Grazie a 1,8 mln di fondi europei assegnati dalla Regione alla Provincia. A cantieri ultimati si potrà considerare conclusa l'emergenza creatasi tra il febbraio e il marzo dello scorso anno. Manghi e Tagliavini: "Ottimo lavoro di squadra tra istituzioni per chiudere l'emergenza della scorsa primavera."

Reggio Emilia, 22 febbraio 2016

Altri quasi due milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare il dissesto idrogeologico del nostro territorio. Ne danno notizia il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, e il consigliere delegato alle Infrastrutture Andrea Tagliavini sottolineando come "la Regione abbia mantenuto l'impegno che si era assunto lo stesso presidente Bonaccini lo scorso aprile qui a Palazzo Allende, stanziando un'ulteriore somma di 1 milione e 835.000 euro per 11 interventi che interessano strade provinciali". Le risorse assegnate alla Provincia di Reggio Emilia - che in questi mesi ha iniziato sondaggi e perizie geologiche su cui impostare i progetti esecutivi - fanno parte degli 11 milioni complessivamente destinate all'Emilia-Romagna dalla Commissione europea per le alluvioni che a ottobre e novembre 2014 colpirono la nostra regione insieme a Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia.
"Regione e Provincia hanno svolto davvero un ottimo lavoro rispettivamente per recuperare le risorse e per progettare gli interventi, in alcuni casi anche di complessa soluzione – dichiarano il presidente Giammaria Manghi e il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Andrea Tagliavini – A cantieri ultimati si potrà considerare conclusa l'emergenza creatasi tra il febbraio e il marzo dello scorso anno, quando si erano attivati una ventina frane su strade provinciali e numerosi altri dissesti su quelle comunali. Un capitolo emergenziale molto delicato affrontato grazie alla collaborazione stretta tra Regione, Provincia e Comuni: ognuno ha mantenuto gli impegni assunti con un buon lavoro di squadra che ci ha consentito di agire per priorità senza però lasciare indietro nessun territorio".
Gli interventi finanziati da quest'ultima tranche sono 11 e interessano 6 comuni: San Polo, Villa Minozzo, Viano, Carpineti, Ramiseto e Baiso. La Provincia prevede di completare le progettazioni entro la primavera per poi avviare tutti i cantieri entro l'estate. Queste risorse si aggiungono al milione e 105.000 euro stanziato tra l'estate e l'autunno: di quei lavori restano da completare gli interventi ad Albinea, Vezzano sul Crostolo, Baiso e il primo stralcio a La Fratta di San Polo, mentre è in progettazione l'intervento sulla Sp 7 tra Carpineti e Felina.

Il dettaglio degli interventi

Grazie ai quasi 2 milioni stanziati in questi giorni dalla Regione, la Provincia di Reggio Emilia conta di avviare 11 cantieri: sulla Sp 73 a La Fratta di San Polo il secondo stralcio che prevede la realizzazione di una palificata tirantata, drenaggi profondi e il ripristino della sede stradale (160.000 euro); interventi analoghi sulla Sp 5 a Villa Minozzo tra gli abitati di Minozzo e Sologno(200.000 euro); sulla Sp 27 a Fontanella di Baiso per il rinforzo della paratia esistente, il completamento di quella di valle e l'installazione di drenaggi sub orizzontali (610.000 euro in due lotti); sulla Sp 103 a Taviano di Ramiseto per il consolidamento della scarpata di valle con inserimento di palificazioni, realizzazione di drenaggi e regimentazione delle acque superficiali (220.000); sulla Sp 7 nei pressi della zona industriale di Viano per il ripristino della scarpata di valle con opera di sostegno alla base e sistemazione dello scolo delle acqua superficiali lungo la strada (75.000); sulla Sp 15 in prossimità del bivio per Taviano a Ramiseto per la sistemazione della scarpata di valle e la realizzazione di opere di sostegno della sede stradale e di drenaggi profondi (250.000); sulla Sp 63 a Carbonaso di Viano per opera di sostegno della sede stradale mediante la realizzazione gabbionate e realizzazione di drenaggi lungo il versante di valle (85.000); sulla Sp 7 a Montefaraone di Carpineti per il ripristino della scarpata di monte con pulizia del materiale instabile, la posa di geostuoia e la realizzazione di opera di contenimento alla base (50.000); sulla Sp 76 tra Carpineti e il castello per la realizzazione di opera di sostegno a valle strada e ripristino della scarpata e rifacimento della sede stradale (105.000); sulla Sp 76 a Carpineti nei pressi del bivio per Villaprara per opere di drenaggio e il rifacimento della sede stradale (80.000).

