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Dopo il sold out del 2018, l’evento clou di “Settembre Gastronomico” concede il bis: il prossimo 3 settembre saranno mille gli ospiti in Piazza Garibaldi della cena gourmet sotto le stelle.

31 Luglio 2019 -

Manca poco più di un mese alla data del 3 settembre, quando il centro storico di Parma tornerà a trasformarsi in un ristorante sotto le stelle. Ma la “Cena dei Mille”, tra gli eventi clou di “Settembre Gastronomico” è già sold out: l’ultimo biglietto è stato staccato ieri sera. Un risultato che bissa il successo del 2018 e non scontato, perché ripetersi è sempre più difficile. Importante sia in termini di immagine, perché rappresenta un’ottima cartolina promozionale per Parma, a pochi mesi dall’apertura dell’anno che la vedrà Capitale Italiana della Cultura, sia per il suo risvolto sociale: grazie ai mille ospiti della “Cena dei Mille”, infatti, Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy potranno devolvere 20.000 euro all’Emporio Solidale di Parma.

Così Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma, commenta il sold out della “Cena dei Mille”: «È un risultato che ci rende orgogliosi, frutto dell’impegno congiunto di istituzioni e realtà simbolo del made-in-Parma alimentare. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la collaborazione pubblico-privato non è un’utopia: sotto questo profilo, possiamo essere considerati un laboratorio di idee, a livello nazionale. Il lavoro però non è finito: Parma Quality Restaurants, ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi e Norbert Niederkofler, che ringrazio per lo spirito con cui si è calato nell’iniziativa, avranno il difficile compito di stupire un pubblico dal palato esigente, con le loro proposte gastronomiche. Per tutti, l’appuntamento è in Piazza Garibaldi a Parma, martedì 3 settembre».

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A Langhirano tre giorni per scoprire la DOP Prosciutto di Parma e il territorio da cui nasce, tra degustazioni, esibizioni di taglio a mano, convegni e momenti di spettacolo, come il live di Edoardo Bennato.

Di Chiara Marando –

Sabato 27 Luglio 2019 -

Nello spazio Sonia Factory a Milano, tra delizie realizzate da due chef del Consorzio Parma Quality Restaurants, Maria Amalia Anedda (Ristorante Le Caves, Sala Baganza) e Isabella Chiussi (Osteria Il Bersò, Sorbolo), è stata presentata la XXII° Edizione del Festival del Prosciutto di Parma: da venerdì 6 settembre a Langhirano prenderà il via una tre giorni dedicata alla DOP simbolo dell’eccellenza del made-in-Italy alimentare nel mondo.

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“Sarà un appuntamento importante – ha spiegato in apertura della presentazione il Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli - un modo per promuovere antiche tradizioni, per far conoscere da vicino il territorio e un sapere che si tramanda di generazione in generazione. Tanti appuntamenti tra Parma e Langhirano che porteranno a scoprire il mondo di questa DOP e dei suoi produttori”.

“Abbiamo la fortuna di avere dei prodotti straordinari – ha spiegato Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma durante la presentazione – un patrimonio che desideriamo e dobbiamo valorizzare. E il Settembre Gastronomico rientra pienamente in questo obiettivo, che comprende tutte le filiere del territorio di Parma e Provincia”.

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Dal 6 all’8 settembre Langhirano ospiterà la Cittadella del Prosciutto: un’area dove 18 produttori della DOP racconteranno la propria storia e il proprio lavoro, deliziando i presenti con degustazioni di Prosciutto di Parma DOP, offerto in varie stagionature, a partire dai 12 ai 24 mesi, per arrivare anche ai 36 e più mesi.

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Un weekend intenso, animato da eventi come le celebrazioni per i vent’anni di ONAS - Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi, un’esibizione di taglio a mano del Prosciutto di Parma DOP e numerosi convegni, fino allo spettacolo di sabato 7 settembre con l’esibizione live il cantautore Edoardo Bennato.

Ma non solo. Il momento clou, attivo già dal weekend di apertura (7-8 settembre), sarà “Finestre Aperte”: i prosciuttifici nella zona di produzione della DOP apriranno le proprie porte, offrendo così la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione, in un viaggio fra tradizione, passione e maestria.

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“Finestre Aperte è un modo unico per il consumatore di entrare nelle nostre case, perché questo rappresentano per noi i prosciuttifici – ha aggiunto Vittorio Capanna, Presidente del Consorzio di Tutela del Prosciutto di Parma Dop – per toccare con mano il prodotto, la sua nascita e lavorazione”.

Sul sito Web www.festivaldelprosciuttodiparma.com sarà possibile trovare l’elenco dei prosciuttifici aderenti all’iniziativa e tutte le informazioni utili per organizzare la propria visita.

