Martedì, 02 Aprile 2019 10:16

BUYHOOP - Market Place innovativo

Solo incontrando persone è possibile condividere informazioni e quindi stabilire connessioni, ma soprattutto confrontarsi e scoprire differenze o coincidenze, visioni comuni e magari trovare punti di accordo. Filosoficamente l'idea di fondo a carattere sociale sviluppa il concetto che sta alla base del progetto di Buyhoop!

da L'Equilibrista Verona 28 marzo 2019 -
Ogni giorno camminiamo per i nostri centri storici vedendo serrande abbassate laddove c'era l'amico di una vita o magari nuove insegne laddove si era soliti andare da bambini e che oggi restano un vago ricordo perché le mode sono passate e hanno ceduto il passo ad altro. La moda è ciclica, i gusti anche, e le persone sono legate ai ricordi in modo indissolubile tanto che non si fatica a mantenere continuità ma solo distinzione ed ecco che rivoluzionare il processo d'acquisto diventa davvero complesso e assai costoso.

Tutti vogliono qualcosa dalla rete e chiunque voglia acquistare un prodotto deve sempre avere una relazione con la controparte non paritaria perché chi vende è sempre un gigante per il compratore e noi siamo sempre maledettamente piccoli.

Il singolo ha poco potere contrattuale verso il venditore e quindi che fare?

L'idea da sempre è quella di unire le forze no? Così da unirsi ad altri compratori per ottenere prezzi migliori e per essere più grandi tanto da formare un gruppo di acquisto molto forte, tanto che a poco a poco, si arriva ad essere più grandi e formare un gruppo di acquisto molto forte non è più impossibile.

Questa condotta ci fa ottenere il miglior prezzo possibile, permette alle persone di diventare un unico gruppo coeso con interessi condivisi facendo maturare una consapevolezza ed una opinione, ma con un pagamento e consegna indipendente rende ognuno legato all'altro ma non interdipendente in senso stretto e qui a mio avviso, ecco dov'è la vera evoluzione della specie...ed eccoci finalmente a Buyhoop.

Ma tutto questo in concreto cosa ci porta ?
Sostentamento del commercio locale, più acquisti in negozi famigliari o del centro storico e seguenti possibili benefici per le città che vanno incontro ad inevitabile spopolamento, forse uno delle conseguenze socialmente più particolari del nuovo millennio che dapprima le aveva popolate dalle campagne ed ora le rigetta via.
Le attività nei centri storici hanno bisogno di vitalità e di grande adattabilità alle nuove tendenze e il cambiamento da qualsiasi parte lo si veda, perché sarà centrale per lo sviluppo di tutti.

Quindi i ragazzi di Buyhoop, Simone Furattini, Alessia Panizza, Andrea Chiericati, hanno creato una sorta di "Social shopping" cioè un vero e proprio acquisto on-line attraverso il passaparola sui social !

Ecco perché di recente la start-up guastallese è stata ospitata anche ad #Ampiès, l'evento ideato e svolto a Reggio Emilia grazie al quale è nata l'occasione concreta per far incontrare le diverse aziende innovative sul territorio reggiano e farle dialogare e far conoscere.
Tutte attività nate dal basso per esigenze locali con la finalità di salvaguardare il bene comune. All'interno di questo evento Buyhoop è stata chiamata a testimoniare la propria proposta innovativa per salvaguardare i negozianti di paese in forte difficoltà nell'era di internet.

Quindi fondamentale è la ricerca che vuole mettere insieme utenti per ottenere sconti aggiuntivi, il concetto è quello del gruppo di acquisto ma attraverso gruppi virtuali di persone che si coordinano via social network ma finalmente con pagamento singolo, consegna domicilio o ritiro direttamente nei negozi che beneficiano indirettamente del nuovo approccio alla vendita e riporta traffico sul punto vendita.