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

La Protezione civile ha confermato l'imminente stanziamento della terza tranche, primi lavori a Fratta di San Polo e tra Minozzo e Sologno. Dall'Stb ulteriori interventi per 1,4 mln a Baiso, Ligonchio e Ramiseto. Il presidente Manghi e i sindaci: investire sulla prevenzione. -

Reggio Emilia, 13 ottobre 2015 -

Gli 11 milioni assegnati all'Emilia-Romagna dalla Commissione europea per le alluvioni che a ottobre e novembre 2014 colpirono la nostra regione insieme a Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia sono già in Banca d'Italia. Nei prossimi giorni verranno girati nelle casse della Regione che ne destinerà 2 alla Provincia di Reggio Emilia, che con queste risorse conta di realizzare ben 11 interventi.

E' una delle buone notizie emerse dal summit istituzionale sulla messa in sicurezza del nostro territorio che si è tenuto ieri mattina nella Sala del Consiglio comunale di San Polo d'Enza alla presenza del presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, del consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Andrea Tagliavini con il dirigente Valerio Bussei, dei responsabili regionale e provinciale della Protezione civile, Maurizio Mainetti e Federica Manenti, e del direttore del Servizio tecnico di bacino. Proprio da Francesco Capuano – con la conferma di ulteriori 1,4 milioni destinati dal Servizio tecnico di bacino a Baiso, Montecagno di Ligonchio e Taviano di Ramiseto – è arrivata un'altra buona notizia "che si unisce a quella relativa all'ottimo lavoro di squadra che Provincia di Reggio Emilia e Comuni hanno saputo realizzare e che ci ha permesso di affrontare al meglio le tante emergenze che dal 2013 hanno colpito il nostro territorio, come ci è stato riconosciuto dallo stesso direttore della Protezione civile regionale", sottolinea il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi. "Devo farvi i complimenti per il metodo che in questi tre anni avete adottato, che è il migliore anche in questa prospettiva di riordino che sta coinvolgendo la Provincia, i Comuni con unioni e fusioni, ma anche la stessa Protezione civile regionale – ha detto il direttore dell'Agenzia regionale Maurizio Mainetti - L'obiettivo è quello di dare il miglior servizio possibile ai cittadini e lo si raggiunge solo con strutture tecniche efficienti e amministratori che, come nel vostro caso, fanno il loro lavoro".

"Altri aiuti importanti potrebbero arrivare dal Piano nazionale gestito dall'apposita Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico varata dal Governo, che prevede in tre anni 56 milioni di contributi e che, proprio nei prossimi giorni, dovrà essere aggiornato – aggiunge il presidente Manghi – Perché, come anche tanti sindaci hanno evidenziato, vogliamo dimostrare di essere capaci non solo di gestire le emergenze, ma anche di provvedere alla prevenzione e alla manutenzione di un territorio così fragile e purtroppo sempre più esposto a eventi meteo estremi come il nostro Appennino".

Gli 11 nuovi interventi finanziati

Intanto, il nostro territorio potrà contrare su questi ulteriori 2 milioni di fondi europei che la Regione trasferirà nei prossimi giorni per opere che dovranno essere realizzate (e pagate) entro 18 mesi. A gestirli sarà la Provincia di Reggio Emilia, che conta di avviare 11 cantieri. "Grazie alla disponibilità confermataci oggi dal direttore Mainetti di anticipo immediato delle risorse - spiega il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Andrea Tagliavini – partiremo subito con gli interventi previsti sulla Sp 73 a La Fratta di San Polo, almeno con il primo di due stralci che prevedono la realizzazione di una palificata tirantata, drenaggi profondi e ripristino della sede stradale, e con interventi analoghi sulla Sp 5 a Villa Minozzo tra gli abitati di Minozzo e Sologno".