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La Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’evento più importante nel mondo del “lievitato fuori stagione” si è tenuto ieri sera a Parma, sotto i portici del Grano. Tantissime le presenze per l'intera notte dedicata alla degustazione di prodotti lievitati artigianali realizzati dai migliori maestri nell’uso del lievito. Insieme ai 30 Maestri dei lievitati, ospite d’onore della serata è stato il Maestro Rolando Morandin che ha ricevuto il premio alla carriera di lievitista.

La Notte del Lievito Madre nasce da un’idea del pasticcere Claudio Gatti di Pasticceria Tabiano a Tabiano Terme, famoso proprio per i segreti del suo lievito madre, con cui produce ila Focaccia di Tabiano, il suo dolce simbolo, organizzato da Video Type di Parma con main sponsor Agugiaro&Figna Molini - “Le Sinfonie”, gold sponsor Agrimontana, Gruppo Eurovo e con partner ALMA.

 

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Venerdì, 12 Luglio 2019 15:15

I più grandi Maestri Pasticceri arrivano a Parma

Il 22 luglio dalle ore 20 va in scena la V edizione della Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’appuntamento che riunisce i più grandi Maestri Pasticceri a Parma.

E’ l’evento più importante nel mondo del “lievitato fuori stagione”: una notte dedicata alla degustazione di prodotti lievitati artigianali realizzati dai migliori maestri nell’uso del lievito. L’evento nasce da un’idea del pasticcere Claudio Gatti di Pasticceria Tabiano a Tabiano Terme, famoso proprio per i segreti del suo lievito madre, con cui produce ila Focaccia di Tabiano, il suo dolce simbolo, organizzato da Video Type di Parma con main sponsor Agugiaro&Figna Molini - “Le Sinfonie”, gold sponsor Agrimontana e Gruppo Eurovo.

“Il palcoscenico di Parma ospiterà la nuova edizione dell’evento dei Maestri del Lievito Madre, una notte che ormai da cinque anni racconta la cultura dei lievitati. Un nuovo capitolo che vedrà i più grandi esperti pasticceri dell’arte del lievito madre riunirsi e confrontarsi per una intera giornata prima presso Alma poi, in serata, porteranno i loro preparati che saranno degustati da quanti parteciperanno alla notte dei maestri.Porteremo il panettone di qualità in un periodo dell’anno insolito. Tanti talenti saranno a disposizione di tutti sia degli operatori del settore che degli amanti dei lievitati. Sarà unadegustazione libera, si potranno provare oltre 60 tipologie di lievitati rigorosamente artigianali, realizzati con lievito madre dai Maestri. Un’iniziativa che promuove il consumo dei lievitati tutto l’anno, destagionalizzando un prodotto troppo spesso associato all’immaginario della festa. I cuochi diParma Quality Restaurants prepareranno la cena per i pasticceri facendo loro degustare le nostre eccellenze” ha introdotto l’assessore Cristiano Casa.

“Arriva per il quinto anno l’appuntamento più dolce dell’estate sotto i Portici del Grano. E’ un appuntamento atteso dagli operatori del settore che ogni anno si danno appuntamento nella nostra città. Per noi è un momento di confronto importante che ci fa crescere professionalmente sempre di più ogni anno. Ci stiamo preparando per i campionati del mondo del “Panettone World Championship” e, nella giornata del 22 si svolgeranno le selezioni dei finalisti presso ALMA. Abbiamo un compito molto importante noi Maestri del Lievito Madre portare nel mondo la cultura dei lievitati e la nostra Città Creativa per la Gastronomia Unesco darà ancora una volta lustro a questo evento. Ospite d’onore il Maestro Rolando Morandin che riceverà il premio alla carriera di lievitista d’eccezione dal gold sponsor: un’esperienza di grande rilievo nel mondo dei lievitati la sua, in particolare per il panettone, basti pensare al peso del suo “metodo Morandin”, una tecnica di mantenimento del lievito madre in acqua, utilizzata oggi da molti addetti ai lavori. Ci sarà anche una delegazione di ragazzi della comunità terapeutica di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano che faranno degustare al pubblico la loro visione del lievitato, anche se fuori concorso, la loro presenza è molto importante perché testimonia l’attenzione dei Maestri ad accompagnare chi voglia avvicinarsi alle tecniche della lievitazione. Ringrazio gli sponsor che ci sostengono e permettono ogni anno che questo appuntamento si possa realizzare” ha spiegato Claudio Gatti.

“La Notte dei Maestri del Lievito Madre è un momento didattico a cui parteciperanno i nostri alunni, un confronto sul campo per i nostri pasticceri che si stanno formando davvero unico. Affiancheremo con entusiasmo dando tutto il nostro supporto anche questa nuova edizione” ha sottolineato Giacomo Bullo.