L'idea sta arrivando a consolidarsi a Boretto, Novellara,Viadana e Reggiolo, ma ovviamente è la loro Guastalla a far parlare di loro e quindi a dare una visione moderna ad un sistema che ha bisogno estremo di innovarsi.

www.buyhoop.social 
Referente: Simone Furattini

 

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Pubblicato in Economia Emilia

La Provincia di Reggio Emilia informa che a partire da oggi, mercoledì 24 ottobre, sul ponte sul Po tra Boretto e Viadana si viaggerà a senso unico alternato regolato da semaforo e con limite di velocità a 30 km/h per tre notti consecutive dalle 22 alle 6 dell'indomani. Il provvedimento si è reso necessario per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di verifica della geometria e della capacità portante del ponte, nonché degli importanti interventi di manutenzione da oltre 2 milioni di euro che sono stati eseguiti in questi mesi dalla Provincia di Reggio Emilia per un importo grazie al contributo delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia.

Tali lavori, in via di ultimazione, hanno come noto comportato, oltre al rifacimento del piano viabile, la sostituzione di 16 dei 58 giunti, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, nonché la incamiciatura in acciaio dei pali e la realizzazione di una sorta di cuscino intorno alle fondazioni, con un primo strato di sacchi di sabbia ed un secondo di massi ciclopici, delle pile centrali in alveo.

Le operazioni che saranno eseguite nelle corso delle tre nottate prevedono anche il prelievo di campioni per verificare con prove chimiche la durezza di calcestruzzo e ferro e alcuni saggi delle strutture.

"Grazie alla stagione favorevole e alla conseguente praticabilità delle carraie sottostanti il viadotto, alcune attività ispettive si sono già svolte con l'ausilio di cestelli montati su mezzi gommati o cingolati, così come parte delle attività in alveo, in questo caso facendo ricorso all'uso di cestelli caricati su natante – spiegano al Servizio Infrastrutture della Provincia - Ora si tratta ispezionare da vicino le travi prefabbricate in calcestruzzo armato ed altre componenti strutturali in opera, per rilevare l'esatta posizione delle guaine e dei cavi di precompression. Ciò comporta l'utilizzo di un'attrezzatura mobile autocarrata, detta by-bridge, che impegnerà a tratti una metà della carreggiata del ponte nelle ore notturne, mentre il cantiere sarà illuminato con un'apposita torre faro, per agevolare l'attività ispettiva, ma anche per rendere più evidente ai veicoli la zona di lavoro".

Il senso unico alternato, che sarà regolato da semaforo, e il limite di velocità a 30 km/h saranno attivi dalle 22 (fino alle 6 dell'indomani) di mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 ottobre.
Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

"QUI S'IMPARA POGRANDE": SABATO 28 APRILE INCONTRO A GUASTALLA E LANCIO DELLA CANDIDATURA A RISERVA MAB UNESCO INSIEME AGLI STUDENTI DEL RUSSELL

I giovani studenti rivieraschi che presenteranno nell'occasione le attività di ricerca fatte sul valore del Grande Fiume intervisteranno a Palazzo Ducale i promotori della candidatura a Riserva MaB Unesco di questo tratto del Po

Calendario_incontri_PoGrande_1.jpgReggio Emilia – Il PoGrande è il territorio padano dalle molteplici ricchezze e potenzialità che si candida a divenire Riserva MaB (Man and Biosphere), un rilevante riconoscimento di Unesco (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione e la scienza) che consentirebbe a questo tratto del Grande Fiume di acquisire organicità di proposta culturale, riconoscimento e tutela ambientale del proprio straordinario paesaggio. Identità di valori comuni, frutto di radici condivise, ma anche di differenze e peculiarità che – a distanza di pochi km – rendono questa fetta di pianura padana un mosaico colorito ed autentico di luoghi, tradizioni, ecosistemi, imprenditorie e professioni uniche. Così, nel percorso che sta conducendo a percorrere l'ultimo miglio della candidatura, si farà tappa obbligata in una delle aree più tipiche di PoGrande ovvero la sponda reggiana del fiume.

Sabato 28 Aprile, dalle ore 10 fino alle 12, nella suggestiva cornice di Palazzo Ducale a Guastalla (Re) di terrà l'evento "Qui s'impara PoGrande": un incontro aperto al pubblico in cui gli studenti del Liceo Bertrand Russell racconteranno la loro ricerca di approfondimento socio-ambientale realizzata in collaborazione con la Biblioteca Emilio Sereni durante questo anno scolastico.

