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Ad oggi 18 dei 26 impianti di depurazione gestiti dalla SpA sono certificati UNI EN ISO 9001, tra questi anche quelli di Coltaro e Tabiano.

Adottare lo standard di qualità ISO 9001 significa implementare un Sistema di Gestione che consenta di erogare con continuità un servizio regolare ed uniforme sul territorio, adeguato ai requisiti richiesti dal cliente e a quelli prescritti dalla normativa cogente.
Negli ultimi giorni di giugno l'organismo di certificazione IMQ ha svolto la sua visita annuale agli uffici e agli impianti di EmiliAmbiente SpA per verificare la conformità del sistema di gestione dell'Azienda ai requisiti espressi dalla norma UNI EN ISO 9001.

L'esito della visita ispettiva è stato positivo: oltre alla conferma della certificazione per gli aspetti già implementati – tutti i servizi di EmiliAmbiente, dalla captazione, alle reti di distribuzione ed al servizio di fognatura e depurazione, ma anche le attività e i servizi comuni indispensabili alla gestione dell'azienda come approvvigionamento, risorse umane, sistemi informativi e assistenza clienti - la commissione IMQ ha infatti esteso il certificato UNI EN ISO 9001: 2015 ai depuratori di Coltaro (Comune di Sissa Trecasali) e Tabiano (Comune di Salsomaggiore Terme).

"Ad oggi - afferma a questo proposito Andrea Peschiuta, Direttore Generale di EmiliAmbiente SpA - 18 dei 26 impianti di depurazione gestiti dall'azienda sono certificati: si tratta di un'importante garanzia di trasparenza ed efficienza che è nostra intenzione estendere nei prossimi anni all'intero territorio servito".

 

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Pubblicato in Cosmetici
Domenica, 15 Giugno 2014 11:57

Nubifragio a Salsomaggiore.

Città in ginocchio causa il maltempo. 

Salsomaggiore Terme - 15 giugno 2014 -

La forte pioggia ed il vento che si sono abbattuti sulla città termale dal tardo pomeriggio di ieri, e che sta proseguendo, seppur in maniera ridotta, hanno creato non pochi disastri. Allagamenti, smottamenti e frane, ma anche alberi divelti, tettoie scoperchiate. E per molti salsesi si è ripresentato l'incubo dell'alluvione del 1973 che, oltre ai danni, causò anche numerose vittime.
L'emergenza, già profilata dalla Protezione Civile con un'allerta di cinquantadue ore, ha visto impegnati su tutto il territorio salsese i Vigili del Fuoco, la Prociv "Favalesi", la polizia municipale, i tecnici ed i dipendenti comunali. Allagata la zona della stazione, con ingenti danni alla zona abitata di via Torino, via Gramsci ed in via XXV Aprile, dove sono stati allagati i garage e le cantine con conseguente intervento della Protezione Civile. Situazioni critiche anche in via Porro, via Filzi, via Mascagni e via del Lavoro.
Divelti alcuni grossi alberi, vecchi, che sono stati letteralmente "gettati" in mezzo alla strada come in viale del Lavoro o a Sant'Antonio sulla cancellata della Chiesa, a Campore ed in via Cavour. Danni ingenti nelle frazioni, dove si è abbattuta anche la grandine. Le frane storiche, non ancora sistemate, si sono ulteriormente danneggiate; le strade vicinali, grazie la mancata pulizia dei fossi da parte dei fronti ed i mancati controlli da parte delle autorità che dovrebbero obbligarne la pulizia e la manutenzione. Riapertasi di nuovo la frana del campo da golf che confina con Case Bonassera chiudendo una strada che porta alle coltivazioni: più volte i confinanti hanno chiesto la sistemazione definitiva della stessa, ottenendo solo lo spostamento dei terreni franati che proseguono imperterriti a scendere ad ogni pioggia. Bloccata la strada a San Nicomede, smottamenti seri a Banzola.
Dai tombini della città, che già presentano sempre scarsissima manutenzione, prosegue e sgorgare l'acqua.
Ed i temporali hanno causato danni anche ai sistemi elettrici e telefonici cittadini, isolando alcune zone del territorio. Ed infine a Tabiano allagamenti in abitazioni private ed alberghi: l'acqua è stata aspirata dalle idrovore e solo in queste ore la situazione sta tornando alla normalità. (PT)

Pubblicato in Cronaca Parma