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Venerdì, 27 Maggio 2016 13:45

Lambrusco: open day Cantina Formigine Pedemontana

C'è anche la Cantina Formigine Pedemontana tra le oltre 700 aziende vitivinicole che aderiscono a Cantine Aperte, l'evento enoturistico in programma domani – sabato 28 – e dopodomani – domenica 29 maggio – in tutta Italia.

Modena, 27 maggio 2016

Dopodomani – domenica 29 maggio – dalle 10 alle 19 la cooperativa vitivinicola, che si trova a Corlo di Formigine, apre le porte al pubblico per favorire un contatto diretto con gli appassionati di vino. Il programma prevede degustazioni dei vini e visite guidate agli stabilimenti della cantina, gnocco fritto e musica dal vivo, una mostra di pittura e scultura.
Durante la giornata sarà presentata For.Mo.Sa, la nuova linea della Cantina Formigine Pedemontana. In occasione del lancio si terrà un photocontest.
Le foto dei partecipanti saranno state postate su Facebook e Instagram; al termine della giornata verranno scelti e premiati i tre scatti che meglio sapranno interpretare la nuova etichetta.

(Fonte: ufficio stampa Confcoop Mo)

Una soluzione innovativa contro il rischio di furti di bici elettriche. Una polizza ideata dalla cooperativa modenese di utenti assicurativi Insieme (aderente a Confcooperative) in partnership con Itas Assicurazioni e MyClose, un originale sistema di antifurto sviluppato dalla Maggigroup, un'azienda di Olginate (Lecco).

Modena, 20 maggio 2016

È nata a Modena la prima polizza assicurativa sperimentale per e-bike, le bici elettriche che costano mediamente 2.500 euro (ma si arriva anche a 7.000 euro).

A causa del valore di queste bici e del rischio troppo elevato di furto, finora per i proprietari era molto difficile (e oneroso) trovare compagnie disponibili ad assicurarle.
Oggi la polizza c'è ed è la prima in Italia. L'ha ideata la cooperativa modenese di utenti assicurativi Insieme (aderente a Confcooperative) in partnership con Itas Assicurazioni e MyClose, un originale sistema di antifurto sviluppato dalla Maggigroup, un'azienda di Olginate (Lecco).

ANTONIO FIERRO 5 rid

«Crediamo di aver trovato una soluzione innovativa contro il rischio di furti di bici elettriche – afferma Antonio Fierro, presidente della cooperativa Insieme – L'accordo tra Insieme, Itas e MyClose, riservato per ora agli operatori professionali del settore (rivenditori, noleggiatori, albergatori ecc.) interessati ad assicurare intere flotte di e-bike, consente di attivare la polizza sperimentale installando il dispositivo di sicurezza MyClose, da usare ogni volta che il mezzo è lasciato incustodito».

MyClose è un lucchetto intelligente che offre tre diverse funzioni: protezione meccanica con lucchetto omologato, comunicazione verso lo smartphone, geolocalizzazione.
Mediante una app si viene informati dei tentativi di furto e si è comunque sempre in grado di localizzare la bici. In pratica il sistema è in grado di dare l'allarme in tempo reale.
Il dispositivo, inoltre, può essere spostato su altre biciclette o su moto. Dalla collaborazione tra la modenese Insieme, Itas e MyClose nasce dunque una protezione globale per le flotte di e-bike che permetterà un ulteriore sviluppo di questa forma di mobilità intelligente, comoda ed ecologica.
Nel 2015 in Italia sono state vendute 60 mila e-bike (+10 per cento sul 2014). Il parco circolante è di 270 mila unità; si stima che ogni anno vengano rubate 8 mila e-bike, per un danno complessivo di 20 milioni di euro.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Sono positivi i conti di Unicapi, la principale cooperativa modenese di abitazione a proprietà indivisa. Unicapi in 45 anni di attività ha costruito 920 alloggi in 16 Comuni della provincia.

