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Editoriale: - Due pesi e due misure. Emmanuel V/S Pamela - Lattiero caseari. Latte in caduta libera e leggera flessione per il "Padano - Viticoltura tra futuro e prospettive: le 4 regole d'oro del professor Scienza - Cereali e dintorni. USDA stimola potenziali rincari - Osservatorio Permanente - già al lavoro per i futuri scenari d'acqua del bacino del Po.

SOMMARIO Anno 17 - n° 06 11 febbraio 2018
1.1 editoriale
Due pesi e due misure. Emmanuel V/S Pamela
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Latte in caduta libera e leggera flessione per il "Padano"
3.1 viticoltura Viticoltura tra futuro e prospettive: le 4 regole d'oro del professor Scienza
3.2 latte parmigiano reggiano Prezzo "a riferimento" del latte industriale per la campagna casearia: III quadrimestre 2016
4.1 ambiente e sprechi alimentari Galletti: "Contro gli sprechi i primi risultati importanti, ma dobbiamo fare di più."
4.2 salute NAS Milano: alimenti con additivi non autorizzati, seqestrate 200 mila confezioni di integratori
4.3 Salute e benessere Dev'essere condannato chi commercia o somministra alimenti infestati da parassiti non nocivi
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati di difficile interpretazione.
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati di difficile interpretazione. AGGIORNAMENTO
7.1 emilia centrale bonifica Emilia Centrale, ecco i progetti del Consorzio per oltre 21 milioni di euro inseriti nei piani di sviluppo rurale
7.2 export agroalimentare Istat: export agroalimentare a quota 37,6 miliardi
8.1 fiume po Osservatorio Permanente - già al lavoro per i futuri scenari d'acqua del bacino del Po -
9.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. USDA stimola potenziali rincari .
10.1 latte MIPAAF Fondo latte: in corso pagamenti da parte di Ismea
12.1promozioni "vino" e partners
13.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: - Quella strana benevolenza verso la Germania e i test con scimmie e umani - Lattiero caseari. Primo rimbalzo 2018 per il burro. - Verona - inaugurata la 113esima edizione di fieragricola. Numeri in crescita. - Prezzo "a riferimento" del latte industriale per la campagna casearia: III quadrimestre 2016 - Operazione "Acqua Cheta": canoni idrici non versati per quasi 7 milioni di euro. 31 dipendenti pubblici segnalati alla Corte dei Conti - Test dei gas di scarico non solo sulle scimmie -

1.1 editoriale
Quella strana benevolenza verso la Germania e i test con scimmie e umani
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Primo rimbalzo 2018 per il burro.
3.1 fieragricola dal 31/1 al 3/2 Verona - inaugurata la 113esima edizione di fieragricola. Numeri in crescita.
3.2 latte parmigiano reggiano Prezzo "a riferimento" del latte industriale per la campagna casearia: III quadrimestre 2016
4.1 bonifica Operazione "Acqua Cheta": canoni idrici non versati per quasi 7 milioni di euro. 31 dipendenti pubblici segnalati alla Corte dei Conti
4.2 scandalo test gas Test dei gas di scarico non solo sulle scimmie
5.1 fieragricola "Tour" Fieragricola: il premio innovazione punta su sostenibilità e tecnologia.
5.2 parmigiano reggiano Nasce uno dei più grandi produttori dell'intero comprensorio
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. La soia tiene e anche il Super Euro.
7.1 eventi acqua "Il valore dell'acqua: coltiviamo insieme il nostro futuro". Appuntamento al 13 febbraio .
7.2 bovini da carne Ismea - tendenze dl bovino da carne
8.1 sicurezza alimentare Frammenti di vetro finiti nel sugo
9.1 promozioni "vino" e partners
10.1 promozioni "birra" e partners

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La Guardia di Finanza di Bologna, a conclusione di una vasta operazione a tutela del bilancio della Regione Emilia-Romagna, ha constatato un danno erariale di 8.355.218 euro derivante dalla cattiva gestione delle risorse idriche regionali e rimesso all'apprezzamento della Procura Regionale della Corte dei conti di Bologna, per la valutazione dei connessi profili di responsabilità, la posizione di trentuno pubblici dipendenti.

