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Lunedì, 10 Luglio 2017 16:53

Diennea MagNews apre una nuova sede a Bologna

Da settembre 2017, la Silicon Valley romagnola si espande, ad opera dell'azienda faentina leader da 20 anni nel digital direct marketing.

Bologna, 10 luglio 2017 

Diennea MagNews, azienda italiana specializzata dal 1996 in strategie e progetti di digital direct marketing, rafforza la propria presenza sul territorio italiano e annuncia l'apertura di una nuova sede a Bologna.

La nuova sede permetterà all'azienda di avere un collegamento diretto con il capoluogo emiliano e sarà pienamente operativa a partire da settembre 2017; si affiancherà all'headquarter, a Faenza, all'ufficio italiano, a Milano, e a quello in Francia, a Parigi, inaugurato nel 2015.
Si espande così la cosiddetta Silicon Valley romagnola, che deve la sua evoluzione a Diennea MagNews, pioniere del digital direct marketing, che nel lontano 2000 diede vita a MagNews, la prima piattaforma di email marketing in Italia.

"Siamo entusiasti di annunciare l'apertura di questa nuova sede, dove manterremo lo stesso ambiente lavorativo confortevole che è presente negli altri uffici, uno stimolo alla condivisione e alla creatività. La nuova sede bolognese avrà l'obiettivo di incentivare la politica aziendale orientata al lavoro agile a favore dei dipendenti. Attualmente, siamo alla ricerca di persone appassionate e talentuose, specializzate nel digitale, che vogliano entrare a far parte della nostra realtà nei nuovi uffici a Bologna" afferma Veronica Tomat, HR Manager di Diennea MagNews.

L'apertura della nuova sede conferma la continua crescita di Diennea MagNews sul territorio nazionale e consegue ai numerosi traguardi raggiunti con successo in questi primi sei mesi del 2017: dall'anniversario dei primi 20 anni di attività, celebrati con un restyling sia dell'azienda corporate che della piattaforma, al recente prestigioso riconoscimento Cribis Prime Company, ottenuto da CRIBIS, che la qualifica come una delle aziende più affidabili in Italia.

Nei primi mesi del 2017, l'azienda ha registrato un incremento del fatturato pari al 7,6%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e una crescita dell'organico del 30% verso il 2016, arrivando a contare oggi 125 figure specializzate. Anche il numero delle aziende che hanno scelto di affidarsi a Diennea MagNews è aumentato: solo nei primi 5 mesi dell'anno ha acquisito oltre 30 clienti.

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"Tra i driver della crescita ci sono sicuramente l'estensione di MagNews, che è diventata una piattaforma di Marketing Automation a tutti gli effetti, frutto del nostro investimento in Ricerca e Sviluppo, ed EmailSuccess, il software per l'invio di email (Mail Transfer Agent). Oltre a rafforzare la componente tecnologica della nostra offerta, abbiamo investito nello sviluppo di soluzioni strategiche e progettuali legate all'acquisizione e alla valorizzazione del contatto, l'asset principale dei nostri clienti. Questo va di pari passo con la ricerca e la selezione di nuove risorse che non siano solo appassionate di digital, ma anche dinamiche e pronte a vivere un'esperienza forte in un contesto in continuo cambiamento come il nostro" commenta Florida Farruku, General Manager.

Diennea MagNews rappresenta l'esempio di una realtà tutta made in Italy che si amplia sempre di più e non smette mai di innovarsi, senza perdere la genuinità della provincia e i valori sui quali si è fondata: passione, impegno e serietà.

Per inviare la candidatura www.diennea.com/lavora-con-noi/candidatura-spontanea 

Pubblicato in Lavoro Emilia

Giovedì 22 Giugno alle ore 18:00 presso il megastore La Feltrinelli di Parma in strada Farina n°17, nell'ambito della programmazione "Blog Digitale" (progetto formativo dell'agenzia parmigiana Imprenditore Online), sarà presentato il libro "EMAIL MARKETING acquisisci clienti e aumenta le tue vendite" (Flaccovio Editore) di Guglielmo Arrigoni.

Guglielmo Arrigoni, docente in Email Marketing e Lead Generation per InnovNess Sagl, Studio Samo, Talent Garden, DoLab School e altre Academy, dialogherà con Ferdinando Vighi (Imprenditore Online – Blog Digitale) sui contenuti del proprio libro e nello specifico, fornirà preziose informazioni su come trasformare i potenziali clienti in clienti pronti all'acquisto, e aumentare così le vendite e i proditti.

