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Decreto Salvini: sindaci pd non lo applicano? Penalizzano cittadini. Fiazza, primo cittadino di Fontevivo (PR): "Lo applicheremo con convinzione".

Fontevivo, 5 Gennaio 2019 - "I sindaci del PD non vogliono applicare il Decreto Salvini? I cittadini hanno un motivo in più per non votare una sinistra totalmente fuori dal mondo. Questi sindaci non difendono la sicurezza dei propri cittadini, ma fanno una battaglia politica a discapito di chi gli paga lo stipendio - dice Tommaso Fiazza, Sindaco di Fontevivo (Parma) - che assicura: a Fontevivo sarà applicato con convinzione, perché tutela la sicurezza di tutti i cittadini perbene dando più poteri ai Sindaci e alle Forze dell'Ordine!"
"Oggi – spiega il giovane primo cittadino leghista - i cittadini chiedono più Legalità e Sicurezza, questo Decreto va esattamente in quella direzione. Dal Daspo per i soggetti pericolosi, al carcere per i parcheggiatori abusivi, al reato di accattonaggio molesto, a nuove assunzioni per le Polizie Locali, a fondi per la sicurezza urbana, al taser e all'accesso alle banche dati del Ced interforze, a 90 Milioni per la videosorveglianza, alle norme contro le occupazioni abusive per gli sgomberi: sono tutti strumenti in più per rendere più sicure le comunità".
"Ogni giorno – aggiunge Fiazza – leggiamo sul giornale notizie del tipo: 'richiedente asilo arrestato per spaccio o per furto, aggressione, o peggio ancora'. Il Decreto Salvini, mette anche regole chiare per questo: chi commette reati gravi come violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato, rapina, se ne va"
Infine – conclude il sindaco di Fontevivo - Si mette anche un freno allo spreco di risorse pubbliche per formazione e istruzione dei clandestini. Le risorse si usano per i minori e i veri rifugiati. I clandestini si espellono. I sindaci che hanno a cuore i loro cittadini, sono grati al Decreto Salvini".

Pubblicato in Costume e Società Parma

Si è conclusa nella mattinata odierna - con l'esecuzione di cinque misure di custodia cautelare e la denunzia a piede libero di ulteriori 13 responsabili – l'"Operazione "CocktOIL" che ha consentito di smantellare un'associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di prodotti petroliferi ed alla commissione di plurimi reati tributari e fallimentari.

Parma 13 marzo 2018 - Le indagini, durate ben due anni, sono state condotte sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica di Parma, dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Parma e dall' Ufficio delle Dogane di Parma.

L'attività investigativa, eseguita anche mediante l'ausilio di attività tecniche, ha permesso di ricostruire le complesse attività fraudolente poste in essere da un sodalizio criminale che operava tramite due distinti impianti di distribuzione di prodotti petroliferi gestiti da altrettanti consorzi di autotrasporto di merci su strada con sede a Fontevivo (PR).

Oltre a ciò, l'organizzazione illecita poteva contare - nel resto del territorio nazionale - su altri soggetti con compiti e ruoli ben definiti.
Il fenomeno illecito ricostruito dagli inquirenti si è concretizzato nell'introduzione nel territorio nazionale di prodotti energetici classificati come "oli lubrificanti", fiscalmente assoggettati alla sola imposta di consumo, ma di fatto utilizzabili anche per l'autotrazione alla stessa stregua del gasolio che, tuttavia, per lo specifico uso, sconta il pagamento sia dell'IVA che delle accise, con un'incidenza sul prezzo finale di circa il 70%.

I meccanismi di frode posti in essere dall'organizzazione, al fine di sottrarre i prodotti all'imposizione e sfuggire ai controlli dell'Amministrazione Finanziaria, si sono progressivamente evoluti negli anni.

