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Sabato pomeriggio a Gualtieri un convegno sul rischio idrogeologico della nostra provincia e una mostra fotografica per celebrare l'associazione che oggi conta ben 159 volontari -

 

Reggio Emilia, 10 aprile 2014 -

Festa grande, a Gualtieri, per i vent’anni d’attività di una delle prime associazioni di volontariato di Protezione civile della nostra provincia, la Bentivoglio di Gualtieri. Una ricorrenza che verrà celebrata sabato 12 aprile con un convegno su “Il rischio idraulico ed idrogeologico nella nostra provincia”.  A partire dalle 16.30, nella Sala dei Falegnami a Palazzo Bentivoglio, ne parleranno il sindaco di Gualtieri Massimiliano Maestri, l’assessore alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna Paola Gazzolo, la presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini, Massimo Valente di Aipo, Paola Zanetti del Consorzio di bonifica Emilia centrale e il progettista del Piano comunale di Protezione civile Stefano Castagnetti: a moderare l’incontro, al quale sono stati invitati il Dipartimento nazionale di Protezione civile e l’Unità operativa della Provincia guidata da Federica Manenti,  sarà Franco Pasargiklian, direttore della rivista nazionale “La Protezione civile italiana”.

Nata il 23 giugno del 1994 grazie a dodici soci fondatori, la Bentivoglio – presieduta da Roberto “Bobo” Soliani e dai vice Raffaele Reggiani  e Iaures Malagoli - conta oggi ben 159 volontari, tra cui 4 coordinatori e 2 cuochi in emergenza, 9 capisquadra, 26 volontari con idoneità antincendio e 5 volontari con la patente da radioamatore. Grazie a questa competenze, a partire dall’alluvione del Tanaro ad Alessandria proprio nel 1994, in questi vent’anni di attività i volontari gualtieresi hanno prestato la propria opera in una ventina di emergenze, molte delle quali anche fuori provincia: dai terremoti in Umbria, Molise e Abruzzo alle alluvioni in Veneto e Toscana, dai funerali di Papa Giovanni Paolo II al terremoto di Haiti, all’emergenza profughi del 2011, ricoprendo anche ruoli importanti come capo-campo, responsabili della logistica e della cucina, addetti alla segreteria presso la Direzione comando e controllo (Dicomac) allestita dal Dipartimento nazionale di Protezione civile a Bologna nel 2012 in occasione del sisma. L’alluvione di Modena e la recente attività di verifica di 440 chilometri argini del territorio reggiano, voluta dal Tavolo istituzionale in Prefettura e coordinata dalla Provincia, le due più recenti missioni di un’associazione che si distingue anche per il fruttuoso gemellaggio con Longarone per il Vajont e il grande impegno profuso nello sport, in particolare agli annuali campionati di sci della Protezione civile. Nell'atrio di Palazzo Bentivoglio sarà allestita una mostra fotografica proprio sui principali eventi cui hanno partecipato i volontari reggiani.

Ricca, e soprattutto preziosa, anche la dotazione di mezzi e attrezzature che in questi venti anni la Bentivoglio ha realizzato e che sarà certamente utile anche alla Colonna mobile provinciale da poco allestita dalla Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione del Coordinamento delle associazioni di volontariato: tra gli altri, un camper adibito a segreteria mobile, un autocarro, 2 pick-up, una cucina mobile carrellata, una tensostruttura adibita principalmente a mensa e 6 gazebo con tavole e per 160 posti, un carrello officina attrezzato per emergenza, con motopompe, generatore di corrente, decespugliatori e motoseghe, 3 torri faro, 40 radio portatili, un modulo bagno e 4 docce a riscaldamento solare da campo.

 

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

 

Continua l’allerta meteo su gran parte del Paese. 

Emilia, 27 marzo 2014 --

La Protezione Civile ha diramato una allerta meteo che coinvolge, con intense precipitazioni, le regioni centrali e meridionali. Livello di criticità: Arancione

L’avviso meteo prevede dalle prime ore di oggi, giovedì 27 marzo, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sono attesi inoltre venti forti nord-orientali, con rinforzi di burrasca, su Emilia Romagna e Marche, con mareggiate lungo le coste esposte.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

 

- Il Comunicato della protezione civile -

Maltempo: continua l'allerta su gran parte del Paese

26 marzo 2014

Un sistema depressionario di origine mediterranea determinerà anche nella giornata di domani, condizioni di maltempo sull’Italia, in particolar modo sulle regioni centro-meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diramato nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso meteo prevede dalle prime ore di domani, giovedì 27 marzo, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sono attesi inoltre venti forti nord-orientali, con rinforzi di burrasca, su Emilia Romagna e Marche, con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata dalle prime ore di domani una criticità arancione per rischio idrogeologico su Sardegna, Marche, Campania, Calabria tirrenica e gran parte di Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Basilicata e Sicilia. La criticità sarà invece gialla sulle altre Regioni interessate da condizioni meteorologiche avverse.

È utile ricordare che le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, riportati sul sito del Dipartimento.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Pubblicato in Ambiente Emilia
Domenica, 16 Marzo 2014 10:14

Franco Gabrielli a Reggio Emilia

 

Un’ora di confronto serrato e operativo tra il capo del Dipartimento nazionale, Franco Gabrielli, e tutto il sistema locale della Protezione civile.

