La Guardia di Finanza di Modena ha individuato e sequestrato una vera e propria “industria del tarocco” con tanto di macchinari per contraffare alcuni dei marchi di abbigliamento più in voga, che sono stati sequestrati insieme a 1700 capi e tre siti di vendite online. Nei guai una coppia.

Fiorano modenese (MO) –

Una vera e propria attività commerciale, dalla produzione alla vendita di capi di abbigliamento “griffati”. Peccato, però, che di legale non ci fosse nulla e che gli abiti usciti dall’”azienda” fossero tutti contraffatti.

La Guardia di Finanza di Modena nelle scorse ora ha posto sotto sequestro tre siti di vendita online, www.blockshop.itwww.blackmilk-studio.itwww.unlimitedshop.it, attraverso i quali avveniva la vendita dei capi contraffatti, recanti marchi riprodotti illecitamente di alcune delle case di moda più note, tra cui “Louis Vuitton”, “Nike, “Balenciaga”, “Gucci”, “Champion” e “Kenzo”.

I finanzieri della Compagnia di Sassuolo, coordinati dal PM Giuseppe Amara, sono poi riusciti a risalire a una ditta individuale con sede a Fiorano Modenese e a individuare un capannone, sito nella zona industriale di Fiorano Modenese, dove la merce messa illecitamente in vendita veniva prodotta e stoccata.

All’interno dei locali, privi di qualsiasi insegna, sono stati rinvenuti macchinari, tra telai, giostre, forni serigrafici, plotter per la stampa digitale, presse a caldo e altro ancora utilizzati per l’attività imprenditoriale fuori dalle regole. I macchinari sono stati tutti sequestrati insieme a 1700 capi di abbigliamento contraffatti già pronti per la vendita. 

Nei guai sono finiti un uomo e una donna, conviventi, che gestivano direttamente la produzione e i siti di e-commerce. Secondo le indagini, la coppia acquistava ingenti quantitativi di capi di abbigliamento privi di qualsiasi immagine o logo, poi, grazie all’impiego delle attrezzature sequestrate riuscivano a riprodurre su di essi i marchi più famosi. I vestiti “taroccati” venivano poi messi in vendita online a clienti ignari di stare acquistando un falso. 

La coppia è stata denunciata a piede libero e dovrà rispondere dei reati di contraffazione di marchi e ricettazione.

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Martedì, 01 Ottobre 2019 16:19

Tragico incidente sulla Modena-Sassuolo

L’incidente è avvenuto verso le 12 di oggi, sulla tangenziale Modena-Sassuolo. L’impatto è stato tra due auto, una Fiat 600 e una Kiat Sportage, che procedevano nella stessa direzione. Ad avere la peggio una signora di modenese di 73anni alla guida dell’auto tamponata, che è è deceduta sul colpo ed è stata estratta dall’abitacolo grazie all’intervento dei Vigli del Fuoco. Illesi invece il conducente dell’altra vettura e la moglie che gli era accanto.

Ancora non sono certe le cause dell’incidente. 

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Soddisfazione di Confcooperative Modena per l’avvio dei cantieri della bretella Campogalliano-Sassuolo, annunciato ieri al Cersaie dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. 

«Non solo le piastrelle, ma anche la cooperazione trarrà vantaggi dal prolungamento dell’Autobrennero - dichiara il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini -
Basti pensare a tre eccellenze agroalimentari cooperative come il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco e la pera, che dipendono sempre più dall’export.
Per non parlare delle ricadute sull’intera economia non solo locale di un’opera che prevede investimenti per 500 milioni di euro e centinaia di posti di lavoro.
Insieme alla Cispadana, la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo permetterà al nostro territorio - conclude il presidente di Confcooperative Modena – di diventare sempre più competitivo sui mercati internazionali».

Fonte: Confcoopetative MO

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È stata la ragazza, da poco maggiorenne, a trovare il coraggio di denunciare il genitore, un operaio di origine straniera. Per lui è scattata la custodia cautelare per pregressi abusi sulla figlia da quando aveva 13 anni.

Sassuolo(MO) –

Non voleva che la figlia, da poco maggiorenne, frequentasse un ragazzo italiano. Per questo un 51 enne di origine straniera, operaio nel distretto ceramico, l’aveva “punita” picchiandola con un tubo di gomma, costringendola a ricorrere alle cure dei sanitari. I fatti risalgono a un mese fa, ma la ragazza non si è lasciata intimorire e ha denunciato il genitore.

