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Nei primi dieci anni di produzione il Rolex Explorer 'Freccione' è diventato un must have dei collezionisti, raggiungendo alte quotazioni. Caratteristiche e nome ispirano gli spiriti più avventurosi e infatti continua a essere uno degli orologi più inseguiti dai veri cultori dei gioielli da polso...

Il Rolex Explorer II, detto 'Freccione' e conosciuto anche come Steve Mcqueen, fu ideato per gli speleologici che, durante le loro missioni al buio, perdono la capacità di distinguere le ore diurne da quelle notturne. Questo modello, infatti, ha la caratteristica di avere una lancetta arancione con terminazione a freccia che fornisce l'indicazione giorno-notte.

Non passa inosservato a cominciare dal suo nome – o meglio, dal suo soprannome – 'Steve Mcqueen' – perché, in The Great Escape, fu l'unica volta in cui lo spericolato attore indossò un Rolex. E, visto che lo si vide recitare per un solo film con questo orologio, la spiegazione plausibile del nome è che questo modello fosse tra i preferiti nella sua vita privata. Sicuramente lo spirito di questo gioiello da polso è indomito e avventuroso come il celebre volto che lo rappresenta.

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Prodotto dal 1971 fino al 1984 nella sola versione in acciaio, l'Explorer II affianca la produzione dell'Explorer 1 ma con l'aggiunta dell'indicazione delle 24 ore sulla lunetta graduata esterna; novità importante per l'esploratore che lo utilizza al buio per l'identificazione temporale tra mattino e sera, per sapere ad esempio se si tratta delle 10 o delle 22. Nel mondo collezionistico verrà battezzato "freccione" per la dimensione della sfera delle 24 ore. 
Il calibro utilizzato per tutta la produzione è il 1575 (il 5 finale indica la presenza della data), però sul ponte troveremo sempre incisa la referenza del calibro base 1570".

Nel corso degli anni sono state identificate cinque diverse versioni, con differenti sfere, casse, quadranti e ghiere. Nelle prime due versioni, quelle prodotte tra il 1971 e il 1977, la sfera dei secondi non ha il pallino luminoso e le spallette di protezione della corona i carica sono molto sottili. Il quadrante riporta ancora la dicitura "T SWISS T". Durante i primi tre anni di produzione la sfera delle 24 ore aveva una colorazione rossa. Ad oggi, la quasi totalità dei modelli presenta la colorazione del freccione arancione o gialla o bianca. Dal 1974 le spallette di protezione della ghiera di carica diventano più grosse, in linea con altri modelli dell'epoca. Contemporaneamente nasce anche un nuovo quadrante con una grafica più snella, denominata 'Rail dial' che serve a individuare l'allineamento della scritta di certificazione di cronometro. La novità sta anche nei pallini luminosi introdotti con la sfera dei secondi. Il quadrante viene valorizzato con una corona più sottile e allungata.

Per maggiori informazioni:
Luca Carboni 0521-284312- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
oppure consultare il sito: Carboni1950.it 
Carboni1950 - Via Mazzini, 5/a 43121 Parma

Pubblicato in Accessori Abbigliamento

Nei primi dieci anni di produzione il Rolex Explorer Freccione è diventato una delle passioni dei collezionisti. Ha guadagnato il podio raggiungendo alte quotazioni. Ecco i suoi segreti. A cominciare dal suo nome....

Parma, 25 aprile 2015 - 

Raro, misterioso e pieno di fascino. Proprio come il buon vino: invecchia per farsi apprezzare sempre di più. Si parla del Rolex Explorer II, detto 'Freccione', ma conosciuto anche come Steve Mcqueen.
E, in effetti, è uno dei sogni nel cassetto degli amanti di orologi vintage di eccellenza. Esploriamolo – è proprio il caso di dirlo! - con uno dei maggiori esperti di orologi, Luca Carboni, un appassionato conoscitore che 'coccola' le sue 'creature' nel suo storico negozio nel centro di Parma.

Un orologio dice molto della persona che lo indossa, non è vero?
Non solo è il frutto di una scelta personale ma ha anche una storia da raccontare, soprattutto quando si tratta di un orologio vintage. Ognuno sceglie il gioiello da polso che più gli si addice per determinate caratteristiche. Un orologio non è mai una scelta casuale e quando lo si preferisce difficilmente ci si stacca da lui...

