A Langhirano tre giorni per scoprire la DOP Prosciutto di Parma e il territorio da cui nasce, tra degustazioni, esibizioni di taglio a mano, convegni e momenti di spettacolo, come il live di Edoardo Bennato.

Di Chiara Marando –

Sabato 27 Luglio 2019 -

Nello spazio Sonia Factory a Milano, tra delizie realizzate da due chef del Consorzio Parma Quality Restaurants, Maria Amalia Anedda (Ristorante Le Caves, Sala Baganza) e Isabella Chiussi (Osteria Il Bersò, Sorbolo), è stata presentata la XXII° Edizione del Festival del Prosciutto di Parma: da venerdì 6 settembre a Langhirano prenderà il via una tre giorni dedicata alla DOP simbolo dell’eccellenza del made-in-Italy alimentare nel mondo.

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“Sarà un appuntamento importante – ha spiegato in apertura della presentazione il Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli - un modo per promuovere antiche tradizioni, per far conoscere da vicino il territorio e un sapere che si tramanda di generazione in generazione. Tanti appuntamenti tra Parma e Langhirano che porteranno a scoprire il mondo di questa DOP e dei suoi produttori”.

“Abbiamo la fortuna di avere dei prodotti straordinari – ha spiegato Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma durante la presentazione – un patrimonio che desideriamo e dobbiamo valorizzare. E il Settembre Gastronomico rientra pienamente in questo obiettivo, che comprende tutte le filiere del territorio di Parma e Provincia”.

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Dal 6 all’8 settembre Langhirano ospiterà la Cittadella del Prosciutto: un’area dove 18 produttori della DOP racconteranno la propria storia e il proprio lavoro, deliziando i presenti con degustazioni di Prosciutto di Parma DOP, offerto in varie stagionature, a partire dai 12 ai 24 mesi, per arrivare anche ai 36 e più mesi.

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Un weekend intenso, animato da eventi come le celebrazioni per i vent’anni di ONAS - Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi, un’esibizione di taglio a mano del Prosciutto di Parma DOP e numerosi convegni, fino allo spettacolo di sabato 7 settembre con l’esibizione live il cantautore Edoardo Bennato.

Ma non solo. Il momento clou, attivo già dal weekend di apertura (7-8 settembre), sarà “Finestre Aperte”: i prosciuttifici nella zona di produzione della DOP apriranno le proprie porte, offrendo così la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione, in un viaggio fra tradizione, passione e maestria.

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“Finestre Aperte è un modo unico per il consumatore di entrare nelle nostre case, perché questo rappresentano per noi i prosciuttifici – ha aggiunto Vittorio Capanna, Presidente del Consorzio di Tutela del Prosciutto di Parma Dop – per toccare con mano il prodotto, la sua nascita e lavorazione”.

Sul sito Web www.festivaldelprosciuttodiparma.com sarà possibile trovare l’elenco dei prosciuttifici aderenti all’iniziativa e tutte le informazioni utili per organizzare la propria visita.

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Venerdì, 28 Giugno 2019 14:34

Prosciutto, oltre la crisi.

A Langhirano presso la sala della Comunità Montana Appennino Parma Est, si discute di DOP, prosciutto di Parma e di tutto il comparto del settore delle carni. Presenti all' incontro i delegati Flai Cgil.

Il videomessaggio del segretario generale Flai CGIL Parma, Antonio Gasparelli, che riassume l'esito della riunione e le prospettive future.

 

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Lo chef stellato Andrea Berton ha inaugura la XXI edizione del Festival del Prosciutto di Parma e al suo fianco anche il Ministro dell'agricoltura e turismo Gian Marco Centinaio. 

Una grande festa per conoscere e degustare il miglior Prosciutto di Parma e apprezzare le bellezze culturali e naturalistiche dei luoghi d'origine.
Dall'1 al 9 settembre, il festival è un'intensa esperienza  di piacere per conoscere e degustare il Prosciutto di Parma e apprezzare le bellezze del territorio. Finestre Aperte coprirà l'intero periodo del Festival nei fine settimana e si protrarrà anche nel fine settimana successivo, 15 e 16 settembre.