Anche per i cuochi di Parma Quality Restaurants incontrare questi Maestri sarà "prima di tutto un momento di grande crescita, con la loro presenza potremmo chiedere suggerimenti ed avere un confronto tecnico e poi sarà una festa. Noi prepareremo una cena a conclusione dell'evento a base delle nostre eccellenze e loro porteranno i lievitati. Sarà per noi un grande privilegio averli nostri ospiti" ha dettoEnrico Bergonzi presidente Consorzio Parma Quality Restaurants.

A conclusione dell’evento lunedì sera verranno resi noti i finalisti della prima edizione del “Panettone World Championship”, promosso dal Gruppo Maestri del Lievito Madre per eleggere il miglior panettone artigianale tradizionale a livello mondiale

La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi sarà ospitata durante la 41esima edizione di Host a Milano, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, alla Fiera di Milano in ottobre. L’obiettivo del contest è quello di avviare un momento di confronto e condivisione tra i professionisti del settore, come in occasione della Notte dei Maestri del Lievito Madre.

Sarà la Notte in cui verranno celebrati i successi ottenuti in questo ultimo anno che ha visto i Maestri sempre più impegnati nel diffondere la cultura del lievito madre.

Sei Maestri del Lievito Madre (Luigi Biasetto, Salvatore De Riso, Claudio Gatti, Alfonso Pepe, Attilio Servi e Vincenzo Tiri) si sono uniti e hanno partecipato alla 19ª edizione di CIBUS 2018 con il claim: “Insieme per promuovere l’eccellenza della pasticceria artigianale italiana”. Nel gennaio 2019 un’altra delegazione (tra cui Claudio e Stefano Gatti, Renato Bosco, Rolando Morandin, Marco Avidano, Francesco Favorito, Vincenzo Tiri, Fabrizio Galla)  ha partecipato alla 40ª edizione del SIGEP di Rimini per raccontare la storia e le curiosità sui lievitati più apprezzati in Italia.

A precedere le degustazioni, sul palco, un mini talk-show presentato da Atenaide Arpone Responsabile magazines di Italian Gourmet. Fil rouge in linea con le scorse edizioni e focus dell’evento è la destagionalizzazione di panettoni e lievitati, tanto da vederlo protagonista di merende sotto l’ombrellone.

Agugiaro&Figna Molini, azienda molitoria italiana attiva fin dal XV secolo e leader nel mercato italiano per la macinazione del grano tenero anche quest’anno è main sponsor de la Notte dei Maestri del Lievito Madre con la linea “Le Sinfonie” dedicata all’arte dolciaria e le farine di gusto Grano Franto, Mora e Grani Antichi per preparazioni di grandi lievitati sia dolci che salati.

I Maestri pasticceri d’Italia presenti potranno interpretare a scelta una farina di gusto firmata Agugiaro&Figna e testarne la duttilità sulle proprie lavorazioni.

Agrimontana custodisce dolcemente i frutti della natura ricorrendo alle proprie abilità artigianali supportate dalle più moderne tecnologie. La canditura è stata la loro prima preparazione cui sono seguite le confetture e altri prodotti tradizionali e innovativi all’insegna della naturalità e dell’alta qualità.

Il Gruppo Eurovo nasce grazie a Rainieri Lionello e Anita Fiorin a fine anni ’50. Dopo sessant’anni, l’esperienza, la passione e l’automatizzazione dei processi hanno reso la piccola impresa di uova leader in Europa, con stabilimenti produttivi in Italia e all’estero. Oggi, Eurovo Service, il brand dedicato all’Ho.re.ca, offre una gamma completa di ovoprodotti professionali in grado di rispondere a tutte le esigenze dei professionisti della pasticceria, gelateria e ristorazione che richiedono qualità, freschezza, sicurezza alimentare e affidabilità del prodotto.

Si ringraziano anche gli sponsor tecnici Compagnie Des Hotels per l’accomodation, Goeldlin per le giacche professionali con il logo dei Maestri pasticceri, Parma Quality Restaurants, il Consorzio dei ristoratori di Parma che, guidati dallo chef Enrico Bergonzi, cureranno la cena dei Maestri proponendo le specialità del territorio di Parma.

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Venerdì, 12 Luglio 2019 00:02

A Parma nuovi “Impulsi” di tradizione

Dopo il già collaudato “Meltemi”, lo chef Jean Pierre Pastor apre a Parma “Impulsi”: tradizione che diventa proposta gastronomica e variazioni raffinate

Di Chiara Marando –

12 Luglio 2019 -

A Parma è arrivato un sapore nuovo, l’idea di uno chef che, forte dell’esperienza maturata negli anni, ha scelto di fare il bis in fatto di ristoranti. Lui è Jean Pierre Pastor titolare dell’apprezzato Ristorante Meltemi, dove la cucina parla il linguaggio delicato del mare.

