Reggio Emilia, 08 agosto 2013 - -
Comunicato al pubblico ed ai creditori del concordato preventivo a carico della Cmr – Cooperativa muratori di Reggiolo – 


Contrariamente a quanto divulgato da organi di stampa e da TV locali, il Tribunale Fallimentare di Reggio Emilia intende osservare (vedi allegato pdf del tribunale) che:
(i) commissari giudiziali hanno ottenuto quanto spettava loro per legge e comunque meno di quanto prevedeva il piano concordatario proposto dalla Cmr ed approvato dai creditori;
(ii) non c'è stata alcuna sottrazione di risorse destinate ai creditori per provvedere al pagamento del compenso predetto;
(iii) alcuni articoli di stampa, servizi televisivi e blog hanno riportato dati non veritieri con contenuto diffamatorio (al riguardo i componenti della Sezione fallimentare si ri- servano di far valere i propri diritti in tutte le sedi ritenute opportune);
(iv) quanto alle ulteriori illazioni (anch'esse aventi carattere diffamatorio) circa le modalità di nomina dei curatori e dei commissari giudiziali e circa i criteri di liquidazione dei compensi (modalità che, secondo blog, articoli di stampa e servizi televisivi, sarebbero connesse ad interessi, non meglio identificati, dei giudici di questo tribunale), si rappresenta che:
(a) le nomine vengono pubblicate sul sito www.fallimentireggioemilia.com;

(b) i compensi a qualunque titolo pagati in procedure fallimentari vengono resi pubblici mediante i rapporti riepilogativi previsti dalla legge fallimentare (ex articolo 33 ultimo comma), che sono pubblicati nel registro delle imprese.
Il documento nella sua interezza e in allegato è a firma del presidente della sezione fallimentare Rosaria Savastano, del giudice delegato Luciano Varotti, del giudice Giovanni Fanticini

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia


di Lgc-
Parma, 08 agosto 2013 - -
A sentire i commenti del Ministro Saccomanni, "la crisi è vicina alla finita". A guardare i dati dei tribunali fallimentari invece sembra che la crisi sia molto vicina alle imprese.
Solo negli ultimi giorni, i tribunali fallimentari di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, hanno pubblicato una trentina di fallimenti così ripartiti:

Piacenza: 7 nuovi fallimenti dal 17 al 30 luglio;

Parma:  7 nuovi fallimenti dal 26 luglio al 2 agosto;

Reggio Emilia: 7 nuovi fallimenti dal 10 luglio al 5 agosto;

Modena: 7 nuovi fallimenti dal 25 al 30 luglio.


Artigianato, edilizia e trasporti i settori più colpiti a conferma delle indagini svolte da Unioncamere e di recente pubblicazione.
Dall'indagine Unioncamere, infatti, del numero di fallimenti e concordati aperti nel primo semestre del 2013 e confronti con lo stesso periodo del 2012 emerge che in Emilia-Romagna, da gennaio a giugno 2013 si contano 520 fallimenti (+79, il 17,9% sullo stesso periodo del 2012) e 140 concordati (+83, il 145,6% in più sul 2012).


Nella macro-regione del NordEst (che include l'Emilia-Romagna) il tasso di crescita (ottenuto dal rapporto natalità-mortalità del totale delle imprese) nel II trimestre 2013 è dello 0,26%, contro uno 0,47% dello stesso periodo del 2012. Ma c'è da dire che , in particolare, le imprese artigiane sono in sofferenza e scontano una flessione dello 0,03% nel II trimestre del 2013, mentre nello stesso periodo dello scorso anno vi era invece un leggero aumento +0,27% .
E' da segnalare che sul fronte artigiano, per la prima volta in dieci anni si registra un sostanziale stallo (-113 imprese) tra aperture e chiusure. Frutto soprattutto della forte riduzione di iscrizioni di nuove imprese (4.835 unità in meno, pari ad una riduzione del 16% nel numero di aperture rispetto a quelle registrate nello stesso periodo del 2012).
A fronte di questa caduta di vitalità, la lieve contrazione delle chiusure (849 in meno nel confronto con il secondo trimestre dell'anno scorso) non è stata sufficiente a mantenere il saldo in territorio positivo. A incidere maggiormente sullo stallo del comparto artigiano sono stati i bilanci negativi delle costruzioni (-828 imprese), dei trasporti e magazzinaggio (-568) e delle attività manifatturiere (-506).

