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Oltre 6.000 persone al Salone dell'orientamento nella sede dell'Università di Reggio Emilia. Ancora un grande successo per l'iniziativa della Provincia che accompagna quasi cinquemila ragazzi e le loro famiglie nella scelta delle superiori. Sabato 3 dicembre tappa nelle diverse province.

Reggio Emilia, 28 novembre 2016

Grande successo anche quest'anno per "La Provincia che orienta: scegli la tua strada", il Salone dell'orientamento promosso dalla Provincia di Reggio Emilia. Sabato, circa 5.000 ragazzi di terza media, e le loro famiglie, sono stati aiutati nella fondamentale scelta della scuola superiore. Allestito anche quest'anno nella sede dell'Università in viale Allegri, con spazi espositivi e docenti di tutte le scuole superiori e degli enti del sistema di formazione professionale.

In aula magna, si è tenuta la seconda presentazione collegiale da parte dei dirigenti scolastici di tutti gli istituti superiori, introdotta dalla vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi.

Sabato 3 dicembre il Salone dell'orientamento farà poi tappa in provincia. L'iniziativa si svolgerà alle 15 contemporaneamente a Montecchio (istituto D'Arzo, via per Sant'Ilario 28/c); Guastalla (istituti Russell e Carrara, via Sacco e Vanzetti 1); Scandiano (istituto Gobetti, via della Repubblica 41); Correggio (liceo Corso presso l'aula magna della scuola primaria San Francesco, via Zavattini, 12; convitto Corso in via Bernieri 8; istituto Einaudi in via Prati 2; liceo paritario D'Aquino in via Contarelli 3/5), mentre a Castelnovo Monti, l'attività di presentazione per le scuole superiori è prevista per le 14.30 al Teatro "Bismantova" in via Roma 75.

A ognuno dei quasi 5.000 ragazzi in uscita dalle scuole medie verrà poi consegnata anche quest'anno, entro Natale, una guida curata dal servizio di orientamento Polaris della Provincia con tutte le informazioni utili per conoscere le nostre scuole e la loro offerta formativa.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Provincia di Reggio Emilia www.provincia.re.it  oppure contattare il servizio Polaris, telefono 0522.444.855 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Guardia di Finanza Piacenza: sequestrata discarica abusiva. Era in una vasta area agricola adibita a stoccaggio di rifiuti. 7 denunce all'autorità giudiziaria.

di Alexa Kuhne

Piacenza, 4 novembre 2016 -

Una enorme quantità di detriti e macerie del padiglione B dell'ospedale di Fiorenzuola d'Arda è stata rinvenuta in un campo agricolo di Castell'Arquato, in provincia di Piacenza.
Una discarica abusiva non autorizzata, in cui venivano occultati materiali nocivi di ogni tipo, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Piacenza. Nell'ambito delle attività svolte a tutela delle risorse dell'ambiente e del territorio, i finanzieri del comando provinciale, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Roberto Fontana, hanno eseguito il sequestro probatorio di una vasta area, situata nel territorio piacentino, adibita a discarica non autorizzata.

Nel corso delle indagini, condotte anche con il supporto di consulenti tecnici appositamente incaricati dalla procura e con l'ausilio di sistemi di geolocalizzazione, i militari del nucleo di polizia tributaria hanno eseguito appostamenti, pedinamenti e riprese video- fotografiche che hanno consentito di rilevare l'illecito sversamento di ingenti quantitativi di rifiuti in un terreno agricolo soggetto a vincoli idrogeologici.

Il materiale sversato, costituito da detriti e macerie provenienti dalla demolizione del padiglione B dell'ospedale di Fiorenzuola d'Arda, tra i quali calcinacci, laterizi, mattoni, guaine plastiche, travi in legno, serramenti, cavi, barre, tubi e profilati metallici, veniva trasportato da autocarri cassonati e sparso al suolo attraverso l'utilizzo di ruspe, bulldozer ed escavatori. Successivamente, veniva occultato mediante copertura con terra di riporto, disseminata sul terreno contaminato con l'ausilio di un nastro trasportatore. Le indagini hanno consentito di appurare che l'ospedale era all'oscuro circa la destinazione dei materiali di risulta.