I Carabinieri, a cui la giovane si è rivolta, hanno ascoltato il suo racconto, dal quale sono emersi particolari sconcertanti, fatti di abusi e violenze fisiche e sessuali, che la ragazza era stata costretta a subire dal padre da quando aveva solo 13 anni. 

Sono quindi scattati gli accertamenti, a conclusione dei quali il giudice ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Monica Bombana, nei confronti del 51 enne per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

L’uomo è quindi stato arrestato e trasferito nel carcere di Sant’Anna.

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L’episodio è avvenuto a Sassuolo, dove i Carabinieri sono intervenuti per una segnalazione di una giovane donna in lacrime, scalza e con in braccio un neonato, che ha riferito di essere stata malmenata dal fratello, un 32 enne di origine marocchina.

SASSUOLO (MO) –

Era fuggita di casa, scalza e con il figlio neonato in braccio, e si aggirava in strada spaventata, piangendo. Diverse segnalazioni hanno convinto i Carabinieri di Sassuolo a intervenire. Giunti sul posto, hanno trovato una 27 enne di origine marocchina e suo figlio, in preda alla disperazione. Una volta calmata e rassicurata, la ragazza ha riferito di essere stata presa a schiaffi dal fratello, che vive con lei, e di essere fuggita in strada con il figlioletto per sottrarsi alle violenze dell’uomo, che l’avrebbe anche inseguita.

I militari hanno così rintracciato l’uomo, un 32 enne in preda ai fumi dell’alcool che, anche di fronte alle Forze dell’Ordine, ha continuato imperterrito a insultare e minacciare la sorella, la quale, portata in caserma, ha riferito che non era la prima volta che il fratello la picchiava e la minacciava.

Il 32 enne marocchino è quindi stato denunciato in stato di libertà e, vista la tua attitudine violenta, nei suoi confronti è scattata anche l’adozione della misura di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, immediatamente eseguita.

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Nella mattinata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 44 anni destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena il 6 agosto scorso.
Lo straniero deve espiare una pena di mesi 1 e giorni 12 di reclusione a seguito di condanna per il reato di spaccio di sostanza stupefacente.


Il marocchino, che nei giorni scorsi si era reso irreperibile presso la propria dimora, è stato rintracciato - a seguito di indagini - presso la stazione delle autocorriere in via Fabriani a Modena.
Con molta probabilità, il malvivente si stava organizzando per fare rientro nel suo paese d’origine proprio per sottrarsi all’arresto prevendendo il diniego alla sua richiesta di sostituzione della carcerazione con una misura alternativa presentata alla magistratura di sorveglianza.


Nel frangente, il 44enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in quanto irregolare sul territorio nazionale.
Al termine delle formalità di rito, è stato associato alla locale Casa Circondariale.

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Nella giornata di ieri, nell’ambito del Controllo Integrato del Territorio, è stato effettuato un servizio interforze, realizzato in sinergia tra il Commissariato P.S. di Sassuolo e la locale Polizia Municipale, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia ed una unità cinofila della Polizia di Stato, e finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti prevalentemente nei parchi pubblici.

Complessivamente sono state identificate 21 persone, di cui 5 stranieri, e controllati, anche con il sistema Mercurio, 153 veicoli.

Nel corso dei controlli presso il parco “Tricolore”, oggetto anche di numerose segnalazioni pervenute dai cittadini attraverso l’applicazione della Polizia di Stato “You Pol”, sono stati rintracciati tre cittadini marocchini, di età compresa tra i 25 e i 32 anni, sedicenti e clandestini, uno dei quali in possesso di una modica quantità di “marijuana”, motivo per il quale è stato alla Prefettura quale assuntore. 

I tre stranieri, privi appunto di qualsiasi documento di riconoscimento, sono stati accompagnati presso il Commissariato di P.S. per gli accertamenti dattiloscopici, dai quali sono emersi il loro stato di clandestinità ed una serie di precedenti di Polizia e penali a loro carico. I tre sono stati denunciati per violazione delle norme in materia di immigrazione ed è stato loro notificato un provvedimento di espulsione del Questore.