Un’anima, quella di Jean Pierre, che ha deciso di esprimersi attraverso diverse sfaccettature culinarie. Per farlo ecco che da qualche mese, a pochi passi dal Meltemi, nel pieno centro storico di Parma protetto in una suggestiva piazzetta circondata da palazzi antichi, è sorto “IMPULSI”: la voce della tradizione parmigiana, talvolta intonata con gusto contemporaneo e ricercato, a cui fa da completamento l’alternativa proposta di pesce.

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Un passo fatto dopo aver avuto la pazienza di osservare, di cogliere una richiesta, con la volontà di dare vita a un altro punto di ritrovo mangereccio, significativo e personale, in una realtà come quella di Parma, che tanto è legata alla buona tavola.

Il menù Jean Pierre lo studia direttamente, ma si fa affiancare da un giovane chef a cui ha affidato la cucina di IMPULSI. Si chiama Giuseppe Roberto, di anni ne ha 27, è Salernitano ma ci tiene a sottolineare che Parma rappresenta la sua città d’adozione. Ama la sfoglia, lavorare la pasta fresca, non a caso tortelli e anolini vengono tutti prodotti nel laboratorio del ristorante. Conosce la cucina parmigiana, eccome se la conosce. Si diverte a prepararla, a scegliere gli ingredienti, a osservare il sorriso dei clienti. In lui c’è l’impegno e la passione di chi ha trovato la propria strada e desidera crescere, forte della consapevolezza di dover ancora imparare e, soprattutto, desideroso di ascoltare e accogliere critiche e consigli.

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Inutile dire che il primo pensiero all’apertura di “IMPULSI” era stato il chiedersi se ci fosse realmente bisogno di un altro ristorante vicino ai soliti piatti tipici. La risposta è sì. Sì, perché a Parma non è sempre scontato mangiare bene quando si parla di tradizione. Sì, perché pare che la spinta sia di andare anche oltre il concetto classico di parmigianità. E sì, perché trovo che l’idea di inserire portate di pesce possa risultare vincente.

Giuseppe mi spiega che “tutto è nato dalla volontà di offrire un approccio ancora più gastronomico della cucina parmigiana.” Da qui la presenza in carta dei prodotti del territorio, dei Tortelli e Anolini, della Duchessa di Parma servita con le inseparabili patate al forno.

Le sue origini però si sentono e danno quel tocco fresco ai piatti, soprattutto quando si tratta di pesce. Nota di merito in fatto di sapori carezzevoli per i suoi Strozzapreti alla gallinella di mare, vongole veraci e julienne di verdure; oppure per gli Gnocchi con crema di zucchine, seppia e gambero rosso crudo. Poi un must: il battuto di gamberi rossi, una sinfonia di sapidità e dolcezza.

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Si legge il coinvolgimento, l’attenzione, la timidezza, l’affacciarsi con rispetto al mondo gourmet mantenendo i piedi ben saldi a terra. Ed è qui che si trova la stilla di simpatia, quell’aspetto che fa cogliere con il sorriso lo spirito di crescita della cucina di questo giovane chef. Il merito di Jean Pierre è il lasciare che Giuseppe si muova liberamente, dando direttive senza imposizioni.

IMPULSI è questo, un luogo che non riserva l’incognita di un menù azzardato, che si racconta nella tranquillità di piatti dai sentori morbidi, che propone quel senso di eleganza senza pretendere la tesa raffinatezza dell’alta cucina.

In una parola: confortevole.

 

RISTORANTE IMPULSI

Piazzale Cervi, 5, 43121 Parma PR

Tel. 0521 286098

 

[Credits foto per i ritratti @Stefano Caffarri]

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Al festival organizzato da Lonely Planet obiettivi puntati su due territori eccezionali – la Food Valley e le Langhe - per i viaggiatori in cerca di emozioni e di esperienze sensoriali uniche. Le opportunità offerte dall’ingresso nel network delle Città creative Unesco per la gastronomia, vero volano per il settore, saranno al centro di un panel sabato mattina e di una cena speciale il venerdì.

Parma -

Il vero viaggiatore si consuma le suole. Va alla ricerca di esperienze, paesaggi, colori, odori, aromi unici come quelli del Parmense e delle Langhe, terre di grandi tradizioni e di eccellenze gastronomiche. Ecco perché Parma ed Alba, le due città creative UNESCO per la gastronomia, saranno tra le protagoniste di Ulisse Fest, il festival della guida di viaggio per antonomasia, la Lonely Planet. Tre giorni di incontri, eventi e appuntamenti, quasi tutti gratuiti, che vanno in scena a Rimini dal 12 al 14 luglio.

