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Piacenza, 12 febbraio 2020 - Conclusi interventi di regimentazione idraulica alla Bonina di Calendasco a cura del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

E’ il Presidente del Consorzio, Fausto Zermani, ad intervenire sul tema della sicurezza idraulica di Calendasco, territorio caratterizzato da uno scarso dislivello tale da rende difficoltoso lo sgrondo - per pendenza - delle acque meteoriche: “Da sempre l’attenzione del Consorzio di Bonifica verso i canali di scolo e gli impianti idrovori è alta, ma le intense e ripetute piogge dello scorso anno hanno reso necessario effettuare uno studio mirato sull’intero territorio comunale al fine di individuare le criticità su cui intervenire per migliorare il deflusso delle acque piovane”.

Nei giorni passati sono stati ultimati una serie di interventi di sicurezza idraulica nella località Bonina dove, in occasione delle “bombe d’acqua” estive, si sono verificati allagamenti della strada comunale e di alcune abitazioni. Il Consorzio ha provveduto alla pulizia, sistemazione e regolazione della pendenza dei canali di scolo che corrono lungo la strada principale e verso il Po, oltre alla manutenzione dei pozzetti a supporto della rete per facilitare il deflusso delle acque in caso di precipitazioni particolarmente intense. L’intervento si unisce alla pulizia generale di tutti i circa 900 tombini stradali presenti sul territorio svolta nelle scorse settimane da parte dell’amministrazione comunale.

“I lavori svolti dal Consorzio, che ringrazio, sono il frutto dell’intenso lavoro svolto nei mesi scorsi, dopo gli allagamenti che da maggio a settembre hanno interessato in particolare la Bonina Vecchia: se ne sono approfondite le cause e si è deciso come intervenire per ridurre il rischio in futuro”, afferma il sindaco Filippo Zangrandi. “Da subito abbiamo operato insieme, con il Consorzio, Ireti e il Comune di Rottofreno, per affrontare la situazione e rendere più sicura questa parte di territorio nonostante il verificarsi di eventi meteo sempre più estremi”.

“L’autunno passato ci ha dimostrato che non dobbiamo abbassare la guardia perché i mutamenti climatici sono intrisi nel nostro pianeta. A fare la differenza però deve essere l’uomo che con intelligenza deve porre quei rimedi che ci permettano di difenderci da piogge intense o periodi siccitosi. Come Consorzio, in questi anni, abbiamo fatto tanto ma questo non deve essere un punto di arrivo ma la continuazione di un percorso fatto di manutenzione continua e nuove opere da portare avanti con visione e coraggio” è Fausto Zermani a concludere.
In fase di avvio ulteriori interventi necessari alla messa in sicurezza del territorio comunale

A Varano sopralluogo del Presidente Spinazzi e del consigliere Bertocchi nell’area duramente colpita dagli ultimi eventi atmosferici dell’autunno scorso e in cui proseguono i lavori di messa in sicurezza da parte dello staff consortile.

Varano (PR), 5 febbraio 2020 – L’intervento a salvaguardia della Val Ceno, che metterà definitivamente in sicurezza l’area ripetutamente colpita negli ultimi anni dagli eventi atmosferici, prosegue sulla strada di bonifica Legnago di Serravalle, nel Comune di Varano de’ Melegari e può contare ora anche sul finanziamento di 150 mila euro dal Dipartimento Protezione Civile Emilia-Romagna.

La strada di bonifica Legnano di Serravalle, lunga complessivamente 1 chilometro e 390 metri, ha inizio dalla provinciale Fornovo Taro-Bardi, nel Comune di Varano de’ Melegari; oltrepassa poi il torrente Ceno e raccorda le frazioni di Cà Gaspero, i Bertocchi e Legnago.

In seguito alle ripetute ondate eccezionali di maltempo, anche recenti, è avvenuto un sensibile danneggiamento della soglia di fondo a difesa della passerella sul torrente, oltre ad alcuni cedimenti e smottamenti lungo le scarpate di monte a causa dei quali si è verificata l’occlusione delle cunette stradali ed il conseguente peggioramento delle condizioni dell’arteria viaria.

