Forte del successo registrato lo scorso autunno, riparte l’iniziativa “Bike to Shop” promossa da Fiab-Parma (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e realizzata in collaborazione con Ascom Parma, Confesercenti Parma e con il patrocinio del Comune di Parma con l’obiettivo di incentivare l’uso della bicicletta per fare shopping, coinvolgendo i negozi tradizionali e di vicinato della nostra città.  Il mezzo più amato dai parmigiani sarà infatti nuovamente il protagonista del progetto a favore della mobilità sostenibile che si svolgerà dal 12 aprile fino a tutto il mese di settembre.

“Shopping scontato, se usi la bicicletta. Dopo il successo dello scorso anno, ritorna questa bella iniziativa proposta da Fiab, Ascom e Confesercenti, sostenuta dal Comune di Parma con il patrocinio – ha affermato Tiziana Benassi, Assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale e alla Viabilità del Comune di Parma - Un modo piacevole per riscoprire, in modo sostenibile, gli angoli più nascosti della città e beneficiare dei prezzi agevolati nei negozi aderenti. E se scegli il bike sharing, con la nuova APP, prendi la bici con un clic. Anche senza tessera e per gli utenti occasionali”.

“L’iniziativa darà ancora una volta la possibilità a chi farà i propri acquisti in bici di usufruire di uno sconto indicativo del 10% su prodotti selezionati nel circuito di negozi aderenti - ha spiegato Andrea Mozzarelli, Presidente FIAB Parma – Basterà esibire la tessera Fiab, Mi Muovo in Bici o Bike Sharing del Comune di Parma o dimostrare di aver parcheggiato la propria bici di fianco al negozio. Le attività commerciali del circuito saranno inoltre facilmente riconoscibili dalla vetrofania posta sulla vetrina nonché consultabili al sito www.biketoshop.it e sui canali di comunicazione di Associazioni e partner del progetto, tra cui i rispettivi siti internet e pagine Facebook. Mi fa inoltre piacere sottolineare che questa iniziativa, promossa a Parma lo scorso anno, è stata “esportata” in diversi altri comuni italiani, da Catania a Piacenza. Parma ha fatto scuola”.

“Forti dell’apprezzamento ricevuto nel mese di ottobre,- ha commentato Vittorio Dall’Aglio, Presidente Ascom Parma – abbiamo voluto riproporre l’iniziativa ai commercianti estendendo il periodo per oltre 5 mesi, dando così la possibilità a tutti i cittadini e non solo di poterne usufruire più a lungo. Anche in questa seconda edizione, sono ad oggi oltre un centinaio i punti vendita che hanno confermato la propria adesione ad un progetto che siamo orgogliosi di sostenere, perché sottolinea l’importanza sociale e commerciale dei negozi di vicinato”.

“L'importanza di Bike to Shop è confermata dal numero crescente di attività commerciali che hanno deciso di aderire a questa nuova edizione – conferma Francesca Chittolini, Presidente Confesercenti Parma - È un segnale confortante perché dimostra sensibilità, creatività e capacità propositiva dei negozianti, dal centro storico alla prima periferia. Ma c'è da sottolineare anche l'aspetto culturale di questa iniziativa, perché la bicicletta fa parte della vita quotidiana di molti parmigiani e Bike to Shop è un ulteriore incentivo all'uso delle due ruote, tra passeggiate, shopping e le bellezze della città”.

Fonte: Comune di Parma

Giovedì, 06 Settembre 2018 07:22

Bicicletta rubata, cercasi proprietario

La Questura di Parma sta cercando di rintracciare il proprietario di una bicicletta rubata il 14/3/2017 nei pressi del Museo Glauco Lombardi di Strada Giuseppe Garibaldi.

Il legittimo proprietario, di questa o di altre biciclette in custodia, munito di denuncia, può presentarsi agli uffici della Questura per la riconsegna del mezzo.

In copertina la foto della bici sottratta dal Museo Lombardi.

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La Questura di Parma informa che sono custodite, presso i loro uffici, una serie di biciclette rinvenute nel corso di tutto il corrente anno 2017.

Le biciclette potranno essere visionate presso quest'ufficio dai cittadini interessati a partire da venerdì 24 novembre p.v. e per tutte le due settimane successive tra le ore 9.00 e le 11.00 (il martedì e il giovedì fino alle 14.00).