Il Rolex Explorer II, ref 1655, inaugura la nuova generazione degli anni Settanta. Come nasce?
"Fu ideato per gli speleologici – spiega Carboni - che, durante le loro missioni al buio, perdono la capacità di distinguere le ore diurne da quelle notturne. Questo modello, infatti, ha la caratteristica di avere una lancetta arancione con terminazione a freccia che fornisce l'indicazione giorno-notte".

Come mai è chiamato anche Steve Mcqueen?
"I personaggi più famosi hanno sempre avuto al polso un Rolex. Al punto tale che alcuni modelli hanno assunto il nome dei protagonisti dei film. Penso al Rolex Cosmograph Daytona che in un suo particolare quadrante diventò ancora più famoso come Rolex Paul Newman; il Submariner che diventò l'orologio di 007, fino a quello di Steve McQuenn, conosciuto nel mondo dei collezionisti come "Freccione"".

Quindi Steve Mcqueen perché richiama lo spirito un po' avventuroso, rude e ribelle del personaggio che decise di farlo suo?
"In realtà Steve McQueen non è mai stato ritratto nelle immagini ufficiali con un Freccione al polso, anzi, il più delle volte è ripreso con al polso il Submariner ma, certamente, è un vero mito delle generazioni moderne, il suo carattere brusco e difficile da vita da ribelle, sia nelle scene dei film più famosi come nella realtà, lo rendono uno degli idoli di una generazione al limite. In The Great Escape è l'unica volta in cui indossa un Rolex. L'unica spiegazione plausibile è che questo modello fosse tra i suoi preferiti nella sua vita privata".

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Quali caratteristiche rendono così particolare l'Explorer II 1655?
"Prodotto dal 1971 fino al 1984 nella sola versione in acciaio, l'Explorer II affianca la produzione dell'Explorer 1 ma con l'aggiunta dell'indicazione delle 24 ore sulla lunetta graduata esterna; novità importante per l'esploratore che lo utilizza al buio per l'identificazione temporale tra mattino e sera, per sapere ad esempio se si tratta delle 10 o delle 22. Nel mondo collezionistico verrà battezzato "freccione" per la dimensione della sfera delle 24 ore. 
Il calibro utilizzato per tutta la produzione è il 1575 (il 5 finale indica la presenza della data), però sul ponte troveremo sempre incisa la referenza del calibro base 1570".

Quali sono stati i cambiamenti nel corso degli anni?
"Nel corso degli anni sono state identificate cinque diverse versioni, con differenti sfere, casse, quadranti e ghiere. Nelle prime due versioni, quelle prodotte tra il 1971 e il 1977, la sfera dei secondi non ha il pallino luminoso e le spallette di protezione della corona i carica sono molto sottili. Il quadrante riporta ancora la dicitura "T SWISS T". Durante i primi tre anni di produzione la sfera delle 24 ore aveva una colorazione rossa. Ad oggi, la quasi totalità dei modelli presenta la colorazione del freccione arancione o gialla o bianca. Dal 1974 le spallette di protezione della ghiera di carica diventano più grosse, in linea con altri modelli dell'epoca. Contemporaneamente nasce anche un nuovo quadrante con una grafica più snella, denominata 'Rail dial' che serve a individuare l'allineamento della scritta di certificazione di cronometro. La novità sta anche nei pallini luminosi introdotti con la sfera dei secondi. Il quadrante viene valorizzato con una corona più sottile e allungata".

A chi regaleresti un orologio come il Freccione?
"Il suo nome è dovuto ad una sua lancetta particolarmente evidente che indica sulla ghiera fissa l'orario effettivo da 0 a 24, quindi l'orologio è decisamente un professionale di livello, adatto a chi in condizioni estreme di poca luce, ha bisogno di capire tempestivamente l'ora effettiva. E' anche un orologio solido, quindi sicuramente lo consiglierei a uno sportivo che non ha paura di osare....".