 

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Con il quintetto a cappella Alti e Bassi, Musica in Castello porta tutti su "La nave dei sogni": un viaggio straordinario da Bach a Iannacci. Venerdì 24 luglio alle 21.30 a Castell'Arquato (PC) in Piazza del Municipio. Ingresso libero. -

Piacenza, 24 luglio 2015 -

Cover a cappella in un mix unico ed originale di intrattenimento, musica, cultura. Lo straordinario gruppo vocale milanese di canto a cappella, nato nel 1994, "Alti e Bassi" propone nella magica cornice del borgo di Castell'Arquato - complice la suggestiva Rocca Viscontea - lo spettacolo-concerto "La nave dei sogni" che porterà il pubblico in un viaggio unico da Johann Sebastian Bach a Enzo Iannacci. Una notte di indimenticabili brani musicali arrangiati a 5 voci grazie ad originali elaborazioni che spaziano attraverso numerosi generi.

Venerdì 24 luglio alle 21.30 la piazza del municipio ospita un evento, da non perdere, che si ispira nel titolo al sesto album del quintetto "La nave dei sogni": un disco con 13 brani accompagnato da un libretto di 54 pagine con curiosità e aneddoti della ventennale carriera degli Alti & Bassi intitolato "Bravi, tornate ancora, anche non tutti!". La formazione è composta da Andrea Thomas Gambetti, Paolo Bellodi, Diego Saltarella, Filippo Tuccimei e Alberto Schirò: costruiscono le loro armonie senza far uso di strumenti, ma imitandone all'occorrenza alcuni come batteria, basso, fiati, chitarre – come si legge nella presentazione del gruppo, ottimamente recensito dalla critica - da sempre così: 5 timbri molto differenti che riescono ad ottenere un impasto vocale unico. Intonazione, grande cura per i dettagli, assieme alla scelta di un repertorio adatto a tutte le platee, sono i punti di forza che critica e pubblico hanno riconosciuto loro in 20 anni di attività".
Il concerto, a ingresso libero, è organizzato da Piccola Orchestra Italiana in collaborazione con il Comune di Castell'Arquato.

Nell'album degli Alti e Bassi stupiscono reinterpretazioni solo vocali di brani di musica classica (ad esempio l' "Aria sulla quarta corda" di Bach, il "Notturno in mi bemolle" di Frederich Chopin, il "Va' pensiero" di Giuseppe Verdi e "Il volo del calabrone" di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov), omaggi a Charlie Chaplin ("Smile", la sua composizione per il film "Tempi moderni"), standard jazz ("Come fly with me e "Chattanooga choo-choo") e latin jazz ("Samba de uma nota" di Antonio Carlos Jobim), e canzoni italiane ("Ma l'amore no" di Giovanni D'Anzi, "Canto anche se sono stonato" di Leo Chiosso e Lelio Luttazzi e "Faceva il palo" di Walter Valdi e Enzo Jannacci).
Nel 2015 vengono assegnate al nuovo album "La Nave dei Sogni" due nomination ai CARA, il più importante premio worldwide dedicato alla musica a cappella, quale "Best Jazz Album" e "Best European Album".

In caso di maltempo Palazzetto dello Sport.

La rassegna "Musica in Castello" è firmata da Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica del maetro Marco Gerboni ed è possibile grazie al contributo e al patrocinio di Regione Emilia Romagna, Unione Terre Verdiane, Provincia di Parma, Provincia di Piacenza, Provincia di Reggio Emilia, Provincia di Cremona con la collaborazione di tutti i Comuni inseriti in cartellone che ospitano i concerti, tra cui il Comune di Fontanellato capofila.
Musica in Castello, inoltre, riserva posti agli ospiti del Centro Cardinal Ferrari.

Sostengono e contribuiscono alla rassegna.
Main Sponsor: Conad "Persone oltre le cose", Banca Mediolanum, Pomì.
Sponsor: Synthesis, Emiliambiente, Ascaa, Scadif, DataConSec Business Security & It Governace, Rastelli Impianti, Centro Cardinal Ferrari Santo Stefano Riabilitazioni, Coop Multiservice, Nuova Pulichimica macchine e prodotti per la pulizia.
Sponsor Tecnici: La SQuola di Blog, Elios, Comeser, Cantine Bonelli, Birrificio Farnese.