All'evento per il lancio della candidatura Unesco prenderanno parte il Sindaco di Guastalla Camilla Verona, il Vice Sindaco Ivano Pavesi, il Segretario dell'Autorità di Bacino distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli, il responsabile di Legambiente del progetto PoGrande Massimo Gibertoni, la responsabile della Biblioteca Archivio Emilio Sereni Gabriella Bonini, la Dirigente del Russell Barbara Fava e i docenti coinvolti nella ricerca.

Subito dopo la presentazione della ricerca sul fiume gli studenti (tre quarte classi del liceo per un totale di una sessantina di studenti) intervisteranno i relatori su dettagli e caratteristiche del progetto di candidatura Riserva MaB, un modo semplice ed efficace per entrare nel vivo di questa importante opportunità, strategica anche per il futuro delle giovani generazioni che abitano queste zone rivierasche.

PoGrande vede coinvolti nella candidatura i Comuni promotori, l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, l'Università degli Studi di Parma e Legambiente e numerosi sono gli incontri che si stanno organizzando sul territorio con il contributo delle comunità locali, associazioni, istituzioni, istituti scolastici, portatori d'interesse, imprenditori e mondo del lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 13 Dicembre 2017 17:03

Emergenza Enza - AGGIORNAMENTO

Un varco aperto nella notte dalla bonifica nel Canalazzo di Brescello ha consentito di aumentare il deflusso delle acque e contenere l'alluvione evitando che l'onda di piena si propagasse a Boretto e Brescello.

Reggio Emilia, 13-12-2017

Uomini, mezzi e competenze del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale sono in campo dalle primissime ore dell'emergenza alluvionale quando il coinvolgimento strategico dell'ente - nelle aree per competenza non direttamente gestite - si è reso necessario per l'allontanamento delle acque.

La decisione tecnico-idraulica più evidente che ha consentito fin dalle prime, drammatiche, ore di martedì 12 dicembre di contenere l'onda di piena nel territorio di Lentigione di Brescello, evitando la sua propagazione nei vicini abitati di Santa Croce, Boretto e Brescello, è stata quella, presa di comune accordo con la Dott.ssa Maria Forte, Prefetto di Reggio Emilia, e con i rappresentanti dell'Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, di rafforzare le arginature del Canalazzo di Brescello.

Questa operazione, compiuta nelle prime ore dell'emergenza, utilizzando mezzi e personale consortile ha avuto il fondamentale effetto di limitare il perimetro delle aree colpite dall'alluvione.
Successivamente, nella serata di martedì, quando la situazione si andava stabilizzando, sempre d'intesa con il Centro di Coordinamento presso la Prefettura, il Consorzio ha provveduto a rompere l'argine sinistro del Canalazzo di Brescello per favorire il deflusso dell'acqua esondata dall'Enza.
In questo modo l'acqua è stata portata a scolare nel tratto terminale dell'Enza e quindi riversata successivamente nel Po senza accrescere i livelli della rete artificiale di bonifica che comunque era a disposizione per un eventuale ulteriore scolo emergenziale.

L'operazione ha rallentato l'irruenza alluvionale e ha contenuto gli effetti nefasti nelle zone considerate di Boretto e Brescello e parzialmente a Lentigione. Quattro escavatori dell'Emilia Centrale (nella foto) hanno rimosso, alla luce delle fotocellule, in alcune ore la difesa spondale del Canalazzo di Brescello consentendo così un deflusso stimato dallo staff tecnico di monitoraggio consortile di circa 15 metri cubi al secondo: con questa decisione si è creata dal nulla una sorta di nuova autostrada di acqua per permetterne il deflusso dall'area più duramente colpita di oltre 1 milione e 300 metri cubi al giorno.
Attualmente la rete scolante consortile sta lentamente facendo defluire dalla zona allegata circa 15 metri cubi al secondo in parte dal Canalazzo di Brescello ed in parte dal Cavo Naviglia.