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Pubblicato in Costume e Società Parma
Mercoledì, 15 Aprile 2015 10:40

VINTAGE, il bello di un passato che non invecchia

Non solo è moda ma è diventato un vero e proprio stile di vita. Come riconoscere il vero vintage e inventare il proprio stile. Senza incorrere nel falso

di A.K. Parma 15 aprile 2015 -

Vintage come originalità e tendenza. Ma soprattutto vintage come stile di vita. Intramontabile e in continua evoluzione.
Quando si pensa al retro lo si associa al dismesso, al vecchio.

Ma la passione per un oggetto ritrovato è la rivisitazione di un mondo a sé, fatto di fantasia, ricordi, passato, mescolati insieme dalla abilità che ciascuno di noi ci mette per ricreare.
Il segreto del suo successo sta nelle infinite possibilità che ha un qualsiasi 'prodotto' da soffitta di tornare a rivivere grazie a una rivisitazione che lo rende personale. Perché, forse, sentiamo tutti la mancanza di qualcosa di davvero unico, che ci caratterizzi, ci renda originali, in un mondo in cui la moda impone tante cose standardizzate e destinate a stancarci dopo una stagione, poiché subito sostituite da altre cose, spesso non solo costose e inavvicinabili, ma anche imitate all'infinito e in modo grossolano.

Il termine Vintage si estende a qualsiasi tipologia di prodotto: dai manufatti agli strumenti musicali, dalle componenti di biciclette, automobili o altri mezzi di trasporto, fino all'abbigliamento, agli oggetti frutto di artigianato raffinato, come quelli di gioielleria.

Insomma, qualsiasi cosa, da quella più quotidiana come un tostapane a quella più d'élite come un orologio che, se usato, può assurgere a ghiotto oggetto rétro.

Tra i più giovani, solo per citare qualche esempio, oggi spopola tutto ciò che ha raffigurato Audrey Hepburn e Marylin Monroe. Ciondoli, magliette, orecchini, borse. Gli occhiali stanno riscuotendo ancora grande successo. Dalla montatura a goccia molto anni '80 fino a quella più chic con una struttura più "forte" e "presente".
Tante giacche e giubbottini di pelle di ogni colore, tanto in voga negli anni '70, ma anche tante borse con le frange e cappelli.

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L'anima del vintage vive, in pratica, ritagliata su chi decide di apprezzarla. E quindi ogni prodotto del lavoro di un abile artigiano può essere vintage, purchè abbia determinate caratteristiche di base che si combinano con elementi in continua trasformazione. La prima peculiarità, su tutte, è naturalmente l'opera del tempo che consuma dando al prodotto fascino e mistero. E devono essere almeno venti anni di lavoro. E, infatti, il vocabolo, diventato ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, deriva dal francese antico vendenge (a sua volta mutuato dalla parola latina vindemia) indicante in senso generico i vini d'annata di pregio.

La seconda caratteristica principale è che sia di manifattura eccellente, come si facevano le cose una volta: un abito a fiori di manifattura sartoriale di una nonna potrebbe diventare un raffinato pezzo da indossare, così come un paio di scarpe confezionate con ricercatezza da un sapiente calzolaio. Tutti gli oggetti di arredo, o i gioielli finemente cesellati che venivano costruiti con abilità e perizia, uno a uno, che non erano frutto di realizzazione in serie, possono entrare a far parte di questo mondo pieno di fascino.

La caccia al vintage può essere considerata gratificante poiché richiede impegno e conoscenze. Ma attenzione: nel mondo dell'usato è facile scivolare dal buon affare a un banale fake .

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Vintage, il vademecum
Ecco le categorie e le caratteristiche che ci introdurranno nell'affascinante universo del dismesso' di qualità:

- Tutti gli oggetti di culto per qualità superiori se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto
- Devono essere d'epoca, di gusto sorpassato e démodé, per alcuni non avere meno di 20 anni.
- Devono evocare periodi remoti, testimoniare lo stile di un certo periodo, essere irripetibili per le loro qualità: disegno, colore, forma, materiali impiegati.
- Il logorio rende gli oggetti ancora più particolari ed apprezzati; anzi, più sono usurati e più hanno valore e quindi più costosi.