I legittimi proprietari delle biciclette eventualmente riconosciute, per rientrane in possesso, dovranno presentare la relativa denuncia di furto.

Eventuali informazioni, sempre negli orari anzidetti, al n. tel. 0521/219546.

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La Questura di Parma comunica che presso i loro Uffici è conservata, tra le altre, una bicicletta sequestrata la sera del 5/9/2017 in Borgo Serena davanti allo studio del Notaio Caputo.

Il legittimo proprietario potrà ottenerne la restituzione presentandosi presso gli uffici della Questura munito della relativa denuncia di furto.

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Alle ore 16.45 circa del 03 ottobre scorso, personale della Polizia Ferroviaria di Parma, nel corso del consueto servizio di vigilanza allo scalo ferroviario notava, in lontananza, nel Piazzale Esterno - Lato Nord - della stazione, una persona piegata sopra una bicicletta parcheggiata su una ringhiera posta a protezione degli accessi dei parcheggi sotterranei presenti tra i viali Falcone e Bosellino. Nella corcosanza gli agenti notavano che il giovane, dopo alcuni istanti introduceva un oggetto voluminoso all'interno dalla parte anteriore dei calzoni che indossava.

Gli agenti riconoscevano il giovane, già noto come tossicodipendente con dimora a Reggio Emilia e perciò ancor più insospettiti, lo hanno seguito mentre si dirigeva verso un treno in partenza per Bolona. L'uomo veniva perciò bloccato nel sottopassaggio, mentre portava con sè anche una bicicletta. Dopo aver notato che nel cestino anteriore del mezzo c'era un lucchetto tranciato gli agenti, esguendo una perquisizione, hanno rinvenuto un tronchese di metallo di 35 centimetri.

A questo punto il ragazzo,  ventisettenne di nazionalità indiana, in posizione irregolare nel territorio nazionale in quanto destinatario di un recente provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Reggio Emilia, veniva condotto presso gli uffici della PolFer ove, mentre proseguivano gli accertamenti a suo carico, giungeva sul posto la proprietaria della bicicletta che riconosceva sia la bici e anche il lucchetto tranciato. A dimostrazione della proprietà la signora ha aperto il lucchetto con le hiavi in suo possesso.

Lo straniero, veniva perciò tratto in arresto per furto aggravato di bene esposto alla pubblica fede, commesso con violenza sulle cose e di possesso ingiustificato di arnesi atto allo scasso, la tronchese in metallo veniva sequestrata mentre la bicicletta, del valore di circa 100,00 euro, con il consenso dell'A.G. procedente, veniva immediatamente restituita alla proprietaria.

Il  giorno seguente l'arrestato veniva condotto all'udienza di convalida d'arresto e conseguente giudizio, con rito direttissimo, dinanzi al Giudice in Composizione Monocratica che condannava il soggetto alla pena di mesi quattro applicando la misura cautelare personale coercitiva del divieto di dimora nel comune di Parma e disponendo la confisca e distruzione di quanto sequestrato.

Il cittadino indiano, a carico del quale risultavano numerosi precedenti di polizia per vari reati, veniva inoltre denunciato per l'inosservanza all'ordine del Questore di Reggio Emilia disposto nei suoi confronti conseguentemente all'espulsione descritta e venivano avviate le procedure finalizzate all'esecuzione materiale di tale provvedimento.

Nel corso degli accertamenti eseguiti, in base ad elementi raccolti nell'immediatezza dei fatti, veniva rinvenuta nei pressi di un convoglio regionale in partenza per Bologna, una seconda bicicletta, da uomo, tipo city bike, seminuova che, analogamente a casi accertati in precedenza, si sospetta fosse stato analogamente poco prima sottratto in zona per essere poi trasportato, unitamente a quello restituito, in altra provincia per essere rivenduti sul mercato illegale.

Al riguardo, sono in corso ulteriori accertamenti, mediante l'utilizzo delle registrazioni del circuito di video sorveglianza della stazione, finalizzati alla conferma di tale ipotesi investigativa.

La bicicletta da uomo così rinvenuta si trova presso gli uffici della Polizia Ferroviaria a disposizione di eventuali vittime che ne abbiano subito il furto nelle circostanze di tempo descritte.