Questi quantitativi andranno aumentando con l'ulteriore azione diretta a mitigare i danni e volta ad allontanare le acque con cui - soprattutto in previsione del ripristino arginale da parte dell'Agenzia Interregionale del Po del tratto e di un possibile aggravamento delle condizioni metereologiche nei prossimi giorn i- l'ente sta in queste ore intervenendo con l'impiego di alcune pompe idrovore di notevoli dimensioni e potenza messe a disposizione dalla Protezione Civile Regionale; il loro posizionamento nei territori alluvionati e l'uso mirato che ne faranno i tecnici e gli operatori dell'Emilia Centrale potrà assicurare un beneficio tangibile e al contempo un accorciamento delle tempistiche previste per prosciugare il grande quantitativo d'acqua accumulato nelle campagne di Lentigione.

"In queste difficilissime circostanze abbiamo ritenuto necessario mettere a disposizione delle comunità così pesantemente colpite e a tutela dei nostri consorziati le nostre competenze tecniche, la nostra conoscenza del territorio ed i nostri mezzi per ridurre per quanto possibile l'impatto di questo alluvione – ha commentato il Commissario straordinario regionale dell'Emilia Centrale Franco Zambelli – L'Enza come rimarcato anzitempo ha un regime torrentizio e pertanto spesso non del tutto prevedibile nelle sue manifestazioni questo rende ancora più evidente come sia fondamentale pensare ad una sua regolazione con opere che a monte possano contenere le precipitazioni cadute in modo così straordinario ma che purtroppo negli ultimi anni sono diventate sempre più assidue e distruttive".

 

(Fonte: Ufficio Stampa Consorzio di Bonifica Emilia Centrale)

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Una straordinaria e spettacolare operazione di dragaggio del Po a Boretto consentirà alle imprese agricole di poter contare in anticipo sulle acque irrigue per le colture. Emilia Centrale e AIPO hanno collaborato per liberare gli impianti idrovori del Consorzio da una vera e propria penisola di 200 mt di sabbie e fanghi che impedivano il completo sollevamento delle acque per la distribuzione irrigua.

Borett, 4 aprile 2017

Il caldo da record del mese di Marzo e dei primi giorni di Aprile, secondo soltanto a quello del 2012 con punte di 26 gradi e 13-15 millimetri di pioggia caduta rappresenta un fatto eccezionale che ha significato quasi l'80% di precipitazioni in meno rispetto alla media del periodo. Un dato assolutamente non sottovalutabile soprattutto per le nostre colture in cui la siccità potrebbe diventare preoccupante se la tendenza non s'invertirà a stretto giro di posta fra la fine del mese in corso e quello di Maggio. Per queste ragioni la richiesta irrigua da parte delle imprese agricole reggiane è diventata sempre più crescente e il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale si è reso subito interprete delle necessità manifestata con un'utile operazione straordinaria, anche spettacolare nella forma, per incrementare in modo rapido e proficuo la quantità di acqua disponibile per le nostre colture tipiche. In stretta sinergia e sotto alta sorveglianza di AIPO si è provveduto, mediante l'impiego di un'imponente draga, a spostare fisicamente una ingente quantità di sabbie dall'alveo del fiume Po che avevano creato una caratteristica penisola di quasi 200 metri di lunghezza. Questo corposo tratto di fanghiglia limacciosa impedivano che i due impianti idrovori di sollevamento dell'Emilia Centrale a Boretto potessero derivare i flussi per poi, attraverso la fitta rete di bonifica in gestione ai due Consorzi dell'Emilia Centrale e di Terre di Gonzaga, consegnarli alle aziende agricole reggiane, modenesi e mantovane che ne avevano e ne hanno tutt'ora necessità. L'operazione è durata circa tre giorni e ora il punto di insabbiamento e deposito che ostruiva la derivazione è stato completamente liberato a beneficio delle pompe idrovore che hanno ripreso a pieno ritmo la loro funzione garantendola fornitura della risorsa idrica in un comprensorio di circa 140mila ettari vocato a produzioni di pregio (Parmigiano Reggiano, vino, pere ecc.).

(Fonte: Consorzio Bonifica Emilia Centrale)

Pubblicato in Ambiente Reggio Emilia

Soprusi su un bambino di 10 anni. I Carabinieri hanno denunciato due ragazzi di 17 anni residenti in provincia di Reggio Emilia per violenza sessuale in concorso e minacce.