(Galleria fotografica a cura di Lorenzo Moreni)

 

 

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Domenica, 17 Giugno 2018 15:24

Serata Stellata a Arte & Gusto di Parma

Una serata stellata con Pizza, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e gli Champagne Boizel.

Una serata di sapori unici, con pizza, prodotti d'eccellenza e bollicine preziose. I protagonisti saranno il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano e altre eccellenze del food nazionale che sposeranno gli Champagne della maison Boizel.

La serata stellata è fissata per martedi' 26 Giugno alle ore 20,30 nei locali di Arte e Gusto siti in via Emilia Est 87 a Parma, promossa dalla Food and Wine Academy, nell'ambito delle sue iniziative di carattere enogastronomico volte alla valorizzazione dei prodotti d'eccellenza.

Si procederà con un tris di pizza, esaltati dagli ingredienti d'eccellenza, tra cui sua maestà il principe dei salumi italiani, il Prosciutto di Parma, il Re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano, e altri prodotti d'eccellenza della tradizione italiana abbinati agli Champagne della maison Boizel.

Sarà presente in sala a spiegare gli abbinamenti Federico Graziani, gia' miglior sommelier d'Italia nel 1998, area manager di Feudi San Gregorio e produttore di vini sui versanti etnei.

SVOLGIMENTO
Lo staff dei pizzaioli di Arte e Gusto servira' tre portate a base di pizza: Fiordilatte, Ducale con Prosciutto di Parma trentasei mesi, Parmigiano Reggiano dop 36 mesi, Bianca con pancetta e crema di patate, alle tre pizze saranno abbinati tre Champagne Boizel, Brut reserve, Blanc de noirs e brut rose'.

La "Food and Wine Academy" di Parma, che vede l'adesione di numerosi esponenti del mondo enogastronomico regionale e nazionale, è nata con lo scopo di stimolare e promuovere il dibattito sui temi dell'enogastronomia a Parma, Città Creativa per la Gastronomia UNESCO.

La cena avrà valore didattico, saranno trattati i concetti di terroir e le pratiche produttive, saranno approfonditi interessanti aspetti inerenti alla sensorialità e gli abbinamenti gastronomici.

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Lunedì, 23 Aprile 2018 08:28

Con le fette di prosciutto sugli occhi

Il Mipaaf sospende per sei mesi gli enti certificatori del "Parma" e del "San Daniele". Alcuni produttori infrangevano le regole dei ferrei disciplinari DOP utilizzando i più "performanti" maiali danesi per le pregiate produzioni DOP.

di Virgilio - Parma 23 aprile 2018 - A seguito delle indagini della Procura di Torino, che aveva messo in evidenza la non conformità di numerosi maiali al disciplinare del Prosciutto di Parma e del San Daniele, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAAF) ha provveduto a Sospendere gli enti certificatori per 6 mesi.
L'Istituto Parma Qualità e l'Ifcq Certificazioni avrebbero dovuto "vigilare" sulla correttezza delle produzioni DOP e quindi sul rispetto dei disciplinari di produzione ma questa macroscopica "infrazione" deve essere sfuggita.

Dopo un anno di indagine, all'inizio dell'anno, la Procura torinese ha messo sotto pressione un centinaio di aziende con le pesanti accuse di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, falso, contraffazione dei marchi e truffa ai danni dell'Unione europea.

I produttori , dal canto loro, si difendono sostenendo che il mercato apprezza molto di più quella carne, più magra.

Il Direttore di ASSICA, Davide Calderone, come riportato dall'ANSA, si è precipitato a sottolineare come non ci sia "nessun tipo di aspetto rilevante per quanto riguarda la sicurezza alimentare".

In breve sintesi agli allevatori viene contestato l'utilizzo di verri non ammessi nel disciplinare, agli ingrassatori di vendere suinetti pronti per il macello prima del tempo imposto dal disciplinare di produzione, ai macelli di non rispettare il peso dei suinetti secondo disposizioni del disciplinare di produzione del dop e ai produttori di non fare i controlli previsti sulla qualità dei maiali.