Reggio Emilia 16 Marzo 2014 ----

Prima dell’incontro con la cittadinanza promosso per ieri pomeriggio dal Lions club Canossa Val d’Enza, il capo della Protezione civile ha voluto incontrare tutto il sistema reggiano: dalle istituzioni, a partire dal prefetto Antonella De Miro e dalla Provincia di Reggio Emilia con la presidente Sonia Masini e la responsabile Federica Manenti, al volontariato, dalle forze operative a quelle di soccorso alle strutture tecniche. Un sistema che il prefetto Franco Gabrielli ben conosce – quella di oggi era la sua quarta visita nella nostra provincia negli ultimi due anni – e nei confronti del quale ha sempre dimostrato grande stima e attenzione, tanto che la presidente Masini, nel corso del saluto portato all’incontro del Lions club, ha suggerito che “meriterebbe la cittadinanza onoraria”.

Ma soprattutto, un sistema che funziona, come ha dimostrato nella tante avversità che è stato chiamato a fronteggiare in questa terra e non solo.  

“Purtroppo questi ultimi anni hanno dimostrato l’immensa fragilità del nostro territorio – ha esordito la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini – Abbiamo i terremoti causati da diverse zone sismogenetiche, pianura, Lunigiana-Garfagnana e Val d’Enza; abbiamo avuto trombe d’aria, grandinate, fiumi e torrenti in piena, ma soprattutto abbiamo un dissesto idrogeologico diffuso, con colline e montagne in continuo movimento. Di fronte a tutto ciò, la Provincia con tutte le altre componenti del sistema di Protezione civile ha saputo mettere in campo una notevole forza e capacità di coordinamento, ed è stata finora in grado di affrontare emergenze gravi come il terremoto del 2012: abbiamo un volontariato meraviglioso, abbiamo componenti tecniche e operative valide, abbiamo attrezzature e una cittadinanza matura, ma manca un sistema di prevenzione a livello nazionale. Servono maggiore attenzione e maggiori investimenti, così come anche a livello locale serve una maggiore consapevolezza perché, purtroppo, si tende ancora a voler costruire anche in posti sbagliati”. 
Sono quindi intervenute la varie componenti di questo sistema, a partire dal presidente del Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato, Volmer Bonini, che ha illustrato il prezioso lavoro degli oltre 2.500 volontari raggruppati in 38 associazioni: “Insieme e grazie alla Provincia, svolgiamo un lavoro importante non solo nelle emergenze, ma anche in tempo di pace, con una formazione continua dei nostri volontari, con iniziative di prevenzione soprattutto nelle scuole e, primi in regione, stiamo per rendere operativa una Colonna mobile provinciale in grado di assistere ancora meglio altre realtà a noi vicine, come è accaduto recentemente nel Modenese”.

Dopo gli interventi dei vertici di Vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato, Ugo D’Anna ed Ernesto Crescenzi, di Sergio Alboni del 118-Reggio soccorso, Fabrizia Capuano di Arpa, Giacomo Teveri della Croce rossa e Domenico Turazza della Bonifica Emilia centrale, è quindi intervenuto il prefetto Franco Gabrielli, che ha innanzitutto risposto alla preoccupazione espressa da Volmer Bonini, e non solo, circa il futuro delle Province, che in questo sistema di Protezione civile da tempo svolgono un ruolo fondamentale.

“Conosco bene la realtà di Reggio Emilia, una provincia viva che ha compiuto un percorso virtuoso, in cui le istituzioni si parlano e cooperano – ha detto il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli - Capisco la legittima preoccupazione sul domani che io per primo condivido, perché a me, come ho evidenziato più volte, questa svolta istituzionale pone non pochi problemi specie in zone, come l’Emilia-Romagna, o anche la Lombardia e il Piemonte, in cui sono presenti molte realtà strutturate. Il mio auspicio, e in tal senso avremo una forte interlocuzione a breve, è che soprattutto in queste realtà non si disperda questo tipo di esperienza, anche perché il modello delle Unioni di Comuni non è assolutamente sufficiente a reggere il sistema: avremo un sindaco capofila, e gli altri si sentiranno deresponsabilizzati, mentre uno dei cardini del sistema di Protezione civile è proprio il ruolo del sindaco”.

“Da parte nostra faremo dunque una forte pressione, e invito voi stessi dal basso a farla, verso le strutture regionali, perché queste sistemi provinciali permangano in una logica di accrescimento e non di depotenziamento: anche perché la presenza sul territorio è fondamentale e una unica sede o struttura regionale non può garantirla”. 
Dopo aver rimarcato la propria attenzione al mondo del volontariato – “in 3 anni e 4 mesi il mio bilancio ha subito una riduzione del 56%, ma la voce del volontariato non l’ho mai modificata…” – Gabrielli ha quindi sottolineato come il “territorio italiano sia doppiamente vulnerabile, perché geologicamente giovane e pesantemente stressato, specie di fronte ai fenomeni estremi ai quali sempre più spesso dobbiamo assistere”. “Anche per questo ho proposto una sorta di moratoria di 10 anni alle nuove costruzioni per destinare risorse alla  messa in sicurezza del già edificato, alle troppe scuole ancora non antisismiche, a un patrimonio storico-architettonico che rappresenta un punto di forza del nostro Paese ma che rischiamo di perdere – ha aggiunto – Questo consentirebbe anche di fornire una spinta alla ripresa economica, oltre a permetterci di alleggerire la pressione su un territorio già eccessivamente antropizzato”.    

 (Provincia di Reggio Emilia)

Mercoledì, 13 Novembre 2013 09:10

Protezione Civile e Social Media.



Se ne discuterà venerdì 15 novembre 2013 dalle 09:30 alle 13:30 a Roma presso il Dipartimento della Protezione Civile.
Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
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