Nell'arco di tempo compreso tra il 2014 ed il 2015, i due consorzi hanno operato - tramite intermediari commerciali di comodo - acquistando partite di olio lubrificante in diversi Paesi comunitari, in genere dell'Europa centro-orientale, dove tale prodotto non è assoggettato ad imposta di consumo.
La merce raggiungeva l'Italia in regime di "transito", scortata da documenti, non monitorati dal sistema comunitario, che attestavano una fittizia destinazione in un altro Paese dell'Unione (in genere Grecia, Cipro e Malta).

Giunto in Italia, il conducente dell'autocisterna riceveva dall'organizzazione un falso Documento di Accompagnamento Semplificato (DAS), da cui risultava un trasporto di gasolio nonché, quale provenienza e destinazione, due vere e proprie società "cartiere", di fatto inesistenti.
Il prodotto raggiungeva così il sito industriale di Fontevivo, ove veniva scaricato ed immesso in consumo in completa evasione di imposta, con la conseguente alterazione del mercato e delle regole della corretta concorrenza.

Per regolarizzare la contabilità, erano poi adottati vari espedienti, tra i quali l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da società "cartiere" compiacenti nonché l'annotazione e la conservazione dei DAS falsificati.

A partire dal 2015, per ridurre i rischi derivanti dai molteplici passaggi intermedi, l'associazione ha modificato il meccanismo illecito alla base del sistema di frode, provvedendo a rifornirsi di partite di olio lubrificante, del tipo SN80, direttamente presso raffinerie nazionali.
Il prodotto, formalmente, era acquistato tramite la fittizia intermediazione commerciale di società dell'est Europa e destinato ad altri operatori dell'Unione Europea, così da legittimare l'estrazione dalla raffineria senza versamento dell'imposta di consumo né addebito dell'IVA in fattura.

Tuttavia, anche in questo caso, l'olio - scortato da un semplice documento di trasporto non monitorato telematicamente a livello comunitario - anziché uscire dal territorio dello Stato veniva dirottato a Fontevivo ed immesso in consumo illecitamente.

Le indagini hanno permesso di accertare che l'associazione criminale ha immesso fraudolentemente in consumo circa 5,4 milioni di litri di prodotto energetico, evadendo circa 7 milioni di euro per quanto concerne le Imposte Dirette, l'IVA e l'IRAP, nonché 5 milioni di euro di accise.
L'associazione, inoltre, si è resa responsabile del fallimento di uno dei due consorzi coinvolti, con il precipuo scopo di non assolvere agli oneri tributari e sottrarsi al pagamento di quanto dovuto.

Le cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma su richiesta della Procura della Repubblica, sono state eseguite dalle Fiamme Gialle nei confronti dei principali responsabili del sodalizio, tutti di nazionalità italiana, residenti tra Parma e la Lombardia e gravati da numerosi precedenti penali, anche specifici.

Ulteriori 13 persone, con ruoli minori nell'illecita attività, sono state denunciate a piede libero.
Gravi i reati contestati: associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento delle accise sugli oli minerali ed alla commissione di reati tributari e fallimentari, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e falsificazione di documenti.

Tre società ed i relativi complessi aziendali sono stati sottoposti a sequestro preventivo.
Nei confronti di cinque degli indagati è stato inoltre operato il sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per un importo complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro.

L'operazione appena conclusa è senz'altro indicativa del costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto dei fenomeni fraudolenti perpetrati nello specifico settore, con la duplice finalità di tutelare la pretesa erariale e di preservare la correttezza del mercato.

Pubblicato in Cronaca Parma

Scuole della Bassa Parmense e del territorio piacentino sotto attacco, la Gilda chiede aiuto alle istituzioni.

La Gilda degli Insegnanti dopo una campagna di ascolto che ha coinvolto numerosi docenti che lavorano nel Parmense e nel Piacentino, ritorna sul caso della scuola media privata aperta recentemente a Roncole Verdi, in un immobile di proprietà pubblica nel quale solo qualche mese prima c'era un plesso di scuola statale, chiuso per mancanza di alunni a causa della denatalità che affligge la zona.