Questi gli altri nove interventi che la Provincia realizzerà grazie ai fondi europei: sulla Sp 27 a Fontanella di Baiso per il rinforzo della paratia esistente, il completamento di quella di valle e l'installazione di drenaggi sub orizzontali (565.000 euro in tre lotti); sulla Sp 103 a Taviano di Ramiseto per il consolidamento della scarpata di valle con inserimento di palificazioni, realizzazione di drenaggi e regimentazione delle acque superficiali (200.000); sulla Sp 7 nei pressi della zona industriale di Viano per il ripristino della scarpata di valle con opera di sostegno alla base e sistemazione dello scolo delle acqua superficiali lungo la strada (70.000); sulla Sp 15 in prossimità del bivio per Taviano a Ramiseto per la sistemazione della scarpata di valle e la realizzazione di opere di sostegno della sede stradale e di drenaggi profondi (230.000); sulla Sp 63 a Carbonaso di Viano per opera di sostegno della sede stradale mediante la realizzazione gabbionate e realizzazione di drenaggi lungo il versante di valle (75.000); sulla Sp 7 a Montefaraone di Carpineti per il ripristino della scarpata di monte con pulizia del materiale instabile, la posa di geostuoia e la realizzazione di opera di contenimento alla base (50.000); sulla Sp 76 tra Carpineti e il castello per la realizzazione di opera di sostegno a valle strada e ripristino della scarpata e rifacimento della sede stradale (95.000); sulla Sp 76 a Carpineti nei pressi del bivio per Villaprara per opere di drenaggio e il rifacimento della sede stradale (75.000); sulla Sp 61 a Gazzano di Villa Minozzo per la realizzazione di opere di sostegno della scarpata di valle e sistemazione del piano viabile (90.000).

Questi interventi si aggiungono ai 103 già in corso nella nostra provincia grazie alle prime due tranche di finanziamenti nazionali e regionali per poco più di 3 milioni di euro, come hanno illustrato in avvio di lavori la responsabile della Protezione civile provinciale Federica Manenti e, per i cantieri gestiti direttamente dalla Provincia, il dirigente del Servizio Infrastrutture Valerio Bussei.
Al summit di ieri mattina sono intervenuti – esponendo le principali criticità dei rispettivi territori - i sindaci di San Polo, Carpineti, Vetto, Baiso, Toano, Villa Minozzo, Castelnovo Monti, Ramiseto, Viano, Canossa, Vezzano, Casina, Ligonchio, Albinea, Bibbiano e Ramiseto.

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

In entrambi i tratti si viaggia a senso unico alternato. Mezzi pesanti e autobus ancora dirottati su percorsi alternativi. Limite dei 30 km all'ora in due tratti della Sp 8 a Toano per strada dissestata -

Reggio Emilia, 25 marzo 2015 -

Il maltempo continua a flagellare il nostro Appennino ed in particolare il territorio di Baiso. Dopo che ieri la Provincia di Reggio Emilia aveva comunicato di aver provvisoriamente riaperto al transito a senso unico alternato, ma non per i mezzi pesanti, la Sp 7 Pratissolo – Felina (chiusa da gennaio per una frana in località Monte Lusino di Baiso), oggi sempre sulla stessa Sp 7, nei pressi di Monte Faraone, a causa di una frana di monte è stato istituito un senso unico alternato a vista con limite di velocità a 30 km/h.

Per quanto riguarda la frana di Monte Lusino, dove la strada provinciale è stata provvisoriamente riaperta al transito a senso unico alternato e con limite dei 30 km/h, la Provincia di Reggio Emilia ricorda che per i mezzi pesanti la Sp 7 continua a rimanere non transitabile per un tratto di circa 8 chilometri dall'incrocio con la Sp 98 in località Gargola all'incrocio con la Sp 27 e la Sp 107 nell'abitato di Baiso.

I percorsi alternativi restano i seguenti:

Veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate) e autobus:
- da Reggio Emilia in direzione Baiso sulla Sp 7 all'incrocio in località Gargola sulla Sp 98 e in seguito sulla Sp 107;
- da Baiso in direzione Reggio Emilia sulla Sp 107, quindi sulla S.P.98;
Veicoli di massa a pieno carico superiore a 7 tonnellate (esclusi quelli diretti alla discarica):
- da Reggio Emilia in direzione Baiso, alla rotatoria di Pratissolo proseguire per Castellarano sulla Sp 486R, quindi a Roteglia sulla Sp 27 per Baiso;
- da Baiso in direzione Reggio Emilia sulla Sp 27 direzione Roteglia, quindi sulla Sp 486R direzione Reggio Emilia.
Nei prossimi giorni, forse già lunedì se il tempo lo consentirà, è probabile comunque una nuova chiusura al transito della Sp 7 a Monte Lusino per consentire la posa delle fondazioni dell'opera di contenimento della frana: i lavori dovrebbero durare non più di una settimana, dopo di che la Sp 7 sarà di nuovo riaperta alle sole auto, sempre a senso unico alternato.
Variazioni al traffico anche in comune di Toano, dove da ieri in due tratti della Sp 8 - in località Aigume e all'incrocio per il campeggio di Quara – si viaggia con limite di velocità a 30 km/h in quanto la strada è dissestata ed è presente della ghiaia sulla carreggiata. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al termine dei lavori di ripristino.

Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Due distinti finanziamenti per interventi urgenti a La Vecchia e Monte Lusino, dove però il terreno completamente inzuppato rende purtroppo il versante ancora instabile e i lavori, di conseguenza, impossibili -

Reggio Emilia, 2 marzo 2015 -

Buone notizie per i territori di Baiso e Vezzano sul Crostolo, alle prese con nuovi, estesi movimenti franosi. Sabato il direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti, ha infatti approvato due distinti finanziamenti per interventi di somma urgenza a La Vecchia di Vezzano sul Crostolo (40.000 euro) e a Monte Lusino di Baiso (altri 70.000 euro), dove da fine gennaio una frana ha costretto la Provincia a chiudere al transito la Sp 7 Pratissolo-Felina. I due finanziamenti concessi dall'Agenzia regionale della Protezione sono il frutto del lavoro congiunto che, anche in questa occasione, Provincia di Reggio Emilia e Comuni hanno saputo svolgere a tutela della sicurezza dei cittadini.

Nel dettaglio, i 40.000 euro di fondi regionali assegnati al Comune di Vezzano sul Crostolo riguardano la frana riattivatasi a La Vecchia, che rischia di interrompere la Statale 63, eventualità che renderebbe difficili i soccorsi ai circa 1.500 abitanti delle frazioni di La Vecchia, Bettola e Montalto: l'unica strada alternativa, la Sp 11 – via I Maggio, non è infatti percorribile dai mezzi pesanti e da quelli di soccorso a causa della forte pendenza e della geometria delle curve, in particolare in condizioni meteorologiche avverse. La Statale 63, inoltre, è strategica per i collegamenti e le attività di soccorso da Reggio verso i comuni di Casina, Castelnuovo Monti e Carpineti. Sempre a Vezzano - dove il sindaco Mauro Bigi ha ritenuto necessario mantenere attivo sino al rientro dell'emergenza il Centro operativo comunale (Coc) di Protezione civile allestito in Municipio – desta preoccupazione anche la frana attivatasi in via Roma Sud, nel centro del paese. Proprio ieri la Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia ha compiuto un sopralluogo, predisponendo i monitoraggi: confermata l'evacuazione dell'abitazione interessata dallo smottamento.

Altri 70.000 euro sono stati inoltre concessi dall'Agenzia regionale di Protezione civile – in aggiunta agli 80.000 euro stanziati nelle scorse settimane – alla Provincia di Reggio Emilia per il ripristino urgente della Sp 7, interrotta in località Monte Lusino di Baiso, poco dopo il ponte sul rio Spigone. Qui, purtroppo, le buone notizie relative ai finanziamenti non si accompagnano a quelle meteo: dopo la neve e il successivo scioglimento, le ultime, insistenti piogge hanno infatti aggravato ulteriormente la situazione. Il terreno è argilloso e completamente inzuppato d'acqua, sulla strada continua a scendere fanghiglia molto liquida di difficile asportazione e il versante è ancora assolutamente instabile. Anche il sopralluogo compiuto l'altro giorno da Provincia e impresa insieme a un esperto, un ingegnere geotecnico di Verona, ha confermato la gravità e la complessità della situazione: fino a quando il terreno non si sarà seccato e il versante stabilizzato, sarà dunque impossibile (oltre che pericoloso) intervenire. La speranza è che nuove precipitazioni non si verifichino nei prossimi giorni, in modo da poter avviare i lavori che, grazie anche all'ulteriore finanziamento, saranno più articolati e comporteranno anche la realizzazione di un'opera di sostegno alle base della frana.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Nonostante il cantiere avviato rapidamente dalla Provincia, la nevicata sta purtroppo rendendo impossibile anche ora lavorare in sicurezza: il versante è intriso d'acqua e assolutamente instabile -

Reggio Emilia, 20 febbraio 2015 -

Le condizioni meteo avverse stanno purtroppo prolungando i tempi di ripristino della frana che, a fine gennaio, ha costretto la Provincia di Reggio Emilia a chiudere al transito la Sp 7 Pratissolo - Felina, in località Monte Lusino di Baiso, poco dopo il ponte sul rio Spigone. Grazie a un finanziamento di 80.000 euro della Protezione civile regionale, la Provincia ha potuto affidare in tempi rapidissimi un intervento di somma urgenza alla Morani Srl di Casina, che già a fine gennaio aveva avviato il cantiere.