A fronte di tutto ciò il MIPAAF ha quindi disposto la sospensione, a partire dal 1 maggio e per la durata di 6 mesi, delle autorizzazioni degli enti di certificazione i quali però, di fatto, continueranno a operare con l'obbligo di rimuovere le cause che hanno portato al provvedimento, anche tramite "la verifica del tipo genetico dei verri" e "della corretta esecuzione delle operazioni di classificazione delle carcasse".

Insomma, una sospensione che si configura più come un "commissariamento" delle strutture di certificazione anche perché, secondo l'art. 2 del provvedimento di sospensione delle autorizzazioni del Mipaaf, "Durante il periodo di sospensione di cui all'art. 1, IPQ Istituto Parma Qualità è tenuto a comunicare all'ICQRF (Ufficio PREF II dell'Amministrazione Centrale e Ufficio territoriale ICQRF Emilia Romagna e Marche) con cadenza quindicinale, il programma di visite ispettive ed a trasmettere tutti i rapporti di verifica ispettiva, il programma di campionamento e i relativi verbali, le convocazioni del Comitato di certificazione e i relativi verbali di seduta, le convocazioni del Comitato ricorsi e i relativi verbali di seduta, le eventuali convocazioni del CSI e i relativi verbali di seduta, nonché ogni altra informazione richiesta dall'Amministrazione. L'ICQRF effettuerà visite ispettive presso la sede di IPQ Istituto Parma Qualità ed affiancamenti, anche senza preavviso, al fine di verificare la corretta realizzazione delle misure correttive previste nel presente provvedimento."

Se tutto scorrerà nel modo migliore, alla fine si procederà al rinnovo delle cariche.

Come avrebbe commentato il celebre e storico direttore del TG4: "Ma che figura di M...."

(In allegato il Decreto Ministeriale di Sospensione delle Autorizzazioni MIPAAF)

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Il centenario marchio di Langhirano scelto tra i quattro prosciuttifici italiani che esporranno i loro prodotti al più grande parco agroalimentare del mondo di Bologna.

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Zuarina, centenario prosciuttificio di Langhirano, patria del crudo di Parma, è stato scelto da Fico Eataly World per rappresentare la migliore espressione della tradizione nostrana agli occhi e ai palati dei visitatori, all'interno del più grande parco agroalimentare del mondo recentemente aperto a Bologna.

Un riconoscimento che parte da lontano, quando nel 1860 Zuarina, nome della moglie del fondatore dell'azienda a cui è stato intitolato il prosciuttificio, produce la sua prima coscia. Da allora ogni prosciutto è curato con attenzione, passione e sapiente artigianalità, ma soprattutto segue le regole antiche di ogni fase della produzione: selezione della materia prima, cura della salatura ed infine una perfetta stagionatura. Regole semplici, ma efficaci, che hanno decretato il successo di Zuarina in Italia e all'estero: dalla Francia agli Stati Uniti, dal Giappone alla Cina.

E adesso Zuarina diventa simbolo della tradizione italiana nel mondo. "Sono solo quattro i prosciuttifici selezionati da Fico Eataly World – spiega Pietro D'Angeli, Direttore generale di CLAI e presidente di Zuarina - essere tra questi rappresenta un grande successo; siamo orgogliosi di essere stati scelti come simbolo dell'eccellenza italiana. All'interno del parco agroalimentare proporremo un Prosciutto di Parma Gran Riserva 24 mesi, prodotto top per qualità della nostra produzione".

Come per altri prodotti Zuarina anche il Prosciutto di Parma Gran Riserva 24 mesi viene prodotto solo con un pizzico di sale come ingrediente aggiunto alla selezionatissima materia prima. Nulla di più: niente conservanti né additivi, solo tanto tempo, tanta passione.

"Selezioniamo solo le cosce migliori – continua Pietro D'Angeli - Negli allevamenti della Filiera CLAI, Zuarina scegli solo suini pesanti nati ed allevati nella Pianura Padana, da cui si ottengono cosce selezionate per lunghe stagionature, da un minimo di 18 mesi fino a un massimo di 24 mesi".