Preoccupa molto che grazie al sostegno di un ente pubblico, in questo caso il comune di Busseto, un'impresa privata possa essere messa in condizione di sottrarre alunni alla scuola statale in un territorio dove i ragazzi sono pochi. Ciò rischia di fare in modo che le istituzioni scolastiche della zona, nei prossimi anni, possano vedersi assegnate meno risorse a causa del calo di iscrizioni che viene agevolato dalla politica locale.

Per questo Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, ha inviato una missiva all'ufficio scolastico regionale, a quello provinciale, ai dirigenti scolastici delle scuole interessate, ai sindaci ed agli assessori all'istruzione dei comuni di Busseto, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, San Secondo Parmense, Zibello, Soragna, Roccabianca, Fiorenzuola d'Arda e Villanova d'Arda, sollecitando loro ad intervenire di fronte alla gravità di quanto sta accadendo.

Lunedì, 16 Gennaio 2017 15:13

Al via i lavori per il ponte sul fiume Taro

Infrastrutture. Al via i lavori per il ponte sul fiume Taro. A disposizione 2 milioni di euro di cui 1,5 milioni sbloccati dal Cipe. Donini: "Siamo molto soddisfatti. Questo intervento per la Regione è una priorità". Soddisfazione anche da parte dei Comuni interessati.

Parma, 16 gennaio 2017

Al via i lavori per il ponte sul fiume Taro, a disposizione 2 milioni di euro, di cui 1,5 milioni sbloccati dal Cipe.

Ne hanno parlato, questa mattina, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti; l'assessore regionale ai trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale, Raffaele Donini; il sindaco di Noceto, Fabio Fecci; il sindaco di Fontevivo, Tommaso Fiazza e l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Parma, Michele Alinovi. Erano presenti diversi amministratori dei Comuni coinvolti e il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Angelo Tedeschi, che ha espresso il suo plauso in merito ai finanziamenti.

"Condividiamo oggi con Regione e Comuni coinvolti questo momento significativo legato al finanziamento delle opere di riqualificazione del Ponte sul Taro – ha precisato il sindaco Federico Pizzarotti – si tratta di un'infrastruttura strategica per il territorio non solo dal punto di vista viabilistico, ma anche storico e monumentale".

L'assessore regionale Raffaele Donini ha ricordato l'impegno della Regione e dei consiglieri regionali che rappresentano il territorio di Parma per giungere all'importante finanziamento delle opere di riqualificazione del Ponte sul Taro ed ha ricordato come la Regione abbia previsto 19 milioni di investimenti su Parma e provincia: 12 milioni per l'allungamento della pista dell'aeroporto, 1 milione per il ponte sul Po, 3 milioni per la strada per Mezzani – via Burla, altri 2 milioni lo stralcio della viabilità su Fidenza.

"Siamo qui – ha spiegato il sindaco di Noceto, Fabio Fecci, - grazie al lavoro di squadra portato avanti dai Comuni coinvolti per il raggiungimento di un obiettivo strategico per il territorio. Ringrazio la Regione per i finanziamenti che si affiancano all'impegno delle Amministrazioni locali per dare seguito alla riqualificazione del Ponte sul Taro".

"E' una grande soddisfazione – ha precisato il sindaco di Fontevivo, Tommaso Fiazza, - essere qui oggi per parlare dei finanziamenti ricevuti, per cui ringrazio la Regione, e che ci permetteranno, concluse le prove sul ponte, di avere un progetto e dare avvio ai lavori".

"Grazie all'impegno corale delle Amministrazioni coinvolte e della Regione – ha concluso l'assessore ai lavori pubblici, Michele Alinovi, - sarà possibile riqualificare il Ponte sul Taro. Il Comune di Parma, proprio per sottolineare l'importanza di questo tipo di intervento accanto ai fondi stanziati per il 2017, ha previsto 1 milione e mezzo di euro per i prossimi due anni".