Modena, 17 maggio 2016

Nonostante la crisi delle costruzioni e di molte cooperative di abitazione della regione, sono positivi i conti di Unicapi, la principale cooperativa modenese di abitazione a proprietà indivisa.
Lo dimostra il bilancio 2015, approvato dai soci insieme al preventivo 2016. L'utile d'esercizio è stato di 935 mila euro, in aumento del 55 per cento rispetto ai 601 mila euro del 2014. La somma è stata destinata a riserva indivisibile, andando così a incrementare il patrimonio netto di Unicapi, che supera i 20 milioni di euro.
«Abbiamo ormai assorbito i colpi del terremoto 2012, che aveva causato danni a tre edifici della nostra cooperativa a Camposanto e Rovereto – dichiara il presidente di Unicapi Loris Bertacchini – Con la ricostruzione, completata l'anno scorso, di una palazzina di nove alloggi a Rovereto che avevamo dovuto abbattere, abbiamo restituito l'abitazione a tutti i nostri soci che l'avevano persa a causa del sisma».
Per le manutenzioni Unicapi l'anno scorso ha speso oltre 700 mila euro, che diventeranno 910 mila quest'anno. Nonostante una cooperativa come Unicapi debba essere attenta a non superare certi limiti nella determinazione dei canoni di affitto, sulle manutenzioni sono previsti investimenti in aumento anche negli anni futuri.

LORIS BERTACCHINI - UNICAPI rid

Nel 2016, intanto, continueranno le verifiche sismiche e la certificazione del livello di sicurezza dei fabbricati di proprietà.
Quanto al futuro della cooperazione a proprietà indivisa, Bertacchini spiega che Unicapi, la quale in 45 anni di attività ha costruito 920 alloggi in 16 Comuni della provincia, può essere uno strumento in grado di rispondere all'aumento della domanda di case a canoni sociali. «Purtroppo non ci sono più le aree a basso costo e anche i finanziamenti pubblici sono calati rispetto al passato. Per evitare il rischio di sopravvivere gestendo solo il vecchio patrimonio, la cooperativa deve condividere competenze ed esperienze con la cooperazione sociale. Queste due forme di cooperazione – conclude il presidente Unicapi – possono essere protagoniste di un nuovo modo di abitare e creare insediamenti che abbiano le caratteristiche di comunità solidali».
A fine 2015 i soci di Unicapi erano 3.154, di cui 2.234 "non assegnatari"; dal 2000 la base sociale è cresciuta del 40 per cento. Nel 2015 le ammissioni a socio sono state 69; il 46 per cento risiede nel Comune di Modena, il 28 per cento è straniero, il 42 per cento è pensionati, mentre i giovani rappresentano il 26 per cento.
Per prevenire conflittualità e gestire situazioni di tensione all'interno di qualche fabbricato, nel novembre 2015 Unicapi ha organizzato un corso rivolto ai responsabili dei consigli di gestione con l'obiettivo di sensibilizzarli sui temi della convivenza, condivisione e rispetto delle regole. Il corso, gestito dalla cooperativa sociale Mediando di Modena, ha implementato le competenze relative alla mediazione dei conflitti, alla capacità di ascoltare le persone e a individuare i loro bisogni.

(fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Inserire almeno un piatto equosolidale nel menu di ristoranti e trattorie modenesi. La proposta della Bottega del Sole viene presentata oggi - venerdì 13 maggio – alle 20.30 alla Lanterna di Diogene a Bomporto. 

Modena, 13 maggio 2016

La proposta è della Bottega del Sole, la cooperativa sociale di promozione del commercio equosolidale presente a Carpi e Mirandola, e viene presentata oggi - venerdì 13 maggio – alle 20.30 alla Lanterna di Diogene a Bomporto. Il locale di via Argine Panaro 20, gestito da una cooperativa sociale, propone una cena con piatti equosolidali (per prenotazioni tel. 059.801101). I commensali sono invitati a votare il piatto preferito, che sarà inserito nel menu della Lanterna di Diogene.

L'iniziativa, organizzata in collaborazione con Slow Food Modena, è finalizzata ad abbinare i prodotti tipici del territorio con quelli equosolidali e sarà ripetuta in altri ristoranti e trattorie modenesi che hanno manifestato l'interesse a inserire piatti equosolidali nei propri menu.

Ricordiamo che la Bottega del Sole commercializza i prodotti – non solo alimentari, ma anche di artigianato - realizzati secondo progetti equosolidali provenienti dal Sud del mondo, dai terreni confiscati alla criminalità organizzata, nelle carceri italiane o da cooperative sociali. La Bottega del Sole promuove dal 2000 la cultura della solidarietà internazionale, i valori della finanza etica, del consumo critico, della salvaguardia dell'ambiente e della salute, favorendo l'emancipazione e la valorizzazione delle persone e dei popoli più svantaggiati.
La cooperativa gestisce, con l'apporto quasi esclusivo del volontariato, due negozi dedicati al commercio equosolidale a Carpi e Mirandola. I volontari diffondono i valori del commercio equo e solidale raccontando, con incontri nelle scuole e serate rivolte alla cittadinanza, cosa c'è dietro al semplice acquisto di un prodotto.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

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Ci sono anche due modenesi nel nuovo consiglio nazionale di Confcooperative. Si tratta di Carlo Piccinini (presidente Confcooperative Modena) e Vanni Girotti (vicepresidente di Conserve Italia). Sono stati eletti dagli oltre 800 delegati che, in rappresentanza delle 19 mila cooperative aderenti, hanno confermato Maurizio Gardini alla presidenza nazionale di Confcooperative.