Nel dettaglio, l’intervento ha visto la rimozione dei numerosi tronchi presenti vicino le pile del ponte e il ripristino di un tratto della scarpata precedentemente franato. Attualmente sono in corso i lavori di riposizionamento dei massi esistenti per un tratto lungo 60 metri; e il progressivo livellamento del materiale pietroso con l’ausilio di mezzi meccanici. Al termine dei lavori si provvederà alle operazioni di asfaltatura della carreggiata per una lunghezza complessiva di 300 metri e una larghezza di quasi 4 metri.

Sul posto ha effettuato un sopralluogo il Presidente della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi, che evidenzia come “l’importanza di questo intervento di messa in sicurezza è strategica per la zona della Val Ceno. Ringrazio il Dipartimento Protezione Civile Emilia-Romagna che, con questo finanziamento, ci aiuta nel proseguimento dei lavori a tutela del comprensorio e a garanzia del transito e della circolazione veicolare”.
Insieme a Spinazzi anche il Consigliere del Consorzio Giovanni Bertocchi: “L’operato della Bonifica Parmense assume rilevante valore grazie a un intervento che sarà d’aiuto anche per le famiglie che abitano i dintorni”.

 

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Piacenza, 29 gennaio 2020 -  Il Consorzio di Bonifica di Piacenza tutela, conserva e gestisce le acque all’interno del comprensorio provinciale e lo fa sia con personale e mezzi propri sia con affidamenti a ditte specializzate, quando necessario. 

“Il nostro è un percorso costruito nel tempo e proiettato verso il futuro dove un grande sforzo ruota intorno alla manutenzione - spesso silenziosa ma diffusa e studiata - di impianti, manufatti, canali e strade rurali. Per quanto riguarda il territorio montano l’impegno del personale tecnico (Alex Bertonazzi, Monica Chiarelli, Gianluca Fulgoni ed Edoardo Rattotti) e operativo (Giorgio Sogni e Vito Spina) in forza, dimostra quanto il Consorzio tenga e creda in un approccio che preservi il territorio e lo rilanci assicurando a chi resta e a chi vuole tornare una migliore qualità della vita. Spesso gli interventi che portiamo a temine hanno un impatto relativo ma una ricaduta importante nel contesto in cui sono localizzati, perché la sicurezza di tante frazioni dipende dal deflusso delle acque che le attraversano e le circondano. Prova ne è, ad esempio, il lavoro fatto vicino a località Bonelli (di Bobbio) dove il personale operativo ha liberato una tubatura otturata e causa di tracimazione di acqua sulla strada adiacente con conseguente erosione della carreggiata; tipologia di intervento, quest’ultima, che la squadra di operativi della montagna effettua quasi quotidianamente ma che, in questo caso, è stata gratificata con una mail di ringraziamento da parte del residente di Bonelli che ha visto nell’intervento di Giorgio Sogni e del collega Vito Spina un lavoro lungimirante ed effettuato da quella squadra che con dedizione monitora il territorio e interviene dove necessario noncurante delle condizioni meteo e della fatica.
Ringraziamenti come questi sono la riprova di quanto il buon fare della bonifica sia riconosciuto e che ci sprona a fare sempre di più e meglio soprattutto in montagna, dove il comprensorio è più fragile (ma per certi versi anche più suggestivo) a tutela di abitanti ed attività”.

Queste le parole del Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani, riferendosi all’attività in territorio montano a cura del personale operativo in forza all’ente.

 

Mercoledì, 05 Febbraio 2020 15:55

Taro: incontro al Distretto del PO

Taro: incontro al Distretto del PO per pianificare le azioni di sicurezza idraulica delle comunità e delle aree produttive di valle. Sponde del Taro soggette a ripetute erosioni. L’ultima di novembre 2019 ha creato rischi seri alle aree produttive più vicine al fiume nell’area di Pianura. Summit all’Autorità di Bacino con Protezione Civile, AIPO, Difesa Suolo, Parchi del Ducato e tutti i Comuni di pianura insediati vicino al fiume.

Parma 5 febbraio 2020 – L’Autorità di Distretto del Po ha presentato ai comuni di pianura della valle del Taro (Parma, Fornovo, Medesano, Roccabianca, Sissa-Trecasali, San Secondo Parmense, Noceto, Collecchio) nonché alla Regione Emilia-Romagna, all’Agenzia Regionale Protezione Civile, al Servizio Difesa del Suolo, ad AIPO e all’Ente Parchi del Ducato - Emilia Occidentale - i risultati di uno studio che valuta i rischi dovuti all’erosione spondale che il fiume Taro ha manifestato di frequente negli ultimi decenni, ultimo dei quali proprio nel corso della piena del novembre scorso.