Pubblicato in Economia Emilia
Mercoledì, 07 Agosto 2013 11:04

Lo SCEC entra in circolo?


di LGC -
Parma, 07 agosto 2013 -
La moneta "virtuale" SCEC entra in circolo in Emilia. Le imprese convenzionate a Piacenza, Parma, Reggio e Modena.
Annunciato con enfasi dal Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, a pochi mesi dall'insediamento della giunta "grillina", lo SCEC è ancora in fase di decollo.
L'idea di dotarsi di una moneta locale alternativa all'euro non è di recentissima pensata. Già la regione Sardegna si è dotata del SARDEX e dal 2010 ha già associato quasi 1000 imprenditori mentre l'Emilia Romagna avrebbe "coniato", come moneta complementare, l’EMIRO (acronimo di EMIlia ROmagna).

E' di poche ore fa invece l'annuncio del Sindaco di Ragusa Federico Piccitto di lanciare il suo SCEC che, peraltro, pare essere in buono stadio di preparazione.

In attesa di vedere circolare i primi “SCEC” a Parma abbiamo cercato di verificare quali siano gli esercizi e le imprese convenionate, da Piacenza a Modena,  con l’ArcipelagoCSEC.

PIACENZA: Maglia nera con solo 3 esercizi
PARMA: 34 esercizi convenzionati
REGGIO EMILIA: 12 esercizi convenzionati
MODENA: con 32 esercizi convenzionati é subito a ridosso di Parma.

Pubblicato in Economia Emilia

 

Roma, 06 Agosto 2013 --
APPELLO DELL'ASSOCIAZIONE A GOVERNO E PARLAMENTO PER OTTENERE LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA.

FALSE RAPPRESENTAZIONI ALLA COMUNITA' EUROPEA IN MERITO ALLA PROCEDURA DI STATO PER MPS

Il Codacons annuncia oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Siena contro il Ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni, in cui si chiede alla magistratura di accertare l'operato del Ministro in relazione alla vicenda Mps.
E in una lettera aperta inviata oggi al Governo ed al Parlamento e per conoscenza al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed ai Presidenti di Camera e Senato, l'associazione ha rivolto un appello chiedendo le dimissioni immediate del Ministro dell'economia.
Alla base dell'esposto e dell'appello del Codacons, l'operato del Ministro relativamente allo scandalo Mps e alle informazioni rese sulla questione all'Unione Europea. L'associazione sottolinea in particolare le rappresentazioni non veritiere alla Commissione Europea nella procedura di Aiuti di Stato di MPS, come emerge dalla lettera di risposta inviata dal Commissario Almunia in data 16 luglio 2013 al Ministro Saccomanni, accusato tra l'altro di fornire stime "gonfiate".
Grave poi il conflitto d'interessi in relazione alle responsabilità del Ministro in quanto Direttore Generale e Membro del Direttorio, per le rappresentazioni non corrette fornite dalla Banca d'Italia al momento dell'attivazione nel giugno 2012 della procedura di Aiuti di Stato, successivamente avvallate da Saccomanni non appena divenuto Ministro. Il Codacons denuncia inoltre il mancato esercizio dell'obbligo di tutela (duty of care) verso i contribuenti, che hanno corrisposto quattro miliardi di aiuti di Stato a MPS, e le responsabilità emerse successivamente alla nomina a Ministro dell'Economia sia su MPS, soggetta a vigilanza della Banca d'Italia di cui Fabrizio Saccomanni era Direttore Generale e Membro del Direttorio fino alla nomina, sia su Sai Fondiaria soggetta a vigilanza dell'IVASS di cui Fabrizio Saccomanni era Presidente.
Al di là degli aspetti specifici che riguardano la vicenda Monte dei Paschi di Siena, l'operato del Ministro Saccomanni, nel caso in cui non venga prontamente sanato, rischia di minare la fiducia dei nostri partners europei nei confronti del Paese con danni incalcolabili per le nostre finanze pubbliche tenendo conto che lo "spread" non e' altro che la misura della affidabilità che ci viene riconosciuta a livello internazionale. Per tutti questi motivi, il Codacons ritiene indispensabili le dimissioni del Ministro dell'economia, e a tal fine ha rivolto un appello alle più alte cariche dello Stato, al Governo e al Parlamento italiano.
(fonte Codacons)

 

Modena, 05 Agosto 2013 - -
Note dolenti dall'abbigliamento, industria alimentare e ceramica.