- Abiti e tutto ciò che ha fatto moda e quindi una o diverse epoche. Possono definirsi abiti da collezionismo tutti quelli delle grandi personalità che sono stati indossati per grandi eventi oppure anche intere collezioni d'annata di stilisti famosi. Per esempio, sul vintage stanno spadroneggiando gli anni '70 e '80. I capi di allora sono molto ricercati per la qualità della cucitura e per l'unicità dei pezzi.
Nell'ambito degli oggetti vintage c'è l'imbarazzo della scelta. Bracciali, cappelli, anelli, collane e tanto altro che sono stati così particolari da essere ricordati tutt'oggi.
Ricercatissimi gli accessori "rivisitati". Per poterli riprodurre solitamente si utilizzano materiali recuperati, stropicciati, intarsiati, ricamati, rattoppati che portano i segni e le tracce senza eguali e splendide del tempo. Vanno per la maggiore le rivisitazioni dei famosi kimoni giapponesi e di tanti costumi d'epoca ottocentesca.

- Complementi d'arredo e oggetti d'autore, di illuminazione, mobili, design italiani e stranieri.
Nel settore modernariato troviamo portacipria, porta caramelle, bambole anni '50, libri, lettere, macchine fotografiche, macchine da scrivere, ventilatori e tanti altri ancora.
- I vinili si definiscono già da soli. L'evoluzione verso il compact disc ha prodotto un salto in avanti nella qualità della musica ma, con il passare del tempo, la nostalgia nei confronti della nera piastra circolare

- Il fumetto, che è una sorta di rito che si tramanda di generazione in generazione.

- I giocattoli, come Barbie, macchine, dadi e miniature ma anche figurine e stickers.

- Infine c'è la macrocategoria in cui rientrano orologi, oreficeria, mobili, argenteria, ceramiche, vetri, punti luce, quadri, attrezzi, incisioni, bronzi, ottoni, sculture, cornici, strumenti, arte sacra ecc.

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Pubblicato in Design Emilia

Dal 1° al 3 maggio 2015 lo splendido Palazzo Berzieri di Salsomaggiore ospiterà la seconda edizione di Parma Vintage

Parma 01 Aprile 2015 -

Dal 1° al 3 maggio 2015 torna Parma Vintage, evento d'eccellenza dedicato al mondo della moda ed al design d'altri tempi. Una location d’eccezione come lo splendido Palazzo Berzieri a Salsomaggiore (PR), maestoso edificio termale considerato il più raffinato esempio di art decò e liberty italiano, ospiterà più di 50 espositori con il meglio dell’abbigliamento, degli accessori e del design d’epoca.

Diverse saranno le attività collaterali che sapranno coniugare shopping vintage e relax termale. E’ infatti già partito il contest fotografico POST (your) CARD, con album ufficiale sulla pagina Facebook ParmaVintage. In palio un trattamento Spa per 2 persone e 10 ticket omaggio per la mostra-mercato.

Inoltre, proprio grazie alla collaborazione con Parma Vintage, il Fidenza Village proporrà l’esclusiva promozione del 10% di sconto sui prezzi outlet + Vip Card presentando la cartolina Parma Vintage presso l’ufficio turistico dell’outlet. Promocard disponibili al Fidenza Village e in tutta la città di Parma.

Fra tante interessanti novità, rimangono gli elementi  che hanno garantito il successo della scorsa edizione, come la selezione speciale per la sposa e lo shooting fotografico di abiti d’epoca direttamente dalla collezione di A.N.G.E.L.O. Vintage Palace, con acconciature e make-up curati da Bizzarri Capricci.

Info, dettagli e regolamento  sono disponibili sul sito www.parmavintage.it

L’evento, patrocinato da Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Comune di Salsomaggiore, è a cura di Bi&Bi Comunicazione in collaborazione con A.N.G.E.L.O., Fidenza Village, Terme Salsomaggiore e Tabiano.

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Lunedì, 12 Maggio 2014 10:02

Un successo firmato Parma Vintage

Di Chiara Marando – Parma 12 Maggio 2014

Abiti, gioielli, borse, scarpe ed accessori! Diciamolo, una donna può perdere la cognizione del tempo e dello spazio quando si ritrova proiettata in un mondo fatto di tutto questo. Se poi il contenitore è una location come la splendida Villa del Ferlaro a Sala Baganza, in provincia di Parma, il risultato è assicurato.