I tempi previsti dalla Provincia per riaprire quanto meno a senso unico alternato la Sp 7 erano di circa un paio di settimane, ovviamente con condizioni meteo favorevoli. "Purtroppo l'intensa nevicata del 5 e 6 febbraio non solo ha bloccato i lavori in quei giorni, ma sta rendendo problematico intervenire anche in questi giorni - spiega il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei - La sede stradale è stata ripulita da tempo, ma basta osservare la frana per rendersi conto di come il terreno sia completamente inzuppato a causa dello scioglimento dell'abbondante neve caduta: il versante è ancora assolutamente instabile, anche a causa di numerosi rivoli d'acqua, e non sussistono in alcun modo le condizioni minime di sicurezza per poter lavorare".

"Siamo perfettamente consapevoli dei disagi per gli abitanti e per l'albergo-ristorante situato poco oltre l'interruzione, nonostante i collegamenti siano comunque garantiti passando per Baiso, anche se ovviamente con qualche minuto in più – conclude il dirigente Valerio Bussei - ma non possiamo certamente mettere a repentaglio la vita degli operai, facendoli lavorare in condizioni di grave pericolo, o degli automobilisti, riaprendo anche parzialmente la strada con un movimento franoso, di così ampie dimensioni, ancora in atto. A maggior ragione considerando che, per questo fine settimana, sono previste nuove, a tratti anche intense, precipitazioni".

La Provincia, dunque, nonostante la difficile situazione finanziaria dovuta ai numerosi tagli subiti è intervenuta con tempestività, grazie anche al finanziamento regionale, ma ovviamente per poter eseguire i lavori in sicurezza occorre che le condizioni meteorologiche lo consentano.
Fino al termine dei relativi lavori, si ricorda che il traffico rimarrà deviato nei seguenti modi: da Reggio Emilia a Baiso sulla Sp 7 all'incrocio con la località Gargola, quindi sulla Sp 98 e in seguito sulla Sp 107; da Baiso a Reggio Emilia sulla Sp 107, quindi sulla Sp 98.
Per i mezzi pesanti (massa a pieno carico superiore a 7 tonnellate, esclusi quelli diretti alla discarica): da Reggio Emilia direzione Baiso, alla rotatoria di Pratissolo proseguire per Castellarano sulla Sp 486R, quindi a Roteglia sulla Sp 27 per Baiso; da Baiso a Reggio Emilia sulla Sp 27 direzione Roteglia, quindi sulla Sp 486R con direzione Reggio Emilia.

Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Intervento di somma urgenza disposto dalla Provincia grazie a un finanziamento regionale, per riaprire quanto prima al transito la Sp 7 "Pratissolo - Felina", da lunedì sera chiusa a causa di una frana in località Monte Lusino di Baiso, poco dopo il ponte sul rio Spigone -

Reggio Emilia, 30 gennaio 2015 -

Appaltati a tempo di record dalla Provincia di Reggio Emilia i lavori per riaprire quanto prima al transito la Sp 7 "Pratissolo - Felina", da lunedì sera chiusa a causa di una frana in località Monte Lusino di Baiso, poco dopo il ponte sul rio Spigone. Grazie a un finanziamento di 80.000 euro della Protezione civile regionale, la Provincia ha affidato un intervento di somma urgenza alla Morani Srl di Casina, che già oggi sta allestendo il cantiere.

"I lavori dureranno almeno un paio di settimane, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo – spiegano il dirigente del Servizio Infrastrutture Valerio Bussei, e Francesco VasiraniQuanto prima contiamo dunque di riaprire al transito, almeno a senso unico alternato, la Sp 7".
Soddisfazione per la rapidità dell'intervento da parte della Provincia di Reggio Emilia è stata espressa dal sindaco di Baiso, Fabrizio Corti. Grave, invece, il gesto di qualche sconsiderato che l'altra notte ha scaraventato giù dalla scarpata le transenne con le quali era stata chiusa la strada: la frana, iniziata lo scorso maggio e riattivatasi nei giorni scorsi, provoca infatti anche la caduta di massi di notevoli dimensioni.