La complessa attività di servizio, a tutela della finanza pubblica, riguarda il più ampio tema dell'erogazione di acque pubbliche in assenza di concessioni e/o per usi diversi da quelli assentiti.

All'esito di appositi controlli svolti dai finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna presso l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (ARPAE) – alla quale sono oggi demandate le funzioni di concessione, autorizzazione, analisi, vigilanza e controllo in materia –, le Fiamme Gialle bolognesi hanno constatato, in relazione al periodo 2001/2017, mancati versamenti di canoni idrici per complessivi euro 6.978.114.

In particolare, nell'esaminare le modalità di gestione della risorsa idrica presso due consorzi di bonifica della provincia, risultavano varie irregolarità riferite a forniture di acqua, per usi diversi da quelli irrigui in agricoltura, avvenute in assenza di titoli autorizzativi o con modalità difformi alla normativa vigente.

I militari hanno constatato, nello specifico, come i citati consorzi abbiano distribuito risorse idriche ad una serie di soggetti (in prevalenza società di capitali) anche per finalità industriali, antincendio, igienico ambientale, etc., in assenza di atti autorizzativi idonei e, quindi, senza il versamento dei rispettivi canoni da parte degli utilizzatori alla Regione Emilia Romagna.

Gli esiti delle attività complessivamente condotte sono ora al vaglio della Procura Regionale della Corte dei conti di Bologna, alla quale la Guardia di Finanza felsinea ha rimesso la posizione di 26 pubblici dipendenti (dei ruoli direttivi/dirigenziali) che per declaratoria erano preposti, a vario titolo, alla gestione del demanio idrico regionale, nonché di 5 dirigenti regionali che nel tempo non hanno provveduto a definire le strategie necessarie per superare le criticità stratificatesi nel corso degli anni, con conseguente lievitazione dei costi di funzionamento dell'apparato burocratico approntato per tali finalità di ulteriori 1,3 milioni di euro.

L'attività odierna testimonia ancora una volta l'impegno profuso dal Corpo nel controllo della corretta ed efficace gestione delle risorse comuni al fine di salvaguardare l'integrità dei bilanci pubblici.

Pubblicato in Ambiente Emilia
Mercoledì, 17 Gennaio 2018 06:52

Consorzio di Bonifica Centrale: Rinvio delle elezioni

Reggio Emilia (16 Gennaio 2018) - La Regione Emilia-Romagna, dopo aver prorogato per legge al 31 dicembre di quest'anno il mandato del Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, ha formalmente segnalato a quest'ultimo l'opportunità di un rinvio delle elezioni consortili per attendere gli esiti dei contenziosi in corso.

Pertanto il Consorzio di Bonifica informa che, con delibera del Commissario Straordinario n. 14/2018 di data 15 gennaio 2018, in corso di pubblicazione, la data delle elezioni consortili è stata rinviata fino a nuove determinazioni.

L'Assemblea Elettorale dovrà comunque tenersi entro la data del 14 Ottobre prossimo, allo scopo di garantire l'insediamento della nuova amministrazione entro il corrente anno.

Tale decisione ha avuto l'avallo della Consulta in rappresentanza dei consorziati, organismo che ha manifestato all'unanimità il proprio favorevole parere, esprimendo in tal modo il punto di vista dei portatori di interesse su questa vicenda.

I provvedimenti fino ad ora adottati nel procedimento elettorale restano comunque validi.

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 16 - n° 44 05 novembre 2017 -