Modena, 9 maggio 2016

CARLO PICCININI rid

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Dopo il successo ottenuto a Modena, parte anche a Ravenna Imprendocoop, il progetto per favorire l'occupazione e l'imprenditorialità ideato da Confcooperative Modena in collaborazione con la Fondazione Democenter-Sipe.

Modena, 3 maggio 2016

Confcooperative Ravenna e la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche hanno preso a modello l'esperienza modenese per offrire formazione e orientamento a chi abbia un'idea d'impresa e voglia concretizzarla in forma cooperativa.
«Siamo contenti che l'esperienza di Imprendocoop esca dai confini modenesi. Auguriamo agli amici di Ravenna di ripetere gli stessi risultati ottenuti a Modena – dichiara il direttore di Confcooperative Modena Cristian Golinelli – Nelle prime due edizioni sono state quasi 150 le persone che hanno partecipato al progetto e 25 le idee d'impresa sviluppate grazie al percorso formativo, assistenza, consulenza e servizi di varia natura forniti agli aspiranti imprenditori. Siamo lieti di mettere il nostro know how a disposizione di Confcooperative Ravenna e della Fondazione Dalle Fabbriche nella convinzione – conclude Golinelli – che anche a Ravenna Imprendocoop possa aiutare molte persone, soprattutto giovani, a costruirsi un futuro nel mondo del lavoro».

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

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Sono otto i modenesi eletti nel nuovo consiglio regionale di Confcooperative. Piccinini, Bortoli, Finelli, Meschiari, Oliva, Vaccari e De Vinco sono anche delegati all'assemblea nazionale di Confcooperative, che si terrà a Roma mercoledì 4 e giovedì 5 maggio.

Modena, 2 maggio 2016

Si tratta di Carlo Piccinini (presidente Confcooperative Modena), Diana Bortoli, Gianfranco Finelli, Paolo Meschiari, Elena Oliva, Giordano Toni, Alberto Vaccari e Gaetano De Vinco. Piccinini, Bortoli, Finelli, Meschiari, Oliva, Vaccari e De Vinco sono anche delegati all'assemblea nazionale di Confcooperative, che si terrà a Roma mercoledì 4 e giovedì 5 maggio. Gli altri delegati modenesi sono Adriano Aldrovandi, Angela Baisi, Francesca Corrado, Elmina Castiglioni, Ivana Danisi, Giuseppe Fontana, Rodolfo Giovenzana e Vanni Girotti. Parteciperanno all'assemblea nazionale anche il direttore di Confcooperative Modena Cristian Golinelli e la vicedirettrice Cinzia Nasi.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

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Scambio di esperienze ieri tra cooperative "junior" e "senior" grazie al primo Coop Speed Date promosso dell'Associazione Giovani Cooperatori di Confcooperative Modena.

Modena, 21 aprile 2016

Quattordici tra cooperative storiche e neo costituite si sono incontrate presso l'Ostello San Filippo Neri di Modena per raccontarsi esperienze, comunicarsi informazioni, inventare future idee di business.

«Obiettivo del Coop Speed Date era fare rete – spiega Francesca Corrado, presidente dei Giovani Cooperatori di Confcooperative Modena - Ogni sei minuti i partecipanti hanno cambiato tavolo per incontrare nuovi partner, tenendo ferme le cooperative junior, vere protagoniste dell'evento, e facendo ruotare le senior. Alla fine sono saltate fuori molte idee e opportunità di collaborazione».

Hanno partecipato all'iniziativa i rappresentanti di cooperative storiche modenesi, come Scuola di Pallavolo Anderlini, Nazareno, Cantina di Carpi e Sorbara, Muratori di San Felice sul Panaro, Ceis Formazione, Mediando, Insieme, Caleidos, Il Girasole, e quelli di cooperative neonate come InTandem, Stars&Cows, Play Res, Scai ed Etcetera. Al termine della sessione di incontri le cooperative si sono riunite per un breve bilancio sull'esperimento, che si è rivelato utile e da ripetere periodicamente.