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Un evento rivolto a Imprenditori, aziende e a tutti coloro che desiderano capire meglio come sfruttare appieno le enormi opportunità commerciali offerte dall'email marketing e da tutto il mercato "digitale".

"L'email è a tutti gli effetti uno strumento di vendita. Ed è il più importante strumento di vendita che abbiamo. Guglielmo Arrigoni ha creato una specie di galateo in cui ti spiega passo passo come sfruttare al meglio l'email marketing per il tuo business. Questa è la sua teoria applicata sul campo, che oggi è diventata a tutti gli effetti pratica."

L'evento sarà anche trasmesso in diretta Live Streaming sulla pagina FB @BlogDigitale facebook.com/BlogDigitale.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

La persona al centro dell'azienda. Zaccarelli: così crescono gli individui e le aziende. La circolazione delle idee è il fattore vincente per le imprese.

di LGC, Parma 3 giugno 2017 - "Dalla Piramide al Cerchio" è un saggio rivolto a tutti coloro che avvertono l'esigenza di approdare a un cambiamento nel delicato mondo delle relazioni umane.
E le imprese sono il luogo per eccellenza dove le relazioni efficaci possono quantificarsi e misurarsi in termini di profitti per le società e in felicità per i collaboratori.

L'impresa è un bene sociale al quale dedicare ogni energia affinché possa crescere e godere in futuro del lavoro del delle persone.

Il Valore delle imprese è nelle persone!

"Dalla Piramide al Cerchio" ha quindi lo scopo di creare luoghi di lavoro felicitanti in grado di rimuovere il malessere delle persone, che influenza in modo negativo la vita delle organizzazioni.
In una società che si evolve rapidamente occorre individuare nuovi modelli organizzativi in grado di adattarsi e anticipare il cambiamento.
Non si può quindi restare ancorati al passato, immobili a scrutare il futuro. Qualcosa occorre fare!

Occorre riprendere il cammino in attesa di incontrare altre persone che desiderano condividere il viaggio e con questo saggio di Zaccarelli si andranno a visitare le organizzazioni aziendali per conoscere l'ambiente dove le persone dedicano una parte importante e sostanziale della loro vita.

Il viaggio partirà da una azienda "Piramidale" dove il clima artico ha congelato la conoscenza delle persone; la meta sarà un "luogo felicitante" con l'obiettivo di creare una comunità che condivida con gioia un percorso di crescita verso un bene comune.

Una teoria interessante e originale, quella messa punto da Guido Zaccarelli, presentata con successo di pubblico e in live streaming, nei giorni scorsi al Megastore Feltrinelli di Parma (La Feltrinelli Parma). L'incontro è stato presentato e coordinato da Lamberto Colla, direttore della Gazzetta dell'Emilia con il supporto tecnico di Ferdinando Vighi e il team di Blog Digitale Live.

 

20170503-zaccarelli-guidoimage006Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l'Università di Modena Reggio.

Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016).

Video streaming - Blog digitale live - Feltrinelli - https://www.youtube.com/watch?v=gIt7fJWV7cE 

Pubblicato in Economia Emilia

Solo il 4% della produzione agricola prende la via dei mercati esteri, mentre oltre il 20% delle aziende pratica la vendita diretta (più del 40% nel caso delle olivicole).

La vendita diretta è praticata dal 22% delle aziende agricole italiane, e tra queste la metà ricorrono in esclusiva a questa forma di commercializzazione. È quanto si evince da un'indagine Ismea condotta su un panel di mille aziende appartenenti ai vari comparti agricoli.

Più nel dettaglio, l'analisi di vari canali di sbocco indica un'estrema eterogeneità da settore a settore: per le aziende con allevamenti da carne il canale preferenziale è direttamente l'industria di prima trasformazione, a cui destinano il 43% dei capi allevati, mentre per le aziende della zootecnia da latte è più rilevante la quota di produzione (46%) destinata agli organismi associativi (Cooperative, Associazioni, OP, Consorzi), come anche nel caso dei viticoltori (39%), e degli operatori specializzati in seminativi (38%) e legnose (31%). Questi ultimi due settori destinano una quota altrettanto significativa della produzione agli intermediari commerciali.

Dalle risposte fornite, risulta poi che il 35% della produzione nazionale di olio di oliva viene venduta direttamente al consumatore finale. La vendita diretta è infatti molto diffusa tra le aziende olivicole e interessa il 44% delle aziende intervistate, tra le quali la quota maggiore la utilizza come unico canale di commercializzazione.