Editoriale: Strategia o codardia - Il latte spot torna a scendere - Arachidi o Noccioline americane, ottimi anche per i bimbi. - Quote latte. L'UE impone di recuperare gli aiuti - Vendemmia. Calo in Regione del 24% dell'uva cooperativa - Altro...
SOMMARIO Anno 16 - n° 44 5 novembre 2017
1.1 editoriale
Strategia o codardia?
2.1 lattiero caseario Il latte spot torna a scendere
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati sempre stabili e ai minimi.
4.1 alimentazione e salute Arachidi e Noccioline americane, ottimi anche per i bimbi.
4.2 dissesto idrogeologico Dissesto idrogeologico. Video dichiarazioni.
5.1 quote latte Quote latte. L'UE impone di recuperare gli aiuti
5.2 management L'ultimo granello di sabbia della clessidra aziendale
6.1 Pomodoro Bilancio campagna 2017 del pomodoro da industria nel Nord Italia
7.1 Siccità su La7 Siccità: "PiazzaPulita" (programma televisivo di LA7) nel piacentino
8.1 vendemmia i numeri Vendemmia. Calo in Regione del 24% dell'uva cooperativa
9.1 Codacons un nuovo amico dei consumatori Premio Amico del Consumatore a Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto
10.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Leggero sussulto in chiusura di settimana.
11.1 Fiera cremona A Cremona si è respirata "Aria Nuova". Segnali di ripresa del settore zootecnico.
12.1promozioni "vino" e partners
13.1 promozioni "birra" e partners

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Parma – 9-10-2017 - Sicurezza idraulica, ruolo del fiume Po negli equilibri ambientali delle aree sottese alla sua influenza diretta e in particolare del nostro territorio: sono stati questi temi, ma non solo, a caratterizzare la visita in Prefettura di Meuccio Berselli nuovo Segretario Generale dell'Autorità di Bacino del Po divenuta un oggi un vasto distretto che unisce la gran parte delle acque di tutto il Nord Italia.

Complimentandosi con Berselli per l'incarico il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani, esperto di lungo corso di protezione civile, ha approfondito le nuove rilevanti competenze in materia di pianificazione idrologica del Distretto con riferimento specifico al comprensorio parmense.

Politiche sull'acqua nel Nord Italia: Meuccio Berselli nominato dal Governo alla guida del nuovo distretto che accorpa le vecchie autorità di bacino e ne unisce le funzioni.

La nomina è arrivata dalla Presidenza del Consiglio su proposta del Ministro dell'Ambiente Galletti. La sede del nuovo Distretto resterà a Parma. Il saluto del Consorzio di Bonifica Parmense del presidente Spinazzi.

Parma – 23 Agosto 2017 - E' un emiliano e arriva dal mondo dei Consorzi di bonifica la nuova guida del più ampio Distretto idrografico italiano, quello padano, che con i suoi 71 mila km quadrati di estensione, è stato varato dal Governo nel dicembre 2016 dopo l'accorpamento delle diverse Autorità di bacino e che sovrintende e coordina le politiche dell'acqua nei territori sottesi all'influenza del fiume Po in numerose regioni italiane.

Il nome del nuovo Segretario Generale del Distretto è quello di Meuccio Berselli, 56enne, nato a Sorbolo nel parmense e residente proprio sulle rive del Po a Mezzani paese di cui è stato anche sindaco per due legislature dal 1999 al 2009. Geologo di professione, fino ad oggi è stato impegnato nella direzione del Consorzio di Bonifica Parmense associato ad ANBI Emilia Romagna.

Laureato in Scienze Geologiche all'Università di Parma, Berselli è esperto di idrologia, geologia applicata, geotecnica, bonifica, bonifica dei siti inquinati e recentemente ha ideato e poi realizzato alcuni importanti progetti ispirati alla salvaguardia del territorio e alla mitigazione del progressivo fenomeno del dissesto idrogeologico (SOS Bonifica e Difesa Attiva Appennino). Scelto tra numerose professionalità di alto livello del settore delle politiche ambientali il suo nome è stato proposto alla Presidenza del Consiglio dal Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e il Governo ha poi controfirmato l'atto ufficiale per la sua nomina come primo Segretario Generale del nuovo distretto padano.

L'ufficialità del nuovo rilevante incarico - che proietta un parmigiano in una funzione di prestigio e soprattutto strategica e fondamentale per la gestione degli equilibri territoriali del Nord del paese (soprattutto alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici in atto) è arrivata proprio nei giorni scorsi e la sua attività inizierà subito a partire dal suo insediamento negli uffici della sede generale del Distretto che - pur allargando notevolmente la prospettiva di azione territoriale - manterrà la propria sede a Parma in Via Garibaldi avvalendosi di uffici periferici. L'ultimo Collegato Ambientale 2016 – voluto con decisione dal Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - ha attuato infatti una riforma che può tranquillamente definirsi "storica" per la gestione delle acque e per le Autorità di bacino italiane : incrementando l'influenza dei nuovi Distretti, accorpando funzioni con particolare attenzione alla spesa: da 37 Autorità si è passati infatti a 7 distretti.