Chi ci è stato ha già capito. Sto parlando di Parma Vintage, la lussuosa mostra-mercato di modernariato e moda d'altri tempi, organizzata da Bi&Bi Comunicazione, che per un intero weekend ha dato vita ad un evento unico nel suo genere. Non a caso, per l'occasione, è stato scelto un consulente e partner d'eccezione come il marchio A.N.G.E.L.O. (www.angelo.it), nella persona di Angelo Caroli, uno dei punti di riferimento più noti nel settore dell'abbigliamento usato. Il suo Vintage Palace è una sorta di enorme parco giochi all'interno del quale è impossibile non farsi catturare dal fascino degli abiti di un tempo, e dove poter acquistare delle vere e proprie “chicche” da intenditori per arricchire il proprio guardaroba.

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Complice la bella stagione, la Villa del Ferlaro è stata presa d'assalto da un pubblico di curiosi e intenditori, in un continuo viavai senza sosta. Insomma, Parma Vintage è stato un vero e proprio successo. E a dirla tutta, non poteva essere altrimenti. Tanti gli espositori, provenienti da tutta Italia, che hanno messo in mostra un ricco assortimento di pezzi d'autore, e non solo, dalle linee e dai disegni affascinanti, in una moltitudine di colori e forme da lasciar storditi.

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Difficile decidere dove guardare e ancora più difficile scegliere cosa portare a casa, per non parlare della sezione dedicata agli abiti da sposa, un tripudio di eleganza capace di rendere veramente unico il “giorno più bello”. Ma dato che non basta solo l'abito, ecco a disposizione per domande e chiarimenti wedding planner, cake designer, dog sitter e addirittura la stylist per il vostro amico a quattro zampe. Tutto, ovviamente, in stile rigorosamente vintage.

Ve lo siete persi? Niente paura, potete trovare tutte le informazioni su servizi ed espositori qui www.ilmercatodeglieventi.it

Pubblicato in Design Emilia
Per due fine settimana, da venerdi 29 novembre a domenica 1° dicembre e da venerdì 6 a domenica 8 dicembre ModenaFiere ospita, per la prima volta in un unico evento, la IV edizione di "Curiosa" (www.curiosainfiera.it) , la kermesse dedicata alle festività natalizie, alla creatività e all'enogastronomia, e la XXIII di "7.8. Novecento" (www.7-8novecento.it) , il Gran Mercato dell'antico.
 
Di Manuela Fiorini
 
Modena, 30 novembre 2013 -
 
Ci sono le decorazioni per l'albero, le candele artistiche e le creme di bellezza artigianali, ma anche articoli per la casa, delizie enogastronomiche e bigiotteria. E se proprio non si trova quello che si cerca da mettere sotto l'albero, si può sempre sorprendere con un oggetto unico, realizzato con le proprie mani, grazie ai corsi, al laboratori creativi e a tutto il materiale per lo stencil o il decoupage. Il fai da te non è il vostro forte?
Potrete comunque sorprendere con un capo di abbigliamento vintage, una borsa Chanel o un foulard Hérmes anni 60, oppure con un prezioso servizio di porcellana. Tutto questo e molto altro, si può trovare a ModenaFiere dove, per due fine settimana (dal 29/11 al 1/12 e dal 6 all/8/12) si tengono, per la prima volta in contemporanea, la IV edizione di Curiosa , la kermesse dedicata alla creatività, all'enogastronomia e alle decorazioni natalizie e 7.8 Novecento, il Gran mercato dell'Antico, dedicata all'"introvabile altrove".
Tante anche le iniziative collaterali, tra laboratori creativi, corsi e mostre. Iniziando da Curiosa, anche quest'anno la parola d'ordine è "creatività", con particolare attenzione alle novità in tema di decorazione, decoupage, miniature, stencil e bigiotteria. I visitatori potranno anche realizzare con le proprie mani oggetti originali e unici. Si può prendere parte al corso di restauro del mobile, o a quelli di pittura country, oppure, ancora, ci si può cimentare nell'arte di intagliare la frutta e la verdura proposta da "Arte in cucina". La fiber artist Luisa de Santis, in collaborazione con Creare Insieme (www.creareinsieme.it) promuove, invece, l'iniziativa "Yarn bombing-Filo a tutta velocità" un progetto che si rifà alla corrente di graffitismo americano e che consiste nel realizzare installazioni, coperture e arredi urbani "rivestendoli" con pezze lavorate a maglia, centrini e filati intrecciati.
 