Per informazioni sugli spettacoli:
 Piccola Orchestra Italiana
+ 39 380.3340574
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.musicaincastello.it    

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Mercoledì, 17 Giugno 2015 11:55

Si accendono i motori per la Vernasca Silver Flag

Tema della rassegna di quest'anno "Best of Italy". Al via Sandro Munari, Henri Pescarolo e 230 auto che hanno scritto la storia delle corse -

Piacenza, 17 giugno 2015 - in allegato scaricabile la locandina -

Dal 19 al 21 giugno i motori tornano a rombare tra Castell'Arquato e Vernasca, sui tonanti dove, negli anni Cinquanta e Sessanta, sono state scritte pagine importanti della storia dell'automobilismo italiano e che, ormai da 20 anni, all'inizio dell'estate, meritano la ribalta del motorismo internazionale.
La Vernasca Silver Flag, è oggi un concorso dinamico - promosso dal CPAE Club Piacentino Auto d'Epoca - unico al mondo, un festival dell'eleganza a motore dove 230 regine della velocità, per un tre giorni, lasciano garage e musei per sfidare il vento e l'asfalto.
Dopo aver caratterizzato la rassegna con "monografie" di tutti i marchi più significativi della storia del motorismo sportivo, nell'anno di Expo, il CPAE dedica la rievocazione del prossimo giugno a "Best of Italy", per celebrare una storia industriale e di passione che è espressione di capacità progettuali ed abilità alto artigianali, testimonianza di un patrimonio culturale che lega indissolubilmente passato, presente futuro. Ma significa anche celebrare un'intuizione felicissima: quella di riportare sul veloce rettilineo da Castell'Arquato a Lugagnano e sulla salita che si arrampica fino a Vernasca, le auto più importanti e i campioni più affermati.

Torneranno a divorare l'asfalto le Alfa Romeo, non dimenticando che proprio una vettura milanese, la 3000 CM di Consalvo Sanesi spiccò il miglior tempo nella prima edizione della gara nel 1953. Accenderanno l'aria di entusiasmo e di vapori di olio ricinato le poderose Ferrari, monoposto e sport, le Maserati, rivali di sempre in pista e sulla strada, le Lancia ricche di gloria in circuito e nei rally, le Abarth che nelle cronoscalate costruirono buona parte del mito dello scorpione. E ancora Osca, Stanguellini, Cisitalia o i prototipi di tanti piccoli costruttori, testimonianza di un genio italiano apprezzato in tutto il mondo.
Nell'elenco degli iscritti tante auto da sogno. Come la Maserati 61 Birdcage Streamliner ex scuderia Camoradi guidata tra gli altri da Carroll Shelby, Nino Vaccarella e Masten Gregory, la Lancia LC1 campione mondiale Sport Prototipi nel 1982 e, direttamente dal Museo della Casa, la Matra 630, potente ed aerodinamica per sfidare i lunghi rettilinei di Le Mans.

Ma le storie di motori sono soprattutto storie di uomini. Dimenticando l'imperativo di vittoria che ne ha accompagnato i successi sportivi, tanti campioni tornano ad indossare tuta e casco per rendere omaggio ad una gara entrata nella storia. Sandro Munari, dopo l'esperienza nel 2014, torna su questi tornanti, alla guida della Stratos Alitalia con cui dominò il "Montecarlo" 1976. Ed ancora saranno al via Henri Pescarolo, plurivincitore a Le Mans e Daytona, Alessia Regazzoni, sulla Tecno Formula 2 che accompagnò i primi successi internazionali del padre Clay, e tanti campioni che in pista, salita e rally seppero tenere alto il nome dell'Italia.