Domenica, 20 Agosto 2017 11:00

Prosciutto di Parma: Parma da gustare

Prosciutto di Parma: Parma da gustare fra tour enogastronomici e il festival dedicato al simbolo del food Made in Italy

Il Prosciutto di Parma nasce in una terra affascinante, ricca di proposte che uniscono il piacere della degustazione a un paesaggio unico, votato al turismo culturale. Il periodo migliore per scoprirlo? A settembre, quando Parma e la vicina Langhirano si animano di colori e profumi per festeggiare il DOP simbolo del territorio, con un festival ricco di eventi, degustazioni, visite guidate e ospiti speciali. Ma per tutta l'estate "i luoghi del Prosciutto di Parma" sono al centro di tour enogastronomici all'insegna del gusto e della bellezza.

Parma, 16 agosto 2017_- Si affonda in profondità il "tasto", uno spesso ago di osso di cavallo, per poi estrarlo e accostarlo al naso. È così che gli esperti liberano gli aromi inimitabili del Prosciutto di Parma e sondano la qualità del prodotto a partire dalle sue caratteristiche olfattive. Dietro al sapore e alla consistenza di questo prodotto DOP marchiato con il simbolo della corona ducale c'è tutto un mondo da scoprire, ci sono Parma, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, e il suo territorio, nel cuore della Food Valley. E il periodo migliore per scoprirlo è a settembre, quando a Parma e a Langhirano si celebra questo ambasciatore del gusto dell'Emilia e del Made in Italy.

20170816-prosciutto-ErnstKnamIl XX Festival del Prosciutto di Parma coinvolgerà il comune di Parma, dal 2 al 10 settembre, e quello di Langhirano, dall'1 al 3 settembre. Nel programma anche Finestre Aperte che, nei fine settimana del 2-3, 9-10 e 16-17 settembre, permetterà agli amanti del Prosciutto di Parma di assistere al ciclo di lavorazione e partecipare a degustazioni gratuite direttamente all'interno dei prosciuttifici. A dare il via al festival, che anche quest'anno avrà il volto della giornalista e food blogger Francesca Romana Barberini, in veste di conduttrice, sarà il Pastry Chef Ernst Knam, la sera di venerdì 1 settembre.
Nella Cittadella del Prosciutto di Parma a Langhirano i produttori proporranno, all'interno dei loro stand, degustazioni guidate, abbinamenti e laboratori del gusto. Non mancheranno i Prosciutti dal mondo e sarà un'occasione d'incontro tra il Prosciutto di Parma e alcuni prosciutti crudi di qualità dall'Italia e dal mondo.

Mentre il Bistrò del Prosciutto di Parma vedrà degustazioni, brunch, aperitivi in musica e con lo chef, ospiti a sorpresa, concerti e spettacoli, laboratori per i più piccoli, cooking show e molto altro nella centralissima cornice dei Portici del Grano, in Piazza Garibaldi a Parma.

Ma non c'è solo il festival. Ci sono anche i tour nelle terre del Prosciutto di Parma, sui colli, a sud della via Emilia, precisamente tra il fiume Enza e il torrente Stirone, dove si trovano circa 150 prosciuttifici facenti parte del consorzio. I "Parma nel cuore del gusto tours" insieme ad Assapora Appennino propongono nei weekend "Food from Love": un percorso alla scoperta del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto di Parma, dei Vini dei Colli parmensi, nel fertile territorio dove sorge il fiabesco Castello di Torrechiara e a Langhirano. Durante la settimana c'è invece il servizio di navetta Tastybus: si vanno a conoscere i luoghi di produzione del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano, si visitano cantine e acetaie, e ci si concede un gustoso aperitivo con vista. Per entrambi i tour, la partenza è dal centro di Parma (Piazza Garibaldi).

Sabato 3 settembre, ore 16.30, presso il Museo del Prosciutto a Langhirano è in programma la presentazione delle nuove decorazioni. Con ingresso e visita guidata gratuiti

Sabato 3 settembre a partire dalle 16.30, all'ex Foro Boario di via Bocchialini - sede del Museo del Prosciutto e dei salumi di Langhirano -, è in programma la presentazione delle nuove decorazioni delle Vetrate del Museo che sono state realizzate partendo da antiche incisioni d'epoca.
Ad inaugurare il pomeriggio, la consegna da parte dell'Associazione Melusine al Museo di un'antica formella votiva con l'effigie di Sant'Antonio Abate col maiale.