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Fino al termine dei relativi lavori di consolidamento, la Provincia ricorda che il traffico rimarrà deviato nei seguenti modi: da Reggio Emilia a Baiso sulla Sp 7 all'incrocio con la località Gargola, quindi sulla Sp 98 e in seguito sulla Sp 107; da Baiso a Reggio Emilia sulla Sp 107, quindi sulla Sp 98.
Per i mezzi pesanti (massa a pieno carico superiore a 7 tonnellate, esclusi quelli diretti alla discarica): da Reggio Emilia direzione Baiso, alla rotatoria di Pratissolo proseguire per Castellarano sulla Sp 486R, quindi a Roteglia sulla Sp 27 per Baiso; da Baiso a Reggio Emilia sulla Sp 27 direzione Roteglia, quindi sulla Sp 486R con direzione Reggio Emilia.
Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Mercoledì, 28 Gennaio 2015 12:16

Baiso: si aggrava la frana, chiusa la Sp 7

In prossimità del ponte sul rio Spigone nel comune di Baiso, la Sp 7 "Pratissolo - Felina" è chiusa al transito a causa di un allargamento della frana di monte: i percorsi alternativi fino al termine dei lavori -

Reggio Emilia, 28 gennaio 2015 -

La Provincia di Reggio informa che da lunedì sera la Sp 7 "Pratissolo - Felina", in prossimità del ponte sul rio Spigone in comune di Baiso, è chiusa al transito a causa di un allargamento della frana di monte attivatasi nei mesi scorsi. Fino al termine dei relativi lavori di consolidamento il traffico verrà pertanto deviato nei seguenti modi: da Reggio Emilia a Baiso sulla Sp 7 all'incrocio con la località Gargola, quindi sulla Sp 98 e in seguito sulla Sp 107; da Baiso a Reggio Emilia sulla Sp 107, quindi sulla Sp 98.
Per i mezzi pesanti (massa a pieno carico superiore a 7 tonnellate, esclusi quelli diretti alla discarica): da Reggio Emilia direzione Baiso, alla rotatoria di Pratissolo proseguire per Castellarano sulla Sp 486R, quindi a Roteglia sulla Sp 27 per Baiso; da Baiso a Reggio Emilia sulla Sp 27 direzione Roteglia, quindi sulla Sp 486R con direzione Reggio Emilia.
Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Dal 5 all’8 maggio il top delle imprese alimentari della regione sarà presente al Salone di Parma con un spazio espositivo collettivo dedicato alla promozione di prodotti tipici e di alta qualità.

 

 

Parma, 2 maggio 2014 -

Un appuntamento, quello di Cibus, l’evento di maggior risonanza del made in Italy dell’alimentazione, al quale le micro e piccole imprese emiliano romagnole parteciperanno per presentare l’alta qualità delle proprie produzioni. 

La crisi in atto impone oggi più attenzione che in passato all’ottimizzazione dei costi, alla valorizzazione di sinergie e ad investimenti in attività di marketing e di promozione. “Cibus – spiega Isabella Angiuli, responsabile CNA Alimentare Emilia Romagna - rappresenta da sempre una piattaforma di incontri imprescindibile per gli operatori del settore; un appuntamento dunque da non perdere per imprese, quali sono le nostre, che puntano decisamente a nuovi mercati. Da qui la decisione di CNA Alimentare Emilia Romagna di favorire, grazie anche al sostegno economico della Regione, la presenza delle aziende in uno spazio importante al Salone di Parma”. 

Sono 10 le imprese artigiane che esporranno i propri prodotti tipici e di qualità in un’area dedicata a degustazioni e business meeting, concepita in modo da favorire il massimo della comunicazione con gli operatori specializzati, nazionali ed internazionali. Anche una start up tra le imprese presenti. Si tratta di “Olio & Sale” di Bologna, guidata da due giovani soci che hanno realizzato un business focalizzato su conserve dal sapore antico pensate, sin dall’avvio d’impresa, appositamente per il mercato statunitense. 

 

“CNA – conclude Angiuli - accompagnerà gli imprenditori in un “viaggio del gusto”, che muoverà dalle antiche tradizioni, consegnando prodotti che nascono dall’utilizzo di metodi e tecnologie innovative. Un sapere che evolve ed è la cifra dell’artigianato alimentare di questa regione. Inoltre, grazie al progetto “Export Gate For Made In Italy – Una Porta Verso L’Europa”, CNA in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, sperimenterà un “Desk Germania e Russia” con l’obiettivo di favorire gli incontri commerciali tra le nostre imprese e gli operatori provenienti in particolare da questi due paesi. Alle aziende emiliano romagnole presenti, CNA Alimentare fornirà assistenza completa nella relazione con gli operatori esteri, proponendo a tutte quelle  interessate, alcuni incontri finalizzati alla definizione di contratti con importatori, distributori e catene alimentari russe di primo piano. Questa attività, consentirà alle imprese presenti di poter valutare, la fattibilità di rapporti di collaborazione e di esportazione su questi importanti mercati che potrebbero poi sfociare in una collaborazione continuativa ed essere propedeutici all’avvio di  importanti prospettive di accordi commerciali”.