Reggio Emilia, 14 marzo 2017

Ennesima tragica storia di bullismo che vede un bambino di 10 anni vittima di due adolescenti di 17 anni della Bassa reggiana. I due sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Boretto, per violenza sessuale in concorso e minacce. Sono due i gravi episodi. In una occasione la vittima sarebbe stata accerchiata e costretta ad assistere, in un angolo dello spogliatoio di una palestra, alle esibizioni sessuali di uno dei due bulli. In un'altra circostanza, il bambino sarebbe stato minacciato di essere picchiato, chiudendosi impaurito a chiave all'interno di un armadietto per fuggire ai due bulli.
Ad accorgersi dei gravi episodi, la madre della vittima che insospettita dal malessere del figlio, ha sporto denuncia. Sono in corso le indagini dei carabinieri per accertare che i due ragazzi non si siano resi protagonisti di altri atti di bullismo.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

I funzionari di Aipo hanno confermato che a Boretto dopo il picco di ieri continua la fase di decrescita, anche abbastanza rapida, che dovrebbe riportare nel pomeriggio di oggi il livello sotto i 5,50 metri.

Reggio Emilia, 29 novembre 2016

Dopo il picco di 6,33 metri toccato ieri mattina a Boretto, in provincia di Reggio Emilia, il grande fiume è in fase di decrescita.

Nel tardo pomeriggio di ieri, 28 novembre, al Cup della Provincia si è tenuta la riunione del Centro di coordinamento soccorsi attivato dal prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto per fronteggiare il passaggio della piena del Po in territorio reggiano, in relazione al quale l'Agenzia regionale di Protezione civile ha dichiarato la fase di allarme per i cinque comuni reggiani di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara.

I funzionari di Aipo hanno confermato che a Boretto dopo il picco continua la fase di decrescita, anche abbastanza rapida, che dovrebbe riportare nel pomeriggio di oggi il livello sotto i 5,50 metri. Restano in ogni caso attivi vigilanza e presidio del territorio, grazie anche al contributo dei volontari delle associazioni di Protezione civile. "Anche oggi sono stati una settantina i volontari impegnati e 1.080 i sacchetti di sabbia predisposti", ha riferito il presidente del Coordinamento provinciale Volmer Bonini.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Mercoledì, 27 Luglio 2016 12:30

Via ai lavori del ponte sul Po a Boretto

Inizia il primo dei due appalti previsti dalla Provincia per oltre 2 milioni di euro, grazie anche ai contributi delle Regioni. Senso unico alternato per tratti non superiori ai 150 metri.

Reggio Emilia, 27 luglio 2016

Sono iniziati oggi, i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del ponte sul Po tra Boretto e Viadana, infrastruttura strategica di collegamento tra le province di Reggio e Mantova e, dunque, tra l'Emilia-Romagna e la Lombardia, ma anche - attraverso l'Asse della Val d'Enza – verso il casello autostradale Terre di Canossa-Campegine. "Si tratta del primo dei due appalti, per un totale complessivo di oltre 2 milioni di euro, che la Provincia di Reggio Emilia ha deciso di effettuare sforando il Patto di stabilità, in considerazione della priorità rappresentata dalla sicurezza dei cittadini, e grazie alle risorse messe a disposizione dalle due Regioni che hanno agito in modo sinergico, al di là delle differenze politiche, come è giusto che sia quando l'interesse è comune, ma come purtroppo non è affatto scontato", sottolinea il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi.

"Questo primo intervento, appaltato alla Tamagni Costruzioni di Boretto per un importo di 311.000 euro a carico della Provincia, comporterà la sostituzione di 16 dei 58 giunti con giunti di ultima generazione, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, così da ammortizzare al meglio sbalzi termici e vibrazioni provocate dallo scorrere del fiume e dal traffico pesante", spiega il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Andrea Tagliavini.