Il terzo grande protagonista della rassegna è, da sempre, il percorso. Poco più di 8 chilometri che si sviluppano con caratteristiche completamente differenti tra la prima e la seconda metà. La parte iniziale è contraddistinta da un lungo rettilineo, la seconda,dopo una curva a 90 gradi a Lugagnano, è invece una vera arrampicata, con 34 curve, in maggioranza tornanti, e con pendenze che arrivano anche al 10 percento.
Durante i passaggi delle vetture il tracciato viene chiuso al traffico. Tre le manche in programma. Dopo le verifiche tecniche, venerdì 19 giugno, i motori si accenderanno il sabato, con due salite, alle 11 ed alle 15,30. Un unico round la domenica, alle 10,30.
Ed ogni volta, nel paddock e lungo il percorso, sembra quasi di leggere un passo di Alessandro Baricco che nel romanzo "Questa storia" invita a "lasciarsi andare a vedere il sogno, la velocità, il miracolo" ...

La "Vernasca Silver Flag" è promossa dal CPAE Club Piacentino Automotoveicoli d'Epoca in collaborazione con il Comune e la Provincia di Piacenza, i Comuni di Castell'Arquato, Lugagno e Vernasca, ASI, ACI-CSAI. sostengono la manifestazione Tag Heuer, Cariparma Crédit Agricole Camera di Commercio di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Coys Europe, Errea Sport Point, Motul,

(Fonte: ufficio stampa Club Piacentino Automotoveicoli D'epoca)

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Il gutturnio riserva 2010 della Cantina si riconferma campione di casa a Verona. Gran Menzione ottenuta all'edizione 2015 di Vinitaly. -

Piacenza, 21 aprile 2015 -

È ancora il Duca di Ferro, pregiato gutturnio riserva, a portare in alto i colori di Cantine Casabella grazie alla Gran Menzione ottenuta all'edizione 2015 di Vinitaly, i cui risultati sono giunti solo ieri. Un vino che ricorda nei forti sentori di cuoio e di vaniglia, percepiti durante l'affinatura in barriques, la tradizione della Terra del Vino, che continua ad alimentarsi di profumi caratteristici e sapori armonici ed eleganti.
Il Duca di Ferro è l'emblema di questa terra: è un vino potente ed elegante, caratteristiche che riprendono la figura epica cui il vino si ispira. È un inno alla terra del Mont'Arquato, di Castell'Arquato, splendido borgo medievale, protagonista di indimenticabili vicende storiche. Così come tutta la linea "Mont'Arquato".

La Gran Menzione a Vinitaly, dopo il prestigioso premio "Denominazione di Origine" del 2014, proprio nell'anno del Centenario della cantina, è una conferma del lavoro svolto fino a questo momento. Un lavoro che parte dall'attenzione per un territorio storicamente vocato alla produzione enologica e che giunge ai grandi numeri dell'esportazione della cantina, che va a toccare tutti e cinque i continenti, amplificando il nome di Piacenza e di Castell'Arquato.

Protagonista della linea il Duca di Ferro, il cui abito grafico riprende nella linea elegante ed armoniosa la storica armatura del Duca Alessandro Farnese, accanto allo stemma del Mont'Arquato.
"Siamo molto soddisfatti anche di questo risultato" ha commentato il direttore di Cantine Casabella Gianfranco Rossi. "È la conferma che stiamo crescendo, bene e con ottimi prodotti che vanno a colpire nella giusta direzione. Vinitaly si conferma un'ottima vetrina internazionale e siamo lieti che, ancora una volta, il nostro lavoro abbia ottenuto i riscontri sperati".
È un risultato che giunge nell'anno di Expo2015, anno in cui Cantine Casabella propone un omaggio a questa terra con la linea "I Vini della Tradizione": gutturnio e malvasia rifermentati in bottiglia, ispirati alla metodologia usata ancora oggi, come un tempo, nelle nostre campagne.

In allegato scaricabile la brochures del Duca di Ferro

(Fonte: ufficio stampa Cantine Casabella)

Sabato 18 e domenica 19 ottobre protagonista l'etichetta che porta la firma del maestro Giancarlo Bargoni alle Cantine Casabella con "Mont'Arquato Rosso" -

Piacenza, 16 ottobre 2014 -

"Mont'Arquato Rosso" prosegue con i vini d'arte del Mont'Arquato. Sabato 18 e domenica 19 nel bicchiere da degustazione delle Cantine Casabella vi sarà "Lo Schiaffo", cabernet sauvignon di intensità eccezionale. La degustazione artistica si svolgerà nel negozio, aperto dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 di sabato e dalle 9 alle 12.30 di domenica con promozioni sul vino protagonista della giornata.