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Se lo chiede FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta e tutto il mondo dei ciclisti urbani. A pochi giorni dalla chiusura della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre, dove il Ministero dell'Ambiente è stato splendidamente assente) la scorsa settimana (il 28 settembre) in Parlamento, la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica – presentata nel lontano 2014 – è stata nuovamente ritirata dalla discussione a causa di un parere non positivo da parte della commissione del Ministero dell'Economia e Finanza (MEF).

"Ci domandiamo quali problemi ulteriori ci siano dietro una Legge che darebbe l'opportunità anche all'Italia, come nei Paesi Europei più avanzati, di pianificare, progettare, strutturare un nuovo modello di mobilità nelle nostre città – commenta con forza Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – La Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, infatti, darebbe alle nostre città strumenti per cominciare ad affrontare con serietà anche l'emergenza smog che, siamo certi, vedrà tra poche settimane tutti i sindaci, i presidenti di regione e i politici vari sulle barricate a cercare le soluzioni più fantasiose".

"Ancora una volta ci viene detto che, nonostante il Ministero dei Trasporti abbia indicato le risorse per la copertura della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, il Ministero Economia e Finanza ha richiesto ulteriori dettagli – spiega Giulietta Pagliaccio che aggiunge - Se tanta solerzia fosse stata messa nelle grandi opere autostradali forse, oggi, non staremmo pagando autostrade inutili. Chissà perché, invece, per la mobilità ciclistica c'è sempre qualcuno che ha bisogno di sapere anche la marca della vernice per pitturare le strisce".

I toni che ha assunto la vicenda dell'approvazione della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica sono definiti da FIAB ridicoli e incomprensibili "tanto da portarci a pensare che forse questa Legge dà veramente fastidio a qualcuno – dice Giulietta Pagliaccio – ma poiché la campagna elettorale è cominciata, prima o poi lo scopriremo".

Inutile ricordare che la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica (presentata in Parlamento il 17 ottobre 2016 dall'on Paolo Gandolfi dell'Intergruppo parlamentare per la Mobilità Nuova e Ciclistica, dopo due anni di lavori e revisioni e destinata, ora, a divenire carta straccia per via della fine della Legislatura), sarebbe funzionale a sostenere una politica nazionale che, con un rinnovato approccio, possa dare seguito alle ormai note esigenze di città soffocate dal traffico e dall'inquinamento, considerando che l'80% della popolazione italiana vive all'interno di agglomerati urbani.

Il ritorno economico per l'intera società generato dagli investimenti in mobilità ciclistica è dimostrato da diverse ricerche. Secondo un autorevole studio fatto a Copenaghen*, ad esempio, un segmento d'infrastruttura ciclabile lungo 1 km porta un guadagno netto di 42 centesimi per ogni ciclista che lo percorre, mentre lo stesso km fatto in auto genera una perdita di 3 centesimi. E, poiché la matematica non è un'opinione, è facile comprendere come il ritorno generato da quel km, percorso da una media di mille ciclisti, sia di 420 euro al giorno, ovvero oltre 150.000 euro in un anno.

* Studio "Copenhagen City of Cyclists" 2010- www.cycling-embassy.dk/wp-content/uploads/2011/05/Bicycle-account-2010-Copenhagen.pdf 

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La scorsa notte, alle ore 04.25, la volante veniva inviata in un condominio di borgo Fornovo in quanto un residente, tramite il videocitofono, aveva visto uno straniero che stava prelevando alcune biciclette dai garages condominiali.

I poliziotti, giunti rapidamente sul posto, effettuavano un controllo interno sorprendendo, nascosto sotto ad una autovettura il ladro che, vistosi scoperto, tentava di fuggire ma veniva raggiunto e bloccato dagli agenti. Durante il sopralluogo gli agenti accertavano che quasi tutti i garages condominiali erano stati forzati e diverse bici erano state rubate e portate via dal luogo.

La successiva perquisizione domiciliare, eseguita a carico dello straniero dava esito positivo permettendo il rinvenimento di svariato materiale di probabile provenienza illecita nonché altra bicicletta, ancora chiusa con il lucchetto, provento di furto consumato in altra circostanza.

Condotto in Questura lo straniero veniva identificato per J.F. marocchino 24 enne con precedenti di Polizia, regolare sul territorio nazionale, e tratto in arresto per il reato di furto aggravato.

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