L'intervento è compreso nell'elenco di opere che usufruiranno dei finanziamenti del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020. Previsto anche un cofinaziamento dei Comuni di Parma, Noceto e Fontevivo.

Sono in arrivo due milioni di euro che daranno il via ad interventi di ristrutturazione e riqualificazione del ponte sul fiume Taro. Costruito lungo la via Emilia quasi 200 anni fa, il ponte sul Taro sorge sul confine tra i territori dei Comuni di Noceto e Fontevivo e collega la città di Parma alla zona ovest della provincia.

Finanziati con risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020, i lavori serviranno a riparare le lesioni sul rivestimento murario e a impermeabilizzare la pavimentazione, con interventi per la regolazione delle acque piovane. La sistemazione del ponte rientra tra gli interventi, definiti con la Regione Emilia-Romagna, previsti dal Piano operativo infrastrutture approvato il 1 dicembre scorso dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e saranno sostenuti con lo stanziamento di risorse del Fondo sviluppo e coesione. In dettaglio, è previsto il finanziamento di un milione e 500mila euro utilizzando le risorse del Fsc oltre a 500 mila euro impegnati dai Comuni di Parma, Noceto e Fontevivo.

"Siamo molto soddisfatti- ha commentato l'assessore regionale alla mobilità e infrastrutture, Raffaele Donini- la Regione ha indicato il finanziamento dei lavori sul ponte Taro tra le priorità e siamo stati ascoltati. Grazie all'accordo siglato dai Comuni coinvolti il ponte è rimasto agibile, ma c' è bisogno dell'impegno di tutti per restituire al territorio questa struttura che oltre ad essere un asse viario strategico ha anche un grande valore storico. Con le risorse stanziate dal Ministero e il cofinanziamento delle amministrazioni locali- ha concluso- oggi può partire un percorso che ci auguriamo porterà in fretta al completo recupero della piena viabilità".

Si prevede la conclusione della progettazione esecutiva entro l'anno e l'avvio dei lavori nel 2018.

(Fonte: Comune di Parma)

Sicurezza dalle esondazioni per un ampio tratto, consolidamento del terreno, pista ciclabile di oltre 300 metri per riqualificare l'intera Area Nord del paese, miglioramento della qualità delle acque dei canali artificiali e stop ai cattivi odori: tutte opere nate dalla stretta collaborazione tra Amministrazione Comunale, Consorzio di Bonifica Parmense e Gruppo IREN - (il video dei lavori)

Fontevivo (PR), 26 Agosto 2016 – Ha preso il via oggi con l'apertura del cantiere l'ampio progetto di riqualificazione che in breve tempo consegnerà alla comunità di Fontevivo l'Area Nord del paese del tutto rinnovata e più funzionale e metterà definitivamente in sicurezza le abitazioni e le attività economiche dal rischio idraulico in caso di esondazione. Negli ultimi anni – all'indomani di eventi meteorici che avevano causato alcuni danni e malcontento diffuso – si era manifestata la assoluta necessità di intervenire rapidamente per arginare le diverse criticità ambientali.

L'adeguamento strutturale del Canale Vecchio, che scorre a nord dell'abitato di Fontevivo, era diventata una priorità fondamentale e incombente a cui la nuova Amministrazione Comunale di Fontevivo e il Consorzio della Bonifica Parmense hanno voluto dare una risposta immediata: dapprima individuando i fondi utili per renderla concreta e poi superando positivamente tutte le problematiche burocratiche che spesso rallentano l'esecuzione delle opere più complesse. La riqualificazione dell'Area Nord e la messa in sicurezza del Canale Vecchio infatti sono lavori che necessitavano di un progetto piuttosto articolato che riuscisse al contempo a migliorare l'impatto urbanistico dell'area incrementandone la fruibilità e l'utilizzo da parte dei cittadini.

