Visualizza articoli per tag: marketing

Giovedì, 07 Giugno 2018 10:52

Memoria Festival 2018

Memoria Festival 2018 - Venerdì 8 Giugno ore 19,00 – "Galleria La Fenice" a Mirandola

Memorie aziendali: forme di conoscenza e modelli di organizzazione - Guido Zaccarelli, Francesca Corrado, Maurizio Reggiani

Dal Medioevo, epoca in cui il potere era concentrato nelle mani di pochi, all'età moderna, dominata da un continuo flusso di informazioni e possibilità.

Guido Zaccarelli, Francesca Corrado e Maurizio Reggiani descrivono i benefici di un modello relazionale che favorisca la nascita di una cultura liquida globalizzata in cui è l'uomo, con i suoi bisogni e le sue esigenze, ad essere al centro dell'interesse collettivo.

La memoria consente di recuperare forme di conoscenza apparentemente svanite al ricordo dell'uomo che prontamente riprende a vivere innanzi a contesti emozionali che si creano per l'occasione (come il Memoria Festival ) in grado di motivare il pensiero della gente a dare ordine al passato riportandolo al presente in una ottica costruttiva rivolta al futuro che avanza.

La comunità è la prima forma embrionale di azienda formatasi all'origine della vita umana dove l'individuo contribuiva alla pari al sostentamento della intera collettività al quale apparteneva. La partecipazione attiva era il frutto di regole condivise, indipendenti dal ruolo e dalla funzione esercitata, in quanto espressione funzionale a garantire il proseguo e lo sviluppo della società che gradualmente, allargandosi, prendeva forma.

La comunità prende come riferimento la circolarità delle azioni e dei comportamenti che preludono alla relazione paritetica e alla conoscenza condivisa che rappresenta l'energia fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi sistema sociale.

L'individuo tende all'egemonia, al possesso e alla proprietà. Su queste basi iniziano a delinearsi nuove forme di relazioni che ambiscono alla dominazione. L'immagine del cerchio sfuma a vantaggio della piramide in grado di stabilire visivamente la gerarchia.

Le organizzazioni sociali prima e le aziende successive poi, hanno sempre impiegato la piramide per determinare la linea di comando e stabilire chi è il capo e il sottoposto. Un modello di riferimento che ha fatto scuola per intere generazioni sfruttando la costruzione di modelli mentali che nel tempo hanno assunto la forma stabile del pensiero. Una trasformazione che ha condizionato l'agire dell'uomo in qualsiasi contesto nel quale trovasse luogo la sua appartenenza.

La conoscenza circolare tra le persone inizia a frammentarsi e a rendersi disponibile in base alle circostanze e spesso in base alle retribuzioni che di volta in volta venivano corrisposte per poterne disporre al bisogno. Il mercato chiedeva prodotti per sanare i bisogni emergenti e le considerazioni espresse, segnavano il passo innanzi all'esigenza di produrre in grandi quantità.

Il tempo osservava da lontano la linea disegnata dall'uomo alla ricerca del dominio assoluto intriso di battaglie economiche, sociali e relazionali. L'innesto di una crisi senza precedenti ha scosso le menti e la coscienza dell'uomo fino a mutarne il costrutto mentale sul quale aveva edificato la propria identità.

I mercati chiedono prodotti continuamente nuovi e questo ha spinto le aziende ad innestare una linea del cambiamento orientata a disegnare forme geometriche circolari in grado di portare l'uomo a vivere l'azienda al pari di una comunità, recuperando dalla memoria a lungo termine i valori che consentivano alle persone di stringere legami orientati al bene comune.

Il futuro deve porre l'uomo nelle condizioni di disporre di luoghi di lavoro felici e di un modello organizzativo che abbandoni la piramide per fare posto al cerchio per dare luogo all'individuo di osservare l'azienda in forma paritetica ed essere collocato al centro dell'ecosistema organizzativo.

 

Zaccarelli.jpg
Guido Zaccarelli Foto di Vanni Calanca

Maurizio Reggiani - Chief Technical Officer di Automobili Lamborghini S.p.A.

Maurizio Reggiani è nato l'8 febbraio 1959 a San Martino Spino (Modena).
Dopo la laurea in ingegneria meccanica conseguita all'Università di Modena, ha iniziato la sua carriera nel settore automobilistico presso Maserati, dove tra il 1982 e il 1987 ha lavorato nel reparto dedicato alla costruzione e all'assemblaggio dei motori.
Dal 1987 e 1995, è passato alla divisione Motori e Trasmissioni di Bugatti, dove è stato responsabile per il gruppo di propulsione della EB110.
È entrato a far parte di Automobili Lamborghini S.p.A. nel 1998 come Project Leader della Murciélago, ruolo che ha mantenuto fino al 2001, quando è diventato Responsabile del dipartimento Ricerca e Sviluppo per gruppo di propulsione e sospensioni.
Dal 2006 è Chief Technical Officer di Lamborghini e in questa veste si occupa dello sviluppo di strategie a lungo termine, tra cui tecnologie per carrozzeria e telaio, gruppo di propulsione, sospensioni ed elettronica. Ha inoltre il compito di supervisionare tutte le tecnologie "product-driven" specifiche per i modelli Aventador da 12 cilindri e Huracán da 10 cilindri.
Da gennaio 2011, il dipartimento Ricerca e Sviluppo ha inoltre assunto la direzione del Centro Stile Lamborghini e del suo team di designer. Dal 2013, Maurizio Reggiani è anche a capo di Squadra Corse, la divisione Motorsport di Automobili Lamborghini che compete nei campionati Lamborghini Super Trofeo e GT3.
Reggiani è inoltre membro di numerose organizzazioni di categoria, tra cui SAE International (Society of Automotive Engineers) e ATA (Associazione Tecnica dell'Automobile).