 

Le aziende presenti:

 

Pregio srl - Castelnuovo Rangone (MO)

Proposta di prodotti derivanti da antiche ricette della tradizione modenese quali: Nocino delle streghe, Laurino, di Duroni di Vignola al liquore, Aceto Balsamico di Modena I.G.P., Mirtillo, del Lampone, Baci di strega, cioccolatini al nocino, Duroni di Vignola ricoperti al cioccolato

 

Il Piccolo Mugnaio Società Agricola - Maranello Loc. Torre Maina (MO)

Produzione dall’uva all’aceto balsamico di Modena, IGP, biologico e aceto balsamico, tradizionale di Modena DOP

 

Terre Liguri srl - Loc. Carignano (PR)

Produzione di olio extravergine: DOP Ligure, Biologico, di Olive Taggiasche e Pesto genovese DOP, Prodotti da Agricoltura Biologica “ICEA” linea “DIPARMA”

 

Olio & Sale - Bologna 

Produzione di prodotti al mirtillo provenienti dall’Appennino Tosco Emiliano: confettura extra, mostarda con aceto balsamico di Modena IGP, mirtilli sciroppati e nettare di mirtillo

 

GAMS spa - Anzola dell' Emilia (BO)

Attività di gestione di mense aziendali, self service, attività di catering, vendita di cibi e bevande tramite distributori automatici, rivendita di prodotti alimentari confezionati ed erogazione di servizi di pulizia 

 

Arcadia Food Trading srl - Reggio Emilia

Commercializzazione di prodotti alimentari: formaggio a pasta dura, creme di formaggio, pasta secca e fresca, pasta ripiena, aceto balsamico, olio extravergine di oliva, vini di diverse regioni, creme di verdure, ragù e paté di cacciagione e selvaggina

 

Il Sottobosco snc - Pavullo nel Frignano (MO)

Raccolta, selezione e distribuzione di funghi a crescita spontanea: funghi di bosco freschi, secchi, congelati, sott’olio, confetture biologiche di frutti del sottobosco, frutti di bosco congelati, infuso e succo di mirtillo nero selvatico e novità assoluta Funghi Porcini Liofilizzati in fette, e Salsa di Porcini Liofilizzata

 

Capricci del Bosco di Bettini Bruno - Tagliole di Pievepelago (MO)

Lavorazione artigianale di confetture, composte senza zuccheri aggiunti, frutta sciroppata, miele, funghi, liquori. Linea per gastronomie e negozi specializzati

 

Gastronomia Piccinini Sapori della Collina srl - Baiso (RE)

Produzione di pasta fresca (tagliatelle, zuppa imperiale, gramigna, garganelli, gnocchi), di paste ripiene (tortellini, tortelli, ravioli, lasagne) di tigelle, gnocco fritto e pasta per pizza

 

Panificio Zanella - Bologna

Produzione di pane fresco, prodotti da forno biologici, di pizze e focacce

 

Artigiani Pastai Bondi srl - Ferrara

Laboratorio specializzato in produzione di pasta fresca all’uovo e non, semplice o ripiena e altre specialità gastronomiche

 

(Fonte: ufficio stampa CNA Emilia Romagna)

 

 

L'assessore Gazzolo: "Prosegue il nostro impegno a tutela del territorio. Dall'inizio dell'anno abbiamo già destinato oltre 4 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza" -

 

Parma, 29 aprile 2014 -

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato altri 2 milioni di euro per interventi urgenti, resi necessari in seguito al maltempo. Si tratta di opere per il contenimento di frane, ripristino della viabilità, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio, colpito da dicembre a marzo da abbondanti precipitazioni che hanno causato danni diffusi.
“Dall’inizio dell’anno abbiamo destinato agli interventi di somma urgenza oltre 4 milioni di euro - afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo - . La nostra attenzione e il nostro impegno verso i territori e le popolazioni colpite dall’emergenza maltempo proseguono, e lo stanziamento di queste ulteriori risorse ne è la testimonianza concreta”.
Dei 2 milioni di euro stanziati, 559 mila sono destinati alla realizzazione di interventi già autorizzati. Si tratta di un primo pacchetto di lavori a cui ne seguiranno altri per i quali è attualmente in corso l’istruttoria da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile. In particolare, oltre 188 mila euro per la provincia di Forlì-Cesena, più di 130 mila a Reggio Emilia, 90 mila a Modena, 51 mila a Bologna, 50 mila a Rimini e altrettanti a Parma. Di seguito l’elenco delle opere finanziate, ripartite per provincia e per comuni.