Queste esigenze hanno rappresentato i criteri-base su cui il Consorzio della Bonifica Parmense (con lo studio mirato dell'Ufficio Tecnico in collaborazione con l'Ufficio Tecnico Comunale di Fontevivo ) ha ideato e redatto la riqualificazione complessiva del tratto che metterà in sicurezza idrogeologica il territorio e che garantirà la sistemazione idraulica attraverso l'adeguamento e la copertura del corso d'acqua artificiale. Sul Canale Vecchio infatti - per circa 310 metri di area urbana- verrà realizzata una pista ciclo-pedonale attrezzata. Tra pochi mesi, tempo permettendo si stima entro l'anno – i cittadini di Fontevivo avranno così un servizio in più e potranno anche migliorare la qualità dell'aria che nei pressi del Canale Vecchio risentiva direttamente del trasporto dei reflui neri dell'abitato. In quest'ottica capillare è stato anche il lavoro eseguito da IREN che – come ha spiegato il responsabile del lavoro geometra Giuseppe Maldini – ha svolto in soli tre mesi una estesa opera per interconnettere e collettare le acque nere di scarico per oltre cento abitazioni e le acque bianche per una ventina di residenze per un tratto lungo ben 470 metri. Ora le acque che scorreranno intubate nel canale saranno bianche e questo, oltre alla copertura, garantirà ai residenti l'assenza di miasmi maleodoranti.
Il progetto di riqualificazione Area Nord e Canale Vecchio costerà circa 820mila euro complessivi. Il Consorzio della Bonifica Parmense (che oltre alla redazione del progetto si occuperà anche della direzione ed esecuzione lavori) contribuirà per circa 520mila e l'Amministrazione Comunale di Fontevivo per altri 300mila euro. In questi giorni e nelle prossime settimane gli abitanti del paese vedranno movimento di mezzi perché saranno realizzate le opere provvisionali necessarie all'apertura del cantiere come le piste di accesso per gli escavatori e per la posa degli imponenti "scatolari" utili alla copertura del Canale Vecchio per la parte urbana.

"Come promesso in campagna elettorale – ha detto il Sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza – abbiamo individuato i fondi non solo per dare una risposta ad un bisogno che non poteva essere più rimandato, ma abbiamo voluto inserire il valore aggiunto della riqualificazione con la pista ciclabile che diventa un servizio per il cittadino in un'area non sempre considerata per il suo reale valore. Voglio ringraziare il Consorzio di Bonifica, gli uffici tecnici del Consorzio e del Comune e il Gruppo Iren per la collaborazione e la rapidità di esecuzione: quando il pubblico collabora sul serio le cose si fanno".

"Fare sentire la nostra presenza in modo forte come in questo caso, ma anche nelle zone montane e cittadine attraverso la realizzazione di opere che migliorano la vita delle persone per noi è un dovere – ha commentato il presidente del Consorzio Luigi Spinazzi – , ma sinceramente anche un piacere che in tempi di crisi non è davvero comune e invece il Consorzio sta realizzando tante opere che incrementano la difesa del territorio e la salvaguardia del cittadini e questo di Fontevivo è un esempio molto concreto".

" Quando c'è sinergia tra le parti – evidenzia il direttore generale del Consorzio di Bonifica Parmense Meuccio Berselli – migliora la qualità del paese e dei suoi cittadini: il Consorzio aveva il progetto in cantiere e grazie alla collaborazione con questa amministrazione che ha individuato rapidamente i fondi abbiamo realizzato quello che avevamo promesso".

(Fonte Consorzio Bonifica Parmense)

In occasione della Festa della Donna il Comune di Fontevivo ha promosso una particolare iniziativa in difesa del mondo femminile: l’8 marzo non più mimose in regalo ma bombolette spray anti-aggressione.

Parma, 08 Marzo 2016 -

Mimose in regalo per la Festa della Donna? No grazie, molto meglio bombolette spray anti-aggressione.