Reggiani.jpg

 

Francesca_corrado-foto.jpgFrancesca Corrado, PhD
Francesca Corrado è presidente del Comitato per l'Imprenditorialità giovanile della Provincia di Modena e presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcooperative. Tra i soci fondatori e presidente di Play Res e socia di Insieme – Benefit Corporation.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l'Università di Modena Reggio. 

Pubblicato in Lavoro Emilia
Domenica, 03 Giugno 2018 06:14

Quando la memoria è appesa alla fune del dolore.

La memoria trattiene i ricordi portandoli al presente attraverso l'azione della mente che organizza il modo con il quale le informazioni si rendono disponibili all'occorrenza.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 1 Giugno 2018 - La semplicità appena enunciata è nella complessità che governa un insieme di regole che concorrono a gestire la conoscenza. Tutti conoscono la differenza tra memoria a breve termine e quella a lungo termine organizzate per trattenere rispettivamente, i ricordi di qualche istante prima e quelli dei ricordi passati.

A molti sarà capitato di essere presente ad una cena tra amici e dopo la presentazione di un ospite, che viene annunciato con il proprio nome e cognome, di dimenticarsene un istante dopo, mentre tutto quello che appartiene al passato viene evocato con molta semplicità, con chiarezza espositiva e ricca di dettagli. Come mai avviene tutto questo? Perché la memoria a breve termine trattiene le informazioni per un tempo molto breve, trascorso il quale, le informazioni si perdono. Perché vengano trasferite nella memoria a lungo termine, occorre ripeterle molte volte associandole ad un evento, ad una circostanza, ad una immagine, a cose o persone che siano state capaci di provocare un'emozione. Se l'informazione non viene immersa nell'emozione, (positiva o negativa) questa si perde per strada e diventa difficile recuperarla. Lo studio effettuato con passione favorisce il ricordo. È molto difficile studiare e ricordare senza farsi accompagnare dal desiderio e della passione di imparare.

L'emozione positiva incontra la sua immagine speculare nel dolore. Il dolore è l'anima opposta della gioia. L'incontro con il dolore non avviene per caso. Appare all'improvviso e quando un individuo meno se lo aspetta, è come un uragano, spazza via d'incanto i ricordi di un tempo trascorso. La sua presenza sembra provenire da un senso d'invidia, dipinto e scavato nel volto della gioia. Un terremoto che smuove l'uomo portandolo diritto al precipizio.

Dalla sommità della volta celeste al tunnel nero della vita realizzato, sembra apposta, per entrare in contatto con il centro della propria esistenza. L'impatto con il suolo è molto duro, provocando all'istante ferite diffuse su tutto il corpo alcune delle quali rimarranno indelebili a vita.
Qualche piccolo sobbalzo prima di entrare nella condotta buia per raggiungere la propria anima. Una discesa rapida e senza paracadute. Le pareti sono umide e scivolose, sembrano lì apposta per accelerare la caduta libera.

La memoria a lungo termine è rimasta in superficie, quella a breve termine ha spento i fari della sua presenza. I ricordi passati sono ormai lontani e rimasti impigliati nelle frastaglie di una cima incolta. Il dolore precipita sempre più velocemente. Cerca un appiglio nella fune dei ricordi, in quel cordone con il quale la gioia giocava da ragazzino. Le mani scivolano e il dolore ansima sempre più forte.

La gioia è ormai un lontano ricordo. Il buio è sempre più cupo e profondo e sembra disinteressarsi della situazione. È quell'attimo che governa la percezione dell'uomo quando pensa di essere prossimo al confine della sua esistenza, perché un istante dopo, una luce accende i ricordi del passato. Davanti agli occhi appare la fune della gioia, tanto cercata e tanto desiderata. La velocità è ancora talmente elevata che nulla riesce ad arrestare la discesa. Le mani scivolano e il dolore del corpo sovrasta quello dell'anima. La vita sembra dover imboccare un altro tunnel.

Questa volta è quello della speranza. Le mani riescono a bloccare la discesa e un Mistero inverte il movimento, favorendo la salita. La memoria a lungo termine inizia a rivivere. I ricordi d'un tempo passato iniziano ad affiorare e lentamente con la memoria a breve termine raggiungono la superficie per proseguire insieme verso una nuova sommità, dalla quale poter osservare l'inizio di una nuova vita, consapevoli di aver lasciato alle spalle il dolore dipinto con il volto della gioia.

 

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l'Università di Modena Reggio. 

