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I carabinieri della compagnia di Parma unitamente alla polizia municipale hanno proceduto, sabato nel tardo pomeriggio fino a notte, ad un controllo nelle zone del centro in particolare Pilotta, Borgo del naviglio, via Navetta e zone limitrofe.

Oltre 10 unità impiegate sul territorio più di 40 persone controllate e 10 perquisizioni personali effettuate. Il servizio iniziato in Piazza Duomo al fine di contrastare la presenza di giovani bivaccanti, è proseguito poi in piazzale della Pace ove è stato possibile trarre in arresto un cittadino marocchino classe 95 sul quale gravava un'ordinanza di custodia cautelare per i reati di rapina aggravata e aggressione aggravata commessa in Parma l'8 novembre 2018. Sono state inoltre segnalate tre persone ai sensi dell'art 73 del dpr 309/90 in quanto trovati in possesso di 40 gr. in totale di marijuana 
⁃ Parmigiano classe 99
⁃ Foggiano classe 97 residente a tortile
⁃ Sassarese classe 97 residente a Parma

Sono state segnalate alla locale prefettura, in qualità di assuntori:
⁃ tunisino classe 01 residente a Sorbolo
⁃ siracusano classe 91 res a Parma
⁃ parmigiano classe 94
⁃ foggiano classe 00

Pubblicato in Cronaca Parma

Il Consorzio ha avviato un programma generale per la risistemazione e l'efficienza dei suoi manufatti idrovori sul territorio

Sissa Trecasali (PR) – Il Consorzio della Bonifica Parmense ha recentemente promosso un piano generale di riqualificazione complessiva degli impianti idrovori che gestisce disseminati sul territorio provinciale e progressivamente, attraverso interventi tecnici e tecnologici mirati, sta notevolmente incrementando i livelli di efficienza idraulica e irrigua delle aree sottese alle strutture.

Tra i manufatti che hanno beneficiato per primi delle azioni di restyling generale spicca quello di Coltaro, nel Comune di Sissa Trecasali, fondamentale per il sollevamento delle acque dal Fiume Po e per la successiva distribuzione della risorsa idrica nelle campagne circostanti a beneficio delle colture locali in particolare quella del pomodoro: un ruolo a sostegno delle aziende agricole del comprensorio che in periodi sempre più siccitosi durante il corso delle stagioni più calde risulta essenziale e pertanto serviva ottimizzarne utilizzo e resa.

Ed è in quest'ottica che la governance del Consorzio della Bonifica Parmense ha operato ponendo al centro degli interventi di sostanziale miglioria sia l'edificio, centro strumentale di tutto l'impianto (riportato mediante un restauro conservativo al suo aspetto originale), sia la parte legata alla distribuzione dell'acqua caratterizzata da una sistemazione delle condotte di mandata, dalla zincatura delle tubazioni per diminuire la dispersione dei flussi disponibili e dalla pulitura da detriti e ramaglie che ostruivano parte delle condotte stesse.

Al termine del lavoro il direttore generale della Bonifica Parmense Fabrizio Useri si è ritrovato con tutto lo staff dell'ente che ha eseguito i lavori (operai, tecnici e progettisti) per effettuare le attività di collaudo dell'impianto che è risultato di livello più che soddisfacente ed in grado di svolgere al meglio la propria funzione.

"Eseguire con l'ausilio delle nostre maestranze i lavori che fanno parte di un programma di riqualificazione generale degli impianti gestiti dal nostro Consorzio con propri fondi ci soddisfa – ha commentato il presidente Luigi Spinazzi – e consente di programmare al meglio e con dati sempre più aggiornati le stime di previsione sulla risorsa e sul suo utilizzo che oggi risultano indispensabili per far fronte soprattutto a periodi di carenza o stress idrico".

Nella giornata di ieri, intensa è stata l'attività della Polizia di Stato sul territorio della provincia di Modena. Ma ai controlli si sono aggiunti anche le programmate azioni educative.

Giornata di controlli della Polizia di Stato: 271 persone identificate

Nella giornata di ieri, intensa è stata l'attività della Polizia di Stato sul territorio della provincia di Modena.
Complessivamente sono state identificate 271 persone e controllati 147 veicoli.
Particolare attenzione è stata posta alla zona di via Gramsci e del Parco Novi Sad, ove nel pomeriggio, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine, la Squadra Volante ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio mirato al contrasto del degrado urbano, della microcriminalità e del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Tre cittadini stranieri, due marocchini e un tunisino, sono stati denunciati in stato di libertà per inottemperanza all'Ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale. Un quarto, di nazionalità romena, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Modena, mentre due italiani sono stati denunciati da personale della Squadra Mobile per il reato di furto aggravato in concorso.
Personale del Commissariato di P.S. di Mirandola ha proceduto al deferimento all'A.G. di una cittadina italiana di 43 anni, per il reato di truffa. La donna aveva messo in vendita attraverso un social network, sul proprio profilo, un giubbotto di marca in cambio di un corrispettivo di 400,00 euro. La vittima, nonostante avesse pagato la somma richiesta per l'acquisto, non ha mai ricevuto il capo di abbigliamento.