Successivamente Giancarlo Gonizzi, Coordinatore del circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma e Alessandra Mordacci, Conservatore del museo, daranno inizio alla passeggiata illustrativa per raccontare attraverso aneddoti e notizie uniche le origini, la storia e l'evoluzione del Prosciutto di Parma.

L'evento, gratuito, è pensato per tutti: per i più curiosi ed appassionati di gastronomia, per i professionisti del settore e per chi semplicemente vuole approfondire la conoscenza di uno dei prodotti che hanno reso Parma ed il suo territorio famosi in tutto il mondo. Per l'occasione l'ingresso al Museo sarà gratuito dalle ore 16,30 alle 18,00.

L'iniziativa è ospitata all'interno della XIX edizione del Festival del Prosciutto di Parma che ogni anno celebra il "Suo" Prosciutto attirando nella celebrata Food Valley numerosi turisti e professionisti del settore che avranno la possibilità di conoscere e degustare una delle eccellenze gastronomiche del Made in Italy ed apprezzare inoltre le bellezze culturali *** e naturalistiche dei luoghi d'origine.

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Tra queste è il castello di Torrechiara (sec. XV) dove l'Associazione Melusine condurrà, sabato 3 settembre, visite guidate gratuite (offerte dalla Strada del Prosciutto di Parma) alle ore 11:00, alle 14:45 e alle 18:15. Nella Cappella di corte dedicata a San Nicomede, la pala d'altare, opera del 1462 di Benedetto Bembo, raffigura tra gli altri proprio Sant'Antonio abate con un porcellino di razza cinta senese ai suoi piedi.

Di seguito il programma completo di tutte le attività ed orari del Museo del Prosciutto in occasione del Festival del Prosciutto di Parma.

ORARI APERTURA MUSEO PROSCIUTTO
Sabato 3 - Domenica 4
Sabato 10 - Domenica 11
Apertura Museo e Prosciutteria ore 10,00-20,00
Visite guidate gratuite alle ore 11,00 e alle ore 17,00
L'ingresso è 3,00 euro per tutti ed è gratuita la visita guidata.

Sabato 17
Apertura Museo e Prosciutteria ore 10,00-18,00
Visite guidate gratuite alle ore 11,00 e alle ore 17,00
L'ingresso è 3,00 euro per tutti ed è gratuita la visita guidata.

Domenica 18
Apertura Museo e Prosciutteria ore 9,30*-18
Visite guidate gratuite alle ore 11,00 e alle ore 17,00
L'ingresso è 3,00 euro per tutti ed è gratuita la visita guidata.
* 9,30 è determinato dalla presenza di un evento: vedi sotto.

Da Lunedì 5 a venerdì 9
Da Lunedì 12 a venerdì 16
Apertura Museo e Prosciutteria ore 15-18: visite al Museo del Prosciutto (Via Bocchialini). Ingresso ridotto per tutti "Speciale Festival" (3,00 euro). La mattina apertura su prenotazione per gruppi (t. 0521.821139).

EVENTI AL MUSEO DEL PROSCIUTTO
3 settembre
MUSEO DEL PROSCIUTTO - Visite e degustazioni (Via Bocchialini). Apertura continuata 10,00-20,00. Ingresso ridotto per tutti "Speciale Festival" (3,00 euro), gratuito dalle 16,30 alle 18. Presso la Prosciutteria del Museo sarà attivo il servizio di degustazione.

3 settembre - Langhirano - Museo del Prosciutto - ore 11,00.
Visita guidata gratuita. Ingresso ridotto per tutti "Speciale festival" (3,00 euro).

3 settembre - Langhirano - Museo del Prosciutto - ore 16,30
Consegna al Museo di una antica formella votiva con l'effigie di Sant'Antonio Abate e il maiale da parte dell'Associazione Melusine. Alessandra Mordacci e Giancarlo Gonizzi raccontano la curiosa storia di Sant'Antonio e del suo legame col maiale. Presentazione delle nuove vetrate figurate del Museo.
Ingresso libero dalle 16,30 alle 18,00.
3 settembre - Castello di Torrechiara - ore 11,00 – ore 14,45 – ore 18,15
Visite guidate gratuite al Castello dove i dipinti consentono riferimenti al paesaggio agrario medievale, alla cura del maiale e alla figura di Sant'Antonio abate, effigiato nella cappella di corte con il suo principale attributo iconografico: un maialetto. Il biglietto d'ingresso è a carico dei partecipanti; intero 4 euro; ridotto 18/25 anni euro 2 - gratuito fino a 18 anni.

