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Violento pestaggio a Castellarano. I responsabili ripresi dalle telecamere. Si indaga sul movente.La scena filmata dai residenti, gli aggressori hanno anche cercato di investire la vittima, un quarantenne di Prignano. Il sindaco "Ci rivediamo presto, farabutti".

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Licenziamenti solo volontari - per la precisione, il lavoratore sottoscrive un accordo di “non opposizione” - alla Sichenia Gruppo Ceramiche di Sassuolo. Lo prevede l’intesa raggiunta con l’azienda dalla rsu e dai sindacati Femca Cisl e Filctem Cgil.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Villa Pineta (MO) in prima linea nell’emergenza Coronavirus: aperto un reparto dedicato per curare i pazienti COVID

Nel divenire dell’emergenza l’Ospedale Privato Accreditato Villa Pineta (MO) ha destinato un reparto della propria struttura di Pavullo ai pazienti positivi al COVID19, contribuendo attraverso l’impegno degli operatori sanitari nella lotta al Coronavirus, al fianco del Sistema Sanitario Regionale e dell’ASL di Modena.
Il reparto COVID19 di Villa Pineta ospita ad oggi pazienti provenienti dagli Ospedali di Sassuolo e Pavullo, inviati dall’ASL di Modena e pazienti di Villa Pineta stessa che sono risultati positivi al virus nelle ultime settimane.

I malati COVID, per la maggior parte anziani con comorbilità importanti, versano ad oggi, nella maggioranza dei casi, in condizioni non critiche.
Il numero dei pazienti potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi giorni. Nel frattempo, a titolo precauzionale, tutto il personale (sanitario, socio-sanitario, amministrativo) di Villa Pineta si è sottoposto a prelievi sierologici, sempre in collaborazione con il Distretto di Pavullo.
Abbiamo programmato, in sintonia con il Distretto di Pavullo e la medicina Territoriale, l’esecuzione di tamponi agli ospiti sintomatici e in questi giorni stiamo concludendo lo screening nei confronti di tutti i ricoverati in CRA.

In ambito CRA abbiamo valutato più volte al giorno, 7 giorni su 7, l’insorgenza di febbre (dai 37°C) e di altri sintomi quali astenia, vomito, diarrea, desaturazione ossiemoglobinica, richiedendo immediatamente esami ematici e radiografie toraciche In attesa dell’esecuzione dei tamponi. Abbiamo altresì intrapreso le adeguate terapie come da linee guida aziendali eseguendo a breve termine ulteriori controlli ematici e strumentali. 

Abbiamo consolidato la collaborazione con il Sistema Sanitario regionale con attività di tutoring da parte dei fisioterapisti della riabilitazione di Villa Pineta verso fisioterapisti di altre strutture sanitarie del modenese. Il focus riguarda il percorso di svezzamento dal ventilatore polmonare, aspetto cruciale della riabilitazione respiratoria (in particolar modo in questa fase dei pazienti COVID) in cui Villa Pineta da sempre eccelle.

L’Emilia-Romagna continua ad essere tra le regioni più colpite dall’emergenza sanitaria e Villa Pineta, recentemente acquisita dal gruppo KOS - Santo Stefano Riabilitazione, sta facendo fronte comune con il SSR per l’emergenza Coronavirus rendendosi disponibile alla riabilitazione dei pazienti Covid rispondendo al contempo alle esigenze riabilitative dei pazienti ordinari no Covid.

 

Ausili assorbenti. Per tutelare la salute dei cittadini la Ausl di MODENA ha predisposto la chiusura al pubblico dei distretti sanitari, causa Covid-19.

Serenity garantirà il servizio di consulenza infermieristica da remoto agli utenti per attivazioni del servizio a domicilio, richiesta di informazioni e modifiche della fornitura

• Con questo servizio, garantito in remoto ai contatti indicati, Serenity offre supporto alle AUSL e continuità di servizio agli utenti.
• Gli utenti che ancora non usufruiscono del servizio a domicilio sono pregati di rivolgersi ai contatti indicati
• Nonostante Covid-19 il servizio di consegna domiciliare è garantito da Serenity con regolarità

Vista la situazione particolare creata da Covid-19, Serenity è impegnata nel fornire il massimo supporto alle AUSL, insieme alla continuità del servizio ai propri utenti. Per questo motivo l’azienda ritiene utile fornire alcune informazioni di servizio.