La dichiarazione di Meuccio Berselli " Voglio ringraziare il Ministro Galletti, sono onorato dell'incarico e mi metterò da subito al lavoro per rendere operative le linee guida e le aspettative che il Governo ha per una migliore attenzione alla cura del territorio e delle acque. Ho tante persone da ringraziare a partire dal mondo delle bonifiche e da quello del comparto agricolo, il presidente del Consorzio di Parma Luigi Spinazzi e tutto lo staff dell'ente che mi hanno consentito di lavorare al meglio per il nostro territorio così bisognoso di salvaguardia e attenzione costante".

La dichiarazione di Luigi Spinazzi presidente del Consorzio di Bonifica Parmense "Il ruolo dei Consorzi di Bonifica ha avuto una crescente importanza negli ultimi anni nella gestione capillare del territorio. Grazie all'operatività tecnica che forniamo quotidianamente a supporto e sostegno di molte amministrazioni locali per la sicurezza idraulica e la mitigazione del dissesto abbiamo valorizzato notevolmente la nostra funzione: ringrazio Berselli per la professionalità dimostrata e per questi 6 anni di intensa e sinergica attività i cui risultati concreti a beneficio del nostro comprensorio sono sotto gli occhi di tutti e hanno guadagnato unanimi riscontri positivi".

Pubblicato in Ambiente Emilia
Mercoledì, 23 Agosto 2017 06:29

Alla scoperta de " Il Crinale delle Acque "

Domenica 27 Agosto una giornata a Serramazzoni in compagnia dei Consorzi di Bonifica Burana ed Emilia Centrale alla scoperta delle ricchezze del nostro Appennino: tra le Cascate del Bucamante, le opere idrauliche dei Consorzi, la rupe ofiolitica, musica , cibo e il Castello di Pompeano.

Il paesaggio, anche quello più vicino a noi, poco distante dalle città e non sempre conosciuto, non è solo una semplice opportunità di svago domenicale, ma può rappresentare una vera e propria cura "culturale", vissuto come un efficace antidoto allo stress quotidiano. E' in quest'ottica che nasce l'iniziativa "Lungo il Crinale delle Acque", una geo-esplorazione su un alto crinale, ricco di prati e colture tipiche, tra il versante orientale dell'Appennino che guarda al Panaro e quello più ad ovest del bacino del Secchia.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Serramazzoni e dai Parchi Emilia Centrale , è organizzata proprio per questa rilevante condivisione di territorio e bacino idrografico da due Consorzi di bonifica operanti nella vasta area come l'Emilia Centrale e il Burana, vedrà la partecipazione di numerosi esperti accompagnatori che nel corso della ricca giornata di eventi saranno a disposizione di tutti coloro che vorranno prendere parte al tour montano.

Tra le varie tappe: le Cascate del Bucamante, la visita naturalistica e geo-storica alla grande rupe ofiolitica e al Castello di Pompeano, il riconoscimento di erbe spontanee e pranzo a base di erbaggi oltre a tipicità locali a cura di Erbalonga. Inoltre sarà possibile scoprire le importanti opere di bonifica idraulica realizzate dai due Consorzi emiliano romagnoli e ascoltare una interpretazione musicale del cantore dell'Appennino Lele Chiodi.

Per contatti diretti e prenotazioni: Consorzio di Bonifica Emilia Centrale 0522-443273 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Antonio Canovi 339 3399916 – Consorzio di Bonifica Burana 059-416511 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .Prenotazione pranzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - n° 3495288047.