Grazie al fiuto infallibile del cane Jago della Polizia di Stato sono stati recuperati un panetto di hashish del peso complessivo di grammi 18,4, occultato all’interno di un vaso da fiori, nei pressi dell’ingresso del parco vicino ad una panchina un altro pacchetto di cellophane trasparente contenente marijuana del peso di grammi 0,9 e nascosti in un cespuglio altri 4 involucri in cellophane termosaldato di cocaina per complessivi 2,6 grammi.

Detta sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti.

 

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Lunedì, 05 Agosto 2019 14:46

Ferisce a coltellate la rivale in amore

L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica al parco Le Querce. Una 49 enne con precedenti si è scagliata contro una ventenne ferendola alle braccia. Sul posto Carabinieri e 118.

SASSUOLO (MO) -

È stata arrestata e sarà sottoposta a processo per direttissima una 49 enne con precedenti che nella notte tra sabato e domenica ha aggredito e preso a coltellate una ventenne, che ha riportato ferite, per fortuna non gravi, alle braccia e alle mani.

Era circa mezzanotte quando i Carabinieri e il personale del 118 è intervenuto presso il parco Le Querce, in via del Tricolore, a Sassuolo, dove una giovane donna ha denunciato di essere stata aggredita da un’altra donna che, armata di un coltellino multiuso, si è avventata su di lei. Alla luce dell’aggressione ci sarebbero motivi sentimentali. 

Per la 49 enne sono quindi scattate le manette con l’accusa di lesioni personali aggravate.

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Le ultime elezioni comunali hanno premiato, a Sassuolo, in provincia di Modena, il candidato leghista Francesco Menani. Grazie al 50,25% dei consensi ha ottenuto la vittoria su Claudio Pistoni (PD) senza passare dal ballottaggio. Con l'elezione di Menani, Sassuolo diventa così, tra i Comuni del Distretto Ceramico più importante al mondo, di cui Sassuolo fa parte, l'unico governato dal Centro Destra.

In questa intervista, rilasciata per La Gazzetta dell'Emilia, il neo Sindaco ci racconta i punti salienti del suo programma e le prospettive di cambiamento per la città.

Francesco Menani, da pochi giorni neo Sindaco di Sassuolo. Come sono stati i primi giorni con la fascia tricolore?
Molto impegnativi. Sassuolo è una città con tanti problemi, alcuni dei quali a cui nessuno ha mai messo mano. Poche ore dopo la mia proclamazione abbiamo dovuto affrontare il problema legato alla piena del fiume Secchia, poi subito dopo i black out continui, nelle abitazioni private ma anche nell'illuminazione pubblica. Senza dimenticare il fenomeno dell'accattonaggio, che è particolarmente fastidioso per anziani, donne e bambini che si sentono indifesi al cospetto dell'arroganza con cui, spesso, alcuni pretendono, anziché chiedere, l'elemosina.
Segretario della Lega Nord di Sassuolo e già assessore e vicesindaco della Giunta Caselli. Può raccontarci i suoi inizi, quando e come è approdato alla politica?
Mi sono avvicinato alla politica grazie alla compianta Tiziana Risola, che mi ha affascinato sin da subito ed alla quale ero legato da un sincero e profondo legame d'amicizia. Lei aveva un sogno: strappare Sassuolo ad una sinistra che governava sin dal primissimo dopoguerra e farlo con un candidato della Lega. Per questo la mia vittoria al primo turno l'ho immediatamente dedicata a lei.

Eletto al primo turno con il 50,52% dei voti, se lo aspettava o è stata una sorpresa?
Io ho sempre creduto nella vittoria e non solo, come in tanti pensano, per il "vento" nazionale favorevole. Certo, l'arrivo di Matteo Salvini in piazza, l'incontro organizzato in mezza giornata e che ha attirato in piazza Garibaldi migliaia di persone, ha aiutato parecchio la mia campagna elettorale. Ma sono sempre stato convinto che Sassuolo, i sassolesi, fossero stanchi di un sindaco e di una politica che frequentava solamente i "salotti buoni", che tagliava i nastri ma non si faceva avvicinare dalla gente, che non affrontava i problemi contingenti perché li considerava meno importanti rispetto alle grandi strategie. Io sono un sassolese, sono sempre stato in mezzo alla gente e lo sarò a maggior ragione ora che sono sindaco, con franchezza e schiettezza: questo credo che abbia contribuito maggiormente alla vittoria. Certo, vincere al primo turno, senza passare dai supplementari del ballottaggio, è stata una piacevole sorpresa