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Il Festival del Prosciutto di Parma presenta: Un tuffo negli anni '40 con lo swing delle Gio's Sister Mercoledì 31 agosto, ore 21.00 - Piazza Garibaldi – Parma

Domani, mercoledì 31 agosto alle ore 21.00 in Piazza Garibaldi a Parma, in occasione del Festival del Prosciutto di Parma, si terrà il concerto gratuito delle Gio's Sisters: tre voci delle scatenate, accompagnate da una perfetta band swing, che costruiscono (letteralmente) uno spettacolo sul palco direttamente davanti al pubblico. Senza mai interrompere l'andamento musicale le Gio's Sisters intrecciano voci, gesti, mimica, travestimento e trascinano lo spettatore tra le atmosfere dell'era della radio omaggiando nel loro spettacolo "CARAVANLESCANO" non solo il trio vocale più famoso d'Italia, ma anche le Andrew's Sisters e l'America del musical anni '30 e '40.

Le Gio's Sister (Marika Pontegavelli, Rosa Alberini, Fulvia Gasparini con Luca Savazzi al piano e Stefano Carrara al contrabbasso) si inseriscono all'interno del ricco programma del Festival del Prosciutto di Parma, giunto alla sua diciannovesima edizione, un'occasione per conoscere e degustare il Prosciutto di Parma e per godere delle bellezze turistiche e culturali dei luoghi d'origine.

Per informazioni sul programma completo del Festival: http://www.festivaldelprosciuttodiparma.com/ 

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Domenica, 17 Luglio 2016 10:11

Rivalta, viaggio nella biodiversità.

Alla scoperta del Parco Barboj di "Rivalta", frazione del comune di Lesignano de Bagni, dove nasce il progetto di recupero di razze e frutti antichi di Mauro Ziveri de la "Rosa dell'Angelo". 

di Lamberto Colla 

Parma, 17 luglio 2016

L'appuntamento è a Traversetolo presso il Prosciutto Bar Rosa dell'Angelo. Ad accoglierci Michele Grigolini, che sarà il nostro Cicerone in questo tuffo nel passato della civiltà contadina.

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Prima di salire sul fuoristrada e dopo un rigenerante caffé di metà mattina non potevamo perdere l'occasione di scoprire cosa c'è nascosto nel "Prosciutto Bar": un prosciuttificio. Infatti il "Bar" è solo la punta dell'iceberg dell'edificio e il tipico profumo di "stagionatura" dei prosciutti che accoglie chi entra nel bar doveva insospettire e non potevano essere i circa 150 prosciutti, peraltro già ben stagionati, che facevano bella mostra in spalliera posta dietro al banco di servizio a rilasciare quell'inconfondibile profumo più connesso al "genius loci" che al prodotto singolo pronto al consumo.

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Attraverso una scaletta si entra nel fantastico mondo del prosciuttificio che contempla anche l'area asettica destinata all'affettamento effettuato rigorosamente con delle meravigliose Berkel che, oltre a far bella mostra di sé nell'area espositiva, sono ancora, come un tempo, lo strumento di lavoro quotidiano che precede il confezionamento nella vaschetta che si troverà sulla scaffalatura refrigerata del supermarket.

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L'esposizione dei prodotti top di gamma è un tripudio di forme, aromi e sapori. Si va dal tradizionale "Parma" al "Prosciutto di suino nero", dal culatello allo strolghino, dalla coppa alla pancetta di maiale nero.

Il minimo comune denominatore è la qualità, plus di riconoscimento del marchio "Rosa dell'Angelo". "La qualità, riferisce Michele Grigolini, è il valore distintivo per il quale i nostri clienti acquistano le nostre vaschette. Un fattore distintivo che comporta maggiori oneri e che interviene già nella selezione delle materie prime e, nel caso dei suini autoctoni, in un maggiore mortalità neonatale in quanto non utilizziamo assolutamente farmaci antibiotici. I suini da noi allevati nella azienda che andremo a visitare a Rivalta hanno ben 1000 metri quadrati di terreno a testa". 