Ancora flessioni, seppur attenuate, per produzione e ordini interni, ma torna in territorio positivo il fatturato delle imprese manifatturiere modenesi, e si incrementano gli ordini dall'estero.
Questi in estrema sintesi i risultati dell'indagine congiunturale sul secondo trimestre 2013, svolta dalla Camera di Commercio di Modena in collaborazione con Cna e Confindustria provinciali, su un campione statisticamente significativo di imprese del settore manifatturiero.
Nel dettaglio, la produzione industriale ha mostrato un lieve calo, -1,7% nel secondo trimestre 2013 rispetto allo stesso trimestre 2012. Se si considera però la variazione rispetto al trimestre precedente emerge un incremento che lascia ben sperare per la dinamica futura: +6,7%.
Il fatturato delle aziende torna a crescere dopo quattro trimestri in flessione: +1,9% sempre rispetto al secondo trimestre dello scorso anno.
Per quanto concerne gli ordini, indicatore che riveste un carattere previsivo rispetto all'andamento della produzione, si conferma il calo per il mercato interno (-1,9%) seppure molto attenuato rispetto a quanto evidenziato nei trimestri precedenti. Sul fronte estero, emerge invece una crescita del 4,7% che conferma una volta di più la capacità di traino delle esportazioni sul sistema industriale. La percentuale di vendite all'estero sul totale del venduto sfiora il 39%. L'occupazione delle imprese in campion rimane pressochè stazionaria.
Nell'esame dei dati è necessario tener presente che le stime sono tendenziali ovvero riferite al medesimo trimestre dell'anno precedente, che è stato in parte pesantemente condizionato dalle conseguenze del sisma.
L'indagine pone ai referenti aziendali anche domande sulle prospettive nel breve periodo. Riguardo alla variabile produzione è nettamente aumentata la percentuale di imprese che si attende stazionarietà nel trimestre successivo arrivando a sfiorare il 70%. Solo il 7% degli intervistati ha previsto un aumento, mentre il restante 23% vede come probabile un ulteriore calo. Emerge quindi una certa prudenza nel formulare attese ottimistiche.
L'andamento settoriale
A livello settoriale, in sintesi, il secondo trimestre dell'anno ha portato valori positivi soltanto nella maglieria e nel metalmeccanico. Il biomedicale ha mostrato un notevole balzo in avanti, ma questo dipende dal fatto che il confronto, come detto, è effettuato con un trimestre toccato dal blocco produttivo causato dal terremoto.
Iniziando proprio da questo settore, si evidenziano aumenti tendenziali nell'ordine del 36,8% per la produzione, del 37,8% per il fatturato, del 3,2% per gli ordini interni, e del 14,3% per quelli esteri.
La percentuale di vendite all'estero sul totale del fatturato è, in questo comparto, tra le più alte del campione arrivando a quota 64,7%.
La maglieria, che presentava variazioni negative già da diversi trimestri, pare tornata a risollevarsi, mostrando incrementi del +2,9% per le quantità prodotte, e del +3,2% per il fatturato. Gli ordini interni sono fermi ai livelli dello scorso anno, mentre quelli esteri aumentano di un +2,5%. La percentuale di fatturato che deriva dai mercati esteri è del 33,4%.
Non si può dire altrettanto per il settore della confezione di articoli di abbigliamento che risente ancora della congiuntura negativa, con flessioni del -12% nella produzione, del -3,9% nel fatturato, del -10,1% negli ordini interni, e del -1,2% in quelli dall'estero. La quota di fatturato esportata raggiunge il 40%.
Note dolenti anche per l'industria alimentare: la produzione cala del -8%, il fatturato del -2,4%, gli ordini domestici del -4,2%. Soltanto gli ordini dall'estero mostrano un lieve incremento: +0,8%, sempre rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. Questo settore è il più legato al mercato interno, avendo una quota di esportazioni che raggiunge soltanto il 9% del fatturato.
Continua il momento negativo anche nel settore delle piastrelle in ceramica, che ha visto contrarsi la produzione del -10,9% e il fatturato del -3,7%. Riguardo agli ordinativi, il calo del -11,6% nel mercato interno, è bilanciato da un aumento del +9,9% in quello estero, dove si commercializza più della metà del venduto.
Variegata ma nel complesso positiva appare la situazione dei diversi comparti che compongono il metalmeccanico, dai prodotti in metallo, alle macchine e apparecchi meccanici, alle apparecchiature elettriche e elettroniche. Il primo comparto riporta dati soddisfacenti: +2,4 la produzione, +3,3 il fatturato, +3,9 gli ordini interni e +7,7 quelli esteri. La quota di fatturato esportata è pari al 25%.
Il comparto macchine e apparecchi meccanici sembra attraversare una fase interlocutoria: ancora in leggero calo rimane la produzione (-1,5%), mentre aumentano il fatturato (+3,3%), gli ordini interni (+2%), e quelli esteri (+7,2%). Le vendite all'estero hanno sfiorato quota 60%.
Il comparto dei prodotti elettrici ed elettronici ha riportato dati positivi nel secondo trimestre, dopo un avvio d'anno negativo. Produzione e fatturato si sono incrementati rispettivamente del +13,8% e +8,1%. Gli ordini dal mercato italiano sono diminuiti del -3,9% mentre quelli dall'estero hanno riportato un balzo che ha sfiorato il 30% dopo il pesante tonfo del trimestre precedente. Il settore esporta per un 43% del proprio fatturato.
Un discorso a parte merita il settore dei produttori di mezzi di trasporto, dove produzione e fatturato hanno mostrato una battuta d'arresto: -7,9% la prima, -6,4% il secondo. Rimane positiva invece la dinamica degli ordinativi (+7,8 dal mercato domestico, +3,7% da quelli stranieri). La quota di export si è notevolmente ridimensionata in questo trimestre (47%).
(fonte CCIAA Modena)