Siamo nel cuore dell’Emilia Romagna, e l’Ulisse Fest rende omaggio alla Food Valley, l’area europea con il maggior numero di prodotti Dop e Igp, “Italy’s greatest gastronomic treausure” secondo la rivista Forbes, con Parma nel ruolo di città-ambasciatrice di un territorio unico. Non è un caso se proprio qui ha sede l'Alma, la prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina diretta da Gualtiero Marchesi, e l'European Food Safety Authority, ovvero l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. Se a Parma appartiene lo scettro del cibo – e quindi delle produzioni artigianali, della filiera corta, il biologico, la trasmissione di un sapere ancestrale – ad Alba spetta quello del vino e in generale delle eccellenze enologiche, che l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vino a parte, Alba è anche nota per il tartufo bianco d’Alba, che attira in città gli appassionati di tutto il mondo pronti ad annusare questo pregiato frutto della terra e assaggiarlo nei piatti della tradizione. Non ultimo, Alba è nel cuore del Piemonte, regione che proprio la Lonely Planet ha riconosciuto come meta da scoprire nei Best in Travel 2019. 

Le due città, unite da un’amicizia consolidata durante l’iter per l’ammissione al prestigioso club delle Città Creative UNESCO della Gastronomia, si ritrovano insieme all’Ulisse Fest, un invito a scoprire queste due regioni da vero viaggiatore, soffermandosi sulla cultura del cibo e del vino espresse ai più alti livelli, allacciando relazioni e inseguendo la bellezza che offrono ai visitatori. 

“È dal 2015 che collaboriamo con Alba in maniera proficua e sinergica, e pensare che avremmo dovuto essere nemici”, spiega Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma. “Infatti invece di farci la guerra, come spesso capita, una volta scoperto di essere entrambe candidate a diventare Città Creativa della Gastronomia UNESCO abbiamo deciso di sostenerci a vicenda. Prima l'obiettivo è stato raggiunto da Parma e subito dopo da Alba. Nel frattempo abbiamo iniziato a lavorare insieme nella promozione congiunta delle nostre terre, espressione di grande autenticità e delle più importanti eccellenze enogastronomiche italiane. Così nel weekend dell'Ulisse Fest andiamo in giro per l'Italia e per il mondo insieme a raccontare il nostro territorio e a farlo assaggiare, come avvenne lo scorso anno a Parigi presso l'UNESCO. Penso che Parma e Alba insieme rappresentino una bella storia del Made in Italy che funziona e che, lavorando insieme con spirito costruttivo, si possano raggiungere risultati straordinari.”

Il neo Sindaco di Alba, Carlo Bo dichiara: “E’ nostra intenzione proseguire e consolidare il rapporto con Parma, Creative City of Gastronomy, che ci ha visti più volte impegnati negli ultimi tempi nella realizzazione di eventi gastronomici di qualità, così come intensificare le relazioni all’interno del network delle Creative City UNESCO. Alba, al centro del territorio delle colline di Langhe Monferrato e Roero, Patrimonio dell’Umanità Unesco, grazie alle sue eccellenze enogastronomiche, sviluppa attraverso iniziative, come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, progetti nell’ambito del circuito delle Creative come avverrà nella prossima edizione con Limoges e Fabriano”.

Parma e Alba saranno al centro del panel di sabato 13 luglio, alle 11.30, dedicato alle Città Creative Unesco: Massimo Spigaroli, Presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Angelo Boscarino, che cura la progettualità del Distretto Gastronomico Alba Parma, racconteranno come si è giunti a tutelare e promuovere due territori eccezionali, valorizzandone la storia e offrendo loro la possibilità di incarnare il modello culturale agroalimentare italiano agli occhi del mondo. Anche per provare a rispondere al tema scelto quest’anno, una domanda: “Perché viaggiamo?”

Le due città saranno protagoniste anche venerdì 12 luglio di una cena inaugurale del Festival: un menù a 4 mani a cura dello chef Enrico Bergonzi, Presidente del Consorzio Parma Quality Restaurant e di Luciano Tona, Direttore dell'Accademia Bocuse d'Or Italia, durante la quale istituzioni, media e stakeholders invitati avranno occasione di degustare ricette e specialità dei due territori presso il Teatro Galli in Piazza Cavour. 