Una scelta controcorrente quella dell’iniziativa promossa dal Comune di Fontevivo, in provincia di Parma, in occasione della Festa della Donna. Un progetto guidato dal sindaco della Lega Nord Tommaso Fiazza e nato dall’idea del vicesindaco Matteo Agoletti, appena nominato assessore alle Pari opportunità. 

Una risposta netta - dichiara il sindaco Fiazza a tutti i fatti violenti che riempiono tribunali e prime pagine dei giornali. Un esempio per il resto d’Italia, perché siamo il primo a portare avanti un’iniziativa di questo tipo – e continua - I fondi sono quelli che sono - per questo abbiamo scelto di investirli in modo utile per le nostre concittadine. Sarà una delle tante iniziative in materia di sicurezza, che andrà a implementare il progetto Fontevivo Sicura. I fiori sono bellissimi, ma troppe donne vengono calpestate, rapinate o violentante nel corpo e nella dignità, e noi vogliamo mandare un segnale forte, mettendole in condizione di difendersi. per questo il Comune omaggerà ogni cittadina fontevivese con una bomboletta di spray al peperoncino per l’autodifesa”.

La frase sulla confezione recita: “l’auspicio che non debba mai servire, ma che nel caso serva, si riveli utile”. Le bombolette verranno distribuite presso lo sportello al cittadino del Comune di Fontevivo che per l'iniziativa sarà aperto da martedì 8 marzo fino a venerdì 11 marzo tutte le mattine.  A poter usufruire del dono, nella misura di uno a testa, tutte le signore purché maggiorenni e residenti nel Comune.

L’obiettivo è quello di mandare un messaggio a tutte le donne e a tutta l’Italia, come spiega il vice sindaco Agoletti: “Un secco no alla violenza, un secco sì alla volontà e possibilità di difendersi. Ogni Amministrazione dovrebbe dotare le proprie signore di uno strumento di difesa, e noi speriamo, essendo i primi, di dare l’esempio”.

Pubblicato in Cronaca Parma

I dati resi noti dalla Provincia. Le presenze degli stranieri crescono del 14,8% e rappresentano circa il 30% del totale. Nel Capoluogo le presenze aumentano del 7,1%, mentre nelle località Termali del 2,5%. Il Presidente della Provincia Fritelli: "Grande interesse per il nostro territorio, per il terzo anno di seguito."

Parma, 16 febbraio 2015

Sono buoni i dati del turismo per il 2015 nella provincia di Parma: 687.490 arrivi (con un +10,7% rispetto al 2014) e 1.675.342 presenze (+3,9%).
Sia gli arrivi che le presenze sono al livello più alto registrato dal 2008; in particolare, le presenze straniere sono cresciute del 14,8%, arrivando a 518.168 (il 30,95%) del totale, mentre la permanenza media passa dalle 2,6 alle 2,4 notti per cliente.
Il flusso dei turisti italiani, che fino al 2012 aveva subito delle rilevanti diminuzioni, presenta una sostanziale stabilità delle presenze rispetto al 2014 (-0,3%).

I turisti Cinesi si attestano al primo posto della graduatoria degli stranieri, superando le presenze dei Francesi e dei Tedeschi, che sono i mercati esteri tradizionalmente più interessati al nostro territorio; in particolare i Francesi fanno registrare una diminuzione del 13,3%.
Variazioni positive,invece, del 3,7% per gli USA e del 14% per il Regno Unito.

Esaminando le performance delle varie aree, il Capoluogo fa rilevare un buon aumento delle presenze (+7,1% rispetto al 2014), mentre si conferma il dato già registrato nel 2014 della ripresa delle località Termali, che nel 2015 incrementano le presenze del 2,5%.
Buona, con un +4,2%, la crescita delle presenze nell'area delle Città d'arte (Busseto, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, San Secondo, Soragna, Zibello). La Montagna mostra invece una certa sofferenza nelle presenze, con un calo del 4% rispetto al 2014.