Come era stato anticipato, in occasione dell'avvio del cantiere da oggi sul ponte di Boretto si viaggerà dunque a senso unico alternato e con limite di velocità a 30 km/h. Per ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti, i provvedimenti saranno adottati per tratti non superiori ai 150 metri, così da limitare in uno, massimo due minuti i tempi di attesa per il transito a senso unico alternato. Si è inoltre deciso di ritardare di un paio di settimane l'avvio dei lavori, inizialmente previsto tra la fine di giugno e i primi di luglio, per poter contare su un minor traffico di mezzi pesanti in considerazione del periodo estivo.

Il secondo appalto

Il secondo, più consistente appalto, per 1 milione e 850.000 euro finanziati dalle Regioni, riguarda invece la messa in sicurezza delle pile 5, 6 e 7 del viadotto (le altre due in alveo, la 8 e la 9, erano già state risistemate nel 2006) e il risanamento delle strutture in cemento armato. Il metodo di gara scelto dalla Provincia di Reggio Emilia è quello della procedura aperta e dell'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (con un peso percentuale pari all'80% per la qualità e al 20% per il prezzo). Il bando è scaduto nelle scorse settimane e, dopo aver valutato le offerte tecniche, il 2 agosto la Provincia aprirà le offerte economiche. L'avvio del cantiere è previsto tra settembre e ottobre, ma sarà ovviamente condizionato dalle condizioni meteorologiche e dai livelli idrologici del fiume. La durata dei lavori è prevista in 6 mesi , anche se uno degli elementi di valutazione dell'offerta è proprio la riduzione del tempo di realizzazione dell'opera.

Il ponte tra Boretto e Viadana

Il ponte tra Boretto e Viadana è stato realizzato tra il 1965 ed il 1966 dall'impresa Rizzardi Spa di Milano: ha uno sviluppo di 3 chilometri e 72 metri (di cui 92 metri
di rampa di accesso in rilevato in sponda emiliana, 731 di viadotto in alveo, 926 di viadotto golenale e 1.323 di rampa di accesso in rilevato in sponda lombarda). Gli ultimi dati, relativi ad aprile, parlavano di un traffico di 14mila veicoli al giorno, a conferma dell'importanza strategica del manufatto.

Comunicazione e Informazione
Provincia di Reggio Emilia
Corso Garibaldi, 59
42121 Reggio Emilia
TEL. 0522444.134 - 3484048133
Web: www.provincia.re.it 
Twitter: @ProvinciadiRe 
Facebook: https://www.facebook.com/ProvinciadiRE 
Youtube: https://www.youtube.com/user/ProvinciadiReggioE 

Domenica, 06 Settembre 2015 08:20

Danni da maltempo a Reggio Emilia

Maltempo e grandine nella Bassa e nella fascia rivierasca del Po: si segnalano danni a colture e strutture agricole. La Cia di Reggio Emilia ha già ricevuto delle segnalazioni che riguardano in particolare i vigneti - Colpite anche le strutture presenti a Boretto per il River's Food Festival

Reggio Emilia, 5 settembre 2015
In un'annata senza pace per l'agricoltura della Bassa reggiana, in alcune zone martoriata dapprima dalla nevicata, quindi da una bomba d'acqua, mancava giusto la grandine: ora però è arrivata anche questa, in un breve ma molto violento episodio di maltempo verificatosi a metà pomeriggio di oggi, quando il cielo si è fatto di piombo e si è levato un forte vento. Quindi è arrivata la pioggia, quasi subito accompagnata da un misto di grandine, presto diventata prevalente e con chicchi di notevoli dimensioni, tanto che il terreno si è velocemente imbiancato come per una nevicata.

La grandine per l'agricoltura è una delle peggiori maledizioni, perché dove colpisce spesso semplicemente distrugge le colture e le strutture agricole che trova sul proprio percorso. Anche in questo caso è così, lo segnala la Cia di Reggio Emilia che ha già ricevuto telefonate e messaggi da parte di propri associati. In particolare dai territori dei comuni della fascia rivierasca sul Po, che sembrano, in base a queste prime e parziali notizie, quelli più colpiti da questo episodio di maltempo, che ha colpito però anche Novellara, Campagnola, Reggiolo e Fabbrico, ci sono danni gravi, anche se in fasce limitate di territorio, come sempre quando grandina.