Al tavolo, tra gli invitati, le autorità dell’Emilia Romagna (Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini e presidente di Visti Romagna; Giampiero Piscaglia, assessore al Turismo di Rimini; Davide Cassani, Presidente APT Emilia Romagna; Emanuele Burioni, Direttore APT Emilia Romagna), e di Alba (Carla Boffa, Assessore ai servizi culturali e pari opportunità e Mauro Carbone, direttore Ente Turismo Langhe Nonferrato Roero), altri rappresentanti degli enti del turismo, da Abu Dhabi, Slovenia, Visit Romagna, Piemonte, Giappone, Perù, Polonia e Giordania, e ospiti speciali come Tony Wheeler, Fondatore di Lonely Planet, Carlo Petrini, Ana Moura, Giorgio Li Calzi, Tina Maze.

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Svelato il menù della serata che andrà in scena il 3 settembre prossimo nell’ambito del “Settembre Gastronomico” di Parma: la “Cena dei Mille” rappresenta un grande progetto corale

Di Chiara Marando –

09 Luglio 2019 -

Parma si sta preparando al suo atteso 3 settembre, la serata in cui il centro storico cittadino diventerà un ristorante a cielo aperto per mettere in scena la “Cena dei Mille”: una tavolata lungo Strada della Repubblica con i suoi 1.000 ospiti a sedere. Il tutto con l’intento benefico di sostenere Emporio Solidale Parma, una solida realtà dell’associazionismo parmense che nel 2018, attraverso lo strumento della spesa gratuita, ha aiutato 1.070 nuclei familiari, per un totale di oltre 3.000 persone.

Era già stata anticipata la lista degli chef coinvolti, che include una guest star d’eccezione come il tristellato Norbert Niederkofler e altri interpreti dell’alta cucina italiana quali Andrea Incerti Vezzani, Isa Mazzocchi, Daniele Repetti e Massimo Spigaroli, ai fornelli sotto il coordinamento di Parma Quality Restaurants e ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi.

Ora, però, è stato svelato il menù della serata.

L’antipasto sarà firmato ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi, che proporrà il “Millefoglie di Pisarei, Cremoso di Parmigiano Reggiano DOP, Perle di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP" piatto che vuole essere racconto del gusto tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

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Primo e secondo piatto parlano di Parma. Come spiega Enrico Bergonzi, Presidente di Parma Quality RestaurantsRecependo la forza del messaggio di chef Norbert Niederkofler, che sta svolgendo un lavoro straordinario per valorizzare la cucina di montagna, abbiamo deciso di riscoprire le radici della nostra cucina contadina: siamo tornati nei campi, nei boschi, lungo i fiumi per cercare materie prime che rischiano l’oblio ma che in realtà sono in grado di raccontare in modo unico il nostro territorio e la sua identità a tavola. L’obiettivo è tracciare un nuovo percorso gastronomico, per gli anni a venire”.

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Ecco quindi che nel primo piatto, “Novecento”, si ritrovano materie prime della cucina di campagna, quella povera: la patata, i grani antichi, i pesci di fiume, le erbe dell’orto rivisitate in una proposta moderna. Il risultato è uno gnocco di patata arricchito da ragù di fiume, crema di latte con erbe dell’orto e piccole verdure alle alici e cereali.

Il secondo piatto, dal nome evocativo “Tornando a Parma”, diviene l’incontro giocoso tra alcuni alimenti simbolo della cucina parmense come il maiale, gli anolini e le biete: l’anolino, tipico della stagione fredda, si trasforma in contorno presentandosi in saporite cromie differenti.

Un crescendo di profumi, accostamenti ed esperienze gustative che culmina nel dessert di Norbert Niederkofler, da pochi giorni nella lista cadetta dei “The World’s 50 Best Restaurants”. Lo chef porta la sua filosofia culinaria “Cook The Mountain” anche nella proposta “pastry” per la “Cena dei Mille”, una creazione realizzata insieme al sous chef Michele Lazzarini e al pastry chef Diego Poli: i Buchteln interpretati in modo molto personale. Se nella tradizione tirolese la marmellata di albicocca funge da ripieno di questi dolci lievitati e cotti al forno, a Parma cambia forma e si presenta come spuma in accompagnamento, il tutto completato da popcorn di yogurt. 

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Come lo scorso anno, ad anticipare la “Cena dei Mille” sarà un ricco aperitivo a base di appetizer e finger food dove protagonisti sono le eccellenze della Food Valley emiliana, grazie all’impegno dei Consorzi di Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP e di grandi attori dell’industria alimentare come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Parmalat, Delicius Rizzoli, L’Isola d’Oro, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Non di meno, in virtù della collaborazione di Destinazione Turistica Emilia, gli ospiti della “Cena dei Mille” potranno gustare prodotti tipici provenienti dai territori di Piacenza e Reggio Emilia.