Erosione che han messo in seria criticità alcuni insediamenti produttivi e la stessa autostrada della CISA. Il Taro si trova, infatti, in una situazione di forte squilibrio a causa principalmente dalle estrazioni di inerti dal letto fluviale e dall’occupazione antropica degli spazi fluviali; tale processo, iniziato a metà del secolo scorso, ha subito un rallentamento dai primi anni 2000 in conseguenza delle norme che ne hanno regolamentato l’estrazione e l’uso delle aree perifluviali. Tuttavia, permangono intensi processi erosivi laterali nel tratto compreso tra Fornovo e Fontevivo mentre nel tratto arginato a valle prevalgono fenomeni di incisione del letto fluviale e di conseguente crollo delle sponde.

Lo studio, presentato dai tecnici del Distretto del Po Andrea Colombo e Tommaso Simonelli, ha l’obiettivo di definire il quadro delle criticità e conseguentemente di delineare in tempi utili le linee di intervento finalizzate a favorire il recupero delle aree di laminazione delle piene e proteggere localmente gli elementi esposti, considerando anche la possibilità di delocalizzazione e arretramento del sistema arginale.

 

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Completato in tempo record il primo stralcio dell’intervento di somma urgenza per 45 mila euro finanziato dal Consorzio e condiviso con il Comune di Corniglio e la Regione Emilia-Romagna

Corniglio (PR), 31 Gennaio 2020 – Taglio del nastro e riapertura per la Strada di bonifica per Roccaferrara, la cui viabilità è stata ripristinata a tempo di record in soli 40 giorni di lavoro dopo che un movimento franoso del versante sovrastante l’aveva colpita nella notte tra il 21 e il 22 dicembre scorsi, riversando sulla carreggiata ben 10 mila metri cubi di materiale argilloso.

Un intervento particolarmente atteso dagli abitanti del comprensorio del Comune di Corniglio e dal Sindaco Giuseppe Delsante – curiosamente l’unico abitante della frazione di Roccaferrara, la cui casa era rimasta isolata dopo la frana – su una arteria viaria prontamente restituita alla piena e sicura percorribilità della circolazione veicolare. L’importo complessivo di questo iniziale intervento ammonta a 45 mila euro ed è stato finanziato dalla Bonifica Parmense come intervento di somma urgenza condiviso con il Comune di Corniglio e la Regione Emilia-Romagna subito dopo la frana; ulteriori 50 mila euro giungeranno da fondi della Regione Emilia-Romagna per un secondo stralcio di lavori mirato al consolidamento del pendio con opere di ripristino tramite ingegneria naturalistica.

Nel dettaglio, l’intervento eseguito per una lunghezza di 150 metri dalle maestranze consortili in sinergia con l’impresa Fratelli Arrigoni, ha visto il “disgaggio” (tecnica utilizzata per la messa in sicurezza in tempi brevi) dei massi pericolanti su tutta la scarpata di monte e la successiva riprofilatura del versante; la sistemazione finale a monte e a valle della strada con riposizionamento della barriera di sicurezza; la creazione di opportuni canali a cielo aperto per lo scolo delle acque meteoriche; e infine il ripristino del fondo stradale.
Alla cerimonia di riapertura della strada – oltre ad alcuni cittadini, tecnici e ai responsabili dell’impresa cornigliese Fratelli Arrigoni – hanno partecipato il sindaco Giuseppe Delsante e il presidente del Consorzio della Bonifica Luigi Spinazzi con il tecnico del Consorzio di Bonifica Dimitri Costa, direttore dei lavori, che hanno relazionato sulle diverse fasi della rapidissima operatività appena conclusa.

“Rispondere tempestivamente alle significative criticità che colpiscono i territori limitando i disagi per i cittadini e le attività in loco – ha rimarcato il Presidente della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi – conferma la massima attenzione da parte della Bonifica Parmense verso le esigenze del nostro Appennino, dove l’attività di contrasto al dissesto idrogeologico operata dall’ente è più che mai fondamentale per la messa in sicurezza dei comprensori”.