Pubblicato in Lavoro Emilia

Le aziende nascono per realizzare prodotti o servizi e generare profitti. È la forza della loro mission indispensabile per garantirsi un futuro solido e duraturo necessario per finanziare la longevità imprenditoriale.

di Guido Zaccarelli Mirandola 26 maggio 2018 - Il modello piramidale è lo schema di riferimento da sempre adottato dall'imprenditore per definire i livelli di relazione tra le persone e le funzioni esercitate dagli individui all'interno dell'impresa. Il presente è in continuo movimento complice l'urgenza di rispondere tempestivamente alle sollecitazione dei mercati che chiedono di appagare rapidamente i bisogni latenti dei clienti e, fattore conseguente, di incrementare i fatturati.

Queste sollecitazioni incontrano lungo la loro strada la responsabilità degli individui nel dare riscontro immediato alle singole istanze e avviare azioni-reazioni tangibili che abbiano impatto concreto nella realtà economica e produttiva. La complessità è il fattore che domina all'interno delle imprese sempre più ancorate a concentrare le proprie risorse sui fattori centrali di crescita eliminando le attività che non rientrano negli schemi strategici imbevuti di redditività. Gli scenari prospettati abilitano il pensiero a immaginare aziende indirizzate ad adottare schemi organizzativi orientati al decentramento logistico e produttivo avvalendosi di strutture esterne capaci di assolvere in tempi rapidi alle richieste provenienti dall'impresa.

In futuro avremo aziende puzzle? Le prime forme di organizzazione del lavoro riportano il vivere "il senso compiuto della comunità" dove le persone collaboravano alla pari per raggiungere il fine comune. Il cambio di paradigma si è verificato quando la società è passata dalla cooperazione alla dominazione impiegando lo schema piramidale per rappresentare i differenti livelli sociali ed economici.

Con un lungo salto sul dorso del tempo si arriva agli anni '90 dove il modello piramidale ha iniziato a mettere in evidenza i propri limiti e il management a decentrare alcune forme di attività rimaste da sempre concentrate all'interno dell'impresa. Il passaggio al terzo millennio ha ulteriormente intensificato l'azione del management verso ulteriori forme di esternalizzazione spinti dalla volontà di concentrare gli sforzi solo sulle attività ritenute ad elevata redditività.

La frammentazione iniziale a vantaggio di poche attività ha subito ultimamente una forte accelerazione che porta a considerare un futuro sempre più esposto a modelli organizzativi orientati al core business sostenuti da strutture esterne contrattualmente vincolate.

In futuro, ci troveremo sottoposti alla luce di aziende a forma di puzzle dove ogni singolo pezzo è un servizio che dall'interno si sposta verso l'esterno svuotandole di identità e di contenuti. Nel mentre, la piramide ha già iniziato una lenta e inesorabile fase di decomposizione, impercettibile per molti, dove si intravedono due figure geometriche differenti e distanti tra loro: in alto, un piccolo triangolo che individua i ruoli manageriali e sotto un trapezio che identifica la struttura organizzativa dell'impresa.

Al suo interno le singole divisioni ben rappresentate dai pezzi del puzzle, che di volta in volta si staccano dall'azienda per migrare all'esterno ed essere connessi con il manager di riferimento il cui compito è di verificare i costi da inserire ad inizio anno nel BP (Business Plan) e di controllo remoto delle prestazioni da erogare e completate.

In futuro avremo un elevato livello di frammentazione dove le persone avranno notevoli difficoltà a identificarsi nel comune senso di agire per il venir meno dello spirito che li lega alle funzioni e alle relazioni di prossimità con i colleghi. Il turn over sarà elevatissimo e tutto sarà legato alle prestazioni esterne poste a contratto fortemente dipendenti dalle richieste provenienti dai mercati globali. Le aziende stanno perdendo e sempre più in futuro verrà a meno la loro identità, in nome del progresso tecnico ed economico. È il futuro che desideriamo?

 

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l'Università di Modena Reggio. 

Pubblicato in Volontariato Emilia
Domenica, 20 Maggio 2018 07:56

Il rumore della solidarietà

di Guido Zaccarelli Mirandola 19 maggio 2018 - Silenzio e rumore sono le due facce della stessa medaglia. Da un lato il silenzio – silentium - tacere, non fare rumore, dall'altro il non silenzio, il rumore – rumorem. Vivere il silenzio significa: fare in assenza di rumore.

La parola fare indica l'azione. L'agire occupa tutto lo spettro che si colloca tra il silenzio e il rumore al pari di quando l'uomo attraversa l'arcobaleno partendo dal nero assoluto per congiungersi con i colori del bianco.

La solidarietà si riferisce all'agire in solidus, in modo concreto, per il benessere della persona e della propria comunità. È un impegno etico e sociale che si svolge alla pari a favore di altri. Da non confondere con l'elemosina, che esprime un rapporto di disparità tra gli individui. La solidarietà è un dono che valorizza la relazione, al contrario del regalo che valorizza l'oggetto della relazione: va enunciata facendo rumore, (renderla pubblica) oppure esperita in silenzio, al cospetto di pochi? Esiste un confine dove le persone possono scegliere tra: mostrare il fare al mondo e il fare senza mostrare? tra il mettere in movimento le onde del silenzio perché possano emettere un sibilo affinché raggiunga l'anima dell'uomo oppure è necessario fare tutto in silenzio?: Italo Calvino, nelle Città invisibili narra: Marco Polo descrive un ponte pietra per pietra.

