto Soccorso, ma si poteva evitare? In evidenza

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CONFSAL- Comunicazioni Emilia Romagna

Bologna, 2 ottobre 2025 - Postina di 63 anni distaccata da Reggio Emilia al CMP di Bologna, nonostante il parere contrario del medico: finisce al Pronto Soccorso durante il viaggio. Grave negligenza nella gestione del distacco – richiesta immediata di accertamento delle responsabilità

Esprimiamo la nostra più ferma e dura protesta per quanto accaduto, un fatto di estrema gravità che non solo era ampiamente prevedibile, ma che avevamo puntualmente segnalato alle figure competenti.

Con nostra nota del 25 settembre u.s., indirizzata ai Responsabili della Struttura Regionale a Bologna ed al Capo Recapito Reggio Emilia, avevamo avvertito in modo inequivocabile circa i rischi connessi al distacco a Bologna della Signora B.A. lavoratrice (Postina) di 63 anni di Reggio Emilia, allegando anche un certificato medico che sconsigliava esplicitamente lo spostamento senza una preventiva valutazione del medico competente che ne accertasse prima le condizioni. Nella stessa comunicazione avevamo chiesto di accertare le effettive capacità della lavoratrice di affrontare i viaggi.

La lavoratrice era già stata sottoposta a visita che ha dichiarato l'inidoneità a fare la portalettere cosi, come prevedono gli accordi la stessa è stata mandata in distacco a lavorare a Bologna come interno a dire aziendale per mancanza di posti da interna a Reggio Emilia.

Nonostante gli avvertimenti formali e documentati, si è scelto di procedere ugualmente con il distacco, con leggerezza e superficialità, ignorando le evidenze cliniche e il principio fondamentale della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il risultato è stato purtroppo quello da noi temuto: durante il viaggio verso Bologna, la lavoratrice ha accusato un fortissimo dolore a bordo del treno, tanto da dover interrompere lo spostamento e recarsi al pronto soccorso.

Quanto accaduto configura una grave omissione di diligenza e di responsabilità da parte di chi ha autorizzato e disposto il distacco in tali condizioni. Non può in alcun modo essere considerato un evento imprevisto: si tratta piuttosto del frutto di una scelta consapevole, presa nonostante i chiari e inequivocabili segnali di rischio.

Riteniamo pertanto indispensabile che vengano immediatamente accertate le responsabilità individuali e di funzione, affinché episodi di questa natura non abbiano più a ripetersi.

Annunciamo fin da ora la nostra volontà di tutelare in ogni sede la lavoratrice coinvolta e di denunciare una condotta che riteniamo gravemente omissiva e negligente, perché nessuno deve essere costretto a mettere a rischio la propria salute per decisioni prese senza la necessaria attenzione e responsabilità, andremo avanti per accertare i fatti avendo già coinvolto le autorità competenti.

Il Segretario Regionale Confsalcom Emilia Romagna

Francesco Arcuri

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(Foto di repertorio in copertina)

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