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L'obiettivo della IV edizione di Curiosa è realizzare a maglia un'installazione che andrà a ricoprire, una supercar originale "Uragano", un pezzo unico realizzato da Moreno Filandi, e una moto Harley Davidson Dyna Street Bob. Una particolare attenzione, poi, è dedicata al sisma che lo scorso anno ha colpito l'Emilia e la provincia di Modena, in particolare. Il team di EmiliAmo, nato dall'idea di un gruppo di imprenditrici, propone in fiera il mercatino dei prodotti dell'area del terremoto, per consentire la riprese dell'economia nelle zone del cratere.
 
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Per i più piccoli, invece, c'è la Ludo Merenda con cibi biologici e naturali e i laboratori di Gufolandia legati alla conoscenza della natura e dei gufi in particolare. Ricca e golosa la sezione dedicata all'Enogastronomia, con una selezione di prodotti tipici del territorio modenese e provenienti da altre regioni italiane. I corsi di cucina veloce e a base di prodotti tradizionali sono a cura dell'Associazione Esperti Degustatori dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, mentre DolceAmor svelerà i segreti del cake design e della preparazione di dolci e biscotti.
Mobili di design, arredi d'autore, dipinti, tessuti, sculture e antichità per esterni sono i protagonisti di 7.8 Novecento, cha da ben 23 edizioni richiama migliaia di curiosi e collezionisti alla ricerca de "l'introvabile altrove" e raduna a Modena oltre 200 antiquari italiani e stranieri.
Tra i pezzi forti dell'edizione 2013, troviamo l' acquerello "Il Cristo della Colonna" del Genovese, al secolo Giovan Battista Castello, datato 1628. Tra le collezioni più curiose, invece, spicca una raccolta di sedie bizzarre, tra qui quella dedicata alla visione del combattimento tra galli, quella del fumatore e quella per stirare. Tante anche le curiosità, come un forte piano viennese Zierer, antenato del pianoforte, datato 1820, appartenuto alla famiglia Montini. Splendido anche il modellino di un galeone da guerra dell'800 realizzato in osso e avorio dai prigionieri napoleonici catturati dagli inglesi durante il periodo di detenzione. Curiosando tra gli stand si possono vedere anche abiti vintage, come trench Burberry, tailleur Chanel, scarpe Laboutin degli anni 60 e persino gli occhiali da sole appartenuti a Marilyn Monroe e un curioso vestito anni 50 con gonna svolazzante e pantaloncini per ballare in rock 'n roll.
 
INFO
"Curiosa" e "7.8 Novecento" si tengono in contemporanea presso ModenaFiere di viale Virgilio 70/90 nei seguenti orari:
 
venerdì 29 novembre 10-21
sabato 30 novembre 10-23
domenica 1 dicembre 10-20
venerdì 6 dicembre 10-21
sabato 7 dicembre 10-23
domenica 8 dicembre 10-20
Il costo del biglietto unico per le due manifestazioni è di € 8. Sul sito www.curiosainfiera.it e www.7.8novecento.it è possibile scaricare il coupon per usufruire di uno sconto di 2 euro.
 
Grazie alla collaborazione con Conad & E.Leclerc il biglietto verrà scontato direttamente dall'importo della spesa fatta nei relativi punti vendita di Modena e provincia. Infine è possibile acquistare il biglietto in prevendita al prezzo di 5 euro.
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Mercoledì, 28 Agosto 2013 11:43

Il vintage che offre una seconda chance

Parma, 28 agosto 2013 -

Riparte l' appuntamento del martedì con la "Fiera del vintage e dell' antiquariato" in Piazza Ghiaia -

"Fra tutti gli oggetti i più cari
Sono per me quelli usati.
Storti agli orli e ammaccati, i recipienti di rame,
I coltelli e forchette che hanno di legno i manici,
Lucidi per tante mani; simili forme
Mi paiono di tutte le più nobili..."