"Ma qual è la pietra che sostiene il ponte?" chiede Kublai Khan. Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra – risponde Marco – ma dalla linea dell'arco che formano. Kublai Khan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: "Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa". Polo risponde: "Senza pietre non c'è arco". Diventa difficile stabilire il punto dove puntellare il silenzio oppure vedere la linea del rumore. La domanda è fortemente condizionata dalla contrapposizione che lega le due parole alla solidarietà, dalla linea di confine che separa il vedere dal non vedere, dal sentire il silenzio al non sentire.

Cosa fare allora? Fare con rumore e diffondere al mondo il gesto della solidarietà per evitare di vivere come nella caverna di Platone attorniato da una luce soffusa e mostrarsi solo alle persone che transitano in quel momento nella grotta dopo averla attraversata per lunghissimi tratti.

La solidarietà merita la luce della vita, perché la vediamo, la tocchiamo, l'ascoltiamo e la odoriamo in ogni singola frazione del tempo e dimensione della realtà circostante. È energia allo stato puro che sprigiona il desiderio del fare condiviso, dove finalmente poter fare rumore alla luce del sole e vivere a colori il bianco della solidarietà, coscienti di non disturbare il silenzio.

I colori del bianco:
La mia missione è regalare un sorriso. Anche Due. O dieci. Cento. Mille. Un firmamento se possibile. Non posso prendere a cazzotti gli angeli. Mi faccio le bolle di sapone. Sono un clown e combatto il bianco. Traghetto colori e ascolto. M'immergo senza tuta da sub in quell'età ... quando il purè ha un profumo immenso e le stelle sono conchiglie appese al cielo. Quando i sogni sono le prime seduzioni e ogni centimetro di mondo è un oceano. Quando persino la malattia si permette di esistere eppure il sorriso può scaturire, anche solo per un istante. Questa è la mia missione. La mia grande missione. Verde, giallo, blu, arancione, azzurro... forza che si comincia!

Tratto da: Il rumore degli occhi, La confraternita dell'uva. EC, Edizioni Creative, pag. 35,36.

macerie.jpg

 

Pubblicato in Volontariato Emilia
Domenica, 22 Aprile 2018 07:30

Il futuro?: si chiama "talento emotivo"

Per Platone, lo scopo della vita umana è scoprire i propri talenti e riuscire a realizzarli, perché il talento è come l'anima, è invisibile agli occhi.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 21 aprile 2018 - L'anima sceglie una strada per raggiungere la sua meta ma alla nascita si dimentica della destinazione e ogni giorno prende forma grazie al contatto con nuove scoperte.
Il talento è una abilità innata dell'uomo che si differenzia da individuo a individuo e che trova la sua vera identità quando è in grado di esprimersi in tutta la sua pienezza.

Il contesto, la mancanza di un habitat naturale e favorevole, limita l'azione del talento ampliandone o riducendone la portata alla sola parte visibile rinunciando completamente a esporre la sua parte invisibile.

Spesso rimane sommerso sotto la linea di galleggiamento del mare senza dare segno e prova di sé. Servirebbe imprimere una spinta verticale dal basso verso l'alto maggiore (Archimede direbbe pari) del peso del liquido spostato, per farla emergere e renderla disponibile all'organizzazione.

Piramide_talento.jpgImpiegare l'immagine dell'iceberg per rappresentare il talento conduce la mente delle persone a valutare la dimensione dell'abilità che è tenuta nascosta e al riparo dalla luce del sole. La perdita economica associata al mancato impiego del talento pone l'azienda nella condizione di esporsi al mondo esterno alla ricerca di soluzioni alternative.

I costi aumentano a dismisura riducendo la disponibilità di risorse finanziarie utili da destinare a presenti e futuri investimenti.

La dote sommersa non riesce ad affiorare in superficie grazie alla sola spinta promossa dal welfare aziendale, riconosciuta da molti, come l'unico strumento per entrare in contatto e disporre del talento dei dipendenti.

Bisogna agire sul clima, sul modello organizzativo e ponendo la persona al centro.
La mancata adozione di questi semplici strumenti non permetterà in nessun modo di accedere al talento di ogni singolo individuo.

Quando alla parola talento viene associato l'aggettivo "emotivo" nasce una coppia di termini in grado di impreziosire l'attitudine a valorizzare l'agire dell'uomo. Lo spirito si arricchisce della dimensione emotiva grazie al flusso di energia messa in campo dalla motivazione che spinge l'uomo al fare facendolo uscire dalla zona di comfort, togliendo la possibilità di sconfinare nell'oltre.

Il talento emotivo è un valore fondamentale per l'uomo fin dalle sue origini.

Quale era il significato di talento nel passato?: Nel mondo greco indicava una bilancia destinata a pesare il denaro associato ad un bene comune oggetto di scambio: maggiore era il peso più alto era il valore associato al denaro fino ad associarlo al valore del talento. L'Inclinazione ottenuta dalla rilevazione del peso la possiamo rappresentare oggi come la propensione dell'individuo verso la propria abilità.