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Finalmente si sale sul fuoristrada e si parte per destinazione "Rivalta", una frazione del comune di Lesignano de Bagni, dove si estende la tenuta agricola che ospita, nel primo week end di settembre, il "Rural Festival" giunto quest'anno alla terza edizione e che attrae circa 30.000 visitatori durante i due giorni dedicati. Un successo ben oltre le aspettative tale da far pensare di organizzare per il prossimo 17-18 settembre la prima edizione in Toscana nella piazza di Gaiole in Chianti.

Raggiunto il crinale, dove a mala pena possono incrociarsi due mezzi, si può osservare un paesaggio straordinario. Da un lato la vallata di calanchi dove a primeggiare è l'asperità, quasi lunare, del terreno franoso, mentre dall'altra la rigogliosità della valle coltivata a cereali, erba medica, qualche vigneto intervallati da boschetti dai colori forti che le piogge dei giorni precedenti hanno reso ancor più vivi e intensi facendo da cornice sull'orizzonte della pianura lasciando vedere ben distintamente l'arco del "Ponte di Calatrava" di Reggio Emilia.

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Un luogo ideale per valorizzare la biodiversità che tanto a cuore sta a Mauro Ziveri, ideatore della "Rosa dell'Angelo" e delle imprese e iniziative collaterali attuali e prossime. "Visto il successo del Rural Festival, sottolinea Grigolini, stiamo pensando di dare vita alla prima edizione del Rural Festival Toscana nel Chianti."

Un'autentica passione che, giorno dopo giorno, si autoalimenta e che non poteva trovare migliore collocazione potendo vantare il riconoscimento MAB dell'UNESCO (Man and the Biosphere) avviato, negli anni '70, allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building.

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Stiamo arrivando e ancora dalla costa del crinale è Grigolini che ci indica l'appezzamento di terreno dove sono coltivate le sette varietà di uva tra le quali spiccano la Termarina (rischiò l'estinzione a causa della Fillossera -Daktulosphaira vitifoliae - che nel XIX secolo distrusse quasi tutti i vigneti europei) e la Fortana del Taro, sposa perfetta per il pregiato culatello, che nella bassa parmense trovò il clima ideale per diventare il prodotto più pregiato del suino.

Poco prima una sosta alla stalla per ammirare vacche di antiche razze di biodiversità che daranno vita a formaggi monovacca realizzati con latte intero (il Parmigiano Reggiano è invece un formaggio semi grasso ndr) e che saranno presentati, per la prima volta, al prossimo Rural Festival.

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Finalmente si entra nel forziere delle biodiversità, dove è possibile ammirare cultivar razze che hanno radici sul territorio da oltre 300 anni, tra cui il salice bianco, il gelso nero e bianco, l'ontano, il marrone, il noce, l'olmo, il sambuco, il nocciolo, il prugnolo, la rosa canina, le pere antiche e il pomodoro riccio di Parma, l'asino romagnolo e la pecora cornigliese, il suino nero e la gallina romagnola, il tacchino nero e la vacca appenninica.

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Un'enciclopedia all'aperto ideale per soggiornarvi qualche notte ospitati nelle originali "capanne" orientate verso valle, godendosi appieno quanto la natura del luogo può donare. Ma le strutture sono anche adatte a accogliere eventi di Team Building (momenti di formazione aziendale con la base di ludicità: il divertimento come potente acceleratore dei processi di apprendimento).

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Insomma, se non è un paradiso poco ci manca e comunque, con questa iniziativa, è stato scritto il primo capitolo di quello straordinario libro che riporterà pace tra uomo e ambiente, tra natura e attività antropiche che, non necessariamente, devono essere in contrasto come la storia degli ultimi decenni ha insegnato.

L'appuntamento è perciò per il prossimo 3 e 4 settembre al Rural Festival a Rivalta di Lesignano de' Bagni (PR) e per il 17-18 settembre a Gaiole in Chianti (SI).

www.rural.it 

Tutte le foto nella galleria qui sotto

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