Relativamente ai mercati di destinazione, complessivamente la quota di prodotto che le aziende destinano all'estero ammonta a 4% del totale, di cui il 3% verso i Paesi europei e l'1% verso i Paesi Extra-Ue. Le percentuali sono analoghe per tutti i comparti, a eccezione delle aziende olivicole e vitivinicole, per le quali la quota estera sul totale commercializzato ha un'incidenza più rilevante (rispettivamente, 7% e 13%).

La destinazione geografica principale rimane la provincia stessa di localizzazione dell'azienda, dove viene esitata una quota pari al 74% del totale commercializzato dalle imprese nell'ultima campagna commerciale.

In riferimento alle tipologie di contratto, sulla base delle risposte fornite dalle aziende intervistate, emergerebbe che il contratto scritto di durata uguale o inferiore all'anno sia molto più diffuso di quello di durata superiore ai 12 mesi e che molti imprenditori pratichino ancora l'accordo verbale, o in fase preliminare al contratto scritto o perché attinente a cessioni di prodotti realizzate in seno a un organismo associativo.

Per più della metà degli operatori, il prezzo viene fissato sulla base di quello praticato dai principali mercati di riferimento al momento della stipula del contratto ma con aggiustamenti alla consegna in base alla qualità. Le aziende che aderiscono a una cooperativa, si basano, infine, sul prezzo di liquidazione fissato da questa.

(in allegato il Report Ismea in formato pdf)
(Fonte Ismea 29 settembre 2016)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 26 Luglio 2015 09:12

Le eccellenze reggiane sul web


CCIAA: Dall'agroalimentare al turismo, meccanica e moda e servizi alla persona, le eccellenze reggiane sul web.

Dal 23 luglio l'adesione al progetto gratuito per sviluppare presenza e commercio on line

Reggio Emilia 22 luglio 2015 -
La Camera di Commercio amplia decisamente gli orizzonti della valorizzazione delle eccellenze reggiane attraverso i canali web.

Dopo i buoni esiti dell'edizione 2014 - incentrata in larga prevalenza sull'agroalimentare, e quindi su Parmigiano Reggiano DOP, Lambrusco, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, con l'aggiunta dell'Ars Canusina - il progetto "Made in Italy: Eccellenze in Digitale 2015" (che vede in campo Google insieme a Unioncamere e Camere di Commercio) punta infatti anche su altri prodotti e settori che caratterizzano le produzioni di punta dell'economia reggiana: agroalimentare, meccanica, filiera del turismo e del tempo libero, moda e servizi alla persona.

Le imprese interessate - che debbono presentare l'adesione accedendo al sito camerale della Camera di Commercio a partire dal 23 luglio e fino al 30 settembre - potranno usufruire gratuitamente di consulenze specifiche e incontri formativi per migliorare le proprie strategie di marketing online e per attivare la propria presenza sui canali digitali, accompagnate passo passo da due giovani Digital Strategist per creare e/o sviluppare la propria presenza online, sfruttando così le opportunità offerte da Internet per far conoscere in tutto il mondo i loro prodotti.
"Questo progetto di servizio alle imprese - spiega il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - ha un duplice obiettivo: da una parte, infatti, punta a sfruttare le potenzialità di una rete che nel 2014 ha visto crescere del 22% la ricerca del made in Italy su Google tramite tablet e smartphone e, dall'altra, a far sì che le imprese siano poi nelle condizioni di agire autonomamente per gestire strategie di marketing e commercio on line, migliorando costantemente il loro posizionamento sul web".

"Per una realtà imprenditoriale come quella reggiana, che lega oltre il 60% del valore aggiunto all'export ed è ricca di prodotti contrassegnati da unicità - prosegue Landi - è evidente che il ricorso a questi canali è sempre più importante, e le ricerche di Unioncamere confermano che non si tratta semplicemente di una questione di visibilità: sebbene le piccole e medie imprese italiane che sfruttano l'e-commerce siano solo il 5%, per loro si è registrato un aumento del fatturato superiore del 5,7% a quello delle imprese offline".
"Peraltro - conclude Landi - le ricerche relative a prodotti italiani raggiungono le punte massime proprio in alcuni dei comparti cui guarda il progetto "Made in Italy-Eccellenze in Digitale", a partire dalla moda per arrivare a turismo ed agroalimentare".

I digital strategist messi a disposizione dalla CCIAA di Reggio Emilia, affiancata da Google sono Antonio Cardace, reggiano 25 anni, laurea magistrale in Direzione e Consulenza d'Impresa presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi dell'Università di Modena e Reggio Emilia, e Simone Lupo, 26 anni laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna.