"Lo Schiaffo" nasce dall'intensa emozione che l'artista Giancarlo Bargoni provò durante una visita guidata alle Cantine Casabella nell'ottobre del 2009: l'assaggio del mosto a fine fermentazione di due piccole partite di Chardonnay e di Cabernet- Sauvignon colpì così tanto il pittore che chiese di riassaggiare i vini a maggio, quando i prodotti sarebbero stati più evoluti. Il secondo incontro non deluse Bargoni che rimase stupito dalla complessità degli aromi e dalle sensazioni, uniche e diverse tra loro, che provò. L'assaggio fu ispirazione: Giancarlo Bargoni pose su due tele le complesse emozioni di quei momenti.

degustazione lo schiaffo rid

Lo Schiaffo, da molti definito «più californiano che piacentino», fu definito dall'artista «Cabernet Sauvignon, non è un Sagrantino, ma ha un tannino forte e un corpo da record che genera una sensazione di violenza, come uno "SCHIAFFO"». Gli stessi due vini furono scelti come partner del vernissage della mostra al Musée Estrine- Fondazione Van Gogh di Saint-Rémy-de-Provence, dove i profumi ed i colori della Provenza si sono intrecciati con i sentori dei due vini di Cantine Casabella e con i colori dei quadri di Giancarlo Bargoni.
Per info: Cantine Casabella, Castell'Arquato- 0523804441; info@cantinecasabella; www.cantinecasabella.com.

Scheda

Emilia Igt Cabernet Sauvignon
Lo Schiaffo

Vitigno: Uve a bacca rossa: Cabernet - Sauvignon 100%.
Produzione:
ETA' MEDIA VIGNA: 25 anni.
RESA PER ETTARO IN UVA: 85 quintali.
EPOCA E CONDIZIONE DELLA VENDEMMIA: prima decade del mese di ottobre con raccolta manuale delle uve selezionate.
SISTEMA DI COLTIVAZIONE E DENSITÀ VIGNA: cordone speronato con 4.500 piante per ettaro.
VINIFICAZIONE: di raspa - pigiatura, fermentazione alcolica e macerazione sulle bucce per 10 giorni a temperatura di 26° C e completamento della fermentazione in barriques nuove francesi e americane alla temperatura di 15° C.
MATURAZIONE E AFFINAMENTO: Sei mesi nelle barriques e tre mesi in bottiglia alla temperatura di 15° C.
Caratteristiche organolettiche:
COLORE: rosso rubino molto intenso.
PROFUMO: vinoso, intenso, caratteristico e fruttato con note di bacche rosse, vaniglia e peperone verde maturo.
SAPORE: Corposo, pieno e leggermente tannico, ma complessivamente rotondo, complesso e di buon retrogusto.
GRADAZIONE ALCOLICA: 13,5 % vol.
Abbinamenti gastronomici: Arrosti, carni alla griglia, brasati.
Servizio: a 18° C in calici grandi a tulipano chiuso.

(Fonte: ufficio stampa Cantine Casabella)

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Prosegue con la degustazione del Gutturnio la rassegna autunnale della cantina arquatese: un viaggio del gusto, un incontro con la tradizione, in una due giorni dedicata al campione di casa -

Piacenza, 7 ottobre 2014 -

Entra nel vivo la rassegna "Mont'Arquato Rosso", dedicata ai vini rossi di Cantine Casabella, a Castell'Arquato, nel piacentino, in programma ogni weekend di ottobre. Un appuntamento che sta mietendo grande successo tra i tanti winelovers del territorio provinciale e limitrofo. Sul tavolo di degustazione questa settimana, sabato 11 e domenica 12 ottobre, arriva il Gutturnio doc dei Colli Piacentini, nelle tre linee di punta della cantina: l'"Azienda Agricola Casabella", la "Viticoltori Arquatesi" e la "Mont'Arquato".

