Domenica, 09 Febbraio 2014 09:26

Patfrut, Piero Emiliani è il nuovo presidente

 

 

Succede a Luciano Torreggiani che ha lasciato il vertice dell’importante cooperativa ortofrutticola di Monestirolo (Ferrara)

 

 - 05 Febbraio 2014 -

Ferrara, 5 Febbraio 2014. Piero Emiliani, 45 anni, imprenditore agricolo di Molinella (Bologna) con alle spalle oltre 20 anni di attività nel settore orticolo, è il nuovo presidente della Patfrut, importante realtà ortofrutticola di Monestirolo di Ferrara, aderente alle Organizzazioni di produttori Apo Conerpo ed Asso.Pa., a Conserve Italia, Confcooperative e Legacoop.

Emiliani, già consigliere della cooperativa, è stato eletto dal Consiglio di amministrazione della Patfrut a seguito delle dimissioni di Luciano Torreggiani. Nella stessa seduta il Consiglio ha anche cooptato come nuovo consigliere Enea Veronesi, titolare di un’azienda agricola di Calderara di Reno (Bologna).

“A breve – ha dichiarato il neo presidente Emiliani – si svolgerà l’assemblea dei soci per nominare il nuovo Consiglio di amministrazione che sarà chiamato a lavorare per offrire le risposte migliori alle esigenze della base sociale. Personalmente, sono decisamente soddisfatto di aver ottenuto una nomina all’unanimità, che testimonia il valore del mio forte impegno come agricoltore e cooperatore. Sono anche consapevole delle responsabilità del mio ruolo finalizzato al raggiungimento di nuovi obiettivi nell’interesse di tutta la cooperativa e quindi dell’intera base sociale”.

Nella campagna 2012/2013 il fatturato della Patfrut ha superato i 62 milioni di euro con un aumento del 3% circa rispetto all’esercizio precedente. La produzione conferita, ottenuta su una superficie di 4.000 ettari, si è attestata sulle 114.000 tonnellate (32.000 di frutta, 34.000 di ortaggi e 32.000 di prodotti destinati all’industria) a cui si aggiungono oltre 16.000 tonnellate di prodotti acquistati nelle aree più vocate del Paese

 

 Il piacentino Francesco Milza alla guida di Confcooperative dell’Emilia Romagna. Promozione della cooperazione e sostegno alla crescita le priorità.

 

Bologna,  dicembre 2013 --

Milza Francesco Confcooperative ER gde

Francesco Milza è il nuovo presidente di Confcooperative Emilia Romagna, associazione che raggruppa quasi 1.750 imprese con 72.000 addetti, oltre 273.000 soci e un fatturato superiore ai 12.600 milioni di euro, cui va aggiunta la raccolta delle Banche di Credito Cooperativo, con la quale raggiunge i 26.200 milioni di euro. Subentra a Massimo Coccia.

Nato a Piacenza 49 anni fa, studi universitari in Scienze Politiche con indirizzo in Relazioni Industriali alla Statale di Milano, dal 2004 Francesco Milza è presidente della Confcooperative di Piacenza. È inoltre vice presidente e consigliere delegato della cooperativa San Martino, società che ha fondato nel 1987 ed opera nel settore dei servizi all’impresa, nonché vice presidente e Amministratore delegato della società Piacentina, azienda specializzata nella logistica agroalimentare. 

“In questo periodo, caratterizzato da una diffusa crisi economica, – dichiara il neo presidente Milza – Confcooperative ha saputo rafforzare la propria identità, costruendo relazioni forti e stabili con le cooperative associate e con le Istituzioni e confermandosi un punto fermo ed importante del tessuto economico e sociale”. “Il nostro – prosegue Milza – non è quindi un modello imprenditoriale di secondo piano, ma costituisce una via privilegiata per poter avviare la ripresa, valorizzando il patrimonio umano e generando una economia etica ed inclusiva”.

“Nell’attuale, difficile, congiuntura – prosegue Francesco Milza – la cooperazione non solo è riuscita a garantire la tenuta occupazionale, ma continua a rappresentare un bacino prezioso e per certi versi unico di nuove opportunità di lavoro, confermando così la sua vocazione storica a offrire le risposte più convincenti nei periodi di maggiore difficolta economica e sociale del nostro Paese”. “In quest’ottica – conclude il presidente Milza – Confcooperative Emilia Romagna proseguirà con decisione nella promozione di nuova cooperazione e nel sostegno alla crescita competitiva delle cooperative, garantendo alle imprese associate il massimo supporto per affrontare la crisi. In definitiva, la cooperazione deve continuare ad essere protagonista, progettualmente attiva, innovatrice, per poter realmente essere di supporto alle cooperative e garantire futuro e prospettive all’intero movimento”.

(fonte confcooperative E.R.)

Pubblicato in Economia Emilia
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