Dopo le necessarie limitazioni al pubblico nei distretti sanitari della Ausl di Modena causa Coronavirus, per evitare il sovraffollamento delle sale di attesa, Serenity continua a garantire il servizio infermieristico agli utenti per attivazioni della consegna degli ausili assorbenti a domicilio, richiesta di informazioni, modifiche della fornitura e assistenza in generale.
A causa di tali limitazioni il servizio viene ora erogato in remoto ai seguenti contatti:

Sede di Modena
Tel. 059.438200
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Lunedì – Mercoledì - Venerdì dalle 9.00 alle 12.00

Sede di Castelfranco Emilia
Tel. 059.929351
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Martedì dalle 14.00 alle 17.00

Sede di Mirandola
Tel. 0535.602169
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Martedì – Mercoledì dalle 8.30 alle 11.30

Sede di Carpi
Tel. 059.659972
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Lunedì – Mercoledì dalle 14.00 alle 18.00

Sede di Vignola
Tel. 059.777074
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Martedì dalle 9.00 alle 12.00 - Mercoledì dalle 15.00 alle 17.00

Sede di Pavullo
Tel. 0536.29111
Giovedì dalle 14.30 alle 18.00

Sede di Sassuolo
Tel. 0536.863671
Lunedì dalle 13.00 alle 18.30 - Mercoledì 8.00 alle 12.30

Per informazioni sulle consegne è attivo il numero verde 800 719702 dalle 9.00 – 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00

Serenity invita tutti gli utenti, a maggior ragione in questo momento, a seguire le indicazioni e contattare i riferimenti indicati in caso di necessità, così da poter continuare ad usufruire del servizio e al tempo stesso lasciare i distretti AUSL concentrati a gestire la situazione creata da Covid-19.

Sabato, 29 Febbraio 2020 06:55

Arrestato per detenzioni di armi belliche

Nella giornata del 27 febbraio personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sassuolo ha tratto in arresto, per il reato di detenzione di armi per l’impiego bellico, un cittadino ucraino di anni 36 residente a Sassuolo.

Sassuolo (MO) 28 febbraio 2020 - Gli operatori, in esecuzione di uno specifico decreto emesso della Procura della Repubblica di Modena nell’abito di un procedimento penale, hanno proceduto alla perquisizione locale dell’abitazione dell’uomo finalizzata alla ricerca di una pistola con la quale lo straniero avrebbe percosso e minacciato una terza persona.

La perquisizione ha dato esito negativo in merito alla ricerca dell’arma ma tale operazione ha consentito agli agenti il rinvenimento di una bomba a mano della seconda guerra mondiale mod. MILLS M36 in buono stato di conservazione custodita in una scatola appoggiata su uno scaffale del garage dell’abitazione.

Il Nucleo Artificieri di Bologna intervenuto sul posto ha constatato che la bomba a mano, anche se priva di elementi esplodenti ed innescanti, è comunque potenzialmente atto all’impiego e riutilizzabile.
Per tale ragione l’uomo, incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato e su disposizione del P.M. condotto presso la Casa Circondariale di Modena in attesa della convalida del GIP.

 

 

Pubblicato in Cronaca Modena

I crociati conquistano tre punti fondamentali per l’Europa nel derby del Mapei contro il Sassuolo. La solita compattezza della squadra e il lampo del figliol prodigo della Costa D’Avorio imbrigliano il calcio spumeggiante di De Zerbi