RE CCIAA WEB eccellenze digitalizzatori

Maggiori informazioni relative al progetto sono disponibili sul sito http://www.re.camcom.gov.it/eccellenzeindigitale/ dove è possibile compilare direttamente anche la manifestazione d'interesse all'adesione.

(Fonte CCIAA Reggio Emilia)

Domenica, 14 Dicembre 2014 09:58

Il latte, nuova frontiera per Coca-Cola

"Fairlife" è il nome del nuovo latte, supertecnologico, col quale il colosso statunitense aggredirà il mercato a stelle e strisce.

di LGC Parma, 09 dicembre 2014 -

Il latte "premium" di Coca - Cola si chiama Fairlife e, a detta dell'azienda di Atlanta, contiene il 50% di proteine e di calcio in più degli altri latti in commercio.
Probabilmente una risposta alla crisi ha colpito anche la Coca - Cola che negli ultimi 9 anni ha subito una costante riduzione di vendite. Il 2013 ha registrato un calo del 2% e i dati del 2014 non sembrano discostarsi dai precedenti esercizi.

Non un latte qualsiasi ma è intenzione della multinazionale di imporsi con nuovo prodotto destinato al consumo di "benessere e salute". Prodotto a base di latte quindi arricchito di vari componenti come proteine e calcio in dose maggiore del latte normale ma con metà quantità di zucchero e privo di lattosio.
E come testimonial le Milky Pin-Ups.

"Sapevamo che il nostro fairlife™ - dicono dal quartier generale di Atlanta - sarebbe stato un punto di svolta nella categoria latte e abbiamo creduto che il nostro latte unico meritasse una campagna di marketing altrettanto unica. Ecco perché il lavoro del fotografo londinese Jaroslav Wieczorkiewicz ha attirato la nostra attenzione. La sua collezione Pin-Ups Milky trasforma latte reale in alta moda per ricreare il classico pin-up di artisti americani come Gil Elvgren (1914-1980) "

Attendiamo quindi i riscontri da parte del mercato statunitense dove il consumo procapite di latte è in diminuzione mentre stanno registrando incrementi di consumi i prodotti arricchiti.

Fairlife il latte premium di Coca - Cola

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Lunedì, 15 Settembre 2014 09:01

"Un matrimonio che s'ha da fare"

Prodotto, territorio, turismo. Una miscela esplosiva non ancora innescata. Le motivazioni e le possibili soluzioni sono state evidenziate nell'incontro promosso dalla "Strada dei sapori del prosciutto e dei vini dei colli" con il contributo dei professori Filippo Arfini (Università di Parma) e Giovanni Viganò (MET - Bocconi).