"Si conferma per il terzo anno consecutivo un buon risultato per il turismo parmense, e questa continuità ci indica che il nostro territorio si è agganciato in modo stabile a dei flussi turistici importanti – sottolinea il Presidente della Provincia Filippo Fritelli - I numeri positivi, in particolare del Capoluogo e del comparto Termale, testimoniano come ci sia da parte di diversi operatori turistici italiani e stranieri un interesse per Parma e il suo territorio, anche se non sempre le aumentate presenze generano ricadute importanti per tutti gli operatori economici."

Come l'anno scorso, e a differenza del periodo precedente, per il 2015 è il comparto alberghiero che evidenzia le migliori performance percentuali rispetto al 2014, +12,4% di arrivi, +6,2% di presenze.
L'extra-alberghiero registra, dopo vari anni di incremento, una diminuzione delle presenze di circa il 2%.

"I flussi turistici a livello mondiale stanno crescendo, e quindi il settore presenta notevoli opportunità per i nostri imprenditori – spiega il Delegato provinciale alla Statistica Maurizio Vescovi - La strategicità di questo comparto si conferma a maggior ragione in un periodo di crisi economica, perché nel turismo si può generare valore aggiunto mettendo a valore idee e progetti che, in vari casi, non necessitano di investimenti inarrivabili in un periodo difficile come questo."

I dati di dettaglio su www.statistica.parma.it 

(Fonte: Ufficio stampa Provincia di Parma)

Pubblicato in Comunicati Turismo Parma

Si aspettano i risultati dell'esame autoptico, effettuato venerdi mattina, che chiarirà molti punti oscuri. Nessuna ipotesi è stata accantonata ma si propende per un gesto volontario.

Fontevivo - L'autopsia chiarirà, se non tutti, tanti punti oscuri sulla morte di Enrico Allodi, imprenditore agricolo di Bianconese, frazione di Fontevivo, 48 anni e una vita per la sua azienda di famiglia.

Il corpo di Allodi è stato trovato venerdì mattina da un suo collaboratore. A terra, accanto al suo fuoristrada. Su di lui le tracce di una morte violenta. Ferite sulla nuca, lesioni, provocate forse da una caduta. Una morte che è ancora un mistero. Perché da subito è sembrato un omicidio ma , dopo una prima, attenta ricostruzione, non si è escluso il suicidio, anomalo, caratterizzato da un'agonia prolungata, forse dovuta ad un piano per togliersi la vita andato male.

E il suicidio sembrerebbe, a questo punto delle indagini, l'ipotesi più attendibile. L'uomo potrebbe aver provato a impiccarsi, visto che al suo fianco è stata trovata una fune? Se così fosse, si tratterebbe di un tentativo mal riuscito e dall'esito atroce? Ferito, agonizzante Allodi, forse, avrebbe preso la sua auto, andando a sbattere contro il muro della stalla.

Le indagini proseguono senza tralasciare niente della vita privata e di quella lavorativa dell'agricoltore.
Neppure l'incendio avvenuto una settimana fa in azienda, dove sono andate bruciate centinaia di balle di fieno. Un fatto che dà da pensare agli investigatori, visto che non pare possibile si sia potuto trattare di autocombustione, considerate le temperature miti di questi giorni e l'assenza, nelle vicinanze, di centraline elettriche.
Si scava nel privato della vittima.

Un uomo apparentemente tranquillo che abitava con la madre e dedicava la sua vita all'impresa a conduzione familiare con uno dei fratelli.
Solo nei prossimi giorni, sulla base degli esiti dell'esame autoptico, si potranno stabilire, con esattezza, orario del decesso e soprattutto le modalità della morte. Modalità che, se si trattasse di un suicidio, sarebbero del tutto inconsuete.