Il protagonista della cantina sarà presentato dal sommelier attraverso un viaggio sensoriale di assaggio e narrazione che comprenderà tutte le tipologie di Gutturnio della cantina. Si partirà dal Gutturnio frizzante, quello della tradizione, ben noto ed apprezzato, per arrivare a quello classico superiore. Posto d'onore al terzo assaggio, quello dedicato al "Duca di ferro". Il Gutturnio riserva, sarà l'apice di un percorso sensoriale alla scoperta del gusto. Il "Duca di ferro", già vincitore dello speciale premio "Denominazione d'origine" a Vinitaly 2014, oltre che della menzione sulla guida de L'Espresso, tra le più rinomate, completerà un percorso che si svilupperà tra assaggi di specialità gastronomiche locali e narrazioni sensoriali. Ma anche un omaggio alla tradizione ed alla storia della terra del vino, con particolare attenzione a Castell'Arquato, piccola perla medievale che ispira la linea di pregio della cantina, e di cui il "Duca di ferro" è il massimo rappresentante.

La degustazione, aperta al pubblico, si svilupperà, come un percorso, nello Store di Cantine Casabella per tutto il weekend: sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 e domenica dalle 9 alle 12. Per maggiori informazioni: www.cantinecasabella.com; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 0523804441.

(Fonte: ufficio stampa Cantine Casabella)

 

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Degustazioni dei vini rossi del Mont'Arquato di Cantine Casabella: si parte con il Bonarda secco piacentino, sabato e domenica alla WineHouse -

Piacenza, 30 settembre 2014 -

Riprendono le degustazioni guidate delle Cantine Casabella di Castell'Arquato, in provincia di Piacenza. Dopo il successo estivo con «Mont'Arquato Summer», con un trionfo di vini bianchi estivi, ecco ora la proposta autunnale: «Mont'Arquato Rosso», degustazione dei vini rossi della casa arquatese.

Un vero e proprio tour alla scoperta del gusto tipico e dei suoi abbinamenti gastronomici, con un occhio di riguardo alla tradizione culinaria locale e del Ducato. Si parte, quindi, sabato 4 (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00) e domenica 5 (dalle 9.00 alle 12.00) nella WineHouse della cantina, in località Socciso, sulla provinciale che collega Castell'Arquato a Carpaneto, con la "Bonarda secca", doc della linea della più legata alla tradizione, quella dell'"Azienda Agricola Casabella".

Lo studio di abbinamento prevede sul tavolo di assaggio la rinomata torta al cioccolato di Vigolo Marchese, biscotti secchi e confetture chilometro zero. Un tripudio del dolce che, con la guida del sommelier, accompagnerà l'assaggio di questo vino che ha fatto la storia della tradizione piacentina. Un vino secco, adatto ad ogni pasto: dai primi piatti, alla carne, sino ai dolci.

La Bonarda è parte della linea "Azienda Agricola Casabella" e, con Malvasia, Ortrugo e Gutturnio, incarna la tipicità più pura delle Cantine Casabella. E proprio con questo richiamo alle radici Casabella ha deciso di avviare la rassegna dedicata ai rossi che proseguirà, nei weekend, con Gutturnio, Cabernet Sauvignon e Barbera. Sono inoltre possibili, su prenotazioni, le degustazioni dell'enoturismo di Casabella, a cui si affianca, volendo, la visita alla cantina. Per maggiori informazioni: 0523.804441; www.cantinecasabella.com; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La Carta d'Identità:

Bonarda doc Colli Piacentini
Vitigno: Bonarda
Età media vigna: 25 anni
Terreno: argilloso.
Resa per ettaro: 130 quintali
Epoca vendemmia: mese di ottobre, raccolta manuale
Coltivazione: cordone speronato e cordone libero
Fermentazione e macerazione: in fermentini d'acciaio a temperatura controllata 26°-28°C per 7/10 giorni
Maturazione ed affinamento: 4 mesi in vasche di acciaio e successiva rifermentazione in autoclave metodo charmat
Epoca imbottigliamento: trascorsi 5 mesi dalla raccolta
Colore: rosso rubino intenso
Profumo: armonico, intenso, gradevole, caratteristico, floreale e fruttato con note di fragola e frutti di bosco
Sapore: morbido, amabile e frizzante

(Fonte: ufficio stampa Cantine Casabella)

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Finanziati dalla Provincia, i lavori di asfaltatura e ripristino del manto stradale di diversi tratti lungo la strada Provinciale di Bardi, tra Castellarquato e Fiorenzuola -

Piacenza, 8 settembre 2014 -

Si sono conclusi alla fine di agosto i lavori di asfaltatura e ripristino del manto stradale di diversi tratti lungo la strada Provinciale n. 4 di Bardi tra il centro abitato di Castellarquato e quello di Fiorenzuola d'Arda.

