Consorzio Bonifica Parmense

Consorzio Bonifica Parmense

Bonifica Parmense: il bilancio di previsione 2019 incrementa l'avanzo per complessivi 1,25 milioni da destinare alla manutenzione del territorio. Oltre ai grandi progetti per la sicurezza idraulica e lo sviluppo irriguo il Consorzio – in virtù dell'azione gestionale – incrementa l'avanzo dell'attività ordinaria, che nel 2019 è prevista per complessivi 1 milione 250 mila euro e annuncia che lo investirà subito nelle aree montane.

Parma, 10 Dicembre 2018 – La gestione virtuosa del Consorzio di Bonifica Parmense nel corso del 2018 consente oggi di pianificare una rinnovata, maggiore ed incisiva azione di manutenzione sul territorio grazie ad un bilancio di previsione 2019 – approvato nei giorni scorsi all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione dell'ente – che permetterà un ulteriore investimento in opere di messa in sicurezza e difesa idraulica ed in particolare delle aree montane del nostro Appennino.

Il Consorzio di Bonifica, contando infatti sui contributi dei consorziati, è chiamato a pianificare anticipatamente la destinazione dell'eventuale frutto dei propri risparmi (maturati grazie alle puntuali azioni manageriali della governance), indicando interventi nel proprio comprensorio. E quest'anno l'azione tecnico-amministrativa che somma e compara componenti di bilancio positivi e voci di costo (che sfiorano nel complesso i 12 milioni di euro) porterà in dote un avanzo dell'attività ordinaria di oltre 1 milione e 258mila euro, che risulta incrementato di un 10% rispetto a quello previsto nel precedente anno. Una somma che andrà a beneficio inatteso di nuovi lavori in aree più disagiate della nostra provincia in montagna già a partire dalla prossima primavera.

Oltre a questo è rilevante sottolineare come la Bonifica Parmense rappresenti, nei fatti, un rilevante "collettore" di risorse essenziali per la manutenzione e lo sviluppo del territorio e proprio nel corso dell'ultimo CDA il presidente Luigi Spinazzi e il direttore generale Fabrizio Useri (alla presenza dei 23 consiglieri espressione allargata di categorie produttive (associazioni agricole, artigianali ecc. e sindaci del territorio), hanno evidenziato la strategicità di alcuni progetti mirati – finanziati o in corso di verifica e possibile finanziamento – che Ministeri, Regione e amministrazioni hanno condiviso su diretto interessamento della Bonifica, inserendoli successivamente tra le priorità per le comunità insediate nel territorio sotteso all'influenza dello stesso Consorzio.

La quasi totalità dei progetti è realizzata in housing dall'ente grazie agli studi ingegneristici dello staff tecnico e tra i più significativi si segnalano quelli legati ad opere di manutenzione e miglioria ed in particolar modo quelle strategiche su vasta scala, destinate a risolvere criticità di diversa natura legate alla gestione e alla presenza o meno della risorsa idrica: le condotte per invasi per l'irrigazione a Medesano (1,8 milioni di euro), SOS Bonifica, Difesa Attiva Appennino, sistemazioni idrogeologiche nei Comuni, ripristini, risezionamenti e sfalci arginali per 1500 km di canalizzazioni artificiali, Condotte irrigue sul Naviglio per contenere le perdite di rete (15,2 milioni di euro), Cassa di espansione del Canale Galasso e Battibue per la sicurezza idraulica area Fiere di Parma (2,7 milioni), progetto potenziamento impianto idrovoro Ongina (6 milioni), nuove centraline idroelettriche per la produzione di energia (Ramiola sul Taro e Guardasone sullo Spelta) e sicurezza contro le esondazioni nell'area Bocca d'Enza (6 milioni circa).

Per quanto concerne l'area amministrativa debutteranno anche in Bonifica lo split payment, la fatturazione elettronica e la firma digitale relativa ai pagamenti dei fornitori.

Si ricorda anche che l'ente consortile è stato tra i primi 5 in Italia nel settore ad aver completato gli adeguamenti strutturali alle nuove normative in termini di reati nel campo della sicurezza, definendo un modello organizzativo ai sensi del d.lgs 231; ha inoltre avviato i processi di rinnovi delle concessioni di prelievo da fiume e acque sotterranee in falda ed infine ha costituito un modello per garantire la sicurezza informatica di tutti i dati sensibili dei propri consorziati (General Date Protection).