Il sindaco del Comune di Corniglio Giuseppe Del Sante ha evidenziato come la riapertura della strada per Roccaferrara sia “un corretto esempio di buone pratiche amministrative e di coordinamento sinergico tra gli enti. Il mio sentito ringraziamento va al Consorzio della Bonifica Parmense per questa pronta risposta; all’impresa che ha operato per ripristinare la viabilità nel più stretto giro di tempo possibile; e agli abitanti del luogo per la pazienza e la disponibilità dimostrate”.

Infine Dimitri Costa, tecnico del Consorzio che ha diretto l’intervento, esprime “completa soddisfazione per le modalità e la tempistica d’esecuzione lavori. Si è già aperta una nuova fase, nella quale stiamo effettuando gli opportuni rilievi per la successiva progettazione, tesa al consolidamento della scarpata mediante il posizionamento delle reti di protezione per il rafforzamento corticale e lo studio per l’utilizzo di ingegnerie naturalistiche finalizzato al completo rinverdimento della parete collinare”.

Piacenza, 22 gennaio 2020 - Terminati i lavori di regimazione idraulica nelle località Roncovero e Camia di Bettola a cura del Consorzio di Bonifica di Piacenza.
E’ il Presidente del Consorzio, Fausto Zermani, a intervenire in merito all’impegno dell’ente in ambito di difesa del suolo: “Come Consorzio stiamo lavorando parecchio nel territorio montano sia a prevenzione del dissesto idrogeologico, sia per garantire una viabilità rurale sicura. Ambiti fondamentali alla stregua di canali e opere di difesa idraulica e messi a dura prova dagli intensi fenomeni atmosferici degli ultimi anni. Insieme alle Amministrazioni portiamo avanti una fruttuosa e proficua collaborazione anche grazie alla presenza dei cittadini che, insieme ai comuni, ci segnalano in modo tempestivo le problematiche, permettendoci di valorizzare al massimo le risorse che s’investono nel territorio montano”.

Continua il sindaco di Bettola, Paolo Negri: “Esprimo soddisfazione per il lavoro concluso che va contestualizzato in un’ampia programmazione che da anni portiamo avanti in modo condiviso con il Consorzio e che ci permette di intervenire con diverse tempistiche sul nostro territorio”.

Gli interventi in località Roncovero sono consistiti nella pulizia dei canali per il ripristino del deflusso delle acque meteoriche, nella realizzazione di tubazioni e cunette stradali per lo scarico e la raccolta delle piogge e nel rifacimento dell’attraversamento con tubi dimensionati sulla base delle necessità.
Per la messa in sicurezza della strada in località Camia è stato realizzato un canale ex novo in corrispondenza dell’attraversamento della carreggiata.
Entrambe le criticità idrauliche erano state segnalate dal Comune e poi approvate dal Nucleo Tecnico Politico per la montagna (concertazione stabilita dall’art. 3 della Legge Regionale n. 7 del 6 luglio 2012).

 

I lavori di regimazione del reticolo idraulico minore sono stati realizzati lungo le strade comunali Siccomonte, Cogolonchio, Lazzarino, Monfestone, Costa Ferrari e Castellaro
Parma, 28 Gennaio 2020 – Un contributo fondamentale per la messa in sicurezza del territorio e per la riduzione del rischio. I tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense hanno infatti portato a termine – nell’ambito del progetto S.O.S Bonifica – i lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo le strade comunali Siccomonte, Cogolonchio, Lazzarino, Monfestone, Costa Ferrari e Castellaro nel comune di Fidenza.

I lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo le strade comunali comunali Siccomonte, Cogolonchio, Lazzarino, Monfestone, Costa Ferrari e Castellaro sono stati messi in atto nell’ambito del progetto ‘S.O.S. Bonifica’, attraverso il quale il Consorzio della Bonifica Parmense mette a disposizione del territorio collinare e montano della provincia di Parma mezzi d’opera e risorse umane per provvedere ad una costante manutenzione della corretta regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali ad uso pubblico.

 

 

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Martedì, 07 Gennaio 2020 09:57

Ponte Dattaro, arcate quasi tutte ostruite

I cittadini  continuano a segnalare la loro preoccupazione per l'ammasso di tronchi che ostruiscono i due terzi delle arcate del ponte Dattaro. Preoccupazioni che montano da fine anno ma sembra, almeno a leggere un messaggio lasciato sulla pagina facebook della Gazzetta di Parma dall'Assessore Michele Alinovi, che ben presto verranno rimossi.