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Violenza sulle donne: incontro della Polizia di Stato alla Polisportiva G. Nasi
Sabato 10 marzo scorso, presso la Polisportiva "Gino Nasi", personale della Divisione Polizia Anticrimine ha partecipato in qualità di relatore ad un incontro nell'ambito del progetto "Il corpo non mente", riservato ad un pubblico femminile, organizzato dalla UISP di Modena sul tema della violenza sulle donne.
Il Vice Commissario della Polizia di Stato, dott.ssa Elena Mazzeo ha parlato della violenza di genere, approfondendo il tema dell'ammonimento per stalking e violenza domestica.
Il pubblico, composto da donne di età compresa fra 30 e i 70 anni, ha partecipato con vivo interesse all'incontro, interagendo con i relatori e ponendo numerosi quesiti.

 

Fa tappa anche a Vignola la "BLUE BOX" della Polizia di Stato
Ancora un altro incontro nell'ambito del Progetto "BLUE BOX", la Campagna della Polizia di Stato contro il disagio giovanile. Questa volta è stato il turno dell'IIS Paradisi di Vignola.
L'équipe multidisciplinare della Polizia di Stato, composta da personale della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile, ha cercato di sensibilizzare gli studenti sul fenomeno, facendoli riflettere sulle varie situazioni di disagio che possono trascendere, anche in forma sommersa, in episodi di bullismo, cyberbullismo, stati di abbandono, tragici giochi di ruolo.
È stata posto l'attenzione sui fenomeni di autolesionismo causati da atti di bullismo e di cyberbullismo, illustrando la Legge n. 71 del 29 maggio 2017 concernente le "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo".
Si è parlato anche della c.d. "tutela delle vittime vulnerabili", collegandosi alla campagna della Polizia di Stato "Questo non è amore" dedicata alla violenza di genere, mentre il dott. Massimo Neri, dell'Associazione Onlus "Psicologi per i Popoli dell'Emilia Romagna" ha approfondito gli aspetti psicologici riguardanti vittime e oppressori.
Presso l'istituto scolastico, a disposizione di studenti ed insegnanti è stata collocata la "Blue Box", una cassetta di colore blu, che richiama il colore istituzionale della Polizia di Stato, per la raccolta di segnalazioni anche anonime su qualsiasi criticità legata alle questioni giovanili.
Il prossimo appuntamento per "BLUE BOX" è programmato per il 28 marzo al Liceo Formiggini di Sassuolo.

 

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Nella giornata del 13, in aggiunta agli ordinari servizi di controllo del territorio, è stata effettuata dalla Squadra Volante, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, nelle zone a rischio della città una specifica attività mirata alla prevenzione e repressione della microcriminalità e del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, sono stati intensificati i controlli nella zona del Parco Novi Sad, del Parco XXII Aprile, di via Gramsci e via Canaletto.
141 le persone identificate, di cui 76 di nazionalità straniera; 37 i veicoli controllati e 5 le attività commerciali sottoposte a verifiche, estese agli avventori.

Un nigeriano di anni 33, censurato e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per danneggiamento aggravato e per inosservanza delle norme sugli stranieri. Il malvivente, che era stato sorpreso all'interno di una attività commerciale di via Barozzi da un addetto alla vendita mentre tentava di asportare dei prodotti, per tutta risposta ne procurava la rottura. Giunta immediatamente la Volante, l'uomo è stato accompagnato in Questura per accertamenti, dai quali è emerso il suo stato di clandestinità, motivo per il quale è stato messo a disposizione dell'Ufficio Immigrazione per l'applicazione dei provvedimenti amministrativi del caso.

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Sassuolo: arrestati da Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri due giovani italiani per furto aggravato in concorso
Nella notte del 13 febbraio, intorno alle ore 2.30, personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo e dell'Arma Carabinieri ha tratto in arresto per il reato di furto aggravato in concorso, due giovani italiani censurati di anni 18 e 25 anni.

Nello specifico, una volante del Commissariato ed una pattuglia dei Carabinieri sono intervenute in Via Settembrini, dove un cittadino aveva segnalato la presenza di alcuni giovani che si aggiravano lungo la via in possesso di strumenti atti allo scasso.
Mentre la pattuglia dei Carabinieri procedeva al controllo del cantiere edile ubicato nella predetta via, il personale della Volante ha individuato, nella strada adiacente, i due giovani.

Il venticinquenne è stato trovato in possesso di una chiave a bussola da meccanico e di un coltello da cucina con punta limata, motivo per il quale è stato anche deferito all'A.G.; a poco distanza dai due malviventi sono stati altresì rinvenuti un compressore, una sega circolare ed una piallatrice, che si è accertato essere stati asportati dal garage di una abitazione nelle immediate vicinanze, nonché un crick idraulico e una chiave dinamometrica.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza dei locali Carabinieri, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

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