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Consorzio Bonifica della Burana

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

In Val d'Enza venivano mediamente erogati dal fiume 17-18 milioni di metri cubi d'acqua. Quest'anno sono stati solo 7. Prendono voce, in merito, gli agricoltori dei Consorzi irrigui e miglioramento fondiario che, da oltre mille anni, attingono acqua da Enza a scopi irrigui. Si tratta di quelli di Canale Vernazza, Quarto di Cavriago, Viceodomini di Montecchio, D'Acque di San Polo d'Enza, di miglioramento fondiario Sant'Eulalia.

L'inedita cessazione della derivazione a scopi irrigui a Cerezzola, vicino a Ciano, nel comune di Canossa, dove nel '47 fu realizzata la traversa preoccupa ora centinaia di aziende nelle terre dove si produce il Parmigiano Reggiano dei prati stabili e delle vacche rosse. Dalla derivazione dell'Enza sono irrigati ben 15.000 ettari tra prati stabili, vitigni e seminativi. Il provvedimento avrà validità finché il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale e l'Arpaer, non riterranno opportuno revocarlo. Al momento, la portata minima d'acqua rende incompatibile l'attività d'irrigazione. I carabinieri forestali intensificheranno i controlli: chi infrange il divieto di prelievo rischia una multa dai 300 ai 1.500 euro.


"Stiamo per sostenere danni molto pesanti e, per la sponda reggiana – lamentano gli agricoltori – non è stato nemmeno dichiarato lo stato di calamità (a differenza di Parma e Piacenza): equivale a una condanna. Ogni giorno che passa leggiamo della Bonifica sul volere tranquillizzarci sull'avvicinarsi sempre più al Ferragosto, periodo in cui cala vistosamente la richiesta di acqua per l'irrigazione agricola. Ma non è così. Da noi se ci fosse disponibilità d'acqua si irrigherebbe eccome. Invece ora resta solo la conta dei danni. E, come noto, il periodo di irrigazione per i prati stabili, i vigneti e seminativi si prolunga ben oltre il Ferragosto, soprattutto per i prati che devono mantenere il verde agli allevamenti a indirizzo Parmigiano Reggiano".
"Come Consorzi, dobbiamo rilevare nostro malgrado che dal torrente Enza sono stati erogati un terzo dei metri cubi rispetto agli anni precedenti. La situazione a Cavriago è molto critica non avendo prese dirette dall'Enza e le irrigazioni dipendendo totalmente dal Canale in gestione alla bonifica, a San Polo non ci sono pozzi, negli altri comuni rivieraschi le portare degli stessi sono insufficienti per colmare il fabbisogno dell'irrigazione e hanno costi energetici elevatissimi. Inoltre oggi già diversi pozzi sono fermi, perché le falde non mantengono più abbastanza acqua alle turbine. L'unico pozzo di proprietà della Bonifica è fermo da più di quattro anni: ci siamo attivati per il suo ripristino da anni, anche con raccomandate, ma ad oggi, con l'aggravante di una siccità che non lascia scampo, l'ente consortile non è intervenuto per ripararlo neanche dopo le indicazioni date, lo scorso giugno, dalla Regione Emilia Romagna per il recupero dei pozzi dismessi. Le risposte sono sempre quelle: 'abbiamo dato l'incarico ad una ditta e verrà ripristinato".
"I Consorzi irrigui – conclude la nota – aspettano delle risposte certe e concrete dalle Istituzioni, pur rendendosi sin da ora disponibili per lo studio e realizzazione di interventi urgenti per risolvere la crisi idrica in Val d'Enza, tra i quali anche il riconsiderare la realizzazione della diga di Vetto non più di 120 milioni di metri cubi ma da 25/30 pari all'ipotesi di Stretta delle Gazze presa in considerazione da diversi organismi della provincia". Sempre i Consorzi irrigui chiedono di ripristinare il bacino del Lagastrello, del Balano e il Lago Verde, presenti nel crinale parmense che conterebbero circa 6 milioni di mt cubi.