Particolarmente colpiti i vigneti - segnala la Cia reggiana - proprio nel momento in cui si avvia la vendemmia e quindi le piante sono cariche di chicchi maturi. Le aziende che ci hanno comunicato di essere state colpite - aggiunge la Cia - segnalano la distruzione pressoché completa del potenziale raccolto. Oltre all'uva, risultano colpite e stese dall'azione congiunta del vento e della grandine, campi di mais ancora da raccogliere.
Da segnalare anche - afferma la Cia - danni gravi al Lido Po di Boretto dove era in corso di svolgimento il River's Food Festival; qui erano presenti come espositori parecchi agricoltori: molti di essi hanno registrato danni alle strutture come stand e relative attrezzature, oltre ai prodotti che avevano portato per l'occasione.
"Una panoramica più completa - conclude il presidente della Cia di Reggio Emilia Antenore Cervi - sarà possibile solo nei prossimi giorni".

nuvole pericolose rosse 1

(Fonte CIA Reggio Emilia)

Danni ingenti all'agricoltura. Il 9 luglio si chiuderà la ricognizione avviata dalla Provincia. Il presidente Manghi e il consigliere all'Agricoltura Mammi hanno incontrato le associazioni agricole -

Reggio Emilia, 30 giugno 2015 -

Danni ingenti quelli provocati nella Bassa reggiana a causa della grandinata del 19 giugno, che si stimano in almeno un paio di milioni per le aziende agricole.
Questo è quanto emerso ieri sera, nel corso dell'incontro convocato in Provincia dal presidente Giammaria Manghi e dal consigliere delegato all'Agricoltura, Alessio Mammi, con le associazioni agricole (Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori, Federazione provinciale Coltivatori diretti, Unione generale Coltivatori-Cisl), le centrali cooperative e i sindacati.

Il 9 luglio si chiuderà la ricognizione avviata dalla stessa Provincia. La sola Cia ha finora contato più di 30 aziende danneggiate stimando almeno 420.000 euro di danni nel comprensorio di Gualtieri, Guastalla, Boretto e Brescello ed altri 160.000 nella più ristretta fascia comprendente Poviglio, Meletole e Castelnovo Sotto.
Per Confagricoltura è stata proprio questa la zona più flagellata, con danni già accertati per alcune centinaia di migliaia di euro in particolare alle produzioni di cocomeri, meloni, pomodori, ma anche erba medica, orzo e lo stesso grano, che ha comunque perso gran parte dei chicchi.
Per la Coldiretti – che al momento ha riscontrato danni per 550.000 euro, con il comparto del pomodoro maggiormente colpito – è indispensabile pensare anche a una mappatura delle zone della nostra provincia che purtroppo, a causa dei mutamenti climatici, vengono sempre più spesso danneggiate da eventi atmosferici estremi.

"Anche per questo alla Regione ed in particolare all'assessore all'Agricoltura Simona Caselli, che si è dimostrata molto sensibile, abbiamo chiesto di valutare l'individuazione di appositi strumenti normativi e finanziari che in tempi rapidi consentano di sostenere le aziende agricole nel caso di eventi atmosferici che ormai purtroppo, per la loro frequenza, non hanno più i connotati della straordinarietà, magari non sono così violenti da giustificare la dichiarazione dello stato di calamità maturale, ma sono comunque in grado di danneggiare pesantemente le coltivazioni", hanno detto il presidente Manghi e il consigliere provinciale Mammi. Per la Provincia, tali fondi regionali 'straordinari' ad hoc potrebbero anche aiutare gli agricoltori a meglio fronteggiare un altro problema emerso questa sera, quello dei rapporti con le assicurazioni, "migliorando le caratteristiche di quanto previsto dalle polizze".

Nel corso dell'incontro si è discusso anche dei Piani di contenimento delle nutrie, recentemente oggetto di un accordo tra la stessa Provincia e le associazioni agricole (oltre a Comuni e Consorzi di bonifica, ai quali si è recentemente aggiunta anche Aipo) finalizzato ad una attività di controllo della specie per limitare i pesanti danni che questi animali provocano tanto alle coltivazioni, quanto alla tenuta idraulica degli argini.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
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