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Il corpo di Enrico Allodi, imprenditore agricolo di Bianconese è stato trovato senza vita questa mattina. Aperte tutte le ipotesi. Domani l'autopsia. -

Parma, 9 ottobre 2015 -

E' stato ritrovato questa mattina senza vita, Enrico Allodi, agricoltore di 48 anni, nella sua azienda agricola di Bianconese, paese fra Parma e Fontevivo. A dare l'allarme, alcuni operai che alle 7.30 circa, hanno notato il corpo. Subito, sono giunti sul posto il 118 e le Forze dell'Ordine assieme al Pubblico Ministero Andrea Bianchi.
Ancora da chiarire la dinamica dei fatti, per ora gli investigatori non escludono nessuna ipotesi. Tutta la mattina si sono svolti i sopralluoghi, da poco conclusi e il pm ha disposto l'autopsia per domani.

Pubblicato in Cronaca Parma

Sei le ragazze premiate a Fontevivo nel nuovo beauty-talent "Bellezza Italiana". Due passano alle finali di Salsomaggiore, la carpigiana Giulia Bigarelli e l'italio-moldava Alexandrina Calancea. (allegata la galleria immagini dell'evento)

Fontevivo(Pr) - Il contest Bellezza Italiana 2015, è andata in scena ieri sera a Fontevivo, con la sua nona "Finale Regionale Emilia Romagna"(su 12 titoli che verranno assegnati in Emilia Romagna), passaporti per le finali Nazionali di Salsomaggiore Terme.

Sei le ragazze premiate,nel nuovo beauty-talent che va alla ricerca del Talento nella Danza, Canto, Recitazione,Sport e Fashion,(a differenza di quello che fanno altre iniziative come Miss Italia), evento organizzato da Mirka Fochi responsabile Nazionale di Bellezza Italiana,con la collaborazione di aziende e imprenditori locali e con il patrocinio del Comune di Fontevivo.

Nelle selezione che prevedeva l'assegnazione della fascia di "Bellezza Italiana Fontevivo 2015" è risultata prima nella classifica la reggiana 19enne Chiara Becchi, che ha letteralmente catturato l'interesse dei 20 giurati esibendosi in una performance di ginnastica ritmica,seguita dalla ballerina di danza contemporanea, la riccionese Sofia Baroli (Bellezza Italiana Fashion Attitude).

Il titolo di "Bellezza Italiana Sport" è andato alla statuaria Beatice Sportelli 17 anni di Lodi, mentre quello di "Bellezza Italiana Talento" è stato assegnato alla bolognese 18enne Denise Diana che si è esibita con un brano di danza Latino Americana.

Tutte le ragazze sono state premiate dagli Assessori del Comune, con in testa il Sindaco Tommaso Fiazza ed il Vice Sindaco Matteo Agoletti.

Invece erano due le fasce regionali, che permettevano l'accesso alla finalissima di Salsomaggiore sono state attribuite a Giulia Bigarelli (Bellezza Italiana Sport Emilia Romagna 2015),19 anni di Carpi, sportiva che pratica a livello agonistico l'equitazione(salto ostacoli) e nell'occasione a Fontevivo ha dimostrato il suo talento artistico, esibendosi, con tanto di cavalletto e carboncino, disegnando con tratti decisi, l'immagine del suo animale preferito, il cavallo. L'altra fascia "Bellezza Italiana International Regione" consegnata dall'assessore al Turismo del Comune di Salsomaggiore Daniela Isetti, alla straordinaria ballerina Italo-Moldava Alexandrina Calancea 18 anni di Borgo Val di Taro.

podio bellezza italiana finaliste

Le finali nazionali di Bellezza Italiana si svolgeranno dal 21 al 26 Settembre a Salsomaggiore Terme,la città che accoglierà le finaliste provenienti da tutto lo Stivale, ricreando quel magico connubio tra il fascino femminile e la splendida realtà della nostra Italia.

Alessia e Federica

Le iscrizioni, gratuite, sono ancora aperte. Per informazioni basterà contattare la responsabile nazionale Mirka Fochi, al numero 338.33.39.327 oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Terza possibilità: il sito internet www.bellezzaitalianacontest.it area iscrizioni.

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