Sopralluogo del direttore generale del Consorzio della Bonifica Fabrizio Useri insieme al sindaco di Langhirano Giordano Bricoli


Parma, 18 Novembre 2019 – Il Consorzio della Bonifica Parmense ha portato a termine i lavori di sistemazione idrogeologica a protezione della strada comunale per Strognano, nel Comune di Langhirano. L’intervento, che si inserisce all’interno di una serie di azioni finalizzate alla prevenzione di possibili criticità idrauliche e alla messa in sicurezza dei territori montani e collinari, è un contributo fondamentale per la messa in sicurezza del territorio tra la Val Parma e la Val Baganza.

Le maestranze del Consorzio della Bonifica Parmense hanno realizzato un intervento puntuale e mirato in sinergia programmatica con il Comune di Langhirano. Il Direttore Generale del Consorzio della Bonifica Parmense Fabrizio Useri ha infatti incontrato, durante un sopralluogo nell’area dei lavori, il sindaco di Langhirano Giordano Bricoli e i tecnici che hanno coordinato l’intervento.

Il Consorzio della Bonifica Parmense, impegnato nelle azioni di tutela del territorio montano, seguita nel portare avanti una serie di interventi concordati con le Amministrazioni Comunali dei territori montani e collinari dei Comuni del parmense per la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Con l’approvazione del PSR il Consorzio interverrà nella lotta al dissesto in ben 10 Comuni dell’Appennino: 19 i progetti finanziati per un totale di 1.682.344 euro


Parma, 12 Novembre 2019 – Sono 19 i progetti, ripartiti su 10 Comuni (Albareto, Bardi, Borgo Val di Taro, Calestano, Langhirano, Neviano degli Arduini, Pellegrino Parmense, Terenzo, Tizzano Val Parma, Varano de’ Melegari) per un totale di € 1.682.344,00, con cui il Consorzio della Bonifica Parmense porrà in sicurezza le aziende agricole e zootecniche della montagna nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico dovuti a maltempo e avversità climatiche finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Il Piano prevede numerose e differenti tipologie di interventi: consolidamento di versanti a rischio di smottamenti e frane; lavori di carattere strutturale sul reticolo idrografico minore (fossi, canali e rii); opere di regimazione idraulico-forestale come briglie, traverse, muretti e terrazzamenti; realizzazione di canalizzazioni e pozzetti per il drenaggio delle acque superficiali.

“Esprimiamo viva soddisfazione per l'esito del Piano di Sviluppo Rurale – dichiara il Presidente dell’ente Luigi Spinazzi – e ringraziamo la nostra struttura tecnica la cui efficiente professionalità ci consente di poter operare per le comunità del nostro Appennino. La Bonifica Parmense ripartirà 1 milione e 682 mila euro in 10 Comuni della montagna che necessitano della massima attenzione e verso i quali intervenire seguendo il principio fondamentale della lotta al dissesto idrogeologico, cioè la prevenzione. Un sentito ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna per l'approvazione di questi 19 progetti finanziati”.

 

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Sopralluogo del direttore generale del Consorzio della Bonifica Fabrizio Useri e del sindaco di Neviano degli Arduini Alessandro Garbasi


Parma, 28 Ottobre 2019 - Un fondamentale contributo per la prevenzione delle possibili criticità idrauliche, per la riduzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza dei territori montani, in particolare della Val Parma. Sono terminati infatti i lavori – realizzati dai tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense – di regimazione del reticolo idraulico minore lungo la strada di bonifica Sarignana-Rusino, nel Comune di Neviano degli Arduini.

Il Direttore Generale del Consorzio della Bonifica Parmense Fabrizio Useri e il Sindaco di Neviano degli Arduini Alessandro Garbasi hanno effettuato un sopralluogo nell’area dei lavori: come ogni anno infatti l’ente, impegnato nelle azioni di tutela del territorio montano e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, sta portando avanti una serie di interventi concordati con le Amministrazioni Comunali del territorio montano e collinare dei Comuni del parmense.

I lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo la strada di bonifica Sarignana-Rusino, sono stati messi in atto nell’ambito del progetto ‘S.O.S. Bonifica’, attraverso il quale il Consorzio della Bonifica Parmense mette a disposizione del territorio collinare e montano della provincia di Parma mezzi d’opera e risorse umane per provvedere ad una costante manutenzione della corretta regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali ad uso pubblico.