Una proposta gastronomica così curata merita il perfetto accompagnamento: i vini del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma DOC, Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini e del Consorzio Tutela e Promozione dei Vini Reggiani, esalteranno le bontà durante l’aperitivo e al momento del dessert. L’antipasto sarà servito con un calice di champagne Veuve Clicquot Cuvée Saint-Pétersbourg. Il Dolcetto d’Alba DOC “Rossana” di Ceretto Vini sarà proposto in abbinamento a primo e secondo piatto. Un contributo importante arriverà anche dalla sezione parmense di AIS - Associazione Italiana Sommelier.

La prevendita per la “Cena dei Mille” è attiva sul circuito VivaTicket. Il biglietto ha un costo a persona di 90 euro, a cui vanno aggiunti i costi di prevendita.

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L’evento è giunto alla sua V edizione e punta alla destagionalizzazione del panettone. L’appuntamento è per lunedì 22 luglio, ore 20, sotto i Portici del Grano

Di Chiara Marando –

04 Luglio 2019
Parma si prepara a vivere ancora una volta la notte più dolce dell’anno, quella in cui il centro cittadino sarà invaso da fragranti profumi di burro e zucchero: il 22 luglio, dalle ore 20 sotto i Portici del Grano, andrà in scena la V edizione della Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’appuntamento che chiama a raccolta i più grandi Maestri Pasticceri italiani.

Una serata, diventata vincente e soprattutto convincente, organizzata e voluta dal pasticcere Claudio Gatti.

Ospite d’onore il Maestro Rolando Morandin, al quale sarà riconosciuto il premio alla carriera di lievitista d’eccezione: basti pensare al peso del suo “metodo Morandin”, una tecnica di mantenimento del lievito madre in acqua, utilizzata oggi da molti addetti ai lavori. 

Oltre 60 tipologie differenti di lievitati artigianali saranno pronti da gustare, dando vita ad un percorso del gusto dove a far da padrone è la dolcezza irresistibile di piccoli capolavori della pasticceria.

A conclusione dell’evento verranno resi noti i finalisti della prima edizione del “Panettone World Championship”, promosso dal Gruppo Maestri del Lievito Madre per eleggere il miglior panettone artigianale tradizionale a livello mondiale. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi sarà ospitata durante la 41esima edizione di Host a Milano, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, alla Fiera di Milano. L’obiettivo del contest è quello di avviare un momento di confronto e condivisione tra i professionisti del settore, un prolungamento di quanto sostenuto della Notte dei Maestri del Lievito Madre. 

Ma quali sono i numeri quando si parla di panettone?
Secondo Aidepi (l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) nel nostro Paese ne vengono prodotti ogni anno circa 50 tonnellate, ovvero circa a 50 milioni di unità per un giro d’affari complessivo pari a 331 milioni di euro, quasi un panettone a testa.

Chi sono i Maestri del Lievito Madre


Marco Avidano- Pasticceria Avidano a Chieri (TO)
Mario Bacilieri- Pasticceria Bacilieri a Marchirolo (VA)
Luigi Biasetto – Pasticceria Biasetto a Selvazzano Dentro (PD)
Maurizio Bonanomi- Pasticceria Merlo a Pioltello (MI)
Renato Bosco- Saporè di San Martino Buon Albergo (VR)
Roberto Cantolacqua Ripani- Pasticceria Mimosa di Tolentino (MC)
Emanuele e Giancarlo Comi- Pasticceria Comi a Missaglia (LC)
Salvatore De Riso- Sal De Riso a Tramonti (SA)
Denis Dianin- D&G Patisserie di Selvazzano Dentro (PD) e Clusone (BG)
Francesco Favorito - specialista del Gluten free
Salvatore Gabbiano- Pasticceria Gabbiano di Pompei (NA)
Fabrizio Galla- Fabrizio Galla a San Sebastiano Da Po (TO)
Claudio Gatti- Pasticceria Tabiano a Tabiano Terme (PR)
Stefano Gatti- Il Fornaio a Viareggio (LU)
Emanuele Lenti- Pregiata Forneria Lenti a Grottaglie (TA)
Daniele Lorenzetti- Pasticceria Lorenzetti a San Giovanni Lupatoto (VR)
Grazia Mazzali- Pasticceria Mazzali a Governolo (MN)