di Virgilio -
Parma, 01 Agosto 2013 -
Parmalat S.p.A., attraverso la controllata Lactalis do Brasil, ha acquistato la società brasiliana Balkis Indústria e Comércio de Laticínios Ltda ("Balkis"), con sede a São Paulo.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 28 Luglio 2013 15:18

Non solo Spread...

di Lamberto Colla ---
Parma, 28 Luglio 2013 -
Killerato Berlusconi lo spread è tornato a fare il suo mestiere: raccontare un pezzettino della storia finanziaria. Attualmente oscilla tra i 271 e 273 punti, ben lontano dai 500 punti dell'epoca "B". Dovrebbero essere rose e fiori per il nostro bel Paese. E invece...

Pubblicato in Politica Emilia
Domenica, 28 Luglio 2013 10:30

Avamposto Conad in USA?

 

di LGC - 
Parma, 28 luglio 2013 -

Probabile apertura di mini corner "Sapori e dintorni" negli USA in accordo con Sears .

Pubblicato in Lavoro Emilia

Bologna, 25 luglio 2013 -

Al via il bando della Regione per concedere contributi alle imprese che partecipano ad iniziative fieristiche all'estero -

L’unica via possibile per superare la crisi è essere competitivi a livello internazionale e per rilanciare il sistema e valorizzare il made in Italy nel mondo prende il via il bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti di partecipazione a fiere all’estero delle imprese emiliano romagnole. Il provvedimento – che si inserisce nel Programma strategico unitario dell’Emilia-Romagna per il periodo 2013-2015, ‘Bricst Plus’ – è stato approvato dalla Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta.
L’economia regionale punte a rafforzare l’impegno verso l’estero e lo fa mettendo a disposizione risorse che ammontano a 5 milioni di euro per sostenere la partecipazione, da parte di Pmi dell’Emilia-Romagna, a fiere internazionali nei mercati esteri. L’opportunità è aperta ad imprese con sede legale in regione e a Pmi associate in associazione temporanea di impresa, Ati, composte da un minimo di 3 imprese tra loro assolutamente indipendenti, ovvero non devono essere tra loro associate o collegate.
La richiesta dei contributi è a ‘sportello’ a partire dal 1 settembre 2013 fino al 15 ottobre 2013: i progetti ammissibili saranno finanziati in ordine di arrivo fino ad esaurimento fondi.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli -
“La partecipazione a fiere all’estero può contribuire ad assicurare visibilità rafforzando la nostra presenza nel mondo. Con questo bando, nell’ambito delle politiche di internazionalizzazione messe in campo dalla Regione, poniamo in essere azioni strategiche coerenti e conseguenti per tornare a crescere, a partire dalla qualità dei nostri prodotti, che rappresentano un’eccellenza del Made in Italy”.
I progetti devono prevedere la partecipazione ad un minimo di tre fiere internazionali all’estero, tra le fiere prescelte almeno una manifestazione deve rappresentare un evento al quale le imprese non hanno mai partecipato negli ultimi tre anni. È possibile partecipare anche a più edizioni della medesima fiera, da tenersi in differenti periodi dell’anno. Il progetto dovrà avere una durata massima di 12 mesi a partire da gennaio 2014.
Per quanto riguarda il contributo viene concesso: nel caso di singole Pmi la spesa ammissibile non potrà essere inferiore a 40 mila euro e non potrà superare 80 mila euro, con un contributo pari al 30% della spesa ammissibile; nel caso di Ati la spesa ammissibile non potrà essere inferiore a 100 mila euro, il contributo sarà pari al 45% della spesa ammissibile, e non potrà superare 200 mila euro.
Con il bando a supporto delle reti di impresa, già aperto e in scadenza il prossimo 27 settembre , e quello a favore dell’attività dei consorzi export (appena scaduto) si completa così il quadro degli interventi a favore dei processi di internazionalizzazione delle imprese regionali, con contributi erogabili per complessivi 9 milioni di euro.

 

 

Pubblicato in Economia Emilia
Venerdì, 12 Luglio 2013 08:45

Bisogna fare di più!


Per Buzzetti, Presidente ANCE, è necessaria una terapia choc per uscire dalla crisi.

Pubblicato in Economia Emilia