di Luca Gabrielli  Parma, 17 febbraio 2020  - Un’altra vittoria per i ragazzi di D’Aversa, questa volta giunta in trasferta nel derby sentito tra i tifosi contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Le assenze di Kulusevski e all’ultimo momento di Kucka mettono al centro della scena il ritorno in campo dal primo minuto di Gervinho, la freccia nera pentita che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane. Non ci mette neanche 45’ a farsi perdonare dopo che un magistrale contropiede del Parma concluso con uno splendido assist dalla sinistra di Cornelius, viene appunto finalizzato dal tap-in facile del “Gervo”. Pace fatta con l’ambiente e si volta subito pagina.
Ma la gara dei ducali non si deve racchiudere solo sull’azione del goal bensì nella gestione impeccabile di tutta la partita. D’Aversa non ha mai perso il controllo della gara e ad ogni tentativo del collega di trovare la mossa giusta per raggiungere il pareggio, ha risposto tatticamente nel miglior modo possibile. Certo in alcuni frangenti è stato molto bravo il portiere Colombi che non sta per nulla facendo rimpiangere l’assenza dell’infortunato Sepe ma in generale la squadra sta seguendo al 100% le direttive del mister e i risultati si vedono. Il Parma è riuscito a imbrigliare un Sassuolo che fino a ieri stava vivendo il miglior momento della sua stagione con due vittorie consecutive e aggancia il sesto posto in campionato a pari merito con il Verona che vuol dire Europa.

Determinazione e spirito di gruppo le vere armi del Parma

Il cammino dei crociati al momento ha davvero dell’incredibile, in piena lotta per l’Europa con squadre del calibro di Milan, Napoli e Fiorentina alle proprie spalle. Senza dimenticare che l’allenatore crociato sta facendo di necessità virtù con i continui infortuni che assillano la squadra. Ma il vero segreto del Parma è il gruppo che si è creato e la voglia univoca di raggiungere un sogno fino a qualche anno fa inimmaginabile. Il materiale che Faggiano quest’anno ha messo a disposizione è assolutamente di qualità ma la mano dell’allenatore si vede in tutto e per tutto, con un gioco plasmato a sua immagine e somiglianza. Le statistiche dicono che il Parma è la squadra che è andata più volte in goal in contropiede, davanti addirittura al Liverpool, capolista della Premier League. Che piaccia o no il gioco proposto sta portando grandi risultati e nel calcio si sa che chi vince ha ragione, la Juventus insegna. E allora avanti così e sotto con il Torino che arriverà domenica al Tardini in un brutto momento dopo l’esonero di Mazzarri. I crociati dovranno approfittarne per continuare a coltivare il sogno Europa.

 

Pubblicato in Calcio Emilia

L’uomo, di nazionalità tunisina, ha prima forzato il posto di blocco, poi si è dato a una fuga rocambolesca, prima in auto, poi a piedi. Bloccato finalmente dagli agenti, gli sono stati sequestrati quasi un etto e mezzo di droga e 980 euro in contanti.

Di Claudia Fiori - SASSUOLO (MO) 10 febbraio 2020 – Doveva probabilmente essere una serata dedicata agli “affari” quella tra sabato e domenica, per un pusher tunisino, che invece ha finito la nottata alla Casa Circondariale di Modena con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e guida senza patente.

Erano circa le 19 di sabato quando, nell’ambito di operazioni di controllo di routine, i Carabinieri di Fiorano hanno imposto l’alt a una Toyota Yaris. Il conducente, anziché fermarsi, si è dato alla fuga con una serie di manovre e sorpassi azzardati. Ne è nato un inseguimento durato circa 5 minuti. Arrivato alla Circonvallazione Nord Est di Sassuolo, infatti, il conducente della Yaris è incappato in un rallentamento e ha deciso di abbandonare l’auto su un’aiuola nei pressi di una rotatoria e di proseguire la fuga a piedi. I Carabinieri non si sono persi d’animo e, di corsa, lo hanno finalmente raggiunto. L’uomo, tuttavia, ha reagito con calci e pugni e solo dopo una violenta colluttazione è stato alla fine immobilizzato.

La perquisizione ha consentito di rinvenire addosso al tunisino una busta con ben 103 dosi di cocaina, pronte per la vendita, e 980 euro, probabile frutto del business criminale. La droga era presumibilmente destinata al “movida” del sabato sera. Il pusher è stato quindi arrestato, mentre i suoi clienti avranno dovuto rinunciare allo “sballo”.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca Modena

Denunciato un minorenne a Carpi, carcere per un albanese arrestato a Modena e lotta alla droga a Sassuolo.