Luca Montersino- Icook a Chieri (TO)
Mauro Morandin- Pasticceria Mauro Morandin a Saint-Vincent (AO)
Alfonso Pepe- Pasticceria Pepe a Sant'Egidio del Monte Albino (SA)
Paolo Sacchetti- Il Nuovo Mondo a Prato
Vincenzo Santoro- Pasticceria Martesana di Milano
Anna Sartori- Pasticceria Sartori a Erba (CO)
Attilio Servi- Pasticceria Attilio a Pomezia (RM)
Valter Tagliazucchi- Il Giamberlano a Pavullo Nel Frignano (MO)
Vincenzo Tiri- Tiri 1957 di Acerenza (PZ)
Andrea Tortora- AT/ Patissier San Cassiano in Badia (BZ)
Carmen Vecchione- DolciArte di Avellino
Achille Zoia- La boutique del Dolce a Cologno Monzese (MI)

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Una ricetta fresca, gustosa e veloce per dare il benvenuto alle lunghe giornate estive

Di Chiara Marando -

Dopo tanta attesa, e una primavera un po' ballerina, l’estate è arrivata e con lei quelle lunghe giornate soleggiate avvolte da alte temperature. Ed è proprio in questo periodo che, quando si pensa a cosa mangiare, si ricercano quelle ricette complete, gustose e rinfrescanti capaci di dare piacere, sazietà ma senza appesantire.

La pasta rimane il piatto italiano per eccellenza e le sue versioni estive non sono solo ottime opzioni complete, ma anche saporite e divertenti coccole culinarie da provare. Ecco quindi, uno dei miei tanti esperimenti che, a casa, mi dicono essere tra quelli riusciti: Penne Biologiche Pastificio Andalini, zucchine al profumo di limone, ricotta e mandorle.

Come sempre, quando si tratta di pasta fredda il consiglio è quello di abbondare con le quantità durante la preparazione, così da poterla conservare in frigo e avere il pranzo o la cena pronte anche per il giorno seguente.

Penne_biologiche_Andalini_-_ricetta-chiara-marando.jpg

Ingredienti per 4 persone:

320g Penne Biologiche Pastificio Andalini

3 zucchine grandi

100g di ricotta

Succo di mezzo limone

30g granella di mandorle

Olio EVO

Sale e pepe qb

Preparazione:

Tagliare le zucchine e metterle a cuocere in una padella antiaderente con un filo di olio e mezzo bicchiere di acqua. Fare ammorbidire, stando attenti a lasciare le zucchine croccanti. Aggiungere il succo di mezzo limone, sale e pepe; proseguire quindi con la cottura. Ci vorranno circa 10 minuti in tutto. Una volta pronte, aggiungete la ricotta, amalgamate il tutto per 2 minuti e spegnete il fuoco.

Nel frattempo fate cuocere le Penne Biologiche Pastificio Andalini in abbondante acqua salata, seguendo i tempi indicati sulla confezione. Scolate e raffreddate la pasta sotto acqua corrente fredda; unitela al condimento e mescolate il tutto, aggiungendo le mandorle tritate.

Un filo di Olio Evo e...in tavola!

 

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Una ricerca pubblicata nella rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, ha scoperto che le carni bianche hanno lo stesso effetto nocivo sul livello di colesterolo delle carni rosse. L'autore dello studio Ronald Krauss, direttore del Dipartimento Atherosclerosis Research presso CHORI ha dichiarato: "Quando abbiamo pianificato questo studio, ci aspettavamo di scoprire un effetto più nocivo delle carni rosse sul livello di colesterolo rispetto a quello causato dalle carni bianche. Invece, abbiamo rilevato un effetto identico sul colesterolo delle carni a parità di grassi saturi".

Il ricercatore è uno scienziato che ha condotto la nuova ricerca presso il Children's Hospital Oakland Research Institute (CHORI). Il nuovo studio, ha messo in luce l’effetto dannoso anche delle carni bianche sul livello di colesterolo nel sangue. L’effetto in questione, e il conseguente aumento di colesterolo nel sangue, anche con un apporto equivalente di proteine, non è stato dunque riscontrato solo nelle pietanze ricche di dannosissimi grassi saturi, come le bistecche, le salsicce, la pancetta e gli affettati: il rischio per la salute cardiovascolare è elevato anche con il consumo di pollo, tacchino e altri carne bianche. "Le raccomandazioni attuali, secondo cui dovremmo limitare il consumo di carni rosse e non di quelle bianche, non è valido se vogliamo tenere a bada il livello di colesterolo nel sangue", ha aggiunto dottor Krauss. Che la carne, e in particolare quella rossa, sia dannosa per la salute, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è ormai conoscenza comune: i grassi saturi sono la principale causa di questi problemi, e in particolare quelli di natura cardiovascolare. Per evitare il problema, gli scienziati invitano ad abbracciare un’alimentazione a base vegetale, da cui si può facilmente ricavare lo stesso apporto proteico delle carni. I legumi, specialmente i fagioli e le lenticchie, e in primis la soia, sono tra le fonti di proteine più alte in natura.

 

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