L'intervento di riqualificazione della sovrastruttura stradale è stato finanziato dalla Provincia di Piacenza con 145mila e 379euro, dopo che la Regione Emilia Romagna ha autorizzato l'utilizzo integrale delle somme derivanti dalle economie del progetto originario (finanziato con risorse derivanti dal trasferimento delle strade ex Anas), che prevedeva la realizzazione di una variante locale su nuova sede alla Strada Provinciale di Bardi presso la ditta Biffi, per un nuovo e specifico progetto.

Per verificare la conclusione dei lavori, il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha compiuto venerdì mattina un sopralluogo lungo il tratto interessato dal cantiere. L'intervento, nel suo complesso, ha comportato l'asfaltatura di tratti di pavimentazione stradale ammalorata, con la realizzazione di opere complementari di ricarico delle banchine stradali e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

"Come Provincia - sottolinea il presidente Trespidi - abbiamo utilizzato economie per un significativo intervento di riqualificazione di questa strada provinciale che riveste un particolare interesse anche dal punto di vista turistico: un intervento che dimostra come questa amministrazione abbia sempre messo in campo tutte le risorse che possono essere utilizzate per garantire il buon governo del territorio".

I lavori, consegnati il 28 luglio 2014, sono stati seguiti dal dirigente del servizio Edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere della Provincia di Piacenza Stefano Pozzoli insieme ai progettisti e tecnici Francesca Putzolu e Paolo Biasini e al capocantoniere Carlo Guselli. La ditta aggiudicataria dell'intervento è la Asfalti Piacenza S.r.l. di Cremona.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

Cantine Casabella, aumenta in maniera esponenziale la presenza in Sudamerica nel 2014 per i vini piacentini. La produzione raddoppia ed il fatturato raggiunge il mezzo milione di euro nel mercato latinoamericano.

Piacenza, 9 agosto 2014 -

Ottima annata per le Cantine Casabella sul fronte del territorio latino-americano: il 2014, stando alle stime ed ai numeri fin qui riportati, raddoppierà il numero di esportazione, con una lievitazione del fatturato pari a circa mezzo milione di euro. Una conquista significativa, in un paese in cui la consumazione di vino è ancora messa in penombra dalla forte presenza della birra. Ma il vino piacentino pare piacere e questo risultato, importantissimo, è la conferma di un ottimo lavoro di squadra ed una buona riuscita dei rapporti intrecciati dall'export manager del continente americano, Antonio Maccieri. Cantine Casabella, sul territorio transoceanico dal 2009, presenta già diversi importatori, interessati alla qualità ed alla tipicità del prodotto italiano, piacentino in particolare.

«I vini più richiesti sono quelli della tradizione locale. Quindi siamo su importanti numeri di imbottigliamento per quanto riguarda malvasia, bonarda, i vini della linea "Mont'Arquato" come cabernet-sauvignon, gutturnio riserva e barbera. Quest'anno i numeri saranno incrementati anche grazie alla forte entrata sul mercato del nostro "Lambrusco Emilia IGT", molto amato per la sua tipicità italiana» spiega il direttore di Cantine Casabella Gianfranco Rossi. «Questo è un ottimo risultato che rafforza la nostra presenza nel settore dell'esportazione e che rappresenta la forza di un prodotto tipico, il vino, in cui questo territorio deve continuare a credere. È senza dubbio il risultato di un lavoro di squadra; ma accanto a noi produttori, che ogni giorno dimostriamo la capacità del nostro lavoro e del nostro impegno, chiediamo la presenza delle istituzioni: per un maggior dialogo ed una migliore resa produttiva che riconosca la potenza di un mercato ancora sottovalutato».

(fonte: ufficio stampa Cantine Casabella)

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