 

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I lavori nel comune di Tizzano Val Parma: l’intervento ha previsto l’installazione di una barriera di sicurezza per risolvere il problema della scarsa sicurezza per il traffico veicolare

Parma, 25 ottobre 2019 – Un prezioso ed essenziale contributo per la messa in sicurezza del territorio montano dell’Alta Val Parma. Il Consorzio della Bonifica Parmense ha realizzato i lavori di sistemazione idrogeologica della strada di bonifica Fontanafredda-Treviglio, nel comune di Tizzano Val Parma. L’intervento, realizzato dai tecnici specializzati della Bonifica lungo la strada che si snoda dalla località Treviglio, in direzione di Tizzano, fino all’incrocio con la località Fontanafredda, ha permesso di risolvere il problema della scarsa sicurezza del tratto per il transito dei veicoli, dovuto alla mancanza di una adeguata barriera di protezione.

I lavori, per un importo di circa 10 mila euro, hanno previsto il consolidamento e l’allargamento della banchina stradale di valle attraverso la realizzazione di una palizzata in legname di sottoscarpa per consentire l’installazione di una barriera di sicurezza idonea. Al termine dell’intervento si è provveduto inoltre a regolare il deflusso delle acque superficiali, mediante la riapertura delle cunette laterali di scolo a cielo aperto.

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Aggiornamento livelli idrici in relazione alla piena del Po. 30 tecnici operativi h24: la Bonifica Parmense chiude le paratoie per proteggere i territori della Bassa.
 

In attesa della piena del Po, il cui passaggio è previsto nel territorio parmense questa notte, i tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense sono al lavoro per chiudere le paratoie degli impianti idrovori sull’asta del fiume Po: un’azione a tutela e protezione di tutti i territori sottesi della Bassa parmense attraverso il controllo del livello dei canali. Grazie a questo intervento delle squadre consortili – una trentina di tecnici che opereranno full-time h24 – quando la piena transiterà nella Bassa il rigurgito del Grande Fiume non si estenderà ai canali, evitando il potenziale allagamento dei comprensori nel territorio da Polesine Parmense a Colorno. 

Entro la giornata di domani è prevista la chiusura di cinquanta paratoie: quelle che si trovano ad un livello più basso sono già state chiuse. Le altre verranno chiuse, man mano che il livello del Po aumenterà. Il primo sensore di livello è quello di Ongina è a quota 32 metri s.l.m., in aumento. A causa delle forti precipitazioni registrate in questi giorni sull’Italia nord-occidentale la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, in stretto raccordo con Arpa Emilia-Romagna ed AIPo infatti ha diramato un’allerta meteo Gialla per Rischio idraulico sulla macroarea, corrispondente alla Pianura e bassa collina emiliana occidentale tra le province di Parma e di Piacenza. Nel corso della giornata di domani, mercoledì 23 ottobre, il transito della piena nel Piacentino potrà arrivare a lambire la soglia 2, corrispondente al Codice colore Arancione. 

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L’impianto regola automaticamente i flussi a nord di Parma, acque smaltite nel corso della notte


Parma, 19 Settembre 2019 – “A seguito delle abbondanti piogge cadute dal pomeriggio di ieri il Consorzio della Bonifica Parmense ha prontamente attivato – sottolinea il Presidente dell’ente Luigi Spinazzi – l’impianto che regola automaticamente i flussi di entrata e di uscita dalla cassa di espansione del Canale Burla, a nord di Parma, in zona Ravadese”. Acque progressivamente smaltite nel corso della notte.

Consorzio della Bonifica Parmense: messa in sicurezza la strada Roccamurata-Branzone. I lavori nel comune di Valmozzola, con un importo complessivo di 50 mila euro, sono stati finanziati con i fondi della Regione Emilia-Romagna.


Parma, 13 Settembre 2019 – Un prezioso ed essenziale contributo per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio montano dell’Alta Val Taro. E’ di 50 mila euro l’importo complessivo dei lavori che il Consorzio della Bonifica Parmense ha realizzato sulla strada di bonifica ‘Roccamurata-Branzone’ nel comune di Valmozzola. I tecnici specializzati del Consorzio hanno realizzato alcuni lavori di manutenzione straordinaria, che si sono resi necessari in seguito ad alcuni danni alla pavimentazione e ai cedimenti strutturali della strada.

I lavori sono stati finanziati con i fondi della Regione Emilia-Romagna, stanziati all’interno di un programma di opere pubbliche di bonifica e irrigazione per il triennio 2018-2019-2020, approvato con la delibera della Giunta Regionale del 25 giugno del 2018. Il riferimento è la Legge Regionale 42/1984. Nel dettaglio gli interventi del Consorzio della Bonifica Parmense sono stati: la realizzazione di drenaggi tradizionali in trincea, la realizzazione di un tratto di scogliera in massi, il ripristino del reticolato idraulico minore e il ripristino della pavimentazione stradale con conglomerato bitumoso.