Da pochi giorni sono stati ufficializzati nomi e deleghe della nuova giunta. Quali sono, in generale, le priorità che la Sua amministrazione seguirà?
Ogni Assessore ha bene in mente quelli che sono i primi problemi da affrontare, e sono tanti. Sicurezza e ambiente sono sicuramente tra le priorità principali, ma occorre lavorare su tutti i fronti, tenendo d'occhio i conti e gli interventi da fare; primo fra tutti sicuramente sistemare la rete stradale che, oggi, sembra reduce da un bombardamento

Quali sono le criticità locali, cioè legate al territorio di Sassuolo, nel percorso di cambiamento che intendete attuare?
Sicuramente la sicurezza. Ripristineremo l'unità cinofila per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, istalleremo nuove telecamere e rimetteremo in funzione quelle che oggi sono spente. Ripristineremo la seconda pattuglia della Municipale nel turno serale ricostituendo anche il nucleo di Polizia Giudiziaria. Poi ancora l'aspetto urbanistico: Sassuolo deve essere completamente ridisegnata anche sotto il profilo ambientale

Nell'ambito del sociale, famiglia e associazioni, cosa avete previsto?
Le associazioni rappresentano il cuore della nostra società, intervengono là dove l'Amministrazione fatica ad arrivare. Troveranno sempre la mia porta aperta, ma anche quella dell'Assessore che è molto attenta ai particolari. La famiglia è quella che deve essere più aiutata in un momento economicamente difficile per tutta Italia: faremo il possibile per garantire opportunità a tutti

Nel campo della sicurezza come vi muoverete?
Non è un segreto che rappresenta uno dei miei cavalli di battaglia. Una città più sicura è una città più vissuta, di giorno come di sera e di notte. Voglio che tutti, anche i ragazzi o le donne da sole, si sentano tranquille nel girare per strada la sera, non abbino paura ad andare al parco dopo un certo orario.

Sassuolo fa parte dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Come intendete interfacciarvi con i vostri "vicini"?
Con grande collaborazione che, sono certo, sarà reciproca. Al di là del colore politico, infatti, quando un gruppo di persone amministra una città deve avere essenzialmente e primariamente a cuore il bene dei propri concittadini. Sono certo che insieme lavoreremo bene.

Al di là delle effettive disponibilità economiche del Comune, un sogno che avete per Sassuolo?
Riportare la città a quella che era trent'anni fa, al ruolo che aveva a livello distrettuale, provinciale e regionale. Una città più sicura, in grado di offrire lavoro a tutti, anche ai commercianti che invece oggi sono costretti ad abbassare le serrande perché una città poco attrattiva non invoglia la gente a fare acquisti. Una città in cui le giovani coppie potevano programmare il futuro, sicure che rimboccandosi le maniche avrebbero potuto farsi una famiglia e vivere serene.

(Laura Corallo)

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Poco prima delle 12 di oggi, un uomo si è lanciato sotto un convoglio della linea Modena-Sassuolo nella zona di Strada delle Fornaci. L’auto è stata ritrovata parcheggiata poco lontano.  

MODENA –

Un uomo di cui non sono state ancora rese note le generalità è stato investito e ucciso, attorno alle 12 di oggi, da un convoglio della linea Modena – Sassuolo all’altezza di Strada delle Fornaci, all’incrocio con via Contrada.

Sul posto è intervenuto il personale del 118, che non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia di Stato, mentre la Municipale ha chiuso al traffico Strada delle Fornaci per consentire le operazioni. Anche la circolazione di “Gigetto”, come viene chiamato il trenino che collega Modena a Sassuolo, è stata temporaneamente sospesa in attesa delle indagini e della decisione del magistrato di turno.

Da una prima ricostruzione, tuttavia, pare si sia trattato di un gesto volontario. L’uomo sarebbe salito sulla massicciata in un punto sprovvisto di barriere e all’arrivo del treno vi si sarebbe gettato sotto. La sua auto è stata ritrovata parcheggiata poco distante il luogo del suicidio.

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