Speriamo!

(Foto trasmessa da Marilena M.)

Pubblicato in Ambiente Parma
Domenica, 22 Dicembre 2019 06:47

Piacenza, Aggiornamento meteo

Piacenza, 21 dicembre 2019 - “Piogge intense su tutto il territorio. Il fiume Po e gli altri corsi d’acqua sono in aumento. Il personale tecnico e operativo del Consorzio di Bonifica di Piacenza sta monitorando il comprensorio provinciale. Anche durante il periodo delle festività verrà garantito un servizio di assistenza tecnica, monitoraggio e reperibilità. Per urgenze e segnalazioni è possibile consultare il sito web del Consorzio ( www.cbpiacenza.it ) con le numerazioni utili”. E’ il Presidente del Consorzio, Fausto Zermani, ad intervenire sulla situazione di maltempo che, da ieri, sta colpendo in maniera diffusa il territorio.

CITTÀ DI PIACENZA E FASCIA COSTIERA DEL PO
Per quanto riguarda la zona di pianura, le piogge e l’innalzamento generale di fiumi e torrenti hanno richiesto l’entrata in funzione degli impianti idrovori posti lungo la fascia costiera del Po, attivi sia con le pompe utili al deflusso delle acque che arrivano da monte, sia con le paratoie che, chiuse, non permettono il rigurgito del grande fiume sui territori limitrofi.
In funzione gli impianti di Finarda (Piacenza), Armalunga (zona sub urbana), Zerbio (Caorso) e Casino Boschi (Sarmato).

DIGA DEL MOLATO (Alta Val Tidone) E DIGA DI MIGNANO (comune di Vernasca)
Alla diga di Molato presenti circa 5 milioni di metri cubi pari all’80% del volume autorizzato.
Tra venerdì 20 e sabato 21 alle ore 8 precipitazioni totali intorno ai 12 millimetri.
Alla diga di Mignano presenti circa 600 mila metri cubi pari al 6% del volume autorizzato.
Tra venerdì 20 e sabato 21 alle ore 8 precipitazioni totali intorno ai 31,6 millimetri.

“Rimaniamo in contatto con le amministrazioni comunali, la Regione Emilia Romagna, Aipo, il Servizio Affluenti Po e la Prefettura con i quali continua la stretta collaborazione” conclude Fausto Zermani.

 

Con l’approvazione del PSR il Consorzio interverrà nella lotta al dissesto in ben 10 Comuni dell’Appennino: 19 i progetti finanziati per un totale di 1.682.344 euro


Parma, 12 Novembre 2019 – Sono 19 i progetti, ripartiti su 10 Comuni (Albareto, Bardi, Borgo Val di Taro, Calestano, Langhirano, Neviano degli Arduini, Pellegrino Parmense, Terenzo, Tizzano Val Parma, Varano de’ Melegari) per un totale di € 1.682.344,00, con cui il Consorzio della Bonifica Parmense porrà in sicurezza le aziende agricole e zootecniche della montagna nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico dovuti a maltempo e avversità climatiche finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Il Piano prevede numerose e differenti tipologie di interventi: consolidamento di versanti a rischio di smottamenti e frane; lavori di carattere strutturale sul reticolo idrografico minore (fossi, canali e rii); opere di regimazione idraulico-forestale come briglie, traverse, muretti e terrazzamenti; realizzazione di canalizzazioni e pozzetti per il drenaggio delle acque superficiali.

“Esprimiamo viva soddisfazione per l'esito del Piano di Sviluppo Rurale – dichiara il Presidente dell’ente Luigi Spinazzi – e ringraziamo la nostra struttura tecnica la cui efficiente professionalità ci consente di poter operare per le comunità del nostro Appennino. La Bonifica Parmense ripartirà 1 milione e 682 mila euro in 10 Comuni della montagna che necessitano della massima attenzione e verso i quali intervenire seguendo il principio fondamentale della lotta al dissesto idrogeologico, cioè la prevenzione. Un sentito ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna per l'approvazione di questi 19 progetti finanziati”.

 

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