Sottoscritta convenzione tra Consorzio ed Enaip con il coordinamento dell’Agenzia Regionale per il Lavoro per la formazione di due persone con disabilità secondo le indicazioni della Legge Regionale 17 del 2005


Parma, 10 Settembre 2019 – Dare un’opportunità di avvicinamento al lavoro a persone con disabilità, il cui diritto di accesso al mondo del lavoro è garantito dalla Legge Regionale 17 del 2005, e allo stesso tempo attivare energie preziose e strategiche per il Consorzio della Bonifica Parmense che, in quanto Ente pubblico, ha come mission anche quella di sviluppare percorsi a favore delle categorie più fragili della società.

Sono questi i punti centrali di una Convenzione, sottoscritta dal Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Fabrizio Useri con l’Enaip, l’Ente di formazione professionale di Parma con il coordinamento dell’Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna che ha previsto l’inserimento di due persone, di 51 e 56 anni, all’interno degli uffici della Bonifica in via Emilio Lepido. I due lavoratori hanno intrapreso un percorso formativo e stanno svolgendo varie mansioni sotto il coordinamento di personale dell’Ente e con progetti specifici. I tirocini formativi, attivati secondo le indicazioni della Legge Regionale 17 del 2005, si concluderanno alla fine del 2019. Dopo un periodo formativo i due lavoratori in tirocinio sono stati inseriti all’interno di Aree specifiche del Consorzio, con un progetto individuale e sotto il coordinamento di un responsabile.

“Siamo molto contenti del lavoro portato avanti dalle due persone che stanno svolgendo il tirocinio formativo all’interno dei nostri uffici – dichiara Fabrizio Useri, Direttore Generale del Consorzio della Bonifica Parmense – . Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso e di sottoscrivere la Convenzione per concretizzare la mission dell’Ente pubblico, ovvero sviluppare azioni di solidarietà, sempre legate alle esigenze strategiche del Consorzio di Bonifica Parmense. Per i due lavoratori in tirocinio abbiamo infatti stilato un progetto individuale e specifico: sono stati formati e poi affidati al coordinamento di un responsabile. La nostra idea è di continuare ad attivare, anche in futuro, percorsi formativi riservati alle fasce più deboli”.


“I tirocini in un ente come il Consorzio della Bonifica Parmense – sottolinea Andrea Panzavolta, Dirigente territoriale dell’Agenzia Regionale per il Lavoro – rappresentano, per la nostra esperienza, un’occasione molto valida per riattivazione le persone e per riportarle su un percorso di esperienze che possa sfociare in un’occupazione stabile”.


"L’opportunità che il Consorzio ha dato a queste persone – dichiara Marco Melegari, Responsabile Ufficio Collocamento mirato dell’ambito territoriale di Parma - ha avuto anche il merito di dare qualche opportunità in più a noi per risolvere, almeno parzialmente, il problema dell’assenza di opportunità di lavoro per le persone disabili che ne avrebbero diritto, secondo la Legge 68”.

(Foto_Melegari-Useri-Panzavolta)

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Mercoledì, 17 Luglio 2019 08:00

Bonifica Parmense, bilancio ok

Bonifica Parmense, bilancio ok: avanzo positivo per un milione di euro presto reinvestito sul territorio.

Una oculata gestione delle risorse unita all'efficienza organizzativa consente al Consorzio di destinare ulteriori fondi alla difesa idraulica dei comprensori di pianura e alla mitigazione del dissesto idrogeologico nelle aree di montagna.

Parma – Un ente in salute, operativo in forma continuativa e strategica nelle diverse aree della nostra provincia e dall'elevato grado di efficienza e affidabilità: è la fotografia del Consorzio della Bonifica Parmense emersa dopo l'approvazione del bilancio consuntivo di esercizio 2018.

Le azioni operate dalla governance consortile consentono di poter contare su un bilancio in linea con i precedenti per quanto concerne l'ammontare dei contributi dei consorziati, con 13 milioni euro. Al netto dei finanziamenti destinati ad investimenti in manutenzioni ordinarie e straordinarie programmate o di emergenza, progettazioni dirette o svolte per conto di altri enti con competenza territoriale e dei relativi costi di esercizio per la realizzazione degli interventi di quotidiana operatività, la Bonifica ha generato un avanzo virtuoso di esercizio di un milione di euro: cifra che sarà subito destinata per interventi in pianura e montagna.