Bologna
Comune di Camugnano
: sistemazione della frana sviluppatasi presso il capoluogo del comune di Camugnano (51 mila euro)

Forlì-Cesena
Comune di Cesena
: interventi urgenti a salvaguardia della pubblica incolumità a seguito di attivazione di movimento franoso in località Montevecchio di Borello (100 mila euro)
Comune di Galeata: interventi di somma urgenza per il ripristino del transito lungo la strada comunale di Buggiana interessata da un movimento franoso (80 mila euro)
Comune di Mercato Saraceno: interventi di somma urgenza di prima assistenza alla popolazione evacuata in conseguenza del crollo del guado sul fiume Savio in località Paia (8 mila 300 euro)

Modena
Comune di Fanano
: intervento di somma urgenza per il ripristino della strada comunale di Trentino in località Casa Berri (90 mila euro)

Parma
Comune di Pellegrino Parmense
: interventi di somma urgenza finalizzati al ripristino del transito in condizioni di sicurezza lungo la strada comunale di Schiazzano (50 mila euro)

Reggio Emilia
Comune di Baiso
: realizzazione di opere di sostegno e sistemazione del versante di frana lungo la strada comunale n. 8 Castello - Pino Alto, località Cà Gigetto (40 mila euro)
Comune di Canossa: messa in sicurezza e ripristino della viabilità parzialmente interdetta da movimento franoso tra le località Cavandola e Votigno (50 mila euro)
Comune di Casina: messa in sicurezza del versante sopra la strada comunale e l'omonima località di Molino di Cortogno (30 mila 500 euro)
Comune di Vetto: lavori di ripristino della viabilità interrotta da movimento franoso in località Vogilato (10 mila euro)

Rimini
Comune di Montefiore Conca
: interventi per il ripristino della strada comunale denominata via Gemmano (50 mila euro)

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

La donna aveva acquistato uno smartphone online e su richiesta dell'inserzionista, aveva versato 200 euro -

Reggio Emilia, 31 gennaio 2014 -

Ormai capita sempre più spesso di acquistare prodotti e servizi su Internet. E uno dei settori più gettonati per gli acquisti online rimane senza dubbio quello dell'hi-tech, anche per le tante offerte che è possibile trovare. Su siti come Amazon, infatti, tablet e cellulari la fanno da padroni. Ma bisogna sempre stare in guardia, come dimostra la truffa capitata a una 30enne residente a Baiso, un piccolo comune nella provincia di Reggio.
La donna aveva acquistato uno smartphone su un noto sito di e-commerce e su richiesta dell'inserzionista, con cui aveva contatti via e-mail, aveva versato 200 euro sulla sua carta ricaricabile Postepay. All'accredito dell'importo, tuttavia, non era corrisposta la spedizione, mentre il venditore si era reso reperibile.
A seguito della denuncia della donna, sono subito scattate le indagini dei carabinieri della stazione di Baiso. Dopo una serie di riscontri tra l'account di posta elettronica, l'IP del computer utilizzato per l'annuncio trappola e la Postepay dove erano stati versati i soldi, i carabinieri hanno denunciato per truffa alla procura reggiana un 50enne della provincia di Varese. L'uomo non era nuovo a tali espedienti, come rivelato dai suoi precedenti: in passato aveva già compiuto decine di truffe.
Su Internet nessuno è anonimo, in quanto ogni utente è associato a un numero IP utilizzato per collegarsi al web. Se si è quindi caduti in una finta vendita online, si può riuscire ad arrivare al responsabile e chiamarlo in causa, almeno per il risarcimento del danno subìto. La prima cosa da fare, ricordano i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia, è quella di raccogliere le prove (stampa della pagina web in cui era presente l'annuncio, eventuali risposte e-mail, numeri di telefono) e presentarsi alla più vicina stazione per sporgere una regolare denuncia. Per fortuna, per la donna reggiana c'è ora la possibilità di essere risarcita in sede penale, a conclusione dell'iter processuale. Ma non sempre per queste storie c'è un lieto fine, anzi.

Pubblicato in Cronaca Emilia