Tretto da "Fra tutti gli oggetti" di Bertolt Brecht

Nella tanto discussa Piazza Ghiaia riparte dopo la pausa estiva la "Fiera del vintage e dell'antiquariato" promossa da PromoGhiaia e organizzata dall' agenzia Bi&Bi comunicazione. Un appuntamento che anima a cadenza regolare, ogni martedì, il centro cittadino creando un punto di ritrovo per tutti i curiosi e appassionati di vintage. Oltre 50 espositori, provenienti dal Centro e Nord Italia propongono oggetti retrò di tutti i tipi, dall' accessorio giusto per dare personalità al proprio stile, come un occhialone da sole anni '50, ai bijoux artigianali, che prendono posto accanto a vinili, libri, pezzi da collezione, bobine d'epoca, oggetti di design e antiquariato. Una proposta variegata di oggetti di qualità, impreziosita dal fascino del passato che li lega, pezzi unici e introvabili ma ancora attuali e alla moda. Oggetti che come citano i versi di Bertold Brech "si fanno
preziosi perché tante volte apprezzati" e portano con sè il valore del tempo.
Un primo giorno dopo la pausa estiva, quello di ieri, che parte con segno positivo, di cui si mostrano entusiasti sia Danilo Bacchi responsabile dell' agenzia Bi&Bi che il Direttore di PromoGhiaia Filippo Mori. Quest' ultimo, incontrato nel pomeriggio, ha sottolineato come il successo dell' evento sia riscontrabile sia nelle continue richieste di partecipazione di nuovi espositori provenienti da gran parte d' Italia, che nella continuità di coloro che ritornano, ravvisando in questa fiera un appuntamento unico nel suo genere per l'importanza data all'evento proprio dalla cadenza settimanale. E non ultima nota positiva che richiama volentieri gli espositori, la posizione e la copertura, che caratterizza la location e protegge i banchi differenziando la Ghiaia dalle piazze abituali.
Appuntamenti fieristici settimanali, quello del martedì vintage e quello del venerdì dell' artigianato che rendono omaggio a ciò che rappresenta nell' immaginario collettivo dei parmigiani la ghiaia e al ricordo che rievoca alla memoria, di quando era fulcro del mercato e dell' aggregazione cittadina, con la volontà di fare sempre di più per riportarla davvero in auge. Un viaggio nel passato, alla ricerca di "piccoli tesori" perdendosi fra le bancarelle, dove girando tra vestiti griffati, valige e libri di una volta si possono trovare pezzi rari e da collezione. Hobbisty e commercianti, chi per pura passione chi per lavoro condividono lo spazio per il piacere di mostrare i propri oggetti del passato a cui vogliono dare una seconda possibilità. Oggetti amati e apprezzati che racchiudono un pezzo di storia; pronti per il passaggio di "testimone" a qualcuno che gli ridarà una seconda vita. Tra le bancarelle non solo oggetti usati, trova spazio anche la creatività di chi crea pezzi unici con materiale d' epoca, e ancora bottoni e passamanerie, stoffe e tappezzerie; una merceria vintage per chi ama riparare, confezionare o ritappezzare mantenendo intatta l' autenticità.
Pezzi di storia che rivivono tramite gli oggetti e si intrecciano a storie di persone diverse, disposte a mettersi in gioco. Un appuntamento che può dare una seconda piccola opportunità quando la crisi ha il sopravvento. Lo testimonia la Signora Cristina che dopo venticinque anni di attività è stata costretta a chiudere la sua videoteca e ora, grazie all'appuntamento in ghiaia ha "i suoi pensionati" che fanno un giro il martedì alla ricerca di vecchi film ormai fuori catalogo.
Molto si sta facendo, come dimostra la gente che passeggiava ieri tra i banchi rendendo viva la piazza e molto c'è ancora da fare. In primis serve la partecipazione dell' amministrazione comunale, come testimonia la voce corale degli espositori, per riportare sempre più in auge una piazza storica che i parmigiani amano e che ha ancora tanto da offrire.

Pubblicato in Cronaca Emilia
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