Dobbiamo fare emergere il talento emotivo ed evitare che l'abilità non rimanga sommersa, come il ghiaccio di un iceberg, fornendo solo la dimensione ritenuta sufficiente dall'uomo per mantenere in vita il sistema delle relazioni sociali aziendali.

"La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione." Seneca

Pubblicato in Lavoro Emilia

Un momento conviviale per ricordare il professor Carlo Carli, per tanti anni docente di Marketing alla Facoltà di Economia di Parma e venuto a mancare lo scorso anno.

L'evento sarà l'occasione, per chi lo conosceva e lo vorrà ricordare, di condividere un proprio pensiero in memoria del professore, che per i suoi studenti è stato molto di più di un semplice insegnante, ma un uomo di esempio, stimolo e crescita dal punto di vista umano e professionale.

Un docente severo ed esigente, ma al contempo affabile e lungimirante, che non si limitava ad insegnare la materia, ma forniva ai suoi studenti momenti di formazione sul campo durante il percorso di studi universitari, grazie alla nascita del Laboratorio di Marketing, alle numerose visite aziendali e agli incontri con manager d'impresa, attività che all'epoca nessun insegnante proponeva.

Oltre ad aver dato vita al Laboratorio di Marketing, negli anni ha creato la Consulta di Marketing e fondato il Marketing Club, attraverso il quale ha continuato a promuovere con convegni a tema la sua idea di marketing connessa alle diverse realtà imprenditoriali.

Grazie a questo approccio innovativo, tanti suoi studenti hanno trovato sbocco già prima della laurea in prestigiose aziende e multinazionali, di cui oggi sono diventati affermati manager e dirigenti.

Il pranzo sociale in ricordo del professor Carli si terrà

 

SABATO 5 MAGGIO 2018 alle ore 12.30

Presso la TRATTORIA DAL BAGOLO'

in Via Colorno , 99/B – 43122 Parma

 

e prevede un pranzo con un menù che può essere consultato sulla pagina Facebook "Marketing Club Parma".

Dopo i saluti iniziali, si intervalleranno gli interventi di chi vorrà condividere tra amici ed ex studenti, un ricordo del professor Carli portando la sua testimonianza.

All'incontro parteciperanno anche la signora Marcella, moglie del professor Carli e i suoi figli, che verranno appositamente da Milano per questo momento rievocativo.

Sarà inoltre l'occasione per rilanciare l'attività del Marketing Club e presentare le nuove iniziative in programma.

Per partecipare è necessario dare la propria adesione entro il 4 maggio al numero 0521 607119 - negli orari di apertura del locale - oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  specificando - per entrambe le modalità "Marketing Club".

 

Il_professor_Carlo_Carli.jpg

Programma

Ore 12.30 Ritrovo dei partecipanti presso la location indicata

Ore 12.35 Benvenuto e saluti iniziali

Ore 12.40 Inizio pranzo – come da menù indicato di seguito

Ore 13.00 Prima trance di interventi a rotazione – chi vuole ricordare il professore potrà farlo avendo massimo 5 minuti a disposizione

Ore 13.20 Primi piatti – bis di primi

Ore 13.45 Seconda trance di interventi – come sopra

Ore 14.10 Seconda portata

Ore 14.30 Terza trance di interventi – come sopra

Ore 14.50 Sorbetto e caffè

Ore 15.15 Saluti finali e condivisione programma nuovi incontri del Marketing Club

Il menù del pranzo consiste in:

- Antipasto di salumi misti con torta fritta

- Risotto al radicchio trevigiano

- Driselli alla carbonara di asparagi

- Guancialini in umido con patate al forno

- Sorbetto

- Vino

- Acqua

- Caffè

- Coperto

30€ a persona

 

Marketing_Club_-_logo.jpg

Nella sua terza edizione, il Marketing Business Summit, punta su relatori di altissimo livello con speaker internazionali per la prima volta in Italia e tematiche che spaziano dal Marketing al Coaching.


Torna a gran voce il Marketing Business Summit (www.mbsummit.it), l'evento che non tratta solo di Web Marketing, ma anche di Business Online, Coaching e Motivazione.

Due giornate di alta formazione con spunti concreti per migliorare il proprio business online!

Le date da segnare in agenda sono giovedì 29 e venerdì 30 novembre 2018: prenderanno vita due giorni ricchi di alta formazione, networking ed opportunità di business presso il centralissimo Hotel Michelangelo a Milano (situato a pochi passi dalla stazione centrale di Milano), location scelta per questa terza edizione del #MBSummit.

Sul palco si alterneranno oltre 20 relatori ognuno con un know-how e un'esperienza mirata e specifica in grado di fornire spunti e metodologie concrete.

Tra i primi speaker confermati:

Omi Sido,Technical SEO di Canon Europe, ha lavorato per clienti come Vectone Mobile, Delight Mobile, The Global Real Estate Institute e Daily Mail. Un esperto di fama mondiale per la prima volta in Italia che saprà spiegare come la SEO può rivoluzionare il business della di un'azienda!

Craig Campbell, SEO Specialist con oltre 16 anni di esperienza. Ha risollevato le sorti di diverse aziende online. Carismatico e tecnico saprà fornire il giusto input per capire metodologie SEO da lui applicate per raggiungere obbiettivi concreti.