Nell'occasione il Presidente Luigi Spinazzi ed il Direttore Generale Fabrizio Useri sottolineano, dinnanzi i membri del Comitato dell'ente – i vicepresidenti Giacomo Barbuti e Giovanni Grasselli; i consiglieri di Giunta Giovanni Maffei e Marco Tamani, il membro del Collegio sindacale Silvano Mantovani e la dirigente amministrativa Gabriella Olari – come sia fondamentale, in un territorio nel quale i cambiamenti climatici influenzano le nostre vite in maniera ormai conclamata, fornire un costante monitoraggio dei comprensori e rispondere presto e bene alle richieste di chi vi abita e lavora; contesto in cui diventano essenziali i rapporti con le amministrazioni locali del territorio, proficue sinergie da cui non si può prescindere per ottenere risultati apprezzabili a tutela delle comunità.

Nell'ambito dell'approvazione del bilancio consortile infine l'Ing. Nico Alberti, Dirigente Area Informatica e Catasto, sottolinea l'altissima percentuale di contribuenza sul territorio (oltre 90%): aspetto che, unito all'assunzione di 10 nuove unità lavorative lo scorso febbraio, consente all'ente un ulteriore innalzamento qualitativo dell'operato consortile e dei molteplici servizi forniti dal Consorzio ai cittadini.

Parametri rispettati e indagini approfondite su oltre 50 campionamenti consegnano un quadro positivo della risorsa irrigua nel comprensorio consortile. Rispetto allo scorso anno migliorate anche le acque dei canali Galasso e Naviglio Navigabile.

Parma –

La qualità delle acque irrigue del Parmense che scorrono all’interno della rete artificiale dei canali di bonifica è migliorata ulteriormente rispetto allo scorso anno: è quanto emerge dal Report annuale redatto dai ricercatori tecnico-scientifici del Consorzio della Bonifica Parmense.

L’ente consortile – che nella sostanza si preoccupa, per competenza specifica, del trasporto della risorsa idrica e non strettamente della sua qualità – monitora periodicamente lo stato dei flussi irrigui (indispensabili per la produzione della gran parte delle tipicità agroalimentari della nostra provincia) grazie al laboratorio tecnico itinerante Bonifica Lab, struttura itinerante che consente di asserire che le acque irrigue dei canali consortili superano l’esame qualità, dimostrandosi idonee agli usi per l’agricoltura.

Rilevanti e significativi alcuni dei dati emersi dalle relazioni conclusive – redatte dall’ingegnere ambientale consortile Elisa Trombi e dall’esperto consulente in materie ambientali Riccardo Franchini sulla qualità irrigua della risorsa esaminata: le sostanze prioritarie fosfati e fitofarmaci e la sommatoria complessiva delle sostanze rilevate si mantengono inferiori ai valori limite della cosiddetta classe 1, utile per l’impiego irriguo, ovvero la migliore delle classi della tabella A Giardini, universalmente riconosciuta come modello di riferimento per il settore agricolo. Il dato rappresenta l’ultimo anello di una catena di risultati di idoneità confermata già negli ultimi anni in cui l’uso irriguo dell’acqua nel comprensorio è sempre stato ben al di sotto della soglia standard considerata

Importante miglioramento quello nelle aree che presentano alcune criticità, come quelle relative ai canali che attraversano la zona urbana di Parma, in particolare quelle provenienti dal Naviglio Navigabile e dal Canale Galasso: in questi due casi all’azoto e al fosforo si sommano cloruri e salinità elevata, ma pur sempre rientrando nei limiti di utilizzo. Da evidenziare anche l’assenza di sostanze tossiche, compresi pesticidi e fitofarmaci, in concentrazioni significative e per questo motivo le acque dei canali possono essere utilizzate senza particolari problemi perché non sussiste particolare rischio igienico-sanitario che possa incidere sulla salubrità delle numerose produzioni.

Nell’ottica di un perpetuo e continuo miglioramento è da segnalare l’inizio di un percorso di collaborazione condivisa con le aziende conserviere della Provincia di Parma volto a sensibilizzare verso l’importanza del recupero delle acque reflue e la salvaguardia dell’ecosistema: un protocollo di intesa firmato dai Consorzi di bonifica di Parma e Piacenza, OI Pomodoro e da Industria del Nord Italia nel settembre 2018. E la sinergia con Arpae Parma per il trasferimento dei dati ambientali dei loro controlli sulla qualità delle acque dei depuratori comunali.

Proprio in questi giorni è in corso la campagna di rilevazione 2019 con il mezzo mobile di Bonifica Lab che, come nell’anno precedente, prevede di monitorare più di 50 punti stazione distribuiti sul territorio irriguo gestito dal Consorzio, in particolare di pianura commentano Franchini e Trombi – . I primi risultati sono confrontabili con il 2018 e restituiscono un già un primo quadro positivo, stante la forte siccità di inizio anno che aveva favorito la concentrazione di sostanze nell’acqua”.

 

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