Di Daniele Trabucco Belluno, 2 dicembre 2025 - Che cosa accade all’uomo quando egli inizia a conferire il nome di “intelligenza” a un artefatto, ossia a qualcosa che per definizione non possiede in sé il principio del proprio agire, ma lo riceve interamente dall’esterno?
Di Daniele Trabucco Belluno, 30 novembre 2025 - Gli studi storico-critici più recenti consentono di leggere il censimento narrato nel Vangelo di Luca (Lc 2,1-7) come elemento di un preciso momento della politica amministrativa augustea.
Le elezioni regionali venete dei giorni 23-24 novembre 2025 offrono un laboratorio quasi esemplare di ciò che diventa la democrazia quando il carisma personale di un leader si sovrappone progressivamente alla dimensione propriamente politica del consenso.
Le recenti elezioni regionali in Veneto, Puglia e Campania ripropongono, con evidenza quasi didascalica, una verità che la teoria politica più avvertita conosce da tempo: i partiti “tradizionali” di destra e di sinistra non sono alternative reali di paradigma, ma variazioni interne a un medesimo orizzonte moderno.
Di Daniele Trabucco Belluno, 29 settembre 2025 - Le elezioni nelle Marche del 2025, per l'elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio, hanno consegnato la riconferma di Francesco Acquaroli con il 52,43 % dei voti contro il 44,44 % del candidato del centrosinistra, Matteo Ricci.
Di Daniele Trabucco Belluno, 8 giugno 2025 - L’ipotesi di modificare la legislazione ordinaria per introdurre un terzo mandato consecutivo per i Presidenti delle Giunte regionali, intervenendo, dunque, sulla legge ordinaria dello Stato n. 165/2004, solleva non soltanto questioni di ordine giuridico-istituzionale, ma soprattutto profili di natura filosofico-politica che interrogano, in profondità, la coerenza interna delle forze politiche oggi al Governo e, più in generale, la tenuta del principio democratico in un contesto istituzionale già fortemente stressato da personalismi e logiche di potere.
Di Daniele Trabucco Belluno, 10 aprile 2025 - La recente sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità della disposizione normativa di cui all'art. 1 della legge regionale campana n. 16/2024 in base alla quale il computo dei due mandati consecutivi, a seguito dei quali scatta il divieto di immediata rieleggibilità, decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della legge, ha suscitato reazioni in tutta Italia, in particolare in Veneto, dove il Presidente, dott. Luca Zaia, ha dichiarato che la decisione riguarda solo la Regione Campania.