Aggredì un giovane in via San Francesco a Carpi: minorenne denunciato dalla Polizia di Stato

Carpi - Nella mattinata odierna, personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha deferito in stato di libertà per lesioni personali un ragazzo minorenne di Carpi il quale, nella serata del 29 dicembre scorso in via San Francesco, aveva sferrato per futili motivi, forse per uno sguardo mal interpretato, un pugno allo zigomo di un ragazzo da poco diciottenne, anch’egli carpigiano.

La vittima non aveva manifestato alcuna intenzione di sporgere querela per le lesioni subite. Aveva, di fatto, riportato un trauma facciale con frattura pluriframmentaria della parete anteriore del seno mascellare e diverse fratture del pavimento orbitario.

Il referto, con prognosi di 30 gg, ha permesso al personale del settore investigativo di procedere d’ufficio, ricostruendo l’esatta dinamica degli eventi, attraverso anche le informazioni assunte dalla vittima e dai testimoni.

Le indagini hanno permesso di accertare che l’aggressore è uno degli autori della rissa con accoltellamento del 2 gennaio scorso avvenuta in centro storico tra un gruppo di giovani.

 

Ordine di carcerazione: Polizia di Stato e Polizia Municipale individuano e arrestano un 35enne albanese

Modena. Sabato 1° febbraio scorso, personale della Squadra Mobile, unitamente a uomini della locale Polizia Municipale, ha tratto in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, un cittadino albanese di 35 anni.

L'uomo deve espiare una pena di anni 1, mesi 11 e giorni 6 di reclusione in quanto riconosciuto colpevole di una serie di reati contro il patrimonio, in particolare furti e ricettazione, commessi nel 2015 a Reggio Emilia e a Modena.

L' attività di indagine ha permesso di individuare alcuni luoghi di interesse tra cui un appartamento, frequentato da noti pregiudicati, a San Damaso, dove effettivamente è stato rintracciato sabato mattina.

Sempre nella giornata di sabato 1° febbraio, la Squadra Mobile ha proceduto ad un altro arresto.

Si tratta di un italiano, originale di Bolzano, di anni 28, destinatario di un ordine di custodia in carcere, emesso il 31 gennaio 2020 dall'Ufficio di Sorveglianza di Modena, in sostituzione della misura dell'affidamento in prova presso i servizi sociali in quanto lo stesso durante un permesso premio aveva violato le disposizioni impartite dal Magistrato di sorveglianza.

Il giovane, rintracciato a Modena, è stato associato alla locale casa circondariale.

 

Sassuolo: controlli congiunti di Polizia di Stato e Polizia locale contro lo spaccio di sostanze stupefacenti

Sassuolo - Nella giornata del 31 gennaio scorso, nell’ambito di un mirato servizio coordinato di controllo del territorio volto al contrasto dello spaccio e del consumo di stupefacenti negli istituti scolastici e nei parchi cittadini, personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo, unitamente a uomini della locale Polizia Municipale, con l’ausilio di una unità cinofila della Polizia di Stato, ha effettuato verifiche, concordate con la dirigenza scolastica, presso l’istituto I..P.S.I.A. Don Magnani, situato in Piazza Falcone e Borsellino.
In diverse aree del plesso, sia all’interno che nell’area cortiliva, è stata rinvenuta sostanza stupefacente tipo marijuana per un peso complessivo di gr. 3,5, sequestrata a carico di ignoti.
Il controllo è stato esteso all’interno di 10 classi. Barak, il cane dell’unità cinofila, ha rinvenuto addosso a due minorenni, rispettivamente gr. 0,6 e gr 0,4 di marijuana, I due giovani sono stati segnalati alla Prefettura quali consumatori e del fatto sono stati avvisati i genitori.
Nel corso di dette verifiche uno studente maggiorenne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che è stato sottoposto a sequestro ed il giovane denunciato in stato di libertà per il reato di porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere.
I controlli sono poi proseguiti nei parchi Le Querce e Fossetta e presso un’attività commerciale di barberia, gestita da cittadino straniero.
All’interno di detti parchi l’unità cinofila ha rintracciato, nascosti in più punti (fioriere, cestino del pattume siepi ecc.), diverse dosi di stupefacente del tipo hashish e marijuana, per un peso complessivo di gr. 20.
Anche all’interno di detta attività artigianale è stata rinvenuta, nascosta in un boiler dei servizi igienici, una dose di hashish.