Andrea Albanese, esperto in Social Media, Professore a contratto in IUSVE, Docente presso la Business School de IlSole24Ore e professore per moltissimi enti pubblici e privati riuscirà a trasmettere la sua passione per il Digital e mostrare strategie concrete per sfruttare i Social Media per le attività online.

Federica de Stefani, Avvocato, si occupa di diritto della rete. I suoi interventi sanno coinvolgere il pubblico e porre l'attenzione su tutti quegli aspetti legali che molto spesso sono sottovalutati nel mondo digitale.

Taz Thornton è specializzata in coaching, motivazione e crescita personale. Taz è spesso ospite sulla BBC Radio ed è stata menzionata su Sky TV, Huff Post, Kindred Spirit, Spirit e Destiny. Carismatica e simpatica, farà cambiare il modo di vedere e percepire il mondo del Business Online.

Sebastiano Zanolli, Manager e Speaker Motivazionale, è autore di 7 volumi di grande successo. Ha occupato i ruoli di Product Manager, Brand Manager, Responsabile Vendite, Direttore Generale ed amministratore delegato di brand di abbigliamento in aziende come Adidas e Diesel. Porterà la sua esperienza concreta sul palco del Marketing Business Summit.

Gavin Bell, Vlogger expert in Facebook ADV, è un ragazzo giovane di grande talento. Pochi al mondo sanno spiegare come sfruttare Facebook ADV per incrementare Lead, Vendite e guadagni. Per la 1° volta in Italia, Gavin sarà in grado di trasmettere la propria esperienza personale su progetti concreti.

Roberto Galati, Country Manager Italy Afone, spiegherà come i pagamenti online hanno un ruolo cruciale per migliorare il tasso di conversione. Su un e-commerce, una landing i sistemi di pagamento adeguati e le giuste tecniche di persuasione possono fare la differenza.

Chris Marr, imprenditore di successo multi-premiato, crede che il Content Marketing sia l'unico modo per fare davvero business. Avremo l'onore di ascoltarlo in Italia e di capire le regole del content marketing per raggiungere risultati tangibili.

Stefan Thomas è l'autore di Business Networking per Dummies e Instant Networking, entrambi bestseller su Amazon. È stato descritto come la maggiore autorità mondiale sul networking nel 21 °secolo, aiuta le imprese a capire come sfruttare la rete per migliorare il proprio business.

Claudio Belotti è uno dei soli 4 Senior Trainer al mondo per Anthony Robbins con il quale collabora nei corsi della Mastery University e del Leadership Programme. Il co-fondatore della PNL, il Dottor Richard Bandler, gli ha conferito il massimo titolo in NLP Master Trainer ed è il primo al mondo ad averlo ricevuto con la specializzazione nel Business. Claudio darà una carica di energia e una visione differente su come concepire il proprio percorso lavorativo.

Janet Murray è una giornalista pluri-premiata in UK, esperta in PR e autrice. Ha aiutato più di 150 aziende e brand a raccontare la loro storia attraverso i media. Per la prima volta in Italia, Janet illustrerà le tecniche di Web PR per migliorare il proprio brand e il proprio business.

Alfio Bardolla è proprietario e socio fondatore di oltre 29 aziende. Ha operato in differenti segmenti di mercato e il suo patrimonio cumulato è stimato a circa 40 milioni di euro. Esperto in finanza e business, fornirà pillole e metodologie concrete per realizzare business vincenti.

Sam Rathling è LinkedIn Expert & Inbound Lead Generation Specialist. Grazie alla sua visione, al suo entusiasmo e alle sue tecniche semplici ma efficaci ha permesso di aumentare il fatturato a centinaia di imprese ed aziende creando credibilità e brand awareness attraverso LinkedIn.

Mark Preston,E-commerce Specialist & SEO Trainer, divulgatore, esperto nell'arte dei motori di ricerca è uno speaker in grado di coinvolgere e trasmettere spunti tecnici unici per aumentare la visibilità online.

Sonia Peronaci è fondatrice del sito web di cucina: GialloZafferano.it, un punto di riferimento per tutti gli amanti della buona cucina. Conduttrice e presentatrice tv porterà la sua esperienza di imprenditrice online sul palco dell'MBSummit.

Mariacristina Gribaudi, Imprenditrice, maratoneta e madre di sei figli. Dopo una prima esperienza nell'azienda di famiglia, diventa nel 2002 amministratrice unica di Keyline S.p.A. Grande professionista saprà darti utili spunti e metodologie per portare un business aziendale al successo!

Foto relatori
Tutti i relatori presenteranno case study ed esempi perché il denominatore comune di ogni edizione dell'evento è la praticità, la concretezza.

"Gli elementi costanti che contraddistinguono il Marketing Business Summit" - dice infatti Marco Maltraversi, co-founder dell'evento insieme a Valentina Turchetti – "sono il tocco pratico, concreto, orientato al "how-to" di ogni speech, e la presenza di relatori scelti da una commissione didattica che hanno dimostrato competenza, professionalità e successo nella loro carriera lavorativa e professionale. In ogni edizione vogliamo sempre fornire la possibilità ai partecipanti di ascoltare e conoscere speaker nuovi, molti per la prima volta in Italia, e approfondire tematiche nuove e fondamentali per gestire in modo produttivo qualsiasi attività imprenditoriale online."