Gli aggiornamenti sulle attività dell'Associazione Giovani Cooperatori di Confcooperative Modena saranno pubblicati su Facebook e sul profilo Twitter GiovaniCoopMO.

(Fonte: ufficio stampa Confcoop MO)

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Il presidente di Confcooperative Modena commenta il Vinitaly n. 50, Piccinini: «Lambrusco, il futuro è nella qualità» ricordando che a Modena la cooperazione coltiva il 90 per cento dell'uva trasformata in Lambrusco.

Modena, 18 aprile 2016

«Vinitaly ha detto che c'è un forte interesse e grandi spazi commerciali per il Lambrusco di qualità, mentre per quello di massa si annunciano tempi difficili».
Lo dichiara il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini commentando la 50 esima edizione del salone internazionale dei vini e distillati, che si è chiuso l'altro giorno a Verona. Ricordando che a Modena la cooperazione coltiva il 90 per cento dell'uva trasformata in Lambrusco, Piccinini sottolinea che i produttori, cantine cooperative comprese, si trovano di fronte a un bivio. «Una delle strade è recuperare quote di mercato valorizzando il marchio Lambrusco rispetto ai frizzanti generici. L'altra strada è accelerare il percorso verso un Lambrusco sempre più curato dal punto di vista qualitativo».
A proposito di Lambrusco, sabato scorso 16 aprile Carlo Piccinini ha consegnato due bottiglie di Lambrusco al magistrato palermitano Nino Di Matteo, da oltre vent'anni in prima linea nella lotta a Cosa Nostra, in visita a Carpi per presentare il suo libro Collusi scritto insieme al giornalista Salvo Palazzolo.
Oltre al Lambrusco, il presidente di Confcooperative Modena ha donato al magistrato anche una confezione di Parmigiano Reggiano. «Sono due prodotti d'eccellenza che rappresentano nel mondo l'enogastronomia italiana – ha detto Piccinini – e, allo stesso tempo, sono simboli della cooperazione onesta, che rispetta le regole e contrasta l'illegalità in tutte le sue forme».

(Fonte: ufficio stampa Confcooperativo MO)

La cooperativa di Medolla è specializzata in giardini e piscine. In questi quattro anni non ha mai cessato la propria attività e domani – sabato 16 aprile – alle 10.30 inaugura la nuova sede, completamente antisismica, in classe A e con un giardino pensile sul tetto.

Modena, 15 aprile 2016

La sua sede si trovava esattamente nell'epicentro della scossa del 29 maggio 2012. Dopo essere stato dichiarato inagibile, l'edificio è stato abbattuto.
Ha dovuto delocalizzare materiali e utensili e spostare gli uffici nei container, ma in questi quattro anni la cooperativa Agriverde di Medolla non ha mai cessato la propria attività e domani – sabato 16 aprile – alle 10.30 inaugura la nuova sede, completamente antisismica, in classe A e con un giardino pensile sul tetto.
Intervengono il sindaco di Medolla Filippo Molinari e il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini.
Nata nel 1988, Agriverde è specializzata nella progettazione e realizzazione di giardini "chiavi in mano", completi cioè di impianti di irrigazione automatici, camminamenti e percorsi, arredi da esterno, pergole a gazebo, manutenzione. «Nel nostro piccolo, abbiamo supportato le aziende del cratere nella ripresa post terremoto, curando la manutenzione del loro verde», afferma il presidente di Agriverde Giorgio Ganzerli.
Undici soci, un fatturato medio annuo intorno al milione di euro, dal 1999 progetta e realizza anche piscine; distribuisce in esclusiva per Modena e provincia le piscine Castiglione, l'azienda italiana leader del settore. Agriverde commercializza ogni anno una decina di piscine tradizionali, principalmente nella provincia di Modena.
Da una decina d'anni la cooperativa medollese realizza anche biopiscine, o laghetti balneabili, bacini ornamentali d'acqua dolce privi di prodotti chimici e che usano sistemi naturali – principalmente piante - per filtrare l'acqua. Queste piscine, molto popolari nel Nord Europa, stanno cominciando a diffondersi anche in Italia. Agriverde ne realizza sette-otto l'anno.
«Il nostro punto di forza consiste nella capacità di integrare la piscina nel giardino del cliente – spiega Ganzerli – In questo modo forniamo un servizio completo che comprende anche l'assistenza per la gestione sia dell'acqua che del verde». L'ultima è stata realizzata a Monteveglio (Bologna) presso l'agriturismo gestito dalla cooperativa La Corte d'Aibo, che produce vino secondo i dettami dell'agricoltura biologica.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

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