 

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Sabato, 30 Novembre 2019 15:12

Sassuolo, droga e armi in un autolavaggio

Droga e armi in un autolavaggio a Sassuolo: arrestati dalla Polizia di Stato i due proprietari


Personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo ha tratto in arresto due cittadini italiani, padre e figlio, rispettivamente di 57 e 29 anni, responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nonché di detenzione illegale di arma da guerra e di pistola con matricola abrasa.


Nel corso di una attività di indagine, che ha preso avvio da segnalazioni di alcuni residenti che avevano notato un via vai sospetto nei pressi di un autolavaggio alle porte della città, gli agenti attraverso servizi di osservazione e appostamenti hanno potuto confermare la frequentazione dell’attività commerciale, particolarmente intensificata nei fine settimana, da parte di soggetti tossicodipendenti, noti alle Forze dell’ordine, anche in orari notturni, quando l’attività era chiusa al pubblico.
Confermati i sospetti, gli agenti con l’ausilio di due unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, hanno proceduto alla perquisizione dell’autolavaggio, rinvenendo all’interno della roulotte posta nel cortile di pertinenza dell’esercizio commerciale, complessivi 158 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nascosti in vari contenitori di plastica; 126 grammi di hashish e 52 grammi di cocaina, parte in sasso e parte pronta per la vendita. Sotto un divanetto, inoltre, sono stati trovati tre caricatori da mitragliatore, privi di cartucce, rinvenimento che ha fatto sorgere negli agenti il sospetto che i due soggetti detenessero anche delle armi, nonostante avessero negato di possederne. In uno sgabuzzino interno su una scaffalatura, avvolto in un sacchetto di plastica, vi era una arma da guerra, nello specifico un mitragliatore marca Madsen, con accanto altri due caricatori, di cui uno rifornito di cartucce.


La perquisizione è stata estesa al locale ad uso ufficio dell’autolavaggio, dove gli operatori hanno rinvenuto una confezione termosaldata contenente 0,83 grammi di marijuana, quattro bilancini di precisione, un coltello a serramanico con lama di 12 cm, un pugnale con lama di 18 cm e quattro proiettili. Infine, in una scatola, posta accanto al computer, occultata sotto diversi fogli, si trovava una pistola marca FLL con matricola abrasa, dotata di caricatore rifornito con cinque cartucce.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale, unitamente alla somma di oltre 1000 euro in contanti di cui erano in possesso i due malviventi.


Al termine degli accertamenti, su disposizione del Magistrato di turno, padre e figlio sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale.

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Due rapine e un accoltellamento in poche ore. Una rumena di 26 anni arrestata per rapina  a un anziano, un 36enne italiano rapina un esercizio commerciale e un cittadino ucraino di 53 anni accoltella il coinquilino a Sassuolo.

Rapina un anziano: 26enne rumena arrestata dalla Polizia di Stato

Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Volante della Questura, ha tratto in arresto una ragazza romena di anni 26, resasi responsabile dei reati di rapina e di estorsione ai danni di una persona anziana.
Gli agenti su segnalazione di una lite in corso, sono intervenuti in via Corso Vittorio Emanuele, nei pressi del Parco Ducale, dove un uomo e la 26enne stavano litigando tra loro.
Gli operatori dopo aver placato gli animi, hanno ascoltato il racconto delle parti e di alcuni testimoni presenti durante le fasi della lite.
Nello specifico, l’anziano uomo, ha riferito che nella mattinata, transitando in auto in zona stazione, aveva notato una ragazza che gli aveva chiesto un passaggio per andare al centro stranieri, indicandogli invece la direzione per lo scalo merci della stazione, dove lo aveva fatto fermare sfilando le chiavi dal blocco accensione e pretendendo una somma di denaro in cambio della loro restituzione.
Non volendo assecondare la richiesta della ragazza, quest’ultima gli aveva sferrato un pugno al volto e dopo averlo morso sulla mano aveva preteso di farsi riaccompagnare da dove erano venuti.
L’uomo le aveva, quindi, consegnato prima la somma di 20 euro per riavere le chiavi e poi altri 20 euro per la restituzione del telefono cellulare, con cui lo stesso aveva cercato di chiamare la Polizia e che le era stato prontamente requisito dalla ragazza.
La 26enne è stata effettivamente trovata in possesso delle due banconote.
Accompagnata in Questura per accertamenti più approfonditi, è emerso che la stessa risultava gravata da numerosi precedenti di Polizia.
Su disposizione del Magistrato di turno la ragazza è stata tradotta presso la locale Casa Circondariale.
La vittima è stata refertata presso il locale Pronto Soccorso con prognosi di 10 giorni.