"Tra le novità di questa edizione 2018" – aggiunge Valentina Turchetti – "oltre alla forte presenza di relatori internazionali, ci sarà la traduzione bi-lingua per inglese-italiano e viceversa per permettere anche a partecipanti europei di presenziare nelle due giornate milanesi. Nuove sono infine le tematiche legate al Business Online e al Coaching&Motivazione: la parola d'ordine per questa terza edizione è ISPIRAZIONE."

Un evento dedicato a marketing manager, web marketing specialist, SEO e Social Media Strategist, web agency e agenzie di comunicazione, imprenditori e businessmen, che potranno ascoltare interventi di alto livello su SEO, Social media, Facebook ADV, Ecommerce, Business Online, Coaching&Motivazione, Diritto della Rete e Business Networking.

Informazioni utili

✔ Per acquistare il biglietto e partecipare al Marketing Business Summit 2017: https://www.mbsummit.it/biglietti-marketing-business-summit/

✔ Per rivivere la precedente edizione: https://www.youtube.com/watch?v=GnDejGw07po

✔ Per seguire il Marketing Business Summit sui social e unirti alla community:

Facebook: https://www.facebook.com/mbsummit

Twitter: https://twitter.com/MBizSummit

Instagram: https://www.instagram.com/marketing_business_summit/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCJSWFnqaSqejpFAIJ3HydXQ/videos

Hashtag ufficiale: #MBSummit

Contatti
Marco Maltraversi - Founder
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
mobile: 333 4521078

Domenica, 25 Marzo 2018 09:20

La gran farsa della “privacy”

Controllati, spiati giorno e notte in barba alle dichiarazioni di diniego d'utilizzo dei dati sensibili, e pure la Foto di Classe rischia di sparire a causa della privacy.

di Lamberto Colla Parma 25 marzo 2018 -
Siamo costantemente obbligati a sottoscrivere moduli connessi alla privacy e a autorizzare l'uso dei propri dati personali, sensibili o meno, per ogni più insignificante transazione economica o partecipazione alla vita sociale.

La "privacy" sembra essere diventata un'ossessione.

Poi, se si alza la testa dallo smartphone, si scopre che ogni passo è controllato da una videocamera di sorveglianza privata o pubblica. Il percorso autostradale è tracciato dalle telecamere di ingresso, uscita e ogni 10 chilometri dai "tutor".
La semplice operazione di prelievo dal bancomat è video-registrata e le tessere di raccolta a punti altro non sono che eccezionali metodi di analisi dei comportamenti di spesa, segmentati per area geografica e perfettamente individuati nell'anagrafica personale.

Tutti noi siamo straregistrati e iper monitorati nonostante il continuo diniego al consenso d'uso dei dati personali, al punto tale che dopo una navigazione in internet, alla ricerca di un prodotto o una visita fisica a un centro commerciale, ecco che veniamo immediatamente tampinati da pubblicità del prodotto poco prima ricercato o dalle offerte promosse dal centro commerciale.

Il consumatore è nudo e indifeso da non accorgersi nemmeno più di questa stretta sorveglianza alla quale è sottoposto.

Però la privacy è sacra!
E allora ecco che ogni tanto un nuovo "talebano" della privacy riesce a far parlare di sé.
Il più recente, e forse anche ridicolo, è quel dirigente scolastico fiorentino che ha vietato, per questione di privacy ovviamente, la foto di classe.

Una delle tradizioni della infanzia e della adolescenza che ha emozionato generazioni e generazioni. Quella cartolina, in bianco e nero al tempo delle mie elementari e medie, poi già stampata a colori al liceo, commentata, spesso in modo molto originale, e autografata sul retro da tutti i compagni di classe, rischia l'alienazione in favore della privacy.

Se invece ci fosse qualcuno disposto a "comperare" il prodotto "foto di classe" per farne un ottimo affare, sono sicuro che si troverebbe la scappatoia di aggirare l'ostacolo etico e formale.

Sappiamo tutti, infatti, che ogni nostro movimento viene registrato e catalogato e infine venduto alle aziende di marketing che a loro volta ne fanno uno strumento commerciale che rivendono alle aziende clienti sotto forma di consulenza di marketing e/o di comunicazione.

Ecco quindi che lo scandalo Facebook, altro non è che la vendita di un proprio servizio. L'unica differenza, sempre che venga accertata, è che il cliente era un politico rampante invece di una azienda commerciale e comunque, almeno alle prime battute, non sembra esserci stato dolo o illeciti vari.

Dolo e illeciti invece erano ben emersi nello scandalo Telecom ai tempi in cui l'azienda telefonica era guidata da Tronchetti Provera (Pirelli).
Era il 2005 quando scoppiò lo scandalo dei "dossier", raccolti attraverso intercettazioni (molte delle quali non autorizzate ovviamente) a favore di vari esponenti dell'industria, di manager, dell'editoria ecc..., effettuati attraverso Telecom e coordinati da vari professionisti , un tempo al soldo dei servizi segreti (SISMI o SISDE). Un'azione di "dossieraggio", in alcuni casi ben condito da falsità utili a "far fuori " il nemico come ad esempio il caso di un ex alto dirigente della Coca-Cola.