In conclusione si può affermare che la gestione dei costi e l'impiego delle risorse, sia quelle dei contributi da bollettino che quelle da finanziamento progettuale, consegnano ai consorziati un quadro del tutto positivo delle attività della Bonifica Parmense, che si conferma così ente quanto mai presente ed attento alle necessità del territorio.

ANBI Emilia Romagna arricchisce il progetto di formazione social per gli istituti superiori della regione consentendo di scoprire anche il ruolo indispensabile dell'acqua nei cicli produttivi dei prodotti alimentari. Iscrizioni delle classi entro il 16 dicembre e premiazione a Macfrut2019 a Rimini.

Parma, 28 Novembre 2018 – ANBI Emilia Romagna e i Consorzi di bonifica associati rafforzano il loro legame con il mondo dell'istruzione scolastica e a fianco dei progetti formativi itineranti già consolidati, in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale nelle varie province, lancia una nuova iniziativa rivolta a tutte le classi degli istituti superiori della regione Emilia Romagna E-R School of Food- Cook for like.

Il format individuato per promuovere e incrementare i livelli di conoscenza dei valori del ricco mondo dell'alimentazione e del rapporto che gli stessi prodotti tipici del nostro territorio hanno con la risorsa acqua è quello del contest. Si tratta di una vera e propria gara tra squadre di studenti, in rappresentanza delle diverse classi, che si confronteranno sui social network ideando prima, elaborando poi ed infine eseguendo un Piatto Unico all'interno delle categorie tematiche scelte.

La categoria ANBI e quindi dei Consorzi di Bonifica è "Dall'Acqua alla Tavola" in quanto l'acqua, alla base dell'irrigazione, è essenziale per le produzioni, ne incrementa la qualità e favorisce uno stile di vita sostenibile. Requisito-base per il Piatto Unico – nella categoria ANBI – è l'utilizzo all'interno della propria ricetta di almeno un prodotto IGP e/o DOP frutto dell'impiego della risorsa acqua. L'immagine di quanto realizzato, accompagnata dall' hashtag #dallacquaallatavola dovrà essere corredata da un video di almeno 30''- 1 minuto che illustri la ricetta e l'impiego dei prodotti.

Il piatto deve rappresentare un giusto bilanciamento di elementi nutritivi e consentire di scoprire ed approfondire la conoscenza della natura, dell'acqua e del suo ruolo indispensabile per il cibo che sta alla base di una alimentazione più sana frutto di scelte maggiormente consapevoli. Le squadre delle classi dovranno indicare lo strumento che utilizzeranno durante la campagna per diffondere il loro messaggio in grado di guadagnare consensi e condivisioni di contenuto sulle piattaforme che più si adattano a questo tipo di promozione ovvero Facebook e Instagram.

Al termine, una giuria composta da rappresentanti di ANBI selezionerà le squadre che avranno meglio rappresentato nel rispettivo Piatto, la qualità delle produzioni del territorio. Le due squadre finaliste si confronteranno all'interno della manifestazione internazionale MACFRUT2019 a Rimini per aggiudicarsi il titolo di FoodMasterclassANBI2018.

"Il Consorzio condivide e supporta questo progetto rivolto agli istituti superiori, in quanto viene valorizzata la risorsa idrica come elemento fondamentale per le produzioni delle eccellenze che ci contraddistinguono nel mondo – così il Presidente della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi – . Si conferma in tal modo l'importanza di sensibilizzare le nuove generazioni sul ruolo fondamentale dell'acqua nel ciclo della vita".

 

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Una squadra consortile di 20 elementi tra tecnici ed operai tiene monitorato l'intero territorio di pianura a seguito delle copiose piogge cadute. Bassa sorvegliata speciale

Parma, 24 Novembre 2018 – A seguito della copiosa caduta, nelle ultime 24/36 ore, di 80-100 millimetri di pioggia in collina, una squadra del Consorzio della Bonifica Parmense – composta da 20 elementi tra tecnici ed operai – è in azione sul territorio per effettuare il monitoraggio delle aree di pianura (in particolare della Bassa). Sono stati inoltre attivati gli impianti del Cantonale (Polesine Parmense) e di Foce Abbeveratoia (Parma) per il deflusso delle acque.