Rapina la titolare di un esercizio commerciale: 36enne italiano arrestato dalla Polizia di Stato
Nel tardo pomeriggio di ieri, personale della Squadra Volante della Questura di Modena ha proceduto all’arresto di un cittadino italiano, classe ‘83, resosi responsabile del reato di rapina ai danni della proprietaria di un esercizio commerciale in zona Madonnina.
Su segnalazione di una residente, gli operatori sono intervenuti sul posto e dopo aver raccolto le testimonianze della vittima e di alcuni passanti che avevano prima udito le grida della donna e poi visto scappare l’autore della rapina, sono riusciti ad individuare e bloccare, non lontano dal luogo del delitto, un uomo che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita dai testimoni, il quale alla vista degli operatori si è dato invano a precipitosa fuga.
La vittima, sentita in merito all’accaduto, ha riferito che il malfattore, dopo essere entrato nel suo negozio e averle chiesto informazioni su alcuni prodotti, l’aveva afferrata alle spalle e colpita, intimandole di consegnarli i soldi contenuti nel registratore di cassa, per poi rinchiuderla a chiavi in un deposito da cui la stessa era riuscita a scappare e a dare l’allarme.
Il rapinatore aveva asportato il registratore di cassa, contenente la somma di 130 euro circa, il portafoglio con documenti e la somma di 715 euro, oltre all’hard disk del sistema di videosorveglianza.
L’autore della rapina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio, all’atto dell’arresto è stato trovato in possesso del denaro e dopo aver ammesso la sua colpevolezza ha permesso agli agenti di recuperare anche il registratore di cassa e l’hard disk.
L’uomo, dopo gli accertanti di rito, è stato trattenuto presso le camere si sicurezza della locale Questura, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo

 

Accoltella il coinquilino: arrestato dalla Polizia di Stato per tentato omicidio.

Nel tardo pomeriggio di ieri, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sassuolo ha proceduto all’arresto di un cittadino ucraino di 53 anni, per il reato di tentato omicidio ai danni di un suo coinquilino di nazionalità italiana.
Gli operatori su segnalazione al numero di emergenza 112NUE sono intervenuti in un’abitazione sita nel Comune di Sassuolo, riuscendo con grande professionalità ad individuare e bloccare l’autore dell’accoltellamento immediatamente dopo la commissione del fatto.
Dagli accertamenti effettuati nell’appartamento in questione gli agenti sono riusciti altresì a trovare e sequestrare l’arma del delitto, un coltello da cucina riposto sul lavello, che era stato già lavato dall’uomo per eliminare i residui di sangue.
Dalle sommarie informazioni rese da altri coinquilini è emerso che lo straniero forse in preda ai fumi dell’alcool, dopo aver avuto una lite con il ragazzo italiano per motivi legati all’utilizzo del bagno in comune, aveva preso il coltello e dopo aver sfondato la porta del bagno aveva con un fendente il ragazzo.
Lo straniero, in Italia con regolare permesso di soggiorno, privo di precedenti penali o di Polizia, è stato tratto in arresto e su disposizione del Magistrato di turno, associato presso la locale Casa Circondariale.
Il giovane accoltellato è stato trasportato a bordo di un’ambulanza del 118 presso l’Ospedale di Baggiovara per le cure del caso.

 

 

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