Una sentenza che valorizza la funzione del Consorzio di Bonifica e legittima il contributo. La recente sentenza della Corte di Appello di Bologna afferma l'obbligatorietà del contributo e la sinergia tra sistema fognario della città di Piacenza e rete consortile: funzioni essenziali per il governo delle acque

Piacenza 21 Luglio 2017 - La Corte di Appello di Bologna ha annullato nei giorni scorsi la sentenza del Tribunale di Piacenza del 2014, che aveva negato l'esistenza del beneficio di bonifica per gli immobili siti nelle diverse zone omogenee del territorio comunale, affermando, viceversa, che tali beni ricevono proprio quel vantaggio diretto, legittimante la contribuzione, richiesto dalla oramai storica sentenza della Corte di Cassazione n. 8960 del 1996, da più parti invocata per negare la debenza del contributo di bonifica per gli immobili della città. Il contenuto inequivoco ed inequivocabile della sentenza è di immediata percezione.

A tal proposito, per offrire un visione non parziale, ma completa ed esaustiva se ne riporta un breve, ma significativo, passo affinché la cittadinanza possa autonomamente comprendere le rilevanti funzioni esercitate dal Consorzio a beneficio della collettività senza intermediazioni si sorta : "Ora, il beneficio, che giustifichi l'imposizione contributiva del Consorzio, secondo costante giurisprudenza di legittimità, deve comportare un incremento diretto e specifico, e non generico, che il fondo tragga a causa dell'opera di difesa idraulica del territorio così da acquistare di per sè maggior valore per effetto di tali opere (Cass. n. 27057/2014).

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza della n. 8960 del 14 ottobre 1996, ha chiarito che, ai fini della contribuenza, gli immobili devono conseguire un incremento di valore direttamente riconducibile alle opere di bonifica ed alla loro manutenzione. Il vantaggio può essere generale, e cioè riguardante un insieme rilevante di immobili che tutti ricavano il beneficio, ma non può essere generico. Non rileva il beneficio complessivo che deriva dall'esecuzione di tutte le opere di bonifica, destinate a fine di interesse generale; non rileva il miglioramento complessivo dell'igiene e della salubrità dell'aria; occorre un incremento di valore dell'immobile soggetto a contributo, in rapporto causale con le opere di bonifica (e con la loro manutenzione).

Concludendo il beneficio deve essere diretto e specifico, conseguito o conseguibile a causa della bonifica, e cioè tradursi in una "qualità" del fondo. Nella fattispecie in esame i beni che traggano un "beneficio diretto generale" devono essere assoggettati a contribuzione, ricavando nello specifico, ancorché unitamente alla generalità degli altri beni immobili rientranti nelle aree esaminate, un beneficio diretto conseguente all'opera di bonifica ed agli interventi manutentivi adottati.

Quanto ai beni per i quali il Ctu ha individuato un "beneficio mediato generale", il Collegio, conformemente all'indirizzo della Sezione, osserva che non considerare tale incremento quale beneficio diretto e specifico a vantaggio sia del singolo bene che della pluralità dei medesimi insistenti nella stessa area significherebbe non tener conto dell'effettiva operatività del sistema idrico consortile, ancorché in sinergia con il sistema fognario comunale; quest'ultimo, infatti, non avrebbe la potenzialità di convogliare le acque di scolo, sia reflue che piovane in tempi di massima precipitazione, sicché la presenza delle opere consortili, ed in particolare dell'impianto di sollevamento dell'idrovora della Finarda in caso di piena del Po, consente alla città di Piacenza e al suo territorio limitrofo di evitare le pericolose inondazioni dei tempi passati, di cui in atti sono state versate fotografie dell'epoca. Solo infatti la presenza di dette opere consortili, anche quando vengano in ausilio in casi di eccezionale scolo delle acque, permette il perfetto funzionamento della rete idrica, anche comunale, che in difetto non potrebbe garantire il regolare smaltimento delle acque.". Conseguentemente la Corte di Appello di Bologna ha condannato il Comune di Piacenza a restituire al Consorzio oltre € 134.000,00 a titolo di contributi di bonifica dovuti per gli anni 1997, 1998 e 1999, mentre ha escluso la contribuzione, pari a circa € 28.000,00, riferita ad alcuni immobili comunali rispetto ai quali la Corte di Appello non ha ritenuto provata l'operatività del Consorzio nelle suddette annualità.

(Fonte Consorzio di Bonifica di Piacenza)

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