Cosa vogliamo dire sulla riservatezza dei documenti custoditi nei tribunali e le fughe di notizie che raggiungono prima la "stampa" del diretto interessato"?

E stiamo qui a discutere sulla foto di classe!

Concludendo, è tutta una gran farsa, utile a affibbiare responsabilità e sanzioni per questioni formali piuttosto che a salvaguardare l'interesse privato del cittadino comune, il più indifeso e impossibilitato a proteggersi. Quello stesso che prima o poi incapperà in qualche sanzione per aver fatto un selfie dove, inavvertitamente, ha inquadrato un ladro in azione senza aver ottenuto dallo stesso la liberatoria.

_________________________
(per restare informati - editoriali)

 

Pubblicato in Politica Emilia
Domenica, 04 Marzo 2018 08:50

Il talento invisibile di una giovane studentessa

di Guido Zaccarelli Mirandola 4 marzo 2018 - Anna è un nome di fantasia, come tante giovani ragazze che il sabato sera dedicano il proprio tempo al lavoro andando controcorrente rispetto ai casi che la cronaca mette in evidenza ogni giorno negando all'impegno e alla volontà di ricevere la luce del giorno.

Gli incontri nascono per caso e come tali lontani dall'essere previsti dalla mente umana se non per l'insieme di combinazioni che la vita mette ogni giorno davanti agli individui quando sono in cammino sulla strada disegnata dal proprio destino. Una serata dedicata allo svago vissuta con la famiglia in un locale fuori le mura domestiche, ha avuto il pregio di osservare il valore dei nostri giovani, confermando ancora una volta che il nostro paese, come altri, è vivo grazie al loro senso del dovere con il quale si rimboccano le maniche e lavorano sodo, pur impegnati in ambiti scolastici.

Si preoccupano del loro futuro e sapendo delle difficoltà presenti, che potranno incontrare una volta usciti dalla scuola, conducono una vita fondata sul sacrificio, condizione fondamentale per eccellere un domani nei campi dove mettere a frutto le proprie competenze. Il menù viene servito con stile, con eleganza e simpatia.

Nasce un dialogo e una domanda spontanea, vista la giovane età: che scuola frequenta?: « prossima alla laurea, già in stage formativo presso una importante azienda del territorio e serate come cameriera.»

Ecco questa è la carta d'identità di Anna, una giovane studentessa che come tante ha deciso di investire sul proprio futuro, consapevole che nella vita ci sono momenti da dedicare al sacrificio per accrescere il valore della propria identità, necessaria per affrontare con decisone il lavoro.

Le aziende moderne non attendono e chiedono immediatamente, a chi si presenta ai cancelli d'ingresso, di eccellere per rispondere tempestivamente alle richieste del mercato. Per questo motivo cercano profili in possesso di determinati standard professionali senza i quali l'assunzione è compromessa.

Non investono in formazione – affiancamento per gli elevati costi che questa presenta nell'immediato senza un ritorno sicuro nel tempo.

Questo cosa comporta?: «le persone, una volta immerse nell'acqua dell'azienda, devono sapere nuotare, bene e velocemente.» Le marginalità sono ridotte.

La differenza, è il fattore tempo, sempre più compresso che non concede spazio. Le persone devono dedicare il loro tempo e i loro denari all'auto-formazione nella speranza di non sentirsi dire al prossimo colloquio: avanti il prossimo. Attenzione ai giovani e a non farsi distrarre dall'apparenza. Molto spesso dietro ci sono talenti che non vengono riconosciuti da una parte della società che li vede lontani dalla realtà.

Dobbiamo avere la forza di credere in loro, soprattutto in tutte le Anne che incontriamo ogni giorno per strada e che portano dentro di sé il desidero di un futuro migliore.

Cappello-laureando.png

 

Pubblicato in Lavoro Emilia

Il 4 ottobre al Megastore La Feltrinelli si parlerà di Marketing Turistico. Il work shop, aperto a tutti, vedrà la presentazione del Libro "Marketing turistico. Rendi visibile la struttura ricettiva online".

Nell'occasione gli operatori di settore e i professionisti della comunicazione potranno confrontarsi con Alex Alessandrini, autore del libro, esperto in marketing turistico.

Di cosa parla "Marketing Turistico. Rendi visibile la tua struttura ricettiva online".
Non si tratta di un manuale tecnico sul marketing per hotel, b&b, resort o qualsiasi altra attività ricettiva. L'obiettivo è quello di proporre un manuale che affronta in modo semplice e diretto questo tema sempre più complesso e variegato.

A chi è rivolto questo libro di marketing per attività ricettive?
Il libro è pensato per albergatori, gestori di strutture ricettive, operatori del settore e chiunque abbia a che fare quotidianamente con lo straordinario mondo dell'accoglienza e della promozione turistica.

Appuntamento quindi per MERCOLEDI' 4 OTTOBRE ALLE 18,00 AL  MEGASTORE LA FELTRINELLI in Via Farini, 17 a Parma.

Per prenotazione posto al Workshop: http://blogdigitale.com/marketing-turistico-blog-digitale.html 

Pagina 7 di 9