di Lgc - Langhirano (PR), 14 settembre 2014 -
"Un dibattito franco e privo di interessi personali credo sia sempre produttivo" è il cappello introduttivo al convegno del presidente della strada dei sapori Mario Schianchi. "Troppe, prosegue il presidente, sono le realtà sul territorio impegnate sulla stessa materia, scoordinate e spesso mal gestite. E' dimostrato che il turismo se ben progettato e gestito può diventare una vera risorsa per l'economia e contribuire al valore aggiunto del territorio." In sintesi l'intervento di Mario Schianchi tende la mano a una più stretta collaborazione tra istituzioni e soggetti privati per definire un progetto organico di sviluppo territoriale che metta al centro dell'analisi gli obiettivi collettivi e non i soli interessi privati.
Per Filippo Arfini deve essere il territorio a valorizzare il prodotto. Il territorio, secondo l'accezione francese Terroir, ovvero quell'insieme di caratteristiche distintive di un'area geografica, superando il concetto di distretto produttivo e di qualità rinchiusa nella DOP. Con il moltiplicarsi delle DOP, sottolinea il professore dell'Università di Parma, il consumatore si trova di fronte a una ampia scelta di prodotti a caratteristiche simili e, almeno in teoria, con analoghe caratteristiche qualitative. La DOP quindi è un fattore limitante alla valorizzazione del prodotto. Nonostante il significativo incremento dell'export e dell'innovazione tecnologica, connessa soprattutto all'introduzione degli affettati, il mercato del Prosciutto di Parma sta evidenziando comportamenti economici tipici delle commodities, ovvero quei prodotti indifferenziati (frumento, petrolio, metalli ndr) il cui prezzo non è legato all'aumento o diminuzione dell'offerta. Infatti, secondo quanto esposto dal professor Arfini, la disponibilità di prodotto "cosce" e conseguentemente di prosciutti è sensibilmente diminuito ma, al contrario, il prezzo invece di aumentare è anch'esso diminuito. La praticità di consumo la dolcezza, la DOP, non sono sufficienti a affermare delle caratteristiche di forte distintività del Prosciutto di Parma.
In conclusione, "il prosciutto di Parma, afferma Filippo Arfini, è un bene fiducia la cui bontà è legata alle aspettative del consumatore." Il territorio potrebbe quindi fare la differenza e attraverso di esso promuovere il prodotto e non il contrario come si è fatto sino ad ora.
"Il turista vuole fare un'esperienza di vita" chiosa Giovanni Viganò, docente del MET - Bocconi. L'esperienza, prosegue Viganò, è legata all'uomo e quindi agli artefici del prodotto.
Nonostante sia diffusa la convinzione che il mercato del turismo cambi rapidamente si continua a utilizzare i medesimi modelli di un tempo. E' questo uno dei tanti paradossi legati al turismo è il commento di Viganò. "Sappiamo - sottolinea l'accademico della Bocconi, che oggi la comunicazione è immediata, One to One, ma rimaniamo legati al cartaceo".
"Perché un turista deve venire a Parma" è la domanda alla quale occorre dare una risposta organica superando la convinzione che un territorio vada bene per chiunque. "Nel momento in cui troveremo la risposta - prosegue Viganò - riusciremo a segmentare il mercato turistico" Il primo prodotto che si pone sul mercato è quindi il territorio, la destinazione turistica che abbia una forte identità. "La crisi peggiore, conclude il professor Viganò, è quella dell'identità, quella che definisco la crisi del camaleonte". La risposta a tutto questa sta nel comunicare il Brand Turistico e progettare l'esperienza turistica del consumatore. Anche l'intervento del professor Viganò converge sulla necessità di realizzare un progetto condiviso che abbia nella cooperazione, come scelta strategica, il plus territoriale da esportare e che trovi nella competitività interna la forza rigenerativa. In sintesi, parafrasando il pensiero del docente, uniti verso l'esterno e competitivi verso l'interno.

L'amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Giordano Bricoli e dall'assessore alle attività produttive Mauro Lamoretti, in forza degli interessanti spunti evidenziati, si è impegnata a dare seguito con approfondimenti. "E' stato solo un antipasto, chiosa Lamoretti, ma non finisce qui, ci sarà un seguito".

 

 

Pubblicato in Agroalimentare Parma

Domani, martedì 18 marzo, la presentazione in CNA -

Modena, 17 marzo 2014 -

Quando acquistate pensate di scegliere veramente? Pensate di essere voi a comprare le cose, oppure qualcuno ve le sta vendendo? L'arte di persuadere, comunicare efficacemente e rendere piacevole un concetto o un prodotto, è una scienza che si può apprendere: si chiama Neuromarketing & Neuroselling e la si può imparare nel corso che Ecipar organizza a partire dal mese di aprile: 16 ore di lezioni utili per massimizzare l'impatto della comunicazione con i clienti, aumentare l'efficacia commerciale e marketing del team di lavoro, individuare le leve che inducono all'acquisto. Il corso insegnerà anche ad applicare le idee del neuromarketing ai vari strumenti della comunicazione (mail, pubblicità stampate, sito web,social, telemarketing).
Il corso sarà presentato martedì 18 marzo alle 18:30, presso la sala Arcelli di CNA provinciale di Modena, nel corso di un utile e divertente seminario per scoprire assieme quali sono le leve che inducono l'essere umano ad acquistare, e quale parte del nostro cervello decide veramente. La partecipazione all'incontro è gratuita.
I titolari di imprese con dipendenti che versano regolarmente i contributi all'EBNA/EBER da almeno cinque anni, avranno anche l'opportunità di richiedere la restituzione dei costi per la partecipazione al corso di formazione (150 euro più iva per le imprese associate, 300 per i non associati).

(Fonte: ufficio stampa CNA MO)

 



Nescafè, storico marchio di caffè solubile di proprietà del gruppo Nestlè, festeggia oggi (29 ottobre) il 75esimo anniversario dalla sua nascita, avvenuta in Svizzera nel 1938.

Per celebrare l'importante traguardo raggiunto, il brand ha lanciato su Twitter e Facebook l'hashtag #75nescafe.

Negli ultimi anni la Nescafé, sfruttando la collaborazione con la nota ditta tedesca Krups, ha messo in commercio Dolce Gusto, una linea di macchine per caffè espresso e altre bevande in capsule, le quali a differenza del marchio principale prevedono l'uso di caffè macinato.
Pubblicato in Agroalimentare Emilia
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